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Il destino dei gemelli

La guerra per la conquista della Dragonlance si è appena conclusa, a Krynn è tornata la pace, ma il potente e crudele mago Raistlin, arroccato nelle Torri della Grande Stregonerla, anela a trascinare nuovamente l’umanità nelle tenebre. Soltanto due persone possono fermarlo: Crysania, la stupenda chierica attratta da Raistlin come una falena dalla fiamma di una candela, e Caramon, fratello gemello di Raistlin, che tuttavia deve scoprire la propria identità prima di poter redimere il fratello. Insieme all’irrefrenabile kender Tasslehoff, Raistlin, Crysania e Caramon intraprendono un incredibile viaggio a ritroso nel tempo, fino ai giorni che precedono il Cataclisma.
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Destinazione Luna

Quando Lester del Rey scrisse questo suo “Destinazione Luna”, nessun satellite artificiale gravitava ancora nell’orbita della Terra. Che i due Sputnik lanciati dagli scienziati russi siano rimasti nello spazio un’ora o una settimana o molto di più, non ha importanza agli effetti di quella che può essere la realtà di domani. Importante è invece il fatto che la fantascienza si sta avviando ad essere cronaca di oggi, uscendo dal campo dell’impossibile assurdo dove gli scettici l’avevano finora relegata. L’esplorazione dello spazio, la conquista di nuovi mondi, i viaggi sulla Luna e su altri pianeti, sono la logica conseguenza di quell’invincibile spirito di avventura, di quell’innato bisogno di espansione che ha sempre animato gli esseri umani. Cinquecento anni fa le teorie che portarono alla scoperta dell’America erano un «incredibile assurdo», come più tardi lo furono i sottomarini, la radio, gli aeroplani. Questo è dunque un romanzo di stretta attualità, un romanzo importante. E’ la storia dell’uomo nello spazio; il racconto dei primi passi, dei primi tentativi, delle delusioni e dei successi. I protagonisti sono uomini come noi, che sperano e sbagliano e lottano per quello che sta loro a cuore. Proprio come noi. Un racconto logico, dettagliato, tecnicamente preciso, che dovete leggere per poter essere in grado di confrontarlo con l’eventuale realtà di domani.
Copertina di Carlo Jacono

Desiderio eterno

Runa Wagner non aveva intenzione di innamorarsi di un estraneo sensuale e affascinante che sembrava conoscere ogni suo singolo desiderio. Tuttavia, non era riuscita a resistere a quell’onda incontenibile di passione, una passione che ora si è spenta da tempo. Shade l’ha tradita, provocando in lei una trasformazione che le ha negato per sempre una vita normale. E ora il suo unico obiettivo è fargliela pagare… E mentre cerca di consumare la propria vendetta, la donna viene rapita dal peggior nemico di Shade, Roag. Ma Shade, il Demone Seminus segnato da una maledizione d’amore che lo condanna a eterni tormenti, spera di poterla incontrare di nuovo. Quando si sveglia in una cella scura, incatenato accanto a una Runa infuriata e misteriosamente potente, comprende però che l’effetto che gli provoca è più pericoloso che mai. E mentre i loro aguzzini formulano un incantesimo che li unisce come compagni per l’eternità, Shade e Runa dovranno lottare per difendere non solo le proprie vite, ma anche i loro cuori. E scopriranno che il desiderio è l’arma più letale…

(source: Bol.com)

Deserto di sangue

Krista, la figlia di Nita Morales è scomparsa. Per questo la donna decide di rivolgersi a Elvis Cole, “il miglior detective del mondo”, anche se, in effetti, non è davvero preoccupata. In cuor suo è convinta che la figlia sia fuggita con il suo ragazzo, Jack, che lei considera un buono a nulla, e che il rapimento e la successiva richiesta di riscatto di appena cinquecento dollari non siano altro che una messa in scena per finanziarsi una fuga d’amore. Ma Nita si sbaglia. Krista e Jack sono stati catturati dai bajadores, banditi che operano sul confine tra la California e il Messico, specializzati in attacchi ad altre bande, rubando droga e armi. Ma la loro attività principale è sequestrare i cittadini messicani che tentano di introdursi illegalmente negli Stati Uniti, promettendo alle famiglie che li rilasceranno in cambio di denaro. Chi non può permettersi di pagare non vedrà mai più i propri cari. Elvis Cole e Joe Pike riescono a risalire al luogo in cui Krista e Jack sono stati rapiti. Temono il peggio, e non sanno che la situazione sta per precipitare. Anche Cole viene rapito, e tocca a Joe Pike mettersi sulle sue tracce, attraverso il mondo duro e terribile dei trafficanti di esseri umani, per ritrovare il suo socio e amico. Ma potrebbe essere già troppo tardi. Deserto di sangue è un thriller intenso, adrenalinico e incalzante che segna il ritorno di Elvis Cole e Joe Pike, la straordinaria coppia di investigatori creata da uno dei maestri internazionali del genere.
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### Sinossi
Krista, la figlia di Nita Morales è scomparsa. Per questo la donna decide di rivolgersi a Elvis Cole, “il miglior detective del mondo”, anche se, in effetti, non è davvero preoccupata. In cuor suo è convinta che la figlia sia fuggita con il suo ragazzo, Jack, che lei considera un buono a nulla, e che il rapimento e la successiva richiesta di riscatto di appena cinquecento dollari non siano altro che una messa in scena per finanziarsi una fuga d’amore. Ma Nita si sbaglia. Krista e Jack sono stati catturati dai bajadores, banditi che operano sul confine tra la California e il Messico, specializzati in attacchi ad altre bande, rubando droga e armi. Ma la loro attività principale è sequestrare i cittadini messicani che tentano di introdursi illegalmente negli Stati Uniti, promettendo alle famiglie che li rilasceranno in cambio di denaro. Chi non può permettersi di pagare non vedrà mai più i propri cari. Elvis Cole e Joe Pike riescono a risalire al luogo in cui Krista e Jack sono stati rapiti. Temono il peggio, e non sanno che la situazione sta per precipitare. Anche Cole viene rapito, e tocca a Joe Pike mettersi sulle sue tracce, attraverso il mondo duro e terribile dei trafficanti di esseri umani, per ritrovare il suo socio e amico. Ma potrebbe essere già troppo tardi. Deserto di sangue è un thriller intenso, adrenalinico e incalzante che segna il ritorno di Elvis Cole e Joe Pike, la straordinaria coppia di investigatori creata da uno dei maestri internazionali del genere.

Deserto di paura

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Haydenton. Nuovo Messico, ai confini del deserto. Per Cecil Rice, giovane nero dalla fedina penale non troppo pulita, un banale controllo della polizia si trasforma nel peggiore degli incubi. Rinchiuso, privato dei più elementari diritti, non gli resta che un’impossibile fuga nel deserto. E in breve il deserto infuocato, dove l’acqua vale di più della vita, si trasforma in uno spietato scenario di caccia: Cecil, gli agenti di polizia, gli uomini di Haydenton, la bella Sigrid, i turisti guidati dall’agente federale Boyd. Uomini e donne in fuga, braccati disposti a tutto per sopravvivere. Uomini e donne in caccia, pronti a violare ogni regola, a rinnegare ogni legame. E tra loro un assassino la cui follia non lascia scampo.
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Il deserto dei tartari

In una fortezza ai limiti del deserto una guarnigione aspetta l’arrivo dei tartari invasori. Ma sarà una lunghissima, vana, logorante attesa. Il più noto e amato tra i romanzi dello scrittore.
(source: Bol.com)

Derelitti e delle pene. Carcere e giustizia da Kant all’indultino

Il tema carcere è tornato negli ultimi anni alla ribalta per le vicende di Tangentopoli, il crescente sovraffollamento, il collegamento con la difficile gestione della tossicodipendenza e dell’immigrazione clandestina, le civili proteste dei detenuti di fronte all’allontanamento delle prospettive di indulto. Il volume si articola in tre sezioni distinte ma complementari. Nella prima, ripercorrendo criticamente le risposte alla domanda perché punire, formulate da Kant in poi. Nella seconda, traccia una minuziosa storia della prigione in Italia dall’Unità ai giorni nostri. La terza parte è una collezione di brevi monologhi, raccolti dall’autore sulla base i colloqui effettuati nei più importanti istituti di pena del paese.
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Dentro le tenebre

Anne, neodivorziata, trascorre le sue notti guardando dalla finestra le case e le vie silenziose. Ma non tutti dormono: Mark Chaney, il suo fascinoso dirimpettaio rientra spesso all´alba, ed Anne inizia ad incuriosirsi. Ma anche lui ha notato quella vicina indiscreta, che potrebbe intralciare i suoi sanguinari progetti…

Dentro e fuori la stanza

Negli ultimi trent’anni la psicologia e la psicoterapia sono diventate delle presenze costanti delle nostre vite. Gli psicologi sono spesso protagonisti del dibattito pubblico, intervengono sui giornali, in tv, hanno voce in cause giudiziarie, sono interpellati da chi decide le politiche sociali… La psicologia è autorevole, ha guadagnato credito, e chi ne fa uso fa molta meno fatica a capirne la necessità e a chiederne il sostegno.Nonostante ciò, la psicoterapia appare come un nebuloso insieme di questioni: se la sua efficacia comincia a essere data per assodata, rimane un senso di grande confusione sulla sua essenza. Che cos’è, rispetto alla medicina? Perché ci sono tante scuole?Quanto è bene pagare? Perché bisogna pagare anche le sedute che si saltano? Perché il genitore che manda il figlio in terapia non può avere informazioni dal terapeuta ogni volta che desidera? Perché tanti psicoterapeuti non prendono in terapia parenti dei propri pazienti? Quali rischi ci sono nell’affidarsi a chi promette di guarire la nostra psiche?Dentro e fuori la stanza è un libro che cerca di articolare una serie di risposte chiare per chi va in terapia, e al tempo stesso di ricostruire il dibattito contemporaneo e la storia della psicologia recente. Un testo divulgativo su un mondo che pensiamo di conoscere ma che è molto meno trasparente di quanto appaia, utile a fare la cosa più difficile e più semplice di sempre: diventare se stessi.
(source: Bol.com)

I denti del drago

Nel 1929, proprio all’inizio della grande depressione, due cugini di origine ebreo-polacca naturalizzati americani, Frederic Dannay e Manfred B. Lee, decidono di unire le loro forze per scrivere a quattro mani un romanzo poliziesco. Da questo fortunato sodalizio, destinato a durare per oltre quarant’anni, nasce il personaggio di Ellery Queen, detective snob e raffinato. Uno dei suoi casi più famosi è quello dei “Denti del drago” in cui deve cimentarsi con il misterioso testamento di un eccentrico milionario che ha disseminato le sue ultime volontà in una serie di strane clausole destinate a causare tanti guai quanto quelli scaturiti dai denti del drago ucciso dall’eroe greco Cadmo, il mitico fondatore di Tebe.

Dentelungo e altri estranei

Tutte le storie dell’americano Edgar Pangborn si svolgono sulla Terra, e precisamente negli Stati Uniti. Ma in tutte (salvo che nel misterioso “Caso Ponsonby”) accanto ai personaggi umani ci sono degli “estranei”. Questi estranei tuttavia, che vanno dal Dentelungo che rapisce la moglie di Harp Ryder, ai sorprendenti viaggiatori che si presentano a far benzina in una favolosa Chevrolet del 1937, questi estranei sono diversissimi dai normali extraterrestri della fantascienza tradizionale. Per cui sulle riviste americane specializzate si discute a non finire se i racconti di Pangborn siano propriamente fantascientifici o non piuttosto di “fantasy”. La discussione è oziosa. Come quelli di Edgar Poe, i racconti di Edgar Pangborn non hanno bisogno di una classificazione precisa: sono “straordinari”, e tanto basta.
**INDICE**

**DENTELUNGO**
Longtooth |  
**BUONI VICINI**
Good Neighbors |  
**LA SCIMMIA DI MAXWELL**
Maxwell’s Monkey |  
**IL CASO PONSONBY**
The Ponsonby Case |  
**VECCHIA “CHEVY” PER L’OLIMPO**
Pickup for Olympus |  
**DARIUS**
Darius |  
**LA BESTIOLA**
Wogglebeast |  
**UOVO D’ANGELA**
Angel’s Egg |  
**GLI SCRICCIOLI NELLA BARBA DI GRAMPA’**
The Wrens in Grampa’s Whiskers |  
**LA GRANDE SETE**
Thirst (1973) |
BILL PRONZINI

Denaro: La storia vera: quello che il capitalismo non ha capito

A poche settimane dall’inizio della più grave crisi globale degli ultimi decenni, nel novembre del 2008 la regina Elisabetta II, in visita alla London School of Economics, si rivolge agli eminenti economisti riuniti nell’antico e glorioso centro di ricerca interrogandoli sui motivi del disastro: com’era possibile che nessuno lo avesse saputo prevedere?
Secondo Felix Martin, saggista ed economista britannico, la risposta al quesito della regina, tanto diretto e spiazzante da suscitare imbarazzo nel Gotha dell’economia mondiale, risiede in un enorme equivoco sulla vera natura del denaro.
Tra le più grandi idee dell’uomo – fondamentale in ogni epoca della storia da quando le prime monete vennero coniate, nel cuore del Mediterraneo, oltre duemilacinquecento anni fa –, il denaro secondo Martin sarebbe, allo stesso tempo, l’invenzione più fraintesa. Da filosofi e sovrani antichi, così come da teorici, uomini della finanza e policy makers contemporanei.
Il denaro non è affatto una cosa, un oggetto materiale dotato di un valore in sé, naturale e immutabile, bensì una tecnologia sociale, caratterizzata da una forte valenza politica: una serie di idee e procedure che organizzano quel che produciamo e consumiamo, oltre ai modi stessi in cui ci troviamo a convivere.
Illuminante è l’esempio, con cui il libro si apre, di un modello d’economia alternativa come quello dell’isola di Yap, nell’Oceano Pacifico, riscoperto ai primi del Novecento da alcuni studiosi del sistema monetario tra cui il giovanissimo John Maynard Keynes: nello sperduto isolotto, la valuta è costituita da grossi dischi forati di pietra, che indicano il saldo dei debiti e dei crediti di un individuo o di una famiglia e non hanno alcun bisogno di venire spostati, né di essere presentati a garanzia dello scambio di beni. L’aneddoto dimostra che, al fondo, il denaro non è affatto una merce di scambio, come il pensiero economico ha sostenuto fin dai tempi di Aristotele, ma una rappresentazione simbolica del valore di altri beni.
Traendo storie e vividi esempi da ogni epoca della storia dell’uomo, Felix Martin ci porta infine a rivedere completamente la nostra concezione del denaro, indicando la strada per uscire dalla crisi in cui versa l’economia attuale: una rivoluzione del modo di pensare che deve essere compiuta non da un unico ente sovrano, da uno Stato o da una Banca Centrale, bensì da coloro che lo usano, cioè da tutti noi.
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### Sinossi
A poche settimane dall’inizio della più grave crisi globale degli ultimi decenni, nel novembre del 2008 la regina Elisabetta II, in visita alla London School of Economics, si rivolge agli eminenti economisti riuniti nell’antico e glorioso centro di ricerca interrogandoli sui motivi del disastro: com’era possibile che nessuno lo avesse saputo prevedere?
Secondo Felix Martin, saggista ed economista britannico, la risposta al quesito della regina, tanto diretto e spiazzante da suscitare imbarazzo nel Gotha dell’economia mondiale, risiede in un enorme equivoco sulla vera natura del denaro.
Tra le più grandi idee dell’uomo – fondamentale in ogni epoca della storia da quando le prime monete vennero coniate, nel cuore del Mediterraneo, oltre duemilacinquecento anni fa –, il denaro secondo Martin sarebbe, allo stesso tempo, l’invenzione più fraintesa. Da filosofi e sovrani antichi, così come da teorici, uomini della finanza e policy makers contemporanei.
Il denaro non è affatto una cosa, un oggetto materiale dotato di un valore in sé, naturale e immutabile, bensì una tecnologia sociale, caratterizzata da una forte valenza politica: una serie di idee e procedure che organizzano quel che produciamo e consumiamo, oltre ai modi stessi in cui ci troviamo a convivere.
Illuminante è l’esempio, con cui il libro si apre, di un modello d’economia alternativa come quello dell’isola di Yap, nell’Oceano Pacifico, riscoperto ai primi del Novecento da alcuni studiosi del sistema monetario tra cui il giovanissimo John Maynard Keynes: nello sperduto isolotto, la valuta è costituita da grossi dischi forati di pietra, che indicano il saldo dei debiti e dei crediti di un individuo o di una famiglia e non hanno alcun bisogno di venire spostati, né di essere presentati a garanzia dello scambio di beni. L’aneddoto dimostra che, al fondo, il denaro non è affatto una merce di scambio, come il pensiero economico ha sostenuto fin dai tempi di Aristotele, ma una rappresentazione simbolica del valore di altri beni.
Traendo storie e vividi esempi da ogni epoca della storia dell’uomo, Felix Martin ci porta infine a rivedere completamente la nostra concezione del denaro, indicando la strada per uscire dalla crisi in cui versa l’economia attuale: una rivoluzione del modo di pensare che deve essere compiuta non da un unico ente sovrano, da uno Stato o da una Banca Centrale, bensì da coloro che lo usano, cioè da tutti noi.

Il denaro del diavolo

Una serie di delitti turba le stanze del Vaticano. Accanto ai cadaveri viene ritrovato un pezzo di tela nero e rosso, un indizio che riporta agli omicidi commessi dall’Ordine Nero, un gruppo di spie senza scrupoli infiltratosi nelle più alte sfere della Chiesa a partire dal XVII secolo. La soluzione del mistero potrebbe celarsi nel passato: negli intrighi di palazzo per far crescere il potere papale all’ombra di Mussolini e Hitler e nelle circostanze oscure che hanno portato alla morte di Pio XI e alla salita al soglio del suo successore Pio XII. Prima che la notizia delle morti si diffonda, il Generale dei gesuiti richiama dalla Giordania padre Ignacio Gonzaga, ben noto all’interno della Compagnia per le sue capacità investigative. Ma per il religioso e per la donna che lo accompagna nelle indagini, Shoval, un’enigmatica israeliana esperto medico forense, il viaggio verso il cuore oscuro di Roma sarà lungo e pieno di insidie.

Il denaro «Sterco del demonio» (Adagio)

“Il fatto è che il denaro, nella sua estrema essenza, è futuro, proiezione nel futuro, rappresentazione del futuro, immaginazione del futuro, aspettativa nel futuro. E noi ne abbiamo immesso nel sistema una quantità così colossale, immaginaria da ipotecare questo futuro fino a epoche così sideralmente lontane da renderlo di fatto inesistente. E questo futuro orgiastico, che ci viene continuamente fatto balenare come la Terra Promessa, arretra costantemente davanti ai nostri occhi con la stessa inesorabilità dell’orizzonte davanti a chi, correndo a pazza corsa, abbia la pretesa di raggiungerlo. Questo scherzetto atroce va avanti da troppo tempo per poter durare ancora a lungo. Dieci anni fa concludevo così il mio libro: in ogni caso questo futuro inesistente «dilatato a dimensioni mostruose dalla nostra fantasia e dalla nostra follia, un giorno ci ricadrà addosso come drammatico presente. Quel giorno il denaro non ci sarà più. Perché non avremo più futuro, nemmeno da immaginare. Ce lo saremo divorato».”
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### Sinossi
“Il fatto è che il denaro, nella sua estrema essenza, è futuro, proiezione nel futuro, rappresentazione del futuro, immaginazione del futuro, aspettativa nel futuro. E noi ne abbiamo immesso nel sistema una quantità così colossale, immaginaria da ipotecare questo futuro fino a epoche così sideralmente lontane da renderlo di fatto inesistente. E questo futuro orgiastico, che ci viene continuamente fatto balenare come la Terra Promessa, arretra costantemente davanti ai nostri occhi con la stessa inesorabilità dell’orizzonte davanti a chi, correndo a pazza corsa, abbia la pretesa di raggiungerlo. Questo scherzetto atroce va avanti da troppo tempo per poter durare ancora a lungo. Dieci anni fa concludevo così il mio libro: in ogni caso questo futuro inesistente «dilatato a dimensioni mostruose dalla nostra fantasia e dalla nostra follia, un giorno ci ricadrà addosso come drammatico presente. Quel giorno il denaro non ci sarà più. Perché non avremo più futuro, nemmeno da immaginare. Ce lo saremo divorato».”

Demon’s secret (eLit) (I signori degli Inferi Vol. 7)

I Signori degli Inferi: seducenti guerrieri immortali, legati da un’antica maledizione che nessuno è mai riuscito a infrangere…
Un guerriero tormentato dai demoni… Una spietata cacciatrice
Custode del demone dei Segreti, Amun conosce i pensieri più oscuri di chi gli sta accanto e, per non tradire le persone che ama, ha scelto di non parlare. Ma proprio per questo ora si trova in condizioni disperate, al punto che l’unica via di scampo ormai sembra la morte. Finché non incontra Haidee, una spietata Cacciatrice prigioniera nella fortezza di Budapest. Lei è l’unica in grado di alleviare le sue sofferenze, e chissà perché, anziché odiarlo è attratta da lui. Ma oltre al corpo, sarà disposta a concedere ad Amun anche la sua anima, e ad affrontare la collera di un micidiale avversario per salvarlo?
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### Sinossi
I Signori degli Inferi: seducenti guerrieri immortali, legati da un’antica maledizione che nessuno è mai riuscito a infrangere…
Un guerriero tormentato dai demoni… Una spietata cacciatrice
Custode del demone dei Segreti, Amun conosce i pensieri più oscuri di chi gli sta accanto e, per non tradire le persone che ama, ha scelto di non parlare. Ma proprio per questo ora si trova in condizioni disperate, al punto che l’unica via di scampo ormai sembra la morte. Finché non incontra Haidee, una spietata Cacciatrice prigioniera nella fortezza di Budapest. Lei è l’unica in grado di alleviare le sue sofferenze, e chissà perché, anziché odiarlo è attratta da lui. Ma oltre al corpo, sarà disposta a concedere ad Amun anche la sua anima, e ad affrontare la collera di un micidiale avversario per salvarlo?