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L’incantesimo della spada

**«I suoi sono romanzi da non perdere.»
USA Today
Autrice bestseller del New York Times
In un regno in cui gli incantesimi sono banditi, l’unica magia rimasta è l’amore**
«Deglutisci, figlia. Ingoia le parole, bloccale nel profondo della tua anima. Nascondile, chiudi la bocca sul tuo potere. Non maledire, non curare. Non parlerai, ma imparerai. Silenzio, figlia. Rimani viva». 
Il giorno in cui mia madre è stata uccisa, ha detto a mio padre che non avrei mai più pronunciato una sola parola e che se fossi morta, lui sarebbe morto con me. Predisse anche che il re avrebbe venduto la sua anima e avrebbe ceduto suo figlio al cielo. Da allora mio padre attende di poter avanzare la sua pretesa al trono e aspetta nell’ombra che tutte le parole di mia madre si avverino. Desidera disperatamente diventare re. Io voglio solo essere finalmente libera. Ma la mia libertà richiede una fuga e io sono prigioniera della maledizione di mia madre tanto quanto dell’avidità di mio padre. Non posso parlare o emettere suoni. Non posso impugnare una spada o ingannare un re. In un regno in cui gli incantesimi sono stati banditi, l’unica magia rimasta potrebbe essere l’amore. Ma chi potrebbe mai amare… Un uccellino?
**Un’autrice bestseller del New York Times e di USA Today
Nella lotta per il potere nel regno, una madre si sacrifica, bloccando le parole di sua figlia per salvarle la vita**
«Le sue storie sono sempre emozionanti e commoventi e i suoi libri sono romanzi da non perdere.»
**USA Today**
«Una scrittura vivida e meticolosamente curata, questo libro è un’avventura romantica avvincente, intrisa al tempo stesso di fantasia e passione.»
«Sono stata piacevolmente colpita da questo fantasy che segue lo schema di una storia romantica: meravigliosamente riuscito.»
**
Amy Harmon**
Statunitense, è autrice di* I cento colori del blu*, che ha scalato le classifiche del «New York Times», *Sei il mio sole anche di notte*, *Infinito + 1*, *Hai cambiato la mia vita* (già pubblicati dalla Newton Compton), e di altri bestseller. Con *Il segreto di Eva* ha scelto un’ambientazione italiana per raccontare una storia che si svolge durante la Seconda guerra mondiale. *L’incantesimo della spada* è il suo ultimo romanzo arrivato in Italia.
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### Sinossi
**«I suoi sono romanzi da non perdere.»
USA Today
Autrice bestseller del New York Times
In un regno in cui gli incantesimi sono banditi, l’unica magia rimasta è l’amore**
«Deglutisci, figlia. Ingoia le parole, bloccale nel profondo della tua anima. Nascondile, chiudi la bocca sul tuo potere. Non maledire, non curare. Non parlerai, ma imparerai. Silenzio, figlia. Rimani viva». 
Il giorno in cui mia madre è stata uccisa, ha detto a mio padre che non avrei mai più pronunciato una sola parola e che se fossi morta, lui sarebbe morto con me. Predisse anche che il re avrebbe venduto la sua anima e avrebbe ceduto suo figlio al cielo. Da allora mio padre attende di poter avanzare la sua pretesa al trono e aspetta nell’ombra che tutte le parole di mia madre si avverino. Desidera disperatamente diventare re. Io voglio solo essere finalmente libera. Ma la mia libertà richiede una fuga e io sono prigioniera della maledizione di mia madre tanto quanto dell’avidità di mio padre. Non posso parlare o emettere suoni. Non posso impugnare una spada o ingannare un re. In un regno in cui gli incantesimi sono stati banditi, l’unica magia rimasta potrebbe essere l’amore. Ma chi potrebbe mai amare… Un uccellino?
**Un’autrice bestseller del New York Times e di USA Today
Nella lotta per il potere nel regno, una madre si sacrifica, bloccando le parole di sua figlia per salvarle la vita**
«Le sue storie sono sempre emozionanti e commoventi e i suoi libri sono romanzi da non perdere.»
**USA Today**
«Una scrittura vivida e meticolosamente curata, questo libro è un’avventura romantica avvincente, intrisa al tempo stesso di fantasia e passione.»
«Sono stata piacevolmente colpita da questo fantasy che segue lo schema di una storia romantica: meravigliosamente riuscito.»
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Amy Harmon**
Statunitense, è autrice di* I cento colori del blu*, che ha scalato le classifiche del «New York Times», *Sei il mio sole anche di notte*, *Infinito + 1*, *Hai cambiato la mia vita* (già pubblicati dalla Newton Compton), e di altri bestseller. Con *Il segreto di Eva* ha scelto un’ambientazione italiana per raccontare una storia che si svolge durante la Seconda guerra mondiale. *L’incantesimo della spada* è il suo ultimo romanzo arrivato in Italia.

In viaggio con Tabor

Tutti i gatti ci portano da qualche parte e ciascuno in un luogo diverso.» Michael King, ex chef sulla cinquantina, vive sulla strada da dieci anni e ha perso tutto. I suoi vividi occhi azzurri sono ormai oscurati da borse e il suo viso è scavato dall’alcol e dalle notti passate in giacigli di fortuna. Quando in una sera di pioggia, a Portland, Oregon, s’imbatte in una piccola gattina affamata e ferita, che sembra essere messa persino peggio di lui, decide di spendere i suoi ultimi tre dollari per nutrirla e rimetterla in sesto, ribattezzandola Tabor, come il nome della tavola calda dove l’ha trovata.
Finalmente, dopo tanto tempo, Michael ha un motivo per cui andare avanti. Ormai inseparabili, con il primo freddo, i due si dirigono verso Sud, direzione California. Lungo la strada, la bizzarra coppia attira inevitabilmente l’attenzione di molti che si adoperano per aiutarli. Michael è esterrefatto: non ha mai ricevuto così tanto amore come da quando ha Tabor con sé. Tuttavia, durante una visita dal veterinario, Michael scopre che la gatta ha un chip di identificazione e a Portland c’è un proprietario che non ha mai perso la speranza di trovarla. Decide allora di tornare sui propri passi, costringendo se stesso a imparare a vivere, e convivere, con questa nuova perdita.
**In viaggio con Tabor** è una struggente ed emozionante storia vera in corso di pubblicazione in 6 Paesi. In Italia arriva in libreria con una speciale nota ai lettori italiani e in contemporanea con l’edizione inglese e con il CatFest, il primo festival dedicato agli amanti dei gatti organizzato a Londra dalla stessa autrice (www.catfestlondon.com).
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### Sinossi
Tutti i gatti ci portano da qualche parte e ciascuno in un luogo diverso.» Michael King, ex chef sulla cinquantina, vive sulla strada da dieci anni e ha perso tutto. I suoi vividi occhi azzurri sono ormai oscurati da borse e il suo viso è scavato dall’alcol e dalle notti passate in giacigli di fortuna. Quando in una sera di pioggia, a Portland, Oregon, s’imbatte in una piccola gattina affamata e ferita, che sembra essere messa persino peggio di lui, decide di spendere i suoi ultimi tre dollari per nutrirla e rimetterla in sesto, ribattezzandola Tabor, come il nome della tavola calda dove l’ha trovata.
Finalmente, dopo tanto tempo, Michael ha un motivo per cui andare avanti. Ormai inseparabili, con il primo freddo, i due si dirigono verso Sud, direzione California. Lungo la strada, la bizzarra coppia attira inevitabilmente l’attenzione di molti che si adoperano per aiutarli. Michael è esterrefatto: non ha mai ricevuto così tanto amore come da quando ha Tabor con sé. Tuttavia, durante una visita dal veterinario, Michael scopre che la gatta ha un chip di identificazione e a Portland c’è un proprietario che non ha mai perso la speranza di trovarla. Decide allora di tornare sui propri passi, costringendo se stesso a imparare a vivere, e convivere, con questa nuova perdita.
**In viaggio con Tabor** è una struggente ed emozionante storia vera in corso di pubblicazione in 6 Paesi. In Italia arriva in libreria con una speciale nota ai lettori italiani e in contemporanea con l’edizione inglese e con il CatFest, il primo festival dedicato agli amanti dei gatti organizzato a Londra dalla stessa autrice (www.catfestlondon.com).

In viaggio con Erodoto

Il giornalista polacco ripercorre le proprie vicende, raccontando retroscena finora ignorati delle sue storie: dall’infanzia povera a quando, fresco laureato, venne mandato allo sbaraglio prima in India e poi in Cina, senza conoscere niente di quei paesi. Ci rivela le difficoltà incontrate e, di fronte a queste difficoltà, il suo punto di riferimento, il testo da leggere e rileggere è sempre stato Erodoto. Per Kapuscinski Erodoto è stato non tanto uno storico, quanto il primo vero reporter della storia: il suo bisogno di viaggiare, di toccare con mano, di raccogliere dati, paragonarli ed esporli, con tutte le necessarie riserve che è giusto nutrire riguardo alle storie riferite da altri, fa di Erodoto un giornalista a pieno titolo.

In Un Respiro (Heart Series Vol. 2)

Come si fa a dire al proprio migliore amico, che ti crede etero, che sei completamente e irrimediabilmente innamorato di lui?
Questa è la domanda che tormenta Michele da ormai diversi anni.
Almeno, fino a quando nella vita di Roberto non entra prepotentemente Luca, un ragazzino che riesce in poco tempo a rubare il cuore del suo migliore amico.
E tutto precipita.
Roberto e Michele si conoscono da quando erano ragazzini, sono cresciuti insieme senza mai separarsi e ora vivono e lavorano a stretto contatto.
Sono inseparabili, o meglio, lo erano.
Com’è possibile che tutto sia diventato così complicato?
E soprattutto… è meglio rischiare tutto e dichiarare il proprio amore o continuare ad essere solo il migliore amico e accettare che l’uomo che ami abbia deciso di vivere la propria vita con un’altra persona?
Volume autoconclusivo – Può essere letto indipendentemente dal precedente.
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### Sinossi
Come si fa a dire al proprio migliore amico, che ti crede etero, che sei completamente e irrimediabilmente innamorato di lui?
Questa è la domanda che tormenta Michele da ormai diversi anni.
Almeno, fino a quando nella vita di Roberto non entra prepotentemente Luca, un ragazzino che riesce in poco tempo a rubare il cuore del suo migliore amico.
E tutto precipita.
Roberto e Michele si conoscono da quando erano ragazzini, sono cresciuti insieme senza mai separarsi e ora vivono e lavorano a stretto contatto.
Sono inseparabili, o meglio, lo erano.
Com’è possibile che tutto sia diventato così complicato?
E soprattutto… è meglio rischiare tutto e dichiarare il proprio amore o continuare ad essere solo il migliore amico e accettare che l’uomo che ami abbia deciso di vivere la propria vita con un’altra persona?
Volume autoconclusivo – Può essere letto indipendentemente dal precedente.

In Tempi Di Luce Declinante

In tempi di luce declinante by Eugen Ruge
Tutto è pronto per il novantesimo compleanno di Wilhelm: la lunga fila di libri di Lenin, il pugnale dell’attore western più famoso della DDR, il piatto di Cuba regalato dai compagni dell’officina Karl Marx. La famiglia al gran completo è riunita, suo malgrado, e sta per celebrare il patriarca dal petto gonfio di medaglie e di ricordi, non sempre veritieri. Wilhelm sta già raccontando qualche nuova prodezza del passato, seducendo gli ospiti, e non sa che due eventi eccezionali, per lui ugualmente catastrofici, lo attendono al brindisi: il Muro di Berlino sta crollando, suo nipote Alexander non arriva, è fuggito dall’altra parte. Dalla tavola in festa prende avvio una grandiosa saga, che racconta il destino di una famiglia borghese nella Gemania dell’Est, nel lungo dispiegarsi del secolo breve tra grandi speranze e gigantesche disillusioni. Una storia di padri e di figli. Wilhelm e sua moglie, comunisti convinti, che tornano dal Messico nel ’52 per dare il loro contributo alla formazione del nuovo stato nella Germania Democratica. Il figlio Kurt, emigrato in Russia da dove fa ritorno portando con sé, assieme ai segni e agli incubi del gulag, una moglie russa che non si adatterà mai al grigio rigore della DDR e una suocera che si accontenta di vodka e conserve fatte in casa. E poi Alexander, il giovane nipote, che rischia di finire schiacciato da una soffocante nostalgia per i tempi che furono e che per questo fugge a ovest.
In tempi di luce declinante racconta tre generazioni divise dalla fede cieca di Wilhelm nel sogno comunista, dalla fiducia di Kurt in una riforma possibile del sistema, e dal disincanto di Alexander. Con straziante tenerezza e forte umorismo, Eugen Ruge cattura cinquant’anni cruciali della storia d’Europa in un’istantanea folgorante che ha conquistato più di mezzo milione di lettori. Il ritratto di un mondo intero colto appena prima che la luce declini.

In Scena! (Allo Scoperto Vol. 6)

Senza un posto dove stare, il **giovane universitario americano Kurt** trova rifugio nella dimora del cugino italiano. Il più **imbarazzante degli incontri** lo porta a conoscere **Damiano, giovane attore a luci rosse** dal sorriso contagioso e il corpo irresistibile. Tra i due la tensione cresce fino a quando non possono più evitarsi. Kurt scoprirà sé stesso attraverso l’altro, e Damiano scoprirà che esiste qualcosa di più per lui. Riusciranno i due a navigare le acque incerte che possono condurre alla tanto agognata meta?
*Tentavo con tutte le mie forze di negare ciò che provavo nei confronti dell’attore, ma quando provavo ad autoconvincermi che si trattava solo di ormoni o di una fase, ricordavo il suono della sua voce. Tutti intorno a me sembravano finti, falsi; Damiano non aveva paura di mostrarsi per quello che era. Era diverso da ogni persona che avevo conosciuto: era una forza della natura travolgente.*
In scena! è un racconto romantico di circa **7200 parole** che presenta alcune scene ad alto contenuto erotico non adatte ad un pubblico di minori. Questo libro fa parte della serie di racconti brevi autoconclusivi Allo Scoperto, dedicata alle nuove scoperte, alle dichiarazioni, alle prime volte a all’amicizia.
** *In scena! è l’ultimo episodio di questa serie! Ci vediamo alla prossima!* **

In Quattro E Quattrotto

In quattro e quattrotto by M.A. Church
Serie Graffi, fusa e felini, Libro 2 L’aria fresca del mattino, un giardino pieno di uccellini e un micio in missione. Cosa può desiderare di più un gatto mannaro? Il beta Heller Wirth ha tutto, tranne un compagno. Un compagno mutaforma, a essere precisi. L’ultima cosa che desidera è uno di quei pericolosi umani che uccidono senza rimorso. Heller lo sa perché ci è passato. Che cosa fa allora la dea Bast? Gli dà proprio quello che non vuole: un umano, Lawson Dupre. Lawson non ha capito cosa sia successo nel suo negozio. Un istante prima un cliente attraente sta per svenire, quello dopo si riprende e inizia a flirtare, poi fugge via come se fosse inseguito dai demoni dell’inferno. Non è la natura speciale di Heller a spaventare Lawson, che è uno dei pochi umani al corrente dell’esistenza delle creature sovrannaturali, dato che ne ha due come coinquilini. A Heller e Lawson ne succederanno delle belle mentre affrontano vecchie ferite, antichi pregiudizi e un cambio di potere nella colonia felina.

In quattro e quattr’otto

Serie Graffi, fusa e felini, Libro 2

L’aria fresca del mattino, un giardino pieno di uccellini e un micio in missione. Cosa può desiderare di più un gatto mannaro? Il beta Heller Wirth ha tutto, tranne un compagno. Un compagno mutaforma, a essere precisi. L’ultima cosa che desidera è uno di quei pericolosi umani che uccidono senza rimorso. Heller lo sa perché ci è passato. Che cosa fa allora la dea Bast? Gli dà proprio quello che non vuole: un umano, Lawson Dupre.

Lawson non ha capito cosa sia successo nel suo negozio. Un istante prima un cliente attraente sta per svenire, quello dopo si riprende e inizia a flirtare, poi fugge via come se fosse inseguito dai demoni dell’inferno. Non è la natura speciale di Heller a spaventare Lawson, che è uno dei pochi umani al corrente dell’esistenza delle creature sovrannaturali, dato che ne ha due come coinquilini. A Heller e Lawson ne succederanno delle belle mentre affrontano vecchie ferite, antichi pregiudizi e un cambio di potere nella colonia felina.

(source: Bol.com)

In Principio Era L’Anguria Salata

Ero ragazzino e facevo un campo estivo con la parrocchia. Un giorno, all’ora della merenda, ci portano l’anguria. Parentesi: per me l’anguria era la festa, uno di quei sapori di vera gioia; era il concentrato dell’estate, delle vacanze, della spensieratezza. Quindi arriva l’anguria e io, che ero molto goloso e anche piuttosto in carne, mi precipito a prenderla anche se – che strano! – a correre sono praticamente solo…”
Alla fine della corsa, il giovane Carlo avrà una brutta sorpresa ma imparerà anche una bella lezione che, da adulto, metterà a frutto creando la sua famosa Insalata di anguria. Oggi, le lezioni le dà lui raccontandoci la cucina a modo suo, in un ”viaggio al centro del gusto” che affronta il ruolo dei 5 sensi, l’esperienza dell’assaggio, il percorso degli ingredienti dalla terra alla tavola, il significato di certe scelte alimentari, la genesi creativa di un piatto e una breve e affascinante storia gastronomica italiana. Il tutto arricchito da ricette semplici ma d’effetto e alcuni trucchi d’autore per creare menu sorprendenti.
Dalla domanda delle domande (“Che cosa vuol dire mangiare?”) agli assaggi a occhi chiusi, dalla purezza del gusto amaro alla gratificazione del dolce, dal tragitto delle spezie a dorso di cammello ai vini pregiati di Napoleone, dai camerieri poeti ai cuochi architetti: Carlo Cracco ci accompagna in una passeggiata straordinaria, alla scoperta di tutti gli ingredienti che danno valore a un piatto, ricordandoci che “il più importante rimane l’emozione, quella che nasce nel momento in cui tu lo mangi e ti fa vedere le stelle”.
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### Sinossi
Ero ragazzino e facevo un campo estivo con la parrocchia. Un giorno, all’ora della merenda, ci portano l’anguria. Parentesi: per me l’anguria era la festa, uno di quei sapori di vera gioia; era il concentrato dell’estate, delle vacanze, della spensieratezza. Quindi arriva l’anguria e io, che ero molto goloso e anche piuttosto in carne, mi precipito a prenderla anche se – che strano! – a correre sono praticamente solo…”
Alla fine della corsa, il giovane Carlo avrà una brutta sorpresa ma imparerà anche una bella lezione che, da adulto, metterà a frutto creando la sua famosa Insalata di anguria. Oggi, le lezioni le dà lui raccontandoci la cucina a modo suo, in un ”viaggio al centro del gusto” che affronta il ruolo dei 5 sensi, l’esperienza dell’assaggio, il percorso degli ingredienti dalla terra alla tavola, il significato di certe scelte alimentari, la genesi creativa di un piatto e una breve e affascinante storia gastronomica italiana. Il tutto arricchito da ricette semplici ma d’effetto e alcuni trucchi d’autore per creare menu sorprendenti.
Dalla domanda delle domande (“Che cosa vuol dire mangiare?”) agli assaggi a occhi chiusi, dalla purezza del gusto amaro alla gratificazione del dolce, dal tragitto delle spezie a dorso di cammello ai vini pregiati di Napoleone, dai camerieri poeti ai cuochi architetti: Carlo Cracco ci accompagna in una passeggiata straordinaria, alla scoperta di tutti gli ingredienti che danno valore a un piatto, ricordandoci che “il più importante rimane l’emozione, quella che nasce nel momento in cui tu lo mangi e ti fa vedere le stelle”.

In principio era il male

Contenuto del volume
Introduzione (Introduzione) di Douglas E. Winter
Parte prima. Alla corte della Morte Rossa
* Il Succhiatore Volante (Racconto lungo, The Night Flyer, 1988) di Stephen King
* Una donna a pranzo (Racconto breve, Having a Woman at Lunch, 1988) di Paul Hazel
* Bacio di sangue (Racconto, The Blood Kiss, 1988) di Dennis Etchison
Parte seconda. Cenere alla cenere
* Addio al passato (Racconto, Coming to Grief, 1988) di Clive Barker
* Cibo (Racconto, Food, 1988) di Thomas Tessier
* Il Grande Dio Pan (Racconto, The Great God Pan, 1988) di M. John Harrison
Parte terza. Segreti
* L’angoscia è arancione, la follia è blu (Racconto lungo, Orange Is for Anguish, Blue for Insanity, 1988) di David Morrell
* Il ginepro (Racconto lungo, The Juniper Tree, 1988) di Peter Straub
Parte quarta. Storie dei vivi e dei morti
* Raccontami una storia (Racconto, Spinning Tales with the Dead, 1988) di Charles L. Grant
* L’ultima avventura di Alice (Racconto, Alice’s Last Adventure, 1988) di Thomas Ligotti
* Imparerete a conoscermi (Racconto, Next Time You’ll Know Me, 1988) di J[ohn] Ramsey Campbell
Parte quinta. Le ragioni delle tenebre
* La piscina (Racconto, The Pool, 1988) di Whitley Strieber
* La nemesi delle tenebre (Romanzo breve, By Reason of Darkness, 1988) di Jack Cady

In principio era Darwin

Il 27 dicembre 1831 il brigantino Beagle salpò dall’Inghilterra con un passeggero d’eccezione, il giovane Charles Darwin, per un giro del mondo che durò cinque anni. Al suo ritorno le risultanze di quel viaggio spinsero il giovane naturalista a elaborare l’ardita teoria che le specie vegetali e animali non sono state create indipendentemente, ma si sono evolute nel tempo grazie a una selezione naturale del più adatto nella lotta per la vita. Questa teoria minava alla radice la pretesa dell’uomo di essere stato creato “a immagine e somiglianza di Dio”, e faceva invece supporre una sua discendenza da qualche progenitore comune delle grandi scimmie. Non può dunque sorprendere che il darwinismo abbia scosso i fondamenti stessi delle religioni bibliche, e generato polemiche e resistenze che dividono ancor oggi l’opinione pubblica dei non addetti ai lavori. Il bicentenario della nascita (12 febbraio 1809) e il centocinquantenario della pubblicazione del suo capolavoro “L’origine delle specie” (24 novembre 1859) forniscono una buona occasione per avvicinarsi a Darwin, ripercorrendo insieme a Piergiorgio Odifreddi le tappe salienti del suo pensiero, le sue ripercussioni nella cultura moderna e le reazioni che ha scatenato di là e di qua del Tevere.
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In presenza di Schopenhauer

Non c’è dubbio che, lanciandosi nella stesura di questo testo significativamente intitolato In presenza di Schopenhauer, Michel Houellebecq abbia voluto condividere con i propri lettori questo incontro per lui così decisivo. La forza della rivelazione suscitata in lui da quella lettura, infatti, è innegabilmente legata allo shock procurato dal riconoscere un alter ego con il quale si capisce subito che sta per instaurarsi un’intesa duratura. Schopenhauer l’esperto di sofferenza, il pessimista radicale, il solitario misantropo, si rivela una lettura “confortante” per Houellebecq – in due ci si sente meno soli. Tanto da indurci a chiedere: Houellebecq era schopenhaueriano prima di leggere Schopenhauer, o è stata questa lettura a renderlo quello che conosciamo? Era già, fondamentalmente, “non riconciliato” (con il mondo, con gli uomini, con la vita) o Schopenhauer ha seminato i germi del conflitto? Houellebecq amava già i cani più del genere umano, o bisogna riconoscere, qui come altrove, l’influenza di Arthur?
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### Sinossi
Non c’è dubbio che, lanciandosi nella stesura di questo testo significativamente intitolato In presenza di Schopenhauer, Michel Houellebecq abbia voluto condividere con i propri lettori questo incontro per lui così decisivo. La forza della rivelazione suscitata in lui da quella lettura, infatti, è innegabilmente legata allo shock procurato dal riconoscere un alter ego con il quale si capisce subito che sta per instaurarsi un’intesa duratura. Schopenhauer l’esperto di sofferenza, il pessimista radicale, il solitario misantropo, si rivela una lettura “confortante” per Houellebecq – in due ci si sente meno soli. Tanto da indurci a chiedere: Houellebecq era schopenhaueriano prima di leggere Schopenhauer, o è stata questa lettura a renderlo quello che conosciamo? Era già, fondamentalmente, “non riconciliato” (con il mondo, con gli uomini, con la vita) o Schopenhauer ha seminato i germi del conflitto? Houellebecq amava già i cani più del genere umano, o bisogna riconoscere, qui come altrove, l’influenza di Arthur?

In lode della guerra fredda

A dispetto del nome, la Guerra fredda fu un lungo periodo di pace e stabilità per l’Europa. Pur se costellati da momenti di grande tensione, i decenni che seguirono la Seconda guerra mondiale furono caratterizzati dalla fermezza con cui le due superpotenze, Unione Sovietica e Stati Uniti, seppero frenare le forze che al loro interno premevano per lo scontro, ben consapevoli che lo scoppio di una guerra nucleare avrebbe avuto conseguenze disastrose per tutti.
Con la caduta del muro di Berlino e la disintegrazione dell’Urss, i confini dell’ex Impero sovietico divennero nuovamente contesi, rinacquero antichi nazionalismi, scoppiarono numerose guerre: in Cecenia, nel Caucaso e nella ex Jugoslavia. Gli Stati Uniti, dal canto loro, pensarono di avere vinto la Guerra fredda, ma oggi emergono chiari i limiti della superpotenza americana e le conseguenze del suo avventurismo: rivoluzioni sfuggite di mano, guerriglie fomentate dal fanatismo religioso, contrasti sempre più accesi con la Russia.
Ma la fine della Guerra fredda, e i conflitti del dopoguerra, hanno avuto come effetto soprattutto il sorgere dei «non Stati» – Isis, Ghaza, Kurdistan iracheno, Bosnia, Kosovo, Siria, Libia – con le grandi incognite che ne derivano: come si combatte contro un «non Stato»? Come lo si governa? E come si può ricostruire l’ordine perduto?
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### Sinossi
A dispetto del nome, la Guerra fredda fu un lungo periodo di pace e stabilità per l’Europa. Pur se costellati da momenti di grande tensione, i decenni che seguirono la Seconda guerra mondiale furono caratterizzati dalla fermezza con cui le due superpotenze, Unione Sovietica e Stati Uniti, seppero frenare le forze che al loro interno premevano per lo scontro, ben consapevoli che lo scoppio di una guerra nucleare avrebbe avuto conseguenze disastrose per tutti.
Con la caduta del muro di Berlino e la disintegrazione dell’Urss, i confini dell’ex Impero sovietico divennero nuovamente contesi, rinacquero antichi nazionalismi, scoppiarono numerose guerre: in Cecenia, nel Caucaso e nella ex Jugoslavia. Gli Stati Uniti, dal canto loro, pensarono di avere vinto la Guerra fredda, ma oggi emergono chiari i limiti della superpotenza americana e le conseguenze del suo avventurismo: rivoluzioni sfuggite di mano, guerriglie fomentate dal fanatismo religioso, contrasti sempre più accesi con la Russia.
Ma la fine della Guerra fredda, e i conflitti del dopoguerra, hanno avuto come effetto soprattutto il sorgere dei «non Stati» – Isis, Ghaza, Kurdistan iracheno, Bosnia, Kosovo, Siria, Libia – con le grandi incognite che ne derivano: come si combatte contro un «non Stato»? Come lo si governa? E come si può ricostruire l’ordine perduto?
### Dalla seconda/terza di copertina
Sergio Romano (Vicenza, 1929) è stato ambasciatore alla NATO e, dal settembre 1985 al marzo 1989, a Mosca. Ha insegnato a Firenze, Sassari, Pavia, Berkeley, Harvard e, per alcuni anni, all’Università Bocconi di Milano. È editorialista del Corriere della Sera. Tra i suoi ultimi libri pubblicati da Longanesi: Con gli occhi dell’Islam (2007), Storia di Francia, dalla Comune a Sarkozy (2009), L’Italia disunita, con Marc Lazar e Michele Canonica (2011), La Chiesa contro, con Beda Romano (2012), Morire di democrazia (2013) e Il declino dell’impero americano (2014).

“In Italia violare la legge conviene”. Vero!

Perché in Italia è così difficile essere onesti? Un pamphlet graffiante contro un sistema giudiziario farraginoso, le infinite rigidità burocratiche e amministrative, lo scriteriato ricorso ai condoni, la mancanza di sanzioni efficaci e dissuasive per chi trasgredisce le regole.

(source: Bol.com)

In gabbia

Il secondo romanzo della serie con Ryan Lock, IN GABBIA, è un thriller esplosivo, una corsa contro il tempo che apprezzeranno i fan di Lee Child, Robert Crais e James Patterson.

Ryan Lock, bodyguard di alto livello, si ritrova ad essere un criminale condannato a scontare vent’anni nel noto carcere californiano di Massima Sicurezza di Pelican Bay. O almeno, è questo che il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti vuole far credere a tutti.

In realtà, è lì per proteggere un uomo. Frank “Il Mietitore’ Hays, infatti, uno dei membri fondatori della Fratellanza Ariana, la gang carceraria per la supremazia bianca, deve testimoniare contro i membri della sua stessa gang per il brutale omicidio di un agente dell’ATF sotto copertura e della sua famiglia.

E, tanto per rendere il già difficile incarico quasi impossibile, il Mietitore si rifiuta di accettare la custodia protettiva.

In un mondo dominato da uomini violenti, dove le alleanze cambiano continuamente e non ci si può fidare di nessuno, Lock sa di trovarsi di fronte all’incarico più duro della sua carriera: riuscire a sopravvivere…

Giudizi positivi per la serie di Ryan Lock:

“Sean Black scrive con il ritmo di Lee Child e il cuore di Harlan Coben’ – Joseph Finder

“Black conduce il suo eroe nelle situazioni più difficili con una forza e un’energia che vengono fuori dalla pagina. Ecco uno scrittore, e un eroe, da tenere d’occhio.’ – The Daily Mail.

“Lo stile di Black ha l’effetto di un pugno nello stomaco.’ – Jesse Kellerman.

“Un film d’azione su carta stampata. Aggiungete alla mistura Ryan Lock, un protagonista con una fibra tanto dura da competere con colleghi del genere come Jack Bauer e Jack Reacher, e otterrete una lettura adrenalinica e dal ritmo incalzante che non dimenticherete per un bel pezzo.’ – Russel McLean

(source: Bol.com)