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La cura degli alberi

Modena, estate del 2017. Una città intera in attesa del megaconcerto di Vasco Rossi. L’entusiasmo alle stelle, la paura degli attentati. Sono passati due anni dalla nascita della Compagnia delle Piante. Jan De Vermeer, il poliziotto che colonizzava di notte le rotonde abbandonate, ha cambiato vita. Anna, la sua bellissima compagna sfregiata da una terribile cicatrice, aspetta un figlio. Il serial killer che li minacciava marcisce in carcere. Il poliziotto italo-belga si è lasciato andare alla vita familiare, e non compie più attacchi di guerrilla gardening negli angoli spogli della città di San Geminiano. Ma poi arriva la notizia che il killer è scappato, forse sta tornando in città per completare l’opera. Nuovi morti scannati. Il destino bussa una seconda volta alla porta di Jan De Vermeer. E proprio mentre riscopre la paura di venire assassinato e il concerto è ormai alle porte, Jan si rimette in gioco con nuove imprese botaniche.

(source: Bol.com)

La crociera dello Snark

“Ci venne incontro una lancia; a bordo c’erano dei membri dell’Hawaiian Yacht Club, venuti a salutarci e a darci il benvenuto, con la vera ospitalità hawaiana, tutto ciò che possedevano. Erano uomini normali, carne, sangue e tutto il resto; ma non avevano la tendenza a infrangere i nostri sogni (…). Erano puliti, sulle loro guance c’era una salubre abbronzatura, e i loro occhi non erano abbagliati per aver troppo fissato mucchi di dollari luccicanti. No, autenticarono semplicemente il sogno. Gli diedero conferma con le loro anime non corrotte.” Il resoconto della traversata del Pacifico a vela compiuta, agli inizi del 1900, da Jack London e da sua moglie Charmian a bordo dello Snark, un ketch di 43 piedi.

La crociata segreta

La Confraternita è un’antica fratellanza, nata secoli prima che Ezio Auditore scoprisse di farne parte, e tutti conoscono il nome di Altaïr, uno dei Maestri Assassini più leggendari. Ma per decenni, intorno alla sua vita, aveva aleggiato una fitta aura di mistero. Almeno fino a quando Niccolò Polo, nel 1257, decide di rivelarne la storia. “Ottant’anni fa, un luminoso giorno d’agosto proprio come questo”, così incomincia lo straordinario racconto che Niccolò, padre del celebre Marco, fa al fratello dalle vertiginose altezze della fortezza di Masyaf, la roccaforte degli Assassini in Siria. Ottant’anni prima, proprio da quel luogo, la vedetta aveva avvistato le navi saracene venute per spazzare via la Confraternita, un pericoloso ostacolo alle mire del sultano. Quell’evento aveva reso prematuramente orfano Altaïr Ibn-La’Ahad, accolto perciò giovanissimo tra gli Assassini, dei quali ben presto era diventato il membro più abile, spericolato e orgoglioso. Tanto da infrangere il Credo. Per una colpa così grande c’era una sola espiazione possibile, una sola prova di fedeltà: andare in missione segreta e distruggere nove acerrimi nemici. Assassin’s Creed – La crociata segreta è il resoconto di un’impresa che cambierà il corso della storia, il ritratto di un grande eroe che dovrà affrontare, oltre alla propria umanità, morti, pericoli e il peggiore dei tradimenti.
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La crociata dei bambini

La crociata dei bambini è un racconto leggendario ispirato da alcune frasi in latino tratte da una cronaca medievale in cui si allude alla misteriosa scomparsa di un esercito di piccoli pellegrini, morti nel tentativo di conquistare la Terra Santa. In realtà, l’episodio narrato è riconducibile a una serie di eventi accaduti verosimilmente nel 1212, di cui esistono diversi racconti e la cui veridicità è tuttora oggetto di dibattito tra gli storici. Pare infatti che poco prima dell’appello della Quinta crociata emesso da papa Innocenzo III, migliaia di bambini partiti alla volta di Gerusalemme furono massacrati ancor prima di imbarcarsi.Questi fatti, reali o leggendari, costituiscono l’argomento del libro, il quale propone otto diverse versioni, raccontate rispettivamente da otto diversi personaggi. Il testo completo de La crociata dei bambini apparve per la prima volta nel 1896 presso le edizioni Mercure de France.
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### Sinossi
La crociata dei bambini è un racconto leggendario ispirato da alcune frasi in latino tratte da una cronaca medievale in cui si allude alla misteriosa scomparsa di un esercito di piccoli pellegrini, morti nel tentativo di conquistare la Terra Santa. In realtà, l’episodio narrato è riconducibile a una serie di eventi accaduti verosimilmente nel 1212, di cui esistono diversi racconti e la cui veridicità è tuttora oggetto di dibattito tra gli storici. Pare infatti che poco prima dell’appello della Quinta crociata emesso da papa Innocenzo III, migliaia di bambini partiti alla volta di Gerusalemme furono massacrati ancor prima di imbarcarsi.Questi fatti, reali o leggendari, costituiscono l’argomento del libro, il quale propone otto diverse versioni, raccontate rispettivamente da otto diversi personaggi. Il testo completo de La crociata dei bambini apparve per la prima volta nel 1896 presso le edizioni Mercure de France.

La croce perduta

È il 1241. Dalle steppe dell’Est un’ondata di uomini dilaga nel centro dell’Europa. Sono assetati di sangue e saccheggi, una fama di crudeltà ed efferatezza li precede. Sono Tartari, un nome ormai sinonimo di terrore. Le forze cristiane chiamate a raccolta dal duca di Slesia, Enrico il Pio, li considerano selvaggi. Pagheranno caro lo sprezzo. Nella battaglia di Liegnitz, l’esercito viene annientato. Le città che si trovano sulla strada degli invasori sono rase al suolo, le popolazioni disperse.
Di ritorno dalla Terrasanta, Eustachius von Felben, monaco guerriero dell’Ordine dei cavalieri teutonici, sta attraversando con un pugno di compagni quelle terre devastate. È un uomo d’arme, animato però da una fede incrollabile e ardente, nella quale soltanto trova rifugio dall’incalzare dei suoi tormenti interiori. In marcia verso il Nord, deve scortare un mercante veneziano, latore di un’importante missiva del Doge per il Gran Maestro dell’Ordine in Prussia, e di un dono di valore inestimabile, prezioso quanto una reliquia: una croce tempestata di gemme, appartenuta a Sant’Elena, madre dell’imperatore Costantino. Dopo quasi vent’anni di battaglie in Terrasanta, Eustachius dovrà misurarsi con altri infedeli, più pericolosi di Turchi e Saraceni, perché molto più prossimi ai confini del mondo cristiano. I Tartari infatti sono ormai ovunque, tutto intorno al piccolo manipolo di uomini che viene assalito e depredato. Armato solo della propria spada e della sua fede, Eustachius dovrà combattere per strappare al capo dell’orda nemica la croce rubata e per sottrarre centinaia di cristiani alla crudeltà dei barbari invasori. Perché quella è la sua missione di cavaliere: difendere i deboli e la Croce. Sempre e a qualunque costo.
(source: Bol.com)

La Croce Nera

La Grande Crociata è finita ormai da tempo, o almeno così pensa Duncan, il figlio di Murdo, finché il suo anziano zio Torf-Einar fa ritorno dalla Terra Santa, portando con sé racconti incredibili su tesori che superano qualsiasi immaginazione. Anche se grazie a Murdo la Lancia di Ferro era stata sottratta agli infedeli e consegnata all’imperatore, c’è un’altra reliquia, persino più preziosa, che è scomparsa misteriosamente. Si tratta della Croce Nera, uno dei frammenti della Vera Croce, il cui potere ha assicurato ai crociati una serie di vittorie. Duncan decide di affrontare il viaggio verso Bisanzio. Arrivato in Terra Santa, scoprirà che il destino di tutto l’Occidente è nelle mani dei misteriosi cavalieri templari.

La Crisi della Realtà. Volume 4: Contrattacco

Il mistero dell’Anello delle Rovine, la caduta dell’antica civiltà dei Laymil… Cosa ha provocato la scomparsa, oltre venti secoli fa, di quella cultura inumana? Ione Saldana crede di saperlo. E’ una di coloro che hanno dedicato la vita alla soluzione di quell’angoscioso enigma spaziale e sa che non si tratta di un problema squisitamente archeologico. Perchè ci sono le prove che la sparizione dei Laymil è collegata con il mistero dei “virus d’energia” che stanno attaccando il tessuto stesso dell’universo. L’allarme è partito da un pianeta remoto, ma ora l’intera galassia sta lottando per sopravvivere. Per Joshua Calvert, Dexter e gli altri si avvicina la battaglia finale.
Copertina di Mr. Furanko

La Crisi della Realtà. Volume 3: Potere Totale

I “virus d’energia”, come il criminale Laton ha definito le misteriose essenze aliene provenienti da un altro universo, assediano il pianeta Lalonde e hanno ormai inghiottito buona parte di quel mondo selvaggio riducendo gli abitanti in loro potere. Anche la Federazione e il governo del regno industriale di Kulu sono in allarme, perchè se l’epidemia scatenata su Lalonde dovesse diffondersi nella galassia, vorrebbe dire guerra totale. Oltre a Laton, il “serpente”, gli altri testimoni della battaglia sono Quinn Dexter, l’organizzatore della rivolta di Lalonde, Joshua Calvert e Ione Saldana, i cui studi sulla civiltà inumana dei Laymil porteranno, forse, un contributo decisivo alla soluzione dell’enigma.
Copertina di Franco Brambilla

La cripta del tempo

I Topsidi, razza di rettili intelligenti, minacciano di conquistare il lontano mondo di Ferrol,conquista che preluderà all’invasione della Terra! La Milizia dei Mutanti, il corpo della pace di Perry Rhodan, ha momentaneamente inflitto una sconfitta alle forze dei Topsidi, ma Perry Rhodan sa che il crudele agressore si rifarà vivo e così mantiene la sua promessa di tornare ad aiutare gli umanoidi ferroniani. A ventisette anni-luce dalla Terra, nel sistema planetario di Vega, una tremenda sfida attende l’Erede dell’Universo. Ma lo attende anche uno straordinario mistero.

La criminalità servente nel caso Moro

A quarant’anni dal sequestro e dall’omicidio di Aldo Moro, un libro-inchiesta ricostruisce per la prima volta in modo unitario il ruolo svolto dalla criminalità organizzata durante i cinquantacinque giorni del rapimento. Una presenza da sempre accennata ma mai chiarita, nascosta tra carte giudiziarie e cronache sommerse dal tempo, dall’incuria e dall’omissione. La ’ndrangheta calabrese, all’ombra del clamore di Cosa nostra, ha infatti scalato i gradi del potere criminale trovandosi a giocare nell’affaire Moro su più tavoli: con le istituzioni, i partiti e i terroristi. Una criminalità servente, al servizio cioè di altre strutture di potere il cui destino sembra legato a doppio filo a quello della stessa malavita organizzata. Con un’inchiesta scottante e molto documentata, Simona Zecchi fa emergere fatti inediti e informazioni poco note, che consegnano un nuovo approccio all’analisi del Caso Moro. Il quadro che si delinea – partendo da via Fani, attraverso la trattativa e fino all’epilogo di via Caetani – ribalta la versione ufficiale che una parte delle BR, con la connivenza della stessa Democrazia cristiana, ha consegnato alla magistratura e alla verità storica fino ad oggi.
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A quarant’anni dal sequestro e dall’omicidio di Aldo Moro, un libro-inchiesta ricostruisce per la prima volta in modo unitario il ruolo svolto dalla criminalità organizzata durante i cinquantacinque giorni del rapimento. Una presenza da sempre accennata ma mai chiarita, nascosta tra carte giudiziarie e cronache sommerse dal tempo, dall’incuria e dall’omissione. La ’ndrangheta calabrese, all’ombra del clamore di Cosa nostra, ha infatti scalato i gradi del potere criminale trovandosi a giocare nell’affaire Moro su più tavoli: con le istituzioni, i partiti e i terroristi. Una criminalità servente, al servizio cioè di altre strutture di potere il cui destino sembra legato a doppio filo a quello della stessa malavita organizzata. Con un’inchiesta scottante e molto documentata, Simona Zecchi fa emergere fatti inediti e informazioni poco note, che consegnano un nuovo approccio all’analisi del Caso Moro. Il quadro che si delinea – partendo da via Fani, attraverso la trattativa e fino all’epilogo di via Caetani – ribalta la versione ufficiale che una parte delle BR, con la connivenza della stessa Democrazia cristiana, ha consegnato alla magistratura e alla verità storica fino ad oggi.

La cosa di tenebra

Un’altro volume della collana Il Meglio di Weird Tales, datato 1988, edita dalla Fanucci e curata da Gianni Pilo. In questo volume i racconti: LA COSA DI TENEBRA di G.G. Pendarves, I POETI di Robert E. Howard, IL DORMIENTE di H. Bedford Jones, LEONORA di Everil Worrell, A CLARK ASHTON SMITH di H. P. Lovecraft, L’ISOLA DEL TERRORE di Allison W. Harding, LIBERATA di Edgar Daniel Kramer, NOTTE DI MORTI di Thorp McClusky e NELL LA PAZZA di Edgar Daniel Kramer.

La cosa da un altro mondo

« Quando Campbell cominciò a scrivere le sue storie pubblicate con lo pseudonimo di Don A. Stuart, la fantascienza era quasi una narrativa morente: esaurite le risorse della fantasia più pirotecnica, rimasticava stancamente una serie di rozzi stereotipi. Campbell diede nuova vita al genere, scoprendo che, al di là della macchina c’era l’uomo, con le sue emozioni, le sue trepidazioni, la sua forza indomabile. Con ciò, Campbell diede insieme alla Fantascienza un impulso ed una veste letteraria che sino ad allora le erano sconosciuti». Così ha scritto Isaac Asimov, parlando delle storie incluse in questo volume. Storie che hanno segnato l’ingresso della science fiction nella cosiddetta Età d’Oro, e ne hanno fatto un genere letterario apprezzabile in sè e per sè. Nell’antologia sono compresi il romanzo che le dà il titolo e sei racconti. Fra questi, i famosi Crepuscolo e Notte, che dipingono con tocchi drammatici e poetici il futuro più lontano dell’umanità, e Il pianeta del silenzio, uno dei più appassionanti « gialli scientifici » mai scritti. Con una introduzione dell’autore, e due articoli di Isaac Asimov e Theodore Sturgeon. In appendice, la sceneggiatura completa del film La « cosa » da un altro mondo; di C. Nyby e H. Hawks, presentata da Giovanni Mongini.

La Cortigiana

Sacco di Roma, 1527: tra le fiamme del saccheggio, la bellissima cortigiana Fiammetta Bianchini pensa di ingraziarsi gli invasori mettendo a disposizione la sua casa, ma due megere luterane la sfregiano orribilmente e le rasano i capelli. E così, insieme al fedele servitore nano Bucino, Fiammetta ingoia una manciata di gioielli e fugge dalla città eterna, riparando a Venezia, meta cosmopolita di mercanti, viaggiatori e avventurieri, e luogo ideale per chi è in cerca di favori e protezioni. Qui la Draga, una guaritrice cieca dai misteriosi poteri, cura Fiammetta dalle sue orribili ferite. Ritrovato il suo splendore, Fiammetta inaugura con Bucino un bordello dove la donna offre le proprie grazie a facoltosi clienti appartenenti alla nobiltà cittadina. Ma l’amore di Fiammetta per un aristocratico diciassettenne farà vacillare il bizzarro sodalizio con Bucino, mettendo a rischio la fortuna faticosamente ricostruita. Sullo sfondo della Venezia del Cinquecento, dove poeti licenziosi e grandi artisti, aristocratici lussuriosi e spietati avventurieri si danno convegno, si snoda una storia avvincente in compagnia di un indimenticabile personaggio femminile e di illustri figure della storia dell’arte e della letteratura, come Tiziano e Pietro Aretino.

(source: Bol.com)

La corte

«Mettete insieme un incidente dalle circostanze misteriose, un toscano ficcanaso e una città come Trieste; mescolate il tutto e otterrete La corte – omicidio a Trieste, un giallo la cui trama si fa strada a zigzag attraverso scenari che, indizio per indizio, pagina per pagina, si riveleranno sempre più loschi e inquietanti. Seguite le vicende del protagonista Sauro, un giovane ricercatore universitario che, per uno strano scherzo del destino, si trova di fronte a un terribile fatto compiuto: la morte del suo compagno di appartamento. Una morte che tutto il mondo crede accidentale, scontata, ma che agli occhi di Sauro appare sospetta fin dal primo momento. Un libro dove la vostra immaginazione sarà piacevolmente portata a fare gara con quella del protagonista, alla ricerca della soluzione finale che, potete scommetterci, non mancherà di lasciarvi a bocca aperta.»

La corsa del secolo: Cent’anni di storia italiana attraverso il giro

Sono passati più di cento anni dal 13 maggio 1909 quando 127 ciclisti partirono per il primo Giro d’Italia organizzato dalla «Gazzetta dello Sport». 108 anni nei quali l’Italia e il mondo intero sono profondamente cambiati. E di quei mutamenti nell’economia, nella politica, nella cultura, nella società e nel costume la corsa in rosa è stata specchio e testimone. Ecco perché raccontare il Giro significa anche raccontare la storia dell’ultimo secolo del nostro Paese. Lo fanno in questo libro due studiosi che, partendo dalle fonti più disparate, seguono i protagonisti dell’epopea del Giro e le vicende del nostro Paese, da Binda a Girardengo, da Giolitti a Mussolini, dai mitici Coppi e Bartali a Eddy Merckx, da De Gasperi e Togliatti fino a Pantani e Nibali, Berlusconi e Renzi.
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Sono passati più di cento anni dal 13 maggio 1909 quando 127 ciclisti partirono per il primo Giro d’Italia organizzato dalla «Gazzetta dello Sport». 108 anni nei quali l’Italia e il mondo intero sono profondamente cambiati. E di quei mutamenti nell’economia, nella politica, nella cultura, nella società e nel costume la corsa in rosa è stata specchio e testimone. Ecco perché raccontare il Giro significa anche raccontare la storia dell’ultimo secolo del nostro Paese. Lo fanno in questo libro due studiosi che, partendo dalle fonti più disparate, seguono i protagonisti dell’epopea del Giro e le vicende del nostro Paese, da Binda a Girardengo, da Giolitti a Mussolini, dai mitici Coppi e Bartali a Eddy Merckx, da De Gasperi e Togliatti fino a Pantani e Nibali, Berlusconi e Renzi.