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Il cielo sopra Darjeeling

Cornovaglia, 1876. Dopo la morte del padre, la giovanissima Helena Lawrence rimane sola ad affrontare la vita. Di origini modeste, le mancano le risorse economiche per mantenere se stessa e il fratello più piccolo. Così, quando il misterioso lan Neville, che appare dal nulla, le propone una via d’uscita, Helena non può che accettare: Neville si occuperà di lei e del fratello, se lei sarà disposta a sposarlo e a seguirlo nella sua piantagione di té a Darjeeling, nell’India orientale. Il fascino esotico della colonia, con i suoi profumi e i suoi colori e così ricca di magia e mistero, attraggono Helena sin dal primo istante. E a poco a poco la giovane comincia a credere di poter essere felice con Neville. Ma quell’uomo enigmatico nasconde qualcosa, forse un pericoloso segreto, un segreto che potrebbe distruggere tutto…
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Il cielo può cadere

In un tormentato mattino in cui i ricordi tornano puntualmente a fargli visita nell’anniversario della morte di sua moglie Jenni, il detective Max Rupert del dipartimento di polizia di Minneapolis viene spedito in un vicolo della West 21st Street dove è stato avvistato il cadavere di una donna bianca. Attraente, atletica, con un fitto groviglio di capelli rossi che le avvolge il viso e una ferita sul lato destro del collo, la donna è nuda e senza alcun oggetto o segno che possa consentirne l’immediata identificazione, eccetto un paio di orecchini. Risalendo all’acquisto di quegli orecchini il detective non tarda, tuttavia, a scoprire la sua identità: è Jennavieve Pruitt, quarantacinquenne moglie di Ben Pruitt, avvocato d’assalto privo di scrupoli che, come Rupert ha potuto sperimentare in passato, non esita a esibire nelle corti dei documenti falsi pur di salvare i suoi assistiti. Pruitt, inoltre, vive in una splendida casa trofeo, ricavata da un unico blocco di pietra, una dimora che un avvocato del suo livello di regola non si potrebbe assolutamente permettere. L’inchiesta porterà Max Rupert alla convinzione della colpevolezza di Pruitt e poi, in un’aula del tribunale di Minneapolis, a misurarsi con Boady Sanden, l’amico di sempre che, oppresso dal senso di colpa per la morte di un cliente, ha rinunciato da tempo alla professione di legale per passare in un minuscolo ufficio al primo piano della Hamline University School of Law. Per il caso Pruitt, tuttavia, Boady è disposto a rimettersi in gioco, mosso dal desiderio di riscattare gli errori del passato. Anche se questo significherà minare le basi della sua amicizia con Max Rupert. Con una prosa serrata, dal ritmo vertiginoso, Il cielo può cadere è un thriller mozzafiato che, servendosi di due differenti punti di vista, opposti tra di loro, narra di un caso criminale apparentemente impossibile da risolvere.

(source: Bol.com)

Il ciclo di Retief vol.2

I Classici della Fantascienza e della Fantasy 5
II Volume
Raccolta completa di tutte le avventure di Retief, scritte da Keith Laumer.
Il volume contiene:
Racconti:
-La città proibita (The Forbidden City, 1969)
-La foresta nel cielo (The Forest in the Sky, 1967)
-Tregua o guai (Truce or Consequences, 1966)
-Metamorfosi catalitica (Clear as Mud, 1967)
-L’astuzia di Retief (Saline Solution, 1963)
-Trappole e trattati (Trick or Treaty, 1965)
-Diplomatico galattico (Sealed Orders, 1963)
-La città sul mare (The City That Grew in the Sea, 1964)
-Diplomatico in assetto di guerra (Diplomat-at-Arms, 1960)
-Il segreto (The Secret, 1982)
Romanzi:
-Retief e i Signori della Guerra (Retief and the Warlords, 1968)

Il ciclo di Retief vol.1

I Classici della Fantascienza e della Fantasy 5
I Volume
Raccolta completa di tutte le avventure di Retief, scritte da Keith Laumer.
Il volume contiene:
Racconti:
-Il gigante assassino (Giant Killer, 1965)
-Problema di coesistenza (Mightiest Qorn, 1963)
-Retief, gran diplomatico (Retief God-Speaker, 1965)
-Questione di protocollo (Protocoll, 1963)
-Fastidi con la diga (Dam Nuisance, 1968)
Romanzi:
-La guerra di Retief (Retief’s War, 1967)
-Il ritorno di Retief (Retief’s Ransom, 1971)

Il ciclo di Landover – 2. L’unicorno nero

Da quando ha comprato il regno di Landover dal mago Meeks è passato un anno e, dopo tanti problemi, Ben Holiday spera di godersi un po’ di pace insieme con i suoi bizzarri e fedeli amici: un mago maldestro, una bella fanciulla capace di trasformarsi in albero e un cane parlante. Invece dei sogni terrificanti cominciano a disturbare il loro sonno. Non è una coincidenza, ma una nuova minaccia di Meeks, che può essere sventata solo dal mitico Paladino.

(source: Bol.com)

Il ciclo di Landover – 1. Il magico regno di Landover

Ben Holiday compera il regno di Landover, popolato di fate e maghi come promette l’annuncio pubblicitario per vip della terra, per diventare il re saggio e lungimirante. Ma la realtà che l’aspetta è ben diversa: il paese è in rovina, i poveri contadini sono disperati, i baroni non vogliono riconoscere il nuovo re, un drago devasta le campagne e un demone sottopone Ben a prove malvagie.
Senza amici fidati, con un mago di corte pasticcione, un cane parlante come infido scrivano e una donna-albero, Ben riuscirà comunque, alla fine, a diventare re.
Il primo episodio di una fantastica trilogia.
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### Sinossi
Ben Holiday compera il regno di Landover, popolato di fate e maghi come promette l’annuncio pubblicitario per vip della terra, per diventare il re saggio e lungimirante. Ma la realtà che l’aspetta è ben diversa: il paese è in rovina, i poveri contadini sono disperati, i baroni non vogliono riconoscere il nuovo re, un drago devasta le campagne e un demone sottopone Ben a prove malvagie.
Senza amici fidati, con un mago di corte pasticcione, un cane parlante come infido scrivano e una donna-albero, Ben riuscirà comunque, alla fine, a diventare re.
Il primo episodio di una fantastica trilogia.

Il ciclo della strumentalità

Per la prima volta al mondo viene proposto per intero il CICLO DELLA STRUMENTALITÀ di Cordwainer Smith, la serie che, oltre ad essere senza alcun dubbio l’opera di maggior respiro di questo grande scrittore americano, è stata quella che gli ha decretato una fama rimasta inalterata col passare degli anni presso tutti gli appassionati di Fantascienza. Stante la notevole quantità di scritti facenti parte di questo Ciclo, è stato necessario dividere l’opera in due volumi, dei quali questo costituisce la prima parte: quella conclusiva sarà perfettamente uguale alla prima.come veste editorale, salvo il bollino giallo in copertina con la dizione: tomo secondo. Oltre al fatto di essere stato ordinato cronologicamente, questo Ciclo presenta due altre caratteristiche. La prima è data dal saggio introduttivo di Cammarota che, come al solito è portato in profondità con estrema competenza, mentre l’altra è costituita dall’inquadramento effettuato da Mariano Rampini che ha scritto i pezzi di raccordo ed esplicativi tra le varie parti, come sicuramente avrebbe fatto Smith qualora la morte prematura non glielo avesse impedito. Un’opera fondamentale nella storia della Narrativa di Fantascienza che non può assolutamente mancare ai cultori di questo genere.

Il cibo dell’uomo

La nuova edizione del fortunato manuale per vivere meglio e più a lungo con una dieta equilibrata. Una guida per chi diffida della pubblicità e dei nutrizionisti televisivi; per i genitori che si interrogano su quale sia l’alimentazione migliore per crescere i propri figli; per chi soffre di piccoli disturbi; per i medici che desiderano aiutare i loro assistiti; per erboristi, farmacisti e gestori di negozi biologici perché non veicolino proposte dietetiche potenzialmente nocive…
(source: Bol.com)

Il chiaroscuro

Nel libro l’autore ha suggerito, appena accennandoli, almeno alcuni percorsi utili per affrontare il complesso argomento del chiaroscuro mediante gli strumenti tecnici fondamentali del disegno e, soprattutto, mediante l’osservazione e la sperimentazione.
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Il cervello verde

In un mondo sovrappopolato, che cercava spazio vitale nella giungla, l’Organizzazione Ecologica Internazionale sterminava sistematicamente dei voraci insetti che rendevano inospitali quelle zone. Uomini come Joao Martinho e i suoi aiutanti usavano bombole schiumogene mortali e nuove armi a vibrazione per ripulire I’inferno verde del Mato Grosso. Ma, per ragioni sconosciute, le aree gia disinfestate completamente incominciarono a essere di nuovo assalite dagli insetti malgrado le impenetrabili barriere. Dalla giungla si sentirono strane storie… insetti divenuti enormi… creature dalle sembianze umane, ma i cui occhi avevano quel particolare scintillio degli insetti.

Il Cervello in Azione: Introduzione Alle Nuove Scienze Della Mente (Universale Paperbacks Il Mulino)

Le nuove scienze cognitive hanno ormai abbandonato la “metafora del computer”, secondo la quale la mente umana è paragonabile a un software la cui comprensione non richiede informazioni sull’hardware, il corpo. Viceversa, ci troviamo di fronte a un mosaico di proposte teoriche adottate in molteplici settori di ricerca – dalla psicologia sperimentale alla filosofia della mente – e accomunate dall’idea che la maggior parte dei processi cognitivi superiori avvenga mediante i sistemi di controllo del corpo agente. Una mappa chiara per orientarsi nel mondo della “embodied cognition”.

Il cerchio della vita

Dal secondo conflitto mondiale agli anni Ottanta: le vicende di Tana s’intrecciano con quelle di un’America segnata da profondi cambiamenti politici e sociali. Dopo una giovinezza caratterizzata dall’impegno nella lotta per i diritti civili e la fine della guerra in Vietnam, Tana diventa giudice, pagando però il successo nella professione con un desolante vuoto sentimentale. Solo con la maturità riuscirà a tracciare un bilancio positivo delle proprie esperienze e a guardare finalmente al futuro con ottimismo e un sorriso sereno…

Il centurione di Augusto

È una grigia giornata d’autunno dell’anno 9 d.C. Nell’atmosfera ovattata e quasi sospesa della foresta di Teutoburgo, un senso di pericolo serra come una morsa gli animi dei soldati. Le parole di Segeste, capo dei Cherusci e alleato di Roma, risuonano ancora funeree:”Morirete, morirete tutti!”. Sordo a quell’avvertimento, il generale Publio Quintilio Varo continua ad avanzare verso la trappola che i Germani gli hanno teso, ignaro di andare incontro a un’ecatombe. Fino a quando, inevitabilmente travolte dalla furia dei barbari, tre intere legioni ai suoi ordini vengono annientate in un agguato nel folto della boscaglia. Un massacro annunciato, che getterà un’ombra sulla gloria di Roma e aprirà una profonda ferita nella memoria di ogni cittadino dell’Impero. In un quadro di devastazione e di morte, le vicende del centurione Calidio, pronto a morire pur di mettere in salvo almeno l’aquila, l’insegna simbolo di Roma, si intrecciano a quelle dei soldati, dei comandanti, degli uomini, donne e bambini al seguito delle colonne romane, ciascuno sorretto dall’orgoglio di appartenere a una grande civiltà. Un intreccio avvincente di storia e invenzione, di eroismo e viltà, dal grande pathos.
(source: Bol.com)

Il cavallino bianco: Moonacre

Maria Merryweather ha tredici anni quando, rimasta orfana, si trasferisce a Moonacre Manor, ospite di un ricco, eccentrico cugino. L’antica dimora si rivela colma di mistero e di segreti e Maria scopre ben presto di essere predestinata a salvarla dalla scomparsa, riscattando le colpe dei suoi antenati che ne hanno segnato la sorte. Grazie all’aiuto delle magiche creature che da sempre abitano l’incantevole vallata e alla sua determinazione, Maria, ultima Principessa della Luna, riuscirà a salvare Moonacre e a riportarvi la serenità perduta. Età di lettura: da 12 anni.
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Il cavaliere, la morte e il Diavolo

Sous le pseudonyme de Fritz Zorn se cache un jeune homme pressé. Jeune – il n’a que 32 ans – et pressé d’écrire car il se sait condamné par un cancer qui ne lui laissera aucune chance. Pour qui a vécu, la seule pensée d’une mort imminente fait jaillir le squelette branlant d’une angoisse incompressible et dévorante. Fritz Zorn est à peine révolté, il n’a jamais vécu. Produit d’une éducation pour laquelle l’impassibilité devant les réalités concrètes (donc vulgaires) du monde tient lieu d’obligation morale, Zorn a toujours été un “hors la vie”. Propre, sage et faisant honneur à sa famille, fleuron de la grande bourgeoisie zurichoise, il n’a jamais fait de vagues, s’est conformé, a emprunté docilement la voie qu’on lui avait tracé, a écouté la voix qui l’incitait à se méfier du monde extérieur et de ses vices. Pour cet homme qui observe avec simplicité qu’on l’a “éduqué à mort”, le cancer n’est que l’issue naturelle d’un étouffement systématique de sa dynamique individuelle.
Ce constat clinique, glacial sans être hermétique à l’humour, Zorn le livre dans sa version brute, pour que son lecteur comprenne. *Mars* est un témoignage sans précédent, la mise en accusation d’un système qui sacrifie ses enfants. *–Lenaïc Gravis et Jocelyn Blériot*