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Martin Eden (Italiano)

Martin Eden è un romanzo dello scrittore statunitense Jack London pubblicato in un primo tempo a puntate nella rivista Pacific Monthlydal settembre 1908 al settembre del 1909 e successivamente pubblicato come libro dalla The Macmillan Company nel settembre 1909.
Racconta la difficile vita di un ragazzo del popolo, un marinaio il cui nome dà il titolo al romanzo, che lotta disperatamente per diventare uno scrittore, ispirato e sostenuto in questo dal suo amore per la “Bellezza” e per Ruth, una giovane figlia dell’alta borghesia di San Francisco. La differenza di classe fra i due giovani e le relative difficoltà per Martin di farsi accettare come possibile marito di Ruth dalla famiglia di lei darà modo a London di esporre molte delle sue teorie da convinto socialista qual era.

Manuale professionale di stretching

Lo stretching nella sua dimensione più completa, quale strumento di precisione per la cura del corpo, il miglioramento delle prestazioni fisiche, le terapia. Nel libro: i campi di applicazione dello stretching (terapia manuale, riabilitazione, allenamento sportivo), con molti esempi operativi; le tecniche dedicate agli ottanta muscoli principali del corpo; il programma di stretching mirato alle discipline sportive (calcio, pallacanestro, nuoto, sci, ciclismo) e alle discipline musicali (canto, chitarra, pianoforte, flauto, violino, arpa). Ogni sezione del libro è illustrata con schemi del muscolo interessato.

Manna e miele, ferro e fuoco

Romilda Gelardi viene alla luce in una notte di tormenta, mentre la neve cade fitta sui boschi delle Madonie. Nel caldo della loro casa, Maricchia e Alfonso si illuminano davanti al miracolo di quella figlia femmina tanto desiderata, bella e polposa come una spiga di grano a giugno. Romilda si rivela subito una bambina speciale, capace di stabilire un dialogo istintivo con cose e persone. Ancora non parla, e già ottiene il rispetto dei fratelli maggiori e quello della natura intorno a sé: è con sgomento che Maricchia, dopo averla lasciata sola pochi istanti, la trova ricoperta da un nugolo di api nere che la proteggono e la cullano con il loro ronzio. Ed è con altrettanto sgomento, misto a fierezza, che suo padre Alfonso si rende conto che, di tutti i figli, forse solo Romilda ha le capacità per ereditare i segreti del suo mestiere.
Sì, perché Alfonso è un mannaluoro: uno dei pochissimi depositari dell¿arte di estrarre dai frassini ¿ muddii in dialetto siciliano ¿ la manna, sostanza dalle miracolose virtù nutritive e curative. La manna è la linfa dei muddii, che si cristallizza in cannoli bianchi dolcissimi e preziosi: ma essa si produce solo in condizioni molto speciali, incidendo la corteccia nel momento incantato in cui gli alberi mormorano nella notte e si offrono docili alle mani sapienti di chi li ferisce.
Romilda cresce così tra gli insegnamenti della madre, che attraverso la cura delle api le insegna la dolcezza e il potere, e quelli del padre, che conosce la natura e sa che dolcezza e potere possono essere distruttivi se non li si controlla. Ma Romilda è destinata a incontrare presto la violenza del ferro e la prepotenza del fuoco: don Francesco, barone di Ventimiglia, la chiede in sposa ancora bambina. Seguire don Francesco significherà lasciare il bosco, conoscere le durezze di una vita più agiata ma profondamente inautentica ¿ in cui anche l¿esperienza della maternità può finire per espropriare una donna di se stessa. E mentre la Sicilia viene investita dal vento che scuote la penisola intera in lotta per l¿unità nazionale, anche per questi due sposi si compie un cammino di sofferenza e di prova: le loro nature opposte si incontrano e si scontrano, si forgiano tra le fiamme della passione e nel gelo di un silenzio sempre più profondo.
Alfonso insegnava che ogni pianta fruttifica con straordinaria generosità quando viene privata del nutrimento: guidata da questa fiducia più forte di tutto, Romilda sopporterà il patimento più duro in attesa dei fiori maturi di una consapevolezza nuova. Quella di una donna, intelligente e dolce, forte e appassionata: manna e miele, ferro e fuoco. Dopo Il conto delle minne, Giuseppina Torregrossa torna ai temi che le sono visceralmente cari: la sua terra e la femminilità. Una Sicilia nobile e feroce, terra di pazzi e sognatori, di aranceti e solfatare, è il palcoscenico sul quale si muovono personaggi memorabili, sul quale grandezza e miseria delle umane passioni prendono vita nel canto di una donna alla ricerca della propria libertà.

Mani calde

Davide ha nove anni e proprio non ne vuole sapere di andare a comprare le cose per la scuola, la mamma insiste e quel banale tragitto tra l’abitazione e il negozio si rivelerà fatale. In coma, tra il sonno e la veglia in cui è costretto, Davide sente e “vede” le persone distraendosi con le storie degli altri: storie di ospedale, di chiacchiere in corsia, di infermiere e lotte fra medici, come quel “dottore antipatico” che tenterà l’impossibile per salvarlo. Un legame speciale fatto di empatia e sensazioni destinate a durare si formerà fra il medico e il ragazzino: eppure il primo è un uomo schivo, scorbutico, un dio nel proprio lavoro ma incapace di gestire ogni genere di rapporti umani; l’altro è pieno di vita ma immobile su un letto. Una storia intensa e commovente con la più positiva delle morali: “chi guarisce il prossimo guarisce sé stesso”. **
### Sinossi
Davide ha nove anni e proprio non ne vuole sapere di andare a comprare le cose per la scuola, la mamma insiste e quel banale tragitto tra l’abitazione e il negozio si rivelerà fatale. In coma, tra il sonno e la veglia in cui è costretto, Davide sente e “vede” le persone distraendosi con le storie degli altri: storie di ospedale, di chiacchiere in corsia, di infermiere e lotte fra medici, come quel “dottore antipatico” che tenterà l’impossibile per salvarlo. Un legame speciale fatto di empatia e sensazioni destinate a durare si formerà fra il medico e il ragazzino: eppure il primo è un uomo schivo, scorbutico, un dio nel proprio lavoro ma incapace di gestire ogni genere di rapporti umani; l’altro è pieno di vita ma immobile su un letto. Una storia intensa e commovente con la più positiva delle morali: “chi guarisce il prossimo guarisce sé stesso”.

Maliziosa Innocenza (eLit)

**Innocence** 2
Brad De Luca è peccato allo stato puro. Non è solo l’aspetto a renderlo pericoloso, ma anche la cieca arroganza che domina ogni suo più piccolo gesto. La cosa ancora più frustrante per Julia Campbell, tirocinante presso lo studio legale di Brad, è che lui sarebbe in grado di farle fare qualunque cosa. Lui è abituato a vincere sempre e Julia non sa mai cosa aspettarsi quando se lo ritrova vicino. Lei ha rinunciato alla tranquillità, ai rapporti convenzionali, lasciandosi sedurre dal mondo che Brad ama e frequenta, e spogliandosi troppo in fretta di ogni inibizione. Un omicidio inaspettato, però, provoca una battuta d’arresto nella loro relazione. Una scia di sospetti che conducono a Brad costringono Julia a scegliere e le conseguenze saranno impossibili da prevedere.

Maigret e l’uomo solitario

La stanza era piuttosto spaziosa, e i vetri delle due finestre erano stati rimpiazzati da cartoni e carta da pacchi. Il pavimento sconnesso, con larghe fessure tra i listelli di legno, era ingombro di un incredibile ciarpame, oggetti per lo più rotti e totalmente inutilizzabili. Colpiva, in particolare, sopra una branda di ferro coperta da un vecchio pagliericcio, un uomo completamente vestito e palesemente morto. Il petto era coperto di sangue rappreso, ma il volto aveva conservato un’espressione serena. L’abbigliamento da barbone strideva con il volto e le mani. Era piuttosto anziano e aveva lunghi capelli argentei dai riflessi azzurrini. Anche gli occhi erano azzurri, ma la loro fissità metteva a disagio e Maigret glieli chiuse. Portava baffi bianchi leggermente arricciati e un pizzetto, bianco anche quello, alla Richelieu. Per il resto era rasato di fresco, e Maigret ebbe un’altra sorpresa notando le mani estremamente curate. «Sembra un vecchio attore nel ruolo di un barbone» mormorò.

Maigret E L’Affitacamere

A tutta prima aveva creduto che fosse un po’ svitata. Orasi chiedeva se quella esuberanza non fosse dovuta al fatto che lei recitava, non solo per ingannarlo, non solo per nascondergli qualcosa, ma per il puro piacere di interpretare un ruolo. «Si diverte molto, signorina Clément?». «Mi diverto sempre, Commissario». Questa volta lo guardò con tutto il suo ritrovato candore. Nelle scuole femminili c’è quasi sempre almeno una ragazzina di una spanna più alta delle altre e con quelle stesse forme prosperose. A tredici o quattordici anni assomigliano a enormi bambole di pezza, con gli occhi chiari che non vedono niente della vita e un sorriso trasognato sulle labbra. Ma era la prima volta che Maigret ne conosceva una di quarant’anni. (Le inchieste di Maigret 36 di 75)

Lunga vita all’impero

**È giunta l’ora, per gli eroi dell’esercito romano, di incontrare il più mortale dei nemici**
54 D.C. A causa dei tumulti che provengono dalle frange orientali dell’impero romano, il prefetto Catone e il centurione Macrone si trovano a far fronte a una nuova minaccia. L’impero partico ha invaso l’Armenia, che gode della protezione di Roma, e il sovrano è stato deposto. Il re Radamisto è ambizioso e privo di scrupoli, ma è leale nei confronti di Roma. Per questo il generale Corbulone è stato incaricato di rimetterlo sul trono e di prepararsi alla guerra contro i parti. L’arrivo di Catone e Macrone, soldati di grande esperienza, rappresenta l’unica speranza che Corbulone ha per tenere alto il morale delle truppe e organizzare l’offensiva. Ma riusciranno a tenere a bada il narcisismo del re Radamisto? Il sovrano, infatti, è intenzionato a ottenere la sua vendetta ed è solo questione di tempo prima che compia un passo falso che potrebbe mettere a repentaglio le sorti della guerra, l’invincibilità di Roma e, soprattutto, migliaia di vite…
**Un autore da 5 milioni di copie
Tradotto in 10 Paesi**
**Hanno scritto dei suoi libri:**
«L’invenzione e la storia si accostano e confluiscono come due fiumi, difficile imbrigliarli.»
**Corriere della Sera**
«Simon Scarrow è riuscito a costruirsi una discreta fama. Merito del modo in cui costruisce i suoi personaggi, ma anche del fatto che ha saputo cogliere e raccontare il fascino di certi momenti storici. Quelli in cui il corso degli eventi determina per sempre il futuro.»
**Il Giornale**
«Simon Scarrow spopola.»
**Il Venerdì di Repubblica**
**Simon Scarrow**
è nato in Nigeria. Dopo aver vissuto in molti Paesi si è stabilito in Inghilterra. Per anni si è diviso tra la scrittura, sua vera e irrinunciabile passione, e l’insegnamento. È un grande esperto di storia romana. Il centurione, il primo dei suoi romanzi storici pubblicato in Italia, è stato per mesi ai primi posti nelle classifiche inglesi. Scarrow è autore delle serie *Le aquile dell’impero* ( *Il centurione, Sotto l’aquila di Roma, Il gladiatore, La spada di Roma, Roma alla conquista del mondo, Roma o morte, Il pretoriano, La legione, L’aquila dell’impero, La battaglia finale, Il sangue dell’impero, La profezia dell’aquila, Sotto un unico impero, Per la gloria dell’impero, L’armata invincibile, La spada dell’impero* ), *Roma arena saga* ( *La conquista, La sfida, La spada del gladiatore, La rivincita, Il campione* ), *I conquistatori* ( *La battaglia della morte, Il sangue del nemico, Il richiamo della spada, L’erede al trono, Muori per Roma* ) e *Revolution saga* ( *La battaglia dei due regni, Il generale, A ferro e fuoco, L’ultimo campo di battaglia* ). Ha firmato anche i romanzi *I conquistatori* (con T.J. Andrews),  *L’ultimo testimone* (con Lee Francis) e *Eroi in battaglia*. Le sue opere hanno venduto oltre 5 milioni di copie nel mondo.

Lo Scriba Di Osiride. La Cospirazione Del Male

Nonostante la determinazione di Sesostri III, gli sforzi congiunti dei suoi generali, e i rituali compiuti dalla Regina e dalle sette sacerdotesse di Hathor, l’acacia del tempio di Abido sta morendo. Nella disperazione generale, però, si alza la voce di una giovanissima sacerdotessa, che propone la costruzione a Dahshur di una nuova piramide in onore di Osiride. Forse, così, gli Dei si placheranno…
Ma anche la vita del faraone è in pericolo. Sesostri, infatti, deve guardarsi da un misterioso predicatore del deserto – che tutti chiamano l’Annunciatore – disposto a tutto pur di strappargli lo scettro. E non può neppure fare affidamento sulla propria corte, dato che di sicuro, tra i funzionari, si nasconde un traditore. Nel frattempo Iker, ignaro che i suoi nemici sono altri e ingannato dalle apparenze, aspetta solo il momento opportuno per vendicarsi del faraone. Un momento che sta per arrivare…

Lo Schiavo Irlandese

Irlanda, 1102 – Grata per la generosità e l’affetto che Davin, il capoclan del suo villaggio, le ha sempre dimostrato, Iseult MacFergus ha accettato di sposarlo pur non essendo innamorata di lui. Ma quella che in un primo tempo le appariva come una scelta dettata dal buonsenso, all’improvviso si rivela un tragico errore, perché Kieran Ó Brannon, umile schiavo con la dignità di un re e il coraggio di un vero guerriero, imprevedibilmente risveglia in lei un’irresistibile attrazione. Iseult, però, si è già macchiata in passato di un grave peccato, e non può permettersi il lusso di cedere alla passione.

Lo Scalpellino Di Atene

Questo romanzo, ambientato nella Grecia Classica, poco prima dell’epoca Ellenistica, vede grandi personaggi come Socrate e Platone, accostati ai protagonisti, che sono gente semplice e sconosciuta. La violenza, pubblica e/o privata, era uno degli elementi costitutivi della società, molto arretrata sotto il profilo legislativo e sociale (se non politico), tanto quanto evoluta sotto quello filosofico e dell’arte. L’amore, per quanto interpretato come “eros” e non come sentimento, era l’altro elemento basilare, il tutto condito da mezzi di sussistenza, di trasporto, di comunicazione, assolutamente carenti. L’Autore si scusa, ma il romanzo si chiude senza colpi di scena, serenamente e secondo le caratteristiche dei personaggi. Le informazioni storiche e di usi e costumi, approfondite, derivano la più parte da ricerche su Internet e, in minor misura, da Scrittori di Grecia e di Roma, dell’Editoriale Scuola 2000, per i tipi di Grafiche Editoriali di Ariccia, che l’Autore cita e ringrazia sentitamente.

Linux Server Per L’Amministratore Di Rete

Questo manuale è pensato per gli amministratori di rete di piccole e medie imprese italiane, realtà che operano con uno o più server centralizzati e con una serie di client basati su Windows. Capitolo dopo capitolo vengono isolate le esigenze informatiche più comuni fornendo soluzioni pratiche e pronte all’uso che possano essere messe in produzione rapidamente. Nel rispetto delle realtà aziendali in cui si opera, in nessun caso viene suggerito di sostituire le postazioni e i server Windows con macchine Linux. Viene piuttosto consigliato di affiancare le macchine esistenti con soluzioni Linux specifiche. Tutti i servizi trattati riguardano il server centrale e le funzionalità da esso erogate, come per esempio un’area comune dove salvare i file, il sistema di posta elettronica, il fax di rete, il firewall, il database, il meccanismo di accesso in VPN e così via. Un testo agile e pratico, ricco di ricette per ottenere da Linux solo il meglio.

Le testimoni silenziose

Fin dai tempi di Marco Polo la Cina appare ai nostri occhi come un «altrove» lontano, smisurato ed enigmatico, fatto di strade gremite e odori penetranti, di tessuti preziosi e bandiere rosse, di scritte aggraziate e indecifrabili come i volti dei suoi abitanti. Un gigante rimasto assopito e isolato per millenni mentre l’Occidente si affannava a rincorrere il mito della crescita; un gigante che adesso si è svegliato e che, con un balzo, sembra aver annullato ogni distanza, capovolto ogni riferimento. Forse, allora, proprio in mezzo a cambiamenti così epocali è venuto il momento di chiederci: cosa sappiamo veramente della Cina? Ma soprattutto: cosa sanno di sé i cinesi? Quale coscienza hanno le giovani generazioni dell’abisso che separa le loro esistenze di cittadini moderni e cosmopoliti da quelle dei loro genitori e dei loro nonni, che soltanto pochi decenni fa vivevano immersi in una dimensione epica e arcaica? Guaritrici, banditi, acrobati, cantastorie, soldati, fabbricanti di lanterne: sono le vite preziose di questi genitori, di questi nonni, quelle cui Xinran dà voce nelle pagine del suo libro-reportage, strappandole così all’oblio. Vite comuni eppure incredibili, fatte di senso del dovere e di affetti sacrificati, legate alla tradizione e stravolte dalla cecità della rivoluzione. Vite che testimoniano la toccante tenacia e al tempo stesso l’ineluttabile fragilità di un mondo destinato probabilmente a sparire per sempre.