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Il ragazzo che credeva in Dio

In una lontana primavera che traboccava di vita, Carmine decide di farsi prete. Nulla sfugge a quell’energia che con l’aiuto di qualche libro ha imparato a chiamare Dio. Adesso, alla soglia dei cinquant’anni, quella certezza che l’appagava è solo un lontano ricordo. Ad accrescere il suo turbamento, da un villaggio sulle montagne del Montenegro arriva Alena, splendida e giovanissima personificazione del dolore, costretta con la forza a prostituirsi. Attorno, un coro di personaggi alle prese con la quotidiana lotta per la sopravvivenza sullo sfondo di una Taranto torrida e inquinata: Pietro, operaio al siderurgico con il padre malato di cancro; Nino, adolescente di buona famiglia adescato dalla malavita locale; Cataldo, figlio di un povero pescatore con il sogno del pallone come riscatto sociale; Sandra, ex compagna di scuola nonché primo e unico amore di Carmine.
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Il racconto del Vajont

Il 9 ottobre 1963 dal monte Toc, dietro la diga del Vajont, si staccano tutti insieme 260 milioni di metri cubi di roccia che piombano nell’invaso sollevando un’onda che scavalca la diga e cancella letteralmente dalla faccia della terra cinque paesi (Longarone, Pirago, Rivalta, Villanova, Faè) uccidendo 2000 persone. Non si trattò di un «disastro naturale», come scrissero i cronisti all’indomani della strage, ma di una tragedia provocata dall’uomo. Paolini e Vacis ricostruiscono questa drammatica vicenda tipicamente italiana, che passa per la distruzione della civiltà contadina in nome del progresso, per le grandi e le piccole arroganze dei potenti, per l’impotenza dei cittadini costretti ad affrontare uno «Stato nello Stato» (è il giudizio di un democristiano sulla società costruttrice della diga, nel 1961). Si illuminano così le trasformazioni che hanno attraversato il nostro paese dal dopoguerra a oggi. Questo libro è il frutto di un’esperienza che ha già coinvolto migliaia di persone in tutta Italia. Dal 1993 Marco Paolini racconta questa grande tragedia civile. Ha iniziato nelle case degli amici, e poi, centinaia e centinaia di volte, in un monologo che dura più di tre ore, di fronte a un pubblico attento e partecipe, nelle piazze, nelle scuole, nei circoli culturali, negli ospedali, nelle radio, nei teatri, nei festival di tutta Italia e in televisione, nella celebre trasmissione che la sera del 9 ottobre 1998 tenne incollati allo schermo milioni di telespettatori. Scoprire o rileggere Il racconto del Vajont oggi significa tenere viva una memoria che non può e non deve andare perduta. Questa nuova edizione è arricchita da due saggi inediti di Marco Paolini (Il Vajont e L’Aquila, due tragedie parallele) e di Gabriele Vacis (Il racconto e la consapevolezza del tempo).
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### Sinossi
Il 9 ottobre 1963 dal monte Toc, dietro la diga del Vajont, si staccano tutti insieme 260 milioni di metri cubi di roccia che piombano nell’invaso sollevando un’onda che scavalca la diga e cancella letteralmente dalla faccia della terra cinque paesi (Longarone, Pirago, Rivalta, Villanova, Faè) uccidendo 2000 persone. Non si trattò di un «disastro naturale», come scrissero i cronisti all’indomani della strage, ma di una tragedia provocata dall’uomo. Paolini e Vacis ricostruiscono questa drammatica vicenda tipicamente italiana, che passa per la distruzione della civiltà contadina in nome del progresso, per le grandi e le piccole arroganze dei potenti, per l’impotenza dei cittadini costretti ad affrontare uno «Stato nello Stato» (è il giudizio di un democristiano sulla società costruttrice della diga, nel 1961). Si illuminano così le trasformazioni che hanno attraversato il nostro paese dal dopoguerra a oggi. Questo libro è il frutto di un’esperienza che ha già coinvolto migliaia di persone in tutta Italia. Dal 1993 Marco Paolini racconta questa grande tragedia civile. Ha iniziato nelle case degli amici, e poi, centinaia e centinaia di volte, in un monologo che dura più di tre ore, di fronte a un pubblico attento e partecipe, nelle piazze, nelle scuole, nei circoli culturali, negli ospedali, nelle radio, nei teatri, nei festival di tutta Italia e in televisione, nella celebre trasmissione che la sera del 9 ottobre 1998 tenne incollati allo schermo milioni di telespettatori. Scoprire o rileggere Il racconto del Vajont oggi significa tenere viva una memoria che non può e non deve andare perduta. Questa nuova edizione è arricchita da due saggi inediti di Marco Paolini (Il Vajont e L’Aquila, due tragedie parallele) e di Gabriele Vacis (Il racconto e la consapevolezza del tempo).

Il Quarto Reich

Il Quarto Reich by Gennaro Sangiuliano, Vittorio Feltri
Lettere riservate a capi di governo, telefonate segrete alle più alte cariche di Stati sovrani, pressioni esercitate in mille modi da poteri forti che si muovono al di fuori e al di sopra delle elementari regole democratiche. La storia del ruolo svolto in questo inizio secolo dalla Germania in Europa, e in particolare nell’Unione europea, è ancora tutta da raccontare, soprattutto in relazione alle vicende politiche dell’Italia, il paese che per decenni è stato suo partner amichevole ma anche temibile concorrente economico sui mercati mondiali. Di questa storia, Vittorio Feltri e Gennaro Sangiuliano tracciano qui il quadro generale e non esitano a parlare di «Quarto Reich», una formula che, lungi dall’essere una banalizzazione giornalistica, è la sintesi estrema, e forse inquietante, della situazione venutasi a creare nell’area euro. In un decennio, infatti, grazie alla moneta unica e alla gabbia istituzionale dell’Unione, la Germania è riuscita a costruire sul Vecchio Continente una condizione di predominio economico e di egemonia politica. L’impossibilità di dissentire sulle leggi del rigore dettate dagli euroburocrati e ispirate da Berlino ha privato gli altri paesi membri di ogni reale sovranità economica e ha concentrato tutto il potere decisionale nelle mani delle élite e delle strutture comunitarie. Ma se per i cittadini tedeschi l’«era del Quarto Reich» significa benessere, lavoro e crescita, per le altre nazioni, soprattutto del Sud Europa, vuol dire povertà, disoccupazione e recessione. Come sperimentano ogni giorno sulla loro carne viva milioni di europei, stretti nella morsa di una crisi economica decisamente più grave e prolungata di quella del 1929. Così, se non ci sarà un radicale riequilibrio dei rapporti di forza all’interno dell’Unione europea e non si riconoscerà pari dignità alle diverse esigenze degli Stati che ne fanno parte, cioè se all’«Europa germanica» non subentrerà una «Germania europea» (Thomas Mann), la cancelliera Angela Merkel, donna di ferro della politica globale, passerà alla storia per aver realizzato quel sogno egemonico sempre coltivato dal popolo tedesco, che nel secolo scorso si è infranto solo contro l’implacabile verdetto di due tragiche guerre mondiali. Vittorio Feltri è editorialista del «Giornale», di cui è stato direttore. In precedenza ha diretto «L’Europeo» e «L’Indipendente». Nel 2000 ha fondato il quotidiano «Libero», di cui è stato direttore e editore. Da Mondadori ha pubblicato Una Repubblica senza patria (2013), con Gennaro Sangiuliano.

Il puro e l’impuro

Il libro di «quei piaceri che chiamiamo, alla leggera, fisici». Colette ebbe a dirne: «Un giorno forse si riconoscerà che era il mio libro migliore». Molti le hanno dato ragione.

Il punto vincente

Il punto vincente by Novak Djokovic
Nel 2011 Novak Djokovic è stato protagonista di quella che i giornalisti sportivi hanno chiamato «la migliore stagione nella storia del tennis»: ha vinto 10 titoli, 3 Grandi Slam e 43 match consecutivi. Eppure, fino a due anni prima, riusciva a malapena a completare un torneo. Come ha fatto un giocatore tormentato da dolori, difficoltà respiratorie e infortuni sul campo a diventare improvvisamente il numero uno al mondo? La risposta è sorprendente: ha cambiato la sua alimentazione. Dall’infanzia sotto le bombe a Belgrado fino a raggiungere il successo, Djokovic spiega, con voce convincente e sincera, la sua storia e il suo «metodo». E rivela il segreto che gli ha cambiato la vita e che può migliorare quella di ognuno di noi. La scoperta della sua intolleranza al glutine gli ha imposto una «svolta » che lo ha reso un atleta più forte, leggero, veloce e resistente. Più concentrato e più in forma, è riuscito a realizzare il suo sogno di bambino: vincere Wimbledon e conquistare la posizione numero uno nella classifica ATP. Ma la vera rivelazione sta nel fatto che il suo programma può essere di aiuto a tutti, non solo agli sportivi. “Il punto vincente” guida i lettori lungo un piano in 14 giorni per eliminare lo stress, perdere i chili di troppo e diventare più sani, più forti e più lucidi in ogni momento della vita, grazie a consigli pratici, menù settimanali e deliziose, semplici ricette. Non c’è bisogno di essere un superatleta per cominciare a sentirsi meglio: l’eccellenza fisica e mentale è un obiettivo a portata di tutti. Bastano due settimane.

Il punto nero

Il racconto chiave di quest’antologia è italiano e uscì nel 1937, ma racconta fatti di venticinque anni prima. Siamo dunque nel 1912, di giugno, in una notte tra sabato e domenica. Il luogo è una vecchia piazza di Firenze. I fatti sono cominciati a mezzanotte, ma non qui, e non sapremo mai come né perché. Sono ora le tre e mezzo del mattino, un orologio batte i colpi nel vuoto metafisico della città. Ed ecco laggiù in fondo alla piazza deserta un movimento, un’apparizione vaga e chiara che da lontano si confondeva con la luce azzurrognola… dalla quale pareva uscire. Avanzandosi pero l’apparizione incorporea mostrava sempre meglio le proprie forme e i contorni un uomo, ma un uomo così sorprendente da… Il racconto di Palazzeschi e uno dei più straordinari della narrativa mondiale, anche se la sua straordinarietà ha le apparenze del quotidiano. Ma i lettori di fantascienza, e soprattutto quelli di Urania, sanno bene che trovare il sorprendente nel familiare (secondo la formula di Coleridge) è il colmo dell’arte, e non si stupiranno di trovare all’insegna del “Punto nero” otto recentissimi e smaliziatissimi esempi di fs americana dello stesso tipo (o del tipo inverso ma di identico effetto, che consiste nel ritrovare il familiare nello stupefacente).
Indice:
Steven Utley – Al cospetto degli Sreen (Upstart)
Reginald Bretnor – Le signore di Andromeda IX (The Ladies of Beetlegoise Nine)
Raphael Aloysius Lafferty – Cammelli e dromedari, clem (Camels and Dromedaires, Clem)
Ron Goulart – Al ballo della fame (At the Starvation Ball)
Ron Goulart – Il lunatico di Barafunda (Lunatic at Large)
Paul Darcy Boles – La Domenica che non andammo da Lemon’s (The Sunday We Didn’t Go to Lemon’s)
Paul Darcy Boles – Il giorno che l’America si svegliò senza piedi (The Wheels of God)
Robert F. Young – PRNDL (PRNDLL)
Aldo Palazzeschi – Il punto nero
Copertina di Karel Thole

Il Pugnale Di Vetro

Philip Wardman è un giovane uomo tranquillo, detesta la violenza e sogna di incontrare un giorno una donna con le fattezze eteree della statua di Flora che ha in giardino. Fino a che la trova – è Senta, una delle damigelle d’onore alle nozze della sorella – e avvia con lei una relazione appassionata. È l’inizio di un sogno. Che si trasforma in incubo quando Senta gli chiede un’insolita, agghiacciante prova d’amore…
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### Sinossi
Philip Wardman è un giovane uomo tranquillo, detesta la violenza e sogna di incontrare un giorno una donna con le fattezze eteree della statua di Flora che ha in giardino. Fino a che la trova – è Senta, una delle damigelle d’onore alle nozze della sorella – e avvia con lei una relazione appassionata. È l’inizio di un sogno. Che si trasforma in incubo quando Senta gli chiede un’insolita, agghiacciante prova d’amore…

Il pugnale di cristallo

Oscar Trevors è un uomo misterioso e molto ricco. A un certo punto della vita ha chiesto ai suoi banchieri di spedirgli i proventi del suo capitale in due banche europee, una in Svizzera e una a Montecarlo; da allora le cose sono andate avanti, come da lui previsto, per anni. A un certo punto però gli amministratori del fondo cominciano a chiedersi se Trevors sia ancora vivo. La nipote di Oscar, Gwendda Guildford, cerca di rintracciare lo zio, e allora improvvisamente le cose si complicano: la ragazza apprende che lo zio si spaccia per l’erede del re di Boginda, un piccolo stato africano… e ciò che ancor più inquieta la ragazza è un misterioso e allarmante messaggio cifrato…

Il profumo delle rose

**C’è sempre tempo per amare**
La vita, purtroppo, non sempre è facile.
Lo sa bene Celeste Hamilton che, nel giro di pochi mesi, ha dovuto affrontare il divorzio dal marito e la morte della madre. Per non parlare dell’attività di famiglia ormai sul lastrico.
Per tutte queste ragioni, è costretta a tornare a Little Eleigh Manor, l’antico e affascinante maniero nel Suffolk, da cui in passato era fuggita, giurando di non rimetterci mai più piede.
Al suo arrivo, però, la situazione è più critica del previsto e Celeste deve subito rimboccarsi le maniche e mettersi al lavoro. Anche se trascorre le giornate circondata da un paesaggio di una bellezza impareggiabile e dalle incantevoli rose che la sua famiglia coltiva da generazioni, Celeste si sente infelice. I problemi sembrano sommergerla e ovunque tra quelle mura è ancora troppo viva la presenza di una madre anaffettiva e crudele, che per anni non ha fatto che tormentarla e umiliarla.
Il destino, tuttavia, a volte sa essere imprevedibile come il vento d’estate, quando all’improvviso spazza le nubi e rischiara l’orizzonte.
Un incontro inaspettato farà sbocciare di nuovo in Celeste la voglia di vivere e di amare, infondendole la forza per salvare l’antica dimora e il rapporto non sempre facile con le sorelle.
*Il profumo delle rose* è una storia romantica e delicata che parla al cuore di ogni donna, capace di riaccendere la scintilla della speranza e dei desideri inespressi.
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### Sinossi
**C’è sempre tempo per amare**
La vita, purtroppo, non sempre è facile.
Lo sa bene Celeste Hamilton che, nel giro di pochi mesi, ha dovuto affrontare il divorzio dal marito e la morte della madre. Per non parlare dell’attività di famiglia ormai sul lastrico.
Per tutte queste ragioni, è costretta a tornare a Little Eleigh Manor, l’antico e affascinante maniero nel Suffolk, da cui in passato era fuggita, giurando di non rimetterci mai più piede.
Al suo arrivo, però, la situazione è più critica del previsto e Celeste deve subito rimboccarsi le maniche e mettersi al lavoro. Anche se trascorre le giornate circondata da un paesaggio di una bellezza impareggiabile e dalle incantevoli rose che la sua famiglia coltiva da generazioni, Celeste si sente infelice. I problemi sembrano sommergerla e ovunque tra quelle mura è ancora troppo viva la presenza di una madre anaffettiva e crudele, che per anni non ha fatto che tormentarla e umiliarla.
Il destino, tuttavia, a volte sa essere imprevedibile come il vento d’estate, quando all’improvviso spazza le nubi e rischiara l’orizzonte.
Un incontro inaspettato farà sbocciare di nuovo in Celeste la voglia di vivere e di amare, infondendole la forza per salvare l’antica dimora e il rapporto non sempre facile con le sorelle.
*Il profumo delle rose* è una storia romantica e delicata che parla al cuore di ogni donna, capace di riaccendere la scintilla della speranza e dei desideri inespressi.
### L’autore
Victoria Connelly ha studiato Letteratura inglese alla Worcester University, si è sposata in un castello medievale nel North Yorkshire e ora vive nella campagna del Suffolk con il marito artista e una famiglia di animali che ha salvato.
Ha al suo attivo dieci storie romantiche pubblicate in tutto il mondo e libri di svariati generi: romanzi, racconti lunghi, raccolte di racconti, romanzi per bambini e autobiografie.
Dal primo romanzo che ha pubblicato, *Flights of Angels*, in Germania nel 2008 è stato tratto un film prodotto da Ziegler Films. *The Runaway Actress* invece è stato candidato al RNA’s Romantic Comedy Award della Romantic Novelists’ Association.
Ama i libri, i film, il giardinaggio, camminare, gli edifici storici e gli animali, soprattutto le galline in passato usate come ovaiole. È anche appassionata di rose e casa sua è circondata da oltre trenta differenti varietà di roseti. Il suo sito web è www.victoriaconnelly.com, e i lettori possono seguirla su Twitter @VictoriaDarcy.

Il Profumo Delle Foglie Di Limone

Spagna, Costa Blanca. Il sole è ancora caldo nonostante sia già settembre inoltrato. Per le strade non c’è nessuno, e l’aria è pervasa dal profumo di limoni che arriva fino al mare. È qui che Sandra, trentenne in crisi, ha cercato rifugio: non ha un lavoro, è in rotta con i genitori, è incinta di un uomo che non è sicura di amare. Si sente sola, ed è alla disperata ricerca di una bussola per la sua vita. Fino al giorno in cui non incontra occhi comprensivi e gentili: si tratta di Fredrik e Karin Christensen, una coppia di amabili vecchietti. Sono come i nonni che non ha mai avuto. Momento dopo momento, le regalano una tenera amicizia, le presentano persone affascinanti, come Alberto, e la accolgono nella grande villa circondata da splendidi fiori. Un paradiso. Ma in realtà si tratta dell’inferno.Perché Fredrik e Karin sono criminali nazisti. Si sono distinti per la loro ferocia e ora covano il sogno di ricominciare. Lo sa bene Julián, scampato al campo di concentramento di Mauthausen, che da giorni segue i loro movimenti. Sa bene che le loro mani rugose si sono macchiate del sangue degli innocenti. Ma ora, forse, può smascherarli e Sandra è l’unica in grado di aiutarlo. Non è facile convincerla della verità. Eppure, dopo un primo momento di incredulità, la donna comincia a guardarli con occhi diversi e a leggere dietro quella fragile apparenza. Adesso Sandra l’ha capito: lei e il suo piccolo rischiano molto. Ma non importa. Perché tutti devono sapere. Perché è impossibile restituire la vita alle vittime, ma si può almeno fare in modo tutto ciò che è successo non cada nell’oblio. E che il male non rimanga impunito.

Un romanzo che ha sorpreso e ha scosso le coscienze, rivelandosi un caso editoriale unico. Uscito in sordina in Spagna, ben presto ha scalato le classifiche vendendo migliaia di copie grazie al passaparola del pubblico. Poi è venuta la consacrazione della critica: la vittoria del Nadal, il premio letterario spagnolo più antico e prestigioso. Il profumo delle foglie di limone racconta una storia di amore e di coraggio, di memoria e di colpa, di speranza e forza, una storia che rimane impressa nell’animo per sempre.

(source: Bol.com)

Il profumo

Jean-Baptiste Grenouille nasce a Parigi cinquant’anni prima della rivoluzione francese, nel luogo più mefitico della capitale: il Cimitero degli Innocenti. Brutto, apparentemente insensibile, ha una caratteristica inquietante: in una società non ancora asettica come quella contemporanea e impregnata di mille effluvi e miasmi, non emana alcun odore. Per questa ragione ispira repulsione a chiunque lo avvicini, a partire dalla madre che lo ha abbandonato appena nato. Ma Grenouille possiede una dote straordinaria: è dotato di un olfatto perfetto. Forte di questa sua unica qualità decide di diventare il più grande profumiere del mondo, coltivando un sogno folle che nulla ha a che fare con la ricerca di fama e ricchezza: vuole dominare il cuore degli uomini creando un profumo capace di ingenerare l’amore in chiunque lo annusi. Un amore rivolto a lui che conosce solo odio e disprezzo. E per realizzarlo non si ferma nemmeno di fronte all’omicidio di giovani donne, alle quali ruba la vita insieme alla sublime fragranza dell’amore. Perché all’amore Grenouille, incapace di amare, non può rinunciare.

Il Profeta dalla Pelle Rossa

Alvin Miller è il “settimo figlio di un settimo figlio” e questo gli conferisce poteri di chiaroveggente che le forze negative del creato osteggiano. Su Alvin hanno vegliato la giovanissima veggente Peggy e un misterioso vecchio cantastorie, ma è ormai arrivato il momento in cui il ragazzo deve uscire allo scoperto e contrastare di persona i demoni ingannatori. Alvin non sarà comunque solo: al suo fianco si schiereranno due pellerossa simboli della forza guerriera e di quella della ragione. Perché la pace è in pericolo e le due razze (la bianca e la rossa) dopo aver convissuto pacificamente per lungo tempo sono ora sul piede di guerra, una guerra che si annuncia lunga e dolorosa…

Il prode cavaliere

Prosegue la storia di Nikol affiancata da Fratello Michael, che si è rifiuato di abbandonare Krynn assieme a tutti gli altri chierici buoni pur di restarle vicino. Tornata nella sua terra, Nikol parte alla ricerca della propria casa distrutta dal cataclisma…

Il processo della presenza. Un viaggio per imparare ad affrontare con consapevolezza le vicende quotidiane

“Il processo della presenza” ci esorta a fare esperienza della consapevolezza del momento attuale come modalità esistenziale e approccio quotidiano alla vita. Ciascuno ha il compito di creare la qualità della propria esperienza. “Il processo della presenza” ci insegna a esercitare a livello pratico una responsabilità individuale. Ci rivela i meccanismi che plasmano il modo in cui ci sentiamo. Ci offre un approccio semplice e concreto per raggiungere e mantenere la pace interiore in mezzo a cambiamenti, disagi, conflitti e confusioni.

Il processo

È uno dei più feroci boss dei cartelli della droga, Lindsay Boxer è riuscita finalmente a catturarlo e sta per portarlo in un’aula di giustizia. Ma, terrorizzando chiunque sia coinvolto nel suo caso, il boss ha paralizzato l’intera città. Saranno Lindsay e le sue amiche delle Donne del Club Omicidi a dover affrontare una situazione sempre più pericolosa…
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