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L’altra faccia del Destino: Cosa faresti se il vero cattivo fosse sempre stato accanto a te?

Amanda è vittima dei segreti di un passato oscuro. Proveniente da una famiglia privilegiata sarà coinvolta in un rapimento che la metterà faccia a faccia con la realtà dei fatti: niente di quello che conosce è davvero come pensa. Accompagnata dal suo compagno di vita – suo cugino Elliot – sarà costretta a diventare forte e coraggiosa e ad avere a che fare con svariate creature, nuove amicizie e nuovi sentimenti che pian piano inizieranno ad insinuarsi in lei, insieme ad un grande segreto che la metterà di fronte alla decisione più importante della sua vita. Ad un tratto, il suo matrimonio combinato non sembrerà la cosa più orribile che potrà capitarle in futuro.Cosa faresti se il vero cattivo fosse sempre stato accanto a te?
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L’alleanza dei corpi

Al centro di questo libro di Judith Butler è l’indagine sulla “politica della strada” e sul diritto plurale e performativo di apparizione del corpo all’interno del campo politico, attraverso l’esperienza del raduno collettivo. Dal movimento Occupy alle proteste di Atene, dalle cosiddette “primavere arabe” al Parco Gezi di Istanbul, dalle mobilitazioni queer a quelle degli immigrati irregolari, negli ultimi anni abbiamo assistito al moltiplicarsi delle manifestazioni di dissenso contro le logiche neoliberiste o contro governi e poteri repressivi. Al di là delle differenze, l’alleanza dei corpi in queste azioni collettive affronta ed “espone” all’attenzione di tutti una serie di temi interconnessi come la precarietà, la vulnerabilità, la rivendicazione di una vita vivibile e l’esclusione dalla sfera pubblica di apparizione. La tesi di Butler è che, nelle lotte democratiche, questi raduni possano esprimere forme di resistenza e solidarietà radicali da cui emerge una nuova idea di “popolo” – un popolo che sperimenta una ricomposizione contro la frammentazione e le disuguaglianze indotte, interrogando in modo inaggirabile le frontiere dell’etica.
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L’alcol e la nostalgia

L’autore di Bussola, premio Goncourt nel 2015, ci offre un nuovo, struggente romanzo dove amore, letteratura, viaggio e amicizia si mescolano in una Russia che seduce e spaventa. Se Bussola era il libro dell’amore “impossibile” tra Oriente e Occidente, L’alcol e la nostalgia è il romanzo di un altro sofferto rapporto: quello tra Occidente e Russia. È la storia di un interminabile viaggio in treno verso la Siberia, intrapreso da Mathias per accompagnare alla sepoltura nel suo villaggio natale il grande amico Vladimir. Un’amicizia difficile, nata come rivalità per una donna, Jeanne, prima fidanzata di Mathias a Parigi poi innamoratasi di Vladimir a Mosca. Quando il giovane francese raggiunge la ragazza in Russia si crea un appassionato e autodistruttivo triangolo amoroso, un percorso sentimentale segnato dall’alcol, dal sesso, dalla poesia, dalla droga, dalla follia. Mathias racconta questo viaggio interminabile attraverso distese di ghiaccio e di neve, betulle, tundra, spettri di deportati in Siberia e di cosacchi dell’Armata a cavallo: “…da solo con i ricordi, l’alcol e la nostalgia, è tutto quello che rimane, come diceva Čechov il medico morto bevendo champagne, da solo con qualche frase, qualche verso, qualche ricordo; forse Jeanne aveva ragione, finirò per perdermi in capo al mondo, per scomparire nella notte siberiana e colare a picco nel Pacifico, ancora diecimila verste… Ti ricordi Vlado, quando Jeanne ci ha presentati ti chiamavo principe Andrej perché mi ricordavi Bolkonskij con quella tua aria insieme nobile e fragile, sicuro di te anche se vacillavi nella violenza e nella droga come un salice…”.

(source: Bol.com)

L’Alchimista Delle Stelle Vol.2: Il Nemico

Grazie ai rapporti giunti da Lalonde, la Confederazione si è finalmente resa conto della minaccia, ma incontra difficoltà a fermare la rivolta dei posseduti. Il “virus di energia” sembra inarrestabile ed è giunto a impadronirsi di pianeti ad alta tecnologia. Particolarmente minacciosa è l’Organizzazione che cerca di giungere a una convivenza con gli uomini normali e che si è procurata una vasta flotta stellare, ma altri posseduti proseguono nel loro originale progetto di isolarsi dall’universo. E già i primi pianeti cominciano a sparire…

INDICE
PETER F. HAMILTON – l’Autore
GIUSEPPE LIPPI

L’Alchimista Delle Stelle Vol.1: I Morti Contro I Vivi

C’è davvero bisogno di un’arma di distruzione totale, nella galassia sconvolta dalla guerra? Molti pensano di no, ma l’ombra dell’Alchimista – la micidiale invenzione della dottoressa Alkad Mzu – si proietta minacciosa sulla Confederazione, stretta in una lotta senza precedenti. L’invasione del continuum da parte di una forza capace di resuscitare i morti e impossessarsi dei vivi minaccia centinaia di sistemi stellari: è un orrore antichissimo che i terrestri e le altre razze della galassia si troveranno ad affrontare in uno scontro epico, di proporzioni titaniche.

INDICE
PETER F. HAMILTON – l’Autore
GIUSEPPE LIPPI

L’albero filosofico

L’albero o pianta miracolosa è una delle immagini archetipiche che ricorrono più di frequente nel folclore, nei miti e nelle fiabe, e in questo saggio Jung si propone di scandagliarne le molteplici valenze simboliche. Partendo dalla propria esperienza di terapeuta e dallo studio dell’alchimia medievale, il fondatore della psicologia analitica dimostra come dai prodotti spontanei dell’inconscio nell’uomo moderno affiori un archetipo che lascia riconoscere paralleli evidenti con la figura dell’albero in tutte le sue modificazioni storiche. Ai disegni spontanei dei pazienti, presentati nella prima parte del volume, fanno da contrappunto le dotte descrizioni dell'”arbor philosophica” degli alchimisti. Identica è la fisionomia simbolica che ne emerge: fonte di vita e di protezione, luogo della trasformazione e del rinnovamento, l'”albero” è di natura femminile e materna, è l’albero della saggezza e della conoscenza, simbolo della totalità del Sé.
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L’albero dello yoga

Yoga significa ‘unione’, significa unire mente e corpo in un tutt’uno, mantenere le forze spirituali in equilibrio con quelle del corpo. Da questo equilibrio derivano all’uomo saggezza e armonia, che si traducono in benessere fisico e spirituale. Espressione elevatissima della civiltà indiana, ma ormai ben noto anche all’Occidente, lo yoga si basa su una rigorosa pratica di esercizi fisici che assicurano il controllo totale di tutte le funzioni vitali (soprattutto della respirazione) e di tutte le percezioni del corpo. Una volta ottenuto tale controllo, il praticante perviene a uno stadio in cui consegue il dominio delle forze spirituali, giungendo così alla pace interiore, alla conoscenza suprema e alla fusione del proprio essere con il tutto. In questa tecnica prettamente orientale troviamo dunque la più perfetta esemplificazione del classico principio occidentale mens sana in corpore sano. Irrobustendo il corpo e conferendo allo spirito serenità e tranquillità, infatti, lo yoga previene sia le malattie fisiche sia quelle mentali, portando il praticante a una condizione di assoluto equilibrio psicofisico. Questo libro, opera di uno dei più validi maestri contemporanei, introduce al mondo dello yoga spiegandone tutti gli aspetti religiosi e filosofici e illustrandone la profonda spiritualità, rammentando però sempre che questa spiritualità affonda le sue radici nella pratica.
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L’albero degli impiccati

Si erge un albero infame nel bel mezzo di Washington Square, una tra le più antiche e celebri piazze di Manhattan. Il nome dice tutto: “l’albero degli impiccati”. Ed è proprio in quell’ombra sinistra che Sarah Brandt, levatrice per vocazione, investigatrice per necessità, si reca dopo avere ricevuto una lettera tanto formale quanto ingannevole. Nelson Ellsworth, austero scapolo, chiede il suo aiuto per quella che sembra una questione di cuore. Ma la vicenda si tramuta in delitto proprio sotto l’albero degli impiccati. E, con l’aiuto del sergente Malloy, Sarah verrà a conoscenza di una verità allucinante e terribile.

L’alba dei draghi

Abbiamo assistito nel precedente volume di questo Ciclo, PERN, all’arrivo sul pianeta della colonia terrestre che era rimasta favorevolmente colpita dalle ottime condizioni generali di questo nuovo mondo. Ma non tutto è così idilliaco come sembrava in un primo momento: infatti i coloni si trovano sottoposti ad una pioggia mortale di FILI incandescenti che, provenienti da una stella che effettua una stranissima orbita periodica intorno a Pern, distruggono e bruciano tutto ciò con cui vengono a contatto. Ben presto i coloni si accorgono che le loro risorse sono assolutamente insufficienti a far fronte a questa minaccia che li sovrasta e che, se non riusciranno a trovare un qualche rimedio, finirà per cancellarli dalla faccia del pianeta. Casualmente però si accorgono che le piccole creature a metà tra una lucertola ed un draghetto di minuscole proporzioni, sono in grado di distruggere i FILI emettendo delle lingue di fiamma dalle fauci. Soltanto bisognorebbe poterli guidare e, date le loro minuscole dimensioni, questo non è assolutamente possibile. Allora i coloni danno incarico ai loro genetisti di trovare il sistema di modificare la struttura corporea dei draghetti e… Un’altra affascinante puntata di quello che – senza ombra di dubbio – è il Ciclo di Fantascienza e Fantasy che ha raccolto più Premi al mondo.

L’agguato del Vom

L’agguato del Vom ripropone gli stessi costumi e gli stessi ordinamenti già visti ne Il Mistero del Krang, ma questa volta l’attenzione si sposta su nuovi pianeti, dove il protagonista Flinx e il suo “minidrago” si sono recati per scoprire l’origine di una pericolosa sostanza che produce una rapida distruzione del sistema nervoso. Ad essi si aggiungono nuovi personaggi, tra cui un paio di “felloni”, un simpatico capitano spaziale e una classica “damigella in pericolo” (perfettamente capace di difendersi da sola, comunque). Questo gruppo assortito di terrestri si troverà ad affrontare un pericolo molto più grave del previsto: la ricomparsa di un’antichissima creatura dello spazio, nemica di ogni forma di vita e capace di distruggere interi pianeti. Degli undici episodi aventi come protagonisti Pip e Flinx, i primi sette sono stati tradotti in Italia: Il Mistero Del Krang, L’Agguato Del Vom, La Fine Della Vicenda, Stella Orfana, Storia Di Flinx, Obiettivo Longtunnel e Flinx Nella Terra Di Mezzo.

L’Aggiustacuori

C’è un ragazzo speciale che di giorno aggiusta telefonini e la sera scrive poesie mentre parla con le stelle. Per ascoltarle meglio ha montato un’altalena sul tetto di casa sua. Loro lo chiamano ”Piccolo Poeta” e ormai questo è diventato il suo nome.

Il Piccolo Poeta ha un segreto: nel suo negozio lui non aggiusta solo i cellulari.

Ad alcuni clienti, quelli più tristi e ammaccati, aggiusta anche la vita. Per compiere questa magia gli bastano cento poesie: non una di più, non una di meno. Una al giorno per cento giorni. Le invia sul cellulare di chi ne ha bisogno per aiutarlo a riflettere, per riordinare le sue priorità o riconquistare la fiducia smarrita; per fargli ritrovare l’amore, che sia per qualcuno, per se stesso o per la vita.

Il Piccolo Poeta si accorge subito quando un cliente ha bisogno di essere salvato, dopotutto sono centinaia di anni che dal suo palazzo scrive poesie e aggiusta cuori.

Lo capisce sbirciando dentro i loro cellulari, che come scrigni custodiscono pensieri, desideri, insomma le emozioni più intime e nascoste. Sceglie tutte persone che hanno bisogno di qualcosa ma non sanno precisamente cosa, persone che possono fare delle sue poesie l’uso migliore. Usarle per vivere, amare, curarsi, innamorarsi, chiedere scusa.

Eppure, anche lui ha bisogno di essere salvato. L’ha capito grazie a tre storie, tre vite che ha aggiustato e che, alla fine, incredibilmente, hanno aggiustato lui. Ha capito che deve partire per ritrovare la sua Anna, senza la quale non può più vivere.

Prima di iniziare il suo viaggio, però, ci lascia queste cento poesie, che sono come una mappa, o delle istruzioni per ricostruirsi. Affinché anche noi possiamo usarle per aggiustarci, per capirci, per uscire dal bozzolo e diventare farfalle. E diventare la migliore versione di noi stessi.

(source: Bol.com)

L’agenda ritrovata

Sette affermati autori, ciascuno con la propria storia e la propria voce, ci portano con altrettanti racconti nel cuore delle ragioni dell’impegno di Paolo Borsellino e degli interrogativi ancora aperti a venticinque anni dalla strage di via D’Amelio – la verità negata, la sottrazione indebita, il mancato ritrovamento, la resistenza della politica ecc. E lo fanno senza il bisogno di raccontare la cronaca dei fatti; lo fanno, come è proprio degli scrittori, inventando storie, anche minime, ma di potente forza evocativa, perché come ricordano Marco Balzano e Gianni Biondillo “il dovere di uno scrittore, anche quando vuole farsi testimone, quando vuole incarnare il suo diritto di cittadinanza, è scrivere bene. Fare al meglio il suo mestiere, insomma”. L’angenda ritrovata è una raccolta di racconti inediti, pensati e scritti appositamente per l’occasione, ciascuno legato all’altro, come un cameo, un filo tenace, da un’agenda rossa – in ricordo di quella appartenuta a Paolo Borsellino, che conteneva appunti, nomi e forse rivelazioni sulla strage di Capaci, scomparsa immediatamente dopo l’attentato mafioso del 19 luglio 1992 e mai più riapparsa. In apertura e chiusura della raccolta una prefazione e una postfazione per mano dei due curatori. Pagine che ci consentono di inscrivere, fra l’altro, la collettanea all’interno di un progetto omonimo più ampio: una ciclostaffetta che, partendo a giugno da Milano, arriverà il 19 luglio a Palermo. A sostegno del progetto, nato in seno all’associazione culturale L’Orablù, Salvatore Borsellino, che per questo significativo anniversario si impegna a seguire esclusivamente tale iniziativa, e il Movimento delle agende rosse da lui fondato. Si contano inoltre per il momento (ma moltissime nuove adesioni sono in corso) l’appoggio della Fiab – Federazione amici della bicicletta – e il sostegno di diversi sponsor, fra cui Coop Emilia-Romagna. Radio Popolare è infine media partner dell’iniziativa e con il suo network si impegna a seguire per un mese, dal 25 giugno al 19 luglio, la staffetta a pedali lungo lo Stivale. A ogni tappa, eventi culturali per promuovere una riflessione sui temi della legalità, della giustizia, della lotta alla mafia: eventi di cui la presentazione di questo volume sarà il fulcro. Gli autori dell’Agenda ritrovata appartengono infatti alle sette regioni che vedranno il passaggio delle biciclette e si impegnano, in una ideale staffetta letteraria, come testimonial delle rispettive tappe: Helena Janeczek (Lombardia), Carlo Lucarelli (Emilia), Vanni Santoni (Toscana), Alessandro Leogrande (Lazio), Diego De Silva (Campania), Gioacchino Criaco (Calabria) ed Eventina Santangelo (Sicilia). All’arrivo della staffetta a Palermo, il volume verrà consegnato nelle mani di Salvatore Borsellino.
(source: Bol.com)

L’adolescente

E’ uno degli ultimi romanzi, scritto nel 1875, che ebbe scarso successo nonostante sia considerato uno dei cinque capolavori dello scrittore. In questi anni l’autore stringe amicizia col filosofo e teologo Solovev. Protagonista del romanzo è Arkadji, che insegue la solitudine e il potere come mezzo di rivincita contro il padre che l’ha abbandonato. Ma il romanzo è un vero viaggio nelle emozioni e in quella ricerca del vero, della “bellezza spirituale” che è tipica dell’adolescenza e che , secondo lo scrittore, nel suo mondo contemporaneo può difficilmente trovare risposta. Carabba Editore, traduzione di Fedrigo Verdinois.Cornice musicale: Alexander Borodin, quartetto d’archi n. 1
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L’abisso di Maracot

Conan Doyle non si occupa solo di detectives, come ben sanno i lettori di questa collana che hanno già potuto apprezzare Un mondo perduto e le straordinarie avventure del prof. Challenger. Ma se l'ombra di Sherlock Holmes aleggiava sull'irascibilissimo scopritore di continenti perduti, il protagonista di questa nuova avventura di fantascienza – professore anche lui, e di nome Maracot – non è da meno e si dimostrerà altrettanto capace di sbrogliare enigmi che farebbero sudare sette camicie a un premio Nobel. Maracot infatti, con l'aiuto di Cyrus Headley e del navigatore americano Bill Scanlon, si immerge in un batiscafo al largo delle Azzorre ed è subito attaccato da un crostaceo mostruoso che lo manda alla deriva in acque sconosciute. Ed è qui che comincia il mistero, un'avventura antica come il tempo dalle cui nebbie affiora poco a poco il segreto della perduta Atlantide…