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Malcontenta

Una pretenziosa villa di ispirazione palladiana adibita a clinica naturopatica, un medico dall’aria carismatica quanto minacciosa, il cadavere di un uomo, impiccato. Queste le carte in gioco: una sfida irresistibile per il sergente Kathy Kolla, relegata da poco in provincia causa il suo, non proprio gradito, eccesso di zelo. Con la determinazione che le è propria, Kathy spinge il suo sospettoso intuito fin nei meandri più nascosti della villa, scontrandosi con una fitta rete di silenzi e interessi particolari. Così particolari da giovarle l’allontanamento dal caso. Ma il sergente Kolla non è donna facile alla rassegnazione, e assistita dal suo vecchio mentore, David Brock, mette a punto un piano molto astuto, forse troppo… Dopo lo spaccato dolce-amaro delle Sorelle Marx, Maitland costruisce un altro thriller avvincente e composito: teso, incalzante, fatalmente ironico.

Malato speciale

Malato Speciale è un romanzo psicologico.
L’Autore monitorizza l’interiorità di ROBERTO (guarda caso giornalista, nel mondo dei sani) che si trova ricoverato in una clinica a causa della sinistra, mai nominata, MALATTIA. Egli è solo, nella stanza. Unica compagnia, una scacchiera elettronica.
Roberto vive la sua condizione atemporale di malato come se durasse da sempre, e ne assapora ogni risvolto (anche degradante) con sottile e perverso piacere. Nel frattempo, gioca regolarmente a scacchi con la macchina.
Egli comunque interpreta la sua condizione come quella di privilegiato, a causa dell’amplificazione intuitiva che essa gli concede.
“La malattia – egli pensa, riflettendo sulla sua esistenza vuota – rivaluta una vita che procedeva confusa, spoglia la nostra esistenza del suo difetto peggiore, la meccanicità”.
Infine, la lunga attesa ha termine: al termine del corridoio lo attende la camera operatoria.

Mala suerte

In una Bologna notturna e distratta viene compiuto un omicidio inusuale: la vittima infatti è stata derubata e uccisa con una modalità singolare, avvelenamento da cloroformio. L’ispettore Basilica intuisce che la responsabilità è da collegarsi a una gang di latinos e italiani e subito coinvolge La Guerrera come consulente speciale in grado di addentrarlo nella comunità ispano-americana che gravita intorno ai locali notturni di salsa. A questo punto, però, un nuovo omicidio si lega al primo attraverso e le indagini si intreccianio. La Guerrera sonda negli ambienti salseri della città, avvalendosi della propria preparazione scientifica – sta completando la tesi per laurearsi in criminologia – nonché delle frequentazioni “speciali”, ad esempio quella con il giovane e aitante cubano con cui ha intessuto una relazione sessuale. Mentre la sua migliore amica Catalina mescola i suoi tarocchi e la Commedia di Dante ritorna a dare provvisorio conforto, tra sigarette, bottiglie di rum e patatine, La Guerrera fa capoeira e combatte in jeans, si ostina, cade, si rialza, cerca rifugio nei sensi, persegue un ideale personale di giustizia che cozza col mondo buio che la circonda. Turbata dalla tensione con l’ispettore Basilica – che vedrà un’inaspettata evoluzione – e da un nodo mai sciolto del passato che torna su di lei, Elisa farà allora quello che le riesce meglio: lottare, anche fino alla morte…

Mal che vada ci innamoriamo

**Il primo romanzo di un’autrice fenomeno sui social che ha conquistato radio e TV**
**LASCIATEVI TRASPORTARE NELLA RICERCA DEL GRANDE AMORE**
«*Mary G. Baccaglini conosce maledettamente bene il cuore delle donne e fa morire dal ridere.*»
**Federica Bosco**
*«Ciao cuore. Scusa se ho passato la maggior parte della mia vita ad andare incontro alle persone sbagliate, agli uomini sbagliati. E scusami se ho pensato che nessuno fosse così bravo da conquistarmi, da tenermi testa, da essere alla mia altezza. E allora facciamo un patto. Io proverò ad ascoltarti. Tu invece insegnami a dividere il battito serio da quello scherzoso. E poi, mio piccolo cuore, conquisteremo il mondo. Io e te, come due amanti che si sono finalmente trovati.»*
Allegra è convinta di sapere tutto sull’amore. Per lei non è un’entità misteriosa capace di far passare notti insonni o giorni interi a guardare il mondo con lenti rosa. Per lei è solo una delle tante cose che possono accadere nella vita. Forse per questo riesce ad avere la giusta lucidità per rispondere alle lettrici che scrivono alla sua rubrica, le Storie possibili e a dar loro il consiglio perfetto: se al primo appuntamento un uomo dice una frase piuttosto che un’altra Allegra è in grado di proporre i tre scenari che possono avverarsi, e quindi se sarà un «e vissero felici e contenti», un «mi accontento, ma sono felice» o «una tragedia su ogni fronte». Il suo cuore è lì, al sicuro, in una botte fatta del ferro più resistente al mondo. Fino a quando, all’improvviso, il giornale per cui lavora le affida un compito arduo. Uscire con più uomini possibile per affinare le sue capacità di cogliere le sfumature dell’animo maschile. Appuntamento dopo appuntamento Allegra colleziona solo disastri e si convince che i sentimenti non facciano per lei, fino a quando non incrocia uno sguardo che la obbliga a mettere in discussione tutto, a trasformarsi in una donna davanti a un telefono che non suona mai. Perché la teoria è una cosa, la pratica tutt’altra. Ma la strada che porta al vero amore è lunga e tortuosa, e Allegra deve avere il coraggio di ammettere che nessuno sa davvero tutto su questo argomento. L’amore è imprevedibile, non ha regole. Sbaglia, devia, torna indietro, non concede tregua. Bisogna solo lasciarsi andare e accettare che siamo fatti anche di baci, abbracci e carezze.
Mary G. Baccaglini è un fenomeno della rete, la sua pagina Facebook conta più di 120.000 fan. Opinionista in televisione, è anche speaker radiofonica. Finalmente arriva il suo primo romanzo. Una storia sui sentimenti quando sono troppo grandi da gestire. Una storia sulla solidarietà femminile fatta di indimenticabili chiacchierate. Una storia su tutti noi quando entriamo nell’intricato ma affascinante mondo delle relazioni. Un mondo da cui non riusciamo a stare lontani, nonostante tutto. Perché l’amore è nonostante tutto.
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### Sinossi
**Il primo romanzo di un’autrice fenomeno sui social che ha conquistato radio e TV**
**LASCIATEVI TRASPORTARE NELLA RICERCA DEL GRANDE AMORE**
«*Mary G. Baccaglini conosce maledettamente bene il cuore delle donne e fa morire dal ridere.*»
**Federica Bosco**
*«Ciao cuore. Scusa se ho passato la maggior parte della mia vita ad andare incontro alle persone sbagliate, agli uomini sbagliati. E scusami se ho pensato che nessuno fosse così bravo da conquistarmi, da tenermi testa, da essere alla mia altezza. E allora facciamo un patto. Io proverò ad ascoltarti. Tu invece insegnami a dividere il battito serio da quello scherzoso. E poi, mio piccolo cuore, conquisteremo il mondo. Io e te, come due amanti che si sono finalmente trovati.»*
Allegra è convinta di sapere tutto sull’amore. Per lei non è un’entità misteriosa capace di far passare notti insonni o giorni interi a guardare il mondo con lenti rosa. Per lei è solo una delle tante cose che possono accadere nella vita. Forse per questo riesce ad avere la giusta lucidità per rispondere alle lettrici che scrivono alla sua rubrica, le Storie possibili e a dar loro il consiglio perfetto: se al primo appuntamento un uomo dice una frase piuttosto che un’altra Allegra è in grado di proporre i tre scenari che possono avverarsi, e quindi se sarà un «e vissero felici e contenti», un «mi accontento, ma sono felice» o «una tragedia su ogni fronte». Il suo cuore è lì, al sicuro, in una botte fatta del ferro più resistente al mondo. Fino a quando, all’improvviso, il giornale per cui lavora le affida un compito arduo. Uscire con più uomini possibile per affinare le sue capacità di cogliere le sfumature dell’animo maschile. Appuntamento dopo appuntamento Allegra colleziona solo disastri e si convince che i sentimenti non facciano per lei, fino a quando non incrocia uno sguardo che la obbliga a mettere in discussione tutto, a trasformarsi in una donna davanti a un telefono che non suona mai. Perché la teoria è una cosa, la pratica tutt’altra. Ma la strada che porta al vero amore è lunga e tortuosa, e Allegra deve avere il coraggio di ammettere che nessuno sa davvero tutto su questo argomento. L’amore è imprevedibile, non ha regole. Sbaglia, devia, torna indietro, non concede tregua. Bisogna solo lasciarsi andare e accettare che siamo fatti anche di baci, abbracci e carezze.
Mary G. Baccaglini è un fenomeno della rete, la sua pagina Facebook conta più di 120.000 fan. Opinionista in televisione, è anche speaker radiofonica. Finalmente arriva il suo primo romanzo. Una storia sui sentimenti quando sono troppo grandi da gestire. Una storia sulla solidarietà femminile fatta di indimenticabili chiacchierate. Una storia su tutti noi quando entriamo nell’intricato ma affascinante mondo delle relazioni. Un mondo da cui non riusciamo a stare lontani, nonostante tutto. Perché l’amore è nonostante tutto.

Majestic

Tra realtà e fantasia Whitley Strieber racconta i fatti di Roswell, l’atterraggio del presunto UFO, e l’insabbiamento governativo che ne è seguito, fornendo una personale ed affascinante interpretazione della storia, e trasformando un fatto di cronaca in un avvincente e movimentata ricerca della verità.

Maisy Dobbs, investigatrice

Londra, primavera 1929. Dieci anni dopo l’armistizio che ha posto fine a una guerra cruenta, l’intraprendente Maisie Dobbs apre un’agenzia di investigazioni private. Un’occupazione insolita per una donna e un traguardo ambizioso per lei, raggiunto con determinazione e fatica ma anche con un pizzico di fortuna, considerate le umili origini. Figlia di un venditore ambulante, a tredici anni Maisie viene mandata a servizio presso Lady Rowan Compton, aristocratica di idee moderne che prende subito sotto la sua ala protettrice quella servetta intelligente e assetata di conoscenza affidandola al colto e cosmopolita Maurice Bianche, amico di famiglia e celebre investigatore privato e medico legale. Colpito dalla mente brillante e dalle doti intuitive della sorprendente ragazzina, questi impartisce a Maisie un’istruzione di prima qualità, dandole l’opportunità di accedere all’esclusivo Girton College di Cambridge e in seguito – dopo aver servito come infermiera volontaria in guerra – di lavorare con lui in qualità di assistente. “Ora Maisie è alle prese con il suo primo vero caso: una sospetta infedeltà, come teme Mr. Davenham nei riguardi della moglie Celia, che a volte sparisce di casa senza dire dove va o accampando vaghi pretesti. In realtà Maisie scopre che Celia non ha “riposto altrove i suoi affetti”, come suppone il marito: la sua destinazione è un piccolo cimitero fuori Londra, dove la donna si reca a versare lacrime su una tomba. La lapide reca scritto solo un nome: “Vincent”, seguito dalle parole “strappato a coloro che ti amano”. Nessun cognome, nessuna data di nascita: il fantomatico amante è in realtà un morto. L’esperienza nell’arte dell’investigazione a fianco di Bianche ha insegnato a Maisie che le coincidenze sono significative e la verità elusiva: quella storia presenta molti risvolti inquietanti, ancor più quando le indagini la conducono a una casa di riposo per reduci di guerra gravemente feriti e a un ex ufficiale orrendamente sfigurato, sulle tracce di uno sfuggente assassino. E Maisie dovrà anche confrontarsi con i dolorosi fantasmi di un passato che invano ha cercato di dimenticare…”

Maigret e l’omicida di rue Popincourt

«Sporgendosi dalla ringhiera, la signora Maigret guardava il marito scendere le scale con passo pesante un po’ come avrebbe guardato uno scolaro che andava ad affrontare un esame difficile. Lei non ne sapeva molto di più dei giornali, ma quel che i giornali ignoravano era con quanta energia suo marito si sforzava di capire, con quanta concentrazione affrontava certe inchieste. Era come se si immedesimasse con quelli a cui dava la caccia e soffrisse i loro stessi tormenti».

Maigret al Quai des Orfevres

LE INCHIESTE DEL COMMISSARIO MAIGRET
La polizia parigina è di nuovo in stato di allarme. Alcuni efferati delitti sono stati commessi; altri ne sono stati annunciati. Al Quai des Orfèvres regna la massima agitazione. Solo Maigret riesce a mantenere i nervi saldi e a dirigere con la consueta abilità le operazioni.
La caccia agli assassini sarà lunga e irta di difficoltà, ma alla fine i colpevoli saranno tutti assicurati alla giustizia.
Una chiromante, cinque donne parigine e un innocuo vagabondo, queste le vittime dei tre romanzi raccolti in questo volume. Maigret e l’affare Picpus, La trappola di Maigret e Maigret e il vagabondo: tre delle più famose indagini del celebre commissario creato dalla penna dell’inimitabile Simenon.

Maigret al Liberty Bar

Cannes, Antibes, Juan-les-Pins, la Costa Azzurra:
in un tripudio di sole, Maigret deve scovare l'autore di un assassinio quanto mai arduo, perché induce il commissario a ricercare «informazioni confidenziali su alcuni pezzi grossi del commercio di lane australiane. Fra l'altro la vicenda segreta di un ex agente del controspionaggio francese, le istruzioni per Maigret sono di agire con la massima discrezione e "soprattutto evitare scandali. Ma non solo nell'ambiente dei grandi ricchi e dell'alta società il commissario va alla ricerca dell'assassino di Mr. Brown, bensì nei sordidi vicoli del porto di Cannes, nei piccoli bistrò dove i marinai degli yacht fanno spesso sosta. In uno di questi, il "Liberty Bar", Maigret vive un'esperienza straordinaria, fuori del normale anche per un uomo della sua tempra. E comincia a capire chi era in realtà William Brown, che genere di vita, o meglio di doppia vita, conduceva, che cosa lo aveva spinto a trascurare gli ozi dorati di quella "café society" che ha sulla Costa Azzurra uno dei suoi ritrovi preferiti, per trascorrere giornate intere nel buio retrobottega del "Liberty Bar".

Maigret al convegno dei Terranova

In *Au Rendez-Vous des Terre-Neuvas* (scritto a bordo dell’Ostrogoth nel luglio del 1931 e apparso alla fine dello stesso anno) Maigret, che non è ufficialmente incaricato dell’inchiesta, si trova ad assumere un ruolo che si sarebbe tentati di definire da voyeur: nello sforzo, ancora una volta, di ricostruire un’atmosfera per giungere alla soluzione di un enigma, egli si inoltra, non senza turbamento, nelle pieghe oscure di un torbido dramma passionale, al centro del quale c’è una donna troppo desiderabile e troppo facile, e i desideri e i conflitti che la sua sola presenza è riuscita a scatenare in un universo esclusivamente maschile.

Mai donna

Quando Frith appare sulla scena, il pubblico è preso dalla forte carica di sensualità della giovane cantante. Una sera ad assistere alla sua esibizione c’è anche Dominic Lord, il ricco proprietario di una catena di Hotel. Per Dominic una storia d’amore con Frith è inevitabile, per lei invece un simile legame è impossibile: lei conosce la verità, sa che quella che presenta al pubblico è solo una facciata scintillante. Sotto, vi si nascondono ansie e sensi di colpa, frustrazioni e inibizioni e l’angosciosa consapevolezza che non riuscirà mai ad amare un uomo
(source: Anobii.com)

Mai ci fu pietà. La vera storia della banda della Magliana dal 1977 fino ai giorni nostri

Aggiornato fino agli ultimi inquietanti sviluppi sulla più violenta organizzazione criminale romana. Centinaia di verbali e informative riservate con cui la giornalista Angela Camuso descrive e fa parlare i protagonisti senza omettere nomi, luoghi e circostanze in una sequenza agghiacciante e avvincente di delitti, intrighi e misteri raccontata con la voce dei criminali, figli maledetti del popolo e della miseria, che iniziano la loro sanguinosa parabola nell’ultimo scorcio dei turbolenti anni Settanta. Lo stesso Antonio Mancini – ex capo storico della banda – definisce questo libro “l’unico che ricostruisce le cose senza aggiungere nulla di suo, scrive la verità. Qui c’è la storia”. I vertici della banda della Magliana conquistano il mercato romano dell’eroina, eliminando i concorrenti e mantenendo saldo il potere grazie al fiuto per gli affari di uno dei suoi capi, Enrico De Pedis la cui tomba, situata all’interno della cripta della chiesa di Sant’Apollinare, è stata recentemente aperta perché si sospettava contenesse anche i resti di Emanuela Orlandi – il quale iniziò a ripulire fiumi di denaro insieme al “cassiere” Enrico Nicoletti. La banda finì per autodistruggersi, decimata prima da una faida interna e poi da una catena di clamorosi “pentimenti” che illumineranno tanti misteri d’Italia. Sebbene gelosi della loro autonomia, i banditi furono abbastanza spregiudicati da vendere l’anima a Cosa nostra, camorra, terrorismo… Introduzione di Otello Lupacchini.
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Magic. Gli ultimi racconti di fantascienza

Il volume si compone di otto racconti satirici aventi per protagonisti un perdigiorno pasticcione, George, e un diavoletto extraterrestre, Azazel. E poi, due fiabe che non sono inferiori, quanto a concezione, ai classici testi di Andersen e dei fratelli Grimm. Infine è presente una sezione teorica contenente scritti dedicati al rapporto tra fiction e non-fiction e tra fantasy e fantascienza.

Magia Rossa

Nella Milano di metà anni ’70, Mario Montrese, consulente di archeologia industriale al Museo della Scienza, rimane colpito da un articolo pubblicato su una rivista di storia da un compagno di studi, Alberto Bellini. Vi si parla di un episodio delle repressioni operate dal generale Bava Beccaris nel maggio del ’98, e soprattutto delle imprese di un mago anarchico e scapigliato, forse folle, sicuramente “sovversivo” per i parametri dell’epoca: Tommaso Reiner. Con la sola forza del pensiero, Reiner sembra capace di fermare a distanza i macchinari dell’industria, o di far scoppiare i fucili dei carabinieri puntati sugli operai in fuga. Avvolto in fumi sulfuree Reiner compare anche nel resoconto di una serata medianica in casa di un avvocato scettico, presenti il comico Ferravilla, la sua amante Emma Ivon, lo scultore Bazzaro e vari scapigliati. L’avvocato perisce nello scoppio di una macchina galvanica. Ce n’è abbastanza per mettere sulle tracce di Reiner i due amici e Marisa, che è la donna di Mario dopo esserlo stata di Alberto. Puntualmente la caccia si complica di morti ammazzati e inquietanti prodigi: idoli che si animano, automi assassini, visioni d’incubo, morti viventi, in un intreccio sempre più fitto di coincidenze e disvelamenti. Si direbbe che Tommaso Reiner è vivo, vivissimo, ben deciso a difendere il suo segreto…
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