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UFO: Il Fattore Contatto

UFO: il fattore contatto by Roberto Pinotti
La presenza di intelligenze extraterrestri che periodicamente visitano il nostro pianeta è ormai scientificamente provata. Negli ultimi sessant’anni sono stati documentati almeno 150.000 eventi per i quali ogni ipotesi di spiegazione “convenzionale” non si è rivelata valida. Eppure sono in molti ancora a non credere alla teoria extraterrestre, anche perché le autorità politiche e militari continuano a mettere in campo una strategia di discredito. In questo libro Roberto Pinotti, il maggiore esperto di ufologia italiano, fa il punto su sei decenni di analisi del fenomeno, aprendo una finestra sulle prospettive future a livello sociopolitico. Si sofferma soprattutto sulla “congiura del silenzio” e sulla “strategia della confusione” messa in atto per ragioni di ordine pubblico attraverso l’intelligence dalle grandi potenze, timorose delle conseguenze del “fattore contatto”, che bollano come fantasie le evidenze scientifiche relative alla presenza di alieni.

UFO, contatto cosmico: messaggeri e messaggi dal cosmo

Ad oltre cinquant’anni dalla prima segnalazione ufficialmente riferita come tale, l’enigma degli UFO continua oggi a manifestarsi oltre ogni limite di spazio e di tempo e al di là di qualsiasi spiegazione o smentita. Il fenomeno presenta delle costanti precise e ricorrenti, e componenti di incontestabile carattere intelligente e tecnologico non ricollegabili ad alcuna matrice umana. Il problema ha quindi un’origine totalmente estranea alla realtà terrestre. Che poi le intelligenze degli UFO siano esseri di altri pianeti o provenienti da un “piano di realtà” diverso dal nostro (ovvero da una “dimensione parallela” alla nostra) entrambe le possibilità risultano conciliabili alla luce delle più recenti concezioni della fisica d’avanguardia.
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Ufo e extraterrestri

Siamo veramente soli nell’universo? Da millenni, presenze extraterrestri si manifestano sulla Terra. Se guardiamo alla storia dell’uomo ci accorgiamo che le testimonianze di questi incontri più o meno ravvicinati sono sempre esistiti: dai Sumeri ai Dogon, dai vimana indù ai carri celesti cinesi, dalle enigmatiche presenze nel Rinascimento ai dossier fascisti, dagli archivi segreti del KGB a quelli del Pentagono. Possiamo quindi parlare di visitatori alieni? Realtà o immaginazione? Complotto o sovrainterpretazione? La quantità di fatti accertati e documentati non lascia spazio ai dubbi anche se una politica di depistaggio e di insidiosa confusione delle prove cerca di gettare ombra su ciò che è ormai palese a molti. Finalmente un volume enciclopedico che, oltre a organizzare dati e fatti, fa il punto definitivo sul fenomeno UFO.
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### Sinossi
Siamo veramente soli nell’universo? Da millenni, presenze extraterrestri si manifestano sulla Terra. Se guardiamo alla storia dell’uomo ci accorgiamo che le testimonianze di questi incontri più o meno ravvicinati sono sempre esistiti: dai Sumeri ai Dogon, dai vimana indù ai carri celesti cinesi, dalle enigmatiche presenze nel Rinascimento ai dossier fascisti, dagli archivi segreti del KGB a quelli del Pentagono. Possiamo quindi parlare di visitatori alieni? Realtà o immaginazione? Complotto o sovrainterpretazione? La quantità di fatti accertati e documentati non lascia spazio ai dubbi anche se una politica di depistaggio e di insidiosa confusione delle prove cerca di gettare ombra su ciò che è ormai palese a molti. Finalmente un volume enciclopedico che, oltre a organizzare dati e fatti, fa il punto definitivo sul fenomeno UFO.

Ufficio salti mortali

Arturo Speranza è un avvocato cinquantenne con un passato di agiatezza sempre più sbiadito, che si barcamena tra clienti che non pagano, creditori che lo inseguono, cartelle esattoriali sempre più minacciose, il mantenimento della ex moglie e le gite di classe da pagare ai figli. Le cose sembrano cambiare in meglio quando improvvisamente ricompare un amico del liceo, che nel frattempo si è misteriosamente arricchito dopo una permanenza all’estero durata molti anni. Il vecchio compagno gli affida le battaglie legali della sua società, condotte contro il sistema e i poteri forti che con ogni mezzo cercano di ostacolarne l’attività. Comincia così una lotta senza quartiere che vedrà i due amici combattere l’uno a fianco dell’altro, fin quando la vicenda prenderà una piega inaspettata. Un romanzo divertente, una commedia tragica sull’Italia di oggi e sui cambiamenti e le delusioni di una generazione, cresciuta con il mito del progresso economico e finita a fare i conti con il fallimento di un’intera nazione.
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### Sinossi
Arturo Speranza è un avvocato cinquantenne con un passato di agiatezza sempre più sbiadito, che si barcamena tra clienti che non pagano, creditori che lo inseguono, cartelle esattoriali sempre più minacciose, il mantenimento della ex moglie e le gite di classe da pagare ai figli. Le cose sembrano cambiare in meglio quando improvvisamente ricompare un amico del liceo, che nel frattempo si è misteriosamente arricchito dopo una permanenza all’estero durata molti anni. Il vecchio compagno gli affida le battaglie legali della sua società, condotte contro il sistema e i poteri forti che con ogni mezzo cercano di ostacolarne l’attività. Comincia così una lotta senza quartiere che vedrà i due amici combattere l’uno a fianco dell’altro, fin quando la vicenda prenderà una piega inaspettata. Un romanzo divertente, una commedia tragica sull’Italia di oggi e sui cambiamenti e le delusioni di una generazione, cresciuta con il mito del progresso economico e finita a fare i conti con il fallimento di un’intera nazione.

Uccidere Il Tiranno

Difesa del dissenso, controllo da parte dei cittadini del loro governo e del loro parlamento, natura del contratto sociale. Non c’è nessun “unto del Signore” e si ha sempre il diritto di resistere a qualsiasi forma di sovranità. A secoli di distanza, la voce di Milton ribadisce: le tirannidi ci saranno sempre ma per
il tiranno nessuna pietà.
Quando, nel 1649, l’esecuzione di Carlo I d’Inghilterra apre la fase più drammatica della Guerra Civile, nel pugno di coraggiosi che difendono l’operato di Cromwell e degli altri regicidi spicca la parola infuocata del grande John Milton, che teorizza che il popolo non rinuncia mai al proprio potere ma al più lo delega ai suoi rappresentanti e può sempre revocarlo se questi “si comportano male”.
L’autore
John Milton (1608-1674), scrittore e poeta inglese, è universalmente noto come autore del poema epico Paradiso perduto. Con questo scritto contro il potere assoluto, e con altri come l’Areopagitica, il poeta assunse anche il ruolo di campione della libertà.

Uccelli di rovo

La storia dei Cleary inizia ai primi del ‘900 e si conclude ai giorni nostri, nel grandioso scenario naturale dell’Australia. Gli anni consumano le vite in una vicenda di sentimenti e passioni, di fede e amore, sulla quale si stende grave e inesorabile il senso della giustizia divina. I personaggi – soprattutto memorabili figure femminili, tenere e orgogliose – vanno incontro al destino come gli uccelli di rovo della leggenda australiana, che cercano le spine con cui si danno la morte.

Uccelli da preda

Wilbur Smith torna alla saga dei Courteney che lo ha reso celebre, ricostruendo le vicende degli antenati dei protagonisti del “Destino del Leone”, della “Voce del tuono” e di tanti altri romanzi e narrando la loro lotta per conseguire la supremazia sui mari. Nel 1667, Sir Francis Courteney e suo figlio Henry si trovano su una caravella che staziona al largo di capo Agulhas, sulle coste del Sudafrica, in attesa di un galeone carico d’oro, proveniente dall’India… Comincia così un’avventura che porterà i due uomini a doppiare il capo di Buona Speranza e a dirigersi verso il Nordafrica, in un’epoca in cui le leggi del mare ammettevano quegli atti di pirateria, quei delitti e quei saccheggi che in terraferma erano punibili con la morte…
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L’ubicazione del bene

L’ubicazione del bene by Giorgio Falco
«Chi usciva alle sei di pomeriggio dubitava della forza aziendale. Chi usciva alle otto di sera dubitava della vita».
A venti chilometri in automobile dal lavoro e dal supermercato, come accade ai bordi di ogni metropoli, la città continua e diventa un altro luogo: Cortesforza. Come la contea di Yoknapatawpha in Faulkner e la Regalpetra di Sciascia, Cortesforza è un luogo tanto piú vero quanto piú è immaginario.
Qui si vive un esodo eterno, e la giornata è ridotta a tragitti in tangenziale verso casa. Il lavoro non si vede piú, è dappertutto, ha invaso i comportamenti quotidiani, affettivi. Per dare un senso alle proprie esistenze, gli abitanti di Cortesforza accendono un mutuo, traslocano in una zona nuova o «mettono in cantiere un figlio». Ogni volta, però, lo svelarsi improvviso di una seppur piccola possibilità provoca una sconfitta irreversibile.
Una commedia umana raccontata con sguardo lucido, impietoso, privo di giudizi. Nessuna apocalisse: solo un’inevitabile, comune disfatta.

Two Brothers (Darklove): Amore Spietato

“E qui mi detto una sola regola: “Vivi soltanto per te stesso, seguendo solo la tua volontà.” Nient’altro.”
GIUSTIZIA O VENDETTA?
L’agente Mia Watson ha un conto in sospeso con il passato: vendicare la morte di suo padre. Ma quando le indagini la spingeranno troppo in là, il confine tra giusto e sbagliato sarà così labile da diventare invisibile.
Mia dovrà scegliere se rimanere ancorata ai suoi ideali e lasciarsi guidare dai sentimenti per l’affascinante e premuroso Ian, oppure se collaborare e oltrepassare quel confine, insieme allo spietato e passionale Logan.
Due uomini diversi, lo stesso legame di sangue, una ferita profonda mai davvero rimarginata.
E se il destino stesse giocando con loro la sua mano migliore? Nella vita, le cose, non sono tutte bianche o nere e Logan e Ian potrebbero essere due facce della stessa medaglia. Tra un passato doloroso e un presente in sospeso, l’unica cosa che conta è scoprire la verità, a qualunque costo. A volte, l’amore può diventare un tunnel pericoloso senza corsie di ritorno e non resta che un’unica scelta: lottare per vivere o arrendersi e morire.
“In pochissimo tempo è diventata la mia più dolce vittoria e la più amara delle sconfitte.”
N.B. **Il romanzo contiene scene destinate ad un pubblico adulto e consapevole.**
Per info o invio manoscritti: [email protected]
Visita il sito web: [http://darklove.pubme.me/](http://darklove.pubme.me/)

TVB. Ti Voglio Bene

TVB. Ti Voglio Bene by Kody Keplinger
Numero 1 negli Stati Uniti
Dall’autrice del bestseller Quanto ti ho odiato
Sonny Ardmore è una bugiarda ineguagliabile. Da sempre si inventa bugie per nascondere che suo padre è in prigione, e adesso racconta in giro che sua madre l’ha cacciata di casa. Ogni notte si intrufola di nascosto in casa della sua migliore amica con la scusa di non avere altro posto dove andare a dormire.
Amy Rush è l’unica persona con cui Sonny condivide segreti, vestiti e anche la sua nemesi, all’anagrafe Ryder Cross. Ryder è appena arrivato alla Hamilton High School e ha tutta l’aria di essere uno di quegli insopportabili fighetti snob. Ma ha un punto debole: Amy. Così, quando il ragazzo scrive un’email a Amy chiedendole di uscire, le due amiche colgono la palla al balzo per fargli uno scherzo indimenticabile. Ma senza volerlo, Sonny finisce per chattare con Ryder tutta la notte, e arriva alla terribile conclusione che forse potrebbe addirittura piacerle. C’è solo un piccolo problema: Ryder è convinto che quella con cui sta chattando sia Amy. Sonny questa volta dovrà inventarsi un piano geniale per far capire a Ryder che è lei la ragazza dei suoi sogni, e la cosa si rivela davvero più complicata di quanto pensasse…
Il nuovo, spumeggiante romanzo di Kody Keplinger 
«Ben scritto, irriverente, un romanzo sincero.»
Publishers Weekly
«I personaggi della Keplinger sono irriverenti, credibili, e con una gran voglia di divertirsi. Il divertimento è assicurato.»
Kirkus Reviews
«Mi sono innamorata di Ryder, e adesso come faccio?»
**Kody Keplinger**
È nata e cresciuta in una piccola città del Kentucky. Dal suo bestseller di esordio, Quanto ti ho odiato, è stato tratto il film L’A.S.S.O. nella manica. Vive a New York, scrive a tempo pieno e insegna in workshop di scrittura.

Tutto suo padre

“Negli ultimi tempi mi capita di indugiare un po’ di più davanti allo specchio. Non un fatto professionale, come il trucco prima di uno spettacolo o una prova costume, o addirittura lo studio di una particolare espressione del viso; no, non è per questo. Mi capita per lo più a casa, in macchina, per strada, davanti a una vetrina, ed è un fatto improvviso, involontario. Non mi cerco, mi scopro, diverso. Per carità, sono sempre io, Brignano, il fantasista. Nel traffico mi squilla il cellulare e, mentre che rispondo, m’intercetto senza volerlo dentro lo specchietto. Quello sguardo… quello strizzare gli occhi, come quando qualcosa fai fatica ad ascoltarla. Io li ho già visti! Sono arrivato. “Tenga il resto…”- “Grazie Brigna’, sei forte…” Buon lavoro. Entro dritto in teatro, ma mi fermo. Sul manifesto c’è un particolare, m’era sfuggito o forse… mica tanto! La mano destra, quella lì sul cuore… No. Nun po esse’. Quel modo di raccogliere le dita, come se dentro ci stesse un segreto, qualcosa che ti sfugge e vo’ scappa’, era lo stesso gesto de papà. De quando non trovava le parole pe’ ditte: “Abbi fiducia… Ce sto io…”. “Tutto suo padre” compita un bimbo dietro le mie spalle. Perplesso, domanda: “Che vuol dire?”. “E come te lo spiego…” risponde il suo, di padre. E lo capisco. Io stesso pensavo fosse soltanto un titolo, facile da restare impresso nella memoria, ma adesso… so che c’è dietro tutta un’altra storia”.
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Tutto sommato

“Ibsen, Shakespeare, Brecht ” Quando gli insegnanti del Centro universitario teatrale gli sottoposero una lista di autori da portare in scena, il giovane Luigi Proietti per poco non svenne: non ne aveva mai sentito nominare nessuno. Come tanti ragazzi cresciuti nella periferia della capitale, all’ombra del boom economico, Proietti pensava soprattutto alla musica e guardava all’America. Per lui l ‘unico palco era quello dei night club, dove suonava e cantava insieme agli amici di sempre. Si era iscritto per gioco a quel corso di recitazione, spinto dalla voglia di qualcosa di diverso: non poteva immaginare che quel “gioco” gli avrebbe cambiato la vita. Il “cantante dalla voce ritmico-melodica- moderna” dimostra subito una versatilità senza precedenti, un potenziale che esprimerà al meglio in A me gli occhi, please e negli altri one-man show scritti con Roberto Lerici, dei tour de force nei quali salta dal dramma al varietà lasciando il pubblico a bocca aperta. E in cinquant’anni di carriera Proietti ha conquistato generazioni di spettatori, contaminando la cultura “alta” e quella “bassa” senza pregiudizi. In Tutto sommato ci restituisce quella voglia di mischiare le carte in tavola, intrecciando le gioie della vita a quelle del palco e lasciando sempre sullo sfondo la sua Roma, città eterna e fragile, tragica e ironica, cinica e innamorata.

Tutto solo per amore

Tutto solo per amore by Melanie Marchande
Secretary Series
Ci sono solo due persone al mondo che odio profondamente. Una di queste sta sistemando il suo spazzolino nel mio bagno, l’altra mi chiede insistentemente per messaggio di che colore siano le mie mutandine.
È patetico, lo so. Sono una scrittrice di romanzi intrappolata tra due uomini: quello di cui è stata innamorata per anni e quello che vuole distruggere la mia carriera. Ecco, forse distruggere è una parola forte. Ma non c’è comunque giustificazione per aver iniziato una relazione via messaggio con un irritante individuo che adora stroncare i miei libri. Va bene, è misterioso. E sì, sa usare le parole giuste per affascinarmi… Ma non posso continuare così.
Devo concentrarmi sulla mia relazione di facciata. La mia famiglia è convinta che abbia finalmente messo le cose a posto con l’amore della mia vita e non ho intenzione di far soffrire i miei dicendo loro la verità: che il mio “principe azzurro” in realtà è un egoista bastardo e che mi ha spezzato il cuore. Ma soprattutto che la cosa più vicina all’anima gemella che ho è uno sconosciuto incontrato su internet divertito all’idea di farmi commettere un tradimento virtuale. È cominciato tutto con cinque piccole parole…
**Melanie Marchande**
è l’autrice bestseller del New York Times della serie Secretary. Ama i miliardari sarcastici e sicuri di sé, le eroine voluttuose e insolenti e la pizza. Non necessariamente in quest’ordine.

Tutto quello che non ricordo

Questa è la storia di Samuel, un ragazzo che ha perso tragicamente la vita: è stato un incidente o un suicidio? Un giovane scrittore incontra tutti quelli che lo conoscevano per ricostruire attraverso le loro parole chi era
veramente Samuel: l’amico speciale Vandad, ora in carcere; la Pantera, artista underground a Berlino; il grande amore Laide, attivista per le donne migranti; l’arzilla nonnina a cui la malattia sta strappando la memoria. Un appassionante puzzle di voci si compone con la suspense, i colpi di scena e le contraddizioni di un’indagine a presa diretta in cui ciascuno racconta la sua personale verità. E mentre capiamo di non poterci fidare fino in fondo di nessuno veniamo risucchiati nel ritratto commovente, esilarante e irresistibilmente umano di un ragazzo che abbraccia il mondo con la spontaneità pura di un bambino. Uno
smemorato cronico alla continua ricerca di esperienze indimenticabili, che annota su miriadi di quaderni per combattere la sua paura dell’oblio. Un outsider tenero ed enigmatico, forse un poseur, forse un sognatore sfruttato dalle persone che più amava, a cui ci affezioniamo come a un amico che ci fa osservare con uno sguardo nuovo il nostro rapporto con gli altri e con la vita. Tutto quello che non ricordo è una storia d’amore e di amicizia, di tradimento e autoinganno, ma è anche un romanzo sulla perdita, sul tempo che abbiamo, sul nostro bisogno di ricordare ed essere ricordati, e sulle parole a cui ci aggrappiamo nella speranza o nell’illusione di cambiare tutto quello che è stato.

Tutto Per Una Ragazza “Facile”

Tutto per una ragazza “facile” by Miss Black
Lila si è trovata una strana professione: fa recensioni piccanti su You Tube. D’altronde nell’area di New York, per una ragazza laureata da poco in giornalismo non ci sono molte opportunità di lavoro stipendiate decentemente… e il suo canale ha moltissimi follower.
Un giorno come tanti, in un’estate soffocante come solo a Brooklyn, il suo pigrissimo gatto decide di fuggire e di restare intrappolato su un albero. Lila lo insegue ancora vestita da casa, una vicina impicciona chiama i vigili del fuoco e queste sono le imbarazzanti circostanze in cui incontra Jackson, un uomo che sembra scappato da una pubblicità di intimo maschile. La sua amica Sally lo definisce all’istante “un manzo esagerato”, ma Jackson non è solo questo: il suo matrimonio è agli sgoccioli e ha paura di come potrebbe prendere un divorzio sua figlia di sette anni. In un momento del genere le donne proprio non gli interessano, ma Lila ha qualcosa di diverso, qualcosa che lo attrae che lo voglia o meno.
E non conta nulla che lei non abbia nessuna intenzione di avere a che fare con un uomo ancora formalmente sposato, non conta neppure che lui non stia cercando una relazione… quando la scintilla scocca è difficile ignorarla. Nonostante i problemi, i sensi di colpa e il cattivo tempismo.

CONTIENE SCENE ESPLICITE – CONSIGLIATO A UN PUBBLICO ADULTO

“«Che manzo esagerato» commentò Sally mentre lui si allontanava, a voce bassa per non farsi sentire.
Mentre ognuna delle donne in piedi attorno all’albero – e di sicuro anche qualche uomo – si scioglieva nella sua personale nuvoletta di endorfine, il pompiere moro saltò sul camion e iniziò ad arrampicarsi sulla scala. Il gatto George lo guardò con profondo sospetto e si voltò per mostrargli il suo lato B. O, più probabilmente, per cercare una via di fuga che gli risparmiasse l’umiliazione di essere preso in braccio da uno sconosciuto.
Non ne trovò e il pompiere lo sollevò delicatamente, tenendolo nell’incavo di un braccio come un pupo peloso e dagli occhi a fessura. George se ne restò buono.
Il suo salvatore ridiscese la scala tenendosi con una mano sola, saltò giù dal camion e tornò verso di me. Non so perché, ma il tempo sembrò rallentare. Okay, magari lo so anche, perché.
Diciamo che mentre George mostrava a tutti il suo lato B peloso, il suo pubblico si era un po’ distratto guardando il lato B del pompiere. Era un *ottimo* lato B.
«Ecco qua l’arrampicatore» annunciò lui, con un sorriso divertito.
Si avvicinò per farmi prendere George, il quale pensò bene di aggrapparsi al suo braccio con le unghie.
Chiusi gli occhi e sospirai, mortificata.
«Se potesse staccarlo…» disse lui.
Staccai entrambe le zampette di George dai bicipiti del pompiere.
«Mi dispiace davvero moltissimo, mi creda».
Lui si guardò il braccio. «Nessun danno».
Era parecchio più alto di me e per passarmi George si sporse sopra la mia spalla destra. Sentii una goccia cadermi su una clavicola e poi scivolare giù, tra i miei seni, e mi resi conto che era una goccia del suo sudore.
Presi il gatto. Il pompiere mi sembrò imbarazzato.
«Mi… dispiace» borbottò.”

Tutto per un cane

Bone è un cagnolino che ha perso la mamma e, per motivi diversi, anche le due famiglie che lo hanno successivamente adottato. Charlie è un uomo nella cui memoria bruciano ancora le morti del fratellino e del loro cucciolo Sunny. Henry è il figlio di Charlie, ha undici anni e vorrebbe tanto un cane: farebbe qualsiasi cosa per averne uno. Lo mette sempre al primo posto nell’elenco dei regali per Natale, ma suo padre non vuole saperne. Henry, che è tanto obbediente quanto tenace, non rinuncia al suo sogno, e quando incontra il randagio Bone è deciso a non lasciarsi sfuggire la possibilità di realizzare il suo grande desiderio. Tre vite, quelle di un padre, di un figlio e di un cane, intrecciate in una storia che parla di incontri e separazioni, di abbandono e di rinascita, della morte e dell’irrinunciabile ricerca della felicità che accompagna la vita.