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Affascinante e imprevedibile

Per tanto tempo Laura Grainger ha creduto di essere una donna d’affari forte, volitiva, poco incline ai sentimentalismi, e soprattutto di essere innamorata di Patrick, il suo fidanzato. Il futuro le appare chiaro e senza sorprese, ma quando incontra Josh Kern nella romantica brughiera inglese tutte le sue certezze svaniscono come neve al sole. Riuscirà il suo amore per Patrick a sopravvivere all’attrazione che sente ogni giorno di più per Josh, così affascinante e imprevedibile?

Affari di cuore

Rachel Samstat è una donna brillante, di successo, che scrive libri di cucina, sposata con un giornalista di Washington in carriera, Mark, e con un figlio piccolo. Fino a poco fa aveva pensato di condurre una vita felice, ha però appena scoperto che il marito intrattiene una relazione con la sua insospettabile amica Thelma Rice. Una storia banale, che può capitare a tutti, che capita a tanti. Ma Rachel rivede adesso tutta la sua vita matrimoniale, gli anni trascorsi e se stessa con occhi disincantati. E riesce a prendersi così la sua rivincita. L’ironia cura le ferite e la tragedia, d’incanto, si trasforma in commedia. E se il primo giorno può non sembrare molto buffo, la vita continua e possono sempre nascere nuove storie. Sono l’amore, il tradimento, la perdita e la vendetta gli ingredienti di cui è fatto questo effervescente romanzo di umorismo al femminile.

Affari d’oro per Donald Lam

Bertha Cool è in gran fermento. La sua Agenzia Investigativa non deve più correre tutti i rischi cui la espone Donald Lam con la sua passione di rasentare il codice e di buttarsi a capofitto in imprese disperate. Ecco qui, nello studio di Bertha, il distintissimo signor Homer Breckinridge dal quale emana un inebriante profumo di dollari. E il signor Homer è venuto appunto per offrire ai nostri investigatori un incarico tranquillo e proficuo. Si tratta di appurare se un tizio che chiede un indennizzo per una lesione subita in un incidente non sia, in realtà, un simulatore, come la Compagnia Assicuratrice ha validi motivi di sospettare. Un lavoretto da farsi in poltrona, a sentire Bertha Cool, ma non passano quarantottore, che Donald Lam scopre di essere seduto, non su una poltrona, ma addirittura su un barile di tritolo e si chiede se farà in tempo a smorzare la miccia, prima che il fuoco arrivi alle polveri.

Affare di famiglia

«Miriadi di luci sfavillanti sotto di loro e lungo le innumerevoli piste sulle quali atterravano dolcemente o decollavano rumorosamente nel buio della notte i grandi uccelli d’acciaio. Uno, stranissimo, dall’enorme becco di rapace, stava preparandosi a spiccare il grande balzo che l’avrebbe portato oltre Atlantico… “Da quando lo sai?” domandò Sarah. “Da quando mi è stato detto di andare a prendere il posto di Bill” disse Fitz. “Non me ne hai parlato.” “Non potevo. Ho avuto ordini precisi: non dire nulla per telefono”…» La straordinaria decana del giallo Mignon G. Eberhart continua a narrare il mondo che cambia, non dimenticando il passato, ma intrepidamente affrontando il presente. L’affare di famiglia in questione è molto complicato. Riuscirà Sarah a sposare Fitz, nonostante tanti misteri? Attenzione: Sarah non è Sarah Keat, l’infermiera detective, grazie alle imprese della quale Mignon G. Eberhart è meritatamente diventata famosa. Ma, evidentemente, la nostra intramontabile romanziera (classe 1899) ha un debole per questo nome, è un nome che favorisce la creazione di personaggi indimenticabili..

Adua: La battaglia che cambiò la storia d’Italia

All’alba del l° marzo 1896 sedicimila italiani, scarsamente addestrati, si addentrarono fra le impervie e solenni montagne che portano a Adua, in Abissinia. Andavano all’attacco di centomila etiopi, comandati dal negus Menelik e dalla terribile regina Taitù. I giornali dell’epoca definivano i soldati dell’esercito nemico “selvaggi”, in realtà erano fieri combattenti dotati di mezzi militari più moderni dei nostri. Pur essendo trascorso più di un secolo da quello storico evento, la battaglia di Adua resta un “suicidio” militare ancora ammantato di misteri. In questo libro l’autore narra lo scontro in presa diretta, seguendo le fasi e i ritmi convulsi dei combattimenti con gli occhi di coloro che ne furono vittime e protagonisti.
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Adriano. L’età d’oro dell’impero romano

Grazie al fortunato libro che gli ha dedicato Marguerite Yourcenar, alla splendida villa di Tivoli e al Vallo che fece erigere in Britannia, il nome di Adriano è ben noto anche al grande pubblico. Esteta dai gusti in fin dei conti semplici, uomo interessato all’amministrazione dello Stato e della giustizia, ma anche politico sospettoso e stratega spietato, questo provinciale spagnolo è il protagonista assoluto di ventuno anni di principato. Un’età dell’oro capace di lasciare un’impronta indelebile sull’impero romano.

Adorato nemico

A New York, la vita di modella è stressante. E Teddi Whitehall era felice ogni volta che poteva allontanarsene. Quale occasione migliore, quindi, dell’offerta che le aveva fatto la sua amica più cara di trascorrere l’estate nel ranch che aveva in Canada? Ma Kingston, lo spavaldo proprietario del ranch, pareva poco disposto a darle il benvenuto. Teddi sapeva il perchè. Lui la riteneva semplicemente una play-girl. Peccato, perchèéa lei Kingstone piaceva… ma poteva innamorarsi di un uomo che la disprezzava? E che, oltretutto, era il fratello della sua migliore amica?!?

Adesso basta

Superare le paure e riguadagnare il tempo
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**Il libro che ha introdotto in Italia ****il fenomeno del downshifting: **scalare marcia, rallentare, cambiare vita

Ne abbiamo abbastanza. Lavorare per consumare non rende felici. Lo sappiamo tutti, ma come uscirne? Cambiare vita da soli sembra una scelta troppo faticosa. Addirittura impossibile. Invece no. Il downshifting (“scalare marcia, rallentare il ritmo”) è un fenomeno sociale che interessa milioni di persone nel mondo (complice anche la crisi). Ma non si tratta solo di ridurre il salario per avere più tempo libero. Simone Perotti propone qui un cambio di vita netto, verso se stessi, il mondo che ci circonda, le abitudini, gli obblighi, il consumo. La rivoluzione dobbiamo farla a partire da noi, riprendendoci la nostra vita per essere finalmente liberi. Come ha fatto l’autore, che racconta la sua esperienza entrando nel merito delle conseguenze economiche, psicologiche, esistenziali, logistiche. Dire no non basta per essere felici. L’insicurezza economica cui andiamo incontro è anche un’occasione per ripensarci.

(source: Bol.com)

Addio per sempre

Chiunque urlerebbe, ma la signora Hathall non emette suono. Il cadavere di sua nuora, abbandonato nella stanza, non la impressiona più che tanto. Non ha mai visto una persona assassinata, ma ha avuto tante di quelle volte la sensazione di assistere alla propria morte, che ora resta quasi insensibile. Attraversa la stanza ciabattando, scende le scale, annuncia al figlio che sua moglie non c’è più. Da questo drammatico inizio, prende il via uno dei romanzi più belli di Ruth Rendell, considerata la grande erede di Agatha Christie. L’ispettore Wexford non riesce a trovare nessun movente, nessuna ragione, nessun sospetto. Eppure, sa che se c’è un cadavere, c’è anche un assassino. Ma neppure lui, che di indagini ne ha svolte tante e che ritiene di sapere quasi tutto sugli omicidi, potrebbe mai immaginare qual è la verità e cosa si nasconde dietro il corpo inerte della donna trovata dalla signora Hathall.

Addio

Il colonnello De Sucy, tornato in Francia dopo una lunga prigionia in Russia, ritrova, in una vecchia casa isolata in campagna, la vedova del suo generale, una donna che lui aveva amato di un amore intenso e disperato. La donna, sconvolta dalla guerra, ha perso la ragione, ma De Sucy é pronto a tutto pur di farla guarire. Un racconto romantico e vigoroso, capolavoro giovanile dell’autore della * Commedia umana * (1799-1850).
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Ad ovest del sole

Riemersa da una guerra nucleare e ancora spezzata in due grandi blocchi politici, la Terra non ha dimenticato la conquista delle stelle. In una galassia che sembra non ospitare altre creature intelligenti oltre all’uomo, finalmente l’astronave Argus scopre Lucifero, un mondo abitato. Ma dopo il loro viaggio durato undici lunghi anni, i nuovi argonauti sono destinati al naufragio fra due razze umanoidi di pigmei e di giganti divise da millenarie ostilità. Per i tre uomini e le tre donne dell’equipaggio terrestre la sfida è ardua: essi non devono solo sopravvivere su un pianeta alieno e scampare ai pericoli del conflitto che li circonda, ma altresì lottare per costruire una nuova società in quella che d’ora in poi sarà la loro patria.

Acqua santissima: La Chiesa e la ‘ndrangheta: storie di potere, silenzi e assoluzioni

La mattina del 4 luglio 1966 don Antonio avrebbe dovuto celebrare una messa funebre per un capobastone di Ciminà, piccolo paese in provincia di Reggio Calabria, ma venne ucciso in un agguato prima di riuscire a raggiungere la chiesa: le perizie balistiche accertarono che il sacerdote aveva sparato contro i suoi assassini per coprirsi la fuga.
Suor Rosa, la sorella del boss Paolo Martino, cugino del padrino di Archi, Paolo De Stefano, sfruttava le proprie conoscenze per acquisire informazioni riguardanti eventuali procedimenti penali in corso nei confronti del fratello.
Nel 2007 il boss Vincenzo Gioffrè entra a far parte del comitato per l’organizzazione della festa in onore della Madonna dei Poveri di Seminara. Anni prima, il sindaco neoeletto aveva tentato di modificare il percorso della processione per impedire che il fercolo della Madonna proseguisse, come da tradizione, fino alla casa del boss locale, ma le sue disposizioni vennero disattese e, qualche giorno dopo, per ribadire chi comanda, venne dato fuoco al municipio.
A partire dall’Ottocento e per decenni gli uomini della ‘ndrangheta hanno beneficiato del silenzio e dell’indifferenza (spesso interessati) della Chiesa. Solo dagli anni Cinquanta cominciano a registrarsi le prime denuncie e le prime lettere pastorali, e la ‘ndrangheta diventa un «cancro esiziale».
Nicola Gratteri, procuratore aggiunto presso la Direzione distrettuale antimafia di Reggio Calabria, e Antonio Nicaso, studioso tra i massimi esperti mondiali di ‘ndrangheta, raccontano le storie dei tanti sacerdoti e vescovi che hanno accettato le logiche della ‘ndrangheta, e dei pochi che, invece, hanno avuto il coraggio di far sentire la propria voce e di denunciare un’organizzazione criminale che ha spesso modellato i propri riti di affiliazione sulle cerimonie liturgiche della tradizione cattolica, servendosi delle feste religiose e dei simboli cristiani per creare alleanze, costruire vincoli e rafforzare così il proprio potere. E lanciano un chiaro messaggio: o si consolida la coraggiosa esperienza pastorale finora maturata o il potere devastante della ‘ndrangheta continuerà inesorabilmente ad affermarsi nelle città, nei paesi, nelle campagne, ma soprattutto tra i giovani. «La speranza c’è e si chiama Francesco. Se riuscirà a dimostrare che la linea più breve tra due punti non è l’arabesco, come sosteneva Ennio Flaiano, vinceranno le ragioni della speranza. Ma tra quei due punti, bisognerà tracciare una linea retta. Solo allora i mafiosi resteranno fuori.»
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### Sinossi
La mattina del 4 luglio 1966 don Antonio avrebbe dovuto celebrare una messa funebre per un capobastone di Ciminà, piccolo paese in provincia di Reggio Calabria, ma venne ucciso in un agguato prima di riuscire a raggiungere la chiesa: le perizie balistiche accertarono che il sacerdote aveva sparato contro i suoi assassini per coprirsi la fuga.
Suor Rosa, la sorella del boss Paolo Martino, cugino del padrino di Archi, Paolo De Stefano, sfruttava le proprie conoscenze per acquisire informazioni riguardanti eventuali procedimenti penali in corso nei confronti del fratello.
Nel 2007 il boss Vincenzo Gioffrè entra a far parte del comitato per l’organizzazione della festa in onore della Madonna dei Poveri di Seminara. Anni prima, il sindaco neoeletto aveva tentato di modificare il percorso della processione per impedire che il fercolo della Madonna proseguisse, come da tradizione, fino alla casa del boss locale, ma le sue disposizioni vennero disattese e, qualche giorno dopo, per ribadire chi comanda, venne dato fuoco al municipio.
A partire dall’Ottocento e per decenni gli uomini della ‘ndrangheta hanno beneficiato del silenzio e dell’indifferenza (spesso interessati) della Chiesa. Solo dagli anni Cinquanta cominciano a registrarsi le prime denuncie e le prime lettere pastorali, e la ‘ndrangheta diventa un «cancro esiziale».
Nicola Gratteri, procuratore aggiunto presso la Direzione distrettuale antimafia di Reggio Calabria, e Antonio Nicaso, studioso tra i massimi esperti mondiali di ‘ndrangheta, raccontano le storie dei tanti sacerdoti e vescovi che hanno accettato le logiche della ‘ndrangheta, e dei pochi che, invece, hanno avuto il coraggio di far sentire la propria voce e di denunciare un’organizzazione criminale che ha spesso modellato i propri riti di affiliazione sulle cerimonie liturgiche della tradizione cattolica, servendosi delle feste religiose e dei simboli cristiani per creare alleanze, costruire vincoli e rafforzare così il proprio potere. E lanciano un chiaro messaggio: o si consolida la coraggiosa esperienza pastorale finora maturata o il potere devastante della ‘ndrangheta continuerà inesorabilmente ad affermarsi nelle città, nei paesi, nelle campagne, ma soprattutto tra i giovani. «La speranza c’è e si chiama Francesco. Se riuscirà a dimostrare che la linea più breve tra due punti non è l’arabesco, come sosteneva Ennio Flaiano, vinceranno le ragioni della speranza. Ma tra quei due punti, bisognerà tracciare una linea retta. Solo allora i mafiosi resteranno fuori.»

ACAB: All Cops Are Bastards

«ACAB». *All Cops Are Bastards*. Il refrain di un celebre motivo skin anni Settanta diventa richiamo universale alla guerra nelle città, nelle strade. Michelangelo, «Drago» e «lo Sciatto» sono tre «celerini bastardi». Sono odiati e hanno imparato a odiare. Basta leggere l’impressionante e inedita chat del loro reparto per capirlo. Cresciuti nel culto della destra fascista, si scoprono disillusi al termine di una parabola di violenza che è la loro «educazione sentimentale».
Nella narrazione di Bonini si svela, attraverso l’occhio e il linguaggio degli «sbirri» e una lunga inchiesta sul campo, la trama occulta dei più sconcertanti episodi di violenza urbana accaduti in Italia negli ultimi due anni. Che collega in un ritmo serrato e una scrittura emozionante episodi accaduti in tempi e luoghi diversi come l’assalto militare degli ultras a una caserma di Roma e la caccia al romeno nelle periferie, i Cpt per immigrati clandestini e gli scontri della discarica di Pianura. La catena dell’odio e delle impunità.