60353–60368 di 62912 risultati

La capanna dei piaceri

Judith Evans ha tutto ciò che si può desiderare: gioventù, fascino e ricchezza. A causa di quest’ultima però, è vittima di un rapimento. L’uomo che si occupa di lei durante la prigionia è scontroso e violento ma in grado di risvegliare Judith dal torpore di una vita perfetta. La ragazza resterà fedele alla ragione o diventerà schiava di istinti che neanche immaginava di avere?
[email protected]
**
### Sinossi
Judith Evans ha tutto ciò che si può desiderare: gioventù, fascino e ricchezza. A causa di quest’ultima però, è vittima di un rapimento. L’uomo che si occupa di lei durante la prigionia è scontroso e violento ma in grado di risvegliare Judith dal torpore di una vita perfetta. La ragazza resterà fedele alla ragione o diventerà schiava di istinti che neanche immaginava di avere?
[email protected]

La camera di sangue

Scrittrice fuori da ogni convenzione letteraria e sociale per la sua fantasia barocca e il suo malizioso sensualismo, senza dubbio la personalità femminile di maggior spicco nella narrativa inglese dell’ultimo decennio, Angela Carter ha riscritto a modo suo dieci favole celebri, sovvertendone le trame con irritante arguzia.
Alcune sono favole sediziosamente familiari, così comuni che osiamo perfino raccontarle ai più piccini, le storie nate dalle nostre fantasie di violenza e di oltraggio, di strage e di ludibrio, di incesto e di vendetta, e nelle quali le vite dell’uomo e delle fiera e del mostro si intrecciano e si consumano turpemente: *Barbablù* (a cui si ispira il racconto che da titolo alla raccolta), *Cappuccetto rosso*, *La bella e la bestia*, *Il gatto con gli stivali*, *La bella addormentata*. Altre sono le storie più atroci e orridamente inquietanti della tradizione nordica, con lupi e vampiri, nevi e foreste, porte misteriose e scricchiolii sinistri; con l’ingannevole sicurezza di una capanna, il desiderio di calore di una pelliccia o l’abbraccio di un animale peloso… In questi intrecci dissacranti e in queste atmosfere fra lo stralunato e lo scabroso vibra un conturbante umorismo che trasfigura gli echi, le reliquie e gli stilemi formali della narrativa gotica. Ma soprattutto s’impone, con immagini rapacemente licenziose, un erotismo sadico-sarcastico che svela e dileggia le simbologie sessuali sommerse nella tradizione favolistica. Una prosa coloristica, tutta giocata su sberleffi verbali e squisitezze ritmiche, ci offre una versione letteraria ironica e godibilissima della lezione che, con altri mezzi, Propp e Bettlheim hanno tratto dall’analisi degli archetipi delle fiabe.

La camera di Dante

Regno Unito, 1870. Un uomo muore in un parco malfamato di Londra sotto gli occhi di numerosi testimoni: un’enorme pietra, come un giogo, gli ha cinto il collo fino a spezzarglielo. Sulla pietra un misterioso verso biblico che rimanda alla Divina Commedia: Eccomi, sono la serva del Signore. Mentre in città altri omicidi suggeriscono la presenza di un nuovo assassino determinato a mettere in scena le punizioni del Purgatorio, il grande artista Dante Gabriel Rossetti pare svanito nel nulla. Non solo: molti dichiarano di averlo visto sulle scene del crimine. È lui il colpevole? La sorella di Gabriel – e celebre poetessa – Christina è convinta del contrario e teme che il fratello possa essere la prossima vittima. Per scagionarlo e ritrovarlo prima che sia troppo tardi, la donna riunisce un bizzarro manipolo di improbabili investigatori: Alfred Tennyson e Robert Browning, poe-ti di fama mondiale, oltre all’accademico e traduttore dantesco Oliver Wendell Holmes. Insieme a loro, Christina dà il via a una corsa contro il tempo per decifrare gli indizi letterari lasciati dall’assassino e fermare così il massacro. Tra le eleganti residenze dell’alta borghesia e i quartieri più equivoci della Londra vittoriana, tra l’austero misticismo della poesia dantesca e le dissolutezze degli artisti bohémien, Matthew Pearl conduce il lettore in un labirinto vertiginoso di finzione e realtà, e ritorna ai suoi temi più cari che lo hanno reso celebre con Il Circolo Dante.
**
### Sinossi
Regno Unito, 1870. Un uomo muore in un parco malfamato di Londra sotto gli occhi di numerosi testimoni: un’enorme pietra, come un giogo, gli ha cinto il collo fino a spezzarglielo. Sulla pietra un misterioso verso biblico che rimanda alla Divina Commedia: Eccomi, sono la serva del Signore. Mentre in città altri omicidi suggeriscono la presenza di un nuovo assassino determinato a mettere in scena le punizioni del Purgatorio, il grande artista Dante Gabriel Rossetti pare svanito nel nulla. Non solo: molti dichiarano di averlo visto sulle scene del crimine. È lui il colpevole? La sorella di Gabriel – e celebre poetessa – Christina è convinta del contrario e teme che il fratello possa essere la prossima vittima. Per scagionarlo e ritrovarlo prima che sia troppo tardi, la donna riunisce un bizzarro manipolo di improbabili investigatori: Alfred Tennyson e Robert Browning, poe-ti di fama mondiale, oltre all’accademico e traduttore dantesco Oliver Wendell Holmes. Insieme a loro, Christina dà il via a una corsa contro il tempo per decifrare gli indizi letterari lasciati dall’assassino e fermare così il massacro. Tra le eleganti residenze dell’alta borghesia e i quartieri più equivoci della Londra vittoriana, tra l’austero misticismo della poesia dantesca e le dissolutezze degli artisti bohémien, Matthew Pearl conduce il lettore in un labirinto vertiginoso di finzione e realtà, e ritorna ai suoi temi più cari che lo hanno reso celebre con Il Circolo Dante.

La caduta di un uomo: Indagine sulla morte di Alan Turing

Un mattino di giugno del 1954, in piena Guerra fredda, Alan Turing viene trovato morto nel letto di casa, nell’assonnata cittadina inglese di Wilmslow. Accanto al corpo, una mela morsicata a metà porta evidenti tracce di cianuro. Gli accertamenti su quello che per tutti è un caso di suicidio sono affi dati al giovane ispettore Leonard Corell, un uomo dall’apparenza mite che un tempo coltivava sogni di scienziato, e che molto presto viene assalito dai dubbi. Perché la documentazione del grande matematico relativa alla guerra è secretata? Forse Turing era ricattato da spie al servizio dell’Unione Sovietica? La sua recente condanna per omosessualità sembra aver messo in allarme i servizi segreti: potrebbe trattarsi di un complotto che coinvolge le cerchie più alte del potere? Affascinato dal genio visionario di Turing e dal suo lavoro brillante e rivoluzionario, Corell comincia a indagare con passione nella vita di uno spirito libero e anticonformista e cerca di ricostruire una vicenda che in qualche modo sembra riguardare lui stesso, spingendolo a fare cose che non avrebbe mai dovuto fare.

(source: Bol.com)

La caduta dello Zentir

p.p1 {margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 12.0px ‘Lucida Grande’} In una notte che sa di mistero, Nathan, John, Gwen e Sam vengono colpiti da piccoli meteoriti blu caduti dal cielo. Sono i frammenti dello Zentir, un potente e prodigioso artefatto esploso in circostanze sospette, con conseguenze devastanti per la Terra e Liiandris, il mondo magico oltre il Velo. I quattro, diventati adesso Rinnegati, scoprono non solo di possedere incredibili e inaspettati poteri, ma vengono anche in contatto con una miriade di creature magiche, malie, illusioni e pericoli provenienti da oltre il Velo. La loro vita cambia per sempre, risucchiata dal ritmo incalzante della scoperta. Dei misteriosi Cavalieri, però, danno loro la caccia mentre i Templari cercano un Varco per il mondo magico e una fazione di stregoni complotta per distruggere il delicato equilibrio che governa il tessuto magico della realtà. Coinvolti loro malgrado in una guerra di cui il mondo ignora l’esistenza, i ragazzi saranno costretti a scegliere da che parte stare. Guidati da un bibliotecario eccentrico e geniale attraverseranno mondi sconosciuti, scopriranno nuovi poteri e, soprattutto, affronteranno le loro paure più profonde.

La caduta dei re

La luna piena irradia la sua luce d’argento sulla costa rocciosa dell’isola di Imbro. Agamennone, re di Micene e signore della guerra delle terre d’Occidente, in piedi accanto alla sua tenda volge lo sguardo soddisfatto verso est, dove una luce rossastra rischiara innaturalmente la fredda notte autunnale. È Dardano, patria di Elicaone, il suo peggior nemico, incendiata dalle truppe achee. La prossima a cadere sarà Troia, la Città d’Oro, perché questo hanno detto gli dei interrogati nella Grotta delle Ali. Ora il sovrano miceneo deve solo suggellare la sua alleanza con Poseidone, il dio del mare, l’unico in grado di fermare la furia dei suoi avversari. Mentre Agamennone si volta a guardare la vittima sacrificale distesa sull’altare, un bagliore improvviso appare dal mare; da quel momento tutto diventa fuoco. La Xanto, la nave del nemico, si è avvicinata per qualche istante alla costa e i suoi soldati hanno cominciato a scagliare pietre infuocate contro l’accampamento nemico. Questo per Agamennone, scampato all’attacco, è un segno del cielo: Elicaone e i suoi alleati troiani meritano la morte. Sarà uno scontro fra eroi per i quali la vittoria non significa solo sconfiggere il nemico, ma rimanere per sempre nel firmamento imperituro dei più grandi guerrieri che la storia ricordi.
**

La caduta

L’ira, la cecità, la catastrofe. La violenza dell’uomo e la collera della natura. Dal primo rintocco del terzo millennio fino al dolente epilogo delle colonne di profughi in marcia nella polvere, una tumultuosa trama di eventi un disordine scientifico e incontrollabile – infrange l’illusione di pace dell’Occidente e ne annuncia la dissoluzione. Parigi è stretta nel cerchio di fiamme e rabbia delle banlieue. Londra esplode per quattro volte in un giorno di luglio. New Orleans è un fantasma d’acqua dopo il grande uragano. I vulcani, in silenzio per decenni, resuscitano oscurando il cielo. Un presidente nero annuncia la morte dell’uomo che ha attentato alle torri. Il sangue scorre a Tunisi, al Cairo, a Bengasi. Il ragazzo dai capelli rossi uccide dentro un cinema. L’immensa nave si piega su un fianco per l’ultimo inchino. L’uomo vestito da poliziotto, sull’isola, spara senza pietà. “La Caduta” racconta gli sconvolgimenti che hanno segnato il primo decennio del nuovo secolo attraverso un impianto narrativo poderoso, ispirato alla Torah e al libro dell’Apocalisse e modellato sui cicli pittorici rinascimentali. Un romanzo implacabile e trascinante, in cui il flusso della storia permea il destino degli individui, e ciascun personaggio condanna gli altri a pagare il prezzo delle proprie scelte, a espiare il castigo o a trovare la redenzione.
**

La cacciatrice di anime: Il fascino del male

*Il mio nome è Charley Davidson e non sono una donna come le altre. Ricordo ogni singolo istante della mia esistenza, e parlo con i morti. Devo anche aiutarli a staccarsi per sempre dalla loro vita terrena. Come se ciò non bastasse, faccio l’investigatore privato. Dicono che ho un carattere esplosivo, e una determinazione che mi aiuta a non perdere di vista la realtà. Da qualche tempo, poi, una presenza eterea e oscura, sensuale e terribilmente familiare mi perseguita…*
Charley deve risolvere un nuovo caso, quello di una donna che è appena scomparsa senza lasciare tracce. E nel frattempo il misterioso Reyes continua a perseguitarla con il suo fascino irresistibile. Ora ha lasciato definitivamente il suo corpo mortale per sfuggire alle torture dei demoni che minacciano di rapire Charley e di utilizzarla come chiave d’accesso all’aldilà. RiusciràCharley a dividersi fra le notti bollenti con il suo amante e la responsabilità di salvare il mondo dalle forze oscure che lo insidiano? Scopritelo in una nuova avventura che divorerete fino all’ultima pagina.

La caccia. Firebird

Marguerite Caine è cresciuta respirando intorno a sé le teorie scientifiche più all’avanguardia. I suoi genitori, infatti, sono due famosi scienziati che sono riusciti a realizzare la macchina più stupefacente di tutti i tempi: il Firebird. Si tratta di un congegno che permette di viaggiare in dimensioni parallele, basandosi sulla teoria che esistono infiniti universi, che sono poi quelli delle possibilità. Ciò che non è stato in questo mondo si è certamente realizzato in uno degli altri. Il padre di Marguerite, però, è misteriosamente scomparso. Sembra che a ucciderlo sia stato Paul, uno degli assistenti, che è poi fuggito impunito in un’altra dimensione, portando via con sé tutti i dati relativi al Firebird. Marguerite si lancia alla ricerca del padre e grazie a Theo, uno studente di fisica che l’aiuta nell’impresa, riesce a ingaggiare una caccia all’uomo pluri-dimensionale, tra una Londra del futuro, una Russia ai tempi dello Zar e un mondo sottomarino… Le vite sono mille. Mille le possibilità. Ma il destino è uno soltanto.
**

La caccia

Victor è un assassino abile, spietato, una faccia che scompare tra la folla senza lasciare indizi. Rintracciato da un vecchio contatto che gli chiede di proteggere la figlia Gisele, accetta l’incarico in nome della vecchia amicizia che lo lega a Eleanor, la madre della ragazza. Gisele è a Londra e, stando alle poche notizie che si hanno di lei, è diventata l’obiettivo dei nemici di suo padre. Giunto nella capitale inglese, il sicario si rende subito conto che il bersaglio non è chi pensava che fosse: la ragazza è a conoscenza di segreti che non devono essere rivelati e sono in molti a volerla morta. Gisele non ha idea di chi le stia dando la caccia, e non sa se può fidarsi di Victor, ma presto, quando comprenderà di essere realmente in pericolo, capirà che il freddo e cinico sicario è la sua unica speranza di sopravvivenza. Braccato da una rete sanguinaria di mercenari e agenti segreti, Victor sa che per salvare la ragazza dovrà essere più di una semplice guardia del corpo. Eppure, ogni sua mossa sembra avvicinare inesorabilmente Gisele alla rete di chi la vuole morta…Adrenalina e tensione per un thriller imprevedibile e intricato, con un protagonista entrato ormai nell’immaginario degli appassionati del genere.

(source: Bol.com)

La bussola del piacere. Ovvero perché junk food, sesso, sudore, marijuana, vodka e gioco d’azzardo ci fanno sentire bene

La sfera del piacere è sempre stata costretta da regole. Attraverso leggi, precetti religiosi e morali tutte le società hanno voluto imporre un confine che separasse il piacere dal vizio e quindi il modo in cui affrontarne il “lato oscuro”: la dipendenza. Le moderne tecniche d’indagine sul nostro cervello raccontano però una storia diversa; e ci dicono che molti comportamenti che consideriamo virtuosi, come pregare o fare beneficenza, attivano lo stesso circuito neurale su cui agiscono, per esempio, le droghe e l’alcol, e che la dipendenza non è frutto di una scarsa forza di volontà bensì un disturbo di natura fisiologica. I confini di cosa è bene e cosa è male, di cosa separa il socialmente accettabile dal moralmente deplorevole sono quindi, nella realtà scientifica, molto più sfumati di quanto pensassimo. Una sfida notevole, quella lanciata dalle neuroscienze, che ci porta a ripensare gli aspetti culturali, morali e giuridici che danno forma alla nostra identità e alla nostra presenza all’interno della società.
**

La boutique

Due magnifiche vetrate a mezzaluna illuminano il salone di un’affermata boutique dove abiti e oggetti vengono rimessi a nuovo. Nel labirinto di stoffe nascono e presto si complicano relazioni che portano il segno di un universo in trasformazione dove il nomadismo è di casa. Una donna in carriera, una solida casalinga, un musicista, un padre frustrato, un ex operaio, un omosessuale fedifrago e una fioraia pentita si scambiano affetti e gelosie, amori e tradimenti, aspettative e delusioni.
Per ciascuno a suo modo la boutique rappresenta un punto fermo da cui ripartire per darsi ancora una chance. Le socie proprietarie hanno caratteri diversi: ferita e nevrotica l’una, Nina, il cui marito è morto suicida in seguito a un crack finanziario, equilibrata e cedevole l’altra, Teresa, sposata a un violoncellista spagnolo che le dà sostegno e sicurezza. Il muoversi frenetico di Nina mette a dura prova la tenuta dell’impresa che, tuttavia, regge agli urti grazie all’attaccamento al lavoro in cui ciascuno ha riversato progetti e passioni. C’è chi nega le proprie esigenze, chi, all’opposto, pretende dagli altri quel che non possono dare, finché qualche gioco si rompe e il fragile assortimento sembra sul punto di cedere. La capacità di adattamento, la tendenza a ripetere sempre gli stessi errori, la paura della solitudine, la volontà di costruire spingono le donne e gli uomini della boutique a non arrendersi.
E quando Ibrahim, sarto afghano, proverà a dichiarare il suo amore improbabile alla capricciosa Nina, anche la coppia peggio assortita si troverà a dover fare una scelta.
**
### Sinossi
Due magnifiche vetrate a mezzaluna illuminano il salone di un’affermata boutique dove abiti e oggetti vengono rimessi a nuovo. Nel labirinto di stoffe nascono e presto si complicano relazioni che portano il segno di un universo in trasformazione dove il nomadismo è di casa. Una donna in carriera, una solida casalinga, un musicista, un padre frustrato, un ex operaio, un omosessuale fedifrago e una fioraia pentita si scambiano affetti e gelosie, amori e tradimenti, aspettative e delusioni.
Per ciascuno a suo modo la boutique rappresenta un punto fermo da cui ripartire per darsi ancora una chance. Le socie proprietarie hanno caratteri diversi: ferita e nevrotica l’una, Nina, il cui marito è morto suicida in seguito a un crack finanziario, equilibrata e cedevole l’altra, Teresa, sposata a un violoncellista spagnolo che le dà sostegno e sicurezza. Il muoversi frenetico di Nina mette a dura prova la tenuta dell’impresa che, tuttavia, regge agli urti grazie all’attaccamento al lavoro in cui ciascuno ha riversato progetti e passioni. C’è chi nega le proprie esigenze, chi, all’opposto, pretende dagli altri quel che non possono dare, finché qualche gioco si rompe e il fragile assortimento sembra sul punto di cedere. La capacità di adattamento, la tendenza a ripetere sempre gli stessi errori, la paura della solitudine, la volontà di costruire spingono le donne e gli uomini della boutique a non arrendersi.
E quando Ibrahim, sarto afghano, proverà a dichiarare il suo amore improbabile alla capricciosa Nina, anche la coppia peggio assortita si troverà a dover fare una scelta.

La bionda di cemento

Lo chiamavano il Fabbricante di bambole: sceglieva le sue vittime nei quartieri malfamati di Los Angeles, le strangolava e le truccava come bambole sorridenti. Per un anno intero la Polizia gli aveva dato la caccia e, alla fine, il detective Harry Bosch se l’era trovato di fronte. E lo aveva ucciso.
Quattro anni dopo, seduto al banco degli imputati, Bosch deve affrontare il processo per omicidio intentatogli dalla vedova. E mentre lui aspetta di testimoniare nei corridoi della Corte Distrettuale Federale, i suoi colleghi, seguendo le indicazioni di un biglietto rigorosamente anonimo, rinvengono il cadavere di una bionda sepolta in una colata di cemento, perfettamente truccata come le altre “bambole”.
In un alternarsi di colpi di scena, tra l’aula del tribunale e gli uffici della Polizia di Los Angeles, Connelly trascina il lettore verso un inatteso, folgorante epilogo.

(source: Bol.com)

La Biblioteca Segreta Di Leonardo

*Milano, 1496.* Leonardo da Vinci ha atteso con ansia quel primo incontro con frate Luca Pacioli, allievo di Piero della Francesca e illustre matematico. Entrato nella cella del frate nel monastero che lo ospita, nell’attesa che questi arrivi, Leonardo si sofferma su un dipinto che ritrae lo studioso. Un insieme di allegorie e di richiami alla geometria euclidea che lo colpisce infinitamente: di certo è stato il frate a scegliere ogni dettaglio. Per Leonardo, da sempre interessato a ogni branca del sapere, la matematica, il cui studio gli era stato precluso, rimane la regina di ogni scienza. Proprio per questo aveva chiesto all’ambasciatore milanese a Venezia di invitare il francescano a Milano. Da lui, potrà finalmente apprendere quel sapere.
L’incontro tra i due uomini, però, viene funestato dalla morte del vicino di cella di Pacioli, un sedicente frate, in realtà un ladro, reo di aver trafugato degli antichi testi bizantini giunti in Italia in seguito alla rovinosa crociata in Morea condotta da Sigismondo Pandolfo Malatesta. Quei volumi, scomparsi insieme all’assassino, sono di grandissimo interesse anche per Leonardo e per Pacioli. Insieme, da Milano a Venezia, da Firenze a Urbino, attraversando un’Italia ormai al tramonto della felice epoca pacifica e indipendente di Lorenzo dei Medici, degli Sforza e dei Montefeltro, i due si metteranno sulle tracce dell’assassino e dei testi rubati, e Leonardo scoprirà l’enigma nascosto nel quadro che raffigura Pacioli.
In questo indimenticabile affresco dell’Italia rinascimentale, Francesco Fioretti ci conduce attraverso gli anni più prolifici e intriganti della vita di Leonardo – dalla realizzazione dell’*Ultima cena* allo studio dell’uomo vitruviano, e alla creazione di macchine di indicibile modernità – avvolgendoci ancora una volta in un’atmosfera ricca di mistero.
**
### Sinossi
*Milano, 1496.* Leonardo da Vinci ha atteso con ansia quel primo incontro con frate Luca Pacioli, allievo di Piero della Francesca e illustre matematico. Entrato nella cella del frate nel monastero che lo ospita, nell’attesa che questi arrivi, Leonardo si sofferma su un dipinto che ritrae lo studioso. Un insieme di allegorie e di richiami alla geometria euclidea che lo colpisce infinitamente: di certo è stato il frate a scegliere ogni dettaglio. Per Leonardo, da sempre interessato a ogni branca del sapere, la matematica, il cui studio gli era stato precluso, rimane la regina di ogni scienza. Proprio per questo aveva chiesto all’ambasciatore milanese a Venezia di invitare il francescano a Milano. Da lui, potrà finalmente apprendere quel sapere.
L’incontro tra i due uomini, però, viene funestato dalla morte del vicino di cella di Pacioli, un sedicente frate, in realtà un ladro, reo di aver trafugato degli antichi testi bizantini giunti in Italia in seguito alla rovinosa crociata in Morea condotta da Sigismondo Pandolfo Malatesta. Quei volumi, scomparsi insieme all’assassino, sono di grandissimo interesse anche per Leonardo e per Pacioli. Insieme, da Milano a Venezia, da Firenze a Urbino, attraversando un’Italia ormai al tramonto della felice epoca pacifica e indipendente di Lorenzo dei Medici, degli Sforza e dei Montefeltro, i due si metteranno sulle tracce dell’assassino e dei testi rubati, e Leonardo scoprirà l’enigma nascosto nel quadro che raffigura Pacioli.
In questo indimenticabile affresco dell’Italia rinascimentale, Francesco Fioretti ci conduce attraverso gli anni più prolifici e intriganti della vita di Leonardo – dalla realizzazione dell’*Ultima cena* allo studio dell’uomo vitruviano, e alla creazione di macchine di indicibile modernità – avvolgendoci ancora una volta in un’atmosfera ricca di mistero.