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Le cronache di Narnia

Viaggi fino alla fine del mondo, creature fantastiche, epiche battaglie tra il bene e il male: cosa avrebbe potuto aspettarsi di più un lettore? Scritto nel 1949 da C.S. Lewis, “Il leone, la strega e l’armadio” inaugurò la serie dei sette volumi che sarebbero divenuti celebri come “Le Cronache di Narnia”. Un capolavoro che trascende il genere fantasy, ormai riconosciuto tra i classici della letteratura inglese del Novecento. C.S. Lewis lo scrisse con la dichiarata intenzione di rivolgersi ai bambini, ma non solo a loro. Era convinto, infatti, che “un libro non merita di essere letto a dieci anni se non merita di essere letto anche a cinquanta”. Un’incredibile girandola di personaggi (fauni, ninfe, streghe, animali parlanti, eroici guerrieri), per il ritmo incalzante dell’avventura, ma anche per l’insolito spessore che tradisce l’immensa cultura di un autentico scrittore, noto medievalista dell’Università di Oxford, capace di attingere dalla vasta letteratura inglese quanto dalle allegorie dantesche. La presente edizione offre al pubblico italiano il testo integrale delle “Cronache di Narnia” in un unico volume, con una traduzione completamente aggiornata e con un breve saggio in appendice, inedito in Italia, in cui Lewis stesso spiega cosa significhi per lui “scrivere per i bambini”. Età di lettura: da 10 anni.
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Le confessioni

“Le confessioni” di Sant’Agostino, opera scritta tra il 397 e il 400 d.C, sono uno dei massimi capolavori della letteratura cristiana. Di carattere autobiografico, esse si suddividono in tredici libri nei quali il Santo confessa i propri peccati e rende grazie a Dio per averlo liberato dal male. L’autore descrive gli eventi principali della propria esistenza, analizzando così i passi che lo hanno portato a diventare un vero cristiano. I primi nove libri sono totalmente inerenti ad esperienze di vita, mentre gli ultimi quattro riguardano principalmente diverse concezioni filosofi – che come: l’essenza del tempo e l’origine dell’uomo. Con Dio c’è un continuo dialogo, attraverso il quale Agostino racconta come sia giunto alla fede e percorrendo quali strade sia arrivato alla verità. Il racconto parte dall’infanzia, dai primi peccati commessi che egli vede anche negli altri bambini. Sin da piccolo è sempre stato attirato dalla dicotomia bene-male, arrivando a provare ogni dissolutezza per poi abbracciare il manicheismo, inizialmente unica sua vera fede. D’importanza vitale sono il viaggio a Milano e l’incontro con Ambrogio che lo guiderà alla conversione cristiana. Negli ultimi libri dell’opera, Sant’Agostino approfondisce il tema della Creazione analizzando i primi due versetti della Genesi.

(source: Bol.com)

Le Coincidenze Significative: Da Lovecraft a Jung, Da Mussolini a Moro La Sincronicità E La Politica

Le coincidenze significative: Da Lovecraft a Jung, da Mussolini a Moro la sincronicità e la politica by Giorgio Galli
Partendo da un concetto definito da Jung nel 1950, quello di sincronicità, Giorgio Galli propone un’analisi della realtà politica italiana e internazionale dell’ultimo secolo, attraverso l’individuazione di «coincidenze significative» fra gli eventi della storia. Esse, secondo lo psicoanalista svizzero, riguarderebbero fatti non vincolati da un rapporto di causa ed effetto (l’uno non è la conseguenza dell’altro) ma caratterizzati appunto da sincronicità (avvengono nello stesso tempo), e che presenterebbero un’evidente comunanza di significato. Muovendo dalla suggestiva intuizione junghiana, Galli individua nelle coincidenze significative il prodotto di un «gruppo di eventi schierati attorno a un centro», la cui decifrazione coincide con il tentativo di mettere ordine in una realtà sempre più difficile da decodificare secondo i canoni tradizionali della causalità.La storia e la cronaca offrono numerosi e sorprendenti esempi di «coincidenze» – quelle che legano Matteotti, Mussolini e Moro, ma anche la strage di piazza Fontana, gli Ufo e il caso Calvi; oppure quelle che caratterizzano la politica estera statunitense da Reagan a Obama, passando per l’attacco alle Twin Towers –, che l’occhio esperto di Galli individua facendo emergere relazioni inattese e «misteriose», ma proprio per questo intriganti. Al lettore l’invito e la sfida a coglierne altre.

Le Città Volanti

Dopo l’esplorazione del Sistema Solare, lo slancio dell’umanità pare ormai sopito, ma c’è ancora chi lotta contro il cinismo e l’inerzia di una società stagnante e due grandi scoperte, il principio dell’antigravità e il segreto dell’immortalità, finalmente aprono all’uomo la via delle stelle. Secoli più tardi, i generatori di antigravità permettono ormai a intere città di staccarsi dalla superficie terrestre per diventare immense astronavi in viaggio fra i mondi colonizzati dell’universo. Gli storici hanno però da tempo previsto la regressione alla barbarie di queste città nomadi; esse sono ormai una minaccia per tutti i mondi civilizzati, compresa la Terra, che è costretta a difendersi da un loro attacco mortale. Ma il ciclo della storia si ripete e le città ritrovano l’antico splendore, anche se la rinascita porta con sè una terrificante scoperta: l’universo rischia di estinguersi in un’immane esplosione e solo chi raggiungerà il centro metagalattico potrà scongiurare la fine che si avvicina. I quattro splendidi romanzi del ciclo delle Città Volanti ritraggono l’epico cammino e le alterne fortune dell’umanità nella Galassia, un progetto narrativo firmato da James Blish che è tra i massimi capolavori di fantascienza.

Le città della notte rossa

“Nulla è vero. Tutto è permesso”. In questa frase è riassunta la poetica di uno dei libri più importanti di William Burroughs. “Le città della notte rossa” è la storia di un pirata dell’inizio del XVIII secolo, il Capitano Mission, il quale quasi un secolo prima delle rivoluzioni francese e americana predicò la completa uguaglianza, l’abolizione della schiavitù, della tortura e della pena di morte; fondò sulla costa del Madagascar la colonia Libertatia che venne presto distrutta mentre lui fu ucciso. Ma che dire se Mission fosse sopravvissuto? Partendo da questa premessa, l’autore di “Pasto nudo” riscrive la storia, in parte ambientata nel XVIII secolo e in parte in un futuro non troppo lontano, affollando le pagine di creature che dal mondo umano trasmigrano continuamente in quello fantascientifico o in quello dell’assurdo: Noah Blake, inventore del fucile a cartuccia e dei proiettili da cannone esplosivi, Clem Williamson Snide, investigatore privato, fino ad arrivare agli abitanti delle sei città della notte rossa. Questa è un’opera la cui forza, il cui spirito devastante e i cui interessi apocalittici hanno un effetto destabilizzante sia per la struttura della realtà, sia per quella del tempo: l’autore si scaglia contro il totalitarismo, il capitalismo, l’omofobia, la guerra nucleare, il lavaggio del cervello esercitato dalle classi al potere, il dominio della tecnologia.

Le ceneri del paradiso

Un pianeta posto al confine tra l’Impero Romulano e quello Klingon sembra dimenticato da tutti. La ragione è che, quando i due Imperi erano alleati, quel pianeta ospitava un “esperimento” interessante, complesso e difficile: far coabitare pacificamente Romulani e Klingon in una colonia unificata e generazionale che avrebbe dovuto dimostrare la ferma alleanza dei due popoli. Purtroppo, la Federazione ha interferito, senza volerlo, nei piani dei colonizzatori: adesso i due popoli sono acerrimi nemici e nessuno dei due governi è più disposto ad accettare l’esistenza di quel pianeta. I giovani abitanti della colonia dimenticata, però, hanno un grande “segreto”, e tra loro c’è la bellissima donna per metà Romulana e per metà Klingon, che vuole salvaguardare il pianeta nascondendo questo segreto. Per realizzare il suo piano, però, la donna ha bisogno dell’esperienza di Kirk, e per attirarlo gli offre un premio che mai lui avrebbe potuto sperare: l’Enterprise; la nave che ora è un vascello privato, tornerà nuovamente al suo comando! Ma l’avventura intrapresa da Kirk, però, non sfuggirà al comando di Flotta, che riunirà i suoi vecchi compagni dell’Enterprise per cercare di fermarlo…La storia mozzafiato di questo libro è un’avventura di Kirk scritta… da Kirk in persona! E in effetti William Shatner, che ha scritto il libro insieme a Judith e Garfield Reeves Stevens, si concentra proprio sul personaggio del leggendario James Tiberius Kirk, illustrando il passaggio psicologico che lo porta dal Capitano irrequieto del sesto film, all’ufficiale in congedo del settimo. Primo romanzo di una trilogia della serie classica.

Le case del brivido

Nelle ore più cupe della notte le finestre cigolano, un rumore di passi si ode sulle scale, una porta inizia lentamente ad aprirsi, comincia il terrore! Dall’orrore della storia di Stephen King che non consentirà più di guardare la porta chiusa di un armadio senza provare un brivido di paura, alla sanguinosa soluzione dell’enigma di Lizzie Borden descritto da Robert Bloch, all’agghiacciante visione del Diavolo nascosto dietro la maschera dell’innocenza infantile come la racconta William F. Nolan, ecco diciassette storie del terrore scritte dai migliori autori di questo genere.
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Le campane di Bicetre

Quando comincia a riprendere conoscenza in una delle uniche due camere singole dell’ospedale di Bicêtre, René Maugras, direttore del principale quotidiano parigino, di quanto è avvenuto la sera precedente ricorda poco o nulla: sa che era a cena, come ogni primo martedì del mese, nella saletta privata del Grand Véfour (uno dei più antichi ristoranti della capitale, e anche uno dei più esclusivi) con un gruppo di amici i quali, come lui, possono considerarsi a giusto titolo, ciascuno nel proprio campo, dei personaggi molto, molto importanti – degli uomini arrivati, come si dice. A un certo punto era andato alla toilette, e lì (come scoprirà più tardi) lo avevano trovato, privo di sensi, un quarto d’ora dopo. Sa quindi di essere vivo, e dai luminari convocati al suo capezzale si sente dire che guarirà, che ricomincerà a muovere il braccio destro, che potrà di nuovo parlare. Ma René Maugras sa anche un’altra cosa: che non gli importa. A poco a poco, attraverso il groviglio di pensieri e di ricordi che gli affollano la mente, si fa strada una domanda: «A che scopo?». A che scopo essere diventato un personaggio importante, a che scopo essersi dato tanto da fare – a che scopo vivere, in definitiva? Mentre tutti – i medici, le infermiere, i vecchi amici, la figlia, una vecchia amante e una giovane moglie – si chiedono che cosa gli passi per la testa, e se non sia tentato di abbandonare la partita, Maugras, con la lucidità di una solitudine interiore spogliata da ogni maschera, fa un bilancio impietoso della propria esistenza, interrogandosi sul senso di quanto hanno fatto lui e quelli come lui per diventare ciò che sono. E soprattutto si interroga sull’essere che gli sta accanto da anni: sua moglie Lina, che per lui è diventata quasi un’estranea, e che sta sprofondando nell’alcolismo.

Le briglie d’oro

La storia appassionante di un’amicizia che, poco a poco, si trasforma in amore e alla quale si affianca la vicenda di una donna che teme un matrimonio che la condurrebbe verso una vita ricca ed elegante, ma che lei rifiuta.

Le braci

Due uomini, un tempo inseparabili, si rincontrano dopo quarantun anni in un castello ai piedi dei Carpazi. Tra loro, nell’ombra, il fantasma di una donna, e un segreto che li porterà a scontrarsi in un duello senza spade, ma non per questo meno crudele. Pubblicato per la prima volta nel 1942, “Le braci” conferma la maestria di Márai nel descrivere una tensione che cresce fino a diventare insostenibile.
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Le avventure di Meschino. Storia di un topo, una principessa, una zuppa proibita e un rocchetto di filo

Questa è la storia di un topolino dalle orecchie troppo grandi,innamorato della musica, delle favole e della bella principessa Pisellina. Ma è anche la storia del ratto Roscuro, condannato a vivere nelle tenebre. Ed è la storia di Braciola Oink, una sguattera che nasconde nel cuore un desiderio impossibile. I nostri personaggi stanno per intraprendere un viaggio che li condurrà nel fondo di segrete tenebrose, nei saloni sfavillanti di un castello e alla fine… li farà incontrare. Cosa accadrà? Questo, lettore, tocca a te scoprirlo

Le avventure di Augusta Snorifass

Augusta Snorifass ha un guardaroba degno di una regina. Quarantaquattro vestiti ricavati dai più vari tipi di carta, confezionati con le minuscole forbici d’oro che custodisce nella tasca della sottoveste. Abiti per ogni occasione e ogni stagione: per volare sulla schiena del corvo Callisto e rincorrere il vento in una giornata di primavera; per galleggiare sul lago insieme a Kasper, il soldatino di stagno ritiratosi a vita pacifica; per esibirsi insieme ai topolini della famiglia Radisson in ardite acrobazie tra i rami dei limoni, o per condividere un momento di gioco e far sognare fatate lepri delle nevi… Augusta Snorifass vive ancora oggi in un Castello in Danimarca. Tanto tempo fa, le sapienti dita di Hans Christian Andersen ritagliarono la sua esile figura e la donarono a una bambina, Amelie. Oggi, Chiara Carminati dà vita a un personaggio semplice e delicato, ma anche elegante e di carattere, amante dell’amicizia e delle avventure. Età di lettura: da 10 anni.
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Le Anime morte

Anime morte racconta delle avventure di un piccolo possidente di nome Pavel Ivanovic Cicikov che vaga per la provincia russa in cerca di servi della gleba. Per arricchirsi con le terre nel governatorato di N. ha infatti bisogno di avere, almeno sulla carta, un certo numero di contadini, ed è per questo che escogita il trucco delle ”anime morte”. Lasciato il suo lavoro da impiegato, si aggira per le campagne rovinate da carestia e colera a comperare a poco prezzo i contadini morti dopo l’ultimo censimento che quindi risultano vivi per le istituzioni e per i quali vengono ancora pagate le tasse. Diventa così proprietario di moltissimi servi, che sono un grosso capitale da ipotecare, grazie alla disponibilità di piccoli e grandi proprietari terrieri o di quei notabili cittadini che incontra sul suo cammino, molti dei quali restano immortalati assieme a lui come indimenticabili figure della letteratura.
(source: Bol.com)

Le Amicizie Pericolose

Legati da un rapporto morboso uno sfrenato libertino e un vizioso marchese uniscono le forze per condurre alla perdizione due giovani donne. Il mondo cinico della nobiltà francese del ‘700 nell’unico romanzo di Laclos (1741-1803), generale di Napoleone.

(source: Bol.com)