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Lei È Scomparsa

Lei è scomparsa by Susie Steiner
**«Manon Bradshaw ha quel mix irresistibile di empatia e distacco: e quando tocca il fondo, sia personalmente che professionalmente, ormai siamo completamente dentro la sua storia, e la sua vita.» *The New York Times Book Review***
A trentanove anni, Manon Bradshaw ha smesso da tempo di mandarla a dire: sia ai suoi superiori della polizia del Cambridge-shire, sia agli uomini con cui esce senza vedere la luce in fondo al tremendo tunnel degli appuntamenti al buio. Di solito, dopo quelle serate disastrose, andando a letto (da sola), accende la radio della polizia per addormentarsi cullata dal rumore dei ronzii. La rincuora sapere che i suoi colleghi sono là fuori, il bene contro il male, a occuparsi dell’ordinaria amministrazione della notte. Finché una sera, invece di sprofondare nel sonno, Manon sente qualcosa che di ordinario non ha nulla. Una chiamata per un caso di persona scomparsa – una studentessa di Cambridge, che nessuno ha più visto dal mattino prima.
Settantadue ore: tanto dura la speranza in questi casi. Dopo, da una persona scomparsa si passa a cercare una persona morta. Manon è subito sulla scena del crimine a mettere insieme gli insoliti dettagli del caso: Edith Hind, ventenne, figlia di un noto chirurgo, è scomparsa da casa sua lasciando la porta aperta, il passaporto, le chiavi della macchina, il telefono, e una flebile scia di sangue. Manon capisce subito che c’è qualcosa di strano, e si prepara a indagare sapendo che, se vuole ritrovare Edith viva, ogni secondo è maledettamente importante.
Con una penna classica e abilissima, Susie Steiner si rivela una delle migliori autrici di crime anglosassoni, con un esordio premiato dalle classifiche e dalla stampa: il primo caso della detective Manon Bradshaw, la più umana, sfaccettata e irresistibile delle poliziotte in circolazione.

Lei che ama solo me

Quando Andrew Sumner incontra la bella e indomita Charlie, pensa che finalmente le cose stiano cominciando a girare per il verso giusto per lui.
La loro è una relazione intensa e passionale, ma presto Andrew inizia a chiedersi se per caso non stia perdendo la lucidità. Alcune cose spariscono dal suo appartamento. Ha la sensazione che qualcuno lo stia seguendo. E quando la sfortuna e la tragedia colpiscono i suoi amici e i suoi cari, Andrew è costretto ad affrontare un’inquietante verità…
Charlie è la ragazza dei suoi sogni o il suo peggiore incubo?
Con *Lei che ama solo me* Mark Edwards ci regala un’avvincente storia di gelosia, ossessione e morte.
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La Legione Maledetta. L’Invasione Dei Dannati

La legione maledetta. L’invasione dei dannati by Roberto Genovesi
La città fantasma delle porte di ferro è stata liberata e Marco Cornelio Rubro è un soldato molto diverso da quello che era partito da Roma. Non vede l’ora di tornare a casa per annunciare la vittoria che finalmente riabiliterà il suo nome e la sua carriera. Una staffetta che porta la lieta novella lo precederà di qualche settimana. Ma il virus che aveva contagiato la città fantasma delle Porte di Ferro, trasformando i suoi abitanti in vampiri, viaggia con i suoi frumentari. E così, quando finalmente torna a Roma, Rubro trova la Capitale dell’Impero in mano all’orda che aveva fronteggiato in Dacia. E ancora una volta, a capo dei suoi tagliagole e reietti, dovrà levare il gladio in difesa di Roma. In quella che si preannuncia come la battaglia definitiva.
Roma è ormai una terra dimenticata dagli dei, abbandonata dai vivi, conquistata dai morti.
Hanno scritto della sua precedente saga:
«Roberto Genovesi è il maestro italiano del fantasy storico.»
Andrea Frediani
«Genovesi ha tutte le carte in regola per soddisfare chi ha bisogno della dose quotidiana di adrenalina.»
Panorama
**Roberto Genovesi**
È giornalista professionista, scrittore, sceneggiatore e autore televisivo. Ha collaborato ai più importanti periodici e quotidiani italiani tra cui «L’Espresso», «Panorama», «TV Sorrisi e Canzoni», «la Repubblica». Considerato tra i maggiori esperti italiani di videogiochi, insegna Teoria e Tecnica dei linguaggi interattivi e cross-mediali in diverse università. Con Sergio Toppi ha realizzato le biografie a fumetti di Federico di Svevia, Carlo Magno, Archimede di Siracusa e Gengis Khan. Ha pubblicato i romanzi Inferi On Net e L’angelo di Mauthausen. Con la Newton Compton ha pubblicato La legione occulta dell’impero romano, Il comandante della legione occulta, Il ritorno della Legione occulta. Il re dei Giudei, La mano sinistra di Satana, Il Templare nero, La legione maledetta. Il generale dei dannati, La fortezza dei dannati e L’invasione dei dannati. I suoi romanzi sono pubblicati in Spagna da Editorial Bóveda e in Portogallo da Clube do Autor. Vigiles in Tenebris è la pagina Facebook dedicata alla Legio Occulta.

Legion – L’esercito di Talon

Ember Hill, come tutti gli altri draghi, ha imparato a trasformarsi in un essere umano e poi a riprendere le proprie sembianze, ma nessuno, mai, l’ha preparata ad affrontare l’amore. Garrett, l’ex cavaliere dell’Ordine di San Giorgio, è il primo che le ha fatto battere forte il cuore, ma anche Riley, capo carismatico dei draghi ribelli, ha suscitato in lei sensazioni che ancora non sa come definire. A poco a poco, tutto ciò in cui Ember credeva ha iniziato a sgretolarsi davanti ai suoi occhi, costringendola a rimettere in discussione ogni cosa: gli umani, i ribelli, se stessa, la sua capacità di giudizio, i suoi sentimenti.
Al momento, quindi, può soltanto unirsi alla causa di Riley per combattere contro l’antico nemico, l’Ordine di San Giorgio, e soprattutto contro Dante, suo fratello gemello, futuro erede dell’impero di Talon. Perché lui è a capo di una legione di nuovi draghi creata in laboratorio. E se il genere umano non accetterà di piegarsi per sempre al suo volere, ha intenzione di far sprofondare il mondo in un periodo di morte e distruzione.
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### Sinossi
Ember Hill, come tutti gli altri draghi, ha imparato a trasformarsi in un essere umano e poi a riprendere le proprie sembianze, ma nessuno, mai, l’ha preparata ad affrontare l’amore. Garrett, l’ex cavaliere dell’Ordine di San Giorgio, è il primo che le ha fatto battere forte il cuore, ma anche Riley, capo carismatico dei draghi ribelli, ha suscitato in lei sensazioni che ancora non sa come definire. A poco a poco, tutto ciò in cui Ember credeva ha iniziato a sgretolarsi davanti ai suoi occhi, costringendola a rimettere in discussione ogni cosa: gli umani, i ribelli, se stessa, la sua capacità di giudizio, i suoi sentimenti.
Al momento, quindi, può soltanto unirsi alla causa di Riley per combattere contro l’antico nemico, l’Ordine di San Giorgio, e soprattutto contro Dante, suo fratello gemello, futuro erede dell’impero di Talon. Perché lui è a capo di una legione di nuovi draghi creata in laboratorio. E se il genere umano non accetterà di piegarsi per sempre al suo volere, ha intenzione di far sprofondare il mondo in un periodo di morte e distruzione.

Leggere Seamus Heaney

Leggere Seamus Heaney by Paolo Febbraro
Scomparso nell’estate del 2013, l’irlandese Seamus Heaney è stato uno dei grandi della letteratura degli ultimi decenni: premio Nobel per la Letteratura nel 1995, è stato definito «il più importante poeta irlandese dopo Yeats». In questo saggio, Paolo Febbraro ripercorre l’intera opera del grande poeta, offrendo nuove prospettive e originali chiavi di lettura, anche per chi della vita e della produzione di Heaney non conosce ancora nulla. L’autore utilizza alcuni colloqui privati avuti col poeta e dei documenti mai pubblicati prima. Ne emerge una visione complessiva dell’uomo, del suo tempo e della sua arte. Seamus Heaney è un autore storico del catalogo della Fazi Editore, che lo ha pubblicato per la prima volta nel 1995, anno di nascita della casa editrice e stesso anno in cui il poeta vinse il Nobel. Oggi, a vent’anni da quella storica pubblicazione, la casa editrice rende omaggio a uno dei poeti più amati del Novecento con questo ritratto inedito.

Leggere Francesco

Leggere Francesco: Teologia, etica e politica by Emilce Cuda
**Il saggio di Emilce Cuda è la prima analisi approfondita delle radici teologiche argentine del pensiero di Francesco.**
«*Preferisco una Chiesa accidentata, ferita e sporca per essere uscita per le strade, piuttosto che una Chiesa malata per la chiusura e la comodità di aggrapparsi alle proprie sicurezze … Più della paura di sbagliare spero che ci muova la paura di rinchiuderci nelle strutture che ci danno una falsa protezione. *»
**Papa Francesco, Evangelii gaudium**
«Un papa fa notizia perché il papa è la notizia», e **Francesco **fa notizia più di chiunque altro. Su di lui, figura emblematica di una svolta interna alla Chiesa, i giudizi si sono polarizzati, e sono fiorite interpretazioni parziali o forzate della sua dottrina magisteriale, nel tentativo di decifrare chi come lui si è rivelato un formidabile decifratore dei segni dei tempi. Tuttavia non si può «leggere Francesco» – insieme teologo, pastore e profeta – senza coordinate categoriali appartenenti alla tradizione ecclesiale della sua terra d’origine, l’Argentina. Da laggiù, dalla stessa «fine del mondo», viene la teologa e filosofa della politica** Emilce Cuda**, che dedica al suo conterraneo un **saggio finalmente illuminante**. Nelle pagine di Cuda la genealogia prende corpo e indica lo stretto legame tra Bergoglio e Francesco, a partire dalla teologia del popolo e della cultura, variante argentina della teologia della liberazione latino-americana, dalla quale la distingue la rinuncia a una concezione classista. Se non si richiama né al marxismo né al liberalismo, la teologia del popolo ha forse radici peroniste, e quindi entra di diritto nel dibattito attuale sul populismo? Esiste un rapporto intrinseco tra il modello trinitario e il dogma dell’Incarnazione, da un lato, e la denuncia pontificia dell’ingiustizia, dall’altro? E che cosa evoca il papa quando parla di uguaglianza, libertà, lavoro, dignità, cultura e – nozione capitale – popolo? Intende l’insieme della gente o il popolo-povero-lavoratore? Domande formulate con la massima nitidezza, e risposte che mirano a disambiguare, convocando allo scopo anche le grandi teorie politiche del Novecento, da Antonio Gramsci a Ernesto Laclau. All’inverso della celebre formula di Carl Schmitt, secondo cui i concetti politici moderni sarebbero concetti teologici secolarizzati, nel discorso di Francesco sono ben vivi concetti culturali teologizzati, che riecheggiano l’idea di un logos inculturato, sapienza preriflessiva teologale incarnata nella cultura di un popolo. Alla loro formulazione hanno contribuito i maggiori teologi argentini dell’ultimo cinquantennio, tra cui Juan Carlos Scannone, che firma qui la prefazione.

Le Leggende Del Mare

Le leggende del mare by Maria Savi Lopez
Folletti e demoni, fiamme malefiche e mostri marini di aspetto pauroso, sirene affascinanti con lunghe chiome d’alghe e di fili d’oro, troll giganteschi, fantasmi di naufraghi, nani paurosi, misteriose divinità nordiche o mitiche figure orientali danzano sulle onde, salgono lungo i cordami delle navi, si aggirano sugli scogli o stanno in alto sugli alberi maestri, a terrore degli uomini che spesso portano sul mare tutte le superstizioni delle loro terre natie, tutte le reminiscenze popolari dei miti antichi, tutti i ricordi che rimangono delle figure gentili o terribili apparse ai primi navigatori antichi, ed agli audaci marinai normanni del Medioevo, re del mare; ai pirati saraceni, ai monaci ardimentosi dell’Irlanda ed ai navigatori italiani dei secoli passati; ai pescatori americani, che per la prima volta sfidarono i pericoli degli oceani, ed ai marinai innamorati, che guardavano il mare pensando alle loro terre lontane.

Leggenda privata (Supercoralli)

«Se la madre non lo difendeva, si formava talvolta nella mente del figlio la delirante intenzione di difenderla lui, come si evince da una fotografia scattata dal padre: autentico scudo umano, il figlio si frappone con uno sguardo che dice: “Dovrai passare sul mio cadavere”».
L’Accademia dei Ciechi ha deliberato: Michele Mari deve scrivere la sua autobiografia. O, come gli ha intimato Quello che Gorgoglia, «isshgioman’zo con cui ti chonshgedi». Se hai avuto un padre il cui carattere si colloca all’intersezione di Mosè con John Huston, e una madre costretta a darti il bacino della buonanotte di nascosto, allora l’infanzia che hai vissuto non poteva definirsi altro che «sanguinosa». Poi arriva l’adolescenza, e fra un viscido bollito e un Mottarello, in trattoria, avviene l’incontro fatale: una cameriera volgarotta e senza nome che accende le fantasie erotiche del futuro autore delle *Cento** poesie d’amore a Ladyhawke*… Ma è davvero una ragazza o un golem manovrato da qualche Entità? Assieme a lei, in una «leggenda privata» documentata da straordinarie fotografie, la famiglia dell’autore e il suo originalissimo lessico. E poi la scuola, la cultura a Milano negli anni Sessanta e Settanta, e alcune illustri comparse come Dino Buzzati, Walter Bonatti, Eugenio Montale, Enzo Jannacci e Giorgio Gaber. Chiamando a raccolta tutti i suoi fantasmi e tutte le sue ossessioni (fra cui un numero non indifferente di ultracorpi), Michele Mari passa al microscopio i tasselli di un’intera esistenza: la sua. Un romanzo di formazione giocoso e serissimo che è anche un atto di coerenza verso le ragioni piú esose della letteratura.
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### Sinossi
«Se la madre non lo difendeva, si formava talvolta nella mente del figlio la delirante intenzione di difenderla lui, come si evince da una fotografia scattata dal padre: autentico scudo umano, il figlio si frappone con uno sguardo che dice: “Dovrai passare sul mio cadavere”».
L’Accademia dei Ciechi ha deliberato: Michele Mari deve scrivere la sua autobiografia. O, come gli ha intimato Quello che Gorgoglia, «isshgioman’zo con cui ti chonshgedi». Se hai avuto un padre il cui carattere si colloca all’intersezione di Mosè con John Huston, e una madre costretta a darti il bacino della buonanotte di nascosto, allora l’infanzia che hai vissuto non poteva definirsi altro che «sanguinosa». Poi arriva l’adolescenza, e fra un viscido bollito e un Mottarello, in trattoria, avviene l’incontro fatale: una cameriera volgarotta e senza nome che accende le fantasie erotiche del futuro autore delle *Cento** poesie d’amore a Ladyhawke*… Ma è davvero una ragazza o un golem manovrato da qualche Entità? Assieme a lei, in una «leggenda privata» documentata da straordinarie fotografie, la famiglia dell’autore e il suo originalissimo lessico. E poi la scuola, la cultura a Milano negli anni Sessanta e Settanta, e alcune illustri comparse come Dino Buzzati, Walter Bonatti, Eugenio Montale, Enzo Jannacci e Giorgio Gaber. Chiamando a raccolta tutti i suoi fantasmi e tutte le sue ossessioni (fra cui un numero non indifferente di ultracorpi), Michele Mari passa al microscopio i tasselli di un’intera esistenza: la sua. Un romanzo di formazione giocoso e serissimo che è anche un atto di coerenza verso le ragioni piú esose della letteratura.

Leggenda privata

Leggenda privata by Michele Mari
«Se la madre non lo difendeva, si formava talvolta nella mente del figlio la delirante intenzione di difenderla lui, come si evince da una fotografia scattata dal padre: autentico scudo umano, il figlio si frappone con uno sguardo che dice: “Dovrai passare sul mio cadavere”».
L’Accademia dei Ciechi ha deliberato: Michele Mari deve scrivere la sua autobiografia. O, come gli ha intimato Quello che Gorgoglia, «isshgioman’zo con cui ti chonshgedi». Se hai avuto un padre il cui carattere si colloca all’intersezione di Mosè con John Huston, e una madre costretta a darti il bacino della buonanotte di nascosto, allora l’infanzia che hai vissuto non poteva definirsi altro che «sanguinosa». Poi arriva l’adolescenza, e fra un viscido bollito e un Mottarello, in trattoria, avviene l’incontro fatale: una cameriera volgarotta e senza nome che accende le fantasie erotiche del futuro autore delle *Cento** poesie d’amore a Ladyhawke*… Ma è davvero una ragazza o un golem manovrato da qualche Entità? Assieme a lei, in una «leggenda privata» documentata da straordinarie fotografie, la famiglia dell’autore e il suo originalissimo lessico. E poi la scuola, la cultura a Milano negli anni Sessanta e Settanta, e alcune illustri comparse come Dino Buzzati, Walter Bonatti, Eugenio Montale, Enzo Jannacci e Giorgio Gaber. Chiamando a raccolta tutti i suoi fantasmi e tutte le sue ossessioni (fra cui un numero non indifferente di ultracorpi), Michele Mari passa al microscopio i tasselli di un’intera esistenza: la sua. Un romanzo di formazione giocoso e serissimo che è anche un atto di coerenza verso le ragioni piú esose della letteratura.

La leggenda dell’Azteco: Fargo Adventures

**TORNA LA COPPIA PIÙ SPERICOLATA DELLA SERIE BESTSELLER DI CLIVE CUSSLER**
«*Le Fargo Adventures rappresentano senza dubbio uno dei gioielli della corona nell’impero letterario creato da Clive Cussler.*»
**Publishers Weekly**
I coniugi Sam e Remi Fargo sono sull’isola di Baffin, Canada, impegnati in una spedizione di ricerca ambientale, quando diventano testimoni di un ritrovamento sensazionale: una nave vichinga sepolta nei ghiacci, in perfette condizioni e carica di artefatti precolombiani provenienti dal Sudamerica. Sembrerebbe impossibile, ma nel corso delle ricerche emergono indizi sempre più evidenti che legano i vichinghi al culto del dio tolteco Quetzalcoatl e a un oggetto leggendario noto come l’Occhio del Cielo. Ma il ritrovamento della nave ha destato l’attenzione di persone dalla dubbia morale…
I Fargo dovranno così fuggire attraverso giungle, templi e antiche sepolture inesplorate inseguiti da cacciatori di tesori, criminali e vecchie conoscenze. Riusciranno a giungere alla risoluzione del mistero che li avvolge prima che sia troppo tardi?

Scenari internazionali pieni di fascino, pericoli, intrighi; due protagonisti umanissimi in cui tutti ci possiamo riconoscere, il cui legame è fatto di passione e ironia; continui capovolgimenti di fronte e magistrali colpi di scena… Clive Cussler si riconferma un maestro nel tenere il lettore incollato alle pagine.
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### Sinossi
**TORNA LA COPPIA PIÙ SPERICOLATA DELLA SERIE BESTSELLER DI CLIVE CUSSLER**
«*Le Fargo Adventures rappresentano senza dubbio uno dei gioielli della corona nell’impero letterario creato da Clive Cussler.*»
**Publishers Weekly**
I coniugi Sam e Remi Fargo sono sull’isola di Baffin, Canada, impegnati in una spedizione di ricerca ambientale, quando diventano testimoni di un ritrovamento sensazionale: una nave vichinga sepolta nei ghiacci, in perfette condizioni e carica di artefatti precolombiani provenienti dal Sudamerica. Sembrerebbe impossibile, ma nel corso delle ricerche emergono indizi sempre più evidenti che legano i vichinghi al culto del dio tolteco Quetzalcoatl e a un oggetto leggendario noto come l’Occhio del Cielo. Ma il ritrovamento della nave ha destato l’attenzione di persone dalla dubbia morale…
I Fargo dovranno così fuggire attraverso giungle, templi e antiche sepolture inesplorate inseguiti da cacciatori di tesori, criminali e vecchie conoscenze. Riusciranno a giungere alla risoluzione del mistero che li avvolge prima che sia troppo tardi?

Scenari internazionali pieni di fascino, pericoli, intrighi; due protagonisti umanissimi in cui tutti ci possiamo riconoscere, il cui legame è fatto di passione e ironia; continui capovolgimenti di fronte e magistrali colpi di scena… Clive Cussler si riconferma un maestro nel tenere il lettore incollato alle pagine.

La leggenda dell’Azteco

TORNA LA COPPIA PIÙ SPERICOLATA DELLA SERIE BESTSELLER DI CLIVE CUSSLER

‘Le Fargo Adventures rappresentano senza dubbio uno dei gioielli della corona nell’impero letterario creato da Clive Cussler.’
Publishers Weekly

I coniugi Sam e Remi Fargo sono sull’isola di Baffin, Canada, impegnati in una spedizione di ricerca ambientale, quando diventano testimoni di un ritrovamento sensazionale: una nave vichinga sepolta nei ghiacci, in perfette condizioni e carica di artefatti precolombiani provenienti dal Sudamerica. Sembrerebbe impossibile, ma nel corso delle ricerche emergono indizi sempre più evidenti che legano i vichinghi al culto del dio tolteco Quetzalcoatl e a un oggetto leggendario noto come l’Occhio del Cielo. Ma il ritrovamento della nave ha destato l’attenzione di persone dalla dubbia morale…
I Fargo dovranno così fuggire attraverso giungle, templi e antiche sepolture inesplorate inseguiti da cacciatori di tesori, criminali e vecchie conoscenze. Riusciranno a giungere alla risoluzione del mistero che li avvolge prima che sia troppo tardi?

Scenari internazionali pieni di fascino, pericoli, intrighi; due protagonisti umanissimi in cui tutti ci possiamo riconoscere, il cui legame è fatto di passione e ironia; continui capovolgimenti di fronte e magistrali colpi di scena… Clive Cussler si riconferma un maestro nel tenere il lettore incollato alle pagine.

(source: Bol.com)

La Leggenda del Drago D’Argento

Drogato e fatto prigioniero dagli Anj’Alwn, Koddrey riesce a fuggire in una rocambolesca fuga grazie a un inaspettato aiuto e a ritornare a Hernidorn sia pur con numerose ferite al cuore che gli creeranno una profonda inquietudine per tutto il tempo. Conclusa la strada per conoscere e accettare il proprio potere, il giovane protagonista decide di intraprendere un nuovo viaggio per acquistare la conoscenza di se stesso e dei propri limiti attraverso il proprio passato. In uno scenario che si preannuncia turbolento, con i primi venti di guerra, Koddrey varchera insieme ai suoi amici il mare delle Assurie verso la terra da cui, pare, abbia avuto origine tutto. Incontrera fantasmi del suo passato e nuovi pericoli da affrontare, tra cui la paura di amare e quella di perdere i propri cari. Attraverso il dolore scoprira l’umanita che trapelava dalla corazza in cui si era chiuso a causa del trauma subito per le morti di Erwelyn e di Briggs, ma anche il segreto della leggenda del drago d’argento, Garudall. Entrambi, le cui essenze vivono in simbiosi in un unico corpo, conosceranno i limiti reciproci ma anche i sentimenti, le sensazioni che li uniscono affrontando problemi e battaglie che questa volta li impegneranno duramente nell’animo.”
(source: Bol.com)

La legge sovrana

La legge come norma convenzionale degli uomini o come norma dettata dalla natura; le leggi scritte della città, che Socrate serve fino alla morte, e le leggi ‘non scritte’, superiori e immortali, invocate da Antigone; la tentazione del popolo di ergersi al di sopra della legge in nome di una nuova giustizia; l’apparato delle leggi sacrali soppiantato dal comandamento nuovo dell’amore. A partire da tali nodi e contrasti, quattro interpreti contemporanei dialogano con i testi greci, latini e giudaico-cristiani, riuniti qui in un’antologia che ripercorre alcuni momenti esemplari della riflessione antica sulla legge, dall’Antico Testamento all’Antigone di Sofocle, dalle XII Tavole a S. Paolo, dai Sofisti ai Padri della Chiesa. Universale e individuale, assoluta e storica, inafferrabile e onnipresente. Così è la legge. Esposta a dilemmi, contraddizioni e paradossi, e soprattutto a una domanda: quale il suo fondamento? O, con le parole di Pindaro: come può la legge essere ‘sovrana’ (nomos basileus)?

(source: Bol.com)

La Legge e la Signora. Libro primo

La legge e la Signora, per la prima volta tradotto in Italia, è il primo esempio di romanzo poliziesco che ha per protagonista un investigatore donna e presenta diversi elementi della moderna letteratura di genere: il successo del detective dilettante rispetto al poliziotto di carriera, un confronto incrociato in un’aula di tribunale, l’utilizzo di un alibi e l’eliminazione progressiva dei vari sospetti. La vita matrimoniale di Valeria e Eustace Woodville inizia sotto cattivi auspici, quando, durante la luna di miele a Ramsgate, la donna scopre che il vero nome del marito è Macallan. Poiché Eustace si rifiuta di dare spiegazioni, Valeria cerca di saperne di più dalla suocera la quale, pur manifestandole comprensione, non risponde alle sue richieste di chiarimento. Valeria si ripromette di scoprire il segreto che la madre e il figlio nascondono. Tornata a Londra, va a trovare il miglior amico del marito, il maggiore Fitz-David, che conosce il segreto ma ha giurato sul suo onore di non rivelarlo. Il maggiore, una sorta di moderno don Giovanni, ha simpatia per Valeria e le consente tacitamente di frugare nel suo studio, dove la giovane viene a scoprire una sconvolgente verità sotto forma di un verdetto di tribunale nel quale si rivela che Eustace è stato accusato di avere avvelenato la prima moglie nella residenza di Gleninch e di essere stato assolto per mancanza di prove. Mentre Eustace fugge all’estero, Valeria è determinata a dimostrare la sua innocenza aiutata da un altro amico di Eustace, che aveva testimoniato a suo favore: l’eccentrico Miserrimus Dexter, nato senza le gambe e il cui umore subisce cambiamenti improvvisi, passando bruscamente da una malinconica dolcezza al limite della follia. Dexter che, in maniera contorta, comincia a raccontare la sequenza di eventi fatali, fa menzione di una lettera ridotta in pezzi, ma poi sprofonda definitivamente in uno stato di follia e viene rinchiuso in manicomio. La lettera strappata, ritrovata infine in un mucchio di cianfrusaglie dietro la casa a Gleninch e ricostruita accuratamente da esperti, è il bandolo della matassa e permetterà di ristabilire la verità. Nel frattempo, Eustace è rimasto ferito combattendo eroicamente in Spagna e, durante la convalescenza, decide con Valeria di non leggere la lettera ricomposta, che resta sigillata nella busta. Aprirla spetterà alla nuova generazione, al loro bambino appena nato.
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### Sinossi
La legge e la Signora, per la prima volta tradotto in Italia, è il primo esempio di romanzo poliziesco che ha per protagonista un investigatore donna e presenta diversi elementi della moderna letteratura di genere: il successo del detective dilettante rispetto al poliziotto di carriera, un confronto incrociato in un’aula di tribunale, l’utilizzo di un alibi e l’eliminazione progressiva dei vari sospetti. La vita matrimoniale di Valeria e Eustace Woodville inizia sotto cattivi auspici, quando, durante la luna di miele a Ramsgate, la donna scopre che il vero nome del marito è Macallan. Poiché Eustace si rifiuta di dare spiegazioni, Valeria cerca di saperne di più dalla suocera la quale, pur manifestandole comprensione, non risponde alle sue richieste di chiarimento. Valeria si ripromette di scoprire il segreto che la madre e il figlio nascondono. Tornata a Londra, va a trovare il miglior amico del marito, il maggiore Fitz-David, che conosce il segreto ma ha giurato sul suo onore di non rivelarlo. Il maggiore, una sorta di moderno don Giovanni, ha simpatia per Valeria e le consente tacitamente di frugare nel suo studio, dove la giovane viene a scoprire una sconvolgente verità sotto forma di un verdetto di tribunale nel quale si rivela che Eustace è stato accusato di avere avvelenato la prima moglie nella residenza di Gleninch e di essere stato assolto per mancanza di prove. Mentre Eustace fugge all’estero, Valeria è determinata a dimostrare la sua innocenza aiutata da un altro amico di Eustace, che aveva testimoniato a suo favore: l’eccentrico Miserrimus Dexter, nato senza le gambe e il cui umore subisce cambiamenti improvvisi, passando bruscamente da una malinconica dolcezza al limite della follia. Dexter che, in maniera contorta, comincia a raccontare la sequenza di eventi fatali, fa menzione di una lettera ridotta in pezzi, ma poi sprofonda definitivamente in uno stato di follia e viene rinchiuso in manicomio. La lettera strappata, ritrovata infine in un mucchio di cianfrusaglie dietro la casa a Gleninch e ricostruita accuratamente da esperti, è il bandolo della matassa e permetterà di ristabilire la verità. Nel frattempo, Eustace è rimasto ferito combattendo eroicamente in Spagna e, durante la convalescenza, decide con Valeria di non leggere la lettera ricomposta, che resta sigillata nella busta. Aprirla spetterà alla nuova generazione, al loro bambino appena nato.

La legge del silenzio

Philippe Sabon, affascinate sceicco del Qawi, non sa spiegare l’attrazione che prova per Gretchen, la bionda ragazza americana che un capriccio del destino ha messo sulla sua strada. Philippe ha perso la virilità durante una missione di guerra nove anni prima. Custodisce gelosamente questo segreto perché se nel mondo tribale del Qawi la virilità è cruciale per l’immagine di un uomo, ancora di più lo è per un regnante. Philippe propone a Gretchen di fingere una relazione con lui per mettere a tacere i pettegolezzi. Ma lei non è solo una giovane deliziosa e solare…

Legami feroci

Due donne camminano per le strade di New York.
Due donne come tante: una madre e una figlia che ricordano il passato e inevitabilmente si scontrano. Poche volte, però, ci è dato di ascoltare da vicino una conversazione tanto intima, ma qui è possibile perché la figlia è Vivian Gornick e Legami feroci è il suo primo memoir, un libro diventato di culto e annoverato tra i più significativi del suo genere. È lei che ripercorre una vita segnata dalle continue lotte per l’indipendenza dalla madre, quella che le cammina accanto, intelligente pur se non istruita, prigioniera della perdita prematura del marito ma determinata ad affermare ancora e ancora il suo ruolo di leader non solo in famiglia, ma anche nella piccola comunità dove per anni hanno vissuto. Arguta, feroce, stravagante, questa madre è una gigantessa domestica con cui il confronto è sempre estremo.
Vivian Gornick racconta in rigoroso disordine la sua vita con e contro una donna ingombrante, difficile, certo indimenticabile, in un libro che, come scrive Jonathan Lethem nella sua introduzione, “chiama l’applauso che si deve all’opera di un tecnico sopraffino.”
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### Sinossi
Due donne camminano per le strade di New York.
Due donne come tante: una madre e una figlia che ricordano il passato e inevitabilmente si scontrano. Poche volte, però, ci è dato di ascoltare da vicino una conversazione tanto intima, ma qui è possibile perché la figlia è Vivian Gornick e Legami feroci è il suo primo memoir, un libro diventato di culto e annoverato tra i più significativi del suo genere. È lei che ripercorre una vita segnata dalle continue lotte per l’indipendenza dalla madre, quella che le cammina accanto, intelligente pur se non istruita, prigioniera della perdita prematura del marito ma determinata ad affermare ancora e ancora il suo ruolo di leader non solo in famiglia, ma anche nella piccola comunità dove per anni hanno vissuto. Arguta, feroce, stravagante, questa madre è una gigantessa domestica con cui il confronto è sempre estremo.
Vivian Gornick racconta in rigoroso disordine la sua vita con e contro una donna ingombrante, difficile, certo indimenticabile, in un libro che, come scrive Jonathan Lethem nella sua introduzione, “chiama l’applauso che si deve all’opera di un tecnico sopraffino.”