6017–6032 di 72034 risultati

Se Segui La Luna Tutto È Permesso: (Al Momento Giusto)

In che modo si può mangiare sano e prendersi cura del corpo rispettando il proprio carattere, in armonia con i ritmi della luna e della natura? Il segreto, secondo gli autori, è capire che esistono due categorie di persone i tipi alfa e i tipi omega e che se si segue unalimentazione commisurata al proprio tipo è possibile stare bene senza il bisogno di seguire rigide restrizioni. Nel libro, in cui sono ripresentate e approfondite le nozioni base sulla luna, Johanna Paungger e Thomas Poppe offrono consigli alimentari in cui colori ed erbe giocano un ruolo fondamentale e ci accompagnano in un esauriente giro attraverso il corpo e lo zodiaco, per insegnarci cosa fa bene allorganismo e in quale preciso momento. Insomma «tutto è permesso»: basta solo fare attenzione al momento giusto, dare ascolto al proprio personale intuito e fidarsi della proprie sensazioni. Così facendo nulla potrà andare più storto.

Satyricon

Cura e traduzione di G.A. Cibotto Edizione integrale con testo latino a fronte Scritto nel linguaggio diretto e colloquiale tipico del volgo, il Satyricon, misto di prosa e di poesia, è molto più di un’audace e brillante parodia del romanzo greco d’amore e d’avventura: attraverso le vicende di Encolpio e Ascilto, coppia “irregolare”, si viene infatti illuminando lo straordinario affresco di una Roma imperiale brulicante di arricchiti, matrone lussuriose, poetastri e parassiti. Giocando con apparente noncuranza con le infinite possibilità narrative di imprevisti e bizzarri richiami e affinità sottili e sorprendenti, Petronio si avvale di un gusto compiaciuto e divertito dello scrivere che gli consente una particolare felicità espressiva, oscillante ironicamente tra il virtuosismo stilistico e la concretezza descrittiva. Il Satyricon è il capolavoro parodistico e satirico della latinità: l’opera con cui “l’arbitro del gusto” ci ha lasciato un quadro insuperato della sensualità pagana e una chiave di lettura sottile e arguta dei sintomi di decadenza dell’impero romano. «Ci stavamo tuffando in simili delizie, quando fra canti e suoni apparve Trimalcione. Lo adagiarono fra montagne di cuscini, sicché non riuscimmo a trattenerci dal ridere. Infatti, da un mantello rosso fuoco si vedeva spuntare una zucca pelata, che intorno al collo tutto infagottato sfoggiava un tovagliolo ornato di rosso, da senatore, con delle frange che pendevano da tutte le parti.» Petronio Petronio Arbitro, scrittore latino del I secolo d.C., nominato da Nerone “arbitro del gusto e dell’eleganza”, ci viene descritto nel XVI libro degli Annales di Tacito (unica fonte certa di dati biografici relativi all’autore del Satyricon) come un uomo incredibilmente raffinato, amante del lusso e di tutti i piaceri della vita. La sua opera è stata apprezzata in particolar modo durante il Rinascimento e l’Ottocento.

Sangue antico

John Madison, mercante d’arte americano di origine turca, è tormentato dal senso di colpa: era lui al volante nel terribile incidente in cui ha perso la vita l’anziano fratello Samuel, celebre archeologo ed esperto di antichità mesopotamiche. Quando un amico d’infanzia viene ucciso con un’overdose di eroina, John si rende conto di essere finito in un gioco più grande di lui… Tutto ruota attorno a una preziosa tavoletta babilonese, che riporta un’incisione con le parole del profeta biblico Naum, ed era stata sottratta – o salvata – dal fratello Samuel durante il saccheggio del Museo Nazionale di Baghdad nel 2003. Potrebbe contenere le istruzioni per ritrovare un favoloso tesoro, e qualcosa di infinitamente più importante: la chiave per penetrare un’antica sapienza trasmessa nei secoli da generazioni di iniziati. Ma la tavoletta è scomparsa. Per averla qualcuno è disposto a uccidere, e l’ha già fatto. La soluzione sta in una chiavetta usb fatta pervenire a John. Risolvendo gli enigmi che contiene, con l’aiuto di alleati che potrebbero trasformarsi in nemici mortali, John si avvicina sempre più alla sua meta, in Iraq, in uno dei luoghi più pericolosi del pianeta, alla ricerca della verità. Dalla Ninive del settimo secolo avanti Cristo alla Baghdad insanguinata di oggi, D.J. McIntosh ci trascina in un’avventura che, a partire dalle leggende babilonesi, dalle profezie bibliche e dai racconti degli storici greci arriva al mistero della dea che nella Bibbia era chiamata la prostituta di Babilonia, ISHTAR, e al potere occulto che ancora oggi muove il mondo: quello dell’alchimia.

Saluti (poco) cordiali

« *Un’immaginazione straordinaria e una delicatezza squisita. Incantevole.* »
**Amélie Nothomb**
« *Un piccolo romanzo crudele, bonariamente misantropico, ben costruito. Una prosa elegante, chiara come l’acqua illuminata dal sole, con un tocco poetico.* »
**LA QUINZAINE LITTÉRAIRE**
È arrivato l’autunno e su un’isola al largo della costa bretone Gabriel, il postino,consegna a Théodore una busta anonima. È solo la prima di una serie di lettere che fanno irruzione nelle case degli abitanti, e che con poche parole insinuanti ne turbano la tranquillità, portando a galla segreti e paure. In un tempo in cui gli scambi epistolari stanno ormai scomparendo, questi brevi messaggi danno inizio a un gioco crudele che finisce per coinvolgere tutti, destabilizzando l’equilibrio della vita quotidiana. Al bar La Marine, i clienti lanciano le prime accuse… Chi è il corvo che si diverte a risvegliare i fantasmi e a smascherare le debolezze degli isolani? È forse Valérie, la barista? O il giovane e squattrinato Tommy? O ancora Irène, la solitaria? A poco a poco, si inizia a sospettare di chiunque, anche del proprio vicino, e l’inquietudine cresce fino a che gli eventi prendono una piega alquanto spiacevole… Spetterà a Gwenegan, il poliziotto venuto dalla terraferma, scoprire l’identità dell’anonimo autore e riportare la vita dell’isola alla normalità.
Con questo **giallo raffinato** , che rende omaggio all’arte di scrivere lettere, **Christophe Carlier** esplora, in **tono ironico e leggero,** le dinamiche dei rapporti umani all’interno di una piccola comunità, con le loro convenzioni e ipocrisie, per indagare ciò che si cela nel fondo dell’animo umano.

Rosso Sangue

Sarà **Massimo Gilardi** a fare luce sull’aspetto più atroce di un assassinio di cui si sta occupando la polizia: atroce non solo per sua brutalità, ma perché la **vittima ha solo diciott’anni ed è morta per amore** , abbagliata da un sogno che sapeva impossibile, e che l’aveva spinta dove non avrebbe mai immaginato di finire.
Si chiamava Viola, e un giorno non è tornata a casa. La mattina seguente il suo cadavere viene ritrovato tra acqua, melma e topi in un dirupo a breve distanza dal piccolo paese dove tutti la conoscevano, ma nessuno sapeva. Né la famiglia, dominata da un padre-padrone violento, né il parroco, uomo colto e sin troppo affascinante, né le amiche, che da mesi aveva quasi smesso di frequentare. Parallelamente alle indagini della polizia, del caso si interessa l’investigatore **Giacomo Cataldo** con la collega **Elsa Bruni**. E sarà proprio lei, grazie alla sua capacità di leggere nei pensieri e nell’anima delle persone, che molti sbeffeggiano come se si trattasse di stregoneria, a individuare la strada che condurrà alla soluzione.

Rosa Candida

*Rosa candida* riesce a fare quello che ogni lettore si aspetta da un libro: trasportarti in un luogo sicuro, al di fuori del tempo, in uno stato di perfetta innocenza e felicità. Un luogo non molto diverso, a pensarci bene, da quello che raggiunge il giovane Lobbi, giardiniere per vocazione e genitore per caso: il roseto incantato di uno sperduto monastero. Qui un monaco cinefilo si prenderà cura di lui, delle sue rose e delle sue paure. Ma la cosa piú grande che imparerà il candido e stralunato Lobbi sarà l’essere padre.
Lobbi ha ventidue anni quando accetta di prendersi cura di un leggendario roseto in un monastero del Nord Europa. È stata la madre, morta da poco in un incidente d’auto, a trasmettergli l’amore per la natura, i fiori e l’arte di accudirli, il giardinaggio. Cosí Lobbi decide di lasciare l’Islanda, un anziano padre perso dietro al quaderno di ricette della moglie, e un fratello gemello autistico. Lascia anche qualcun altro: Flóra Sól, la figlia di sette mesi avuta dopo una sola notte d’amore (anzi, precisa lui, «un quinto di notte») con Anna.
Con sé Lobbi porta alcune piantine di una rara varietà di rose a otto petali, molto cara alla madre, la Rosa candida. Questi fiori saranno i silenziosi compagni di un viaggio avventuroso come solo i viaggi che ti cambiano la vita sanno essere. Ad accoglierlo al monastero c’è padre Thomas, un monaco cinefilo che con la sua saggezza e una sua personale «cineterapia » saprà diradare le ombre dal cuore di Lobbi. Ma sarà soprattutto l’arrivo di Anna e Flóra Sól in quell’angolo fatato di mondo a provocare i cambiamenti più profondi e imprevisti nell’animo del ragazzo. Perché, per la prima volta, Lobbi scopre in sé un desiderio nuovo, che non è solo amore per la figlia e attrazione per Anna: è il desiderio di una famiglia.
*Rosa candida* è una gemma piccola ma preziosa che in Francia è diventata un autentico caso letterario grazie al passaparola di lettori e librai affascinati dalla sua forza pacata e magnetica. I commenti dei critici e quelli dei lettori sono unanimi nel riconoscere a *Rosa candida* qualità che sconfinano nell’incanto: «A volte, – scrive una lettrice su internet, – hai l’impressione di sentire il profumo delle rose uscire da queste pagine. Un profumo che si mescola con quello del neonato che diventa lentamente un bambino». Oppure, un altro lettore: «Che splendida storia: pura e rinfrescante come una cascata!» Mentre «Le Point» scrive: «Quanto è dolce questo romanzo, e quanto è delicato e profondo! Di una purezza rara. Può darsi che i bambini non nascano tra le rose, ma una cosa è certa: in Islanda i romanzi sì». Insomma, un entusiasmo contagioso: «Invidio chi non ha ancora letto *Rosa candida* ».
***
«Non c’è niente di piú piacevole di questo romanzo d’esordio: una bolla di delicatezza e autenticità sfuggita a un’epoca, la nostra, che non conosce piú queste parole».
**«Elle»**
***
«Una frase del romanzo lo descrive molto bene: “Guardo solo film piú grandi della vita”. Questo è un libro piú grande della vita. Inizi a leggere e ti ritrovi in uno stato di grazia. L’opposto dei libri che vuoi finire in fretta, perché noiosi o pieni di suspense: qui assapori ogni frase. Una delizia».
**(dal commento di una lettrice su Amazon)**

Roma, Romae

Roma, dalla fine del Quattrocento alla fine dell’Ottocento, è una città-laboratorio. Un luogo dove, più che altrove, la storia locale diviene storia mondiale. Centro universale della cristianità e dell’orbe cattolico, capitale votata all’esaltazione della propria missione cosmopolitica, Roma resta però anche una città ‘normale’, il luogo di quel reticolo di relazioni, culturali, politiche, economiche e antropologiche, che rende ogni spazio urbano uno spazio dinamico, vitale. Solo mettendo a confronto queste due dimensioni riusciamo a comprendere l’ineludibile singolarità della ‘città eterna’. Il libro intende per l’appunto ripercorrere problemi e forme, eventi e dinamiche della storia della capitale dello Stato della Chiesa ricostruendo l’evoluzione delle strutture cittadine, della vita e delle consuetudini quotidiane dei Romani, dei flussi di pellegrini e dei viaggiatori. Un panorama complessivo in cui trovano spazio le trasformazioni del tessuto urbano e della società, i luoghi dell’aggregazione intellettuale e le dinamiche linguistiche e dialettali, le componenti di gender e quelle delle diverse nationi, nonché le forme di rappresentazione e di autorappresentazione, interne ed estere, dell’Urbe. Un ritratto, insomma, di una capitale che c’interroga sulla natura e sulle identità delle città mediterranee, plurali per natura, cosmopolite per storia.

Revolutionary Road

«Se nella letteratura americana moderna ci vuole qualcos’altro per fare un capolavoro, non saprei dire cosa»: questo il giudizio di Tennessee Williams su Revolutionary Road, uno dei classici dimenticati della narrativa americana del secondo Novecento, che minimum fax è orgogliosa di riportare nelle librerie italiane dopo più di trent’anni. Frank e April Wheeler sono una coppia middle class dei sobborghi benestanti di New York che coltiva il proprio anticonformismo con velleità ingenua, quasi ignara della sua stessa ipocrisia: nella storia della giovane famiglia felice la tensione è nascosta ma crescente, il lieto fine impossibile, ma l’inevitabile esplosione avviene solo dopo trecento pagine fra le più intense e penetranti della narrativa americana degli ultimi cinquant’anni. La scrittura realistica, cristallina, spietata di Richard Yates ha fatto epoca, ispirando generazioni intere di scrittori e dando vita al realismo sporco di Raymond Carver e Richard Ford (vincitore del premio Pulitzer per Il giorno dell’indipendenza e autore dell’introduzione a questa nuova edizione del romanzo). **
### Sinossi
«Se nella letteratura americana moderna ci vuole qualcos’altro per fare un capolavoro, non saprei dire cosa»: questo il giudizio di Tennessee Williams su Revolutionary Road, uno dei classici dimenticati della narrativa americana del secondo Novecento, che minimum fax è orgogliosa di riportare nelle librerie italiane dopo più di trent’anni. Frank e April Wheeler sono una coppia middle class dei sobborghi benestanti di New York che coltiva il proprio anticonformismo con velleità ingenua, quasi ignara della sua stessa ipocrisia: nella storia della giovane famiglia felice la tensione è nascosta ma crescente, il lieto fine impossibile, ma l’inevitabile esplosione avviene solo dopo trecento pagine fra le più intense e penetranti della narrativa americana degli ultimi cinquant’anni. La scrittura realistica, cristallina, spietata di Richard Yates ha fatto epoca, ispirando generazioni intere di scrittori e dando vita al realismo sporco di Raymond Carver e Richard Ford (vincitore del premio Pulitzer per Il giorno dell’indipendenza e autore dell’introduzione a questa nuova edizione del romanzo).

Rapita dalla giustizia. Come ho ritrovato la mia famiglia

Il 24 novembre 1995 un’assistente sociale e due carabinieri prelevano Angela, sei anni, da scuola. Così inizia questa favola al contrario: surreale ma tristemente vera. Il Tribunale dei minori è convinto che il padre della bambina abbia abusato di lei e della cugina quattordicenne che l’ha accusato. Per Angela si tratta solo di una spudorata menzogna, frutto di una mente turbata: sa che suo papà le vuole bene. Questo però non interessa a nessuno; inizia un calvario di interrogatori, esami e test psicologici con cui gli assistenti sociali tentano di estorcerle l’orribile confessione. Al termine del processo il padre finisce in carcere e lei viene affidata a un orfanotrofio. Due anni dopo l’uomo viene assolto in appello – e successivamente in cassazione – ma per il tribunale è troppo tardi: la bambina ha una nuova famiglia. Per dieci anni non saprà nemmeno che i suoi genitori sono ancora vivi, e che la stanno cercando. In questo libro crudo e toccante Angela racconta la sua terribile avventura: l’infanzia rubata, l’adolescenza tradita, l’identità ritrovata. La storia di una bambina rapita dalla giustizia. **

Ragioni per vivere

I personaggi della Hempel, feriti, irrequieti, tragici, non si lasciano distruggere da avvenimenti imprevisti e inevitabili, da errori e scelte sbagliate. Hanno imparato a contare su piccoli trionfi quotidiani di umorismo e ironia per trasformare le cicatrici in ragioni per continuare a vivere; e ad attingere alla riserva di forza dell’animo femminile, fatta di sincerità, capacità di emozione e di relazione. Scrive Rick Moody nella prefazione all’edizione originale: “È tutto nelle frasi. È nel modo in cui le frasi si muovono nei paragrafi. È nel ritmo. È nell’ambiguità. È nel modo in cui l’emozione, in circostanze difficili, viene catturata nel linguaggio. È negli istanti di coscienza. È nella coscienza assediata. È sulle pene d’amore. È sulla morte. È sul suicidio. È sul corpo. È sullo scetticismo. È contro il sentimentalismo. È contro il sentimento facile. È sul rimpianto. È sulla sopravvivenza. È nelle frasi usate per rappresentare e difendere la sopravvivenza”.

Punto Omega

New York. Un giovane aspirante cineasta chiede a un noto studioso che per anni ha fatto il consulente del Pentagono di registrare un video in cui raccontare la sua esperienza. Un video-confessione, sospetta lo studioso, che si nega, recalcitra, sfugge, ma alla fine invita il cineasta in un posto perduto nel deserto, in California, non lontano da San Diego. Sarà per qualche giorno, si dice il giovane. Trova un biglietto economico e parte. Ma lo studioso non vorrà concedere alcuna ripresa. Desidera solo che l’altro gli stia accanto, in un posto troppo vasto, indifferente e bellissimo in cui i tramonti non siano che un essenziale cambiamento di luci e dove l’unica cosa che accade sia il tempo. Non il passare del tempo, ma il tempo come percezione essenziale di ogni singolo istante. È una prova generale dell’amicizia. Ma come tutto ciò che è essenziale, anche questa specie di tempo è un sogno troppo superbo per l’essere umano che esiste proprio perché dimentica il tempo. Qualcuno, qualcosa verrà da fuori, da news e traffico, sport e meteo, a riportare i due in città. A riportarli nel mondo dei compromessi, delle responsabilità individuali, dei precari affetti. Il punto omega è stato immaginato dalla fisica più metafisica. Suoi attributi sono che è sempre esistito, è personale e unisce il creato in forme sempre più complesse, è trascendente, è libero da limitazioni di spazio e di tempo, e deve offrire la possibilità di essere raggiunto. **

Profumo Di Riscatto

# «Sarai anche un abile amante, ma ti stai illudendo» precisò con il solo intento di ferirlo.
«Allora spiegami: perché ogni fibra del tuo corpo mi stava implorando affinché ti facessi ancora mia?»
**Jackson. Mississippi. Maggio 1865**
Un’unica notte ha sconvolto la vita di due giovani e il destino sembra giocare con
loro anni dopo.
Con una vita da ricostruire in Oregon e il desiderio di riscattarsi, Julia Montgomery si batte ogni
giorno contro i pregiudizi della società, mentre Daniel Duncan ha una certezza: deve nascondersi.
Nessuno dei due desidera l’amore nella propria vita, ma se il cuore facesse crollare ogni loro
certezza?
Sarà questo lo scontro più difficile da vincere, soprattutto quando il passato torna inesorabile a
chiedere un conto salato.
La speranza di ritrovarsi è l’unica fiammella che tenta di restare accesa, ma il tempo corre e il
mondo cambia attorno a loro. In un’America da costruire a scapito dei deboli, il destino terrà ancora in modo beffardo i fili delle loro vite?
**Dopo essersi cimentata nel contemporaneo e nel romantic suspense, Tiziana Lia ci delizia con uno storico emozionante. La sua penna ci trasporterà in un’America ancora tutta da costruire, tra coloni e nativi, tra pregiudizi e ingiustizie, tra odio e amore.
***** ROMANZO AUTOCONCLUSIVO *******
**
### Sinossi
# «Sarai anche un abile amante, ma ti stai illudendo» precisò con il solo intento di ferirlo.
«Allora spiegami: perché ogni fibra del tuo corpo mi stava implorando affinché ti facessi ancora mia?»
**Jackson. Mississippi. Maggio 1865**
Un’unica notte ha sconvolto la vita di due giovani e il destino sembra giocare con
loro anni dopo.
Con una vita da ricostruire in Oregon e il desiderio di riscattarsi, Julia Montgomery si batte ogni
giorno contro i pregiudizi della società, mentre Daniel Duncan ha una certezza: deve nascondersi.
Nessuno dei due desidera l’amore nella propria vita, ma se il cuore facesse crollare ogni loro
certezza?
Sarà questo lo scontro più difficile da vincere, soprattutto quando il passato torna inesorabile a
chiedere un conto salato.
La speranza di ritrovarsi è l’unica fiammella che tenta di restare accesa, ma il tempo corre e il
mondo cambia attorno a loro. In un’America da costruire a scapito dei deboli, il destino terrà ancora in modo beffardo i fili delle loro vite?
**Dopo essersi cimentata nel contemporaneo e nel romantic suspense, Tiziana Lia ci delizia con uno storico emozionante. La sua penna ci trasporterà in un’America ancora tutta da costruire, tra coloni e nativi, tra pregiudizi e ingiustizie, tra odio e amore.
***** ROMANZO AUTOCONCLUSIVO *******

Prima Della Fine

L’autobiografia di Ernesto Sabato – che è stato, senza alcun dubbio, il più influente e importante scrittore e intellettuale argentino contemporaneo. Prima della fine è un percorso umano e letterario lungo cento anni, raccontato in maniera semplice e appassionata, e che intreccia costantemente la riflessione filosofica alla narrazione della propria vicenda umana: una storia personale segnata dalla morte del fratello maggiore, avvenuta prima della sua nascita (di lui Sabato prenderà il nome), poi, in anni recenti, dal dolore della morte del figlio Federico. Il racconto della formazione scientifica e delle esperienze indelebili presso il Laboratorio Curie al MIT; della sofferta e criticata decisione di lasciare la fisica per dedicarsi alla letteratura; della passione politica, degli incontri e le amicizie con Borges, Camus e Che Guevara. Un libro commovente ma di elegante sobrietà e piacevolissima lettura, che ci permette di rivivere un intero secolo di emozioni, di storie e di Storia.

Presa Al Lazo

Sam e Ashe non credevano nell’amore a prima vista. Non capivano come gli uomini che erano stati speronati, contesi, intrecciati o perfino sposati con le altre ereditiere Steele si fossero innamorati tanto intensamente e tanto in fretta. Fino a quel momento. Un solo sguardo a Natalie, e Sam ed Ashe non avevano più occhi che per lei. Tuttavia, non era una donna facile da ammansire. Avrebbero dovuto prendere al lazo ben più che semplicemente il suo cuore per farla loro una volta per tutte.
Un ultimo colpo di scena, però, mette in pericolo tutte e cinque le sorelle Steele. Con l’aiuto dei loro uomini, riusciranno Natalie, Kady, Penny, Cricket e Sarah a trovare finalmente la pace e riportare al ranch l’unica cosa che è sempre mancata loro? La famiglia.
**
### Sinossi
Sam e Ashe non credevano nell’amore a prima vista. Non capivano come gli uomini che erano stati speronati, contesi, intrecciati o perfino sposati con le altre ereditiere Steele si fossero innamorati tanto intensamente e tanto in fretta. Fino a quel momento. Un solo sguardo a Natalie, e Sam ed Ashe non avevano più occhi che per lei. Tuttavia, non era una donna facile da ammansire. Avrebbero dovuto prendere al lazo ben più che semplicemente il suo cuore per farla loro una volta per tutte.
Un ultimo colpo di scena, però, mette in pericolo tutte e cinque le sorelle Steele. Con l’aiuto dei loro uomini, riusciranno Natalie, Kady, Penny, Cricket e Sarah a trovare finalmente la pace e riportare al ranch l’unica cosa che è sempre mancata loro? La famiglia.