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Matt Helm: doppio gioco

Ad Alamogordo, Nuovo Messico, tutto è nucleare oppure atomico. Anche il nome dei bar e dei ritrovi pubblici. Da lì, fino alla frontiera messicana e oltre, si stende una zona niente male per i traffici preferiti degli agenti segreti, dei funzionari governativi e delle spie di ogni tipo. Un classico terreno minato, per intenderci. Ma Matt Helm sembra trovarcisi a suo agio, anche se è perfettamente consapevole del fatto che tutto attorno, sopra e sotto di lui può saltare in aria da un momento all’altro. Ma, si sa, il pericolo è il suo mestiere. Donald Hamilton (1916-2006) è stato uno scrittore statunitense di origine svedese. Matt Helm è il suo personaggio più famoso, protagonista di 27 romanzi, 4 dei quali arrivati anche al cinema. Il presente romanzo, il quarto della saga dell’agente segreto, è stato portato al cinema nel 1966: il film in Italia è stato distribuito con il titolo “Matt Helm il silenziatore”.

Matt Helm e i devastatori

Matt Helm non possiede né la sorniona bonomia di Maigret, né la maniaca ferocia di James Bond, non è un eroe tradizionale né un eroe avanguardista, è un eroe assolutamente attuale. L’americano Matt Helm è il prototipo del moderno professionista, efficiente e intraprendente per quel tanto che gli permetta di riportare a casa la pelle e di svolgere in modo soddisfacente un lavoro in cui i rischi raramente trovano un adeguato riconoscimento materiale e morale. Ne “I devastatori”, il nostro agente segreto, munito di una falsa moglie e di licenza matrimoniale viene spedito in Inghilterra e precisamente nel Nord della Scozia. È qui, infatti, che in una spiaggia deserta è stato ritrovato il corpo del suo predecessore ucciso, a quanto pare, da una forma insolitamente violenta di peste bubbonica. Tutto fa supporre che le cause del decesso non siano naturali e che il responsabile sia un folle scienziato deciso a sterminare l’umanità. Toccherà a Matt Helm, aiutato dalla bella moglie occasionale e da un’appetitosa ma mortale nemica. l’ardua soluzione dell’enigma.

Matrimonio a sorpresa

Gethin Scott, giovane e affascinante direttore d’orchestra, sembra avere una sola passione nella vita: la musica. Ne il denaro, ne le donne lo attraggono particolarmente, e la sua vita scorre tranquilla e senza scosse. Ma a scombinare i suoi piani, arriva Marianne Ward, l’irrequieta figlia di un amico del padre, che lui accetta di assumere come segretaria. La scintilla dell’accensione scoppia immediata, ma solo quando Gethin, per evitare l’invadenza delle sue ammiratrici, chiederà a Marianne di fingere di essere la sua fidanzata, lei si renderà conto di amarlo perdutamente. E si sa, dalla finzione alla realtà il passo è breve, ma Gethin ha in mente per lei ben altri piani…

Matrimoni, bugie e appuntamenti

Il sesso per una madre single? Un miraggio…Claire Marsh ha venticinque anni, è da poco divorziata e vive con la figlia Zoë, sei anni. Volete un assaggio della sua agenda quotidiana? Eccolo: 1) portare Zoë alla festa di compleanno dell’amichetta; 2) aiutare Zoë con i compiti (davvero pensano che sia in grado di ricostruire un intero villaggio irlandese?!); 3) accompagnare Zoë a questo o quel pomeriggio di gioco; e così via. E Claire? Quando troverà un momento per sé? Possibile che non possa concedersi un “pomeriggio di gioco” anche lei? Se poi sua figlia sceglie la libertina zia MiMi come modello di vita… Le tre voci di Claire, MiMi e Zoë danno vita a un rocambolesco intreccio, sullo sfondo di una Manhattan insolita, che vorrebbe essere a misura di bambino e invece si rivela il palcoscenico delle disavventure di madri snob, babysitter distratte, bambini prodigio super impegnati e donne single all’affannosa ricerca di un lavoro e dell’uomo giusto.’Una storia a molte voci che parla d’amore, fallimenti e rivincite. E che fa bene al cuore.’Donna Moderna’La storia è intrigante, e l’ironia sullo snobismo di certi genitori “cittadini” è azzeccatissima.’Booklist’Matrimoni, bugie e appuntamenti rivolge uno sguardo leggero alla maternità e alle avventure sentimentali, in stile newyorkese, ed è il libro perfetto per le fredde notti accanto al camino, da leggere sorseggiando un bicchiere di cabernet.’Romance Reviews Today Leslie Carrollesordisce giovanissima nella narrativa e, con altrettanta fortuna, si dedica al teatro e al giornalismo. Tra i suoi libri, tradotti in tutto il mondo, la Newton Compton ha pubblicato Matrimoni, bugie e appuntamenti, Prima o poi mi innamoro e Amori e centrifughe.

(source: Bol.com)

Mato grosso

Jacques Haret, autore francese di un bestseller ambientato in Brasile, arriva a Rio de Janeiro, dove è stato invitato da un editore brasiliano suo ammiratore. Alloggerà a casa sua, a Petropolis. Dormirà nella stessa stanza in cui Stefan Zweig – il suo scrittore di culto – e la moglie Lotte si sono tolti la vita. Ma dietro all’invito c’è un piano ben orchestrato: presto Haret scopre che l’editore non è altri che Figueiras, un ex poliziotto conosciuto trent’anni prima durante un soggiorno di alcuni mesi nel Mato Grosso, soggiorno che, avvenuto al tempo di un’inondazione storica del Pantanal, è l’argomento del suo celebre Romanzo brasiliano, nel quale il protagonista racconta la vicenda che lo ha portato a uccidere un uomo per puro orgoglio. Di mezzo, naturalmente, c’era una donna. Haret è caduto in una trappola: Figueiras vuole solo vendicarsi. La bellezza velenosa della giungla in cui si affonda fino ad annegare; la violenza del cielo e l’umidità delle notti; l’amore che fa impazzire e morire… È per fare pace con se stesso che Haret è tornato dopo trent’anni di esilio? O è perché sente che è l’ultima volta? Mato Grosso è il nuovo, attesissimo bestseller dell’autore della trilogia di Yeruldelgger. Ian Manook abbandona la Mongolia per portarci in un Brasile lussureggiante e soffocante, popolato da avventurieri, trafficanti e poliziotti corrotti. Un noir di grande qualità, che ammalia e sorprende. «Questo polar intriso di saudade è assolutamente da consigliare». «Lire» «Una storia impregnata di un clima di follia tropicale che fa di Mato Grosso un romanzo più letterario – ma altrettanto avvincente – della trilogia di Yeruldelgger». «Paris Match» «Un libro da grande scrittore, senza dubbio. Colpi di scena garantiti. Boa viagem!». «L’Echo» «L’autore di Yeruldelgger questa volta confeziona un romanzo ombroso, sull’esistenza e sui sentimenti che costellano la nostra vita: l’amore, la morte, l’aldilà… in sottofondo, la samba. Un romanzo che fa sentire vivi, da scoprire al più presto». «Paris-Normandie» «Un romanzo sensuale ed epico, in cui Jacques Haret, uno scrittore giramondo, torna in Brasile per misurarsi con le tentazioni febbrili di questo paese che ha segnato per sempre Ian Manook. Hemingway non è lontano…». «Notre Temps»

Matematica E Arte: Forme Del Pensiero Artistico

Il libro vuole saldare didattica e divulgazione su un tema di grande fascino come quello dei rapporti tra la matematica e l’espressione artistica cercando di andare oltre alle ovviet che spesso circondano questo argomento, alle facili metafore, a esoterici misteri, con l’obiettivo di fornire un quadro concettuale matematico per quanto possibile rigoroso, accessibile a una cultura liceale, isolando quei temi per i quali non sia pretestuoso l’intreccio tra matematica e arte. Il Cd che accompagna il testo raccoglie il materiale didattico prodotto nella attivit laboratoriale con gli studenti: schede di lavoro, animazioni, film, pagine di geometria dinamica, e pu essere utilmente utilizzato da chi intenda riproporre nel proprio contesto didattico questa esperienza.

Mastruzzi Indaga

Gino Mastruzzi è un investigatore privato per modo di dire. Sì, di tanto in tanto gli viene affidato un caso da risolvere, ma le sue indagini finiscono sempre con lo scoprire una realtà che non si può, che non si può più, che non si può ancora ”risolvere”. È la realtà metropolitana dell’emarginazione e del razzismo, delle sacche di povertà e della malavita dentro la cornice di una città ”civile” e opulenta come Bologna. Piuttosto che investigatore, Mastruzzi – burbero, pieno di acciacchi, donchisciottesco – è una sorta di ”assistente sociale”. Si butta a pesce dove sente odore di ingiustizia e così finisce con lo smascherare una città fatta anche di arroganza, potere occulto, personaggi intoccabili. Gino Mastruzzi ha molti amici tra vagabondi e senza casa, zingari e immigrati, mendicanti e disoccupati, insieme a loro lotta quotidianamente contro i mulini a vento, non vince mai, tuttavia da ogni nuova impresa sgangherata esce conservando l’unico bene per lui prezioso: la dignità..

(source: Bol.com)

Mastro Pulce

Un romanzo rocambolesco nato da un caso giudiziario. Una ‘fiaba in sette avventure’ di straordinaria sottigliezza, composta da un grande autore dell’Ottocento qui presentato in una nuova scintillante traduzione e in un’edizione riccamente annotata e sapientemente introdotta.

(source: Bol.com)

Massacro ad Amman

Da una spia egiziana, che poi viene soppressa, la CIA viene a sapere che si sta preparando un attentato a Hussein: la congiura, stando alle dichiarazioni della spia, è organizzata da una persona molto vicina al re, una persona di «tutta fiducia». Il servizio segreto americano invia ad Amman l’Altezza Serenissima dello spionaggio mondiale: Malko Linge. Il compito di SAS è tutt’altro che facile: non può avvertire Hussein del pericolo perché rischierebbe di mettere in allarme il traditore, e quindi è costretto a lavorare dietro le quinte, con tutto quello che questo implica. Per fortuna, ha al suo fianco una ex «coniglietta», che adesso è agente dell’MI5 britannico. Non solo: sulla sua strada incontra altre tre donne stupende, anche se non certo riposanti. Carote, un’inglesina che non è troppo convinta di voler fare ciò che vorrebbero farle fare; Sophia, un’italiana sposata con un giordano, bene accetta negli ambienti di corte; e Ratwa, appassionata guerrigliera. Basterebbe questo «ventaglio» di donne a rendere interessante qualunque avventura. Ma l’autore non si ferma qui. Al suo arco ha ancora molte frecce: intrighi, violenza, sparatorie, descrizioni ambientali, personaggi a tutto spicco. Come sempre, De Villiers ha strutturato per noi un romanzo estremamente realistico, offrendoci un quadro lucido e analitico di un mondo difficilmente penetrabile e comprensibile: il mondo arabo, dilaniato dalle sue lotte drammatiche, dalle sue contraddizioni, dalle sue passioni violente.

Massacro a Mosca

Mack Bolan accetta di sotterrare momentaneamente l’ascia di guerra con i suoi amici-nemici della CIA per correre in aiuto di una “talpa” dell’agenzia, in pericolo di vita a Mosca. Il Giustiziere si introduce tra le segrete mura del Cremlino per cercare di portare a termine una sua personalissima vendetta… ed ecco che l’ascia di guerra viene affondata con inaudita violenza là dove nessuno se l’aspettava: dritto nel cuore dell’alto comando del KGB, il potente servizio di spionaggio dell’Unione Sovietica. 92esima avventura dell’Esecutore, firmata in realtà da Stephen Mertz, classe 1947, veterano dell’esercito, scrittore che spazia dal thriller paranormale al romanzo storico al noir. Dal 1982 al 1986 fa parte del gruppo di scrittori che, sotto il nome di Don Pendleton, tengono in vita il personaggio di Mack Bolan: Mertz firma in totale undici avventure dell’Esecutore, di cui solo due edite in Italia.

Maschera bianca

Delitti e rapine sono avvenimenti quasi quotidiani nel sordido e malfamato quartiere londinese di Tidal Basin. Nei suoi vicoli nessuno osa avventurarsi da solo, né di gorno né di notte. Questa volta l’uomo che giace riverso sul marciapiede, con una pugnalata al petto, non è un abitante del quartiere. Molti lo hanno visto accasciarsi al suolo. Ma nessuno lo conosce. Nessuno sa fornire indicazioni sull’assassino. Un muro di mistero sbarra la via dalle indagini: dietro quel muro c’è Maschera Bianca, il “Demonio” di Tidal Basin. Il mistero verrà svelato dopo una serie di colpi di scena e con una soluzione sorprendente che fa di Maschera Bianca uno dei più straordinari, fantasiosi e impeccabili romanzi di Wallace.

Martirio lunare

Può l’uomo sopravvivere in un ambiente privo d’aria e quindi privo di tutte quelle manifestazioni vitali che dall’ossigeno traggono soprattutto il sostentamento? John W. Campbell junior, l’autore della vicenda che presentiamo ai nostri lettori, risponde affermativamente al quesito e con una narrativa scarna, esente da qualsiasi retorica, racconta la vicenda avventurosa di un pugno di “naufraghi” rimasti sulla Luna, “inferno squallido e raggelato”, in attesa dell’astronave-soccorso che li venga a liberare. Nel frattempo dovranno strappare al pianeta spento un’esistenza. Un’esistenza che come dice il titolo del racconto sarà un martirio allucinante. Ma l’uomo non è nuovo a certe imprese e forte di tutte le esperienze della sua civiltà finisce per vincere la battaglia e stabilire sulla Luna un avamposto che consentirà ad altri di continuare lungo il cammino del progresso.
Copertina di Curt Caesar.

Marte in fuga

Casseia Majumdar è figlia di una delle famiglie più antiche e conservatrici della confederazione che colonizzò Marte. Ma la sua vita cambia per sempre dopo il coinvolgimento nella rivolta marziana del 2171. Quei brevi giorni di ardente idealismo hanno lasciato un sogno indelebile, e lo stesso vale per Charles Franklin, un brillante fisico che dedica la propria esistenza a ricerche sulla natura dello spazio e del tempo, sviluppando una teoria probabilistica dell’universo. Si tratta di studi sensazionali le cui implicazioni minacciano il precario equilibrio con la Terra, trasformata dai progressi della nanotecnologia… Infatti, la Terra non può permettere che la propria egemonia venga intaccata da un pianeta rivale forte e unificato, capace di portare alle estreme conseguenze le nuove scoperte di Franklin; il conflitto è aperto e l’escalation incontrollabile, pronta a sfociare in una lotta all’ultimo quartiere a base di virus di computer e di macchine da guerra autoreplicanti. Ma per gli uomini di Marte, pionieri di una nuova frontiera, non rimane che una soluzione radicale, definitiva: un atto di coraggio e di ribellione che nessuno mai avrebbe potuto non solo prevedere, ma neppure concepire… Se negli anni ’90 Marte è tornato protagonista della fantascienza, con Greg Bear il tema raggiunge vertici insuperati. Ricco di invenzioni, speculazioni e avventura dall’inizio alla fine, questo romanzo è uno splendido squarcio di storia futura, il più completo tentativo di scrivere una grandiosa epica marziana e, insieme, di proiettare l’immaginazione scientifica verso nuovi inesplorati orizzonti