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Parente di Vasco

Tutti moriamo dalla voglia di conoscere la nostra rockstar preferita. Ma avremmo mai potuto immaginare che uno scrittore affermato potesse arrivare a concepire persino un piano per sequestrarla? Massimiliano Parente, o il suo alter ego – ormai uomo maturo e autore di numerosi romanzi – è il protagonista del suo romanzo ironico, folle e spiazzante. Massimiliano vive isolato da tutto e da tutti, rifiutandosi di andare in televisione o di presentare i suoi libri, per dedicarsi a tempo pieno al suo piano segreto: vuole disperatamente diventare amico di Vasco Rossi. Capitolo dopo capitolo, tra dialoghi e incontri paradossali, si dispiega questa piccola e rocambolesca avventura: un incontro magico ed esilarante fra due mondi apparentemente lontani, la storia di uno scrittore disposto a tutto per conquistare il suo idolo. Ma è anche una riflessione sincera e irriverente sul senso di una “vita spericolata”, su cosa siamo disposti a fare o a perdere per accontentarla, su quel che succede quando a un certo punto rallenta, e su quanti modi ci siano per essere spericolati davvero.

(source: Bol.com)

Parco dei Sogni

Chi non ha mai sognato almeno una volta di fare un volo su un tappeto delle *Mille e una notte*, di partecipare a qualche impresa Tolkeniana insieme a Bilbo e Frodo, di passeggiare per le cupe strade della vecchia Arkham di Lovecraft, o di lanciarsi con una intrepida banda di compagni alla ricerca di qualche mitico tesoro? Tutto questo è possibile in California, al Parco dei Sogni, su una enorme area che comprende vari campi da gioco.
A render viva e reale l’illusione contribuiscono computer e perfezionati ologrammi in grado di ricreare ogni ambiente e ogni mitica creatura, e a guidare le avventure intervengono celebri Maestri di Gioco da tutto il mondo.
Ma all’inizio del gioco più atteso dell’anno, quello del Tesoro dei Mari del Sud, dai laboratori del Parco viene sottratta una pericolosa sostanza sperimentale, e un guardiano viene ucciso.
Allora, il gioco si fa dramma.

Pane per i Bastardi di Pizzofalcone

Quanta vita, quante vite. E quanto buon odore di pane, in città. Se non ci fosse anche il delitto. Quando un omicidio divide in due le forze di polizia, il gioco si fa davvero duro per i Bastardi, che per molti devono ancora dimostrare di esserlo davvero, dei bravi poliziotti. Da un lato ci sono loro, che seguono l’odore del pane. E del delitto. Ma dall’altra ci sono i tosti superdetective della Dda, che sentono odore di crimine organizzato. Mentre i sentimenti e le passioni di ogni personaggio si intrecciano con l’azione e determinano svolte sorprendenti, la città intera sembra trattenere il fiato. Per poi prendere voce. A volte c’è bisogno di un avversario agguerrito, per riuscire a capire chi sei davvero. Forse i Bastardi l’hanno trovato. E per dimostrare di essere i migliori sono disposti a tutto. Perfino a diventare davvero una squadra. Buona caccia, Bastardi.
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Pandemonium: romanzo

Siamo in un mondo che è identico al nostro in tutto e per tutto… tranne che per un particolare. Negli anni Cinquanta, cominciano a verificarsi episodi di possessione. Uomini comuni, donne e bambini vengono presi di mira da entità che sembrano emanazioni della parte più recondita dell’inconscio collettivo, trasformandosi in una sorta di rappresentazioni viventi della cultura popolare. Ci sono Truth, implacabile persecutore della falsità, il Capitano, un soldato coraggioso e pronto all’estremo sacrificio, il Piccolo Angelo, il cui bacio dà la morte, che sia desiderata o meno. E c’è una schiera di altri esseri di ogni genere, bizzarri, benevoli e perfino spaventosi. Da bambino, Del Pierce è stato posseduto da Hellion, un’entità le cui malefatte possono rivelarsi mortali. Con l’aiuto della sua famiglia e di uno psichiatra, Del riesce a scacciare da sé quel demone… ma anni dopo, in seguito a un incidente d’auto, Hellion si ritrova di nuovo nel corpo del suo ospite, e ha tutta l’intenzione di uscirne. Nel tentativo di liberarsi di Hellion, Del si rivolgerà a Valis, un’entità che ha preso possesso di uno scrittore di fantascienza (un certo Philip K. Dick), a madre Mariette, una suora capace di risvegliare istinti tutt’altro che casti, e alla Lega Umana, un’associazione il cui scopo è lo sterminio dei demoni. Tutti sembrano convinti che Del possieda la chiave per distruggere per sempre la piaga delle possessioni; ma per lui la cura potrebbe essere ben peggiore della malattia…

Panchine: Come Uscire Dal Mondo Senza Uscirne

La panchina è un luogo di sosta, un’utopia realizzata. È l’ultimo simbolo di qualcosa che non si compra, di un modo gratuito di trascorrere il tempo e di mostrarsi in pubblico, di abitare la città e lo spazio. È il margine sopraelevato della realtà, il posto ideale per osservare quello che accade, la gente che si muove, che vive, l’autobus che passa, i piccioni, le nuvole sopra la testa.
Per molti, che a stare seduti su una panchina provano imbarazzo, è l’immagine della provvisorietà, della precarietà, forse del declino. Stare in panchina, nel lessico attuale, è il contrario dello scendere in campo. Eppure una buona panchina fa sentire al riparo chi vi siede e fa apparire il suo ozio come un’attività di qualità superiore, da intenditore – un po’ come quando al ristorante uno ordina un piatto molto semplice e il cuoco gli fa capire di considerarlo un buongustaio. Una panchina perfetta è come una piega del mondo, una zona franca, liberata o salvata, dove il semplice sedersi è già in sé una meditazione. Non è necessario che sia sullo Stelvio o sulla Promenade des Anglais o davanti allo skyline di Manhattan: è la panchina che definisce il centro dell’universo.
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### Sinossi
La panchina è un luogo di sosta, un’utopia realizzata. È l’ultimo simbolo di qualcosa che non si compra, di un modo gratuito di trascorrere il tempo e di mostrarsi in pubblico, di abitare la città e lo spazio. È il margine sopraelevato della realtà, il posto ideale per osservare quello che accade, la gente che si muove, che vive, l’autobus che passa, i piccioni, le nuvole sopra la testa.
Per molti, che a stare seduti su una panchina provano imbarazzo, è l’immagine della provvisorietà, della precarietà, forse del declino. Stare in panchina, nel lessico attuale, è il contrario dello scendere in campo. Eppure una buona panchina fa sentire al riparo chi vi siede e fa apparire il suo ozio come un’attività di qualità superiore, da intenditore – un po’ come quando al ristorante uno ordina un piatto molto semplice e il cuoco gli fa capire di considerarlo un buongustaio. Una panchina perfetta è come una piega del mondo, una zona franca, liberata o salvata, dove il semplice sedersi è già in sé una meditazione. Non è necessario che sia sullo Stelvio o sulla Promenade des Anglais o davanti allo skyline di Manhattan: è la panchina che definisce il centro dell’universo.

Pan Di Stelle. Il Mondo Come Io Lo Vedo

I motivi per ricordare Margherita Hack sono molti: l’anticonformismo, la simpatica schiettezza, il carattere coraggioso e battagliero, la passione per la ricerca, la lucida generosità dell’impegno civile. Ma sopra tutti ci sono la libertà e il rigore del pensiero, che l’hanno guidata in ogni scelta e rappresentano la lezione indimenticabile di una donna di scienza con lo sguardo rivolto agli astri eppure ben ancorata a terra, nella vita del Paese. Questo libro, che raccoglie i pezzi scritti per la rubrica ‘Pan di stelle’, pubblicata dall’Unità fra il 2011 e il 2013, e alcuni dei suoi articoli e interventi più significativi, permette di ritrovare le osservazioni sferzanti e le battute irresistibili che l’hanno resa popolare e di imparare ancora dalla sua visione laica, razionalistica e ottimistica del mondo. I problemi della scuola e della ricerca, le storture della politica, i rapporti fra i sessi, i diritti civili, le esigenze ambientali, gli interrogativi dell’etica, gli attacchi alla democrazia sono i temi che Margherita affronta raccomandando, con il consueto vigore: ‘Nessun dorma! La libertà e la democrazia vanno difese, perché nessuno ce le ha concesse in regalo né sono garantite per sempre’.
(source: Bol.com)

Pagato per uccidere

John Rain, killer di professione, non può dire di no alla CIA. Aveva deciso di chiudere con la morte ed era fuggito in Brasile per far perdere le proprie tracce. Ma la sua abilità nel mascherare gli omicidi da morti naturali e la capacità di agire inosservato sullo scenario asiatico l’hanno reso indispensabile. L’incarico è di quelli che scottano, ad altissimo rischio: eliminare Achille Belghazi, spietato trafficante d’armi, implicato nel terrorismo islamico in Medio Oriente. Rain accetta, ma promette a sé stesso che questa sarà l’ultima missione. Quando arriva a Macao, sulle tracce di Belghazi, capisce che qualcun altro ha preso di mira il suo bersaglio. Ma per chi lavora? E che cosa nasconde la bella moglie della vittima designata? Possibile che l’intera operazione sia una messinscena? Dalle luci scintillanti dei casinò di Macao, ai vicoli bui di Hong Kong, Rain diventa la pedina di un gioco troppo insidioso, dove il confine tra cacciatore e preda è sottile e pericoloso.

Padrona e amante

In compagnia del suo inseparabile violoncello, Chris Stewart ha perlustrato ogni possibile angolo del mondo per trarre materia e ispirazione per i suoi scritti di viaggio. Ha visto luoghi incantevoli e vissuto esperienze indimenticabili. Nessuna, però, comparabile all’istante di grazia che ha appena vissuto qui, lungo le sponde del fiume Nila, in Kerala.
Chris è arrivato per incontrare un anziano e famoso danzatore, Koman, uno dei grandi interpreti della danza kathakali, un’antica arte che suscita attrazione in Occidente. È sceso dal treno e si è guardato intorno, incurante, come ogni navigato viaggiatore, degli occhi famelici e delle mani tese dei ragazzini, e della ressa dei venditori con la loro misera merce. Dalle pozze d’acqua disseminate lungo il letto del fiume proveniva una fresca brezza, e Chris se n’è stato immobile, davanti alle scale di alluminio della stazione, con la sua gigantesca custodia di violoncello e il bagaglio che intralciavano il flusso dei viaggiatori e strappavano mormorii e borbottii.
Poi ha alzato lo sguardo e li ha visti, fermi, in cima alle scale: Koman il danzatore, un vecchio dallo sguardo intenso e gli zigomi alti che gli conferivano un aspetto quasi giovanile, un uomo non più giovane e una donna meravigliosa.
I tre esitavano, incerti, eclissando il fascio di luce che scivolava lungo le scale e rallentando la fiumana dei passi. Chris ha avuto la netta sensazione che un’ala di farfalla, vellutata ed eterea, abbia per un istante sfiorato la sua anima, come una carezza breve e incantatrice.
Con grazia, la giovane donna si è fatta avanti. «Io sono Radha», ha detto. «Benvenuto», e gli ha teso la mano proprio mentre Chris univa le sue nel namaste, come la sua guida gli suggeriva di fare quando si saluta una donna in India. Radha ha lasciato cadere la mano, come le fosse stato mosso un rimprovero. Lui le ha teso la sua, come a chiedere scusa.
Con quell’annaspare di gesti, modi e tentativi maldestri, Chris ha capito di essersi installato davvero in una nuova terra: la terra dell’amore.
Avvincente romanzo sul potere dell’arte e sulla forza dell’amore, Padrona e amante costituisce una smagliante conferma del talento di Anita Nair, «una scrittrice capace di muovere dalla più tenera compassione alla più intensa sensualità»(The Deccan Chronicle).

Padrini Fondatori: La Sentenza Sulla Trattativa Stato-Mafia Che Battezzò Col Sangue La Seconda Repubblica

La Corte di Assise di Palermo ha messo nero su bianco quello che i due curatori di questo libro hanno sempre detto e scritto sul patto neppure tanto occulto fra Stato e mafia che battezzò col sangue la Seconda Repubblica sui cadaveri di Giovanni Falcone, Francesca Morvillo, Paolo Borsellino, degli uomini e donne delle scorte e dei 10 caduti inermi nelle stragi del 1993 di Firenze, Roma e Milano.
Quella del 20 aprile 2018 è una sentenza storica, un fondamentale passo in avanti nel processo di Norimberga allo Stato italiano. Che riscrive il finale della Prima Repubblica e l’inizio della Seconda. Leggendo questo libro, vedrete sfilare sotto i vostri occhi fotogramma dopo fotogramma l’intero film dell’orrore di quella stagione e quelle verità indicibili, che tutti nei palazzi del potere conoscevano da anni ma nessuno osava ammettere. Perché ricordare come andarono le cose un quarto di secolo fa è fondamentale per orientarsi nelle vicende politiche più attuali, che vedono l’Italia – oggi come allora – in bilico fra speranze di cambiamento e minacce di restaurazione.

Padrini Fondatori

La Corte di Assise di Palermo ha messo nero su bianco quello che i due curatori di questo libro hanno sempre detto e scritto sul patto neppure tanto occulto fra Stato e mafia che battezzò col sangue la Seconda Repubblica sui cadaveri di Giovanni Falcone, Francesca Morvillo, Paolo Borsellino, degli uomini e donne delle scorte e dei 10 caduti inermi nelle stragi del 1993 di Firenze, Roma e Milano.
Quella del 20 aprile 2018 è una sentenza storica, un fondamentale passo in avanti nel processo di Norimberga allo Stato italiano. Che riscrive il finale della Prima Repubblica e l’inizio della Seconda. Leggendo questo libro, vedrete sfilare sotto i vostri occhi fotogramma dopo fotogramma l’intero film dell’orrore di quella stagione e quelle verità indicibili, che tutti nei palazzi del potere conoscevano da anni ma nessuno osava ammettere. Perché ricordare come andarono le cose un quarto di secolo fa è fondamentale per orientarsi nelle vicende politiche più attuali, che vedono l’Italia – oggi come allora – in bilico fra speranze di cambiamento e minacce di restaurazione.

(source: Bol.com)

Padri e figli

Erroneamente interpretato come romanzo di taglio soprattutto sociale, e fatto oggetto di violente polemiche e dure critiche, Padri e figli è l’analisi sottile del conflitto generazionale che dominò gli anni Sessanta in Russia: ai padri, aristocratici idealisti, immobili nella loro privilegiata sclerosi, si oppongono i figli, antidealisti, democratici, materialisti, nichilisti. In una scrittura tra le più limpide e perfette Turgenev registra la complessità dello scenario ideologico-sociale del suo tempo, dando vita a personaggi vivi, esempi ancor oggi suggestivi di tormentata ambiguità, di sotterranea crescita spirituale.
(source: Bol.com)

Padre Pio e il diavolo: Gabriele Amorth racconta

Il libro presenta la storia della battaglia fisica e spirituale del santo con il Maligno, battaglia che è raccontata attraverso i documenti più inquietanti del processo di canonizzazione e attraverso la lunga testimonianza di padre Gabriele Amorth, il sacerdote esorcista, che conobbe e frequentò Padre Pio per oltre vent’anni.

Ostaggi in Somalia (Segretissimo SAS)

Atterrare a Mogadiscio è davvero come sbarcare all’inferno. Non solo per i quaranta gradi all’ombra e l’aria rovente. La Somalia è soffocata dalla massiccia presenza sovietica, tra i carri armati russi in bella mostra e gli scagnozzi della sicurezza interna organizzati dal KGB che sono dappertutto e sorvegliano tutti. Malko Linge si sarebbe tenuto volentieri alla larga da un posto simile, ma l’ambasciatore americano è stato rapito con la sua famiglia da un locale movimento di liberazione e qualcuno dovrà pur occuparsene. Gli Stati Uniti non trattano con i sequestratori, e se non ritireranno dal paese la loro rappresentanza come richiesto, gli ostaggi finiranno sgozzati. La situazione è disperata e tentare un colpo di mano assomiglia parecchio a una missione suicida. Forse gli alti papaveri della CIA che l’hanno spedito sul campo si immaginavano Malko in divisa da Superman. Purtroppo lui ha scordato di metterla in valigia. Poco male. Come molti hanno scoperto a proprie spese, il Principe delle Spie ha la pelle più dura di qualunque supereroe.

Ossessioni nella notte

Sensuali e misteriosi, cavalcano le ali della notte, incalzati da spietati nemici…
Un sogno ricorrente perseguita Amber Lily, un sogno che la affascina e la terrorizza insieme. Chi è il vampiro dai capelli biondi e dagli occhi infuocati che le regala una preziosa scatola intagliata? Lui le fa ribollire il sangue nelle vene, mentre il suo dono le trasforma il cuore in ghiaccio per il terrore. Perché? Al risveglio Amber non riesce mai a ricordarlo, tuttavia è un particolare troppo inquietante per poterlo ignorare. Morte. Chiunque lui sia, le porterà la morte. O forse la sedurrà per l’eternità