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La danzatrice di Atlantide

An experiment in the future gone awry…and Duncan Reid, American architect of the 20th century, came out of unconciousness to find himself hopelessly marooned in the far distant past.
Bound to him were three of the strangest humans he had ever encountered… a medieval Russian, and a fourth-century Hun, and a sacred priestess who worshiped him as a god. And all shared the same fate–pulled through a hole in time to a present which was ancient history. Together the quartet formed a strange alliance which none dared break. For not only were their own futures at stake… but the very future of the world they had found….

La danza del Gorilla

Disturbo Dissociativo dell’Identità. Il Gorilla ne soffre sin da bambino e ha imparato a nascondersi e sopravvivere, almeno fino a quando qualcuno non gli ha sparato in testa, dieci anni fa. Adesso ha cambiato vita e se ne sta ad Amsterdam, dove – grazie alle proprietà terapeutiche della marijuana – ha stipulato una tregua con il suo alter ego: il Socio, il doppio in agguato, che gli ruggisce dentro e che è sempre pronto a prendere il sopravvento. I due sono diversi, e non hanno mai avuto un rapporto facile. Se il primo è istintivo, ironico, poco avvezzo alla violenza, il secondo è freddo, spietato, letale.
Rientrato a Milano per la morte di un amico, il Gorilla finisce invischiato nel pasticcio di un incendio doloso. Tra le pieghe della città, dove si aggirano dropout e vecchi militanti dell’estrema sinistra, imprenditori alla canna del gas, forzuti vigilantes e pretoriani del decoro urbano, dovrà fare i conti col passato, misurare il peso delle sconfitte collettive, tenere a bada il Socio, vedersela con la metropoli di NoLo e piazza Gae Aulenti, del Bosco Verticale e del dopo Expo, la metropoli – smart e friendly – che cambia ogni giorno, vendendosi ogni volta un pezzo di anima.
Personaggio leggendario del noir italiano, il Gorilla è tornato in pista, in un viaggio al termine della notte che svela la schizofrenia di questo tempo marcio, ammantato di promesse scintillanti come i nuovi grattacieli, inchiodato alle ingiustizie di sempre.

La cucina

Se è vero che da puro nutrimento il cibo si è presto trasformato in complessa e raffinata operazione che convoca gusti e intelligenze per assurgere allo status d’imprescindibile «linguaggio», il luogo domestico a esso dedicato, in adesione al codice culturale percepito come egemone, viene a rivestire un ruolo di non comune interesse. Dalla scoperta del fuoco in epoca preistorica fino alle modernissime realizzazioni della tecnologia e della domotica, queste pagine ne seguono l’evoluzione privilegiando lo studio dell’architettura e del design su scala europea e nordamericana e verificandolo nella lunga durata, negli studi sociologici, antropologici e di genere, nei riflessi letterari e cinematografici, nello sviluppo sorprendente del gusto e dei suoi artefici attraverso i secoli. È un perfetto microcosmo, lo spazio che chiamiamo *cucina* , contesto sempre in bilico tra stabilità e cambiamenti la cui vicenda, qui raccontata con ricchezza di fonti e affabilità narrativa, si intreccia significativamente alla storia delle gerarchie sociali e familiari, ai ruoli definiti e alla loro eloquente messa in discussione.
«Prendendo in considerazione la cucina dell’abitazione quale luogo in cui si materializza l‘ *éloge du quotidien* – dal titolo del noto testo di Tzvetan Todorov -, il libro non indaga la cucina di tutti gli esseri umani né solo quella di pochi eletti, ma cerca di tracciare una storia del suo progetto in area occidentale, raccontandone i momenti apicali come le invarianti nel corso dei secoli. Organizzata cronologicamente e per paradigmi culturali, la struttura narrativa connette contributi provenienti dall’architettura, dal design e dalle arti visive a quelli derivati dalla storia sociale e del pensiero manageriale, dalla storia dell’alimentazione e dalla letteratura gastronomica, per delineare immagini e stereotipi culturali della “mentalità di un’epoca” ovvero i suoi costumi sociali, economici, alimentari. Apporti differenti corroborano la decodificazione fenomenologica di questo tòpos domestico dalle molte sfaccettature, in cui la “vita quotidiana” si srotola nel tempo, attraverso il rapporto apparentemente banale fra persone, spazi e oggetti. Infine ogni società, ogni epoca, ogni geografia ha la propria cucina da narrare, soprattutto nel privilegiato rapporto “ordinario” con la vita. Ciascuna rappresenta un’affascinante microstoria: giustapposta o cucita alle altre, simboleggia il più ampio racconto antropico, in cui siamo emotivamente quanto culturalmente coinvolti».

La creazione del presente

Come non essere travolti in questa nostra epoca dove nulla e nessuno riesce a cogliere il senso del vivere, dove sembra essere venuta a mancare la prospettiva stessa di una riscossa, di un’evoluzione? La paura, il senso di sconfitta e di ineluttabile fallimento offuscano l’orizzonte e ci impediscono di cogliere la
nostra essenza più profonda. Prendendo spunto dalle parabole e dagli aneddoti della tradizione sufi, Osho si rivolge a chiunque avverta dentro di sé delle potenzialità inespresse e desideri incidere nella realtà modificando la propria vita. Immergendoci nel pulsare dell’esistenza qui e ora, impareremo a cogliere la danza nei piccoli passi e nelle semplici gioie che scandiscono il quotidiano.

La Confraternita Dei Mancini

**VAN VEETEREN INCONTRA BARBAROTTI, E IL RISULTATO E’ STREPITOSO**
**1991**. Doveva essere una rimpatriata fra vecchi conoscenti, che da ragazzi, accomunati da una caratteristica al tempo considerata un grave difetto da correggere, avevano fondato la **Confraternita dei Mancini**. Durante la cena, però, un terribile incendio distrugge la pensione in cui si sono riuniti. E qualcosa non torna: i partecipanti erano cinque, ma i cadaveri sono quattro. Del quinto nessuna traccia: facile pensare che sia lui l’assassino e che sia riuscito a fuggire.
**2012**. Ventun anni dopo, il ritrovamento casuale di un corpo sepolto poco lontano dalla Pensione Molly rimette tutto in discussione. L’ex commissario **Van Veeteren** è così costretto a riprendere in mano quel caso a cui aveva già collaborato in passato, nonostante si stia godendo la meritata pensione come libraio… Le sue indagini andranno a incrociarsi con quelle del più giovane **ispettore Barbarotti** , che sta lavorando a un omicidio avvenuto in Svezia, e insieme i due dovranno ricomporre un puzzle molto complesso, un caso costellato di false piste e di misteri che si dipana attraverso gli anni.
Un **intenso** **thriller psicologico** in cui per la prima (e forse unica?) volta **Håkan Nesser** fa incontrare i suoi personaggi più amati, Van Veeteren e Barbarotti, una coppia di investigatori di razza alle prese con un intricato e avvincente cold case.

La Comune di Parigi: Marx e il presente

La Comune di Parigi è stata un evento e un modello. Un evento capace di determinare una discontinuità radicale, una possibilità che prima non esisteva. Nel caso della Comune, questa possibilità era quella di un ‘governo del popolo per il popolo’. Un modello perché capace di ispirare un secolo di pensiero rivoluzionario: “Parigi operaia, con la sua Comune, sarà celebrata in eterno, come l’araldo glorioso di una nuova società”, scrive Marx chiudendo il testo. Riconsiderare oggi l’importanza, il valore e l’attualità della Comune, significa quindi ragionare su tre piani: la sua specificità storica; la lettura che ne ha dato Marx e il suo significato nell’opera marxiana; i legami tra i valori e le sperimentazioni di cui è stata promotrice e le trasformazioni politiche dei nostri giorni.

La clandestina

Consulente pubblicitario di grande successo, moderno nomade tra aeroporti e alberghi dei vari continenti con l’e-mail come unica fissa dimora e la Rete “come una sorta di patria”, Dick Olsson, cinquantanovenne nato in Svezia e trasferito a Austin, Texas, è l’ennesimo alter-ego attraverso cui Gustafsson esprime le sue meditazioni sui grandi temi esistenziali del nostro tempo. Cinico quanto basta per guardarsi vivere con un certo distacco, snob per reazione a un crescente degrado di ogni forma di convivenza civile, acuto e ironico osservatore del mondo, creativo e irrequieto, è però anche cosciente di nascondere, nel vortice di viaggi, incontri, incarichi e avventure di passaggio, “deserti di solitudine” che si porta dentro. Un insieme di frammenti, di nozioni superflue, di sprazzi di ricordi, “un pezzo di puzzle che non si inserisce da nessuna parte”, così si sente Dick in un mondo sempre più disgregato, in cui il bombardamento quotidiano di notizie, che mette sullo stesso piano guerre, genocidi e cicaleccio della cronaca, ha portato realtà e pubblicità a usare le stesse immagini, lo stesso linguaggio, cui non sfugge neppure la sofferenza, anch’essa inflazionata sul mercato mondiale del dolore. Ma ecco che qualcosa di totalmente inatteso viene ad aprire una fessura nella sua esistenza: è attrazione, è amore? Non lo sa, ma i suoi pensieri non riescono più a staccarsi da Eleonora, la colombiana che due volte alla settimana viene a occuparsi, con la sua naturale grazia ed esattezza, della sua casa. Abitante di un altro mondo, “dove tutti sono in fuga attraverso dei confini”, quella donna così diversa, così estranea, così “reale perfino quando la sogna”, gli offre l’illusione di poter forse “vivere almeno un’esperienza fino in fondo, sapere com’è amare sul serio una persona”, esplorare “le grandi regioni vuote dell’anima”, per scoprire, in un viaggio che è anche confronto con l’infanzia e il passato, quel qualcosa di sé che aveva sempre ignorato.

La città invisibile

**Cosa saresti oggi se avessi potuto cambiare il tuo passato?**
«Questa ragazza ha troppa fantasia…» è il solito, lamentoso ritornello che Lena sente a casa della zia Sonja, dove vive insieme alle due cuginette, e dove si sente una perfetta estranea. La sua migliore amica, Bobbie, sostiene che sia così per tutte le quindicenni, ma Lena sa che per lei è diverso. C’è una ferita nel suo passato che non si rimargina. Aveva solo quattro anni quando i suoi genitori sono morti in un incidente e ogni suo tentativo di sapere qualcosa di più su di loro si infrange contro un muro di silenzio. La zia non vuole raccontarle niente e tutto quello che Lena ha della sua infanzia è una foto di loro tre, felici, sul divano di casa. Poi, un giorno, rovistando in un vecchio scatolone, Lena trova dei ricordi di famiglia, libri, giocattoli e soprattutto un orologio ottagonale, nuovo fiammante, sul quale è incisa una data antecedente alla sua nascita e il suo nome. Dunque c’era una Lena prima di lei nella vita dei suoi? Che cosa nasconde quell’orologio dallo strano quadrante che ripete i numeri da zero a nove? E perché subito dopo che lo ha indossato Lena incontra un affascinante ragazzo dagli occhi di colore diverso che sembra sapere molte cose sul suo conto? È solo l’inizio di un’incredibile avventura che catapulterà Lena in un mondo segreto e misterioso, quello della Città invisibile, in cui dovrà capire di chi può fidarsi davvero e dove forse potrà trovare le risposte che cerca sul suo passato.
Un romanzo potente e visionario, con una protagonista che rimane a lungo nel cuore dei lettori. Una storia intensa che pone una domanda inquietante: che prezzo sei disposto a pagare per cambiare il tuo passato?

La Cavaliera della Morte

«Se Maria Antonietta ci tocca così profondamente e signoreggia le anime con un potere di commozione tanto sovrano, è solo *perché non è una santa* » scrive Bloy sulla soglia di questa sua «prima prova letteraria» che ne prefigura l’intera opera, «e perciò i suoi formidabili tormenti di regina, di sposa e di madre non possono propriamente essere chiamati un martirio». Ma che cosa furono, allora? Spogliata di ogni veste sulla linea di confine con la Francia, allorché vi giunge quattordicenne come fidanzata del re, e subito gravata dell’invisibile fardello dell’Etichetta, osteggiata e dileggiata a ogni passo, nella sua amabile sventatezza, come «l’Austriaca», la regina sembra addensare su di sé la vendetta della Storia che, nel momento in cui pretende di emanciparsi dalla teologia del sacrificio, esige una nuova vittima sacrificale e sceglie, in quanto necessaria all’espiazione, la più scandalosamente ingiusta. Tutto il secolo diciottesimo, «epoca meravigliosamente superficiale in cui sembra che tutti nascessero con il dono di non capire nulla delle cose superiori», si coalizza contro di lei sino a ridurla a vedova Capeto, disegnata con astio da David sulla carretta che va al patibolo, poco prima che diventasse «la regina ghigliottinata giuridicamente dalla Canaglia». Alle ombre della Storia risponde la veemente eloquenza di Bloy, proiettandole su una scena ulteriore, metastorica, dove l’apparizione di Maria Antonietta «in veste di criminale» davanti al «bruto» Fouquier-Tinville si impone come «dimostrazione di una qualche legge misteriosa». La prima edizione integrale della *Cavaliera della Morte* apparve nel 1896.

La casa dei corpi sepolti

Inghilterra, Norwich. Il vento agita l’erba alta in cima alla collina. Tra le rovine di un’antica villa romana, appena portata alla luce dagli scavi, scintilla qualcosa di bianco. Ruth Galloway, archeologa forense, conosce bene quello scintillio. Si tratta di ossa. Appartengono a un piccolo scheletro umano. Ossa sorprendentemente simili a quelle che sono appena emerse durante la demolizione dell’orfanotrofio vittoriano della città vecchia. C’è un legame tra i due scheletri? Da quanto tempo la terra custodisce quei resti? Solo Ruth, esperta nella datazione di ossa antiche, è in grado di capirlo. Non è la prima volta che la donna, che ha quasi quarant’anni e vive sola insieme al suo gatto, si trova di fronte a macabri ritrovamenti di questo tipo. Ma questa volta il caso è ancora più complicato. C’è una sola persona in grado di aiutarla a trovare la verità: Harry Nelson, ispettore della Omicidi e sua vecchia conoscenza.
L’interrogatorio serrato al vecchio direttore dell’orfanotrofio, un sacerdote cattolico, rivela una sconvolgente verità: quarant’anni prima due bambini sono misteriosamente scomparsi, senza lasciare alcuna traccia. Il caso fu debitamente insabbiato. Appartengono a loro i due scheletri? Solo le ossa possono dirlo. Ruth lo sa bene: le ossa non mentono mai. Ma deve agire in fretta, perché mentre le prove si accumulano, si fa sempre più chiaro che qualcuno sta facendo di tutto per sviarla, spaventandola a morte…
Un thriller dalla trama avvincente che vede come protagonista una delle eroine più originali e vere degli ultimi anni. Poco dopo l’uscita, *La casa dei corpi sepolti* ha incantato la stampa e ha colpito il cuore più importante, quello dei lettori. Un romanzo intrigante, fitto di misteri e verità oscure, che affondano le loro radici nelle profondità più inaccessibili dell’animo umano.

La Bomba

“La bomba del 12 dicembre 1969 ha cambiato l’Italia; o meglio l’ha picchiata come un pezzo di ferro rovente su un’incudine, umiliata. Per cinquant’anni, tutta la vasta cospirazione di potere che l’ha prodotta ha lavorato per lei, perché restasse impunita e si moltiplicasse. È una storia talmente enorme che non si sa da che parte cominciare.” E la storia comincia dalle cicatrici, dalle premonizioni, dalle coincidenze, dai luoghi da cui la Storia è passata. E riemergono il tassista Rolandi, la fatale stanza della Questura da cui precipitò Pinelli, il “colpo di stato” in Procura, il “silenzio monumentale di Milano”, l’angosciante Veneto profondo in cui la bomba venne concepita, le manovre finanziarie intorno alla banca della strage, la sublime arte del depistaggio che da allora ci ha sempre accompagnato. La ricerca diventa così uno “studio in rosso” sulla struttura del potere in Italia e sulle nobili forme di resistenza che lo hanno contrastato, con le armi dell’amicizia, della parola, della musica, del coraggio civile. In mezzo campeggia, senza tempo, il grande quadro di Enrico Baj – la nostra Guernica –, che venne bendato perché troppo vero. Questo è un viaggio nella memoria, che ha l’andamento di un giallo e racconta l’ultimo mezzo secolo di storia italiana, come non l’abbiamo mai sentita. Chi non c’era potrà respirare l’aria pesante di quei giorni, quando sembrava che fosse buio a mezzogiorno. Chi c’era ritroverà la ferocia della bomba che scoppia, e poi si ritira, e poi si riproduce, e continua a scoppiare per decenni, con il potere di assoggettare tutti – tutti? – alla sua ferocia e al suo ricatto. Con lo sguardo di chi ha vissuto questa storia dall’inizio, Enrico Deaglio ricompone l’intrigo mettendo insieme le scoperte – alcune clamorose – degli ultimi dieci anni e nuovi spunti di ricerca con la speranza che una verità si possa raggiungere e, soprattutto, rendere nota.

La Bibbia Dello Yoga Per Principianti: 30 Posizioni Essenziali Illustrate Per Una Salute Migliore, Sollievo Dallo Stress E Perdita Di Peso

## **Scopri perché persone di successo come Hillary Clinton, Ryan Gosling e Arianna Huffington praticano lo yoga!**
Ottieni l’accesso a **30 posizioni yoga** con **istruzioni step-by-step** per sviluppare la tua pratica yoga personale.
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Ti senti spesso stressato, teso o addirittura ansioso? Hai la tendenza a ripensare agli eventi del passato? Ti piacerebbe, invece, avere una vita più sana e più felice?
Allora sei nel posto giusto: **’La Bibbia dello Yoga per Principianti’ ti permetterà di riconnetterti con il tuo Io più profondo, in modo da avere una vita piena di gioia profonda, appagamento e pace interiore.**
La quantità di americani che praticano regolarmente lo yoga è aumentata da 20,4 milioni nel 2012 alla sbalorditiva cifra di 36 milioni nel 2016!
Non possono sbagliarsi tutti.
Viviamo in un mondo frenetico nel quale i nostri sensi vengono costantemente stimolati. Tuttavia, questo progresso ha un prezzo. Siamo costantemente tentati dal mantenerci in contatto con tutti e molte persone hanno perso il legame tra la loro mente e il loro corpo.
Ti suona familiare?
Lo yoga ti può aiutare a ristabilire questo equilibrio. Ad esempio, uno studio ha dimostrato che lo yoga – anche quando viene praticato per la primissima volta! – riesce a normalizzare i livelli dell’ormone dello stress, il cortisolo.
In questo libro sarai letteralmente guidato e avrai così la possibilità di sviluppare una tua personale pratica dello yoga e riprendere il controllo della tua salute e della tua felicità.
**’La Bibbia dello Yoga per Principianti’ Ti Insegnerà:**
* Che Cos’è lo Yoga
* I Benefici dello Yoga sulla Salute
* Come Eseguire Correttamente una Posizione Yoga
* 30 Posizioni Yoga (Principiante, Avanzato ed Esperto)
* I Fondamenti della Pratica dello Yoga: Consapevolezza del Respiro e Rilassamento
* Come Rendere lo Yoga un’Abitudine
* Gli Otto Passi dello Yoga
* Come Meditare
* E Molto Altro!

Inoltre, come **BONUS GRATUITO** , all’interno troverai uno script che potrai usare per registrare il tuo personale rilassamento guidato!
Ti sembra interessante? Allora iniziamo!
Oggi è il giorno in cui puoi fare il primo passo per cambiare la tua vita tramite lo yoga.
**Quindi… SEI PRONTO AD AGIRE?**
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### Sinossi
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L’Ultima Vita Del Principe Alastor

A Prosper Redding non bastava la sfortuna di ospitare dentro di sé un’entità demoniaca. Ora deve anche andare Di Sotto per ritrovare la propria gemella, rapita dalla subdola regina Pyra. A mostrargli la via come una candela nelle tenebre è proprio il principe Alastor, il suo malefacente ospite. Peccato che, una volta passati oltre lo specchio, i due trovino un regno devastato e irriconoscibile, minacciato da un Vuoto che tutto divora. Che scelta hanno i demoni se non invadere un altro regno, ovvero quello umano? In un’avventura sempre più esilarante e catastrofica, il nostro improbabile eroe si ritroverà alleati ancora più improbabili di lui, tra cui Nell, aspirante strega ninjia, e il suo Batgatto. Prosper riuscirà a salvare la sua famiglia, la sua città e il mondo intero, magari senza svendere la propria anima? Età di lettura: da 11 anni.

L’ispettore Cadavre

Per tutti, dalle vecchiette appostate dietro le tendine smosse ai ragazzini che poco prima lo avevano superato girandosi a guardarlo con insolenza, lui era l’intruso, l’indesiderabile. O, peggio ancora, era qualcuno di cui non ci si poteva fidare, venuto da chissà dove a fare chissà che cosa. Sarà stato anche per via di quegli sguardi che lo spiavano, ma il commissario, che camminava con le mani sprofondate nelle tasche del pesante cappotto, si sentiva come uno di quegli squallidi personaggi tormentati da un vizio segreto che si aggirano nei paraggi della porte Saint-Martin o altrove con le spalle curve e lo sguardo sfuggente, rasentando le case per prudenza alla vista di un agente della Buoncostume. Era forse un riflesso della triste figura di Cavre? Ebbe quasi voglia di mandare a prendere la sua valigia dai Naud, di salire sul primo treno e di andare dal giudice Bréjon per dirgli: «A Saint-Aubin non mi vogliono… Suo cognato se la sbrogli da sé…». (Le inchieste di Maigret 22 di 75)

L’età Dell’oro

“La vita, lì, era serena e agiata come non mai, ma il villaggio di B. era riservato esclusivamente alle persone felici.” Diciotto straordinari racconti dal cantore del fallimento del sogno americano. Diciotto storie in cui emerge, prepotente, il delicato infrangersi della società delle apparenze, tra ingenue donne di servizio, salvifiche insegnanti di pianoforte e scellerati latin lover. Finalmente in eBook, in quattro volumi, tutti i racconti di un grande maestro del Novecento. L’occasione per scoprire (o riscoprire) il più straordinario cantore dell’inquieta borghesia americana, vincitore del premio Pulitzer e ispiratore delle atmosfere di innumerevoli film e di serie di culto come “Mad Men”. Tratto da “I racconti” pubblicato da Feltrinelli. Numero di caratteri: 512.387

L’eredità di Agneta

**Una nuova saga piena di passione, intrighi, sogni inconfessati, che ha già conquistato milioni di lettori.**
Stoccolma, 1913. Dall’ultimo violento litigio con i genitori a Natale, Agneta ha chiuso ogni rapporto con la famiglia di origine, rinunciando al titolo nobiliare di contessa di Löwenhof e trasferendosi in un piccolo appartamento nel quartiere studentesco della capitale. A venticinque anni, il suo sogno non è certo sposarsi con un buon partito, ma studiare per diventare pittrice, lottare per il diritto di voto insieme alle amiche femministe e, soprattutto, vivere liberamente le sue passioni, compresa quella per Michael, aspirante avvocato. Finché una mattina un telegramma le porta una notizia destinata a cambiare completamente il corso della sua vita: il padre e il fratello sono rimasti coinvolti in un incendio, e la madre le chiede di tornare subito a Löwenhof. Inaspettatamente, i verdi prati, i boschi imponenti, i recinti dei cavalli e la bianca villa padronale suscitano in lei una strana malinconia. Ancora non sa che la situazione è molto più grave del previsto e che sarà posta di fronte a una scelta: prendere la guida della tenuta o continuare a inseguire i suoi sogni di libertà. Dilaniata dal dubbio che l’incendio sia stato doloso, tormentata dalla madre che vorrebbe vederla sposata con un aristocratico, Agneta troverà sostegno solo in Max, il giovane amministratore delle scuderie da cui si sente pericolosamente attratta… **
### Sinossi
**Una nuova saga piena di passione, intrighi, sogni inconfessati, che ha già conquistato milioni di lettori.**
Stoccolma, 1913. Dall’ultimo violento litigio con i genitori a Natale, Agneta ha chiuso ogni rapporto con la famiglia di origine, rinunciando al titolo nobiliare di contessa di Löwenhof e trasferendosi in un piccolo appartamento nel quartiere studentesco della capitale. A venticinque anni, il suo sogno non è certo sposarsi con un buon partito, ma studiare per diventare pittrice, lottare per il diritto di voto insieme alle amiche femministe e, soprattutto, vivere liberamente le sue passioni, compresa quella per Michael, aspirante avvocato. Finché una mattina un telegramma le porta una notizia destinata a cambiare completamente il corso della sua vita: il padre e il fratello sono rimasti coinvolti in un incendio, e la madre le chiede di tornare subito a Löwenhof. Inaspettatamente, i verdi prati, i boschi imponenti, i recinti dei cavalli e la bianca villa padronale suscitano in lei una strana malinconia. Ancora non sa che la situazione è molto più grave del previsto e che sarà posta di fronte a una scelta: prendere la guida della tenuta o continuare a inseguire i suoi sogni di libertà. Dilaniata dal dubbio che l’incendio sia stato doloso, tormentata dalla madre che vorrebbe vederla sposata con un aristocratico, Agneta troverà sostegno solo in Max, il giovane amministratore delle scuderie da cui si sente pericolosamente attratta…