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Imzadi: Star Trek

Anni prima di servire a bordo della U.S.S. Enterprise, il Comandante William Riker e il consigliere di bordo Deanna Troi avevano avuto una tumultuosa storia d’amore sul pianeta natale di lei, Betazed. Adesso, la loro passione si è trasformata in una profonda amicizia e servono a bordo della stessa nave. Eppure, nonostante il tempo trascorso, quei vecchi sentimenti sono sempre vivi e Troi e Riker rimangono Imzadi, un termine betazoide per descrivere lo stretto legame che li unisce ancora.Durante alcuni importanti e rischiosi negoziati con una razza aggressiva, i Sindariani, Deanna Troi, si ammala misteriosamente… e muore. Ma la sua morte non è altro che l’inizio dell’avventura del Comandante Riker, un’avventura che lo porterà avanti ed indietro nel tempo, contrapponendolo ad una delle sue migliori amiche di sempre, e forzandolo a scegliere tra le rigide regole della Flotta Stellare e la persona che lui chiama Imzadi. Uno dei più bei romanzi della famosa serie Star Trek, firmato da Peter David, autore già noto agli appassionati per aver firmato numerose storie a fumetti.

Imprevisti ed emozioni

Cosa capita quando la mamma di lei sposa il padre di lui? La risposta potrebbero darla certamente Lucy e Mark. Nella peggiore delle ipotesi si litiga, nella migliore invece… Ed è quello che succede ai due giovani: un odio-amore ricco d’imprevisti e di emozioni. D’altra parte può un tipo passionale come Mark ignorare una splendida donna dal fisico prorompente e dal fascino infallibile come Lucy?

Imponderabile più X

Ancora una volta, l’intelligenza dell’Uomo riuscirà a prevalere sulla forza bruta. Il protagonista dell’avventura dovrà fare appello a tutte le sue capacità intellettive per concludere felicemente una missione sfibrante, di eccezionale importanza. L’Uomo dimostrerà che possiede qualcosa rispetto alle altre creature dell’Universo, qualcosa che lo rende superiore a tutte!

Imperium

Imperium (Versione italiana) by Robert Harris
Tra i grandi personaggi dell’antica Roma, nessuno è stato più geniale e controverso di Marco Tullio Cicerone. Eppure ben pochi avrebbero scommesso sul suo futuro quando, all’età di ventisette anni, scelse di lanciarsi nell’infido e violento mondo della politica, deciso a raggiungere con ogni mezzo l’ imperium , il sommo potere statale. A raccontare la sua straordinaria vicenda umana è in queste pagine il fedele Tirone, il segretario particolare sempre al suo fianco nei momenti più radiosi e in quelli più difficili, testimone dei suoi incontri privati e latore dei suoi messaggi segreti. Robert Harris ci consegna un ritratto di Cicerone ben diverso dal personaggio solenne che noi conosciamo. Imperium è un grande romanzo che ci svela i retroscena di una realtà fatta di intrighi e di corruzione, singolarmente affine alla nostra. Un affresco ricchissimo e drammatico che mette a nudo i meccanismi della lotta per il potere e le componenti dell’ambizione politica, una rigorosa ricostruzione storica da leggere come un thriller appassionante.

Imperium

All’inizio del Ventesimo secolo, il Prinz Waldemar è un poderoso e moderno piroscafo da tremila tonnellate che, ogni dodici settimane, proveniente da Hong Kong, solca l’oceano Pacifico diretto a Sydney, toccando le terre del protettorato tedesco, la Nuova Pomerania. A differenza delle colonie africane, quelle terre sono, per l’Impero di Guglielmo II, assolutamente superflue. Ma nella lontana Berlino si parla di quelle isole come di preziose perle iridescenti infilate in una collana. Attratti perciò dal loro irresistibile richiamo paradisiaco, avventurieri e sognatori di tutti i tipi si imbarcano ogni dodici settimane sul Prinz Waldemar verso i mari del Sud. Tra questi, un giovane uomo di venticinque anni, con gli occhi malinconici di una salamandra. Si chiama August Engelhardt. È vegetariano e nudista, e qualche tempo fa ha scritto un libro dall’affascinante titolo Eine sorgenfreie Zukunft, “Un futuro spensierato”, e ora è in viaggio verso la Nuova Pomerania per acquistare della terra e avviare una piantagione di noci di cocco. Il desiderio più grande di August Engelhardt, la sua vocazione, è perciò creare una colonia di coccovori, di mangiatori di cocco, nelle nuove terre dell’Impero. Ispirato a una figura realmente esistita, “Imperium” ci trascina in un surreale turbine narrativo, dove l’avventura di Engelhardt raffigura esemplarmente il naufragio stesso dell’anima tedesca agli albori del XX secolo.
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Imperfetto futuro

La spiaggia è deserta. Giulia sfila i sandali e immerge i piedi nella sabbia fresca e umida.
«Senti freddo?»
«Un po’.»
Le cinge le spalle con il suo maglione e lei vi affonda il naso per ritrovare il profumo della loro vita, di loro due.
«Ho tante cose da dirti.»
«Non ora Paolo, non stasera. Adesso voglio solo restare così.»
Camminano abbracciati lungo la battigia. Le luci della città sembrano lontanissime.
«Mi sei mancato.»
«Anche tu. Moltissimo.»
«Non parlo solo di questo periodo. Mi sei mancato in tutti questi anni, me ne sto accorgendo solo adesso.»
«Mi dispiace. Non avevo capito niente.»
«Eppure eravamo noi quelli seduti a quel tavolo otto anni fa. Eravamo noi quelli con le mani intrecciate e lo sguardo colmo di aspettative. Cosa ci è successo?»
«Ci è successa la vita. I ragazzi seduti a quel tavolo otto anni fa sono stati fatti a brandelli dalla vita.»
«Sì. Erano strappi piccoli, morsi invisibili che dilaniavano la pelle liscia. Non ce ne siamo accorti fino a quando non è rimasto più niente da scarnificare.»
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### Sinossi
La spiaggia è deserta. Giulia sfila i sandali e immerge i piedi nella sabbia fresca e umida.
«Senti freddo?»
«Un po’.»
Le cinge le spalle con il suo maglione e lei vi affonda il naso per ritrovare il profumo della loro vita, di loro due.
«Ho tante cose da dirti.»
«Non ora Paolo, non stasera. Adesso voglio solo restare così.»
Camminano abbracciati lungo la battigia. Le luci della città sembrano lontanissime.
«Mi sei mancato.»
«Anche tu. Moltissimo.»
«Non parlo solo di questo periodo. Mi sei mancato in tutti questi anni, me ne sto accorgendo solo adesso.»
«Mi dispiace. Non avevo capito niente.»
«Eppure eravamo noi quelli seduti a quel tavolo otto anni fa. Eravamo noi quelli con le mani intrecciate e lo sguardo colmo di aspettative. Cosa ci è successo?»
«Ci è successa la vita. I ragazzi seduti a quel tavolo otto anni fa sono stati fatti a brandelli dalla vita.»
«Sì. Erano strappi piccoli, morsi invisibili che dilaniavano la pelle liscia. Non ce ne siamo accorti fino a quando non è rimasto più niente da scarnificare.»

Immunità diplomatica

Una flotta mercantile di Komarr viene bloccata in una remota base spaziale, Graf Station, dopo uno scontro a fuoco tra i locali e la scorta militare del convoglio. Però Miles Vorkosigan ha ben altro a cui pensare: è appena tornato dalla luna di miele e la moglie aspetta due bambini. L’Imperatore Gregor, tuttavia, non può permettersi sentimentalismi e ordina al suo uomo più fidato di raggiungere Graf Station per risolvere una questione, che potrebbe avere spiacevoli conseguenze. Intrighi diplomatici, ricatti incrociati, vecchi amici e nuovi avversari attendono Miles, ma soprattutto una minaccia letale inimmaginabile…
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Immersione

Tra tesori della Vecchia Europa e megalopoli del Nuovo Mondo, tra marmi antichi e fine sabbia di piagge lontane, Immersione è la storia di una coppia in balia di un’epoca, la nostra, in cui è sempre più difficile amare.

Su una spiaggia del mar Arabico viene rinvenuto il corpo di una donna. È nuda e la sua pelle è incrostata dal sale. Si tratta di Paz, artista spagnola fuggita da un’Europa che le stava troppo stretta, e a riconoscerla viene chiamato César, l’ex-marito. Sconvolto dalla scoperta César decide di raccontare al piccolo Hector, loro figlio, la storia della madre, una donna solare, inquieta, incredibilmente dotata: il primo incontro, il debutto e poi l’ascesa di Paz nel mondo dell’arte, la vita insieme fino all’arrivo di Hector e la fine del matrimonio.

(source: Bol.com)

Imbarazzismi

Dalla prefazione di Cécile KyengeMinistra per l’integrazioneOgni nero che vive in Italia ha un proprio ricco repertorio di “imbarazzismi”. Questo fortunato neologismo, ideato da Kossi Komla-Ebri, sta a indicare situazioni che non rientrano nei casi di discriminazione crudele, violenta o quantomeno intenzionale, ma si tratta di episodi di razzismo di piccolo calibro, che avvengono senza che il loro autore se ne sia reso propriamente conto. L’imbarazzismo, come una gaffe sconveniente, crea disagio. Come un lapsus freudiano, svela giudizi e pregiudizi rimossi. Ma per quanto ciascuno di questi episodi non sia grave, gli imbarazzismi feriscono le loro vittime, perché sono quotidiani e perché illustrano una mentalità diffusa popolata di stereotipi. Come superarla? Il primo passo per sconfiggere i pregiudizi è quello di saperli riconoscere. Bisogna ammettere che ciascuno di noi ne ha diversi, quindi dobbiamo imparare a vederli e poi essere disposti a rivederli, ampliando le nostre conoscenze e mettendoli a confronto con la realtà dei fatti. Questa raccolta di aneddoti divertenti, amari e folgoranti ci aiuta a smascherare l’etnocentrismo e gli stereotipi con ironia, un’arma gentile ma efficace contro il razzismo latente.
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### Sinossi
Dalla prefazione di Cécile KyengeMinistra per l’integrazioneOgni nero che vive in Italia ha un proprio ricco repertorio di “imbarazzismi”. Questo fortunato neologismo, ideato da Kossi Komla-Ebri, sta a indicare situazioni che non rientrano nei casi di discriminazione crudele, violenta o quantomeno intenzionale, ma si tratta di episodi di razzismo di piccolo calibro, che avvengono senza che il loro autore se ne sia reso propriamente conto. L’imbarazzismo, come una gaffe sconveniente, crea disagio. Come un lapsus freudiano, svela giudizi e pregiudizi rimossi. Ma per quanto ciascuno di questi episodi non sia grave, gli imbarazzismi feriscono le loro vittime, perché sono quotidiani e perché illustrano una mentalità diffusa popolata di stereotipi. Come superarla? Il primo passo per sconfiggere i pregiudizi è quello di saperli riconoscere. Bisogna ammettere che ciascuno di noi ne ha diversi, quindi dobbiamo imparare a vederli e poi essere disposti a rivederli, ampliando le nostre conoscenze e mettendoli a confronto con la realtà dei fatti. Questa raccolta di aneddoti divertenti, amari e folgoranti ci aiuta a smascherare l’etnocentrismo e gli stereotipi con ironia, un’arma gentile ma efficace contro il razzismo latente.

Iliade Raccontata Ai Bambini

«Achille, vieni, dunque, a salvare gli Achei dal pericolo! I Troiani sono sul punto di sconfiggerci. Dimentica la tua ira!»

Il volto nudo

Un giovane psicoanalista di New York si trova al centro di alcuni misteriosi delitti. Abituato a sondare nei meandri dell’inconscio, l’uomo si convince di essere nel mirino dell’omicida, ma è a sua volta perseguitato dalla polizia. Decide allora di avviare una sua indagine privata. parto, nasce Pantagruel, di forza e di appetito eccezionali. Diventato grande il padre decide di fargli conoscere le più importanti università di Francia. A Parigi comincia a studiare “le sette arti liberali” e incontra Panurge, povero e furbissimo, suo compagno per tutta la vita e insieme sbaragliano pericolosi nemici. Panurge, che vuole sposarsi, vuole però conoscere il suo futuro e consulta mille esperti, addirittura l’oracolo della Diva Bottiglia.
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Il volto nella notte

Un certo Laker arriva dal Sudafrica con una misteriosa borsa. Laker non è nuovo a operazioni rischiose, ma finora tutto gli è andato liscio. Stavolta, però, Laker è più avido del solito, ed è anche pieno di risentimento contro l’uomo che secondo lui si arricchisce alle sue spalle. Esige un pagamento, e lo fa con la pistola in pugno. Ma ciò di cui non si rende conto è che la partita è ben più grossa di lui, e che gli interessi in gioco non consentono a nessuno di avere pietà…

Il volto della vendetta

L’uomo è in agguato, sulla sua auto blu parcheggiata nell’ombra. Aspetta che la donna esca dalla casa di fronte. La donna che lui deve « giustiziare », Mary Vaughan. La donna che, secondo lui, è responsabile della morte di sua moglie. Oh, non l’ha uccisa con le sue mani. Qualcun altro l’ha ridotta in fin di vita e « la donna » non ha voluto soccorrerla. È proprio la Vaughan? L’uomo, nella sua lucida follia, non ha dubbi. Aspetterà il momento opportuno e poi farà giustizia. Per tutt’altro motivo, Mary Vaughan si dispone a fuggire nel Messico, in automobile, accompagnata da una giovane cugina, Jenny. Non importa. L’uomo la segue. Non ha fretta. Verrà il suo momento. Quanto a Mary, arrivata al Messico, crede di aver risolto tutti i suoi problemi, anche se Jenny le fa notare che la loro auto è costantemente tallonata da una macchina blu. Soltanto quando sentirà, per così dire, sulla nuca il fiato rovente del giustiziere, Mary Vaughan si renderà conto del pericolo. Ma non sarà troppo tardi?

Il volto del terrore

Una delle opere più riuscite di Wallace: tenebrose dimore inglesi, misteriosi uomini d’affari, vorticosi giri di denaro, splendide ragazze in pericolo… insomma tutti gli elementi più cari agli appassionati del poliziesco classico.