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La Psicorete

Finora ingiustamente ignorata, la fantascienza tedesca si presenta con un romanzo di uno dei suoi autori più significativi ed intelligenti. L’ossatura dell’opera è profondamente classica, e tale giudizio riguarda anche lo stile, ma la storia di Eric Frost, o meglio del suo cervello, non risente in alcun modo di schematismi precedenti o di inferenze esterne. In una società futura governata rigidamente dalla Rete dei Pensieri un uomo si oppone alla ferrea oppressione e tenta di salvare la propria individualità rifugiandosi nel sottosuolo, in compagnia della donna che gli ha già salvato la vita una volta. Ma l’angoscioso gioco di inseguimenti si sussegue in un’ambigua atmosfera che oscilla fra realtà e immaginazione. È davvero Eric Frost il reale artefice della fuga? E quando la cattura porrà termine all’alterno peregrinare in un mondo sotterraneo, sarà solamente la lobotomia il traguardo della ribellione? Altre creature osservano il pianeta, altre intelligenze si preparano ad incontrare il cervello di Eric Frost…

LA PSICOLOGIA RESA SEMPLICE – VOL 3 – La motivazione. Viaggio nelle condotte motivate, dallo studio dei processi interiori alle teorie neuropsicologiche più recenti.

Perché le persone fanno ciò che fanno? Cosa le muove nei loro intenti? Quali meccanismi si attivano quando compiono delle azioni o perseguono degli obiettivi?
Scoprire la psicologia della motivazione e i suoi ambiti applicativi non è mai stato così semplice! Quando sappiamo come motivare correttamente noi stessi e gli altri, siamo in grado di portare a termine tutti quei compiti che spesso ci appaiono gravosi, ma che sono essenziali per il conseguimento dei nostri obiettivi personali e per la crescita della società nella quale viviamo.
In questo volume si passano in rassegna le principali ricerche e correnti di pensiero psicologico sul tema della motivazione. Dal concetto di omeostasi e di motivazione biologica all’imprinting; dalle differenti strategie di rinforzo e condizionamento fino ai neuroni specchio e alle teorie più recenti delle neuroscienze. La seconda parte del volume è dedicata alla scoperta della psicologia motivazionale in ambito educativo e professionale. Il tutto attraverso uno stile discorsivo semplice, veloce ed essenziale. Il libro si conclude con un piccolo test autovalutativo che permette al lettore di ripassare e fissare i concetti principali. Dimenticate i manuali di psicologia da migliaia di pagine o dal costo proibitivo e cominciate a esplorare il funzionamento della vostra mente attraverso una serie di guide a prezzi imbattibili.
### LA RACCOLTA ###
La psicologia resa semplice è una raccolta di testi semplici, chiari e pronti all’uso, dedicati al funzionamento della mente umana, il cui minimo comune denominatore consiste nella praticità e nell’immediatezza dei contenuti. Dai contesti di lavoro alla vita familiare, dalle relazioni con gli altri alla ricerca di un equilibrio personale, ognuno potrà trovare risposte e soddisfare la propria voglia di sapere, senza sconfinare in trattazioni rese più complesse del necessario.
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### Sinossi
Perché le persone fanno ciò che fanno? Cosa le muove nei loro intenti? Quali meccanismi si attivano quando compiono delle azioni o perseguono degli obiettivi?
Scoprire la psicologia della motivazione e i suoi ambiti applicativi non è mai stato così semplice! Quando sappiamo come motivare correttamente noi stessi e gli altri, siamo in grado di portare a termine tutti quei compiti che spesso ci appaiono gravosi, ma che sono essenziali per il conseguimento dei nostri obiettivi personali e per la crescita della società nella quale viviamo.
In questo volume si passano in rassegna le principali ricerche e correnti di pensiero psicologico sul tema della motivazione. Dal concetto di omeostasi e di motivazione biologica all’imprinting; dalle differenti strategie di rinforzo e condizionamento fino ai neuroni specchio e alle teorie più recenti delle neuroscienze. La seconda parte del volume è dedicata alla scoperta della psicologia motivazionale in ambito educativo e professionale. Il tutto attraverso uno stile discorsivo semplice, veloce ed essenziale. Il libro si conclude con un piccolo test autovalutativo che permette al lettore di ripassare e fissare i concetti principali. Dimenticate i manuali di psicologia da migliaia di pagine o dal costo proibitivo e cominciate a esplorare il funzionamento della vostra mente attraverso una serie di guide a prezzi imbattibili.
### LA RACCOLTA ###
La psicologia resa semplice è una raccolta di testi semplici, chiari e pronti all’uso, dedicati al funzionamento della mente umana, il cui minimo comune denominatore consiste nella praticità e nell’immediatezza dei contenuti. Dai contesti di lavoro alla vita familiare, dalle relazioni con gli altri alla ricerca di un equilibrio personale, ognuno potrà trovare risposte e soddisfare la propria voglia di sapere, senza sconfinare in trattazioni rese più complesse del necessario.

La prudenza in Aristotele

Prefazione di Enrico Berti e traduzione di Faber Fabbris
Con un’intervista inedita all’autore
La Prudence chez Aristote è uno dei più importanti contributi della letteratura aristotelica del XX secolo, e indubbiamente fra quelli che hanno suscitato vasto dibattito sull’opera dello Stagirita. Se Aristotele ha presente l’intellettualismo etico di matrice socratica (evocato nell’incipit dell’Etica Nicomachea), si spinge anche molto al di là. Fra i punti più salienti dell’opera di Aubenque, c’è l’interpretazione dell’etica aristotelica in termini di “intellettualismo esistenziale”: l’incertezza, l’incompiutezza del mondo sublunare, rendono decisivo l’intervento della phróne¯sis individuale (il termine è tradotto dall’autore con prudenza, sulla scorta della terminologia ciceroniana). La virtù scaturisce quindi dal ruolo e dalla scelta dell’uomo rispetto alle condizioni varie e mutevoli del reale, piuttosto che dalla definizione ideale (platonica) del comportamento virtuoso. Indagando i rapporti tra metafisica, cosmologia ed etica aristoteliche, Aubenque fornisce una chiave di lettura rinnovata e convincente della riflessione morale dello Stagirita.
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### Sinossi
Prefazione di Enrico Berti e traduzione di Faber Fabbris
Con un’intervista inedita all’autore
La Prudence chez Aristote è uno dei più importanti contributi della letteratura aristotelica del XX secolo, e indubbiamente fra quelli che hanno suscitato vasto dibattito sull’opera dello Stagirita. Se Aristotele ha presente l’intellettualismo etico di matrice socratica (evocato nell’incipit dell’Etica Nicomachea), si spinge anche molto al di là. Fra i punti più salienti dell’opera di Aubenque, c’è l’interpretazione dell’etica aristotelica in termini di “intellettualismo esistenziale”: l’incertezza, l’incompiutezza del mondo sublunare, rendono decisivo l’intervento della phróne¯sis individuale (il termine è tradotto dall’autore con prudenza, sulla scorta della terminologia ciceroniana). La virtù scaturisce quindi dal ruolo e dalla scelta dell’uomo rispetto alle condizioni varie e mutevoli del reale, piuttosto che dalla definizione ideale (platonica) del comportamento virtuoso. Indagando i rapporti tra metafisica, cosmologia ed etica aristoteliche, Aubenque fornisce una chiave di lettura rinnovata e convincente della riflessione morale dello Stagirita.

La prova del miele

Araba e colta, la protagonista è una scrittrice nata e cresciuta a Damasco, poi trasferitasi a Parigi dove lavora all’università e si occupa della biblioteca del dipartimento di Arabistica. Nella sua vita c’è stato un uomo fondamentale, un uomo che le ha aperto un mondo prima sconosciuto, erotico, carnale, pornografico. La passione per il corpo diventa passione per la parola: clandestine, come i suoi incontri amorosi, sono le letture rapinose dei testi di letteratura erotica araba antica. Il Corano stesso si rivela un trattato sul piacere sessuale e perfino le famigerate fatwàt assumono un’ambiguità che sembra lasciare spazio al piacere. I ricordi dell’infanzia siriana, le memorie di un mondo degli adulti complesso e contorto, fatto di segreti, tradimenti e passioni, le chiacchiere femminili negli hammam, le confidenze delle amiche, tutto diventa materia di una ricerca dentro il mistero fascinoso della carne, di una via della conoscenza che fa appunto del corpo e non dello spirito il mezzo e il fine della ricerca stessa. E Salwa al-Neimi – o la protagonista – intraprende questo percorso proprio perché si sente figlia orgogliosa di un universo culturale profondamente arabo. Ribalta i luoghi comuni sul rapporto tra sesso e Islam, e mostra come nella tradizione araba il piacere sessuale non sia un peccato ma una grazia di Dio, un “assaggio”, un “memento” dei piaceri che ci attendono in paradiso.

La prova del fato

Un libro della Serie Scelta del cuore
Nella città segreta di Sobek, Domin Thorne sta cercando la sua strada come nuovo semel-aten, il capo del mondo delle pantere mannare. Aspira a grandi cambiamenti: ha degli obiettivi per se stesso e per le persone che ha scelto di portare con sé, e vuole cambiare il suo regno sul modello di quello del suo amico Logan Church. Ma Domin potrebbe aver stabilito un obiettivo troppo difficile: il suo solito stile di comando non sta funzionando.
Dovendo occuparsi di Crane e la sua nostalgia di casa, Mikhail e il suo malumore, Taj e la sua frusta, servitori con intenti omicidi, un ex in visita e un compagno in una pericolosa missione diplomatica, Domin deve affrontare da solo il suo nuovo ruolo. Deve anche decidere come gestire una cospirazione, mentre si sta innamorando profondamente di un uomo che, per la prima volta nella vita di Domin, ricambia quell’amore. Che Domin sia pronto o meno, il fato ha deciso di insegnargli una lezione: le minacce interne sono pericolose proprio come quelle esterne.

La proposta di un gentiluomo

Sophie Beckett non avrebbe mai immaginato che dopo la morte del padre la sua vita sarebbe cambiata così tanto. Lei, figlia di un conte, costretta a far da cameriera alla matrigna e alle due sorellastre. Ma una sera, durante un ballo, conosce l’ammirato e ricco Benedict Bridgerton, ed è amore a prima vista. Ma come Cenerentola, di cui condivide lo sciagurato destino, allo scoccare della mezzanotte Sophie deve lasciare la festa, abbandonando il suo corteggiatore e… un guanto, l’unico indizio che Benedict ha per ritrovare la sua misteriosa dama.

La promessa: Un requiem per il romanzo giallo

“Promisi sulla mia coscienza di trovare l’assassino, solo per non essere costretto a vedere ancora il dolore di quei genitori… e ora devo mantenere la mia promessa.” Il freddo e infallibile investigatore, il commissario Matthäi, è vincolato all’impegno preso, e obbligato a risolvere il caso di una bambina di sette anni brutalizzata e uccisa in un bosco. Ma “La promessa”, “antiromanzo giallo”, liquida con un massimo di crudeltà e finezza il genere poliziesco colpendolo proprio alla radice, cioè nella sua favolosa e assoluta consequenzialità. Gli elementi del genere ci sono tutti: i colleghi, ottusi o altezzosi, che si rifiutano di prestare fede alle sorprendenti intuizioni del commissario; un delitto raccapricciante con drammatici precedenti; un presunto colpevole; e la sorpresa finale, con lo scioglimento del mistero e la rivelazione dell’autentico assassino. Tutto viene però parodisticamente distorto e deformato nella celebrazione funebre del personaggio del detective e del racconto giallo tradizionali. Dürrenmatt sostituisce alla morale pratica di ogni poliziotto (il delitto non paga) una morale metafisica in cui regna l’assurdo: il razionale non prevale affatto sul caos, o almeno non fatalmente, e chi fa affidamento sulla razionalità finisce per esserne la prima incompresa vittima.

La promessa: l’incontro

Quando Lizzie Aitchison incontra John Smith al bar del lussuoso Waverley Grange Hotel, l’attrazione tra loro è palpabile fin dal primo sguardo. John è bello, raffinato ed elegantissimo, un uomo davvero irresistibile. Ma già dopo un drink a Lizzie diventa chiaro che Mr Smith non è al bar per una serata qualsiasi: sta cercando una squillo professionista con cui trascorrere una notte di sesso, e pensa di aver trovato quello che cerca proprio in lei. Lizzie è una segretaria part-time ma, attratta da quest’uomo seducente e stuzzicata dalla situazione, finge di essere quello che non è. Così, decide di stare al gioco e diventa Bettie, squillo d’alto bordo, per una lunga, indimenticabile notte di passione…

La promessa del buio

**Questa cassetta ha un lato A e un lato B: il rock e la morte**
1. Sono passati venticinque anni da quella notte di Ferragosto. Vanni sta per togliersi la vita ma prima di farlo registra una cassetta. È per il suo vecchio amico Bebo, il *socio*. Sul lato A c’è il rock che ascoltavano da ragazzi, sul lato B Vanni ricorda e racconta cosa avvenne nell’estate del 1992.
Bebo prende la cassetta e parte verso la Maremma con la sua vecchia Ford. Ha una pistola nella tasca del giubbotto e deve mantenere un patto: “pareggiare i conti”. Mentre viaggia accompagnato dalle canzoni dei Nirvana, Metallica, Screaming Trees, ripensa alla voce dell’amico. L’energia dei loro sedici anni, la capanna nascosta sul fiume e le vacanze con i milanesi Guia e Giorgio tornano a vivere. All’improvviso, una morte violenta. Niente più tuffi dal pontile, grigliate e occhi in su a guardar le stelle: i quattro ragazzi diventarono adulti.
In un continuo alternarsi tra passato e presente, la vita spensierata di un gruppo di amici si trasforma in un dramma avvolto nel mistero. E dopo venticinque anni la voce di Vanni è di nuovo con Bebo per svelare la verità.
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La promessa

Otto minuti. Il respiro regolare di un uomo nella cabina di pilotaggio. Poi lo schianto. La mattina del 24 marzo 2015, il volo 4U9525 della Germanwings partito da Barcellona con destinazione Düsseldorf precipita sul massiccio dei Trois-Évèchés, nel versante francese delle Alpi. Centoquarantaquattro passeggeri e sei membri dell’equipaggio. Nessun sopravvissuto. A meno di tre mesi dall’attentato alla redazione di Charlie Hebdo, la Francia è di nuovo sulle prime pagine dei giornali di tutto il mondo. Ma stavolta il fanatismo non c’entra. La scatola nera rivela la sconcertante verità: a causare la strage è stata la volontà suicida del copilota, Andreas Lubitz. Il clamoroso incidente sottrae alla quotidianità l’ex giornalista Vincent De Boer, e lo proietta nel microcosmo di Le Vernet per raccontare l’indicibile. Nel disastro del volo 4U9525 c’è qualcosa che lo riguarda. Qualcosa che lo lega alla personalità del carnefice. Qualcosa che Vincent ha bisogno di scoprire per comprendere prima di tutto sé stesso. L’indagine in presa diretta – la cronaca diventa parabola universale. Il gesto folle di un uomo assurge a una dimensione collettiva. Giovanni Cocco segue la traccia aperta con “La Caduta” (da dove tornano alcuni dei personaggi principali) e ci consegna un lucido ritratto della contemporaneità, che è anche una dolente riflessione sulla maturità e sul senso stesso della vita.
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La profezia segreta di Mozart

Vienna, 1791. In una fredda notte di dicembre, a soli trentacinque anni, Wolfgang Amadeus Mozart, stella di prima grandezza della cultura illuminista e membro devoto della gilda massonica, muore.
Solo sei settimane prima aveva confidato alla moglie il sospetto che qualcuno volesse avvelenarlo. Le voci sulla sua morte corrono di bocca in bocca: chi parla della vendetta di un marito geloso, chi di un debito pagato con la vita. Ma sua sorella Nannerl, giunta a Vienna per rendere omaggio al fratello e chiarire le circostanze della sua scomparsa, non vuole dare ascolto a chiacchiere infondate. Chi, se non un pazzo, avrebbe mai potuto pensare di avvelenare un genio? Eppure, seguendo gli indizi che il compositore ha lasciato prima di morire – uno spartito e una pagina strappata dal suo diario – Nannerl comincia a inoltrarsi nella trama di un inquietante mistero: una cospirazione massonica che coinvolge le più alte sfere della società viennese e perfino gli ufficiali dei servizi segreti prussiani. E proprio ascoltando Il flauto magico, l’affascinante opera del fratello, la donna si rende conto che dietro quelle arie immortali Mozart ha nascosto un terribile messaggio esoterico.

La profezia della dama Shizuka

Nel cruento Giappone dell’Ottocento, a Emily Gibson, una missionaria americana, tocca in sorte un compito insolito e intrigante: tradurre nella sua lingua la storia del clan Okumichi, avvolta in un alone di leggenda per il terribile dono di cui è dotato un membro in ogni generazione. Tale pesante fardello è la preveggenza, che affligge chi la possiede con i visioni di battagli apocalittiche e di efferati delitti. Purtroppo vedere il futuro è come ricordare il passato, non dà il potere di cambiare il corso degli eventi. Piano piano, Emily dipana l’epopea della dinastia con l’aiuto di Genji, l’ultimo signore, un uomo conturbarne e temibile. Ad aggravare i turbamenti della giovane si aggiunge un ulteriore elemento, uno scrigno di pergamene che sembrano i come le altre, ma contengono messaggi, indirizzati proprio a lei, eppure risalgono a cinque secoli prima, scritti da una donna misteriosa, la dama Shizuka, così imbevuta di potere profetico da essere considerata una strega. Ma perché l’antica signora si è messa in contatto con lei? E perché proprio adesso? Mentre i piani temporali scivolano stridendo l’uno nell’altro, lo sguardo del narratore si allarga fino a gettare una nuova luce sulle vicende dei personaggi di Nube di passeri, restituendo le passioni passioni travolgenti, i drammi e i più delicati moti dell’animo.

La principessa, la canaglia e il giovane fattore. Star Wars. Una nuova speranza

Il libro narra il IV episodio della saga di Star Wars dal punto di vista dei suoi personaggi: Leia Organa, Han Solo e Luke Skywalker, rispettivamente, la “principessa”, il “furfante” e il “ragazzo di campagna”. Anche se l’Alleanza Ribelle ha vinto alcune battaglie contro l’Impero, la loro speranza di vittoria sta svanendo. L’Impero sta per completare la più grande arma che la galassia abbia mai visto, la Morte Nera. Ora l’unica possibilità di vittoria dei ribelli è affidata a degli eroi improbabili: Leia, Han e Luke. Età di lettura: da 7 anni.
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La Principessa indesiderata

La favolistica insegna che la figlia del re, con la sua bellezza, con le sue ricchezze, e magari la metà del regno, sia la ricompensa più meritata e al tempo stesso più giusta per un mortale che abbia compiuto un atto eroico, ritenuto addirittura improponibile, oppure abbia salvato la principessa da morte sicura, drago o mostro che dir si voglia. L. Sprague de Camp si diverte a contraddire questa tradizione, così consolidata nel tempo e nella letteratura, ed il suo eroe, anzi, il suo anti-eroe, è Rollin, un ingegnere consulente di una società americana, che dal nostro mondo viene, per così dire, assorbito in un mondo dove “le leggi della ragione non reggono e nulla di ciò che appare esiste realmente”. Qui c’è assolutamente bisogno di lui. Salva la principessa di “Logaia”, Argimanda, ma non gli piace, non vuole assolutamente sposarla. Inizia così la sua esilarante avventura fantastica, l’irrazionale diventa la cosa più naturale in questo mondo “diverso”.

La Principessa Di Landover

Ben Holiday, re del magico regno di Landover, ha dovuto affrontare molte difficoltà e lottare contro numerosi e temibili avversari desiderosi di usurpare il suo trono, ma nessuna prova lo aveva preparato alla sfida più impegnativa: quella con la sua bellissima e cocciuta figlia adolescente, Mistaya. La fanciulla adesso ha quindici anni e il padre l’ha mandata a completare la sua istruzione sulla Terra, in uno dei più severi e prestigiosi college americani. Ma lei mal sopporta la disciplina e la direttrice è costretta a sospenderla. La principessa torna dunque a Landover, determinata a riprendere a ogni costo la sua vera educazione: imparare la magia da Questor Thews, il mago di corte, piaccia o no ai suoi genitori. Quando poi Laphroig di Rhyndweir, uno dei signori delle Pianure, si presenta a corte per chiedere la sua mano, Mistaya, che lo considera un individuo insopportabile, decide che l’unico modo per vivere la sua vita è andarsene da casa. Ma proprio quando per la prima volta è lontana dai suoi abituali amici, il mago di corte e lo scrivano, la nostra protagonista scopre che una grave minaccia incombe sul regno del padre, rischiando di distruggerlo per sempre. Alcune figure indimenticabili, tra cui un formidabile drago, un magico e imperscrutabile “gatto prismatico” e soprattutto un affascinante aiuto-bibliotecario, la affiancano in una serie di emozionanti avventure ricche di colpi di scena. Già protagonista della Sfida di Landover, la principessa Mistaya ritorna in questo nuovo appassionante episodio, il sesto del ciclo, mostrando le sue straordinarie doti magiche, che uniscono gli insegnamenti dell’educazione terrestre, gli incantesimi del mago Questor Thews e i sortilegi mortali della Strega del Crepuscolo.

La principessa

Una rete d’ombra si stringe sempre di più intorno agli Shadowhunters dell’Istituto di Londra. Mortmain progetta di usare un esercito di automi spietati per distruggere una volta per tutte i Cacciatori. Gli manca un solo elemento per completare l’opera: Tessa Gray. Intanto, Charlotte Branwell, capo dell’Istituto, cerca disperatamente di trovarlo per impedirgli di scatenare l’attacco. E quando Mortmain rapisce Tessa, Will e Jem, i ragazzi che ambiscono alla conquista del suo cuore, fanno di tutto per salvarla. Perché anche se Tessa e Jem sono fidanzati ufficialmente, Will è ancora innamorato di lei, ora più che mai. Tuttavia, mentre chi le vuole bene unisce le forze per strapparla alla perfidia di Mortmain, Tessa si rende conto che l’unica persona in grado di salvarla dal male è lei stessa. Ma come può una sola ragazza, per quanto capace di comandare il potere degli angeli, affrontare un intero esercito? Pericoli e tradimenti, segreti e magia, oltre ai fili sempre più ingarbugliati dell’amore e dell’abbandono si legano e si confondono mentre gli Shadowhunters vengono spinti sull’orlo del precipizio, in un finale che lascia con il fiato mozzo.