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Nessuna scelta

Ci vuole un uomo crudele per dare la caccia al male. E se Victor l’Assassino un tempo aveva una bussola morale, quell’uomo è ormai morto e sepolto insieme alle sue numerose vittime. Eppure ci sono individui talmente crudeli che, per eliminarli, persino lui accetterebbe di mettere a rischio la propria vita per ragioni diverse dal denaro. È questo il caso di Milan Rados, ex comandante paramilitare serbo sfuggito al processo all’Aia e ora a capo di una rete criminale a Belgrado. L’intelligence britannica chiede a Victor di rintracciarlo e ucciderlo, in cambio di una sospensione di pena per i suoi recenti crimini. Ma Victor non è l’unico a desiderare la morte di Rados. Questa volta ha un alleato improbabile: una donna armena privata di tutto, persino della propria libertà, per ordine dell’ex comandante, anche lei disposta a qualunque cosa pur di vedere il sangue di quell’uomo riversarsi nell’Europa orientale…

(source: Bol.com)

Nessuna cortesia all’uscita

Questo romanzo di Massimo Carlotto – terzo della serie dell’Alligatore racconta dall’interno le trasformazioni del panorama criminale del nostro paese, i mezzi e le strategie dei soggetti di questa battaglia sanguinosa che si svolge sotto i nostri occhi. Si parla della mafia del Brenta, della mafia russa, della nuova criminalità albanese, dell’uso spregiudicato dei criminali pentiti da parte della magistratura. L’Alligatore è entrato nel mondo degli investigatori e della giustizia dalla porta di servizio (la galera). Usa mezzi illegali, lavora assieme a un contrabbandiere piuttosto violento e a un reduce (però sempre in gamba) della controinformazione degli anni Settanta. Ma il suo obiettivo resta sempre alto: la giustizia.

Nessun Testimone

New York, in una libreria dell’Upper West Side è in corso la presentazione dell’ultimo thriller di Sandra Devis, una famosa scrittrice newyorchese, quando dei colpi di pistola gettano nel panico i presenti e interrompono tragicamente l’evento.
Joss Gardner ormai collabora ufficialmente alla soluzione dei casi del 95° Distretto di polizia di New York; questa volta però è anche testimone dell’omicidio di un editor, George Salinger e del ferimento di una famosa scrittrice, Sandra Devis.
Joss come sempre segue il suo istinto per comprendere le motivazioni dell’assassino, ma le sue intuizioni sono continuamente sottovalutate dal nuovo detective del 95°, Cole Clark, che la ritiene un’incompetente sia come scrittrice sia come aiuto per le indagini.
Joss non si perde d’animo e cerca prima di tutto di capire se la vittima, George Salinger, fosse solo un danno collaterale e il fine fosse quello di uccidere Sandra Devis o se invece, fosse proprio l’editor il vero obiettivo dell’assassino.
“Tanti testimoni, nessun testimone” è la triste realtà di questo omicidio: una sala piena di persone che però non hanno visto niente perché il panico le ha spinte a gettarsi a terra nel tentativo disperato di sfuggire alla morte.
Joss e i detective che seguono il caso scaveranno nelle vite delle due vittime, vaglieranno le prove, faranno sopralluoghi e controlleranno fino allo sfinimento ogni indizio, nonostante i loro sforzi, il caso sembra sfuggire a qualsiasi logica. Tutti gli invitati alla presentazione hanno diverse cose in comune: chiunque di loro è sospettato di omicidio; sono tutti personaggi famosi, scrittori, attrici e attori, sceneggiatori e giornalisti; le loro carriere sono tutte al capolinea; tutti avevano un motivo per volere la morte dell’uno o dell’altra.
Anche in questo romanzo Mark Stein, cerca di valutare l’aspetto psicologico dei personaggi, scavando nelle loro vite, per trovare il movente che ha armato la mano dell’assassino.
Estratto
“Non avrei mai pensato che quell’angolo tranquillo nell’Upper West Side, il quartiere dove i raffinati palazzi di mattoni rossi fanno da quinta alle passeggiate dei residenti ben vestiti, dove i parchi e i marciapiedi sono ben tenuti, dove dalle panchine puoi goderti la vista dei turisti che passeggiano, prendendosi un attimo di respiro dalla frenetica città che non dorme mai, potesse diventare la scena di un efferato crimine”.
Dello stesso autore con protagonista l’ispettore Alex Maier e ambientati a Litore:
Ostacolo invisibile #1
Il riflesso della morte #2
Dello stesso autore con protagonista Joss Gardner e ambientati a New York:
Quella notte a New York #1
Nessun testimone #2
[www.librarsi.net](http://www.librarsi.net)

Nessun Luogo E Lontano

“Può forse una distanza materiale separarci davvero dagli amici? Se desideri essere accanto a qualcuno che ami, non ci sei forse già?”

Nessun Amore Sarebbe Stato Più Grande

Tagliati i ponti con un passato da dimenticare, Frank si è trasferito in un piccolo Ranch del Nuovo Messico dove vive come un eremita. Accoglie perciò con grande riluttanza un ragazzo che, vittima di un incidente, soffre di un’amnesia e non ricorda nemmeno il suo nome. Poi i sospetti iniziali si tramutano in certezze quando, scoperta l’identità del ragazzo, Frank capisce che è stato suo padre a mandarlo per persuaderlo a tornare a casa. In che modo?
Usando le armi della seduzione…

Nessun altro uomo

**From elite London society to the golden sands of Egypt… and the sacred places of the heart…**
When Kat Adair plunges into the waves to rescue a drowning man, it is just the beginning of an odyssey that will sweep the fisherman’s daughter into danger and desire. Convinced she is in love with the man she saved, Egyptologist David Turnberry, she feigns amnesia, thus enabling her to linger among the highborn.
Hunter MacDonald, rugged archaeologist, is wise to her little charade ― and determined to protect his best friend. Undaunted, Kat stows away on the ship carrying David and Hunter’s expedition party to the land of the pharaoh. Scandal ensues, and Hunter vows the only way to curtail this confounding woman’s schemes is to marry her.
Inevitably, in the sultry heat of the desert, passions ignite. But as the secrets of the ancient tombs are revealed, terrible danger unfolds, and Kat must trust the one man willing to risk everything to save her from doom.
**

Neropuro

Dicono che il tempo curi ogni ferita, che la vita vada avanti sempre, nonostante tutto e tutti.
Ma ci sono piaghe che non si chiuderanno mai.
Squarci indelebili nell’anima che nessuno riuscirà mai a suturare.
Come si può sperare nel futuro se la vita non ci ha riservato altro che dolore e sofferenza?
Come si può sognare un domani felice quando il nostro oggi giace distrutto in un cumulo di macerie?
Avevo rinchiuso il mio cuore e i miei sogni in due valigie pesanti insieme ai pochi miei averi.
Lo avevo relegato in catene di cinismo convinta ormai a lasciarlo morente lì, per sempre.
Poi, nel buio della mia desolazione, la voce graffiante di un angelo biondo ha deciso che era tempo di riportarlo in vita.

Nerone

Nerone, imperatore romano, nato nel 37 e morto nel 68 d.C., fu anche un mostro, ma, per cinque anni, consigliato da Seneca, governò con saggezza. Ebbe la sventura di cadere sotto la penna di Svetonio e di Tacito, che ne hanno tramandato un’immagine perfida e viziosa. Non che Nerone vada assolto dai delitti che commise e dai misfatti che perpetrò. Assassinò la madre, che stava congiurando per assassinare lui, spense col veleno il fratellastro, aspirante alla porpora, fece “suicidare” Seneca, suo ex precettore e ministro. Crimini che non meritano alcuna indulgenza, ma dei quali non furono scevri altri sovrani.

Nero Wolfe: lunga vita al morto

Nero Wolfe, lo sapete anche voi, è un tipo accidioso, che prima di muoversi ci pensa due volte, e poi resta fermo. Da quando Io conosco, non l’ho mai visto mettere il naso fuori di casa, se non per affari suoi privati. Sono sempre io, Archie Goodwiin, a sgambare per la città e paesi limitrofi, per portargli le notizie su un vassoio d’argento. Ma questa volta, il mondo si è capovolto Il grande Nero si e mosso. Non solo: ha preso l’aereo, è salito su vari veicoli a quattro ruote, tra i quali uno trainato da un cavallo, e mi ha fatto da guida tra i sentieri tortuosi del Montenegro. E non basta. Ora è lui a fare rapporto al sottoscritto, perché in questo paese della malora si parla una lingua, che solo un poliglotta come Wolfe può capire. E tutto questo perché Nero Wolfe ha deciso di mettere le mani su un assassino pagato da una pericolosa organizzazione politica internazionale che ha dei tentacoli tanto lunghi da arrivare fino negli Stati Uniti. Staremo a vedere che succederà. Spero solo di riuscire a tornare nella nostra vecchia casa di arenaria. Mi rendo conto che le mie sembrano le ultime parole di un condannato a morte. Ma è proprio così che mi sento: a due passi dalla tomba. Se muoio, mandatemi dei fiori.

Nero Wolfe: invito a un’indagine

Questa volta l’ispettore Cramer forza un po’ troppo il gioco: si spinge ad accusare d’omicidio nientemeno che Orrie Cather, uno dei tre «moschettieri» di Nero Wolfe. D’accordo, dei tre, Cather è il meno benvisto dal «signore del delitto», ma è pur sempre un suo collaboratore. E guai a chi tocca il «clan» di Wolfe. La vittima è una donnina bionda dal passato prossimo piuttosto allegro. Nella sua camera tutta rosa riceveva non solo Orrie, ma anche il «pollo» che provvedeva a pagare i suoi conti, e chissà quanti altri. Certo che, di tutti, l’unico in possesso di un movente valido è Orrie Cather: egli, infatti, stava per sposarsi, e la biondina minacciava seriamente di mandargli a monte il matrimonio. Tuttavia, la trama intessuta contro Cather dalla Squadra Omicidi non convince Nero Wolfe, che sguinzaglia Archie Goodwin, Saul Panzer e Fred Durkin sui vaghi indizi in suo possesso. E quando Wolfe spara a zero con tutte le armi a sua disposizione, l’ispettore Cramer non può far altro che arrendersi.

Nero Wolfe in la pistola scomparsa

1.      **Nero Wolfe escogita uno stratagemma** (Nero Wolfe devises a stratagem/Home to roost)
Arthur Rackell è stato avvelenato da un comunista che aveva scoperto la sua attività di spia dell’FBI. Gli zii di Arthur, Benjamin e Pauline Rackell, non hanno dubbi in proposito. Chiedono aiuto al pachidermico genio dell’indagine e “Nero Wolfe escogita uno stratagemma” per smascherare il colpevole.
**2.       ****È stato ucciso un poliziotto** (The cop-killer) ****
Nel salone per uomo Goldenrod “e’ stato ucciso un poliziotto”. L’ispettore Cramer è fuori di sé non solo per la morte di un collega, ma anche perché il delitto è avvenuto nella barbieria di Nero Wolfe. Strenua lotta, dunque, fra i due titani per scoprire l’assassino.
3.      **La pistola scomparsa** (The squirt and the monkey/The Dazzle Dan murder case)
“La pistola scomparsa”, una Webley ’32, di Harry Koven è un mistero che non convince Archie Goodwin. Secondo Koven, gliel’hanno rubata i suoi collaboratori, forse per ucciderlo. Per cui non c’è che da metterli alla prova, con l’aiuto di Wolfe e della sua Webley ’32
4.      Un’anziana coppia alla ricerca dell’assassino della nipote, avvelenato mentre svolgeva un’indagine per l’FBI, due immigrati clandestini in fuga e un poliziotto pugnalato alle spalle. Un disegnatore di fumetti che teme che qualcuno abbia rubato la sua pistola per commettere un omicidio. Tre casi intricatissimi che metteranno a dura prova le capacità di Nero Wolfe, ma di fronte a un autentico genio nessun assassino può sperare di farla franca

Nero Wolfe e il caso dei mirtilli

I « forestieri» nel Montana, hanno la vita difficile. Finché sono dei turisti e portano quattrini per Iasciarceli, va tutto bene. Ma quando c’è di mezzo un caso d’omicidio in cui uno di loro ci lascia le penne e un altro si mette in testa di svolgere delle indagini, allora le cose cambiano: la gente del Montana si richiude nel silenzio più assoluto, non permette ingerenze. Il forestiero che vuole indagare è Archie Goodwin, piovuto nel Montana per una vacanza e costretto invece a occuparsi di una morte violenta. Le circostanze, la situazione, l’ambiente e l’omertà degli «Indigeni» del Montana sono tali da costringere Archie a chiedere – pur senza chiederlo – l’aiuto di Nero Wolfe. Nero Wolfe è egoista, neghittoso, misogino, abitudinario. Non si muove di casa se non raramente, e mai per lavoro. Eppure, una sera, Goodwin vede arrivare un taxi…. pieno zeppo, e ne scende il grande Nero. E’ Il caso di dire che la montagna è andata da Maometto. Ed è una montagna davanti alla quale il muro del silenzio che ha ostacolato Goodwin improvvisamente crolla

Nero Per Sempre

Non appena la frusta fu posata tra le mie mani, colpii.

Non potevo andarmene.

Ne avevo bisogno.

L’uomo che avevo combattuto per tanto tempo era ritornato, più feroce che mai.

Rome mi amerà ancora?

Oppure mi lascerà?

(source: Bol.com)

Nero di maggio

Primavera del 1938: Hitler e Mussolini cementano le basi della loro funesta “amicizia”. Preludio simbolico dell’asse è la visita del Führer in Italia: Roma, Napoli e, per ultima, Firenze. Pochi giorni prima dell’arrivo dei due dittatori sulle rive dell’Arno, viene scoperto il cadavere di una prostituta minorenne, morta per strangolamento. Un caso ordinario, a prima vista. Eppure gli esponenti fiorentini del Regime iniziano a tremare… Affetto da un’inguaribile curiosità “professionale”, il capitano dei carabinieri Bruno Arcieri dà inizio a un’inchiesta labirintica, paziente, testarda. Colpo di scena dopo colpo di scena, Arcieri insegue le tracce di un assassino spietato, di un machiavellico disegno criminale, di una verità inconfessabile.