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The first. Samuel e Madison

Credevo di non poter più amare nessuno. Di essere solo. Di non avere più un cuore vivo ad abitare il petto.
Poi ho incontrato Madison e qualcosa dentro di me è cambiato. Avevo di nuovo dei sentimenti, anche se conditi di rabbia. Avevo di nuovo un motivo per alzarmi la mattina, anche se solo per litigare con lei. Giorno dopo giorno ho capito cosa voglio veramente.
“La guardo e mi sento pieno. Dev’essere così che si riprende a vivere.”
Sono Samuel Fellner. Questa, se vorrete leggerla, è la mia storia. O piuttosto la mia rinascita.
Romanzo autoconclusivo.
Genere: Romance Contemporaneo.
Spin off di “Raul, try not to love”

The First – Samuel e Madison

Credevo di non poter più amare nessuno. Di essere solo. Di non avere più un cuore vivo ad abitare il petto.Poi ho incontrato Madison e qualcosa dentro di me è cambiato. Avevo di nuovo dei sentimenti, anche se conditi di rabbia. Avevo di nuovo un motivo per alzarmi la mattina, anche se solo per litigare con lei. Giorno dopo giorno ho capito cosa voglio veramente.”La guardo e mi sento pieno. Dev’essere così che si riprende a vivere.”Sono Samuel Fellner. Questa, se vorrete leggerla, è la mia storia. O piuttosto la mia rinascita.Romanzo autoconclusivo.Genere: Romance Contemporaneo.

The Fall

Nel giugno del 2013, quando Armstrong si sta disfando della sua residenza imperiale in Texas per fare fronte alle cause milionarie, Juliet Macur è lì con lui, per intervistarne la fidanzata, i figli e per ascoltare l’ennesima versione della verità. Con l’eccezione di Oprah Winfrey, che ha ospitato la confessione (parziale) di Lance in una memorabile puntata del suo show, è stata una delle poche giornaliste ad avere avuto la possibilità di avvicinare l’atleta dopo la sua caduta. Al centro di ”The Fall” c’è Armstrong stesso, che si rivela nelle numerose conversazioni avute con l’autrice nel corso degli anni. Ma la sua storia acquista profondità e ampiezza grazie ai racconti di prima mano rilasciati da oltre un centinaio di persone, fra cui parenti e famigliari a cui da tempo il texano aveva voltato le spalle: il padre adottivo di cui porta il cognome, una delle nonne, una zia. Forse la più tremenda è la lunga testimonianza del suo stretto collaboratore J.T. Neal, per molto tempo influente ‘figura paterna’, abbandonato in un momento cruciale: quando Neal stava perdendo la battaglia contro il cancro e Lance vinceva la sua, elevandosi a mito indiscusso per un’intera nazione e per il mondo dello sport. Sono stati proprio gli ex amici, quelli che costituivano l’esclusivo inner circle del campione, a tradirlo. Gli hanno inferto il colpo di grazia, rompendo il codice di omertà e silenzio che lo aveva protetto a lungo e mostrando la nuda verità sul mondo del ciclismo (anche italiano) e sul suo golden boy. Juliet Macur offre un inedito e indimenticabile ritratto – pubblico e privato – del texano dagli occhi di ghiaccio, affronta questioni scomode e fondamentali sul doping nel ciclismo e racconta, come in una tragedia classica, l’incredibile ascesa alla fama mondiale del dio Armstrong e la repentina e devastante caduta dall’Olimpo.

(source: Bol.com)

The Fable (Vol.1): Nelle vesti di una principessa

*”Prima non ero così. Sono sempre stata una ragazza precisa ed ordinata, quasi maniaca dell’ordine e poi, tutto d’un tratto, sono diventata sempre più caotica, quasi ribelle e piena di confusione sia fuori che dentro. Forse è questo quello che sto cercando di fare, nascondermi nel mio caos, nel mio mondo… e sono sicura di non voler essere trovata da nessuno, in verità non verrei a cercarmi nemmeno io stessa.”*
Evelyn Ross, una ragazza di 24 anni con tanti sogni nel cassetto e un passato da dimenticare, si trova a un tratto ad un bivio della sua vita. Grazie all’aiuto della sua migliore amica Amber e l’insistenza dei genitori, decide di dare un calcio al passato e trasferirsi in una nuova città. 
Quando finalmente ha tutto quello che le serve per ricominciare da zero, i fantasmi di un passato nascosto per troppo tempo, tornano a farle visita sconvolgendo, di nuovo, quella che in apparenza sembrava essere una vita tranquilla. Nuovi amici, un nuovo lavoro e nuove abitudini non basteranno a convincerla che tutto sia perfetto. 
Fra intrighi e manipolazioni, dovrà scontrarsi con una realtà ben diversa da quella che si era immaginata.
Riuscirà a sconfiggere i suoi demoni… ed essere finalmente felice?
**ATTENZIONE: Il libro contiene scene esplicite, si consiglia la lettura ad un pubblico adulto.**
**La serie The Fable è composta da una trilogia più due libri autoconclusivi:**
• The Fable (Vol.1) – Nelle vesti di una principessa (18 Ottobre 2017)
• The Fable (Vol.2) – Qualsiasi cosa accada (11 Marzo 2018)
• The Fable (Vol.3) – Finalmente noi (19 Giugno 2018)
• Before of The Fable – La storia di Evelyn Ross (03 Novembre 2018)
• Before of The Fable – La storia di James Carter (03 Novembre 2018)
Contatti autrice:
**Facebook:** https://www.facebook.com/E.P.SilviaAutrice/?pnref=lhc
**Email:** [email protected]
**
### Sinossi
*”Prima non ero così. Sono sempre stata una ragazza precisa ed ordinata, quasi maniaca dell’ordine e poi, tutto d’un tratto, sono diventata sempre più caotica, quasi ribelle e piena di confusione sia fuori che dentro. Forse è questo quello che sto cercando di fare, nascondermi nel mio caos, nel mio mondo… e sono sicura di non voler essere trovata da nessuno, in verità non verrei a cercarmi nemmeno io stessa.”*
Evelyn Ross, una ragazza di 24 anni con tanti sogni nel cassetto e un passato da dimenticare, si trova a un tratto ad un bivio della sua vita. Grazie all’aiuto della sua migliore amica Amber e l’insistenza dei genitori, decide di dare un calcio al passato e trasferirsi in una nuova città. 
Quando finalmente ha tutto quello che le serve per ricominciare da zero, i fantasmi di un passato nascosto per troppo tempo, tornano a farle visita sconvolgendo, di nuovo, quella che in apparenza sembrava essere una vita tranquilla. Nuovi amici, un nuovo lavoro e nuove abitudini non basteranno a convincerla che tutto sia perfetto. 
Fra intrighi e manipolazioni, dovrà scontrarsi con una realtà ben diversa da quella che si era immaginata.
Riuscirà a sconfiggere i suoi demoni… ed essere finalmente felice?
**ATTENZIONE: Il libro contiene scene esplicite, si consiglia la lettura ad un pubblico adulto.**
**La serie The Fable è composta da una trilogia più due libri autoconclusivi:**
• The Fable (Vol.1) – Nelle vesti di una principessa (18 Ottobre 2017)
• The Fable (Vol.2) – Qualsiasi cosa accada (11 Marzo 2018)
• The Fable (Vol.3) – Finalmente noi (19 Giugno 2018)
• Before of The Fable – La storia di Evelyn Ross (03 Novembre 2018)
• Before of The Fable – La storia di James Carter (03 Novembre 2018)
Contatti autrice:
**Facebook:** https://www.facebook.com/E.P.SilviaAutrice/?pnref=lhc
**Email:** [email protected]

The Dressmaker (Versione Italiana)

Dungatar è una cittadina di provincia come tante altre, tranne che per un dettaglio: le donne di Dungatar si vestono come modelle di Parigi. Un giorno in città arriva la bella ed esotica Tilly, ritornata a casa dall’Europa per assistere la madre malata. Da vent’anni Tilly se n’è andata e sulla sua repentina partenza è calato un velo di disapprovazione e silenzio.
Ora ha fatto ritorno, guardata con malizia e sospetto dagli abitanti molto perbene che vedono nella sua eccentricità estrosa una minaccia.
Ma Tilly possiede un talento: è una stilista sorprendente. Con cautela nelle case iniziano a circolare voci sui meravigliosi abiti che confeziona e tra gli ammiratori c’è perfino il capo della polizia, lui stesso sarto provetto.
Tilly inizia così a guadagnarsi vestito dopo vestito la fiducia della città e tutto sembra mettersi al meglio. Ma dal passato un segreto è pronto a riaffiorare, e proprio quando Tilly si innamora le cose cominciano ad andare terribilmente male…
(source: Bol.com)

The Darkest Star. Il Libro Di Luc

l primo capitolo della nuova saga Origin, spin off della serie Lux, in cui la lotta tra le due razze aliene degli Arum e i Luxen ha modificato definitivamente la vita sulla terra.
Sono trascorsi anni dalla fine del ciclo iniziato con Daemon e Katy e Luc non è più un bambino troppo cresciuto dai modi terrificanti, bensì un ragazzo innaturalmente bello, con tanti demoni da tenere a bada e un futuro avvolto nella nebbia.
Quando Evie Dasher, diciassettenne, lo incontra dopo essere stata catturata in un locale noto come uno dei pochi luoghi in cui gli umani e il Luxen sopravvissuti possono socializzare liberamente, inizialmente lo scambia per un Luxen… ma lui in realtà è molto, molto più potente. La sua crescente attrazione per Luc la trascinerà verso un tradimento che potrebbe distruggere la sua vita, in un mondo di cui aveva sino ad allora solo sentito parlare, un mondo in cui tutto ciò che pensava di sapere sarà smentito.

(source: Bol.com)

The Darkest Star. Il Libro di Luc

l primo capitolo della nuova saga Origin, spin off della serie Lux, in cui la lotta tra le due razze aliene degli Arum e i Luxen ha modificato definitivamente la vita sulla terra.
Sono trascorsi anni dalla fine del ciclo iniziato con Daemon e Katy e Luc non è più un bambino troppo cresciuto dai modi terrificanti, bensì un ragazzo innaturalmente bello, con tanti demoni da tenere a bada e un futuro avvolto nella nebbia.
Quando Evie Dasher, diciassettenne, lo incontra dopo essere stata catturata in un locale noto come uno dei pochi luoghi in cui gli umani e il Luxen sopravvissuti possono socializzare liberamente, inizialmente lo scambia per un Luxen… ma lui in realtà è molto, molto più potente. La sua crescente attrazione per Luc la trascinerà verso un tradimento che potrebbe distruggere la sua vita, in un mondo di cui aveva sino ad allora solo sentito parlare, un mondo in cui tutto ciò che pensava di sapere sarà smentito.

(source: Bol.com)

The Danish Girl

Che cosa succede quando vedi la persona che ami cambiare radicalmente sotto i tuoi occhi? Tutto nasce da un semplice favore che una moglie chiede a suo marito durante una giornata qualsiasi. Siamo a Copenaghen, inizi Novecento: entrambi stanno dipingendo nel loro atelier, lui realizza paesaggi velati dalla nebbia del Nord; lei ritrae su enormi tele i ricchi committenti della borghesia cittadina. Proprio per completare uno di questi lavori, il ritratto di una nota cantante d’opera, Greta domanda al marito di posare in abiti femminili. Da principio Einar è riluttante, ma presto viene completamente sedotto dal morbido contatto della stoffa sulla sua pelle. Via via che si abbandona a questa esperienza, il giovane entra in un universo sconosciuto, provando un piacere che né lui né Greta avrebbero mai potuto sospettare. Quel giorno Einar ha un’autentica rivelazione: scopre infatti che la sua anima è divisa in due e forse lo è stata sempre: da una parte l’artista malinconico e innamorato di sua moglie, dall’altra Lili, una donna mossa da un prepotente bisogno di vivere… Ispirandosi alla storia vera di Lili Elbe, una pioniera nel mondo transgender, Ebershoff ha scritto un romanzo estremamente delicato e commovente su una delle storie d’amo­re più appassionate del Novecento.

The calling. Endgame

Una serie di catastrofi naturali si è abbattuta su alcune città sparse per il mondo. Tutti sono convinti che si tratti di una tragica coincidenza. Solo in dodici conoscono la verità. Dodici prescelti che hanno atteso questo giorno per diecimila anni. Mentre l’umanità era ignara della minaccia che gravava sulla Terra, loro si preparavano alla sfida. Generazione dopo generazione, hanno affinato le proprie capacità fìsiche e intellettive, diventando raffinati strateghi e assassini infallibili, maestri dell’inganno e acuti osservatori. E adesso devono mettere in pratica ciò che hanno imparato: quelle catastrofi infatti sono il segnale che dà inizio alla caccia. Per ognuno di loro, è arrivato il momento di partire alla ricerca della Chiave, l’unico oggetto in grado di fermare l’apocalisse. Chi la troverà per primo, avrà salva la vita. Gli altri saranno condannati. Perché questo è Endgame. Un gioco letale in cui non ci sono regole. Un gioco in cui sopravvive solo il più abile. Un gioco da cui dipende il destino di tutti noi. Endgame è reale. Endgame è ovunque. Endgame è iniziato.

The Butler. Un maggiordomo alla Casa Bianca

Prefazione del regista Lee Daniels

Ispirato a una storia vera
Da questo libro il film che ha commosso il presidente Barack Obama

Nel 2008, alla vigilia delle epiche elezioni che avrebbero portato Barack Obama alla Casa Bianca, Wil Haygood pensò di celebrare quel momento grazie a un testimone privilegiato, qualcuno che avesse vissuto in prima persona gli ultimi cinquant’anni di storia americana.
Si mise così sulle tracce di Eugene Allen, il maggiordomo che aveva lavorato alla Casa Bianca dal 1952 al 1986. Dopo decine e decine di telefonate e lunghe ricerche, finalmente il giornalista ottenne l’indirizzo di Allen. Era ancora vivo. Aveva quasi novant’anni e viveva con la moglie Helene in un modesto e decoroso quartiere di Washington. Haygood ebbe quindi modo di intervistare Allen, il maggiordomo che conosceva la vita privata di ben otto presidenti degli Stati Uniti, da Harry Truman a Ronald Reagan. In seguito il giornalista scrisse in proposito un lungo articolo sul ‘Washington Post’ che ebbe enorme risonanza. Così è nato il libro The Butler, che racconta la vita straordinaria di Eugene Allen e svela tutti i segreti che le mura della Casa Bianca hanno protetto per decenni.

Oltre 30 anni in servizio alla Casa Bianca
8 diversi presidenti degli Stati Uniti
Da Truman a Reagan, da Kennedy a Nixon

La vera storia del maggiordomo testimone straordinario della vita quotidiana degli uomini più potenti del mondo

‘Allen è stato testimone di tappe fondamentali nella storia americana, e la sua vita è parte integrante di tale storia.’
Presidente Barack Obama

‘Gene era un membro prezioso del personale in servizio alla Casa Bianca. Grazie a lui, io e mio marito ci siamo sempre sentiti a casa nostra. Gli siamo molto affezionati.’
Nancy Reagan, ex first lady

‘Io e mia moglie abbiamo molti affettuosi ricordi di Eugene, che risalgono al periodo in cui eravamo alla Casa Bianca. Siamo onorati di averlo conosciuto e di aver fatto parte della sua vita.’
Jimmy Carter, ex presidente degli Stati Uniti

Wil Haygood
è un giornalista del ‘Washington Post’ e autore di diversi libri e biografie. Ha ricevuto numerosi premi e riconoscimenti tra cui il Sunday Magazine Editors Award e il New England Associated Press Award. Vive a Washington, D.C., dove nel 2008 ha incontrato personalmente il maggiordomo Eugene Allen, che ha ispirato il libro e il film campione d’incassi The Butler, diretto dal regista Lee Daniels.

(source: Bol.com)

The Bodyguard

Jian Sparks è il seducente tormento di ogni donna. Lui possiede corpi statuari, ne anela il dominio: lui non ama le sue prede, ma le venera, in un modo tutto suo, che lo rende diverso da tutti gli altri uomini.
Lui è uno dei peggiori bastardi in assoluto, sia quando si tratta di scoprire nuovi reperti archeologici, sia quando si occupa di bellissime donne.
C’è in lui un certo senso di venerazione in entrambi i casi. Nel primo, il suo lavoro, è solenne, nel secondo dura il tempo di un paio di amplessi sudati. Ci mette anima e corpo in quello che crede e non si fa mai scrupoli, in nessun caso.
Il ritrovamento di una antica tomba in Egitto metterà la sua vita in serio pericolo: due bellissime storie d’amore, quella odierna, parallela a quella dell’antichità. Perché l’amore, qualunque esso sia, durerà oltre la morte…
**
### Sinossi
Jian Sparks è il seducente tormento di ogni donna. Lui possiede corpi statuari, ne anela il dominio: lui non ama le sue prede, ma le venera, in un modo tutto suo, che lo rende diverso da tutti gli altri uomini.
Lui è uno dei peggiori bastardi in assoluto, sia quando si tratta di scoprire nuovi reperti archeologici, sia quando si occupa di bellissime donne.
C’è in lui un certo senso di venerazione in entrambi i casi. Nel primo, il suo lavoro, è solenne, nel secondo dura il tempo di un paio di amplessi sudati. Ci mette anima e corpo in quello che crede e non si fa mai scrupoli, in nessun caso.
Il ritrovamento di una antica tomba in Egitto metterà la sua vita in serio pericolo: due bellissime storie d’amore, quella odierna, parallela a quella dell’antichità. Perché l’amore, qualunque esso sia, durerà oltre la morte…

The body

RIUSCIRAI A DORMIRE ANCORA DOPO AVER GUARDATO LA PAURA NEGLI OCCHI?

Alla fine dell’estate, Gordie e i suoi tre migliori amici, spinti dalla voglia di avventura, vanno alla ricerca del cadavere di un loro coetaneo scomparso. Motivati dal desiderio – ognuno per una ragione diversa – di riscattarsi e diventare degli eroi, si mettono in cammino lungo i binari della ferrovia. Dovranno superare momenti di fatica, paura e mille ostacoli, fra cui anche quello di doversi scontrare con i bulli, e scopriranno che i mostri non si nascondono dentro gli armadi, ma nel cuore delle persone.

Un racconto tratto da Stagioni diverse

(source: Bol.com)

The Beast Trilogy 3. Vendetta

TERZO EPISODIO DELLA TRILOGIA “THE BEAST”. IN USCITA A SETTEMBRE 2018 LO SPIN OFF “RICHARD JONES”.
Richard Jones, dopo aver perso Rebecca e aver scoperto il tradimento di una persona a lui molto vicina, perde completamente la testa e si ritrova coinvolto in un gioco sottile di vendetta, che si trasforma presto in una guerra. Tutti sembrano essere contro di lui e nemmeno Rebecca, che lui ama ancora, è intenzionata ad assecondarlo. Gli avvenimenti precipitano fino ad un tragico epilogo, che coinvolgerà entrambi. Sara forse questa la punta dell’iceberg che porterà Richard a cambiare e a riconquistare il cuore di Rebecca?

The Academy. Libro primo

Twelve ha dodici anni e non è mai uscita dall’orfanotrofio Moser, alla periferia della grande città di Danubia. Non sa chi siano i suoi genitori e non ha nemmeno un nome: solo un numero, Twelve, appunto, perché è stata la dodicesima trovatella del suo anno. A Danubia ci sono diciotto Accademie: quella dei Musicanti e quella degli Alchimisti, quella degli Scribi e quella dei Servitori Ed è proprio questo il sogno di Twelve: frequentare l’Accademia di Servizio e diventare una cameriera, magari una hostess in divisa impeccabile in una delle ville della città. Dopo uno strano esame di ammissione, per Twelve viene finalmente il momento di lasciare l’orfanotrofio e realizzare il suo sogno. Ma la carrozza su cui sta viaggiando finisce nel fiume per un’esplosione: un complotto porta Twelve in un’Accademia ben diversa, che sui registri della città non compare. La Diciannovesima. Nella grande città di Danubia, in un’isola abbandonata, si nasconde infatti una scuola proibita, di cui nessuno conosce l’esistenza. E lei è stata scelta per farne parte.

Testimoniando il destino

Sin dal suo inizio storico la filosofia è stata la volontà di incarnare il sapere assolutamente innegabile. Ma come è possibile «la stabile conoscenza della verità», si chiede Emanuele Severino, «in un clima come quello del nostro tempo, dove non solo la scienza, ma la filosofia stessa ha quasi ovunque voltato le spalle a ciò che essa ritiene il “sogno” di un sapere siffatto?». In verità, già nel modo in cui la «scienza della verità» compiva i primi passi era presente l’errare più radicale in cui l’uomo possa trovarsi, quella che per Severino è la Follia estrema: «la fede nella quale si crede che le cose diventano altro da ciò che esse sono … affermando che l’evidenza suprema è che le cose escono dal nulla (dal loro non essere) e vi ritornano». Tutta l’opera di Severino, sin dal suo primo libro (“La struttura originaria”), è volta dichiaratamente allo «smascheramento della Follia di questa fede», per «consentire al linguaggio di testimoniare l’assoluta innegabilità del destino della verità». E in queste pagine l’intero percorso viene ripresentato nell’insieme dei suoi tratti fondativi, approfondendone alcuni temi centrali quali l’interpretazione, il rapporto tra destino e scienza, l’essenza linguistica del sapere originario, il senso ultimo dell’esser uomo e la storia infinita dell’uomo, il senso della salvezza. Un percorso, dunque, attraverso l’intero ‘terreno’ di Severino, da cui il lettore potrà spaziare con lo sguardo: «Non basta possedere un campo: bisogna coltivarlo. Il campo di cui qui si tratta è l’insieme dei ‘miei scritti’. Un linguaggio, dunque. E anche questo libro intende indicare l’autentica “pianura della verità”».
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### Sinossi
Sin dal suo inizio storico la filosofia è stata la volontà di incarnare il sapere assolutamente innegabile. Ma come è possibile «la stabile conoscenza della verità», si chiede Emanuele Severino, «in un clima come quello del nostro tempo, dove non solo la scienza, ma la filosofia stessa ha quasi ovunque voltato le spalle a ciò che essa ritiene il “sogno” di un sapere siffatto?». In verità, già nel modo in cui la «scienza della verità» compiva i primi passi era presente l’errare più radicale in cui l’uomo possa trovarsi, quella che per Severino è la Follia estrema: «la fede nella quale si crede che le cose diventano altro da ciò che esse sono … affermando che l’evidenza suprema è che le cose escono dal nulla (dal loro non essere) e vi ritornano». Tutta l’opera di Severino, sin dal suo primo libro (“La struttura originaria”), è volta dichiaratamente allo «smascheramento della Follia di questa fede», per «consentire al linguaggio di testimoniare l’assoluta innegabilità del destino della verità». E in queste pagine l’intero percorso viene ripresentato nell’insieme dei suoi tratti fondativi, approfondendone alcuni temi centrali quali l’interpretazione, il rapporto tra destino e scienza, l’essenza linguistica del sapere originario, il senso ultimo dell’esser uomo e la storia infinita dell’uomo, il senso della salvezza. Un percorso, dunque, attraverso l’intero ‘terreno’ di Severino, da cui il lettore potrà spaziare con lo sguardo: «Non basta possedere un campo: bisogna coltivarlo. Il campo di cui qui si tratta è l’insieme dei ‘miei scritti’. Un linguaggio, dunque. E anche questo libro intende indicare l’autentica “pianura della verità”».

Testi prigionieri

Trovare un critico capace di dire l’essenziale di un libro in venti righe facendosi capire da tutti è un antico sogno di molti caporedattori. Ebbene, almeno una volta quel sogno si è avverato: negli anni Trenta, in Argentina, sulle colonne di una rivista femminile dall’ominoso nome di «El Hogar» («Il focolare»). Il giovane critico che vi si addestrò in recensioni, saggi, «biografie sintetiche» e fulminee notizie culturali aveva scritto due libri dal titolo singolare, “Storia universale dell’infamia” e “Storia dell’eternità”, e si chiamava Jorge Luis Borges. Forse nessuna delle dame bonaerensi affezionate a «El Hogar» si rese conto che stava leggendo la prosa di colui che sarebbe divenuto un giorno il simbolo della letteratura stessa – o anche della più vertiginosa erudizione. E che ciò che le passava sotto gli occhi ogni settimana era una cronaca della letteratura di quegli anni stenografata momento per momento (ed erano anni in cui le novità sui banchi dei librai potevano portare i nomi di Kipling, Chesterton, T.S. Eliot, Kafka, Huxley, Döblin, Maugham, Hemingway, Simenon, Valéry, Faulkner, Steinbeck, Wells, Greene, oltre che dei numerosi emuli di Ellery Queen fra i quali il giovane Borges equamente si divideva). Ma non v’è dubbio che alcune di quelle dame dovettero apprezzare l’esemplare chiarezza e concisione dell’oscuro critico, e constatare – se per caso aprirono un paio dei libri recensiti – la portentosa precisione dei suoi giudizi. E non mancò forse chi seppe cogliere uno sprazzo della deliziosa ironia che circola in queste pagine di irreprensibile serietà.
Questo volume, che raduna i testi pubblicati da Borges su «El Hogar» fra il 16 ottobre 1936 e il 7 luglio 1939, è uscito postumo nel 1986 per le cure di Enrique Sacerio-Garí e Emir Rodríguez Monegal.
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### Sinossi
Trovare un critico capace di dire l’essenziale di un libro in venti righe facendosi capire da tutti è un antico sogno di molti caporedattori. Ebbene, almeno una volta quel sogno si è avverato: negli anni Trenta, in Argentina, sulle colonne di una rivista femminile dall’ominoso nome di «El Hogar» («Il focolare»). Il giovane critico che vi si addestrò in recensioni, saggi, «biografie sintetiche» e fulminee notizie culturali aveva scritto due libri dal titolo singolare, “Storia universale dell’infamia” e “Storia dell’eternità”, e si chiamava Jorge Luis Borges. Forse nessuna delle dame bonaerensi affezionate a «El Hogar» si rese conto che stava leggendo la prosa di colui che sarebbe divenuto un giorno il simbolo della letteratura stessa – o anche della più vertiginosa erudizione. E che ciò che le passava sotto gli occhi ogni settimana era una cronaca della letteratura di quegli anni stenografata momento per momento (ed erano anni in cui le novità sui banchi dei librai potevano portare i nomi di Kipling, Chesterton, T.S. Eliot, Kafka, Huxley, Döblin, Maugham, Hemingway, Simenon, Valéry, Faulkner, Steinbeck, Wells, Greene, oltre che dei numerosi emuli di Ellery Queen fra i quali il giovane Borges equamente si divideva). Ma non v’è dubbio che alcune di quelle dame dovettero apprezzare l’esemplare chiarezza e concisione dell’oscuro critico, e constatare – se per caso aprirono un paio dei libri recensiti – la portentosa precisione dei suoi giudizi. E non mancò forse chi seppe cogliere uno sprazzo della deliziosa ironia che circola in queste pagine di irreprensibile serietà.
Questo volume, che raduna i testi pubblicati da Borges su «El Hogar» fra il 16 ottobre 1936 e il 7 luglio 1939, è uscito postumo nel 1986 per le cure di Enrique Sacerio-Garí e Emir Rodríguez Monegal.