60641–60656 di 65579 risultati

Vita dei Cesari

A cura di Francesco CasoratiIntroduzione di Lietta De SalvoEdizione integrale con testo latino a frontePoche opere hanno avuto la fortuna della Vita dei Cesari, tra le prime a essere riprodotta a stampa, diffusa e tradotta in tutte le lingue. Quest’opera contiene le vite degli imperatori delle dinastie Giulio-Claudia e Flavia, secondo uno schema in parte riconducibile alla biografia alessandrina (famiglia, nascita, adolescenza, inclinazioni, attività pubblica, vita privata, aspetto fisico, morte). In quest’ottica l’attenzione di Svetonio non è diretta tanto all’imperatore quanto all’uomo, di cui evidenzia debolezze e difetti, per attirare un pubblico avido di curiosità e pettegolezzi.«E quando il popolo reclamò una elargizione che gli era stata promessa, rispose di essere uomo di parola; ma quando ne reclamò una che in realtà egli non aveva promessa, rimproverò con un comunicato ufficiale quell’indegna impudenza, e dichiarò che non avrebbe dato niente, anche se aveva progettato di dare.»SvetonioGaio Svetonio Tranquillo nacque a Roma intorno al 70 d.C. da una ricca famiglia equestre. Ricoprì importanti cariche alla corte dell’imperatore Adriano, ma cadde in disgrazia fra il 121 e il 122. Morì tra il 130 e il 140.

Virtuous

Natalie è una giovane insegnante elementare originaria del Nebraska, che vive a New York. Dietro la sua freschezza “naive” si cela però un passato turbolento, che le ha inferto molte ferite e l’ha costretta a cambiare nome, esistenza e città. Sebbene la sua vita adesso scorra tranquilla, non riesce a essere davvero felice. Un incontro inaspettato nel Greenwich Village con un bellissimo attore hollywoodiano però sembra concretizzare tutti i suoi desideri inespressi. Flynn Godfrey è stupendo e si lascia subito incantare dal fascino innocente di Natalie, ma conquistarla non sarà facile: a causa dei traumi subiti, infatti, lei ha deciso di concedersi solo all’uomo che sposerà. Flynn non è certo un tipo trasparente: è un dominatore e lavora per la casa cinematografica Quantum, nel seminterrato della quale si cela un prestigioso club sadomaso. Nonostante le sue inclinazioni, lui è ben disposto nei confronti della risoluta posizione di Natalie, ma quando lei lo accompagna a Hollywood e i due fanno la loro prima apparizione in pubblico in occasione dei Golden Globe, i segreti del passato di Natalie riaffiorano violenti, sconvolgendo di nuovo la vita di entrambi.
Miniserie “Quantum Trilogy ” – Vol. 1/3

Virginia Woolf e il giardino bianco

Il 28 marzo 1941 Virginia Woolf si recò sulle rive dell’Ouse, non lontano dalla sua casa nel Sussex, dove viveva col marito, si riempì le tasche del soprabito di pietre e si gettò nelle acque del fiume, togliendosi la vita. Sessant’anni più tardi, l’architetto del paesaggio Jo Bellamy giunge a Sissinghurst Castle per studiare il celeberrimo “giardino bianco” che la scrittrice Vita Sackville-West aveva creato per la sua amata Virginia. Ma tra le ombre di una delle più famose dimore d’Inghilterra, Jo fa una scoperta sconcertante: tra i documenti conservati negli archivi della residenza trova quello che sembra l’ultimo diario di Virginia Woolf, la cui prima pagina riporta la data del giorno successivo alla sua morte. Se quel quaderno si rivelasse autentico metterebbe in discussione ogni precedente teoria sulla fine della famosa scrittrice. Ma prima che Bellamy possa svelare la sua scoperta, il prezioso diario scompare. Chi l’ha rubato? E perché? Quale mistero si cela tra quelle pagine? E che collegamento c’è tra i segreti che custodiscono e quelli nascosti nel giardino bianco?

Vino e bufale. Tutto quello che vi hanno sempre dato da bere a proposito delle bevande alcoliche

Vino, birra e superalcolici sono i protagonisti della più massiccia disinformazione nei confronti di una sostanza di comune consumo: l’alcol. Gli effetti benefici dell’alcol non sono sostenuti da rigorose ricerche scientifiche, ma dall’interesse di una lobby di produttori, politici e giornalisti. Scoprirete che l’Organizzazione Mondiale della Sanità dichiara che meno alcol si beve meglio è, che anche piccole quantità comportano rischi e che non esiste motivo legato alla salute per consumare alcolici. Anzi l’alcol è la seconda causa di cancro dopo il fumo, è la prima causa di morte tra i giovani, aumenta fino a 380 volte il rischio di incidenti d’auto, provoca il 10% dei ricoveri ospedalieri e ci costa ogni anno almeno quanto una finanziaria. Alla fine di questo libro avrete le informazioni corrette e documentate per decidere del vostro stile di vita rispetto al vino e alle bevande alcoliche. Potrete anche continuare a bere, ma solo perché vi piace. Perché tutti gli altri motivi sono delle bufale.
(source: Bol.com)

Vincoli. Alle origini di Holt

È la primavera del 1977 a Holt, Colorado. Edith Goodnough giace in un letto d’ospedale, e un poliziotto sorveglia la sua stanza. Pochi mesi prima, un incendio ha distrutto la casa dove Edith abitava con il fratello Lyman. Un giorno, un cronista arriva in città a indagare sull’incidente e si rivolge a Sanders Roscoe, il vicino di casa, che non accetta di parlare per proteggere Edith. Ma è proprio la voce di Sanders a raccontarci di lei e del fratello, di una storia che inizia nel 1906, quando Roy e Ada Goodnough sono arrivati a Holt in cerca di terra e di fortuna. La storia di Edith si lega a quella del padre di Sanders, John Roscoe, che ha condiviso con loro la dura vita nei campi, in quella infinita distesa di polvere che era la campagna del Colorado. La Holt delle origini è l’America rurale, dove vige un codice di comportamento indiscutibile, legato alla terra e alla famiglia, e dove la felicità si sacrifica in nome del dovere e del rispetto. Kent Haruf racconta i suoi personaggi senza giudicarli, con profonda fiducia nella dignità dello spirito umano. Questo libro è per le spighe di grano, per le mucche, per i cieli d’estate e la neve, per le stelle e l’erba, per la polvere e il dondolo, per una crostata di ciliegie e per le cartoline; ma questo libro è soprattutto per gli acerbi ragazzi che eravamo, per i dettagli in cui ci siamo persi, per i guai che ci hanno ammaccato, e per la porta che siamo riusciti ad aprire, finalmente liberi di vivere giorni più luminosi.

Vincoli: Alle Origini Di Holt

È la primavera del 1977 a Holt, Colorado. Edith Goodnough giace in un letto d’ospedale, e un poliziotto sorveglia la sua stanza. Pochi mesi prima, un incendio ha distrutto la casa dove Edith abitava con il fratello Lyman. Un giorno, un cronista arriva in città a indagare sull’incidente e si rivolge a Sanders Roscoe, il vicino di casa, che non accetta di parlare per proteggere Edith. Ma è proprio la voce di Sanders a raccontarci di lei e del fratello, di una storia che inizia nel 1906, quando Roy e Ada Goodnough sono arrivati a Holt in cerca di terra e di fortuna.La storia di Edith si lega a quella del padre di Sanders, John Roscoe, che ha condiviso con loro la dura vita nei campi, in quella infinita distesa di polvere che era la campagna del Colorado.La Holt delle origini è l’America rurale, dove vige un codice di comportamento indiscutibile, legato alla terra e alla famiglia, e dove la felicità si sacrifica in nome del dovere e del rispetto. Nel suo romanzo d’esordio Kent Haruf racconta i suoi personaggi senza giudicarli, con la profonda fiducia nella dignità dello spirito umano che ha reso inconfondibile la sua voce letteraria.Questo libro è per le spighe di grano, per le mucche, per i cieli d’estate e la neve, per le stelle e l’erba, per la polvere e il dondolo, per una crostata di ciliegie e per le cartoline; ma questo libro è soprattutto per gli acerbi ragazzi che eravamo, per i dettagli in cui ci siamo persi, per i guai che ci hanno ammaccato, e per la porta che siamo riusciti ad aprire, finalmente liberi di vivere giorni più luminosi.

Vincoli

È la primavera del 1977 a Holt, Colorado. Edith Goodnough giace in un letto d’ospedale, e un poliziotto sorveglia la sua stanza. Pochi mesi prima, un incendio ha distrutto la casa dove Edith abitava con il fratello Lyman. Un giorno, un cronista arriva in città a indagare sull’incidente e si rivolge a Sanders Roscoe, il vicino di casa, che non accetta di parlare per proteggere Edith. Ma è proprio la voce di Sanders a raccontarci di lei e del fratello, di una storia che inizia nel 1906, quando Roy e Ada Goodnough sono arrivati a Holt in cerca di terra e di fortuna.La storia di Edith si lega a quella del padre di Sanders, John Roscoe, che ha condiviso con loro la dura vita nei campi, in quella infinita distesa di polvere che era la campagna del Colorado.La Holt delle origini è l’America rurale, dove vige un codice di comportamento indiscutibile, legato alla terra e alla famiglia, e dove la felicità si sacrifica in nome del dovere e del rispetto. Nel suo romanzo d’esordio Kent Haruf racconta i suoi personaggi senza giudicarli, con la profonda fiducia nella dignità dello spirito umano che ha reso inconfondibile la sua voce letteraria.Questo libro è per le spighe di grano, per le mucche, per i cieli d’estate e la neve, per le stelle e l’erba, per la polvere e il dondolo, per una crostata di ciliegie e per le cartoline; ma questo libro è soprattutto per gli acerbi ragazzi che eravamo, per i dettagli in cui ci siamo persi, per i guai che ci hanno ammaccato, e per la porta che siamo riusciti ad aprire, finalmente liberi di vivere giorni più luminosi.

(source: Bol.com)

Vincere o morire: Gli assi del calcio in camicia nera 1926-1938

Due mondiali vinti e una medaglia d’oro nell’Olimpiade del 1936. Campioni indimenticabili come Schiavio e Orsi, Meazza e Piola.
Con l’abilità dello scrittore e la passione del tifoso, Enrico Brizzi racconta gli anni in cui il calcio divenne un affare di stato.
A partire dal 1926, la storia del calcio italiano e quella del regime s’intrecciano in maniera indissolubile: il ras romagnolo Leandro Arpinati diventa il dominus di uno sport che esce dal suo periodo pionieristico e assurge a passione nazionale.
Sono stagioni trionfali per il Torino del ‘Trio delle meraviglie’ e per la Juventus del ‘Quinquennio d’oro’, per l’Ambrosiana di Meazza e per il Bologna ‘che tremare il mondo fa’; sono gli anni della Roma ‘testaccina’ e della Lazio di Silvio Piola, protagoniste di derby infuocati e determinate a portare il primo scudetto nella capitale.
A marcare l’epica del calcio italiano arrivano, sollecitati con forza dalla dittatura, i grandi trionfi degli Azzurri: i titoli mondiali del 1934 e del 1938, e quello olimpico ottenuto nel 1936.
Pozzo e Schiavio, Baloncieri e Ferraris IV, Cesarini e Borel diventano in queste pagine personaggi a tutto tondo, e intrecciano i loro destini con quelli di gerarchi, dame, attrici e intellettuali dell’epoca – da D’Annunzio a Malaparte, da Emilio Lussu a Carlo Rosselli.
Un affresco che fa rivivere, tra fasti e contraddizioni, il fatale inclinarsi di una società conformista verso il disastro della seconda guerra mondiale.
**
### Sinossi
Due mondiali vinti e una medaglia d’oro nell’Olimpiade del 1936. Campioni indimenticabili come Schiavio e Orsi, Meazza e Piola.
Con l’abilità dello scrittore e la passione del tifoso, Enrico Brizzi racconta gli anni in cui il calcio divenne un affare di stato.
A partire dal 1926, la storia del calcio italiano e quella del regime s’intrecciano in maniera indissolubile: il ras romagnolo Leandro Arpinati diventa il dominus di uno sport che esce dal suo periodo pionieristico e assurge a passione nazionale.
Sono stagioni trionfali per il Torino del ‘Trio delle meraviglie’ e per la Juventus del ‘Quinquennio d’oro’, per l’Ambrosiana di Meazza e per il Bologna ‘che tremare il mondo fa’; sono gli anni della Roma ‘testaccina’ e della Lazio di Silvio Piola, protagoniste di derby infuocati e determinate a portare il primo scudetto nella capitale.
A marcare l’epica del calcio italiano arrivano, sollecitati con forza dalla dittatura, i grandi trionfi degli Azzurri: i titoli mondiali del 1934 e del 1938, e quello olimpico ottenuto nel 1936.
Pozzo e Schiavio, Baloncieri e Ferraris IV, Cesarini e Borel diventano in queste pagine personaggi a tutto tondo, e intrecciano i loro destini con quelli di gerarchi, dame, attrici e intellettuali dell’epoca – da D’Annunzio a Malaparte, da Emilio Lussu a Carlo Rosselli.
Un affresco che fa rivivere, tra fasti e contraddizioni, il fatale inclinarsi di una società conformista verso il disastro della seconda guerra mondiale.

Vince l’attrazione

Cutter pensa che agire sia meglio che perdersi in chiacchiere. Jessica invece è convinta che il dialogo sia la chiave della felicità. Uno dei due si sbaglia. O forse no. Una gara di beneficenza a suon di appuntamenti è il terreno perfetto per mettere alla prova entrambe le teorie. Eppure seguire l’istinto pare l’unica via, soprattutto perché, quando sono insieme, il pilota-ragazzaccio e la maestra della seduzione fanno scintille.
I romanzi della miniserie “Amori e Motori”:
Passione e bon ton
Il matrimonio di Carlee
La lunga estate calda
Vince l’attrazione
**
### Sinossi
Cutter pensa che agire sia meglio che perdersi in chiacchiere. Jessica invece è convinta che il dialogo sia la chiave della felicità. Uno dei due si sbaglia. O forse no. Una gara di beneficenza a suon di appuntamenti è il terreno perfetto per mettere alla prova entrambe le teorie. Eppure seguire l’istinto pare l’unica via, soprattutto perché, quando sono insieme, il pilota-ragazzaccio e la maestra della seduzione fanno scintille.
I romanzi della miniserie “Amori e Motori”:
Passione e bon ton
Il matrimonio di Carlee
La lunga estate calda
Vince l’attrazione

Villetta con piscina

Marc Schlosser è un medico di famiglia. Riceve la mattina, dalle otto e mezza all’una. Venti minuti circa a paziente cosí spartiti: un minuto per capire quello che c’è da capire e gli altri diciannove per inscenare una parvenza di interesse. E i pazienti se ne vanno via soddisfatti, prendendo per una meticolosa e inusuale attenzione quella che non è altro che una messa in scena. Di recente, però, un increscioso incidente ha turbato la tranquilla esistenza di Marc. Dopo il funerale di Ralph Meier, la star televisiva dalla figura imponente e la voce stentorea, Judith, la moglie dell’attore, ha fatto irruzione nello studio di Schlosser scagliando a terra una sedia e strillando ripetutamente ‘Assassino!’. È passato un anno e mezzo da quando Ralph Meier si era materializzato in quella stessa sala d’aspetto. Aveva il suo solito atteggiamento, quella prorompente fisicità che si acquista soltanto con regolari abbuffate in ristoranti che abbiano ottenuto una o piú stelle Michelin o con copiosi barbecue nel cortile di casa. Ma era malato, profondamente malato. Nel suo corpo, le cellule maligne si erano già rivoltate contro quelle sane. Marc ha capito subito che occorreva un intervento drastico, un first strike, un bombardamento a tappeto che avrebbe messo K.O. tutte le cellule maligne in un colpo solo. Eppure ha tranquillizzato l’attore, dicendogli che non c’era nulla di serio di cui preoccuparsi. E un anno e mezzo dopo Meier, il viso magro al posto di quello pienotto di un tempo, ha ingoiato un bicchierino letale per non lasciare alla malattia il gusto di portarselo via. Omicidio premeditato? Crudele assassinio? Sono vere le accuse di Judith? La commissione disciplinare medica dovrà appurare esattamente questo. L’Olanda non è mica l’America, dove per una diagnosi sbagliata un avvocato ti può rovinare. In Olanda se l’hai fatta grossa, rimedi un’ammonizione o al piú una sospensione di qualche mese. E davanti alla commissione medica Marc punta esattamente su questo. Sostiene di averla forse fatta grossa, di essere incorso in un grave errore medico come ne capitano tanti nella ricca e un po’ distratta Olanda. Non può mica dire la verità! Non può mica raccontare di una villetta con piscina affittata dai Meier, dove la famiglia Schlosser ha trascorso alcuni giorni d’estate, tra abbuffate, relax e amicizia! E di sua figlia Julia, tredici anni e lunghi capelli biondi, ritrovata ferita e in stato d’amnesia sulla spiaggia, la stessa notte in cui Ralph Meier, il donnaiolo dallo sguardo osceno, il sessantenne che in piscina giocava ad abbassare il costume alle adolescenti, era sparito per tanto, troppo tempo! Dopo La cena, il romanzo in cui un gruppo di adolescenti costringe a scelte drammatiche i propri genitori, Herman Koch torna a descrivere magistralmente il cinismo dei rapporti sociali odierni, l’oscurità e il malessere penetrati nel cuore stesso della famiglia contemporanea

(source: Bol.com)

Villa triste

Per non andare a combattere in Algeria – siamo ai primi degli Anni Sessanta – un giovane francese di cui sappiamo molto poco, va a rifugiarsi in una stazione termale affacciata su un lago dell’Alta Savoia, a pochi chilometri dalla Svizzera. Volendo nascondere la sua identità, si presenta come un discendente di una nobile famiglia russa: il conte Chmara. Dopo qualche tempo, incontra una ragazza molto affascinante che ha qualche anno più di lui: Yvonne. Lei dichiara di essere una attrice che ha appena finito di partecipare al film di un regista tedesco, girato proprio da quelle parti. I due si innamorano e, nella località turistica che col suo Casino, i ricevimenti, i campi da tennis, i concorsi di bellezza, sembra essere attrezzata di tutto punto per proporsi come una imitazione sbiadita e volgare della Costa Azzurra in cui un tempo avevano folleggiato Francis Scott Fitzgerald e sua moglie Zelda, e W.S. Maugham avrebbe sfogato fino all’ultimo il suo pessimo umore, vivono una lunga estate di passione e di bugie. Yvonne fa parte di quegli esseri misteriosi – sempre gli stessi – che, come sentinelle, se ne stanno ai bivi della nostra esistenza e, nel momento stesso in cui li incontriamo, ci travolgono. Il finto conte Chmara è un apolide della vita, alla ricerca del passato e del tutto. Sono, entrambi, protagonisti di “quel momento della giovinezza in cui tutto è sul punto di precipitare e presto sarà troppo tardi per tutto”. È inevitabile che, insieme, costruiscano una vicenda drammaticamente esemplare. Villa triste, il romanzo che Patrick Modiano scrisse quando ancora non aveva compiuto trent’anni, è un romanzo inquietante, a tratti ironico e “cattivo”, fascinosamente rétro, percorso da una potente vena d’erotismo. Modiano, in questo, è un maestro. Conosce perfettamente la misura. E quali sono i gesti, quali sono le parole, quali sono i luoghi, in cui si nasconde il desiderio. Giorgio Montefoschi

(source: Bol.com)

Vikings. La saga di Ragnar Lodbrok

Da sempre i vichinghi hanno colpito il nostro immaginario: possenti guerrieri, bellicosi conquistatori forgiati dalle gelide terre del Nord. Abili costruttori di navi in grado di solcare le acque con rara velocità, quasi invisibili agli occhi del nemico. Un popolo che ha per eroi valorosi condottieri, invincibili sul campo di battaglia. Uomini i cui nomi evocano il clangore delle armi, il grido di paesi messi a ferro e fuoco, e che rimangono indissolubilmente legati a un destino di gloria anche dopo la morte. È così che la Storia li tramanda. E dalle nebbie della leggenda, un personaggio emerge in tutta la sua potenza: è Ragnar Lodbrok, ardente di una febbre di conquista che l’ha condotto dove altri avevano solo sognato di arrivare. Non abbiamo prova irrevocabile della sua esistenza, alcuni lo identificano con il capo vichingo che saccheggiò Parigi nell’845, altri con quel Raginarius cui il re franco Carlo il Calvo donò delle terre nell’840, altre cronache ancora narrano di un re norreno di nome Ragnall che razziò l’Irlanda. Il mito s’intreccia alla verità storica nel racconto delle gesta di questo guerriero tenace, sicuro, protetto e guardato con favore dagli dèi. Questo libro racchiude le antiche saghe che hanno tramandato la sua storia, quella delle sue mogli, dei suoi figli e di un intero, straordinario popolo.

(source: Bol.com)

Vieni da me

Stati Uniti, oggi. Il capitano Ryland Miller e la sua unità speciale si offrono volontari per partecipare a un esperimento top secret, mirato ad aumentare le loro capacità psichiche e a trasformarli in invincibili “armi umane”. Dopo i primi successi, però, accade qualcosa d’inspiegabile e alcuni uomini muoiono tra sofferenze atroci. Ben presto, Ryland si convince che l’unica speranza di sopravvivere per lui e i suoi compagni sia evadere da quella sorta di prigione, ma i suoi piani sono sconvolti dall’arrivo di Lily, una scienziata che, sin dall’infanzia, ha dimostrato notevoli capacità telepatiche e che potrebbe far luce sul mistero. Tra Ryland e la giovane donna si scatena infatti un’attrazione fisica e mentale irresistibile, che tuttavia nessuno coglie e che sfugge soprattutto al padre di Lily, responsabile dell’esperimento, cui però non sfugge l’enorme rischio che stanno correndo quegli uomini. Prima di poter agire, tuttavia, lo scienziato viene brutalmente ucciso. La sola traccia che lascia dietro di sé è un ultimo, disperato messaggio telepatico a Lily…
**

Viaggio Tra gli Errori Quotidiani Di Sicurezza Informatica

Non è un libro tecnico ma raccomandazioni alla portata di chiunque, un misto tra un simposio alla macchinetta del caffè e dei racconti paradossali. Anche se non è un libro tecnico, alcuni esperti dovrebbero leggerlo, per sorridere o per rendersi conto, poiché loro hanno già fatto un gran bel lavoro, che il novanta per cento dei problemi di sicurezza IT che rimangono in azienda è legato al fattore umano. Questa breve analisi nasce da una rielaborazione di centinaia di mail, raccomandazioni e formazione che negli anni ho ripetutamente inviato a colleghi e collaboratori che tendevano a trascurare la sicurezza informatica o a viverla come una necessaria scocciatura. Nel frattempo i problemi di sicurezza nel mondo IT sono aumentati in misura esponenziale e la trascuratezza è spesso rimasta lo spirito guida dell’utilizzatore medio dei sistemi informativi, sia a casa sia in azienda. Ho affrontato la maggior parte degli aspetti dal lato dell’utente finale, utilizzando dove possibile un approccio narrativo poiché mi sembra il più indicato per fare un tipo di divulgazione semplice e sufficientemente efficace. Da un punto di vista professionale, invece, non nascondo una certa preoccupazione per come la sicurezza informatica è interpretata da alcune aziende. Termino questa premessa con una battuta che gira da anni tra gli addetti informatici: “La maggior parte dei problemi di un computer solitamente gli sta seduto davanti”. Con questa battuta s’intende rendere evidente l’importanza del fattore umano nella gestione dei sistemi informatici e della sicurezza e di come questo fattore rappresenta sempre più spesso l’anello debole della catena nel mondo della sicurezza IT.
**
### Sinossi
Non è un libro tecnico ma raccomandazioni alla portata di chiunque, un misto tra un simposio alla macchinetta del caffè e dei racconti paradossali. Anche se non è un libro tecnico, alcuni esperti dovrebbero leggerlo, per sorridere o per rendersi conto, poiché loro hanno già fatto un gran bel lavoro, che il novanta per cento dei problemi di sicurezza IT che rimangono in azienda è legato al fattore umano. Questa breve analisi nasce da una rielaborazione di centinaia di mail, raccomandazioni e formazione che negli anni ho ripetutamente inviato a colleghi e collaboratori che tendevano a trascurare la sicurezza informatica o a viverla come una necessaria scocciatura. Nel frattempo i problemi di sicurezza nel mondo IT sono aumentati in misura esponenziale e la trascuratezza è spesso rimasta lo spirito guida dell’utilizzatore medio dei sistemi informativi, sia a casa sia in azienda. Ho affrontato la maggior parte degli aspetti dal lato dell’utente finale, utilizzando dove possibile un approccio narrativo poiché mi sembra il più indicato per fare un tipo di divulgazione semplice e sufficientemente efficace. Da un punto di vista professionale, invece, non nascondo una certa preoccupazione per come la sicurezza informatica è interpretata da alcune aziende. Termino questa premessa con una battuta che gira da anni tra gli addetti informatici: “La maggior parte dei problemi di un computer solitamente gli sta seduto davanti”. Con questa battuta s’intende rendere evidente l’importanza del fattore umano nella gestione dei sistemi informatici e della sicurezza e di come questo fattore rappresenta sempre più spesso l’anello debole della catena nel mondo della sicurezza IT.

Viaggio all’inferno

Il corpo martoriato di uno studente viene rinvenuto su una lugubre e desolata banchina della Senna. Decisa a far luce sulla tragica morte del ragazzo, Sarah, la sua matrigna, avvia una propria indagine, affiancata da un ex sergente dei Servizi Speciali dell’Aereonautica. La loro impresa si rivela però complessa e rischiosa: infatti, si trovano a combattere istituzioni segrete – lecite e meno -, nonchè il misterioso burattinaio di un traffico internazionale di eroina… Una spy-story emozionante, di superba qualità