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Addio a tutto questo

Meno di cento chilometri in linea d’aria separavano le colline del Kent dalle Fiandre, e i corni della caccia alla volpe avevano un suono sinistro, contro il rombo dei bombardamenti a tappeto intorno a Ypres, o sulla Somme. Durante un attacco dell’artiglieria tedesca, il 20 luglio 1916, Robert Graves fu ferito così gravemente da comparire, in un primo momento, sulla lista dei caduti con onore, beninteso che il “Times” pubblicava ogni giorno. In realtà Graves tornò su un treno ospedale alla stazione di Wimbledon, e qualche tempo dopo si riprese dalle ferite, per quanto atroci: ma la notte sentiva esplodere granate intorno al letto, scambiava i passanti per amici perduti al fronte, e se sentiva partire una macchina, o sbattere una porta, si gettava a terra. E così, a poco a poco, quei cento chilometri scarsi fra il tè del pomeriggio e i cadaveri lasciati a decomporsi nella terra di nessuno diventarono, per Graves come per gli altri scampati al massacro, un abisso capace di inghiottire per sempre, in un orrore senza nome, il mondo di ieri. Che nel 1929, prima di lasciare un’Inghilterra in cui non avrebbe potuto più vivere, Graves ricostruì per un’ultima volta in questo libro il più nitido, struggente e indimenticabile atto di commiato che le trincee d’Europa abbiano costretto un poeta a scrivere. Con una nota di Ottavio Fatica.
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Adamo ed Eva dell’inferno

All’inizio vi fu l’invasione aliena: partì dalla periferia di New York e gli unici esseri umani sopravvissuti furono Della, una normale casalinga quarantenne, e il Poeta, un uomo senza memoria del proprio passato. Della, mentre è tenuta prigioniera per uno scopo che non riesce a comprendere, riflette sulla propria vita e avverte tutto il senso di avere sprecato la propria esistenza, anestetizzandola, sposando un uomo che non l’ha mai resa felice e poi tradendolo, perdendo se stessa giorno dopo giorno. Eppure gli alieni la stanno mantenendo in vita per una missione da cui dipenderà forse il futuro stesso della terra. Intanto James, suo marito, è in ospedale e dentro il suo cervello si fa spazio sempre più velocemente una massa tumorale che presto lo annichilirà. Anche il Poeta è prigioniero degli alieni, e anche per lui essi hanno previsto un compito importante, ma ora lui non può fare altro che scrivere poemi e aspettare. Altrove, su un Sole che non è il nostro, il Figlio di Dio sta morendo e la sua agonia è fatta oggetto di viaggi turistici organizzati…
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Acqua e sangue e altri racconti

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In questi racconti dell’autore di “Follia” e di “Spider”, i lettori proveranno il brivido di una discesa nell’universo della narrativa gotica, rivisitata in una nuova chiave postmoderna per accrescere l’inquietudine e renderla più attuale, quasi palpabile. Casi di vampirismo, ossessioni mentali, delitti crudeli e passionali, manie inconfessabili, strane visioni angeliche e notti senza fine: tredici avventure della mente raccontate da uno scrittore che ha fatto del graduale e inesorabile spostamento verso la follia il tratto distintivo delle sue teorie e dei suoi personaggi. Ma con un pizzico di imprevista ironia, per dare sollievo e forse per ricordarci che anche il divertimento può trarre alimento dalle regioni oscure dell’Essere.
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Accoppiamenti

“Accoppiamenti” racconta le avventure sentimentali di una giovane e brillante antropologa americana la quale, accantonati gli studi che l’hanno portata in Africa, riversa tutte le proprie energie nelle relazioni umane – in particolare quelle erotiche – con i bianchi espatriati che vivono a Gaborone, capitale del Botswana. Il suo errare amoroso si interrompe soltanto dopo il fatale incontro con Nelson Denoon, carismatico intellettuale, ideatore e fondatore del villaggio utopico di Tsau, una comunità gestita da donne africane vittime di violenza. Affascinata dall’uomo, la nostra eroina lo segue fin nel deserto del Kalahari, a Tsau, dove attrazione sessuale, politica locale e sperimentazione sociale si fondono in modo inconsueto e vertiginoso. Attraverso l’utilizzo di un lessico ricercato e ammaliante, Rush dà vita a una profonda, divertente e spiazzante riflessione sulla natura dell’amore, dell’erotismo e del desiderio, nel cui ordito si inseriscono stravaganti divagazioni su femminismo, politica e ideologia.

Acciaio

Nei casermoni di via Stalingrado a Piombino avere quattordici anni è difficile. E se tuo padre è un buono a nulla o si spezza la schiena nelle acciaierie che danno pane e disperazione a mezza città, il massimo che puoi desiderare è una serata al pattinodromo, o avere un fratello che comandi il branco, o trovare il tuo nome scritto su una panchina. Lo sanno bene Anna e Francesca, amiche inseparabili che tra quelle case popolari si sono trovate e scelte. Quando il corpo adolescente inizia a cambiare, a esplodere sotto i vestiti, in un posto così non hai alternative: o ti nascondi e resti tagliata fuori, oppure sbatti in faccia agli altri la tua bellezza, la usi con violenza e speri che ti aiuti a essere qualcuno. Loro ci provano, convinte che per sopravvivere basti lottare, ma la vita è feroce e non si piega, scorre immobile senza vie d’uscita. Poi un giorno arriva l’amore, però arriva male, le poche certezze vanno in frantumi e anche l’amicizia invincibile tra Anna e Francesca si incrina, sanguina, comincia a far male. Silvia Avallone racconta un’Italia in cerca d’identità e di voce, apre uno squarcio su un’inedita periferia operaia nel tempo in cui, si dice, la classe operaia non esiste più.

L’Accademia dei Vampiri – 4. Promessa di sangue

Per onorare una promessa Rose lascia l’Accademia dei Vampiri prima di diplomarsi e abbandona la sua migliore amica Lissa. Non è una scelta facile, ma non può fare altrimenti. Dimitri, suo maestro nonché grande amore, è stato morso e portato via dai crudeli Strigoi durante l’ultimo combattimento. Ormai si è trasformato e Rose deve ucciderlo, come avrebbe voluto lui, per porre fine a quella sua vita insensata. Il viaggio alla ricerca di Dimitri è lungo e pieno di incognite. Lo troverà? E se mai lo trovasse, avrà il coraggio di conficcare un paletto d’argento nel cuore dell’uomo che ha amato alla follia? O sarà lui a ucciderla prima che lei faccia la mossa giusta?
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### Sinossi
Per onorare una promessa Rose lascia l’Accademia dei Vampiri prima di diplomarsi e abbandona la sua migliore amica Lissa. Non è una scelta facile, ma non può fare altrimenti. Dimitri, suo maestro nonché grande amore, è stato morso e portato via dai crudeli Strigoi durante l’ultimo combattimento. Ormai si è trasformato e Rose deve ucciderlo, come avrebbe voluto lui, per porre fine a quella sua vita insensata. Il viaggio alla ricerca di Dimitri è lungo e pieno di incognite. Lo troverà? E se mai lo trovasse, avrà il coraggio di conficcare un paletto d’argento nel cuore dell’uomo che ha amato alla follia? O sarà lui a ucciderla prima che lei faccia la mossa giusta?

L’Accademia dei Vampiri – 2. Morsi di ghiaccio

È un anno difficile per Rose all’Accademia dei Vampiri. Il suo grande amore Dimitri sembra preferirle un’altra; l’amica Lissa passa tutto il tempo libero con il suo ragazzo. E come se non bastasse, ecco arrivare la guardiana Janine, madre sempre assente con cui Rose ha un legame complicato. Nel frattempo i temibili Strigoi sono alle porte. Una vacanza sulla neve regala a tutti l’illusione di essere al sicuro, ma è proprio allora che Rose corre i rischi più gravi.
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### Sinossi
È un anno difficile per Rose all’Accademia dei Vampiri. Il suo grande amore Dimitri sembra preferirle un’altra; l’amica Lissa passa tutto il tempo libero con il suo ragazzo. E come se non bastasse, ecco arrivare la guardiana Janine, madre sempre assente con cui Rose ha un legame complicato. Nel frattempo i temibili Strigoi sono alle porte. Una vacanza sulla neve regala a tutti l’illusione di essere al sicuro, ma è proprio allora che Rose corre i rischi più gravi.

Abrakadabra – Storia dell’avvenire

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Pubblicato nel 1884, “Abrakadabra” e un romanzo di fantascienza surreale: le vicende sono ambientate nella Milano del 1982, tra gondole volanti e altre invenzioni surreali.

L’abito non fa il cuoco

Di lui viene spontaneo dire che è uno chef e gentiluomo: pop, affascinante, simpatico, distante anni luce dallo stereotipo televisivo del cuoco “caratteriale”, e come se non bastasse anche baciato da uno spontaneo carisma. Alessandro Borghese è una cook-star nata e in questo libro racconta se stesso e la sua vita avventurosa mischiando aneddoti e ricette. Dai manicaretti che gli cucinava il padre la domenica quand’era piccolo alla vellutata di finocchi con caviale di olive taggiasche, dalla gavetta come lavapiatti sulle navi da crociera alla cheesecake di pisellini con cipolle caramellate, passando per San Francisco, Parigi, la versione nostrana del pollo fritto e l’indimenticabile mousse di cioccolato bianco con salsa all’arancia e menta. In queste pagine troverete oltre 50 preparazioni originali che profumano inconfondibilmente di Mediterraneo, ma con quel retrogusto un po’ glamour che vi farà venire subito voglia di sfoggiarle in una cena tra amici.
(source: Bol.com)

L’abitatore

L’astronave ferma sui suoi supporti, il pianeta che sembra deserto, la pattuglia che non fa ritorno: è un inizio classico, nelle migliori tradizioni della fantascienza spaziale, e che ci fa aspettare da un momento all’altro la spettacolare comparsa di chissà quali mostri. Solo che il pianeta di questa storia è Marte; e Kenneth F. Gantz è troppo smaliziato per non sapere che i lettori d’oggi resterebbero scettici di fronte a pretese forme di vita marziane incompatibili con gli ultimi dati trasmessi dalle sonde Explorer. Dunque niente orrori? Niente mostri? Niente paura, lettori. Leggete e andate avanti tranquilli: il mostro c’è.
Copertina di Karel Thole

L’abisso

La metamorfosi, il potere di essere simili a un dio: questo è il miraggio che inseguono i superstiti dell’Abisso noto anche come il Pozzo delle Anime. Un gruppo di avventurosi ha sfidato i pericoli di questa vera e propria “sacca” cosmica, un universo appartato che disobbedisce a tutte le leggi fisiche conosciute. E gioca una micidiale partita che lo condurrà verso il centro di una incomprensibile scatola cinese spaziale.
Copertina: Maurizio Manzieri

L’abisso del passato – Alba eterna

Cosa può fare un uomo moderno trasportato senza preavviso nel mondo dell’antichità? All’apparenza molte cose, dall’inventare la polvere da sparo a scoprire l’America. Ma la storia non si cambia, come scopre suo malgrado Martin Padway alle prese con la Roma di quindici secoli fa. E trovare la via d’uscita non è facile, perchè il divieto sembra assoluto… Una nuova edizione del classico di De Camp con un’avventura inedita di David Drake, affascinante prologo alla vicenda.
Copertina di Maurizio Manzieri

abisso del passato

Un signore molto distinto se ne va a spasso per Roma curiosando tra i ruderi del passato. E’ però distratto e ponendo un piede in fallo precipita in una specie di trappola del tempo che lo sbalza ai tempi dell’Impero. Ecco quindi Martin Padway, in abiti moderni, circondato da una folla di ragazzini della Roma antica, che guardano con meraviglia lo strano uomo venuto dal nulla. Lo sbalordimento è di breve durata, ed il nostro eroe, che nel frattempo ha mutato il nome in quello più consono di Martinus Faduejus, tra un’avventura e l’altra troverà il modo di mutare il corso della storia.