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Come la penso

Un’autobiografia in forma di saggi e di racconti. Per la prima volta ecco il laboratorio creativo di Andrea Camilleri (con una parte dedicata a Montalbano e alla sua Vigata) attraverso un percorso ricco di personaggi, luoghi, piccoli e grandi eventi, e con incursioni nella letteratura, nella filosofia, nella politica. Che bellezza leggere i suoi ricordi di ragazzo, le “controstorie” della sua Sicilia, e poi recuperare l’Italia di ieri e di oggi, intrattenuti dalla sua inesauribile vena critica e ironica. Un ritratto a colori vivacissimi di come siamo e cosa pensiamo. Una scoperta.
(source: Bol.com)

Come l’America fu costretta a farsi scoprire

Credevate di sapere tutto sulla scoperta dell’America, su Cristoforo Colombo, sulle tre caravelle? Niente affatto, la storia fu ben diversa perché fu proprio un continente – quello che poi chiamarono il Nuovo Mondo – che obbligò il navigatore genovese ad andarlo a scoprire. Lo scrivano Riccardo Pazzaglia sostiene di aver rinvenuto a Cadice un antico codice nel quale veniva riferito dettagliatamente il descubrimiento dell’America… Le cose però si complicano in quanto in tale codice agisce in prima persona lo stesso Pazzaglia, che si cela sotto il travestimento di uno scrivano di bordo che ha il compito di redigere la cronaca fedele dell’impresa. Un antenato? un doppio? un corpo astrale? Chi può dirlo…
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Come godersi la vita e lavorare meglio

Even if you love work, you probably have days when almost nothing goes right. Bestselling author Dale Carnegie shows you how to make every day more exciting and rewarding – how you can get more done, and have more fun doing it. Dale Carnegie’s time-tested advice will help you to:
Make other people feel important – and do it sincerely Avoid unnecessary tension – save your energies for important duties Get people to say yes – immediately Turn routine tasks into stimulating opportunities Spot a sure-fire way of making enemies – and avoid it Smile in the face of criticism – you’ve done your very best!

Come fare l’amore al massimo

L’autrice fornisce nove ‘Chiavi dell’Amore’; ogni chiave contiene una serie di consigli pratici per reinventare l’atto sessuale mirati a raggiungere quella crescita interiore che si ottiene anche sfruttando l’energia sessuale. Perché la vera sfida che le coppie di oggi si ritrovano ad affrontare non consiste solo nel mantenere l’amore sempre vivo, ma soprattutto nel riuscire a farlo crescere continuamente. “Come fare l’amore al massimo” è un manuale che spiega il Tantra da un punto di vita semplice in una guida pratica, che evita le disquisizioni filosofiche a favore di suggerimenti pratici e descrizioni corredate da disegni, per rivoluzionare e rivitalizzare il rapporto sessuale.
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Come dimagrire senza soffrire

«Io sono contrario alle costrizioni. Chi mangia troppo lo fa perché è insoddisfatto e placa le proprie frustrazioni a tavola. Per cambiare bisogna avere interessi, amare, fare l’amore, ma soprattutto innamorarsi di se stessi. Basta giudicarsi, basta punirsi, riscopriamo il piacere. Appagando i sensi in modo diverso.
Raffaele Morelli

Comandante Che Guevara

Il volume si compone di due documenti: “Hasta la victoria siempre!” è il discorso pronunciato da Fidel Castro in memoria del Che in Plaza de la Revoluciòn, il 18 ottobre 1967. Il Caudillo Rosso, rievoca la gioventù del compagno di battaglia e la sua scelta di abbandonare la medicina “perché bisogna impegnarsi per salvare l’umanità tutta intera e non una persona per volta” ripercorre gli anni della guerriglia e della lotta clandestina, fino alla vittoria clandestina, fino alle vittoria della rivoluzione. Completa il libro il testo di Comandante Che Guevara, la celebre canzone di Carlos Puebla diventa una sorta di inno per quella generazione che ha sognato (e sogna ancora) di cambiare il mondo.
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Comandante ad Auschwitz

«Höss è stato uno dei massimi criminali mai esistiti, ma non era fatto di una sostanza diversa da quella di qualsiasi altro borghese di qualsiasi altro paese; la sua colpa, non scritta nel suo patrimonio genetico né nel suo esser nato tedesco, sta tutta nel non aver saputo resistere alla pressione che un ambiente violento aveva esercitato su di lui, già prima della salita di Hitler al potere… Si spandono oggi molte lacrime sulla fine delle ideologie; mi pare che questo libro dimostri in modo esemplare a che cosa possa portare un’ideologia che viene accettata con la radicalità dei tedeschi di Hitler, e degli estremisti in generale. Le ideologie possono essere buone o cattive; è bene conoscerle, confrontarle e cercare di valutarle; è sempre male sposarne una, anche se si ammanta di parole rispettabili quali Patria e Dovere».
Primo Levi
Prefazione
Capitolo I: Infanzia e giovinezza: 1900-1916.
Capitolo II: Volontario di guerra: 1916-1918.
Capitolo III: Il Corpo volontario e il Fememord. 1919-1923.
Capitolo IV: Nel penitenziario brandeburghese: 1924-1928.
Capitolo V: Dopo il rilascio. Dagli Artamani alle SS: 1929-1934.
Capitolo VI:Il campo Dachau: Blockführer e Rapportführer: 1934-1938.
Capitolo VII: Aiutante e Schutzhaftlagerführer nel campo di Sachsenhausen: 1938-1940.
Capitolo VIII: Comandante ad Auschwitz: 1940-1943.
Capitolo IX: Capo servizio all’Ispettorato dei campi di concentramento Novembre 1943, maggio 1945.
Capitolo X: Dopo il crollo: 1945-1947.
Appendice
I. La «soluzione finale della questione ebraica»
II. Heinrich Himmler, Reichsführer delle SS.
III. Eichmann, Obersturmbannführer delle SS e capo della Sezione ebraica IV B4 dell’Alto Comando per la Sicurezza del Reich (RSHA)
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### Sinossi
«Höss è stato uno dei massimi criminali mai esistiti, ma non era fatto di una sostanza diversa da quella di qualsiasi altro borghese di qualsiasi altro paese; la sua colpa, non scritta nel suo patrimonio genetico né nel suo esser nato tedesco, sta tutta nel non aver saputo resistere alla pressione che un ambiente violento aveva esercitato su di lui, già prima della salita di Hitler al potere… Si spandono oggi molte lacrime sulla fine delle ideologie; mi pare che questo libro dimostri in modo esemplare a che cosa possa portare un’ideologia che viene accettata con la radicalità dei tedeschi di Hitler, e degli estremisti in generale. Le ideologie possono essere buone o cattive; è bene conoscerle, confrontarle e cercare di valutarle; è sempre male sposarne una, anche se si ammanta di parole rispettabili quali Patria e Dovere».
Primo Levi
Prefazione
Capitolo I: Infanzia e giovinezza: 1900-1916.
Capitolo II: Volontario di guerra: 1916-1918.
Capitolo III: Il Corpo volontario e il Fememord. 1919-1923.
Capitolo IV: Nel penitenziario brandeburghese: 1924-1928.
Capitolo V: Dopo il rilascio. Dagli Artamani alle SS: 1929-1934.
Capitolo VI:Il campo Dachau: Blockführer e Rapportführer: 1934-1938.
Capitolo VII: Aiutante e Schutzhaftlagerführer nel campo di Sachsenhausen: 1938-1940.
Capitolo VIII: Comandante ad Auschwitz: 1940-1943.
Capitolo IX: Capo servizio all’Ispettorato dei campi di concentramento Novembre 1943, maggio 1945.
Capitolo X: Dopo il crollo: 1945-1947.
Appendice
I. La «soluzione finale della questione ebraica»
II. Heinrich Himmler, Reichsführer delle SS.
III. Eichmann, Obersturmbannführer delle SS e capo della Sezione ebraica IV B4 dell’Alto Comando per la Sicurezza del Reich (RSHA)

Com’era lassù e altri racconti

Una ventina di anni fa, Edmond Hamilton, specialista in avventure galattiche libere da ogni preoccupazione di verosimiglianza, si provò a scrivere una storia completamente diversa. La scrisse e se la vide respingere da tutte le riviste a cui l’offrì. “Troppo crudele” gli dissero. “Al pubblico non piacerebbe”. Pubblicato oggi, dopo un lungo soggiorno in un cassetto, *Com’era lassù* è stato accolto come un piccolo gioiello della letteratura fantascientifica; Urania è lieta di offrirlo ai suoi lettori in una cornice d’eccezione, che comprende, fra l’altro, una paradossale “variante” sul viaggio di Colombo verso le Indie, una memorabile figura di capitano spaziale, e una ipotesi sul mondo degli impiegati, che non mancherà di far venire i brividi a quanti lavorano in ufficio.
Contenuto del volume:
* Com’era lassù- (What’s it like out there? – 1962) di Edmond Hamilton
* Un problema di traduzione (Three-part puzzle – 1962) di Gordon R. Dickson
* I ragazzi di Ridgeville (Junior Achievement – 1962) di William Lee
* Il dio del 36° piano (The God of the 36th floor – 1962) di Herbert D. Kastle
* La via delle Indie (Sail On! Sail On! – 1962) di Philip J. Farmer
* Cilindro di comando (Camouflage – 1953) di Henry Kuttner

Colui che sussurrava nel buio

I tre racconti, inediti in Italia, che presentiamo, sono non solo tra i più celebri ma anche tra i più caratteristici di Lovecraft; i foschi paesaggi della Nuova Inghilterra, le antiche case della Boston puritana, il ricordo incombente dei processi alle streghe, le “presenze” extraumane o subumane che gettano a poco a poco il terrore fra gli uomini, tutti i temi cari a questo straordinario pittore dell’ignoto, sono qui rappresentati in una personalissima, allucinata galleria.
Contiene:
COLUI CHE SUSSURRAVA NEL BUIO – The Whisperer in darkness
IL MODELLO DI PICKMAN – Pickman’s model
IL COLORE VENUTO DAL CIELO – The color out of space
SPREZZO DEL PERICOLO – The Prize of Peril
ROBERT SHECKLEY
Copertina: Karel Thole

Colui che apre la via

I primi racconti, perlopiù provenienti dalle pagine di Weird Tales, dello scrittore destinato, di lì a pochi anni, a diventare uno dei maestri dell’horror, col suo indimenticabile Psycho, portato sullo schermo da Alfred Hitchcock. Sono racconti che risentono moltissimo dell’influenza del suo mentore e amico H.P. Lovecraft, a cui Bloch si ispirava.
Sono in tutto 21 racconti scritti tra il 1934 e il 1945: Il festino nell’abbazia – Il divoratore giunto dalle stelle – Il nano – Il Dio senza volto – Colui che Apre la Via – Il demone oscuro – La madre dei serpenti – Il segreto di Sebek – Gli occhi della mummia – Schiavo delle fiamme – Ritorno al Sabba – I canarini del mandarino – Scarabei – Il museo delle cere – Lo strano volo di Richard Clayton – Il mantello – Il sigillo del destino – L’onorario del violinista – La casa dell’ascia – Sinceramente vostro, Jack lo Squartatore – Solo andata.

La colubrina ovvero L’assedio della fortuna

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E’ il 1422, guerra dei Cent’anni. Durante l’assedio delle truppe inglesi al castello di Clericourt, due uomini si incontrano e si affrontano. Una strana partita a scacchi, una grossa parrucca bionda, una misteriosa colubrina (un cannone a mano) e un pestifero ragazzo in grado di compiere miracoli giocano ruoli importanti nella sfida avvincente e simbolica che ne scaturisce. Ma i veri eroi di questa avventura si riveleranno la fortuna e il caso. Nello stile elegante, semplice ma immaginifico di Michel Tournier, un racconto filosofico che ha la leggerezza di una favola.
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Un colpo di vento

Cosa spinge uno stimato e irreprensibile medico di paese ad ammazzare la moglie a colpi d’ascia dopo quarant’anni di matrimonio? E come si può consumare un delitto tanto efferato in un’atmosfera di calma apparente? Muove da qui il racconto di Ferdinand von Schirach, da situazioni di normalità in cui un colpo di vento può scatenare una follia criminale. Dalla sua posizione privilegiata di avvocato penalista, l’autore osserva quotidianamente gli orrori e le violenze della vita di tutti i giorni. Spacciatori, prostitute, skinhead, ma anche famiglie aristocratiche, ricchi uomini d’affari e insospettabili guardiani di museo diventano così i protagonisti di vicende semplicemente inspiegabili dalla ragione. L’avvocato von Schirach rivela un eccezionale talento narrativo: entrando in punta di piedi nelle vicende che racconta, riesce a mostrarcele sotto una nuova luce, invitandoci a rivedere i pregiudizi sui criminali e sulle cause delle loro azioni, e a riflettere sul labile confine fra il bene e il male.
(source: Bol.com)

Un colpo di fortuna

Robb è un giovane insegnae squattrinato, ma la tragica perdita dei genitori in un incidente gli permette – grazie al premio dell’assicurazione – di realizzare il suo sogno: diventare avvocato. In pochi anni, la sua vita si trasforma radicalmente: ha sposato la dolce e sofisticata figlia del proprietario dello studio legale in cui lavora, vive nella spaziosa casa del suocero, ha una bella bambina e gli affari vanno a gonfie vele. Ma all’improvviso la fortuna gli volta le spalle, presentando un conto molto salato da pagare…

I colpevoli hanno paura

In I colpevoli hanno paura è evidente una certa parentela di Chase con Raymond Chandler, evidente soprattutto nella protagonista e in Lew Brandon, l’investigatore di Los Angeles che sembra un Philip Marlowe nel quale si sia spento l’ultimo bagliore di fiducia nel genere umano. Chiamato a Saint Raphael dal socio Jack Sheppey, Brandon viene invitato dalla polizia a identificare un uomo che è stato trovato in una cabina, sulla spiaggia, ucciso con un uncino da ghiaccio. Il morto è Sheppey, e da questo momento Lew si tuffa nelle indagini, facendone un caso personale, tanto più accanitamente, in quanto sente l’ostilità della polizia in una città dominata da persone e interessi che non hanno nulla a che fare con la giustizia. Spericolato e sottile insieme, Brandon è un personaggio fatto per piacere tanto ai fans di Mike Hammer, quanto ai nostalgici di Sherloch Holmes: i suoi ardimenti mozzano il fiato, le sue deduzioni non fanno una grinza, e la conclusione della vicenda, se pure un po’ amara, lascia pienamente convinti.
Copertina di Oliviero Berni

Colpevole o innocente

Avvocato penalista specializzata in casi insabbiati dalla polizia, Bennie Rosato ha avuto modo di conoscere anche i più devianti aspetti della natura umana. Ma niente l’ha preparata a quel che l’aspetta dietro le sbarre della prigione di massima sicurezza di Filadelfia. Accusata di aver ucciso il suo compagno, poliziotto pluridecorato, Alice Connolly da anni si dichiara innocente e, soprattutto, è l’esatta copia di Bennie. E quel che la donna dice all’avvocato al momento dei saluti è davvero sconvolgente: “Sono felice di conoscerti, sorella… gemella”. Sarà vero? Lisa Scottoline, avvocato e autrice di legal thriller, è stata insignita dell’Edgar Allan Poe Award.