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L’entità. La clamorosa scoperta del servizio segreto vaticano: intrighi, omicidi, complotti degli ultimi cinquecento anni

**The International Bestseller**
“A true story that surpasses any novel by John le Carré.”—*El Pa**ís *(Spain)
For five centuries, the Vatican—the oldest organization in the world, maker of kings and shaper of history—has used a secret spy service, called the Holy Alliance, or later, the Entity, to carry out its will. Forty popes have relied on it to carry out their policies. They have played a hitherto invisible role confronting de-Christianizations and schisms, revolutions and dictators, colonizations and expulsions, persecutions and attacks, civil wars and world wars, assassinations and kidnappings.
For the first time in English (following the bestselling Spanish and French editions), Eric Frattini tells the comprehensive tale of this sacred secret service. The Entity has been involved in the killings of monarchs, poisonings of diplomats, financing of South American dictators, protection of war criminals, laundering of Mafia money, manipulation of financial markets, provocation of bank failures, and financing of arms sales to combatants even as their wars were condemned, all in the name of God. The contradiction between God’s justice and Earth’s justice, Christian beliefs and Christian power all fall before the motto of the Entity: With the Cross and the Sword.

L’enigma della cassaforte

Christopher Angle, detto ”Angel Esquire”, è un poliziotto dalle mille risorse. Strappa sorrisi di commiserazione a vederlo… ma in realtà la spunta sempre, E del resto sarà necessaria una buona dose d’inventiva per risolvere il mistero che perseguita i personaggi di questo romanzo, una schiera di furfanti e imbroglioni che solo Wallace poteva rappresentare con tanta verosimiglianza e vivacità.Edgar Wallacenacque nel 1875 a Greenwich (Londra). Cominciò a lavorare giovanissimo, a diciott’anni si arruolò nell’esercito ma nel 1899 riuscì a farsi congedare. Fu corrispondente di guerra per diversi giornali. Ottenne il suo primo successo come scrittore con I quattro giusti, nel 1905. Da allora scrisse, in ventisette anni, circa 150 opere narrative e teatrali di successo. Tradotto in moltissime lingue, ha influenzato la letteratura gialla mondiale ed è considerato il maestro del romanzo poliziesco. È morto nel 1932.
(source: Bol.com)

Enigma 88

La Terra è ormai vecchia e i suoi figli si sono sparsi nel cosmo fra le altre razze intelligenti che vi abitano. L’uomo vive ora fra le stelle, su mondi alieni o su navi che solcano gli abissi di vuoto, e torna alle radici solo quando è tempo di riposare. Tuttavia, per aver accesso alle stelle, ogni razza deve superare una prova. Meglio ancora se ad affrontarla sono i membri di cinque razze diverse, come i componenti di una squadra esplorativa. Il loro test è un intero mondo. Enigma 88 è un pianeta, ma un pianeta del tutto speciale. In orbita intorno a una stella gigante, possiede una massa che è del tutto insufficiente a giustificare la presenza di atmosfera… eppure possiede un’atmosfera, e come se non bastasse, nelle sue caverne ospita un fiume lento, insieme a qualcosa che fa scomparire i robot della spedizione esplorativa. Un qualcosa che sembra una forma di vita, là dove la vita non può assolutamente esistere.

Enigma

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Sulla tranquilla isola greca di Taso si trova la sonnolenta base militare di Brady Field. Ma un giorno la vita monotona e pigra che vi si svolge è turbata da un’improvvisa quanto disorientante incursione aerea: un “caccia” del tipo usato nella seconda guerra mondiale si materializza nel cielo e investe Brady Field con un torrente di fuoco. L’obiettivo dell’incursione appare a poco a poco evidente: impedire le ricerche sul misterioso pesce Enigma, straordinario esempio di fossile vivente. Chi meglio di Dirk Pitt potrebbe gettare luce sulla vicenda?
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L’Eneide di Virgilio

La fuga di Enea, il buono e leale principe troiano, dalla sua patria verso l’Italia trascende la particolare vicenda per farsi metafora di ogni itinerario umano, costellato tanto di impedimenti quanto di incontri fondamentali. Composta nel I secolo a.C., l’Eneide non è semplicemente uno dei massimi vertici della poesia epica virgiliana, ma è divenuta un’opera capace di dialogare con il lettore nel corso dei secoli, attraverso la continua raffigurazione di momenti emblematici, di scelte supreme e di rinunce dolorose. In questa edizione l’autore ne fornisce una nuova traduzione in un italiano alla portata di un qualsiasi lettore dotato di cultura media, intelligenza e un po’ di passione per i classici.
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Eneide

Pur figurando in secondo piano nell’Iliade, Enea riceve già da Omero tratti ben delineati: forza, coraggio, pietà. Il suo è un destino glorioso, sarà re dei troiani, spenta in guerra la stirpe di Priamo. Virgilio gli dà ruolo di protagonista, facendone il simbolo delle migliori virtù romane e il tipo dell’uomo cosciente di dover attuare un disegno fatale. Come il greco Odisseo, vincitore, aveva viaggiato nell’Odissea per recuperare la patria perduta, il troiano Enea, vinto, deve viaggiare per scoprire una patria nuova nel Lazio e nell’Italia intera.
Il poema, in 12 libri, è idealmente diviso in due parti, la prima (fino al libro V) sul viaggio e le peripezie per mare, la seconda (dal libro VII al XII) sulla lotta per la conquista del territorio della città promessa dal Fato. A separare le due parti è, nel libro VI, la discesa agli Inferi dove Enea raccoglie, nella memoria delle ombre passate, il messaggio profetico della sua utopia. Opera di propaganda augustea, di cui l’imperatore impose la pubblicazione anche contro l’ultima volontà dell’autore, l’Eneide è qui riproposta nella versione di Rosa Calzecchi Onesti. Una nuova edizione che non vuole portare un contributo agli studi virgiliani, ma svelare un poco al lettore di oggi l’uomo Virgilio, l’impegno umano e la finezza della sua parola poetica.

Encomio del tiranno

Più volte, nell’opera di Manganelli, era affiorata la figura del Buffone, come del personaggio che è il luogo naturale della letteratura e di ogni invenzione di storie. Ma solo in questo libro il Buffone si presenta direttamente sulla scena e parla da capo a fondo, in un romanzo che contiene in sé tanti romanzi (fra cui un irresistibile romanzo di spionaggio), come se la voce narrante, che pretende di essere quella di uno ‘sciantoso delle lettere’, fosse anche quella di un mercante che esibisce stoffe sontuose per incantare (o beffare?) il suo cliente. E il cliente del Buffone non può essere che uno, sua eterna controparte: il Tiranno, del quale il lettore – ogni lettore – non è che una delle molte controfigure.
(source: Bol.com)

Enciclopedia dei morti

L’*Enciclopedia dei morti* di cui si parla nel racconto che dà il titolo a questo libro è un’opera in migliaia di volumi dove sono ammesse soltanto le voci riguardanti persone che non compaiono in alcun’altra enciclopedia. Vale a dire la massa sterminata degli ignoti, che qui si ritrovano raccontati in un «incredibile amalgama di concisione enciclopedica e di eloquenza biblica». Opera fantastica, ma che ha un sinistro corrispettivo nella realtà: vicino a Salt Lake City, in gallerie scavate dentro la roccia, sono conservate dai mormoni le schede di più di diciotto miliardi di persone. Questo rapporto trasversale, e quasi di esaltazione reciproca, tra il fantastico e la cronaca si ritrova anche in altri racconti di questo libro – e può riguardare, all’occasione, la storia dei funerali di una prostituta o quella dei Protocolli dei Savi di Sion, le leggende dello gnostico Simone o quella dei Sette Dormienti di Efeso, o le vicissitudini dell’infelice Kurt Gerstein, infiltrato fra gli sterminatori nazisti, come se Kiš fosse perennemente ispirato da «quel bisogno barocco dell’intelligenza che la spinge a colmare i vuoti» (Cortazar). Secondo le parole dell’autore, «tutti i racconti di questo libro nascono, in misura maggiore o minore, sotto il segno di un tema che chiamerei metafisico; a partire dall’epoca di Gilgamesh, la questione della morte è uno dei temi ossessivi della letteratura. Se la parola *divano* non richiedesse colori più luminosi e toni più sereni, questa raccolta potrebbe avere il sottotitolo di *Divano occidentale-orientale*, con un chiaro riferimento ironico e parodistico».

Emulazioni pericolose

Emulazioni pericolose by Luca Mastrantonio
Noi siamo fatti della stessa sostanza delle storie che ci appassionano. Mescolando finzione e realtà, fantasia e cronaca, stimolano desideri materiali, spirituali, vocazioni professionali, pulsioni sessuali, criminali. Suscitano emozioni, modificano la morale, facilitano azioni che la mente ha vissuto riproducendole come un simulatore. Oggi la *fi**ction *è una religione, lo *storytelling* un’ideologia politica e comunicativa, la *viralità* il valore della società delle Reti: influenzare gli altri, lasciarsi contagiare. Un’overdose. I fan piú fanatici sono assetati di finzione e affamati di realtà: imitare soddisfa il bisogno di senso e autenticità. Questo libro è un’enciclopedia portatile degli effetti emulativi di narrazioni moderne, dal romanzo* I dolori del giovane Werther *al videogioco *Call of Duty*, e delle teorie che ne spiegano i meccanismi. Serve un senso di responsabilità diffuso verso le storie che produciamo e condividiamo, e le loro conseguenze, per vivere liberamente sotto la loro influenza.

Emozioni Nella Nuvola: 1. Codice Killer

Emozioni nella Nuvola: 1. Codice Killer by Luca Rossi
La libertà dell’uomo è a rischio. DataCom vuole il controllo di governi, comunicazioni e menti. Qual è il segreto della multinazionale? Chi ne è davvero alla guida ? E come sarà usato il pericoloso codice creato da Mario, il geniale programmatore?
“Il codice killer” è il primo sensazionale capitolo di Emozioni nella Nuvola, la serie thriller fantascientifica creata da Luca Rossi.

Emma

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Pubblicato per la prima volta nel 1815, *Emma* è l’ultimo romanzo che Jane Austen vide edito e, a giudizio unanime della critica, il suo capolavoro. La protagonista, Emma Woodhouse, è una giovane donna bella, ricca e intelligente; figlia della benestante borghesia inglese, diventa amica di Harriet Smith, una donna di ben diverse fortune. Ma Emma, senza tener conto della differenza di classe sociale, si ostina a voler trasformare l’amica in una donna di grande fascino, un essere costruito a sua immagine e somiglianza. E nel frattempo non esita a intrecciare un flirt con un giovanotto, Frank Churchill…
*Emma* – opera di grande complessità, costruita su un intreccio di storie e personaggi – è tra i romanzi della Austen quello che ottenne fin dal suo apparire la maggior risonanza; esso segna il vertice dell’arte dell’autrice, che raggiunge, pur all’interno di una struttura ancora settecentesca, uno stile di estrema eleganza e nitore. Un grande classico della letteratura europea che viene presentato qui in una nuova traduzione e con apparati introduttivi inediti.

Emanuela Orlandi

Sono trascorsi 30 anni dalla scomparsa, il 22 giugno 1983, di Emanuela Orlandi; uno dei grandi misteri irrisolti della storia italiana.
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Eloisa

ebook gratuito – vietata la vendita

Elogio della mitezza e altri scritti morali

Dalla sfera politica, frustrata e contaminata dal suo decadimento, alla filosofia morale, “Elogio della mitezza” segna come nessun altro libro gli ultimi anni di Norberto Bobbio, e il celebre saggio che dà il titolo all’opera ne rappresenta il testamento civico. La mitezza, che pure Bobbio dichiara di non saper praticare, si presta a riassumere alcuni tratti fra i più ammirati del suo carattere e della sua riflessione teorica: i tratti di un pensatore intimamente democratico, un uomo semplice e ancorato alla solidità dei propri valori e argomenti, sempre conscio del dualismo insuperabile tra mondo dei fatti e mondo delle idee. Una mitezza da non confondere con la remissività o con l’umiltà che apre il regno dei cieli. È una virtù debole, propria di chi non ha potere, e al tempo stesso potente, poiché anticipa un mondo migliore su questa terra. È “la più impolitica delle virtù”, ma anche l’antidoto alle degenerazioni della politica. Il filo conduttore degli scritti qui raccolti è la tormentata riflessione sulla questione del Male nella realtà e nella storia umana. Il filosofo torinese indaga il complesso rapporto tra etica e politica, la natura del pregiudizio, del razzismo e dell’intolleranza, i problemi della laicità nella vita democratica, con nitore argomentativo e trasparente problematicità. Per il decennale della scomparsa di Bobbio, “Elogio della mitezza” si arricchisce dei contributi di amici e studiosi, che aiutano a metterne in prospettiva i risvolti e i significati più fecondi.
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Elogio Del Pomodoro

Elogio del pomodoro by Pietro Citati
Pietro Citati ha nostalgia dei pomodori che mangiava da bambino, durante le lunghe estati al mare. Il pomodoro era il frutto supremo di quelle vacanze, con le sue forme diverse, complicate, con le sue spaccature e screziature «e talvolta generosi aspetti barocchi, che piacevano ai pittori napoletani del diciassettesimo secolo». Il rimpianto per la propria felice infanzia ha fatto del Citati adulto un osservatore incomparabilmente acuto dei bambini tra i tre e i dieci anni. Passare il tempo con loro è per lui la cosa più divertente della vita: ama i loro pensieri vivaci e paradossali; ama guardarli mentre costruiscono castelli di sabbia e acqua, con torri e alti ponti levatoi, e poi li buttano giù, con le mani e con i piedi, senza nessuna ragione, esattamente come facevano i bambini nell’Iliade. Insieme ai pomodori e ai bambini, Citati ama i lunghi secoli della civiltà europea. Dai tempi dell’Odissea e di Erodoto – dice in questo libro in cui si combinano miracolosamente frivolezza e profondità – il volto dell’Europa non è molto cambiato. I nostri caratteri sono immutati: la pazienza, la tolleranza, l’ironia, la straordinaria capacità di trasformarci, recitare, diventare diversi, rimanendo sempre identici a noi stessi. Come pochi scrittori d’oggi, Citati conosce i miti elaborati sul nostro continente. Il più grandioso è quello della melanconia, che nasce in Grecia e si diffonde ovunque in Europa, come se fosse l’ombra dell’attiva e brillante luce occidentale: un grande nodo vibrante di contraddizioni e paradossi che minaccia di distruggerci se non lo accettiamo sino in fondo, senza incertezze e senza ritegni, sino a trarne, come hanno fatto tanti filosofi, poeti, artisti, le leggi e la salvezza del mondo. Citati non crede a tante interpretazioni moderne della società in cui viviamo. Ci parla della globalizzazione per dirci che in realtà in questi ultimi decenni è avvenuto il fenomeno opposto: il mondo è caduto preda della differenziazione, della frantumazione, della moltiplicazione. Percepisce il senso di decadimento e di vergogna oggi diffuso in Italia, ma subito osserva che il nostro è un paese pieno di eccezioni: al Nord, al Sud, al Centro c¿è sempre una piccola oasi, un paese, una cittadina polverosa di secoli, di cui uno, appena li vede, ama le strade, le case, gli orti, e persino i cittadini. A chi lamenta la morte dello spirito dei Vangeli, risponde che da secoli non esisteva nel cristianesimo un nucleo così puro e ardente come quello di oggi. Crede appassionatamente nel dono più vero dell¿Europa: quello di capire. Non gli importa, in fondo, se conosceremo la decadenza, se saremo più poveri e consumeremo di meno: è certo che la nostra civiltà continuerà a esistere fino a quando sapremo accogliere, come facciamo da ventiquattro secoli con ogni forza della mente, della fantasia, del corpo, tutte le tradizioni, tutti i miti, tutte le religioni, tutti o quasi tutti gli esseri umani.