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Il Varmo

Dall’incipit del libro: “Ogni disposizione di natura, per quanto semplice o sgraziata, spira tuttavolta per chi la contempli con ben temprato animo una sua singolar poesia dalla quale ci si rivelano bellezze tanto più delicate e pellegrine quanto meno aperte e comprese. Un tale che, partitosi dalle folte campagne del Trivigiano col mal del quattrino nel fegato, di qua del ponte della Delizia devii verso Camino per quella magra pianura che costeggia il Tagliamento, subito col desiderio ritorna alle negre arature di Oderzo e ai colli pampinosi di Conegliano, abbandonando alla rabbia della bora e delle montane quei deserti di ghiaia. Ma il pittore che va cavalcando le proprie gambe col fardello in ispalla e l’arte nel cuore, anche reduce da Napoli o dalla Svizzera, sarebbe indotto da quei primi aspetti a tirare innanzi; ed ecco che di lí a poco il piede gli sosterebbe quasi involontario; benché per quella volta indarno, trovandosi impotente ogni tavolozza meglio ingegnosa a ritrarre quella semplicità primitiva che non ha parentela con qualunque artificiale trovato.”
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Il Vangelo secondo Gesu Cristo

Il Gesù Cristo di Saramago, da alcuni cristiani ortodossi ritenuto blasfemo, è un carattere fortemente spirituale, ma in tutto e per tutto umano, che incarna i dubbi e le sofferenze propri della condizione universale di uomo. Il figlio di Dio, dalla nascita a Betlemme alla morte sul Golgota, affronta le medesime esperienze descritte nel Vangelo, qui però narrate secondo una prospettiva terrena, con spirito critico e senso logico. In questa storia non c’è fede nei miracoli, bensì coscienza di trovarsi in balìa della volontà di potenza di un Dio padre distante e indifferente al dolore che provoca. La serie di disgrazie, stragi e morti che costellano l’esistenza di Gesù, fino al non cercato e non accettato compimento del destino di vittima sacrificale, diventa così un’occasione per riflettere sulla contrapposizione tra bene e male, sulla problematicità di fare il giusto tramite l’ingiusto, sull’imperscrutabilità del senso della vita umana e sulla sconcertante ambiguità della natura divina.

IL VANGELO SECONDO GAY

Due novelle, un unico romanzo, e forse un sequel: geniale nella promessa, avvincente nella lettura.
Se al secolo mancava una vera scrittura creativa, che facesse proprie le lezioni di poesia, filosofia e cinema, ora siamo davanti a un inaspettato fenomeno letterario.
Lo stile di scrittura di Angelo Orazio Pregoni non ha eguali per scioltezza e fluidità, diventando riconoscibile, trasversale e inimitabile dopo poche righe. Essenziale e veloce nel codificare frasi e pensieri, Pregoni caratterizza le pagine del libro con asciuttezza e un velato disincanto umano, senza mai permettersi giudizi, ma al contrario sollecitando il lettore a un senso critico.
Un’opera escatologica, emancipante che quando termina lascia un vuoto, come un’amante persa, un tempo remoto, un paese lontano.
Giuda sentì le sue parole in silenzio. Pianse. Disse: “Tu sei gloria, tu sei potenza, tu sei forza! Combatti con noi Gesù!”
Gesù lo baciò con amore, e tenendogli la testa fra le mani annunciò: “Io sono la buona novella! Io sono il rimorso della guerra! Io sono lo stupore del sangue versato! Lascia che io muoia per vivere in eterno! E così sia.”
“Il Vangelo secondo GAY”, “la più scioccante verità della storia”, è sicuramente un piccolo capolavoro dai risvolti antropologici e immaginifici, che affonda la sua narrazione nella nostra quotidianità, ribaltando la diffusa morale condivisa , ma concedendoci il raro privilegio di pensare con la nostra testa.
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### Sinossi
Due novelle, un unico romanzo, e forse un sequel: geniale nella promessa, avvincente nella lettura.
Se al secolo mancava una vera scrittura creativa, che facesse proprie le lezioni di poesia, filosofia e cinema, ora siamo davanti a un inaspettato fenomeno letterario.
Lo stile di scrittura di Angelo Orazio Pregoni non ha eguali per scioltezza e fluidità, diventando riconoscibile, trasversale e inimitabile dopo poche righe. Essenziale e veloce nel codificare frasi e pensieri, Pregoni caratterizza le pagine del libro con asciuttezza e un velato disincanto umano, senza mai permettersi giudizi, ma al contrario sollecitando il lettore a un senso critico.
Un’opera escatologica, emancipante che quando termina lascia un vuoto, come un’amante persa, un tempo remoto, un paese lontano.
Giuda sentì le sue parole in silenzio. Pianse. Disse: “Tu sei gloria, tu sei potenza, tu sei forza! Combatti con noi Gesù!”
Gesù lo baciò con amore, e tenendogli la testa fra le mani annunciò: “Io sono la buona novella! Io sono il rimorso della guerra! Io sono lo stupore del sangue versato! Lascia che io muoia per vivere in eterno! E così sia.”
“Il Vangelo secondo GAY”, “la più scioccante verità della storia”, è sicuramente un piccolo capolavoro dai risvolti antropologici e immaginifici, che affonda la sua narrazione nella nostra quotidianità, ribaltando la diffusa morale condivisa , ma concedendoci il raro privilegio di pensare con la nostra testa.

Il vangelo delle streghe

Scritto nel 1899, il “Vangelo delle streghe” divenne subito un classico tra gli appassionati di magia e credenze popolari: il libro è una raccolta unica nel suo genere dei riti pagani compiuti da quelle che venivano definite “streghe”. Grazie alle testimonianze delle ultime donne che si tramandavano la cultura delle streghe, Leland ha collezionato incantesimi, invocazioni, preghiere blasfeme, leggende che facevano parte dell'”antica religione” estirpata dal cristianesimo. Un viaggio appassionante nelle tradizioni pagane che risalgono agli etruschi e al culto per Diana e sua figlia Aradia.
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Il vampiro di Atlantide (eLit)

Da quando la sua amata compagna Susan è stata uccisa, Layel, re dei vampiri, vive solo per la vendetta. E niente, nemmeno il desiderio divorante che prova per l’affascinante Delilah, può distoglierlo dai suoi cupi propositi. Del resto neppure lei ha tempo da dedicare a un’emozione inutile come l’amore, anche se indubbiamente quel tormentato vampiro riesce a suscitarle sensazioni deliziose. Finché si ritrovano intrappolati su un’isola e devono scegliere se cedere a una passione che li unirà per sempre, o restare separati per l’eternità. Atlantis: 1)Il guardiano di Atlantide 2)Il gioiello di Atlantide 3)Passione ad Atlantide 4)Il vampiro di Atlantide 5)La maledizione dell’amazzone

(source: Bol.com)

Il valore di tutto

Banchieri, imprenditori, politici: tutti parlano della necessità di ‘creare valore’ per creare ricchezza. Ma cos’è realmente il ‘valore’? Chi crea ricchezza? Come decidiamo il valore delle cose che produciamo e quanto spetta a chi le realizza? Un contributo di grande originalità dell’autrice de Lo Stato innovatore, essenziale per riformare radicalmente il capitalismo in un sistema più inclusivo, che dia benefici a tutti. Un libro che ci obbliga a mettere in discussione convinzioni date ormai per scontate sul funzionamento dell’economia e su coloro che ne traggono profitto. Martin Wolf, ”Financial Times” Mariana Mazzucato ci racconta come nell’economia globale speculatori e rentiers si fingono creatori di valore. ”Prospect” Un convincente appello a ripensare il valore come la chiave per realizzare il mondo che tutti noi desideriamo. ”Nature” Al cuore della crisi economica e finanziaria degli ultimi anni c’è un problema evidente: nel moderno capitalismo l’estrazione del valore, ovvero la raccolta dei profitti – dai dividendi degli azionisti ai bonus dei banchieri – è ricompensato assai meglio della creazione effettiva di valore. Oggi scambiamo chi raccoglie i profitti con chi effettivamente crea valore, chi guadagna con chi produce. Quel concetto di valore così centrale nella storia del pensiero economico – basti pensare alle riflessioni di Ricardo, Marx, Schumpeter e Keynes – oggi è misconosciuto o distorto tanto nella teoria quanto nella prassi. Se vogliamo riformare il capitalismo dobbiamo porci una serie di domande radicali: da dove viene la ricchezza? Chi crea il valore? Chi lo estrae? Chi lo sottrae? Solo rispondendo a queste domande possiamo sostituire l’attuale sistema capitalistico di tipo parassitario con un capitalismo più sostenibile, più interdipendente: un sistema che funzioni per tutti. Con questo libro Mariana Mazzucato riaccende un dibattito indispensabile sul mondo in cui vorremmo vivere.

(source: Bol.com)

Il vaccino non è un’opinione. Le vaccinazioni spiegate a chi proprio non le vuole capire

“La terra è tonda, la benzina è infiammabile, i vaccini non provocano l’autismo. La scienza ci dice che i vaccini sono sicuri e affidabili e che proteggono i bambini e l’intera società da pericolosissime malattie. Però se vi collegate a Internet trovate un gran numero di medici e personaggi vari che vi dicono l’esatto contrario e che vi vogliono fregare. I praticoni che affollano la rete non solo mettono in pericolo il vostro conto corrente, ma anche la salute vostra, dei vostri figli e dei figli degli altri.” Roberto Burioni, professore di microbiologia e virologia all’università Vita-Salute San Raffaele di Milano, spiega le inoppugnabili ragioni scientifiche che rendono vitale vaccinare i bambini. Lo fa con l’autorevolezza di un professore in camice bianco e con quella forza comunicativa che lo ha fatto conoscere sui social network, in televisione e sui giornali come il medico che “cura” le paure dei genitori di oggi sui presunti effetti collaterali dei vaccini. Alcuni di questi genitori, disorientati, tendono a non vaccinare i propri figli con la conseguenza che la popolazione infantile non coperta dalle vaccinazioni è in repentina crescita e sta raggiungendo il livello di guardia oltre il quale si rischiano concretamente focolai di epidemie. Il professor Burioni riporta la discussione sui vaccini su un piano oggettivo: la sua esperienza clinica e scientifica. Racconta chi ha compiuto questa scoperta medica, cosa accade al “lupo virus” quando sbatte contro un “gregge immune”.
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Il Tuo Metabolismo

Migliorare il proprio stile di vita facendo più movimento e adottando una dieta più salutare sta fortunatamente diventando una priorità per un numero sempre crescente di persone, spesso motivate dal desiderio di raggiungere una buona forma fisica o, semplicemente, di liberarsi di qualche chilo di troppo. Molti non sanno, però, che oltre a rappresentare un’antiestetica zavorra, un girovita debordante potrebbe anche essere indice di una condizione che va sotto il nome di ‘sindrome metabolica’, non una malattia nel significato classico della parola, ma un insieme di disturbi – quali ipertensione, iperglicemia, valori troppo bassi di colesterolo ‘buono’, trigliceridi alti e, appunto, accumulo di grasso addominale – che aumentano il rischio di contrarre determinate patologie,soprattutto di tipo cardiovascolare e oncologico.

È proprio a questa sindrome, tanto più insidiosa in quanto apparentemente asintomatica, che Antonio Moschetta, ordinario di Medicina interna, dedica la propria attenzione, e in particolare ai meccanismi biologici attraverso cui una cattiva alimentazione può contribuire a generare tessuto adiposo in eccesso e a ‘nutrire’ le cellule tumorali. Studi clinici recenti hanno infatti dimostrato che le persone con una circonferenza addominale superiore al metro non solo hanno maggiori probabilità di sviluppare un tumore, ma sono anche più resistenti alle terapie standard.

Il tuo metabolismo si propone quindi di spiegare, con rigore scientifico ma in modo chiaro ed efficace, come il cibo riesca a ‘dialogare’ con il corpo attraverso il DNA, e dunque in un linguaggio specifico, diverso da individuo a individuo. Grazie alla conoscenza di questi processi, ciascuno potrà cambiare il proprio personale rapporto con il cibo. ‘Perché’ sottolinea Moschetta ‘sebbene non esistano certezze, alla parola ”rischio” è comunque legata la parola ”speranza”: c’è sempre un momento in cui si può tornare indietro, invertire la tendenza negativa e correggere le cattive abitudini, adottando stili di vita che, se da soli non possono certo rappresentare una cura per le patologie più gravi, sono ancora il miglior strumento di prevenzione di cui ciascuno può disporre ogni giorno.’ Antonio Moschetta è medico, professore ordinario di Medicina interna all’Università Aldo Moro di Bari. Dottore di ricerca in epatologia presso l’Università di Utrecht, in Olanda, negli anni 1998-2011, è stato allievo del premio Nobel Al Gilman presso l’Howard Hughes Medical Institute di Dallas, Texas, dal 2012 al 2015. È titolare del progetto di ricerca AIRC su metabolismo dei tumori e regolazione genica. Autore di numerose pubblicazioni, ha ricevuto riconoscimenti internazionali come il Richard Weitzman Award a Chicago, il Rising Star in epatologia a Vienna, il David Williams Award a Vail (Colorado) e l’European Lipid Award a Göteborg.

(source: Bol.com)

Il trono di spade. Libro primo delle Cronache del ghiaccio e del fuoco: 1

In una terra fuori dal mondo, dove le estati e gli inverni possono durare intere generazioni, sta per esplodere un immane conflitto. Sul Trono di Spade, nel Sud caldo e opulento, siede Robert Baratheon. L’ha conquistato dopo una guerra sanguinosa, togliendolo all’ultimo, folle re della dinastia Targaryen, i signori dei draghi. Ma il suo potere è ora minacciato: all’estremo Nord, la Barriera – una muraglia eretta per difendere il regno da animali primordiali e, soprattutto, dagli Estranei -sembra vacillare. Si dice che gli Estranei siano scomparsi da secoli. Ma se è vero, chi sono allora quegli esseri con gli occhi così innaturalmente azzurri e gelidi, nascosti tra le ombre delle foreste, che rubano la vita, o il senno, a chi ha la mala sorte di incontrarli? La fine della lunga estate è vicina, l’inverno sta arrivando e non durerà poco: solo un nuovo prodigio potrà squarciare le tenebre. Intrighi e rivalità, guerre e omicidi, amori e tradimenti, presagi e magie si intrecciano nel primo volume della saga de “Le cronache del ghiaccio e del fuoco”. Questa edizione presenta in un volume unico “Il trono di spade” e “Il Grande inverno”, corrispondente al Libro primo delle Cronache del ghiaccio e del fuoco, così come concepito dall’autore.
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Il Trono di Spade – VIII. Il dominio della regina

La Guerra dei Cinque Re è finalmente vicina alla conclusione: la Casa Lannister e i suoi alleati appaiono vincitori. Eppure, nei Sette Regni, qualcosa ancora si agita… Mentre corvi in forma umana si raccolgono per un festino di ceneri, nuovi, temerari complotti vengono orditi e nuove, pericolose alleanze prendono forma. In tutto questo, volti sorprendenti – alcuni noti, altri imprevedibili – emergono dalla sinistra penombra delle lotte e del caos appena conclusi, per affrontare le sfide a venire. Nobili e comunardi, soldati e stregoni, assassini e profeti, si alleano per mettere in gioco il loro fato… e la loro vita.
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### Sinossi
La Guerra dei Cinque Re è finalmente vicina alla conclusione: la Casa Lannister e i suoi alleati appaiono vincitori. Eppure, nei Sette Regni, qualcosa ancora si agita… Mentre corvi in forma umana si raccolgono per un festino di ceneri, nuovi, temerari complotti vengono orditi e nuove, pericolose alleanze prendono forma. In tutto questo, volti sorprendenti – alcuni noti, altri imprevedibili – emergono dalla sinistra penombra delle lotte e del caos appena conclusi, per affrontare le sfide a venire. Nobili e comunardi, soldati e stregoni, assassini e profeti, si alleano per mettere in gioco il loro fato… e la loro vita.

Il Trono di Spade – 5. I guerrieri del ghiaccio, I fuochi di Valyria, La Danza dei Draghi

La “vittoria” del leone dei Lannister ha lasciato un’interminabile scia di sangue: sepolto l’infame lord Tywin, assassinato dal proprio figlio nano, finita in catene la regina Cersei, seduto il piccolo re Tommen su un trono di lame pronte a ucciderlo, il destino dell’intero continente occidentale è di nuovo in bilico. Sulla remota Barriera di ghiaccio il temerario Jon Snow è costretto a consolidare con le armi il suo rango di lord comandante dei guardiani della notte mentre, al di là del Mare Stretto, Daenerys Targaryen, l’intrepida Regina dei Draghi, continua a difendere il proprio dominio contro orde di nemici antichi e nuovi. In fuga verso le città libere, il parricida Tyrion Lannister potrebbe essere la chiave di volta della restaurazione della mai realmente estinta dinastia del Drago. Tutto questo però potrebbe rivelarsi disperatamente inutile. Perché ora, veramente… l’inverno sta arrivando.

Il Trono Di Spade – 3. Tempesta Di Spade, Fiumi Della Guerra, Il Portale Delle Tenebre

Dopo la morte di re Renly Baratheon gli avversari che si contendono il Trono di Spade sono ridotti a quattro. Il gioco di alleanze, inganni e tradimenti si fa sempre più spietato, sempre più labirintico, e l’ambizione dei contendenti non ha limite. Sui quattro re e sui paesaggi già devastati dalla guerra incombe la più terribile delle minacce: dall’estremo nord un’immane orda di barbari e giganti, mammut e metamorfi sta lentamente scendendo verso i Sette Regni. E con il ”popolo libero” dei bruti, un pericolo ancora più spaventoso si avvicina: gli Estranei, guerrieri soprannaturali che non temono la morte. Perché alla morte già appartengono? Gli indeboliti, dilaniati guardiani della notte sanno che i loro giorni potrebbero essere contati. Spetterà a Jon Snow, il bastardo di Grande Inverno, ergersi per una disperata, eroica, ultima difesa. Forse, la guerra per il potere supremo è ancora tutta da giocare.
(source: Bol.com)

Il Tritolo E Le Rose

”Non è vero che gli anni sono tutti uguali. Nella mia vita i Novanta sono stati speciali, anni di tritolo e di rose. Di assurdi boati e di bellissimi fuochi d’artificio.” Così Costanzo racconta e celebra un decennio che, rispetto ai precedenti, sembrava il più incolore: se gli anni Sessanta sono stati gli anni del boom, i Settanta gli anni di piombo, gli Ottanta gli anni dell’edonismo, i Novanta sono sempre stati difficili da etichettare, da definire in una parola. Costanzo ne usa due, per i ”suoi” anni Novanta. Il tritolo dell’autobomba che doveva ucciderlo, e le rose della storia d’amore con Maria De Filippi. Un amore di cui per la prima volta scrive con sincerità e candore, lui sempre così restio, anche nei suoi libri, a parlare della vita privata. Se quel 14 maggio 1993 l’attentato di Cosa Nostra fosse andato a segno, ”la mia vita sarebbe saltata in aria e io non avrei potuto sposare la donna che amavo: Maria”. Intendiamoci, Costanzo non si scioglie mai, il suo racconto è asciutto e ironico com’è nel suo stile. Ma proprio per questo è divertente, quando rivela i dettagli del loro primo incontro a Venezia (freddino) o il motivo per cui, grazie alle imperscrutabili trame del destino, lei accetta di spostarsi da Pavia a Roma e di lavorare in tv invece che nelle aule di tribunale

Accanto a quello privato, spicca in questo libro anche il Costanzo protagonista e testimone privilegiato della vita pubblica degli anni Novanta, dai Muri che crollano a Berlino fino ai grattacieli che si sciolgono colpiti da voli dirottati nel cuore di New York, e in mezzo tutta una società che cambia. C’è la discesa in campo di Berlusconi, le stragi di mafia, Tangentopoli, e cose più lievi ma non meno rivoluzionarie come l’addio ai gettoni in favore del telefonino, la tv e suoi tormentoni, la globalizzazione, i blog, la rete, le prime serie televisive, la pecora Dolly, l’Aids, il Telesogno e le personalità come Carmelo Bene, Francesco Totti, Enzo Tortora, Federico Fellini e Fiorello, la musica di Franco Bracardi e Demo Morselli, le risate di Enzo Iacchetti e di Ricky Memphis, le denunce di Falcone e Borsellino, l’estro polemico di Vittorio Sgarbi, e tanti altri momenti del nostro costume e della nostra storia raccontati da chi per mezzo secolo ogni sera ha fatto alzare il sipario sull’Italia.

”Per me i Novanta sono stati gli anni dell’attentato di via Fauro e del matrimonio con Maria. Anni di tritolo e di rose.”

(source: Bol.com)

Il Trionfo Della Stupidita’

Mancanza di intelligenza, di ragionamento, di logica, di senso critico, difficoltà a stabilire collegamenti, cogliere le sottigliezze e andare oltre i pregiudizi, disturbo della comprensione, assenza di riferimenti dovuta all’incultura e all’ignoranza, incapacità di giudicare, riflettere, valutare una situazione e le sue conseguenze, goffaggine nell’espressione, pesantezza di spirito, propensione alla gaffe, alla confusione, perversione del gusto, per dirlo in una parola: coglionaggine. Così Armand Farrachi, definisce in questo opuscolo divertente, rabbioso, rivoluzionario la stupidità, male endemico che infesta il nostro quotidiano. Con penna affilata e lucidità crudele l’autore stila una lista, un bestiario di aberrazioni del mondo contemporaneo e la portata è talmente convincente che il lettore stesso si sorprende a volerla completare con rinnovata consapevolezza. Intellettuale burbero e illuminato, Farrachi non si arresta e demolisce i mezzi d’informazione, di comunicazione, di decisione, si rammarica di cose importantissime e punta tutto sull’idea che la stupidità abbia trionfato. Di pagina in pagina il pamphlet si fa più amaro, sottoposta ad autopsia la nostra epoca viene spietatamente dissezionata, auscultata. Nessun rimedio a un male che si annuncia fatale .

Il treno di Deacons Kill

Deacons Kill, un villaggio di montagna nella parte settentrionale dello stato di New York, è bloccato da una tempesta di neve e sotto la guida dello sceriffo Mead si organizza per le condizioni di emergenza. Ma se come dice la radio l’intera zona è isolata, come fa un vecchio treno a comparire improvvisamente nella stazione abbandonata a sud del villaggio? Lo sceriffo Mead si rende conto abbastanza presto che nell’arrivo di questo treno c’è qualcosa che decisamente non va. Sennonché è già quasi troppo tardi quando qualcuno scopre che specie di sinistra minaccia pesa sugli ignari abitanti di Deacons Kill.
Copertina di Giuseppe Festino

Il tranello

Come cronista del ‘New York Star’, John Wells è considerato un dinosauro, un reperto giurassico del giornalismo dei tempi andati. Così almeno la pensa il suo nuovo direttore, chiamato dalla California per risollevare le sorti del giornale. Superabbronzato e sempre griffato da capo a piedi, il direttore ha anche, ineluttabilmente, una testa piena di brillanti idee. Una è di porre su una scalcinata Olympia fumando una quantità inverosimile di sigarette. Un’altra è di toglierselo dai piedi spedendolo su al nord, a Grant County, a scrivere una serie di articoli su quanto di terribile vi sta accadendo: troppi ragazzi suicidi negli ultimi mesi. Sotto ogni profilo, per John Wells l’occasione è di quelle da non perdere. Tanto più che il ricordo di sua figlia , che da poco si è tolta la vita, lo ossessiona. E tanto più che quelli che sembrano suicidi potrebbero anche non esserlo…