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L’ultima magia

Le Jerle Shannara solca ancora i cieli. Sopravvissuta agli agguati della strega di Ilse e agli attacchi di Antrax, la nave volante prosegue la sua missione in cerca dei preziosi volumi nascosti nel labirinto di Castledown, gli unici rimasti in grado di rievocare una magia dimenticata. Alla guida della spedizione, però, non vi è più il druido Walker che, ferito mortalmente da Antrax, ha speso le sue ultime enrgie per socnfiggere la strega di Ilse. Ora la strega vaga senza coscienza, mentre suo fratello Bek e l’essere magico che lo protegge, il mutaforma Truls, cercano di condurre la nave alla salvezza. Saranno loro a doversi confrontare con l’ultimo e più spietato nemico: il Morgwar, un mago la cui origine è avvolta nella leggenda…
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L’ultima lettera d’amore

Giornalista televisiva, Susan Allison deve fare, controvoglia, un servizio su una vera, “perfetta” e ideale storia d’amore. Incontra quindi Neil Thomas Jr., uno scrittore che le racconta la storia bellissima e tragica dei suoi genitori. Caroline e Neil Sr. si sposano negli anni Quaranta, poco prima dello scoppio della guerra e Neil, pilota di caccia, parte per le Filippine dopo avere dato alla moglie, che aspetta un bambino, un toccante addio alla stazione. Neil purtroppo precipita con l’aereo e viene dichiarato disperso. Da allora per cinquant’anni il giorno di San Valentino Caroline si reca alla stazione per poterlo riabbracciare. Non lo rivedrà mai più ma, quando le vengono recapitate le sue lettere, può finalmente morire in pace.

Ultima La Luce

Ivano è un uomo come tanti. Per tutta la vita ha cercato di costruire la sua felicità e ha sempre creduto di esserci riuscito. Il lavoro di ingegnere, una bella famiglia: un piccolo capolavoro di stabilità, proprio come le dighe che ha progettato in ogni parte del mondo. Finché Sofia, sua moglie, viene a mancare e lui si trova improvvisamente libero e solo, incapace di capire se esista ancora un Ivano senza Sofia.
Decide allora di partire per Santo Domingo, dove il fratello si è ritirato dopo anni di lavoro nella finanza. Lì incontra Liliana, una donna spontanea e fragile come una bambina, e se ne sente attratto. Sull’isola, però, Ivano intuisce che qualcosa non va: il fratello, con il quale ha sempre avuto un rapporto di grande complicità, si comporta in modo strano, sembra un altro. Riconsiderandoli a distanza, molti fatti e persone della sua vita gli appaiono diversi da quello che ha sempre creduto. Prima tra tutti sua moglie, un enigma affascinante e indisponente, nonostante quarant’anni di vita insieme. E poi la figlia Anna, rimasta a Milano: reticente, ostile, asserragliata in una vita che il padre non ha mai compreso.
Quello che Ivano scoprirà riguardo al passato finirà per rompere gli argini in cui la sua esistenza è sempre scorsa tranquilla. Eppure, quando tutto è sul punto di crollare, si prospetta una seconda occasione, la possibilità di un nuovo inizio.
Con una lingua duttile, devota all’incanto semplice e maestoso della realtà, una scrittura mobile in cui ci si immerge come nell’acqua – limpida, avvolgente, misteriosa –, Gaia Manzini racconta le illusioni intorno alle quali creiamo la nostra felicità e dà voce a una generazione che negli anni del Boom si è costruita un’idea luminosa di futuro a costo di rifiutare le proprie radici, lasciando dei conti in sospeso. Ma *Ultima la luce* è anche la storia di un tempo di mezzo, dell’attesa di un nuovo ordine delle cose: una famiglia si è disgregata, una nuova famiglia sta per nascere.
Il passato è alle spalle, davanti c’è solo la luce.
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### Sinossi
Ivano è un uomo come tanti. Per tutta la vita ha cercato di costruire la sua felicità e ha sempre creduto di esserci riuscito. Il lavoro di ingegnere, una bella famiglia: un piccolo capolavoro di stabilità, proprio come le dighe che ha progettato in ogni parte del mondo. Finché Sofia, sua moglie, viene a mancare e lui si trova improvvisamente libero e solo, incapace di capire se esista ancora un Ivano senza Sofia.
Decide allora di partire per Santo Domingo, dove il fratello si è ritirato dopo anni di lavoro nella finanza. Lì incontra Liliana, una donna spontanea e fragile come una bambina, e se ne sente attratto. Sull’isola, però, Ivano intuisce che qualcosa non va: il fratello, con il quale ha sempre avuto un rapporto di grande complicità, si comporta in modo strano, sembra un altro. Riconsiderandoli a distanza, molti fatti e persone della sua vita gli appaiono diversi da quello che ha sempre creduto. Prima tra tutti sua moglie, un enigma affascinante e indisponente, nonostante quarant’anni di vita insieme. E poi la figlia Anna, rimasta a Milano: reticente, ostile, asserragliata in una vita che il padre non ha mai compreso.
Quello che Ivano scoprirà riguardo al passato finirà per rompere gli argini in cui la sua esistenza è sempre scorsa tranquilla. Eppure, quando tutto è sul punto di crollare, si prospetta una seconda occasione, la possibilità di un nuovo inizio.
Con una lingua duttile, devota all’incanto semplice e maestoso della realtà, una scrittura mobile in cui ci si immerge come nell’acqua – limpida, avvolgente, misteriosa –, Gaia Manzini racconta le illusioni intorno alle quali creiamo la nostra felicità e dà voce a una generazione che negli anni del Boom si è costruita un’idea luminosa di futuro a costo di rifiutare le proprie radici, lasciando dei conti in sospeso. Ma *Ultima la luce* è anche la storia di un tempo di mezzo, dell’attesa di un nuovo ordine delle cose: una famiglia si è disgregata, una nuova famiglia sta per nascere.
Il passato è alle spalle, davanti c’è solo la luce.

Ultima Genesi

Non sempre il Primo Contatto è destinato ad avere una soluzione escapista o pseudolirica come quella di *Incontri ravvicinati del terzo* *tipo*. La forza autenticamente innovatrice della fantascienza narrativa può superare di gran lunga la suggestione degli effetti speciali, come dimostra la storia di una superstite dell’olocausto nucleare che ha distrutto la Terra, Lilith Iyapo. Al suo risveglio a bordo di un’astronave aliena duecentocinquant’anni dopo il suicidio collettivo del genere umano, Lilith scopre che gli enigmatici Oankali l’hanno curata da un cancro insanabile per offrirle una sfida incredibile: l’inizio della Xenogenesi, ovvero la fusione fra i superstiti dell’umanità e una razza aliena che da millenni vaga nel cosmo alla ricerca di nuovi ceppi genetici. Il ritorno sulla Terra parzialmente rigenerata è possibile, ma solo per coloro che accetteranno una nuova strada evolutiva aperta all’ *Homo Sapiens*… e per i loro figli che non potranno più essere soltanto umani.

L’ultima fiaba

Giulio, quarant’anni, docente a La Sapienza di Roma, autore di saggi ed esperto di fiabe e folklore, è a una svolta cruciale della sua vita. La sua compagna lo ha lasciato e il suo lavoro di scrittura è a un punto morto.
Un giorno l’uomo riceve un messaggio di posta elettronica da parte di Francesco Marangon, giovane cuoco di Bussolà, un piccolo borgo medioevale della provincia di Padova. Il ragazzo asserisce di aver ritrovato tra gli effetti personali di sua nonna il manoscritto inedito di una fiaba di Ludovico Battista, il grande letterato italiano.
Giulio, incuriosito, contatta subito il giovane e si reca a Bussolà per verificare l’autenticità della fiaba. Fra i due uomini scatta subito una forte simpatia, sebbene l’uno sembri essere l’opposto dell’altro.
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### Sinossi
Giulio, quarant’anni, docente a La Sapienza di Roma, autore di saggi ed esperto di fiabe e folklore, è a una svolta cruciale della sua vita. La sua compagna lo ha lasciato e il suo lavoro di scrittura è a un punto morto.
Un giorno l’uomo riceve un messaggio di posta elettronica da parte di Francesco Marangon, giovane cuoco di Bussolà, un piccolo borgo medioevale della provincia di Padova. Il ragazzo asserisce di aver ritrovato tra gli effetti personali di sua nonna il manoscritto inedito di una fiaba di Ludovico Battista, il grande letterato italiano.
Giulio, incuriosito, contatta subito il giovane e si reca a Bussolà per verificare l’autenticità della fiaba. Fra i due uomini scatta subito una forte simpatia, sebbene l’uno sembri essere l’opposto dell’altro.

L’Ultima Fiaba

L’ultima fiaba by Frank J. Scotland
Giulio, quarant’anni, docente a La Sapienza di Roma, autore di saggi ed esperto di fiabe e folklore, è a una svolta cruciale della sua vita. La sua compagna lo ha lasciato e il suo lavoro di scrittura è a un punto morto.
Un giorno l’uomo riceve un messaggio di posta elettronica da parte di Francesco Marangon, giovane cuoco di Bussolà, un piccolo borgo medioevale della provincia di Padova. Il ragazzo asserisce di aver ritrovato tra gli effetti personali di sua nonna il manoscritto inedito di una fiaba di Ludovico Battista, il grande letterato italiano.
Giulio, incuriosito, contatta subito il giovane e si reca a Bussolà per verificare l’autenticità della fiaba. Fra i due uomini scatta subito una forte simpatia, sebbene l’uno sembri essere l’opposto dell’altro.

L’ultima estate di Diana

Il 28 agosto 1996, giorno in cui il divorzio reale venne ufficializzato, aveva segnato per Diana l’inizio di una nuova vita. La ‘principessa triste’, schiacciata dal peso della monarchia, che meno di un anno prima aveva confessato pubblicamente la sua fragilità e rivelato i tradimenti del marito, si era trasformata in una persona radiosa, più consapevole, genuinamente interessata alle sorti dei più deboli, decisa a difendere il rapporto con i figli e il suo diritto alla felicità. Un simbolo di bellezza e sensibilità, che oscurava l’immagine della Corona inglese; il personaggio più appetibile per quei fotografi e reporter che avranno un ruolo non secondario nella sua drammatica fine. Il racconto di Antonio Caprarica prende le mosse da qui, con l’intento di restituire Diana alla sua storia: quella autentica, privata, che la frenesia dei media ha sepolto sotto improbabili rivelazioni, teorie complottistiche e gossip. Il rapporto con il medico pakistano Hasnat Khan – l’unico uomo che non tradì i segreti e le confidenze della principessa -, le campagne umanitarie, le ultime vacanze con i figli, l’incontro con Dodi al-Fayed: i pochi mesi che precedono lo schianto sotto il tunnel dell’Alma, a Parigi, ricostruiti in una narrazione dal ritmo e dalle immagini cinematografiche, mostrano una donna sempre in bilico fra ingenuità e astuzia, generosità e attaccamento ai privilegi. Una donna inquieta ma piena di vita, che con le sue scelte ha lasciato un segno evidente nella storia di una nazione e, a vent’anni dalla scomparsa, continua a esercitare il fascino e la suggestione dei miti.
(source: Bol.com)

L’ultima discesa

Eric è una giovane promessa dello sport: campione olimpico di hockey e grande appassionato di snowboard, vive alla massima velocità tra allenamenti e partite. Fino a quando la sua ascesa al successo viene bruscamente frenata dalla dipendenza da metanfetamine. Credendo ancora di avere in mano la sua vita, Eric decide di passare una giornata da solo con il suo snowboard, lungo un fuori pista intatto. Complice l’adrenalina, perde il senso dell’orientamento, ma quando se ne accorge è troppo tardi. Da solo, nella neve, circondato da una natura tanto candida quanto crudele, Eric si ritrova a fronteggiare il freddo glaciale con una manciata di fiammiferi e una giacca troppo leggera, a scappare da un branco di lupi, a combattere contro l’assideramento dopo essere caduto in un torrente ghiacciato. Stremato, vaga nel nulla per otto interminabili giorni, durante i quali sarà costretto ad affrontare il suo peggior nemico: se stesso. È nel momento più buio, quando la montagna sta per prendere la sua vita, la fatica mentale e fisica diventa insopportabile e le gambe non rispondono più, che Eric scorge la via per la salvezza nella spiritualità, e trova il coraggio di non arrendersi. Una drammatica storia vera sulla forza incontrastabile della natura sull’uomo, un racconto di autodistruzione e di rinascita, un libro dal ritmo incalzante e ricco di colpi di scena da cui è stato tratto l’omonimo film con Josh Hartnett e Mira Sorvino.
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### Sinossi
Eric è una giovane promessa dello sport: campione olimpico di hockey e grande appassionato di snowboard, vive alla massima velocità tra allenamenti e partite. Fino a quando la sua ascesa al successo viene bruscamente frenata dalla dipendenza da metanfetamine. Credendo ancora di avere in mano la sua vita, Eric decide di passare una giornata da solo con il suo snowboard, lungo un fuori pista intatto. Complice l’adrenalina, perde il senso dell’orientamento, ma quando se ne accorge è troppo tardi. Da solo, nella neve, circondato da una natura tanto candida quanto crudele, Eric si ritrova a fronteggiare il freddo glaciale con una manciata di fiammiferi e una giacca troppo leggera, a scappare da un branco di lupi, a combattere contro l’assideramento dopo essere caduto in un torrente ghiacciato. Stremato, vaga nel nulla per otto interminabili giorni, durante i quali sarà costretto ad affrontare il suo peggior nemico: se stesso. È nel momento più buio, quando la montagna sta per prendere la sua vita, la fatica mentale e fisica diventa insopportabile e le gambe non rispondono più, che Eric scorge la via per la salvezza nella spiritualità, e trova il coraggio di non arrendersi. Una drammatica storia vera sulla forza incontrastabile della natura sull’uomo, un racconto di autodistruzione e di rinascita, un libro dal ritmo incalzante e ricco di colpi di scena da cui è stato tratto l’omonimo film con Josh Hartnett e Mira Sorvino.
### Dalla seconda/terza di copertina
Eric LeMarque, ex campione olimpico di hockey, oggi è speaker motivazionale, imprenditore e sportivo. Vive con la moglie e i figli a Los Angeles.

L’ultima discesa

Eric è una giovane promessa dello sport: campione olimpico di hockey e grande appassionato di snowboard, vive alla massima velocità tra allenamenti e partite. Fino a quando la sua ascesa al successo viene bruscamente frenata dalla dipendenza da metanfetamine. Credendo ancora di avere in mano la sua vita, Eric decide di passare una giornata da solo con il suo snowboard, lungo un fuori pista intatto. Complice l’adrenalina, perde il senso dell’orientamento, ma quando se ne accorge è troppo tardi. Da solo, nella neve, circondato da una natura tanto candida quanto crudele, Eric si ritrova a fronteggiare il freddo glaciale con una manciata di fiammiferi e una giacca troppo leggera, a scappare da un branco di lupi, a combattere contro l’assideramento dopo essere caduto in un torrente ghiacciato. Stremato, vaga nel nulla per otto interminabili giorni, durante i quali sarà costretto ad affrontare il suo peggior nemico: se stesso. È nel momento più buio, quando la montagna sta per prendere la sua vita, la fatica mentale e fisica diventa insopportabile e le gambe non rispondono più, che Eric scorge la via per la salvezza nella spiritualità, e trova il coraggio di non arrendersi.

L’ultima cena del commissario Luciani

DALL’AUTORE DE L’ENIGMA DI LEONARDO, VINCITORE PREMIO NEBBIAGIALLA 2014. Tutto si aspettava, il commissario Marco Luciani, tranne che gli affidassero quell’indagine. Forse perché il nuovo questore ha idee tutte sue e lo vuole più “mediatico” di quanto non sia mai stato. Questa volta, infatti, gli tocca proteggere un personaggio televisivo, Dario Dolci, critico gastronomico reso celebre da un programma tv, Stelle in cucina. Un uomo sopra le righe, esagerato, politicamente scorretto, ma molto amato dal pubblico e venerato dagli aspiranti cuochi. Negli ultimi mesi, però, ha ricevuto pesanti minacce e Luciani è costretto, per salvare la sua squadra, a fargli da guardia del corpo: lui, che passerebbe la vita a mangiare patate bollite e a bere Lemonsoda, si ritrova a seguire Dolci tra ristoranti stellati, tripudi di portate, degustazioni di ottimo vino e lezioni su come riconoscere l’olio genuino. I potenziali colpevoli sono diversi: ristoratori rovinati da una pessima recensione, la moglie ucraina, bellissima e troppo giovane, l’autista basco dal passato oscuro e i concorrenti della trasmissione, spesso umiliati davanti a milioni di telespettatori. Ma Luciani non riesce a dedicarsi al cento percento all’indagine, soprattutto quando il ritrovamento di un cadavere apparentemente senza identità rende necessaria la sua presenza in Questura. Capirà ben presto che le minacce ricevute da Dolci sono più pericolose di quanto pensasse e che il caso potrebbe trasformarsi in omicidio.
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### Sinossi
DALL’AUTORE DE L’ENIGMA DI LEONARDO, VINCITORE PREMIO NEBBIAGIALLA 2014. Tutto si aspettava, il commissario Marco Luciani, tranne che gli affidassero quell’indagine. Forse perché il nuovo questore ha idee tutte sue e lo vuole più “mediatico” di quanto non sia mai stato. Questa volta, infatti, gli tocca proteggere un personaggio televisivo, Dario Dolci, critico gastronomico reso celebre da un programma tv, Stelle in cucina. Un uomo sopra le righe, esagerato, politicamente scorretto, ma molto amato dal pubblico e venerato dagli aspiranti cuochi. Negli ultimi mesi, però, ha ricevuto pesanti minacce e Luciani è costretto, per salvare la sua squadra, a fargli da guardia del corpo: lui, che passerebbe la vita a mangiare patate bollite e a bere Lemonsoda, si ritrova a seguire Dolci tra ristoranti stellati, tripudi di portate, degustazioni di ottimo vino e lezioni su come riconoscere l’olio genuino. I potenziali colpevoli sono diversi: ristoratori rovinati da una pessima recensione, la moglie ucraina, bellissima e troppo giovane, l’autista basco dal passato oscuro e i concorrenti della trasmissione, spesso umiliati davanti a milioni di telespettatori. Ma Luciani non riesce a dedicarsi al cento percento all’indagine, soprattutto quando il ritrovamento di un cadavere apparentemente senza identità rende necessaria la sua presenza in Questura. Capirà ben presto che le minacce ricevute da Dolci sono più pericolose di quanto pensasse e che il caso potrebbe trasformarsi in omicidio.

L’ultima casa a sinistra

EDIZIONE SPECIALE: CONTIENE UN ESTRATTO DI DOLCE COME LA MORTE, IL NUOVO THRILLER DI UNNI LINDELLUn grande thriller ambientato nella Norvegia più violentaUn’indagine di Cato Isaksen e Marian DahleBritt Else Buberg, una donna sola e apparentemente senza legami, in un giorno di luglio cade dal sesto piano di un palazzo alla periferia di Oslo. La vittima ha il profilo psicologico della suicida, eppure nessuno crede che le cose siano andate così: né la sua unica amica, un’anziana donna che abita nella vicina casa di riposo, né la polizia norvegese.Poco tempo dopo, da un camping alle porte della città scompare la giovane Lilly Rudeck, una lavoratrice stagionale di nazionalità polacca, che viveva in una baracca sulla spiaggia. Gli investigatori sanno che a gestire il campeggio è un vicino di Britt. Ma questo è sufficiente a chiudere i due casi e a stabilire un collegamento tra Lilly e la Buberg? Per Cato Isaksen e la collega Marian Dahle l’esito delle indagini non può essere così scontato. E infatti la faccenda si complica quando si scoprirà che nello stesso camping è stata violentata e uccisa un’altra ragazza, stranamente somigliante a Lilly. Ma quel delitto è avvenuto molti anni prima, nel 1972…Un’autrice da 3 milioni di copieUna straordinaria capacità di rappresentare la paura e l’angoscia, al punto da trascinare il lettore nella stanza degli orrori’Il punto di forza della Lindell è la sua capacità di creare una trama complessa, che si avvolge nelle sue spirali senza farti intravedere la fine.”Unni Lindell offre al suo vasto pubblico un’altra lettura elettrizzante.”La Lindell è bravissima nei dialoghi e ha una straordinaria capacità di rappresentare la paura e l’angoscia, al punto da trascinare il lettore nella stanza degli orrori.”Unni Lindell ha colpito ancora.’

(source: Bol.com)

L’ultima battaglia

Tutti i personaggi incontrati nel ciclo di Narnia vengono alla ribalta per salutare: il Professore, zia Polly, Edmund, Peter, Lucy, gli gnomi, il topo Ricipì, l’aquila Alidifuoco, l’unicorno Diamante. Ma i veri eroi di questo “gran finale” sono Tirian, l’ultimo discendente dei re di Narnia, e i due bambini Eustachio Scrubb e Jill Pole, che devono smascherare un assurdo impostore. Infatti lo scimmione Shift ha travestito da leone l’asino Puzzle, cercando di farlo passare per il leggendario Aslan e qualcuno ci ha creduto. E adesso le forze del bene e del male si preparano all’ultima battaglia.

L’ultima avventura

Daniel e Laura, una giovane coppia della middle-class londinese, sono pronti a costruirsi una famiglia. Innamorati e soddisfatti della loro vita, si concedono un’ultima avventura: un Grand Tour in giro per l’Europa, una vacanza eccezionale prima di affrontare le nuove sfide del loro futuro. Ma è qui, su un treno notturno dall’Ungheria alla Romania, che ha inizio l’esperienza più terribile che potessero immaginare. L’oscurità, una fitta foresta, una casa abbandonata, il nulla intorno…
Rientrati a Londra, Daniel e Laura portano a casa il terrore di quella notte e un atroce segreto, che avvelena le loro vite come una maledizione. Le scene raccapriccianti di cui sono stati testimoni riempiono ancora le loro menti, e si sovrappongono a quella realtà normale che non riconoscono più. Forse non si tratta solo di paranoia e stress postraumatico: la foresta rumena sembra allungare i propri rami minacciosi fino in Inghilterra. Cos’è successo in quella maledetta notte?
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L’ultima avventura di Philo Vance

Quando il procuratore distrettuale Markham invita Philo Vance a trascorrere con lui un periodo di vacanza nella splendida tenuta del vecchio Carrington Rexon, Vance sospetta subito che quello sia un invito interessato: forse il vecchio Rexon si trova in una situazione difficile, e desidera avere presso di sé un buon investigatore. Vance non s’inganna: come Markham sa bene, la splendida collezione di smeraldi di Rexon è in grave pericolo… Naturalmente Vance accetta l’invito, e presto si trova a dover risolvere uno dei casi più intricati della sua lunga carriera. È questo l’ultimo romanzo scritto da Van Dine, ed è considerato uno dei più impeccabili. S.S. Van Dinepseudonimo di Willard Huntington Wright, nacque a Charlottesville (Virginia), nel 1888. Studiò in California e si specializzò all’Università di Harvard. Fu poi a Monaco e a Parigi per studiare arte. Nel 1907 iniziò l’attività di critico letterario e d’arte. Nel 1925 cominciò a scrivere romanzi polizieschi ed ebbe subito un successo straordinario. Il creatore del detective Philo Vance morì a New York nel 1939.
(source: Bol.com)