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Il vino della solitudine

Introduzione di Maria Nadotti
Traduzione di Luisa Collodi
Edizione integrale

‘Di Irène Némirovsky per Irène Némirovsky’: questa è la nota che accompagna il titolo Il vino della solitudine nell’elenco delle proprie opere che l’autrice redasse poco prima di essere arrestata, per sottolineare quanto fosse autobiografico il romanzo. È la storia dell’infelice rapporto tra una madre e una figlia, ma mentre nel precedente Jezabel la protagonista assoluta era una madre, qui la figura materna, assente e lontana, è in secondo piano, e la voce narrante del libro è quella di una figlia, Hélène, che detesta la madre con ogni fibra del suo corpo, e aspetta il momento giusto per vendicarsi della sua freddezza. Ma questo momento arriverà insieme al tempo della trasformazione della ragazza in donna: che quando scopre in sé un germe della crudeltà materna, decide di voler gustare qualcosa di molto più inebriante della vendetta.

Irène Némirovsky
nata a Kiev nel 1903 da una famiglia di ricchi banchieri di origini ebraiche, visse a Parigi dove, appena diciottenne, cominciò a scrivere. Nel 1929 riuscì a farsi pubblicare il romanzo David Golder, ottenendo uno straordinario successo di critica e di pubblico. Irène continuò a scrivere, ma presto fu costretta a usare un altro nome, perché gli editori, nella Francia occupata dai tedeschi, avevano paura di pubblicare i libri di un’ebrea. Nel luglio del 1942 fu arrestata e deportata ad Auschwitz, dove ad agosto, a trentanove anni, morì, lasciando incompiuto il suo ultimo capolavoro, Suite francese. La Newton Compton ha pubblicato Suite francese, Due; Come le mosche d’autunno – Il ballo; Il vino della solitudine; I cani e i lupi; Il calore del sangue – Il malinteso; Jezabel; Il signore delle anime; David Golder; I fuochi dell’autunno.

(source: Bol.com)

Il Vicolo Di Jack

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### Sinistra, inquietante, terrificante… la nebbia non ti lascerà scappare.
** **Ecco uno dei romanzi più popolari e accattivanti di Amazon Kindle in Spagna. Acclamato sia dalla critica che dai lettori.** **
### SINOSSI:
** Whitechapel, un tranquillo quartiere londinese, inizia a farsi conoscere per i misteriosi e brutali omicidi. Diversi testimoni credono di aver visto uno spirito maligno che risiede in un lugubre vicolo. Lui, in realtà, cerca di tornare in vita. Anche se attraverso la morte. Si vocifera che la colpa di tutto sia un libro di magia nera. Un romanzo soprannaturale che, pieno di suspense, condurrà il lettore nei suoi incubi più profondi. **Accetta il patto, attraversa la soglia… arriva alla luce.** **RECENSIONI:** “Thriller magistralmente terrificante. Elettrizzante. Scritto molto bene, fluido e intelligente, i suoi variopinti personaggi sono costruiti molto bene; li vedi evolvere all’interno di una storia da brividi e relazionata con la negromanzia che inizia nel 1997 per poi continuare “orribilmente” fino al 2017, vent’anni dopo”. Lorena Franco, autrice di Bestseller come “La viajera del tiempo” e “Ella lo sabe” e finalista del concorso di autori indipendenti di Amazon 2016. “Il romanzo è molto originale; aria fresca dentro a un thriller e l’unione con altri generi è armonica, fa ancora più attraente la lettura. Le pennellate di terrore sono raccapriccianti, l’umorismo nero dei personaggi, la carica emotiva e psicologica, l’alto suspance che si riscontra in tutto il romanzo, un finale inaspettato… tutto questo è una somma di buone decisioni che portano, come risultato, un’opera più che raccomandabile.”Sol Taylor, blogger letteraria, pubblicista e designer. “La mescolanza tra terrore, fantasia e genere poliziesco è squisita, come la narrazione attraverso gli occhi di Jack, un assassino seriale che ritorna dalla morte. La caratterizzazione del personaggio principale è favolosa, visto che, come succede con i grandi autori, fa sì che l’assassino ti diventi simpatico attraverso il carisma che gli dona l’autore. Il sarcasmo, l’ironia e il narcisismo di Jack si impossessano dello stile della narrazione fino a farlo suo.” Noemí Hernández, scrittrice e blogger letteraria. **
### Biografia dell’autore:
** Creatore e amministratore della comunità letteraria “Libros, lectores, escritores y una taza de café” (Grupo LLEC), Joaquim Colomer Boixés legò la sua vita alla letteratura due anni fa, quando decise di dare vita a un romanzo da un racconto che scrisse durante la sua adolescenza. Da lì la sua opera prima “El Protector”. Da allora, ha partecipato a varie antologie e scritto per diversi blogs, oltre ad essere sempre parte di molteplici progetti letterari.
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Il viandante musicale

Per oltre cinquant’anni, a partire da “Chopin o del timbro”, Mario Bortolotto è stato la guida indispensabile per chiunque volesse avventurarsi in quel territorio sconfinato e irto di pericoli che è la musica moderna (dal Lied romantico all’Ottocento russo e francese, all’Opera, passando per Wagner e Strauss, fino alla Nuova Musica). E lo è stato per una ragione ben precisa: la sua ineguagliata capacità – unita a una conoscenza della materia pressoché sterminata – di far parlare la musica. Qualcosa di paragonabile forse soltanto a quello che seppe fare Roberto Longhi con la pittura italiana.
All’attività di storico e musicologo Bortolotto ha affiancato per tutta la vita quella di critico, beffardo e infallibile, che ha esercitato instancabilmente in giro per il mondo. Ma questa nuova scelta di suoi scritti mostra ancora una volta, come sempre in tutte le direzioni (da Beethoven a Strawinsky, da Schubert a Stockhausen), quale fosse la sua vera e più segreta vocazione: essere un viandante – fedele soltanto a quell’arte obliqua che amava attribuire a Brahms, ma di cui lui stesso fu maestro insuperato: «l’incomparabile dono del dire le cose a metà, del dirle e non dirle, in modo da alludere o indicare sempre orizzonti che all’inizio non erano in gioco, non erano annunciati».
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### Sinossi
Per oltre cinquant’anni, a partire da “Chopin o del timbro”, Mario Bortolotto è stato la guida indispensabile per chiunque volesse avventurarsi in quel territorio sconfinato e irto di pericoli che è la musica moderna (dal Lied romantico all’Ottocento russo e francese, all’Opera, passando per Wagner e Strauss, fino alla Nuova Musica). E lo è stato per una ragione ben precisa: la sua ineguagliata capacità – unita a una conoscenza della materia pressoché sterminata – di far parlare la musica. Qualcosa di paragonabile forse soltanto a quello che seppe fare Roberto Longhi con la pittura italiana.
All’attività di storico e musicologo Bortolotto ha affiancato per tutta la vita quella di critico, beffardo e infallibile, che ha esercitato instancabilmente in giro per il mondo. Ma questa nuova scelta di suoi scritti mostra ancora una volta, come sempre in tutte le direzioni (da Beethoven a Strawinsky, da Schubert a Stockhausen), quale fosse la sua vera e più segreta vocazione: essere un viandante – fedele soltanto a quell’arte obliqua che amava attribuire a Brahms, ma di cui lui stesso fu maestro insuperato: «l’incomparabile dono del dire le cose a metà, del dirle e non dirle, in modo da alludere o indicare sempre orizzonti che all’inizio non erano in gioco, non erano annunciati».

Il viaggio dell’assassino

Re Sagace è morto per mano del figlio Regal. Anche Fitz è morto, o almeno così credono i suoi amici e nemici. Ma con l’aiuto dei suoi alleati e dello Spirito riemerge dalla tomba, segnato da una profonda cicatrice che gli solca il corpo e l’animo. Il regno è vicino alla rovina: Regal ha saccheggiato la capitale per poi abbandonarla, mentre il legittimo erede, il principe Veritas, è perso nella sua folle ricerca, forse destinato a morire. Solo il ritorno di Veritas, o la successione che spetta di diritto a sua moglie, potrà salvare i Sei Ducati.
Ma Fitz non resterà a guardare. Guidato da ricordi confusi e dolorosi, si incarica di una missione: uccidere Regal. Il viaggio lo conduce per acque profonde, su cui scorrono i potenti flussi di magia dei quali scopre di essere dotato; le correnti potranno portarlo negli abissi o renderlo ancor più potente che in passato…

Il Viaggio dell’Anima

Persone in stato di ipnosi sono state in grado di dire cosa faceva la loro anima sulla terra durante una reincarnazione o quando aspettavano di poter rinascere. Comprenderete lo scopo che c’è dietro alle scelte di vita che facciamo prima di incarnarci. Un libro dal contenuto veramente eccezionale.

Persone in stato di ipnosi sono state in grado di dire cosa faceva la loro anima sulla terra durante una reincarnazione o quando aspettavano di poter rinascere. Comprenderete lo scopo che c’è dietro alle scelte di vita che facciamo prima di incarnarci. Un libro dal contenuto veramente eccezionale.

Il vero sogno

La vita di Will Dorning, erede del conte di Casriel e fratello maggiore di quattro ragazzi a dir poco turbolenti, è un susseguirsi di doveri e responsabilità che lascia¬no ben poco spazio ai piaceri. Solitario e tenebroso, i suoi unici veri compagni sono i suoi amati cani. Lady Susannah Haddonfield, invece, prova ribrezzo per qualunque specie animale, ma per non offendere il corteggiatore di sua sorella, deve imparare a dissimulare il proprio fastidio. Si rivolge quindi a Will, suo amico durante l’adolescenza, affinché le insegni come andare d’accordo con i cani. Ma la vicinanza con Will porterà Lady Susannah a scoprire non solo la passione per questi animali, ma anche per quell’uomo difficile e solitario, a cui in realtà lei non è mai stata indifferente…Dall’autrice di bestseller del New York Times e USA Today, un nuovo capitolo della serie Regency Il vero gentiluomo, una dolce storia piena di romanticismo e avventura, imperdibile per gli amanti dei cani e per i fan del meraviglioso talento narrativo di Grace Burrowes.

(source: Bol.com)

Il vero pianeta delle scimmie. Una nuova storia delle origini dell’uomo

Darwin aveva torto nel collocare in Africa le nostre origini? Il vero pianeta delle scimmie sostiene provocatoriamente che le grandi scimmie svilupparono in Europa e non in Africa le caratteristiche fondamentali della stirpe umana: mani abili e cervello di grandi dimensioni. In questo libro, appassionante e accessibile, David Begun, uno dei maggiori paleoantropologi viventi, trasporta il lettore in epoche remote, quando la Terra era abitata da molte specie di grandi scimmie migranti. Basandosi sulle ultime straordinarie scoperte di reperti fossili e sulla propria esperienza sul campo, maturata nel corso di spedizioni in Europa e Asia, Begun traccia una storia evolutiva mozzafiato di grandi scimmie ed esseri umani. Racconta come uno dei membri più antichi del nostro gruppo evolutivo – un nuovo tipo di primate chiamato Proconsul – si sia evoluto da una condizione simile a quella dei lemuri nelle foreste primordiali d’Africa. Begun descrive a colori forti come, nel corso di dieci milioni di anni, questi ominoidi si siano diffusi in Europa e in Asia, diventando abili arrampicatori con comportamenti sospensori, sviluppando tempi di crescita più lunghi e cervelli di maggiori dimensioni e preparando così il terreno per l’avvento degli esseri umani. Con il peggioramento del clima in Europa, circa dieci milioni di anni fa, queste grandi scimmie morirono o migrarono verso sud, invadendo di nuovo il continente africano e dando vita alle stirpi di gorilla, di scimpanzé e, alla fine, di esseri umani. Grazie a una nuova, sorprendente interpretazione dei nostri antenati fossili, Il vero pianeta delle scimmie cambia radicalmente la comprensione delle nostre origini.

Il vero gentiluomo

Tremaine St Michael è un facoltoso commerciante di lana, completamente dedito al lavoro. Sempre in giro per il mondo alla ricerca dei migliori affari, raramente soggiorna a lungo nello stesso posto, finché nel Kent, ospite nella tenuta di un caro amico, il conte di Bellefonte, le cose sembrano prendere una piega inaspettata… L’incontro con l’affascinante e riservata lady Nita Haddonfield non lo lascia indifferente, e per una volta Tremaine spera di poter finalmente conciliare gli affari con il piacere. Le cose, tuttavia, non vanno secondo i suoi piani: anche se in età da marito, infatti, la giovane donna non vuole sentir parlare di matrimonio, preferendo di gran lunga dedicare le proprie energie ad aiutare le persone bisognose della contea. Ma, si sa, al cuore non si comanda, e suo malgrado Nita inizia a provare interesse nei confronti del sensuale commerciante, un sentimento destinato a crescere e che, a lungo andare, le sarà impossibile nascondere. Anche perché Tremaine non è certo un uomo che si arrenda facilmente, e farà di tutto pur di scalfire le ritrosie della dolce Nita… Una storia d’amore al cardiopalma che vi travolgerà con la sua passione incandescente! p.p1 {margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 12.0px ‘Times New Roman’; -webkit-text-stroke: #000000} span.s1 {font-kerning: none}

Il vero desiderio

Per Daniel Banks, un uomo di chiesa dotato di genuina fede, la vocazione è l’ultimo conforto che gli è rimasto. Nel tentativo di voltare pagina e iniziare una nuova vita, accetta il posto di parroco nel villaggio di Haddondale, con il beneplacito del conte di Bellefonte. Lì Daniel incontra lady Kirsten Haddonfield, sorella del conte, una donna bella, sicura di sé e schietta, anche lei vittima di un passato che l’ha ferita nel profondo. L’interesse di Daniel è stuzzicato dall’atteggiamento sprezzante della nobildonna verso le disgrazie subite e dalla gentilezza che invece serba nei recessi più reconditi del suo cuore infranto. Dal canto suo, anche Kirsten subisce il fascino del signor Banks e se ne innamora perdutamente. Ma la relazione tra un parroco e un’aristocratica è quanto di più sconveniente si possa immaginare e, per tanto, sarebbe destinata a rimanere platonica se la Divina Provvidenza non offrisse loro una chance… La felicità completa sembra essere finalmente a un passo per Kirsten e Daniel, ma molto spesso anche il più idilliaco dei giardini ospita un serpente velenoso, furbo e determinato, pronto, proprio sul più bello, a creare scompiglio…

(source: Bol.com)

Il Vento Sulla Brughiera

Inghilterra, 1535 – 1587
Diventare dama di compagnia della Regina d’Inghilterra è la massima aspirazione per la maggior parte delle fanciulle del regno, eppure per Jane Sweetwater è solo una sgradita imposizione. Da sempre, infatti, la fanciulla sogna di vivere ad Allerbrook House, la casa nella brughiera in cui è nata e che ama più di ogni altro luogo al mondo. E quando finalmente vi fa ritorno, dopo un’avventurosa fuga da corte e il matrimonio impostole dal fratello con un uomo vecchio e rozzo, Jane fa a se stessa una silenziosa ma vincolante promessa: fintanto che vivrà si adopererà per proteggere Allerbrook e i suoi abitanti. E questa è solo la prima di tante decisioni che Jane dovrà prendere negli anni seguenti, mettendo più volte a repentaglio se stessa e persino i propri cari pur di mantenere quella promessa.

Il ventaglio di Lady Windermere – L’importanza di essere fedele – Salomé

Una delle più belle commedie “leggere” del teatro mondiale: così scrive Guido Almansi a proposito di *L’importanza di essere Fedele*. Leggera per levità di stile, e tuttavia graffiante sul piano della critica morale e sociale. Ma lo spirito sferzante di Oscar Wilde attraversa tutte e tre le commedie raccolte in questo volume, capolavori di parodia nei quali, attraverso la porta del riso, entra subdolamente il più nero scetticismo. La loro carica anarchica, rivoluzionaria, estremista, si unisce a una capacità straordinaria di ritrarre la società inglese di fine Ottocento nella sua palese contraddittorietà, mostrando come anche il più rigido conformismo possa candidamente tradursi nel più scandaloso anticonformismo e come l’ubiquità della menzogna renda implausibile la verità.

Il ventaglio

Inghilterra, 1815 – Jack Rotham riceverà in eredità il castello di Blydon nel Kent a una condizione: dovrà sposarsi entro sei settimane e vivere in quel luogo con la consorte per almeno sei mesi. Per sceglier la sposa, Jack decide di sorteggiare il ventaglio di una delle dame durante il ballo organizzato dalla madre. Purtroppo gli capita quello di Claire Ellison, giovane e bella aristocratica che aveva rifiutato una sua proposta di matrimonio sei anni prima!
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### Sinossi
Inghilterra, 1815 – Jack Rotham riceverà in eredità il castello di Blydon nel Kent a una condizione: dovrà sposarsi entro sei settimane e vivere in quel luogo con la consorte per almeno sei mesi. Per sceglier la sposa, Jack decide di sorteggiare il ventaglio di una delle dame durante il ballo organizzato dalla madre. Purtroppo gli capita quello di Claire Ellison, giovane e bella aristocratica che aveva rifiutato una sua proposta di matrimonio sei anni prima!

Il Venditore di Draghi: Serie dei Draghi del Futuro

***LA MIGLIOR FANTASCIENZA DISTOPICA INCONTRA LE PIU’ AMATE CREATURE DEL FANTASY***
“In un futuro dove i draghi sono reali e vivono nelle nostre case come animali da compagnia, Jack Ports, un giovane allevatore in crisi, trova un uovo di una specie misteriosa, e prova a crescerlo”
Mentre la Siccità del Secolo colpisce gli Stati Uniti, creature leggendarie fanno la loro comparsa sulla terra: Draghi.
Come recita una delle famose pubblicità: “Grazie ai progressi dell’ingegneria genetica, i Draghi sono finalmente fuori dal mito e all’interno dei vostri negozi!”
Dai giocosi Outbacks agli imprevedibili Tang di giada, questi piccoli draghi di solito bruciano molto poco, amano la frutta e non molestano giovani vergini.
Ma sono lo stesso dei mostri, come Jack Ports sa molto bene.
Nel suo Giardino Volante vende ogni varietà, compresa la più pericolosa di tutte: il Mustang americano, una specie di draghi da battaglia creata da un esperimento fallito della Marina.
Lasciato dalla sua fidanzata prima del matrimonio e a corto di denaro, Jack vorrrebbe solo rimettere insieme i pezzi della sua vita ma, dopo un incidente a un suo collega, si ritrova in possesso di un uovo di drago dall’origine sconosciuta.
Deciso ad allevarlo, Jack scopre che l’uovo contiene un Primus, il primo drago di una nuova specie, nei cui geni è nascosto un segreto che molti uomini stanno cercando.
E alcuni sono disposti a uccidere pur di ottenerlo.
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### Sinossi
***LA MIGLIOR FANTASCIENZA DISTOPICA INCONTRA LE PIU’ AMATE CREATURE DEL FANTASY***
“In un futuro dove i draghi sono reali e vivono nelle nostre case come animali da compagnia, Jack Ports, un giovane allevatore in crisi, trova un uovo di una specie misteriosa, e prova a crescerlo”
Mentre la Siccità del Secolo colpisce gli Stati Uniti, creature leggendarie fanno la loro comparsa sulla terra: Draghi.
Come recita una delle famose pubblicità: “Grazie ai progressi dell’ingegneria genetica, i Draghi sono finalmente fuori dal mito e all’interno dei vostri negozi!”
Dai giocosi Outbacks agli imprevedibili Tang di giada, questi piccoli draghi di solito bruciano molto poco, amano la frutta e non molestano giovani vergini.
Ma sono lo stesso dei mostri, come Jack Ports sa molto bene.
Nel suo Giardino Volante vende ogni varietà, compresa la più pericolosa di tutte: il Mustang americano, una specie di draghi da battaglia creata da un esperimento fallito della Marina.
Lasciato dalla sua fidanzata prima del matrimonio e a corto di denaro, Jack vorrrebbe solo rimettere insieme i pezzi della sua vita ma, dopo un incidente a un suo collega, si ritrova in possesso di un uovo di drago dall’origine sconosciuta.
Deciso ad allevarlo, Jack scopre che l’uovo contiene un Primus, il primo drago di una nuova specie, nei cui geni è nascosto un segreto che molti uomini stanno cercando.
E alcuni sono disposti a uccidere pur di ottenerlo.

Il vecchio e la pistola

Da questo libro l’ultimo grande film con Robert Redford

Il vecchio e la pistola racconta l’incredibile storia di Forrest Tucker che ha cominciato a infrangere la legge all’età di quindici anni e ha ‘cessato l’attività’ a settanta, con la sua ultima fuga da San Quentin. In mezzo ha vissuto una vita pericolosa e avventurosa: ha compiuto leggendarie rapine nei caveau della banche più blindate ed è finito diciotto volte in prigione, da cui per diciotto volte è riuscito a evadere nei modi più rocamboleschi e con i mezzi più impensati, fra cui un kayak…Nel frattempo ha avuto anche tempo di sposarsi tre volte. E di
guadagnarsi la simpatia dell’opinione pubblica. David Grann ha intervistato Forrest Tucker, e ne ha tratto il ritratto magistrale di un uomo che ha fatto del ‘brivido della fuga’ la sua vera
ragione di vita, splendidamente interpretato da Robert Redford sul grande schermo.
Il vecchio e la pistola è stato pubblicato nel volume Il demone di Sherlock Holmes, così come gli altri due racconti che compongono questo libro: Circostanze misteriose sulla morte del più autorevole studioso di Conan Doyle, e Il camaleonte, sul celebre impostore Frédéric Bourdin che durante la sua vita assunse decine di identità false e altrettanto credibili.
Con la sua incredibile capacità di raccontare le ossessioni che divorano la vita di uomini straordinari, David Grann si dimostra pienamente, come è stato definito, un ‘degno erede di Truman Capote’ e ‘semplicemente il miglior autore di narrativa non-fiction del momento’.

(source: Bol.com)