60321–60336 di 68366 risultati

La provincia dell’uomo

Da quasi quarant’anni Elias Canetti tiene dei “quaderni di appunti’ che un giorno appariranno, si può supporre, come una delle opere più sorprendenti del nostro tempo. Ma già questa scelta, fatta da Canetti stesso, e che ora pubblichiamo, è un libro che lascia tracce indelebili su chiunque gli si avvicini. Qui abbiamo davanti a noi un pensiero e un’immaginazione incandescenti e ribollenti per l’intensità, e al tempo stesso soggetti a una disciplina che li obbliga a manifestarsi soltanto quando il loro materiale ha raggiunto la durezza e la lucentezza del diamante. Canetti, questo esemplare ‘nemico della morte’, ha sempre posto esigenze assolute allo scrivere. Dal suo unico, e imponente romanzo, ”Auto da fé”, alla sua opera centrale, ”Massa e potere”, ogni libro di Canetti è una sfida gettata contro un avversario strapotente, che si insinua in ogni piega delle cose: la morte. E, intrecciata a essa, è l’immagine del potere, di cui Canetti ha saputo illuminare, come nessuno oggi, i terribili segreti. Così avviene anche nella ”Provincia dell’uomo”: qui però vedremo Canetti non più costretto a fissarsi su un tema, ma abbandonato a tutte le onde della sua vita più segreta, che ci si manifesta con una lussureggiante abbondanza di idee, prospettive, miniature di romanzi, ritratti, aforismi, ipotesi, paradossi, giudizi, sempre con la massima asciuttezza e densità, toccando la letteratura e l’antropologia, i libri sacri e gli animali, le donne e l’antichità, la politica e la scienza, la psicologia e i viaggi, i sogni e la società – e dove, in ogni rigo, sentiamo l’avida attenzione e l’apertura di chi vuole pensare e vivere tutti gli infiniti mondi possibili, mentre sul fondo pulsa senza tregua il conflitto inesorabile con la morte. ‘La storia disprezza chi la ama’ dice, ad esempio, un frammento di questo libro, e sentiamo subito che quelle poche parole penetrano in noi come una scheggia che non estrarremo mai più. Così ogni lettore troverà in queste pagine qualcosa che da sempre avrebbe voluto pensare o, altre volte, avrà l’impressione di cozzare contro un avversario, ma un avversario perfettamente definito e netto, a cui essere grati più che a un amico. E alla fine sarà costretto a riconoscere che in questo libro abita qualcosa di cui ormai molto di rado si sente il bisogno di pronunciare anche solo il nome: la grandezza.

(source: Bol.com)

La prova del fuoco

La vita di un individuo, di una cultura o di una civiltà può diventare anche troppo interessante. E così era accaduto per il popolo di un mondo che ruotava nel braccio della spirale galattica. Essi avevano sempre vissuto in un ambiente particolarissimo perché il loro sistema si muoveva all’interno del braccio della spirale e la loro stella raccoglieva ogni genere di polvere e detriti cosmici raffreddandosi e riscaldandosi di volta in volta. Ere glaciali e periodi d’intenso caldo tropicale si susseguivano l’un l’altro con estrema rapidità. Quando la loro stella diventava rovente l’acqua dei ghiacciai disciolti invadeva le terre e i vulcani e i terremoti erano una calamità fedele e immancabile. L’alto livello delle radiazioni dava vita a una altissima percentuale di mutazioni genetiche: le piante commestibili l’anno precedente potevano diventare immangiabili e velenose l’anno dopo. E, naturalmente, meteore di ogni grandezza cadevano con tremenda continuità. La splendida civiltà di quel mondo poteva essere totalmente cancellata in un solo attimo. Ma la società era sempre sopravvissuta, e molti ritenevano che sarebbe riuscita a sopravvivere in eterno. Solo gli scienziati più intelligenti ammettevano che per sopravvivere la razza avrebbe dovuto abbandonare il pianeta. E per farlo avrebbero dovuto inventare il volo spaziale… Con La prova del fuoco John Brunner ritorna alla costruzione di un affascinante affresco fantascientifico, nella migliore tradizione delle sue opere più corpose e riuscite: una brillante epopea che descrive lo sviluppo, nell’arco di vari millenni, di una razza da una cultura di città-stato medievali a una sofisticata civiltà tecnologica.

La prova decisiva

«Ma che cosa ti fa pensare che la mamma voglia uccidermi?» Strana e terribile domanda da rivolgere a un figlio di otto anni. «Ho sentito io che lo diceva» è la risposta agghiacciante. «Ieri, nel pomeriggio…»
Uno scherzo amaro? Una frase mal compresa? John Townsend non si capacita che sua moglie, per quanto disamorata, mediti di ucciderlo soltanto perché si è rifiutato di concederle il divorzio prima che Timmy sia in età da frequentare le scuole medie. Eppure, la sorella di John non ha il minimo dubbio. E lo stesso John ha ben presto la conferma che la sua vita è in pericolo. Una sera, chiamato dalla governante la quale lo avverte che il bambino sta male e che sua moglie è andata a un party, egli accorre. Ed ecco, nella boscaglia circostante la casa, nel silenzio rotto soltanto da un lieve frusciare di fronde, la morte in agguato, pronta a cogliere la vittima designata…
«La prova decisiva» è un romanzo di suspense che viene a confermare le eccezionali doti di una scrittrice di classe. Di Van Siller sono usciti: «Salto mortale», «Come in un libro giallo», «Nell’occhio del ciclone», «A un passo dalla fossa dei serpenti».

La proposta di un gentiluomo

Sophie Beckett non avrebbe mai immaginato che dopo la morte del padre la sua vita sarebbe cambiata così tanto. Lei, figlia di un conte, costretta a far da cameriera alla matrigna e alle due sorellastre. Ma una sera, durante un ballo, conosce l’ammirato e ricco Benedict Bridgerton, ed è amore a prima vista. Ma come Cenerentola, di cui condivide lo sciagurato destino, allo scoccare della mezzanotte Sophie deve lasciare la festa, abbandonando il suo corteggiatore e… un guanto, l’unico indizio che Benedict ha per ritrovare la sua misteriosa dama.

La Profezia Dei Due Papi

La profezia dei due Papi by Saverio Gaeta
*Che cosa ha a che fare con le vicende attuali della Chiesa una beata mistica di due secoli fa, Katharina Emmerick, che vide la coesistenza di due papi? E perché a Fatima la veggente Lucia parlò del santo padre e di un vescovo vestito di bianco percepiti contemporaneamente come in uno specchio? E quanto le antiche profezie di Malachia fanno realmente riferimento ai pontefici dei nostri giorni, che da lui vengono definiti “gli ultimi”?
*In questo *excursus* documentatissimo le più significative rivelazioni relative ai tempi che stiamo vivendo vengono presentate in ogni dettaglio, mostrandone le strette correlazioni e chiarendone i risvolti.
In particolare, risultano di stupefacente attualità le profezie e le apparizioni mariane più recenti: da quelle italiane di Tre Fontane e Civitavecchia, a quelle europee di Amsterdam e Medjugorje, fino a quelle brasiliane di Anguera e Itapiranga, di Akita in Giappone e di Kibeho in Rwanda, per citarne solo alcune.
Tanti i campanelli d’allarme: il dilagare dell’apostasia, cioè il rinnegamento della fede da parte di sacerdoti e laici, l’espansione della massoneria e di una lobby gay fra gli ecclesiastici, e inoltre una cruenta persecuzione contro i cristiani culminante con l’assassinio del papa e un attentato terroristico in Vaticano.
Le mistiche e i mistici della storia, con una particolare accentuazione in Faustina Kowalska, Luisa Piccarreta e Maria Valtorta, hanno tuttavia ricevuto nelle loro visioni la conferma di quanto preannunciato a Fatima: dopo un periodo di gravi tribolazioni, la Chiesa rifiorirà.

La profezia

Nella magica, misteriosa atmosfera degli alti passi dell’Hymalaya, Jani vive con il ricordo di una profezia fattale da un lama tibetano. Il lama ha portato della Donna in Rossa, che le sarà amica, e dell’Uomo d’Argento, dal quale dovrà guardarsi.
Quando il suo unico amico, un burbero soldato inglese, muore, Jani si trasferisce in Inghilterra e qui incontra Eleanor, la Donna in Rosso, ed anche colui che rappresenta per lei il pericolo e nello stesso tempo detiene il potere di renderla felice: l’Uomo d’Argento, appunto.
Con lui, Jani sarà costretta a fare un patto per salvare l’uomo che ama, vivendo così una lacerante contraddizione, un’intensa speranza.

La principessa senza memoria

Studentessa di dodici anni, Elodie si annoia moltissimo durante le lezioni: nulla riesce a suscitare il suo interesse. La notte, però, le appaiono nel sonno delle visioni, attraverso cui le viene rivelata l’esistenza del Regno dei Sogni, un luogo dove tutto diventa possibile. Una sera, uno strano coniglio le annuncia: “In realtà, tu sei la principessa senza memoria. Il Signore dei Sogni ti ha strappato tutti i ricordi prima di esiliarti nel mondo reale, ed è per questo che quaggiù tutto ti appare banale. Sei troppo abituata alla meraviglia, per poter sopportare una vita così monotona. Ma io ti aiuterò a riconquistare la corona che ti spetta di diritto e a sconfiggere l’orribile tiranno che ti ha trasformata in una povera scolaretta”.

La principessa geomante

Si sentì invadere da una forza misteriosa.
Era come se prima di allora la sua vita fosse stata vuota.
Spirali di fumo scintillante filtravano dal terreno, immergendola in un flusso di energia.
Per vincere bisogna fare appello all’energia dello spirito e alle forze più arcane della terra.
Continua la guerra tra i vampiri e gli umani, lo scontro più spaventoso che sia mai esploso sul pianeta.
Mentre le armate dei vampiri si apprestano a scatenare l’offensiva finale, l’amore tra la principessa Adele e Greyfriar, lo spadaccino mascherato, compromette l’alleanza di Equatoria con la Repubblica americana: scatena infatti le ire del vendicativo senatore Clark, a cui la giovane sovrana si è promessa in sposa. Ma Adele ha ormai preso la sua decisione: affronterà i nemici da sola, sfruttando l’antica arte della geomanzia e piegando al proprio volere le forze più arcane della terra. Affiancata dal vecchio saggio Mamoru, che l’ha introdotta nella sua potente setta segreta, e dall’indomito eroe mascherato, al quale si sente irresistibilmente avvinta, Adele risalirà il corso del Nilo e si avventurerà sulle misteriose Montagne della Luna. Qui la principessa guerriera è attesa da nuove sfide, giacché dovrà sfuggire alle trappole del perfido Cesare e alle mogli combattenti dello spietato re Jaga, alleato con i più temibili clan dei vampiri.

La principessa di Landover. Ciclo di Landover: 6

Ben Holiday, re del magico regno di Landover, ha dovuto affrontare molte difficoltà e lottare contro numerosi e temibili avversari desiderosi di usurpare il suo trono, ma nessuna prova lo aveva preparato alla sfida più impegnativa: quella con la sua bellissima e cocciuta figlia adolescente, Mistaya. La fanciulla adesso ha quindici anni e il padre l’ha mandata a completare la sua istruzione sulla Terra, in uno dei più severi e prestigiosi college americani. Ma lei mal sopporta la disciplina e la direttrice è costretta a sospenderla. La principessa torna dunque a Landover, determinata a riprendere a ogni costo la sua vera educazione: imparare la magia da Questor Thews, il mago di corte, piaccia o no ai suoi genitori. Quando poi Laphroig di Rhyndweir, uno dei signori delle Pianure, si presenta a corte per chiedere la sua mano, Mistaya, che lo considera un individuo insopportabile, decide che l’unico modo per vivere la sua vita è andarsene da casa. Ma proprio quando per la prima volta è lontana dai suoi abituali amici, il mago di corte e lo scrivano, la nostra protagonista scopre che una grave minaccia incombe sul regno del padre, rischiando di distruggerlo per sempre.
**

La principessa di Englene

Quando la regina Dianne di Englene morì, nessuno si disperò nel regno, perché essa apparteneva ad una razza temuta e strana, capace di sortilegi e di sottili magie. Anche per questo Lady Anne Pemberly, concubina ufficiale del re, sperava di rimanere presto incinta: certamente a quel punto sarebbe riuscita a far preferire il proprio figlio o figlia – come erede al trono – alla principessa Elizabeth, nata da Dianne. Ma l’oracolo aveva parlato: la figlia di Re Riccardo sarebbe stata certamente Regina di Englene. Tuttavia un
lungo e pericoloso viaggio ai quattro angoli del regno attendeva Elizabeth e i suoi compagni: Jackie il menestrello dal corpo deforme e dal viso angelico, Menadel il mago pasticcione e Guenhwyvar, la fanciulla la cui famiglia è stata distrutta da un demone. Un male sottile mina il regno di Englene, riflesso della debolezza e della corruzione del suo sovrano. Incontrando draghi e briganti, angeli e negromanti, Elizabeth e compagni marciano attraverso le regioni di Englene raddrizzando torti e scoprendo se stessi. In un’incantata Inghilterra da medioevo parallelo si snoda il fantastico viaggio iniziatico di una principessa e dei suoi insoliti compagni.

La principessa delle tempeste

Jane True ha 26 anni e vive a Rockabill, nel Maine. Ha sempre amato l’acqua, fin da bambina, e spesso, dopo il lavoro in libreria, si tuffa nell’oceano e nuota nel buio. Fino a quando una notte, tra le gelide onde dell’oceano, si imbatte in un cadavere… Quando lei e il suo nuovo amico Ryu, mandato a Rockabill per risolvere il caso, cominceranno a indagare, si ritroveranno improvvisamente catapultati in un universo misterioso e sconosciuto. Sarà l’inizio di un viaggio agli albori del tempo, in un mondo dove i vampiri e i mezzi uomini convivono con altre creature soprannaturali, a volte splendide e a volte terrificanti. Jane e Ryu si innamoreranno l’uno dell’altra, ma Jane scoprirà presto la verità sulla sua vera origine… Qualcuno vuole sterminare le creature acquatiche come lei, e spetta a lei sola salvare se stessa e ciò che resta della sua antica stirpe. “La principessa delle Tempeste” è il primo romanzo della serie urban fantasy che ha per protagonista Jane True, una creatura metà donna e metà foca.
**

La principessa dell’impossibile

Il nome di Burt Vernom è già ampiamente noto ai lettori appassionati di thriller e di novelle gialle per il suo stile inconfondibile e l’accurata descrizione degli ambienti che hanno l’ampiezza ed il respiro di una ricostruzione cinematografica. La sua lunga e movimentata carriera giornalistica lo hanno messo in grado di conoscere profondamente uomini e cose del caleidoscopico mondo americano. Il racconto che abbiamo il piacere di editare in esclusiva è uno dei migliori usciti dalla sua fertile penna e siamo certi che “La principessa dell’impossibile” non sarà da voi tanto facilmente dimenticato.

La Primula Rossa

Parigi, anno di grazia 1792. Il Regime del Terrore semina il caos. I “maledetti aristos”, sventurati discendenti delle famiglie aristocratiche francesi, vengono mandati a morte dall’implacabile tribunale del popolo: ogni giorno le teste di uomini, donne e bambini cadono sotto la lama della ghigliottina. Ma in loro aiuto interviene un personaggio inafferrabile e misterioso, il quale, attraverso rocambolesche e ingegnose fughe, riesce a portare oltremanica i perseguitati del regime, nella libera Inghilterra. Dietro di sé non lascia tracce, se non il proprio marchio: un piccolo fiore scarlatto, che gli varrà il soprannome di Primula Rossa. Ma quale identità si cela dietro questo pseudonimo? Chi è l’audace salvatore, disposto a rischiare la propria vita in nome della nobile causa? L’incognita ossessiona l’astuto e crudele funzionario del governo francese Chauvelin e affascina l’alta società inglese: ma la soluzione del mistero si rivelerà tanto insospettabile quanto geniale.
La Primula Rossa, primo di un ciclo di romanzi scritto da Emma Orczy, è stato pubblicato nel 1905. Come scrive oggi Hilary Mantel, «la sua vera forza scaturisce dalla vivida qualità cinematografica della scrittura»: le immagini perfettamente inquadrate, l’emotività travolgente dei personaggi e l’equilibrio efficace tra narrazione e dialoghi hanno infatti conquistato generazioni di lettori e ispirato innumerevoli adattamenti per cinema, televisione e teatro. Ibrido tra spy story, romance e romanzo d’avventura, il ciclo della Primula Rossa viene qui presentato in una nuova traduzione.
«La sua vera forza scaturisce dalla vivida qualità cinematografica della scrittura».
Hilary Mantel
**
### Sinossi
Parigi, anno di grazia 1792. Il Regime del Terrore semina il caos. I “maledetti aristos”, sventurati discendenti delle famiglie aristocratiche francesi, vengono mandati a morte dall’implacabile tribunale del popolo: ogni giorno le teste di uomini, donne e bambini cadono sotto la lama della ghigliottina. Ma in loro aiuto interviene un personaggio inafferrabile e misterioso, il quale, attraverso rocambolesche e ingegnose fughe, riesce a portare oltremanica i perseguitati del regime, nella libera Inghilterra. Dietro di sé non lascia tracce, se non il proprio marchio: un piccolo fiore scarlatto, che gli varrà il soprannome di Primula Rossa. Ma quale identità si cela dietro questo pseudonimo? Chi è l’audace salvatore, disposto a rischiare la propria vita in nome della nobile causa? L’incognita ossessiona l’astuto e crudele funzionario del governo francese Chauvelin e affascina l’alta società inglese: ma la soluzione del mistero si rivelerà tanto insospettabile quanto geniale.
La Primula Rossa, primo di un ciclo di romanzi scritto da Emma Orczy, è stato pubblicato nel 1905. Come scrive oggi Hilary Mantel, «la sua vera forza scaturisce dalla vivida qualità cinematografica della scrittura»: le immagini perfettamente inquadrate, l’emotività travolgente dei personaggi e l’equilibrio efficace tra narrazione e dialoghi hanno infatti conquistato generazioni di lettori e ispirato innumerevoli adattamenti per cinema, televisione e teatro. Ibrido tra spy story, romance e romanzo d’avventura, il ciclo della Primula Rossa viene qui presentato in una nuova traduzione.
«La sua vera forza scaturisce dalla vivida qualità cinematografica della scrittura».
Hilary Mantel

La Prima Volta Avevo Sei Anni

Ci sono storie talmente terribili da colpire il cuore di chi ha il coraggio di stare a ascoltare. La storia di Isabelle, per esempio. Una bambina di appena sei anni costretta a subire gli abusi del padre che, protetto dal silenzio, profana il suo corpo e la sua anima. Una storia sporca che si trascina finché, raggiunta l’adolescenza, Isabelle trova il coraggio di ribellarsi e di denunciare il suo violentatore. La galera per il mostro che l’ha messa al mondo, però, non basta a cancellare un male così grande. Anche perché lo stupratore se la cava con soli sei anni di prigione. Isabelle cresce ma l’orrore che ha vissuto è sempre dentro di lei. E quell’orrore che, da ragazza, la spinge verso il baratro della prostituzione. E è sempre quell’orrore a impedirle di vivere con serenità qualunque relazione sentimentale e a renderle impossibile accettare anche la sola idea di diventare madre.
**