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A bordo di una Harley

Il fotoreporter Cody è nei guai. Anche nella spregiudicata New Orleans, infatti, non gli sarà facile trovare un avvocato che lo difenda dalla denuncia di un Pastore che lui ha immortalato in una situazione equivoca.
Così, quando vede all’orizzonte il sensuale profilo dell’ex moglie, legale di uno studio di Boston, sospira di sollievo.
Jane vuole un favore, che lui le farà… dopo che l’avrà aiutato!
Le sorprese viaggiano alla stessa velocità della Harley Davidson di Cody, perché…

7 volte 7, la perversione

Claudia camminava per le vie della sua città con lo sguardo fisso su di un punto immaginario, molto lontano, perso nella foschia d’inizio Dicembre. Aveva sempre amato la sua Torino, città dov’era nata e cresciuta, dove aveva ottenuto le sue più brillanti vittorie, nello studio, nel lavoro e dove aveva conosciuto l’amore; ma che, ultimamente l’aveva tradita. Sotto l’aspetto di un normalissimo caos di case, palazzi, vie, traffico, suoni e rumori si celava, ora lo sapeva, un qualcosa di non chiaramente definibile, un sentore d’arcano mistero, di perversione.

50e50 killer

Lo chiamano il 50/50 Killer perché non sceglie chi uccidere. Lascia che sia la vittima a farlo. E non colpisce mai un unico individuo, ma una coppia. Chiede a uno se è disposto a morire per salvare la vita dell’altro. Poi tortura l’uno e l’altro, provando a fargli “cambiare idea”. Tuttavia non sono la sofferenza e la morte a interessarlo realmente. Ciò che lui vuole cancellare, distruggere, annichilire è un’altra cosa. Una cosa senza la quale, dicono, non si può comunque vivere… John Mercer non ha mai avuto scelta. È un poliziotto e lo è sempre stato. Un poliziotto eccezionale. Ma l’omicidio di un collega che, come lui, si occupava del 50/50 Killer lo ha portato sull’orlo della follia. Adesso è tornato al lavoro: prima o poi, ne è convinto, la sua strada incrocerà di nuovo quella dell’assassino che ha abitato nella sua mente per ben due anni. E il ritrovamento di un cadavere torturato e sfigurato, e soprattutto di un’inequivocabile firma, una ragnatela tracciata sul muro, è per lui una conferma: il 50/50 Killer è di nuovo in azione. In più, un’altra coppia è appena scomparsa… Mark Nelson è stato scelto per entrare nella squadra di John Mercer. È giovane, al suo primo giorno di lavoro, eppure sa cosa significa lottare contro un fantasma interiore che influenza ogni pensiero, ogni azione. Quindi è l’unico che può capire sino in fondo la determinazione di Mercer a catturare il 50/50 Killer. Ma è sulla strada giusta oppure è caduto vittima di un tragico abbaglio?

5 in condotta

L’ultimo libro della Bibbia? La pocalisse. Tiepolo? Il fratello di Mammolo. Vasco de Gama? Circoncise l’Africa. E l’Infinito di Leopardi? Leopardare. Benvenuti nella scuola italiana, che è ultima nei rapporti Ocse sulla preparazione degli studenti, che in dieci anni nelle superiori ha promosso nove milioni di alunni (tanti quanti la popolazione della Svezia) con lacune gravissime, che porta in quinta elementare un bambino su due con problemi di lettura e manda all’università giovani convinti che il Perú sia un biscotto al cioccolato, magari confinante con il Togo, Pinochet un vino italiano e il prodromo una pista dove si corre la Formula Uno. Benvenuti nella scuola dei mille consulenti e dei mille corsi, quella dove si studiano il benessere, il tiro con l’arco, la pesca alla trota e perfino la ricetta del pollo al curry, ma poi ci si dimentica di insegnare l’aritmetica e l’ortografia; la scuola che non ha soldi per pagare i supplenti, ma poi assume ogni anno 36.000 consulenti (quasi il doppio degli abitanti di Sondrio); la scuola dove solo il 17 per cento di chi insegna matematica è laureato in matematica e il 25 per cento di quelli che insegnano scienze non sa che i polmoni trasferiscono ossigeno nel sangue; la scuola della maestra che lega alle sedie gli alunni troppo vivaci e della prof che si fa palpeggiare dagli studenti. Benvenuti in questa scuola che cade a pezzi (20.000 edifici a rischio su 42.000, 240 alunni feriti ogni giorno), che si fa soffocare a volte dall’ideologia (“I gulag? Un errore di valutazione “), a volte dalla pignoleria (“Le lezioni iniziano alle 8.37 e 30 secondi…”) e quasi sempre dalla burocrazia (2 circolari da leggere in media per ogni giorno di lezione); la scuola che ha il record di insegnanti, mal pagati ma intoccabili, persino quando vanno in aula per molestare le allieve. Benvenuti nella scuola degli sperperi e degli sprechi, dove per trovare un supplente ci vogliono 574 telefonate… Mario Giordano ci accompagna in un viaggio, dai risvolti sorprendenti e inediti, dentro un disastro che non possiamo più sopportare, ma anche dentro quel “miracolo che si ripete ogni giorno”, grazie al quale la scuola “resta in piedi, nonostante tutto, contro tutto”: insegnanti che, con passione e tenacia, resistono in trincea e non hanno alcuna intenzione di arrendersi; istituti d’eccellenza e studenti brillanti, che trionfano alle olimpiadi di matematica e ai certamen di latino. Con la speranza che, di qui, possa iniziare un futuro diverso. Perché un’Italia migliore può nascere solo da una scuola migliore.

4810: Il Monte Bianco. Le Sue Storie, I Suoi Segreti

4810: Il Monte Bianco. Le sue storie, i suoi segreti by Paolo Paci
**Un viaggio affascinante tra alpinismo, turismo, cultura e letteratura sul Re delle Alpi.**
Percorrendo il Tour du Mont Blanc, Paolo Paci rivive la storia della montagna in chiave contemporanea, raccogliendo vecchi e nuovi racconti sui tre versanti (italiano, francese, svizzero) del massiccio. Salendo le sue cime e scendendo nelle sue profondità, in cerca di indizi che ci dicano quale sarà il futuro del Monte Bianco. Un lungo viaggio nella memoria remota, nella natura-spettacolo, nell’arte e nel pensiero. Un’esperienza tutta umana in compagnia di esploratori come De Saussure e Whymper, alpinisti celebri come Bonatti, Desmaison, Destivelle, sciatori e guide alpine, pastori e agricoltori, poeti e scienziati. Uomini e donne che nei secoli hanno saputo trasformare uno dei luoghi più inospitali del Vecchio Continente in una straordinaria opportunità di vita.

460 all’alba

460 sono i giorni che separano i giovani in servizio militare dall’attesissima alba del congedo; 460 giorni che paiono infiniti e che sono stati raccontati senza retorica e, anzi, con un po’ di humour dall’autore, ex-sottotenente degli alpini ad Aosta, ora avvocato a Milano. Il diario di un’esperienza importante nella vita di moltissimi giovani che recupera, senza esaltazioni e con naturalezza, certi valori umani insopprimibili che sembravano dimenticati. d’aggiornamento. edizione, per anno di corso e l’indice dei nomi.

45° all’ombra

Catastrofe? Catastrofe per la nave e per l’umanità che la popola: colonizzatoli che l’Africa ha indurito o, al contrario, prosciugato d’ogni vigore, avventurieri, ufficiali in licenza, mandre di apatici coolus decimati dalla febbre… Catastrofe per quell’Huret che, imbarcatosi con la moglie piena di rancore e il figlio moribondo, passa dalla…
nauseante prostrazione del mal di mare alla vorticosa esaltazione del giucco, dell’avventura. E il galante commissario; le signore i cui sigilli morali si sciolgono con grande facilità al sensuale calore dei tropici ; il medico di bordo, augure scettico e generoso; la particolare “accelerazione” impressa alle reazioni psicologiche di ciascuno dal senso del pericolo incombente… In questa atmosfera, tra questi personaggi Georges Simenon svolge una vicenda ricca, appassionante e, soprattutto, “vera”.

44 Charles Street

Dopo la fine della sua storia d’amore con Todd, avvocato e collezionista d’arte newyorkese, Francesca Thayer è distrutta. Negli ultimi sei anni ha condiviso con lui ogni cosa, nel lavoro e nella vita. Compreso il suo sogno più grande: aprire una galleria per artisti emergenti e comprare una casa d’epoca nel Village. Ora, improvvisamente sola, rischia di dover rinunciare a tutto. O forse no. Fatti due conti, a Francesca non resta che una soluzione per far fronte al mutuo: cercare dei coinquilini. Pubblica quindi un annuncio, nonostante il parere contrario della madre. Arrivano così a vivere con lei Eileen, giovane insegnante appena approdata in città; Chris, affascinante designer, separato e con un figlio di sette anni che vede a weekend alternati; e infine Marya, famosa autrice di libri di cucina vedova da poco. Con il passare del tempo, fra i quattro avviene un cambiamento profondo: da conviventi casuali ad amici, fino a formare un’unica, vera famiglia. Tutti insieme, sotto lo stesso tetto, imparano ad affrontare le luci e le ombre della vita quotidiana. Mentre l’aroma della squisita cucina di Marya si diffonde nelle stanze, nella grande casa di Charles Street tornano le risate, qualche volta anche i singhiozzi, e in ciascuno rinasce la speranza. Persino Francesca sarà costretta a ricredersi e ad arrendersi a quello che, appena un anno prima, le era sembrato impossibile: aprire di nuovo il suo cuore a qualcuno. Danielle Steel firma una luminosa e intensa storia di affetti e trasforma “Charles Street” in un luogo che non vorremmo più lasciare. Perché solo l’amore riesce a farci sentire veramente a casa.
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### Sinossi
Dopo la fine della sua storia d’amore con Todd, avvocato e collezionista d’arte newyorkese, Francesca Thayer è distrutta. Negli ultimi sei anni ha condiviso con lui ogni cosa, nel lavoro e nella vita. Compreso il suo sogno più grande: aprire una galleria per artisti emergenti e comprare una casa d’epoca nel Village. Ora, improvvisamente sola, rischia di dover rinunciare a tutto. O forse no. Fatti due conti, a Francesca non resta che una soluzione per far fronte al mutuo: cercare dei coinquilini. Pubblica quindi un annuncio, nonostante il parere contrario della madre. Arrivano così a vivere con lei Eileen, giovane insegnante appena approdata in città; Chris, affascinante designer, separato e con un figlio di sette anni che vede a weekend alternati; e infine Marya, famosa autrice di libri di cucina vedova da poco. Con il passare del tempo, fra i quattro avviene un cambiamento profondo: da conviventi casuali ad amici, fino a formare un’unica, vera famiglia. Tutti insieme, sotto lo stesso tetto, imparano ad affrontare le luci e le ombre della vita quotidiana. Mentre l’aroma della squisita cucina di Marya si diffonde nelle stanze, nella grande casa di Charles Street tornano le risate, qualche volta anche i singhiozzi, e in ciascuno rinasce la speranza. Persino Francesca sarà costretta a ricredersi e ad arrendersi a quello che, appena un anno prima, le era sembrato impossibile: aprire di nuovo il suo cuore a qualcuno. Danielle Steel firma una luminosa e intensa storia di affetti e trasforma “Charles Street” in un luogo che non vorremmo più lasciare. Perché solo l’amore riesce a farci sentire veramente a casa.

365 Racconti Erotici Per Un Anno (Atlantide)

365 autori, 365 racconti, 365 storie di passione, 365 declinazioni dell’eros, 365 modi di parlare di sesso
Un’antologia che non ha eguali, un esperimento grandioso che ha portato 365 autori a esprimersi su una materia tanto controversa quanto popolare come l’erotismo, facendolo ogni volta in modi completamente diversi, con una freschezza e una originalità che hanno del sorprendente.365 racconti selezionati su oltre 3000 che hanno partecipato a un’affascinante kermesse letteraria per dare vita a una raccolta che sta facendo discutere e continuerà a farlo per molto tempo, senza alcuna preclusione nel mischiare autori professionisti con scrittori al loro esordio letterario.Un’antologia assolutamente da non perdere, per trascorrere ogni giorno dell’anno in compagnia di un racconto dai risvolti imprevedibili.Contiene, fra gli altri, racconti di:Alan D. AltieriDanilo AronaCristiana AstoriBarbara BaraldiLuigi De PascalisStefano Di MarinoGiulio LeoniMauro MarcialisGianfranco NerozziClaudia SalvatoriAlda Teodorani
Nato a Milano nel 1962, Franco Forte è giornalista professionista, traduttore, sceneggiatore e Direttore Editoriale delle collane da edicola Mondadori (Gialli, Urania e Segretissimo). Ha pubblicato per Mondadori i romanzi bestseller Il segno dell’untore (2012), Roma in fiamme (2011), I Bastioni del Coraggio (2010), Carthago (2009), La Compagnia della Morte (2009), Operazione Copernico (2009), i cui diritti di traduzione cinematografica sono stati acquistati da Dino De Laurentiis, e La stretta del Pitone (Mursia, 2005), Il figlio del cielo e L’orda d’oro (Mondadori, 2000) – da cui ha tratto uno sceneggiato TV su Gengis Khan prodotto da Mediaset – China killer (Marco Tropea/Il Saggiatore, 2000). Sempre per Mediaset ha scritto la sceneggiatura di un film tv su Giulio Cesare e ha collaborato a serie televisive quali RIS e Distretto di polizia. Il suo esordio come narratore risale al 1990, con il romanzo Gli eretici di Zlatos (Editrice Nord). Direttore responsabile della rivista Writers Magazine Italia ([www.writersmagazine.it](http://www.writersmagazine.it)) ha pubblicato Il Prontuario dello scrittore (Delos Books), un manuale di scrittura creativa per gli autori esordienti.

36 domande per farti innamorare di me

36 domande per farti innamorare di me by Vicki Grant
Hildy ha diciotto anni e frequenta l’ultimo anno di liceo. Di buona famiglia, è una studentessa modello fin troppo rispettosa delle regole.
Paul ha quasi diciannove anni, non ha un lavoro fisso ed è meravigliosamente sfrontato e intrigante. Hildy e Paul non si conoscono e appartengono chiaramente a mondi distanti anni luce. È probabile che non si sarebbero mai incontrati se non avessero deciso di partecipare, ognuno per le proprie ragioni, a un esperimento organizzato dal dipartimento di psicologia dell’università. Una ricerca che si propone di rispondere a un quesito semplice quanto ambizioso: può l’amore – sentimento nobilissimo e raro di cui grondano romanzi, film e canzoni pop – essere “pilotato” se non addirittura costruito a tavolino? Per capirlo, Hildy e Paul (vedi alla voce cavie) dovranno rispondere insieme a un questionario di 36 domande.
Di risposta in risposta, alternando le risate ai pianti e passando attraverso arrabbiature, segreti inconfessabili, bugie, fughe improvvise e ritorni inaspettati potrebbero accorgersi che forse, al di là delle loro evidenti differenze, qualcosa di profondo li unisce. Che si tratti di quella cosa che inizia per A di cui tutti sembrano andare in cerca?
*36 domande per farti innamorare di me* è un romanzo fresco, moderno, pieno di “cuore” e di humour che, nel momento stesso in cui lo avrete terminato, vi lascerà con il desiderio bruciante di trovare subito uno sconosciuto tutto vostro con il quale rispondere al questionario. E, forse, trovare l’amore.

3 per la vecchia luna

Ora che la Luna comincia a rivelare il suo vero volto, che ha un «suo» satellite artificiale, e che presto, secondo le previsioni, rivelerà ogni suo antico mistero all’uomo che per primo calpesterà la sua superficie, ci sembra giunto il momento di rivolgere un ultimo sguardo al nostro vecchio satellite: uno sguardo tradizionale, quale la fantascienza di domani non potrà forse più permettersi. In chiave umoristica con Raymond Jones, in chiave eroica con H.B. Fyfe, in chiave minacciosa con Fritz Leiber, compiamo dunque questo felice giro conclusivo intorno alla prima grande ispiratrice della letteratura fantascientifica.
Indice:
Raymond F. Jones – Una gita (Rider in the Sky, 1964)
H. B. Fyfe – Una marcia (Moonwalk, 1958)
Fritz Leiber – Un’incognita (Deadly Moon, 1964)
Copertina di Karel Thole

2017 – Contessa Per Scommessa

PROLOGO
Pur essendo un uomo, piace anche a me leggere qualcosa di romantico. Da un po’ di anni leggo volentieri romanzi tipo Regency, immedesimarmi nel mondo di Jane Austen; nel milleottocento: tra Conti, Duchi, cavalli e carrozze, duelli e danze, dolci dame e giovani debuttanti.
Però mi piacciono anche i romanzi contemporanei. Dove giovani e caparbi ragazzi/ragazze si fanno strada in un mondo fatto di superficialità, facilità e a volte dispregio della personalità (troppe volte la propria). Dove tutto è dovuto, dove si può prendere senza dare, dove il sentimento è per il più delle volte calpestato dall’interesse, dove il sesso libero viene normalmente consumato prima di conoscere il vero significato di amare.
Allora ho pensato… perché non mescolare insieme i due mondi?
Come deve sentirsi al giorno d’oggi oggi una giovane cameriera se un giorno un Duca, un vero Duca (anche bello oltretutto) le chiedesse di sposarlo per fare di lei la sua Contessa?
Niente di strano se fossimo nel milleottocento e rotti. Invece ci troviamo in pieno ventunesimo secolo, durante una manifestazione anarchica di protesta “Anti TAV” contro lo stato sovrano e contro un mondo imprenditoriale, dove l’unico scopo è l’interesse personale e sociale, schiacciando tutti come fossero formiche?
Samantha è consapevole che è solo una presa di forza. Che la Contessa madre vuole obbligare suo figlio Alberto ad un matrimonio forzato pur di salvaguardare un titolo storico ormai sulla via del decesso dando un erede al casato. Ed è proprio Lui, che non vuole assolutamente saperne di sposarsi, a spiegarle e a proporle -quasi a pregarla- di essere la sua finta fidanzata per due intere settimane dietro lauto compenso. Lo scopo è quello di boicottare una scommessa fatta con la Contessa madre e fare naufragare il suo desiderio di diventare nonna.
Ma cosa può accadere se una tipetta peperoncina come Sam, poco consone all’etichetta, si scontra nel bel mondo dell’alta società?
NOTE DELL’AUTORE
Secondo me, un buon libro, come un buon film, non deve incutere tristezza, timore, ansia. Ma deve accompagnarci sotto le lenzuola con il sorriso sulle labbra per farci addormentare sereni. Deve smuovere i sentimenti, la voglia di essere vivo, il desiderio di amare ed essere amati e, perché no! Anche farti un po’ piangere. Ma non dal dolore, ma dalla commozione che solo un vero sentimento può donarti.
Mi piacciono molto i romanzi ambientati nel 1.800, con Duchi, Conti, Ladies e giovani debuttanti. Mi attrae quel loro modo di comportarsi e di vivere. L’onore, il rango, i duelli e la priorità della discendenza.
Ma mi piacciono allo stesso modo quelli ambientati nel nostro secolo. Dove la vita è più reale, dove tutto è più diretto. Dove i giovani vivono le loro esperienze nella piena libertà legata alla parità dei diritti, alla precarietà del lavoro, al bisogno di essere autonomi economicamente.
E allora mi sono posto una domanda: è possibile mischiare assieme questi due mondi?
Ne è uscito un romanzo simpatico e divertente, ambientato tra Vicenza, Venezia e il Tirolo austriaco. Tipologie di vita così diverse che sembra incredibile che possano coesistere: eppure.
Mi auguro che il romanzo vi possa stuzzicare e spingervi a leggerlo.
Giampietro Pegoraro
[email protected]
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### Sinossi
PROLOGO
Pur essendo un uomo, piace anche a me leggere qualcosa di romantico. Da un po’ di anni leggo volentieri romanzi tipo Regency, immedesimarmi nel mondo di Jane Austen; nel milleottocento: tra Conti, Duchi, cavalli e carrozze, duelli e danze, dolci dame e giovani debuttanti.
Però mi piacciono anche i romanzi contemporanei. Dove giovani e caparbi ragazzi/ragazze si fanno strada in un mondo fatto di superficialità, facilità e a volte dispregio della personalità (troppe volte la propria). Dove tutto è dovuto, dove si può prendere senza dare, dove il sentimento è per il più delle volte calpestato dall’interesse, dove il sesso libero viene normalmente consumato prima di conoscere il vero significato di amare.
Allora ho pensato… perché non mescolare insieme i due mondi?
Come deve sentirsi al giorno d’oggi oggi una giovane cameriera se un giorno un Duca, un vero Duca (anche bello oltretutto) le chiedesse di sposarlo per fare di lei la sua Contessa?
Niente di strano se fossimo nel milleottocento e rotti. Invece ci troviamo in pieno ventunesimo secolo, durante una manifestazione anarchica di protesta “Anti TAV” contro lo stato sovrano e contro un mondo imprenditoriale, dove l’unico scopo è l’interesse personale e sociale, schiacciando tutti come fossero formiche?
Samantha è consapevole che è solo una presa di forza. Che la Contessa madre vuole obbligare suo figlio Alberto ad un matrimonio forzato pur di salvaguardare un titolo storico ormai sulla via del decesso dando un erede al casato. Ed è proprio Lui, che non vuole assolutamente saperne di sposarsi, a spiegarle e a proporle -quasi a pregarla- di essere la sua finta fidanzata per due intere settimane dietro lauto compenso. Lo scopo è quello di boicottare una scommessa fatta con la Contessa madre e fare naufragare il suo desiderio di diventare nonna.
Ma cosa può accadere se una tipetta peperoncina come Sam, poco consone all’etichetta, si scontra nel bel mondo dell’alta società?
NOTE DELL’AUTORE
Secondo me, un buon libro, come un buon film, non deve incutere tristezza, timore, ansia. Ma deve accompagnarci sotto le lenzuola con il sorriso sulle labbra per farci addormentare sereni. Deve smuovere i sentimenti, la voglia di essere vivo, il desiderio di amare ed essere amati e, perché no! Anche farti un po’ piangere. Ma non dal dolore, ma dalla commozione che solo un vero sentimento può donarti.
Mi piacciono molto i romanzi ambientati nel 1.800, con Duchi, Conti, Ladies e giovani debuttanti. Mi attrae quel loro modo di comportarsi e di vivere. L’onore, il rango, i duelli e la priorità della discendenza.
Ma mi piacciono allo stesso modo quelli ambientati nel nostro secolo. Dove la vita è più reale, dove tutto è più diretto. Dove i giovani vivono le loro esperienze nella piena libertà legata alla parità dei diritti, alla precarietà del lavoro, al bisogno di essere autonomi economicamente.
E allora mi sono posto una domanda: è possibile mischiare assieme questi due mondi?
Ne è uscito un romanzo simpatico e divertente, ambientato tra Vicenza, Venezia e il Tirolo austriaco. Tipologie di vita così diverse che sembra incredibile che possano coesistere: eppure.
Mi auguro che il romanzo vi possa stuzzicare e spingervi a leggerlo.
Giampietro Pegoraro
[email protected]