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Cuori Allo Schermo

Cuori allo schermo by Marc Augé
Marc Augé li chiama da sempre nonluoghi, riscontrando in essi un deficit di identità, di relazioni e di storia: sono le stazioni, i porti, i luoghi di confine, i treni e gli aerei. Sono luoghi di passaggio dove gli individui sono costretti a transitare per vari motivi, ma in cui non sono obbligati a tessere rapporti interpersonali.
Per il filosofo, tuttavia, oggi il mondo intero è diventato un nonluogo. Di fronte agli schermi di tablet, cellulari e computer il tempo planetario viene percepito in accelerazione e, allo stesso tempo, ridotto a un puro presente che ci condanna all’ostentazione superficiale e all’oblio immediato. In questo presente segnato dalla velocità e dal potere dell’immagine, l’ordine sequenziale delle nostre esistenze risulta frammentato, trasmettendo la sensazione di disorientamento del viaggiatore d’affari, che passa da un albergo all’altro sentendo che la vita vera scorre altrove.
Nell’individualismo passivo dedito al consumo di notizie, immagini e oggetti, promosso dalla mondializzazione di internet, il singolo è costretto a cercare da solo il senso della propria esistenza, vivendo, proprio per questo, una solitudine vertiginosa all’interno di una crisi profondamente relazionale e, quindi, sociale. Oggi il web ci dà l’illusione di partecipare in prima persona al dibattito pubblico e di mostrarci agli altri per come siamo, in realtà ci trasforma da esseri fatti di corpo, reciprocità e parole in fantasmi digitali.
La rivoluzione indicata in questo libro sprona a non accontentarsi di essere un apatico sguardo sul mondo in immagini: quello sguardo, da passivo che era, deve farsi attivo, diventando amicizia, fraternità, responsabilità e, forse, anche profezia.

Cuore pirata

Pirati, malviventi, cacciatori di tesori, un ex filibustiere e una ragazza alla ricerca della propria identità ruotano attorno al mistero della città perduta di Manoa, il mitico Eldorado. Alla morte del padre, Glen scopre alcune lettere e una mappa priva di indicazioni. Ma c’è qualcun altro interessato a quella mappa, e soprattutto agli indizi nascosti per completarla. Walter Avery, ora duca di Averstone, accetta di proteggere Glen e di aiutarla a scoprire quale segreto si celi dietro a essa; le ragioni che lo muovono sono tante, la noia della vita cittadina, il rimpianto dei suoi giorni da corsaro, il sapore dell’avventura, la prospettiva di trovare un tesoro… ma soprattutto, l’amore che prova fin dal primo istante per quella ragazza, apparentemente docile eppure intimamente ribelle, che lo respinge con tutta la forza della propria vulnerabilità.

(source: Bol.com)

Cuore nero

Dopo ottanta minuti di morte apparente, Hatch – coinvolto con la moglie in un incidente stradale – ritorna miracolosamente alla vita. La gioia della coppia è tale che, poco dopo, adotta perfino una bimba. Ma la felicità della famiglia dura poco: Hatch è angosciato da orribili incubi e quando alcune persone che lo hanno danneggiato scompaiono brutalmente dalla scena, si convince di non essere del tutto estraneo agli eventi. Il Male sembra chiamarlo a una sfida. Un romanzo a tinte forti, nello stile inimitabile del miglior Koontz.

Cuore freddo

Lorraine Page, investigatrice privata, ex poliziotta, ex prostituta ed ex alcolizzata è alle prese con i grandi mercanti d’arte di Hollywood. Infatti, quando il cadavere di Harry Nathan – uno dei re di Hollywood, produttore e regista oltre che raffinato collezionista – affiora nella piscina della sontuosa villa di Beverly Hills, lo scandalo è inevitabile. Oltretutto i preziosi capolavori della sua collezione sono scomparsi. Lorraine riceve l’incarico di scoprire il killer del pornomane e corrotto Nathan (e soprattutto di ritrovare il suo tesoro). Così, insieme al suo fidanzato, un pezzo grosso della polizia di Los Angeles, si troverà a che fare con omicidi, truffe e ricatti.
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Cuore e cioccolato (eLit)

Dimmi che scarpe vuoi e ti dirò chi sei. Jenny Prillaman disegna scarpe, impazzisce per il cioccolato e il suo cuore muore per Marc Waterson.

De-si-gner! Jenny ancora non riesce a crederci. Lo stilista per cui lavora le ha affidato un compito di prestigio: disegnare le scarpe per le nozze della viziata e capricciosa ereditiera Brook Tarantino. Finalmente il suo sogno sta per realizzarsi.

Purtroppo, però, farlo non è come dirlo. In più, Jenny si lascia distrarre dal fascino irresistibile del suo capo. Lo vuole, per una notte soltanto. Ma per una cioccolato-dipendente come lei non sarà facile rimanere immune al magnetico carisma dell’uomo più seducente che abbia mai baciato, anche perché un bacio tira l’altro, come gli irrinunciabili cioccolatini alla menta che non mancano mai nella sua borsa.

Trilogia ”Bellagio Calzature” – Vol. 1

(source: Bol.com)

Cuore d’acciaio

“Bimba umana “”scambiata”” e portata in un mondo di violenza e di mostri, Jane deve imparare a crescere in fretta, in meno a nani, troll, elfi e altro strane creature, nelle umide stigie viscere della fabbrica dei draghi a vapore. Il suo compito e dei suoi sfortunati compagni, è infatti quelle di aiutare a costruire le massicce macchine volanti di nero acciaio che gli elfici dominatori usano per la guerra. Ma un giorno Melanchthon, un drago scartato e arrugginito, le sussurra con voce dolce e suadente dì un nuovo futuro, un futuro di libertà e di vendetta, un futuro di terribili meraviglie che li attende al di la dei cancelli della fabbrica… 

Cucina con noi. Le nuove ricette della «Prova del cuoco»

Mangiare è un piacere. Mangiare ciò che si è cucinato con le proprie mani è un piacere doppio. E grazie a questo assunto che Anna Moroni e Elisa Isoardi si immergono ogni mezzogiorno in un tripudio di ingredienti, pentole e fornelli davanti alle telecamere. La prima cucina con gusto, creatività e competenza; la seconda apprende, assaggia e trasmette al pubblico le sensazioni che un buon piatto sa offrire al palato. Insieme suggeriscono alle casalinghe italiane nuove soluzioni culinarie, solleticano anche i più giovani a entrare in cucina e comunicano la contagiosa gioia della buona tavola. “Cucina con noi. Le nuove ricette della ‘Prova del cuoco’” presenta duecento nuove ricette, direttamente provate dalle conduttrici della trasmissione. Piatti semplici, veloci, preparati con ingredienti da supermercato, ma capaci di fare colpo sugli ospiti per sapore e originalità. Ben posizionato sulla mensola in cucina, il libro offre una vasta scelta di frivolezze, antipasti, primi, zuppe, secondi di carne e di pessce, dolci, oltre a un’appendice su come fare diversi tipi di pane in casa.
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CSI Alaska. Il silenzio della neve

Il primo capitolo di una serie di gialli ambientati nelle terre dell’estremo Nord, con la strepitosa detective Kate Shugak.Da questa saga la serie TV HBO presto anche in ItaliaÈ dicembre nella gelida Alaska quando la detective Kate Shugak, ritiratasi a vita solitaria dopo una brutta avventura, riceve la visita del suo ex capo e di un agente dell’FBI. È scomparso un ranger, Mark Miller, figlio di un politico. Un investigatore ha iniziato le ricerche, ma anche di lui si è persa ogni traccia. L’unica persona che può risolvere il mistero è lei, Kate Shugak, che conosce bene la gente del posto e lo stile di vita degli Aleuti, la comunità indigena locale. Sebbene le ferite del passato brucino ancora, Kate accetta l’incarico e inizia a indagare, tra alibi e rivalità sospette, interessi economici e tradizioni ataviche, fino a calarsi tra le ombre di una comunità silenziosa ma molto vigile. Sembra che nessuno sappia che fine ha fatto il ranger scomparso, ma tutti lo conoscevano. E anche molto meglio di quanto non diano a vedere…«Crudo, autentico, irresistibile.»The Boston Globe«Una storia divertente e ben scritta. Una detective alle prese con un omicidio e il conflitto tra tradizioni e modernità.»Publishers Weekly«Una detective in un villaggio sperduto dell’Alaska… Gli appassionati del genere poliziesco la ameranno.»School Library JournalDana Stabenownata ad Anchorage, in Alaska, si è laureata alla University of Alaska e ha lavorato per la Trans-Alaska Pipeline fino al 1982, quando ha cominciato a dedicarsi alla scrittura a tempo pieno. Ha scritto numerosi thriller, tra i quali i romanzi di straordinario successo che hanno per protagonista la detective Kate Shugak. La saga, giunta ormai al diciottesimo episodio, diventerà presto una serie televisiva. CSI Alaska. Il silenzio della neve ha vinto il prestigioso Premio Edgar. Per saperne di più: www.stabenow.com

Cronache di poveri amanti (Contemporanea)

Via del Corno è troppe cose per essere solo una strada: in quei cinquanta metri privi di marciapiedi e di interesse, esclusi dal traffico e dalla curiosità, ci si può imbattere nel meglio e nel peggio del mondo, in cuori e cervelli malati di ossessioni e desideri, ma soprattutto nell’autenticità di un gruppo di persone che usa dire “noi”. Via del Corno “è tutta udito”, e anche quando le finestre sono chiuse, le vicende, le rivalità, gli amori di uomini e donne si intersecano, si mischiano, trapassano da muro a muro. Finché, inevitabilmente, si confondono con il secolo e i suoi eventi: il Duce, il regime, la violenza politica, la repressione. Pratolini diceva che via del Corno – e lui la conosceva bene, per averci abitato da ragazzo – era la sua Aci Trezza, la sua epica popolare. Il romanzo che le dedicò nacque mentre l’autore lavorava con Rossellini alla sceneggiatura di Paisà: aveva il cinema neorealista “addosso” e lo trasferì su pagina, facendo della Firenze degli anni Venti l’icona indimenticabile di un mondo dolente ma vivo, dove la speranza era ancora accesa.
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### Sinossi
Via del Corno è troppe cose per essere solo una strada: in quei cinquanta metri privi di marciapiedi e di interesse, esclusi dal traffico e dalla curiosità, ci si può imbattere nel meglio e nel peggio del mondo, in cuori e cervelli malati di ossessioni e desideri, ma soprattutto nell’autenticità di un gruppo di persone che usa dire “noi”. Via del Corno “è tutta udito”, e anche quando le finestre sono chiuse, le vicende, le rivalità, gli amori di uomini e donne si intersecano, si mischiano, trapassano da muro a muro. Finché, inevitabilmente, si confondono con il secolo e i suoi eventi: il Duce, il regime, la violenza politica, la repressione. Pratolini diceva che via del Corno – e lui la conosceva bene, per averci abitato da ragazzo – era la sua Aci Trezza, la sua epica popolare. Il romanzo che le dedicò nacque mentre l’autore lavorava con Rossellini alla sceneggiatura di Paisà: aveva il cinema neorealista “addosso” e lo trasferì su pagina, facendo della Firenze degli anni Venti l’icona indimenticabile di un mondo dolente ma vivo, dove la speranza era ancora accesa.

Cronache dallo spazio

Le più belle storie del grande Fritz Leiber riunite in questa bellissima antologia: Sanità mentale, Cercasi nemico, Alice e l’allergia, L’uomo che non ringiovaniva, Le maschere, Un secchio d’aria, Povero superuomo, La casa del passato, La luna è verde, Brutta giornata per gli affari, Anche i duri piangono, Che cosa sta facendo là dentro?, Rump-titti-titti-tum-TA-ti, Il demone verde, Il Grappolo Beat, Manicomio a sessantaquattro caselle, L’amico dell’elettricità, 237 statue parlanti eccetera, Quando soffiano i venti del cambiamento, Le cerchie ristrette, La nave delle ombre, La guerra dell’Inoal, America la bella, Mezzanotte sull’orologio di Morphy, L’espresso per Belsen, Fermate quello Zeppelin!, La morte dei principi, e Il gioco del sette.

Cronache dal Cono Sud

In questi brevi e densi testi, scritti tra la primavera del 2005 e il dicembre del 2006, quando muore Pinochet, a tratti pare di procedere lungo una galleria degli orrori. L’ombra cupa del Generale e della sua famiglia rapace aleggia ancora sul Cile e sui ricordi di chi ha conosciuto in prima persona la crudeltà del tiranno, e ora assiste alla sua scomparsa. Fantasmi di intolleranza serpeggiano per le strade della pur civile Francia e sollevano la protesta degli emigrati, a testimonianza del fatto che nessun luogo geografico ha l’esclusiva sulle prevaricazioni. Fanno rabbia l’ingiustizia e la prepotenza a chi si è sempre battuto per una società a misura d’uomo. Tuttavia, in questa lucida disamina del mondo attuale, all’autore non viene mai meno la voglia di recuperare l’ottimismo. La speranza di una svolta c’è sempre. La incarnano un presidente donna alla guida del Cile, Michelle Bachelet; gli studenti in lotta, che rivendicano un sistema d’istruzione basato sulla qualità dell’insegnamento; i cileni che, dai più sperduti angoli del paese, hanno esercitato il diritto al voto, dando prova di maturità nelle scelte.

Cronache da Tirn Aill. 7 lacrime di fata

Oona O’Sullivan vive a Londra e conduce una vita ordinaria, molto simile a quella di tante adolescenti. È appassionata di nuoto e l’acqua, per lei, è quasi un habitat naturale. Vive con i genitori, non ha fratelli ma ha una migliore amica: la coetanea Susan, che ha la strana fissazione che Oona sia una fata. Oona, al contrario, è convinta che tutte le storie che Susan racconta siano favole per bambini. E lei una bambina ha smesso di esserlo.
Il 7 luglio, giorno del suo diciassettesimo compleanno si avvicina e in quella data la vita di Oona cambierà radicalmente grazie all’incontro con un misterioso quanto sexy ragazzo che dice di chiamarsi Killian, di arrivare da un altro mondo chiamato Tirn Aill e sembra impegnato da tempo a seguire ogni suo passo.
Oona si renderà conto che non tutto ciò che la circonda è quello che appare. Che certi incontri lasciano un segno indelebile e, anche se lei non vorrebbe, sono destinati a strapparla da quella che ha sempre creduto la essere la sua realtà. Di non essere una semplice ragazza adolescente ma di essere destinata fin dal momento della sua nascita a compiere una missione da cui dipendono le sorti di Tirn Aill.
Così, amche se riluttante, Oona si lascerà condurre dal misterioso Killian alla corte di Feridia, sua dimora natale, dove scoprirà che le sorprese per lei non sono ancora finite. Scoprirà di possedere insospettabili poteri e che dure e difficili prove la attendono per compiere la sua missione, si ritroverà faccia a faccia con intrighi e dolorosi segreti che, pur spezzandole il cuore, la costringeranno a crescere.
Seguendo i passi di un’antica profezia la giovane Oona si immergerà in un mondo popolato da esseri fantastici e oscuri pericoli, mentre i profondi sentimenti del suo cuore la faranno diventare una donna e una guerriera pronta a dare battaglia per salvare il suo popolo da una minaccia terribile…
NOTA: 7 lacrime di fata è il primo volume della serie Cronache da Tirn Aill.
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### Sinossi
Oona O’Sullivan vive a Londra e conduce una vita ordinaria, molto simile a quella di tante adolescenti. È appassionata di nuoto e l’acqua, per lei, è quasi un habitat naturale. Vive con i genitori, non ha fratelli ma ha una migliore amica: la coetanea Susan, che ha la strana fissazione che Oona sia una fata. Oona, al contrario, è convinta che tutte le storie che Susan racconta siano favole per bambini. E lei una bambina ha smesso di esserlo.
Il 7 luglio, giorno del suo diciassettesimo compleanno si avvicina e in quella data la vita di Oona cambierà radicalmente grazie all’incontro con un misterioso quanto sexy ragazzo che dice di chiamarsi Killian, di arrivare da un altro mondo chiamato Tirn Aill e sembra impegnato da tempo a seguire ogni suo passo.
Oona si renderà conto che non tutto ciò che la circonda è quello che appare. Che certi incontri lasciano un segno indelebile e, anche se lei non vorrebbe, sono destinati a strapparla da quella che ha sempre creduto la essere la sua realtà. Di non essere una semplice ragazza adolescente ma di essere destinata fin dal momento della sua nascita a compiere una missione da cui dipendono le sorti di Tirn Aill.
Così, amche se riluttante, Oona si lascerà condurre dal misterioso Killian alla corte di Feridia, sua dimora natale, dove scoprirà che le sorprese per lei non sono ancora finite. Scoprirà di possedere insospettabili poteri e che dure e difficili prove la attendono per compiere la sua missione, si ritroverà faccia a faccia con intrighi e dolorosi segreti che, pur spezzandole il cuore, la costringeranno a crescere.
Seguendo i passi di un’antica profezia la giovane Oona si immergerà in un mondo popolato da esseri fantastici e oscuri pericoli, mentre i profondi sentimenti del suo cuore la faranno diventare una donna e una guerriera pronta a dare battaglia per salvare il suo popolo da una minaccia terribile…
NOTA: 7 lacrime di fata è il primo volume della serie Cronache da Tirn Aill.

Cronaca rosa

Una buona giornalista come Sian sa che il proprio lavoro è pieno di imprevisti e che deve essere sempre pronta a tutto, ma imbattersi in una ragazza in abito da sposa che chiede un passaggio è veramente inconsueto. Durante il viaggio verso Londra, Sian scopre che la ragazza ha rinunciato all’ultimo momento al matrimonio con un importante industriale. Quando i giornali cominciano a pubblicare quella storia così singolare, Cass, il mancato sposo, va su tutte le furie. Lei si sente un po’ in colpa e vuole dimostrargli che anche una donna moderna e intraprendente è capace di sentimenti profondi e disinteressati…

Cronaca di un’ultima estate

«*In questo libro non c’è una parola di troppo. Ogni frase ha un suo preciso significato, perché nel romanzo di El Rashidi, come nella vita, famiglia e società sono inseparabili. *»
**«The New York Review of Books» – Claire Messud**
«*Il romanzo, con le sue pause di sospensione dalle vicende politiche, evidenzia soprattutto il personale isolamento di una generazione che si è vista letteralmente scippare i suoi sogni. Un ritratto inedito di ciò che è successo negli ultimi anni in Egitto. *»
**«The New York Times»**
«*Un romanzo che racconta la storia di un paese attraverso le sue vicende politiche e il risveglio della coscienza della protagonista. *»
**«The Washington Post»**
«*El Rashidi offre un ritratto vivido e accurato della complessa cultura egiziana. *»
**«The New York Times Book Review»**
Questo è un romanzo sull’Egitto, sul silenzio e sulla memoria. In realtà «l’ultima estate» non è una sola, le «ultime» sono tre, quelle del 1984, del 1998 e del 2014. Segnano momenti di delucidazione, risoluzione e cambiamento, per chi racconta e per il paese. E sono caratterizzate dai silenzi dei familiari, degli amici, dei mezzi di comunicazione su quello che sta succedendo.
È un romanzo raccontato «per sottrazione», che attraverso i ricordi di una protagonista prima bambina, poi adolescente, poi donna, illuminano passaggi politici storici insieme a vicende personali e familiari.
L’autrice intreccia presente e passato: se stessa bambina con una madre misteriosamente reticente sull’assenza prolungata e inspiegabile del padre; se stessa giovane donna decisa a diventare autrice di documentari, intervistando gente per la strada, ma non i venditori ambulanti, già allora conscia, come tanti, del pericolo che rappresentano; se stessa scrittrice che riesplora il suo passato dopo la caduta di Mubarak e si pone domande sui silenzi che hanno segnato e formato la sua esistenza.
Le sparizioni – prima di tutte quella del padre della protagonista – riempiono lo sfondo, insieme ai soprusi, all’antisemitismo, all’anticomunismo. E ci sono altre sparizioni, emblematiche, di edifici, di parchi, di passeggiate a mare, di esercizi pubblici… e anche corpi senza vita con il numero di telefono scritto sul braccio, come se gli uccisi avessero saputo di dover essere identificati dopo gli scontri del 2011.
Non ci sono illusioni, nel romanzo, né speranze, ma c’è una nostalgia diffusa, che non è solo quella dei riti d’infanzia, o delle presenze familiari e amicali finite in prigione o all’estero. È un vivissimo quadro del Cairo passato e presente: vedute, suoni, odori, sapori e i cambiamenti della città, che rispecchiano quelli della coscienza e del linguaggio della protagonista: nuove emozioni, nuovi desideri, nuove ambizioni, e nuova consapevolezza del potere della repressione occulta o palese.
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### Sinossi
«*In questo libro non c’è una parola di troppo. Ogni frase ha un suo preciso significato, perché nel romanzo di El Rashidi, come nella vita, famiglia e società sono inseparabili. *»
**«The New York Review of Books» – Claire Messud**
«*Il romanzo, con le sue pause di sospensione dalle vicende politiche, evidenzia soprattutto il personale isolamento di una generazione che si è vista letteralmente scippare i suoi sogni. Un ritratto inedito di ciò che è successo negli ultimi anni in Egitto. *»
**«The New York Times»**
«*Un romanzo che racconta la storia di un paese attraverso le sue vicende politiche e il risveglio della coscienza della protagonista. *»
**«The Washington Post»**
«*El Rashidi offre un ritratto vivido e accurato della complessa cultura egiziana. *»
**«The New York Times Book Review»**
Questo è un romanzo sull’Egitto, sul silenzio e sulla memoria. In realtà «l’ultima estate» non è una sola, le «ultime» sono tre, quelle del 1984, del 1998 e del 2014. Segnano momenti di delucidazione, risoluzione e cambiamento, per chi racconta e per il paese. E sono caratterizzate dai silenzi dei familiari, degli amici, dei mezzi di comunicazione su quello che sta succedendo.
È un romanzo raccontato «per sottrazione», che attraverso i ricordi di una protagonista prima bambina, poi adolescente, poi donna, illuminano passaggi politici storici insieme a vicende personali e familiari.
L’autrice intreccia presente e passato: se stessa bambina con una madre misteriosamente reticente sull’assenza prolungata e inspiegabile del padre; se stessa giovane donna decisa a diventare autrice di documentari, intervistando gente per la strada, ma non i venditori ambulanti, già allora conscia, come tanti, del pericolo che rappresentano; se stessa scrittrice che riesplora il suo passato dopo la caduta di Mubarak e si pone domande sui silenzi che hanno segnato e formato la sua esistenza.
Le sparizioni – prima di tutte quella del padre della protagonista – riempiono lo sfondo, insieme ai soprusi, all’antisemitismo, all’anticomunismo. E ci sono altre sparizioni, emblematiche, di edifici, di parchi, di passeggiate a mare, di esercizi pubblici… e anche corpi senza vita con il numero di telefono scritto sul braccio, come se gli uccisi avessero saputo di dover essere identificati dopo gli scontri del 2011.
Non ci sono illusioni, nel romanzo, né speranze, ma c’è una nostalgia diffusa, che non è solo quella dei riti d’infanzia, o delle presenze familiari e amicali finite in prigione o all’estero. È un vivissimo quadro del Cairo passato e presente: vedute, suoni, odori, sapori e i cambiamenti della città, che rispecchiano quelli della coscienza e del linguaggio della protagonista: nuove emozioni, nuovi desideri, nuove ambizioni, e nuova consapevolezza del potere della repressione occulta o palese.