60465–60480 di 74503 risultati

Shadow Sniper

”Traccia termica! Cecchino sul tetto! Lato Nord!” sussurra l’auricolare piantato nell’orecchio di Gil Shannon. Lo sniper, perfettamente immobile da ore e in attesa del suo target, non ci può credere. Un altro tiratore! Muovendo lentamente di 10 gradi il suo mirino, inquadra nel campo visivo la silhouette del cecchino nemico. Il rivale, perfettamente mimetizzato, lo punta a sua volta, spostando la canna del fucile. Il sangue gli si gela. Con un istinto che quasi non sapeva di possedere, Gil Shannon si scosta, un secondo prima che l’ottica del suo Remington, attraversata da un colpo perfetto, vada in mille pezzi. Schegge di vetro gli si conficcano nel collo. Il suo fucile vola impazzito e del sangue gli si appiccica addosso.
Chi è il tiratore sconosciuto? Come ha fatto ad accorgersi di lui in una sola frazione di secondo, senza l’aiuto della sorveglianza satellitare, e piazzare quel colpo sovrumano? Con il petto stretto da un’ansia mai provata, Gil Shannon inizia così, su un tetto di Parigi, una lotta spasmodica con un professionista della morte, una triste e micidiale leggenda.
A tirare il grilletto contro Gil è stato proprio lui, Sasha Kovalenko, nome in codice il Lupo. Di etnia cecena, ex militante nello Specgruppa A degli Specnaz, non estraneo al combattimento violento. Un uomo i cui anni trascorsi come cecchino nelle guerre cecene hanno fatto scempio del suo sistema nervoso, sostituendolo con un’abilità sovrannaturale di percepire il pericolo anche a grande distanza.
Il terzo romanzo della serie ”Sniper Elite” è un’avventura imperdibile per gli appassionati del genere. Giocata nel vasto scenario del Caucaso, a ragione è stata paragonata a una visionaria trascrizione delle future strategie e operazioni di copertura della CIA. Il thriller, oltre a offrire livelli di adrenalina mai raggiunti nei romanzi d’azione di Gil Shannon, definisce con maestria il suo geniale amico Bob Pope, professionista delle operazioni speciali, che illumina la missione con dettagli inediti e un assoluto controllo delle tecniche elettroniche e militari.
Tutto questo rende, ancora una volta, unico e insuperato il nuovo romanzo dell’autore di American Sniper.
(source: Bol.com)

Sfrattati

In questo libro magistrale e struggente, Matthew Desmond ci conduce all’interno dei quartieri più poveri di Milwaukee per raccontare la storia di otto famiglie in bilico davanti alla minaccia dello sfratto. Vanetta, Lamar, Scott e Arleen sono tutti alle prese con debiti, bambini da crescere, famiglie difficili e affitti da pagare. I loro destini sono nelle mani di Sherrena Tarver, ex-insegnante diventata nel tempo piccola imprenditrice immobiliare, e Tobin Charney, proprietario di uno dei campi caravan della città. Tra compassione e interessi individuali, tra solidarietà e isolamento, si consuma il confronto fra chi ha paura di perdere tutto e chi, per lavoro, è costretto a chiedere loro l’impossibile. Il fenomeno degli sfratti, fino a poco tempo fa molto raro anche in contesti estremamente poveri, è oggi all’ordine del giorno, perché la maggior parte delle famiglie spende più della metà del proprio reddito in affitti, così che la casa, bene indispensabile per la realizzazione e la prosperità di una comunità solida e serena, è passata ad essere un privilegio esclusivo delle classi più ricche e fonte di conflitto sociale, psicologico, economico. Con una prosa vivida e intima, di incredibile forza narrativa, e un lavoro di ricerca che ha cambiato per sempre il modo di indagare la realtà sociale, Matthew
Desmond ha costruito uno dei più memorabili reportage degli ultimi anni, raccontando senza riserve né pudori la storia, i volti e il futuro di chi vive dietro ai numeri e alle statistiche di disuguaglianze che non sembrano conoscere limiti. Proprio nel ricordarci che queste sofferenze sono vergognose e tutt’altro che necessarie, Desmond ci offre non solo delle soluzioni concrete ai problemi affrontati, ma una spinta positiva, vigorosa e urgente a immaginare un nuovo modello di società e un nuovo ideale comune di felicità.
**
### Sinossi
In questo libro magistrale e struggente, Matthew Desmond ci conduce all’interno dei quartieri più poveri di Milwaukee per raccontare la storia di otto famiglie in bilico davanti alla minaccia dello sfratto. Vanetta, Lamar, Scott e Arleen sono tutti alle prese con debiti, bambini da crescere, famiglie difficili e affitti da pagare. I loro destini sono nelle mani di Sherrena Tarver, ex-insegnante diventata nel tempo piccola imprenditrice immobiliare, e Tobin Charney, proprietario di uno dei campi caravan della città. Tra compassione e interessi individuali, tra solidarietà e isolamento, si consuma il confronto fra chi ha paura di perdere tutto e chi, per lavoro, è costretto a chiedere loro l’impossibile. Il fenomeno degli sfratti, fino a poco tempo fa molto raro anche in contesti estremamente poveri, è oggi all’ordine del giorno, perché la maggior parte delle famiglie spende più della metà del proprio reddito in affitti, così che la casa, bene indispensabile per la realizzazione e la prosperità di una comunità solida e serena, è passata ad essere un privilegio esclusivo delle classi più ricche e fonte di conflitto sociale, psicologico, economico. Con una prosa vivida e intima, di incredibile forza narrativa, e un lavoro di ricerca che ha cambiato per sempre il modo di indagare la realtà sociale, Matthew
Desmond ha costruito uno dei più memorabili reportage degli ultimi anni, raccontando senza riserve né pudori la storia, i volti e il futuro di chi vive dietro ai numeri e alle statistiche di disuguaglianze che non sembrano conoscere limiti. Proprio nel ricordarci che queste sofferenze sono vergognose e tutt’altro che necessarie, Desmond ci offre non solo delle soluzioni concrete ai problemi affrontati, ma una spinta positiva, vigorosa e urgente a immaginare un nuovo modello di società e un nuovo ideale comune di felicità.

Gli Sforza

‘Mi chiamo Boldrino da Panicale, siamo in cerca di giovani valorosi da aggregare. C’è da combattere, rischiare la pelle ma divertirsi e guadagnare parecchio denaro, avere a che fare con molte donne. Tu mi sembri un tipo in gamba, quanti anni hai?’ Siamo nel maggio del 1385, a Cotignola, in Romagna. Uno dei più spietati capitani di ventura che in quegli anni circolasse in Italia sceglie di sostare con la sua truppa su un incolto terreno a pascolo, poco distante da una cascina.

A rispondergli, eccitato e disorientato, è il non ancora sedicenne Giacomo Attendolo, per tutti Giacomuzzo, anzi Muzio. Fantasticando su un futuro fatto di battaglie, soldi e conquiste, il giovane contadino accetta la proposta di ingaggio. Come poteva immaginare che con quella sua decisione stava, di fatto, dando origine a una delle più celebri dinastie del Rinascimento? Sì, perché Muzio Attendolo – soprannominato ‘Sforza’ per la sua prestanza fisica – dopo essersi messo al servizio dei Visconti e di città come Perugia e Firenze, avrà una vita avventurosa, mogli, amanti e figli, tra cui Francesco, il primogenito, che nel 1450 diventerà signore di Milano.

Restando fedele alle date, ai luoghi e ai fatti storici, ma con scrittura gustosa nei dettagli e felicemente narrativa, Carlo Maria Lomartire ci racconta non solo le vicende umane e sentimentali che ruotano intorno ai principali protagonisti della famiglia Sforza ma anche un’intera epoca, piena di rivolgimenti politici e di trasformazioni sociali: sta per concludersi la guerra dei Cent’anni, i Comuni e l’età medievale lasciano spazio alle Signorie, a Roma papa Pio II lancia la crociata contro i Turchi, la pace di Lodi garantisce una tregua tra gli Stati della penisola.

Intraprendente e ambizioso, amico di Cosimo de’ Medici, Francesco Sforza farà di Milano una città dinamica e moderna, costruendo, sulle macerie di quello visconteo raso al suolo dai milanesi, il castello di Porta Giovia (l’attuale Castello Sforzesco) nonché il più grande ospedale pubblico d’Europa, la Ca’ Granda. Al suo fianco la moglie, Bianca Maria Visconti, donna volitiva e intelligente, che avrà un ruolo tutt’altro che marginale nella gestione delle alleanze politiche del Ducato.

Se è vero, come ha scritto qualcuno, che ‘la storia è sempre contemporanea’, nelle appassionate e turbolente vicende degli Sforza, nelle spietate lotte tra fazioni, negli intrighi di corte come nelle gesta eroiche degli uomini e delle donne descritte in queste pagine, il lettore potrà ritrovare non poche delle caratteristiche, delle grandezze e delle miserie, dei pregi e dei difetti dell’Italia di oggi: allora come adesso magnifica e cinica, geniale e crudele.

(source: Bol.com)

Le Sfide Di Apollo – 3. Il Labirinto Di Fuoco

Le sfide di Apollo – 3. Il labirinto di fuoco by Rick Riordan
Domare le fiamme di un labirinto infuocato dovrebbe essere un gioco da ragazzi per il dio del sole… se soltanto Zeus non l’avesse trasformato in un adolescente imbranato e senza poteri! Armato di ukulele e di una logorroica freccia parlante, Lester Papadopoulos, in arte Apollo, non sembra avere molte speranze di riuscire nell’impresa, eppure è l’unico che può tentarla: dovrà attraversare l’abisso più rovente del globo per liberare la Sibilla Eritrea, l’Oracolo che vi è incatenato. Prima, però, sarà costretto ad affrontare Caligola, il terzo e più temibile membro del Triumvirato che ha fatto prigionieri i cinque Oracoli. Dopo aver nominato senatore il suo cavallo, l’imperatore ha ora una nuova e più eccentrica ambizione: diventare dio del sole! E per realizzarla è deciso ad assorbire la forza del titano Helios e la poca essenza immortale rimasta nel povero Lester. Come sempre, il più vanitoso degli olimpi non potrà che confidare nell’aiuto degli amici e arrendersi al destino: per tornare a essere un dio, dovrà accettare la propria imbarazzante umanità!
Ricordai l’improvvisa vampata di fiamme che per poco non ci aveva inceneriti nel Labirinto.
Il calore sembrava dotato di volontà propria, di una rancorosa malevolenza.
Pensai al mio sogno della donna in catene, ritta su una piattaforma sopra una pozza di lava. Nonostante i miei ricordi confusi, ero certo che fosse la Sibilla Eritrea, il nuovo Oracolo che dovevamo liberare dagli imperatori.

La sfida

Uno scrittore scorbutico in crisi creativa e un paralitico politicamente scorretto, Davide Yalta: la strana coppia si incontra casualmente in un bar in un giorno di temporale. E comincia una frequentazione a dir poco singolare, punteggiata di situazioni imbarazzanti create dal perverso senso dell’umorismo di Davide. L’uomo in carrozzella non fa sconti a nessuno nella sua sete di rivalsa verso le persone ‘normali’, ma ha una grande debolezza: la passione per la bella vicina Elena, che è deciso a sedurre. E le cose si complicano in un’avventura che intreccia desiderio, amicizia e destino.
(source: Bol.com)

Sfida cruciale (Inspector Erlendur)

Estate 1972. Da qualche settimana l’Islanda non è più un fazzoletto di terra sperduto nell’Atlantico settentrionale. All’improvviso i riflettori di tutto il mondo sono puntati sull’isola e sulla sua tranquilla capitale. Siamo in piena guerra fredda e Reykjavík ospita la sfida del secolo tra i campioni di scacchi Bobby Fischer e Boris Spasskij, rappresentanti delle due superpotenze. La posta in gioco è ben più alta di un titolo mondiale.
Sullo sfondo di questo scenario, l’assassinio del diciassettenne Ragnar Einarsson sembrerebbe un dettaglio insignificante e le coscienze degli islandesi, rapiti dallo storico torneo, non ne restano scosse. Ma a indagare sull’assurdo omicidio all’apparenza privo di movente è Marion Briem, futuro superiore di Erlendur alla polizia di Reykjavík. Forte del senso etico e della caparbietà maturati grazie a una difficile storia personale, a una vita segnata dalla solitudine e dalla malattia, Marion va a fondo di un crimine che a poco a poco si rivela essere niente meno che un intrigo internazionale.

Sfida cruciale

‘*L’agente Erlendur, un antieroe in versione islandese… un personaggio interessante, sintomatico del marcio e del non detto della società contemporanea.*’
L’Express

‘*Indriðason è il miglior scrittore di gialli dei paesi nordici.*’
The Times

‘*Indriðason riempie il vuoto lasciato da Stieg Larsson.*’
Usa Today

Estate 1972. Da qualche settimana l’Islanda non è più un fazzoletto di terra sperduto nell’Atlantico settentrionale. All’improvviso i riflettori di tutto il mondo sono puntati sull’isola e sulla sua tranquilla capitale. Siamo in piena guerra fredda e Reykjavík ospita la sfida del secolo tra i campioni di scacchi Bobby Fischer e Boris Spasskij, rappresentanti delle due superpotenze. La posta in gioco è ben più alta di un titolo mondiale. Sullo sfondo di questo scenario, l’assassinio del diciassettenne Ragnar Einarsson sembrerebbe un dettaglio insignificante e le coscienze degli islandesi, rapiti dallo storico torneo, non ne restano scosse. Ma a indagare sull’assurdo omicidio all’apparenza privo di movente è Marion Briem, futuro superiore di Erlendur alla polizia di Reykjavík. Forte del senso etico e della caparbietà maturati grazie a una difficile storia personale, a una vita segnata dalla solitudine e dalla malattia, Marion va a fondo di un crimine che a poco a poco si rivela essere niente meno che un intrigo internazionale.

‘*Se amate i gialli di classe, allora questo autore fa per voi.*’
The Irish Time

‘*Una nuova voce del vitalissimo neo-noir scandinavo.*’
Il Venerdì di Repubblica

‘*Erlendur… poliziotto disilluso che fa luce laddove l’Islanda pare immersa in una notte infinita. Insomma, un grande.*’
Anna
(source: Bol.com)

Sfida Al Castello

Inghilterra, 1158. Non più giovanissima e ancora senza marito, la bella Rosamund de Longspey vive insieme alla madre nella fortezza di Clifford, al confine con il Galles. Un giorno giunge inaspettatamente a reclamare il possesso del maniero Lord Gervase Fitz Osbern che, impassibile di fronte alle proteste di Rose, si insedia al castello e con i suoi modi brutali e l’aspetto trascurato cerca di indurla alla fuga. Ma Rose, riconoscendo in lui il misterioso Falco Selvaggio che un tempo aveva conquistato il suo cuore di fanciulla, non è disposta a cedere senza lottare l’unico bene che le appartenga. E poiché si rivela molto più ostinata e battagliera del previsto, oltre che irresistibilmente bella, per impadronirsi di Clifford il tenebroso cavaliere si vede costretto a cingere d’assedio anche il cuore della fanciulla.

Sezione pi-quadro

“Questa è una storia raccolta dalle voci dei morti, in presa diretta dalla Singolarità…” Siamo a metà del XXI secolo, la curva dello sviluppo tecnologico è schizzata verso l’alto, come impazzita. Una cosa è certa, il mondo è sull’orlo di un abisso. In una metropoli italiana che stentiamo a riconoscere, violenza e omicidi hanno raggiunto proporzioni inimmaginabili. Per questo esistono uomini come Vincenzo Briganti, investigatore *hard-boiled* stile classico, con più di un macigno sulla coscienza. E per questo i casi più atroci li affidano a lui, in modo che interroghi i morti. Solo alle vittime puoi strappare il segreto di chi li ha annientate, solo assumendo il Blue-K puoi farlo. Ma non è un gioco per tutti: per giocarlo devi essere necromante della Sezione Investigativa Speciale di Polizia Psicografica Pi-Quadro.

Sezione Omicidi: Un’indagine Del Commissario Lucchesi

Sezione omicidi: Un’indagine del commissario Lucchesi by Gianni Simoni
Per Andrea Lucchesi incomincia una nuova vita: da ispettore della Sezione Furti e Rapine è stato promosso a commissario della Sezione Omicidi. Ma insieme con la promozione arrivano i guai, le responsabilità e soprattutto i rospi difficili da digerire. Senza contare che alla Omicidi si trova a scontrarsi ogni giorno con un’umanità spesso mediocre e violenta oltre l’immaginabile: tre casi di omicidio, tre donne uccise con ferocia e determinazione, tre vittime a cui rendere giustizia. Ma anche la vita privata non gli riserva belle sorprese: la figlia adolescente, sua unica vera ragione di vita, sembra sfuggirgli di mano; i fantasmi del passato, carichi di dolore e colpe, non lo abbandonano mai; e le donne del presente sono per lui universi incomprensibili e pericolosi, dai quali fuggire. Come sempre ad Andrea Lucchesi restano solitudine, rabbia, paura… Ma ancora una volta c’è una donna al suo fianco, che, nonostante il pessimo carattere che lo contraddistingue, lo ama abbastanza da volerlo salvare da se stesso: la bella e brava ispettrice Lucia Anticoli, compagna d’indagini insostituibile, ma anche presenza silenziosa e indispensabile nei giorni bui che lo attendono.

Sexy tra le lenzuola

SEXY TRA LE LENZUOLA. Alana Hawthorne sta dormendo e sta sognando Il cosiddetto paradiso sulla terra: un uomo fantastico e sexy, che fa cose pazzesche con lei e col suo corpo… sì! Ma al risveglio resta sconvolta nel vedere che c’è davvero un uomo che non conosce nudo accanto a lei. Certo peggio non potrebbe andare, Sawyer Kern è davvero una bomba sexy, ma è il nuovo fidanzato della sorella di Alana, quello che lei avrebbe dovuto tenere d’occhio!CORPI CHE SI SFIORANO. Un antico palazzo a Manhattan, attorno cui ruotano un mistero irrisolto e un furto di gioielli. Attualmente la proprietà è in mano alla famiglia Donato, ma Cassidy Case ne rivendica il diritto per tante ragioni, tra cui l’evidente difficoltà economica. Chiede per questo informazioni al conturbante erede Dario Donato, pretendendo di effettuare un sopralluogo con lui all’istante. Deve trovare qualche in-dizio che possa screditare i Donato, ma alla fine si trova coinvolta in un sexy ed eccitante gioco proprio con Dario.

Sexy

Darren è bello, sportivo, timidissimo. Un giorno accetta un passaggio dal suo insegnante d’inglese, che è estremamente gentile con lui e lo riporta a casa. Quando alcuni studenti, per vendicarsi dei brutti voti, accusano il professor Tracy di essere omosessuale e di averli molestati, Darren, proprio per quel passaggio, viene chiamato a testimoniare. Si trova così suo malgrado trascinato nel fango della vicenda e dovrà scegliere da che parte stare.
**

Sex & the Physics

Un mito greco racconta che l’indovino Tiresia, passeggiando su un sentiero di montagna, vide due serpenti attorcigliati nell’atto della copula e, infastidito dalla scena, uccise il serpente femmina, trasformandosi all’istante in donna. Per sette anni Tiresia vagò per il mondo, provando tutte le emozioni di un corpo femminile (compreso il piacere sessuale), finché un giorno si ritrovò di fronte alla stessa scena, uccise il serpente maschio e tornò a essere uomo. Molto tempo dopo, interrogato da Zeus ed Era su chi, fra uomo e donna, provasse maggiore soddisfazione nell’atto sessuale, l’indovino affermò che il piacere era un cerchio composto di dieci pitti. L’uomo poteva gustare solo la prima, mentre era la donna ad avere il privilegio di sentire un piacere nove volte più intenso, il cerchio del piacere raccontato da Tiresia è ancor oggi avvolto nel mistero, ma nel frattempo la Fisica ci ha permesso di scoprire molte cose che i nostri antenati ignoravano. Questo libro racconta il sesso alternando divertenti aneddoti e curiosità scientifiche, Monica Marelli e Emiliano Ricci ci svelano cosa succede nei nostri corpi e nelle nostre menti quando il sangue viene dirottato dal cervello ai “paesi bassi”, aiutandoci a trarre il massimo dai nostri convegni amorosi e a fare “gol” in entrambe le reti.
**

Il Settimo Peccato

E se il pittore Bosch fosse stato uno stregone che parlava delle opere di Dio per confondermi?
Se, per assurdo, Isabella fosse stata sua complice, e non una vittima dei suoi incantamenti? E se io stesso fossi stato preda di qualche sostanza che mi rendeva schiavo delle sue azioni?
Siamo all’inizio del Cinquecento e Giovanni Ciocchi, ai tempi in cui narra questa storia, è ancora molto lontano dal giorno del 1550 in cui verrà eletto papa e prenderà il nome di Giulio III. Ha poco più di quindici anni ed è in viaggio verso Venezia insieme all’inquisitore francescano Martino da Barga, suo mentore e maestro di vita. Magister e apprendista sono convocati nella Serenissima per partecipare al processo inquisitorio contro il pittore Hieronymus Bosch, accusato di eresia e blasfemia per aver dipinto un Cristo in croce con le fattezze femminili. Mentre Giovanni e Martino fanno la conoscenza dell’eccentrico pittore, della sua singolare visione del mondo e del suo stile di vita dissoluto, con l’intento di difenderlo dalla gravissima accusa che pende sul suo capo, nelle calli cominciano a verificarsi dei macabri delitti. Uno dopo l’altro vengono ritrovati sei cadaveri, su ognuno dei quali l’assassino si è divertito a lasciare segnali da decifrare: monete incastrate nei bulbi oculari, frutti e salsicce deposti accanto ai corpi, e soprattutto piume d’uccello, piume che spuntano dalle tasche, dai corsetti, dalle bocche delle vittime, come firme lasciate da un autore a margine delle proprie opere.
Tutta la città conta sul fiuto del magister, noto anche come investigatore ed esperto di cause di morte, per interpretare le tracce seminate dall’omicida e fare luce sull’enigma.
Naturalmente, il principale indiziato è proprio il blasfemo e impopolare Hieronymus Bosch.
Attorno al pittore olandese, una delle figure più affascinanti e scandalose della storia dell’arte, Carlo A. Martigli costruisce un thriller impeccabile, dal passo ipnotico e avvolgente. E, con il suo stile colto ed elegante e i suoi personaggi finemente cesellati, si conferma un grande narratore, che merita un posto di riguardo accanto ai maestri del giallo storico.
**
### Sinossi
E se il pittore Bosch fosse stato uno stregone che parlava delle opere di Dio per confondermi?
Se, per assurdo, Isabella fosse stata sua complice, e non una vittima dei suoi incantamenti? E se io stesso fossi stato preda di qualche sostanza che mi rendeva schiavo delle sue azioni?
Siamo all’inizio del Cinquecento e Giovanni Ciocchi, ai tempi in cui narra questa storia, è ancora molto lontano dal giorno del 1550 in cui verrà eletto papa e prenderà il nome di Giulio III. Ha poco più di quindici anni ed è in viaggio verso Venezia insieme all’inquisitore francescano Martino da Barga, suo mentore e maestro di vita. Magister e apprendista sono convocati nella Serenissima per partecipare al processo inquisitorio contro il pittore Hieronymus Bosch, accusato di eresia e blasfemia per aver dipinto un Cristo in croce con le fattezze femminili. Mentre Giovanni e Martino fanno la conoscenza dell’eccentrico pittore, della sua singolare visione del mondo e del suo stile di vita dissoluto, con l’intento di difenderlo dalla gravissima accusa che pende sul suo capo, nelle calli cominciano a verificarsi dei macabri delitti. Uno dopo l’altro vengono ritrovati sei cadaveri, su ognuno dei quali l’assassino si è divertito a lasciare segnali da decifrare: monete incastrate nei bulbi oculari, frutti e salsicce deposti accanto ai corpi, e soprattutto piume d’uccello, piume che spuntano dalle tasche, dai corsetti, dalle bocche delle vittime, come firme lasciate da un autore a margine delle proprie opere.
Tutta la città conta sul fiuto del magister, noto anche come investigatore ed esperto di cause di morte, per interpretare le tracce seminate dall’omicida e fare luce sull’enigma.
Naturalmente, il principale indiziato è proprio il blasfemo e impopolare Hieronymus Bosch.
Attorno al pittore olandese, una delle figure più affascinanti e scandalose della storia dell’arte, Carlo A. Martigli costruisce un thriller impeccabile, dal passo ipnotico e avvolgente. E, con il suo stile colto ed elegante e i suoi personaggi finemente cesellati, si conferma un grande narratore, che merita un posto di riguardo accanto ai maestri del giallo storico.

Il settimo oracolo

Il settimo oracolo by G. L. Barone
«L’evoluzione del genere più venduto da Le Carré a Dan Brown.»
Il Giornale
Codice Fenice Saga
Un grande thriller
Dall’autore del bestseller La cospirazione degli Illuminati
La fine del mondo è già cominciata.
Esiste un modo per fermarla?
Due bambini barbaramente uccisi e con la bocca cucita: è questo il macabro delitto su cui è chiamato a investigare Nigel Sforza dell’Interpol. Aiutato dal diplomatico Nicolò Nobile e dal colonnello Hannibal Gutierrez, l’esperto ispettore segue le tracce dell’assassino fino a Istra, una cittadina a nord di Mosca. È lì, nei pressi dell’enigmatica Wardenclyffe Tower, la torre di Tesla voluta negli anni Settanta dal governo sovietico, che la vicenda sembra abbia avuto inizio. Le indagini portano quasi subito a un’inquietante scoperta: dietro all’installazione si nasconde un laboratorio segreto, impegnato a proseguire i più abietti esperimenti nazisti in campo eugenetico. Intanto, un altro indizio viene rinvenuto nella piana delle piramidi, il luogo in cui negli anni Sessanta era stata scoperta la mummia del primo faraone d’Egitto, il dio Osiris. Un misterioso, ancestrale vaticinio, il Settimo oracolo, sembra stia tirando le fila dell’intera vicenda… 
Qual è il rapporto tra una nuova epidemia e un’importante scoperta archeologica?
E chi è il fantomatico Settimo oracolo?
Un nuovo enigma da risolvere per l’investigatore Nigel Sforza
«Un libro che non lascia un secondo di respiro. Bello l’intreccio e il tema sullo sfondo fa riflettere: il rapporto tra i vaccini e le multinazionali.»
«Un nuovo magistrale romanzo in cui l’autore ha delineato come l’attualità può convergere con il narrato… Un libro che consiglio vivamente.»
«Notevole la sequenza dei fatti che coinvolge il lettore che non riesce a smettere per scoprire quanto viene in seguito.»
**G. L. Barone**
È nato a Varese nel 1974 e si è laureato in Giurisprudenza. Appassionato di economia, nel tempo libero suona in un gruppo heavy metal. Con la Newton Compton ha pubblicato La cospirazione degli Illuminati, Il sigillo dei tredici massoni, La chiave di Dante, I manoscritti perduti degli Illuminati. Dopo La settima profezia e Il settimo enigma, Il settimo oracolo è il capitolo conclusivo della Codice Fenice saga. È anche autore del serial ebook Il tesoro perduto dei templari e di uno dei racconti della raccolta Sette delitti sotto la neve. I suoi libri sono tradotti nei Paesi di lingua anglosassone, portoghese e spagnola.