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Istruzioni per diventare fascisti (Super ET. Opera viva)

«Essere democratici è una fatica immane. Significa fare i conti con la complessità, fornire al maggior numero di persone possibile gli strumenti per decodificare e interpretare il presente, garantire spazi e modalità di partecipazione a chiunque voglia servirsene per migliorare lo stare insieme. Inoltre non a tutti interessa essere democratici. A dire il vero, se guardiamo all’Italia di oggi, sembra che non interessi piú a nessuno, tanto meno alla politica. Allora perché continuiamo a perdere tempo con la democrazia quando possiamo prendere una scorciatoia piú rapida e sicura? Il fascismo non è un sistema collaudato che garantisce una migliore gestione dello Stato, meno costosa, piú veloce ed efficiente?» Dando prova di un’incredibile capacità dialettica, Michela Murgia usa sapientemente la provocazione, il paradosso e l’ironia per invitarci ad alzare la guardia contro i pesanti relitti del passato che inquinano il presente. E ci mette davanti a uno specchio, costringendoci a guardare negli occhi la parte piú nera che alberga in ciascuno di noi.
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### Sinossi
«Essere democratici è una fatica immane. Significa fare i conti con la complessità, fornire al maggior numero di persone possibile gli strumenti per decodificare e interpretare il presente, garantire spazi e modalità di partecipazione a chiunque voglia servirsene per migliorare lo stare insieme. Inoltre non a tutti interessa essere democratici. A dire il vero, se guardiamo all’Italia di oggi, sembra che non interessi piú a nessuno, tanto meno alla politica. Allora perché continuiamo a perdere tempo con la democrazia quando possiamo prendere una scorciatoia piú rapida e sicura? Il fascismo non è un sistema collaudato che garantisce una migliore gestione dello Stato, meno costosa, piú veloce ed efficiente?» Dando prova di un’incredibile capacità dialettica, Michela Murgia usa sapientemente la provocazione, il paradosso e l’ironia per invitarci ad alzare la guardia contro i pesanti relitti del passato che inquinano il presente. E ci mette davanti a uno specchio, costringendoci a guardare negli occhi la parte piú nera che alberga in ciascuno di noi.

Istorie fiorentine

In Roma, come ciascuno sa, poi che i re ne furono cacciati, nacque la disunione intra i nobili e la plebe, e con quella infino alla rovina sua si mantenne; così fece Atene, così tutte le altre repubbliche che in quelli tempi fiorirono. Ma di Firenze in prima si divisono infra loro i nobili, dipoi i nobili e il popolo e in ultimo il popolo e la plebe; e molte volte occorse che una di queste parti rimasa superiore, si divise in due: dalle quali divisioni ne nacquero tante morti, tanti esili, tante destruzioni di famiglie, quante mai ne nascessero in alcuna città della quale si abbia memoria. E veramente, secondo il giudicio mio, mi pare che niuno altro esemplo tanto la potenza della nostra città dimostri, quanto quello che da queste divisioni depende, le quali arieno avuto forza di annullare ogni grande e potentissima città. Nondimeno la nostra pareva che sempre ne diventasse maggiore: tanta era la virtù di quelli cittadini e la potenza dello ingegno e animo loro a fare sé e la loro patria grande, che quelli tanti che rimanevono liberi da tanti mali potevano più con la virtù loro esaltarla, che non aveva potuto la malignità di quelli accidenti che gli avieno diminuiti opprimerla.
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Istantanee d’amore

Nome: Rebecca Andrews. Situazione sentimentale: ha appena scoperto che il suo fidanzato non ha intenzioni serie con lei. Nome: Joe Henderson. Situazione sentimentale: fidanzato con Francine, arrivista e priva di scrupoli, disposta a tutto pur di farsi sposare. Quando Rebecca si sveglia con un anello di fidanzamento al dito, è a dir poco confusa. Soprattutto perchè si rende conto che il suo “fidanzato” non è affatto Stuart, ma Joe Henderson, il famoso fotografo di moda incaricato di ritrarre i suoi abiti da sposa. Cos’è successo in quella notte magica che ha cambiato le loro vite? E come mai lui, così sexy e conteso, ha accettato di sposare proprio lei? Appena ritorna con i piedi per terra, Rebecca scopre che…

Isole nello spazio

John Campbell fu uno dei primi a introdurre nella fantascienza alcuni dei suoi temi tradizionali: il viaggio nell’iperspazio; l’incontro con razze e culture aliene, l’idea stessa di macchine di potenze e di battaglie colossali, le uniche ch’egli giudicava adatte a competere con l’immensità dello spazio interstellare. Le più note tra le sue storie di «super-scienza» sono le avventure degli scienziati terrestri Arcot, Wade e Morey raccolte nel presente volume: romanzi che diedero il senso del meraviglioso a tutta una generazione di scrittori come Isaac Asimov e che raggiunsero una dimensione che non fu mai superata negli anni seguenti. Isole nello spazio presenta nella sua integrità il ciclo di «Arcot, Wade e Morey»: dal primo episodio che si svolge ancora sulla nostra Terra e che vede la costituzione del terzetto dei protagonisti, ai loro successivi incontri con esseri intelligenti del sistema solare e di altre stelle. Completano il volume una prefazione di Isaac Asimov e una prefazione di Lester del Rey appositamente scritte per questa edizione.

Islamofollia

«Alla fine, è sempre colpa nostra. Colpa della nostra coscienza sporca, colpa dell’Europa debosciata e corrotta. Perfino a Rimini. ‘Sono senza Allah, devastati dalla società occidentale’, ha gridato l’imam, commentando il terrificante stupro di una coppia di giovani e una transessuale da parte di un ventenne congolese, in Italia per motivi umanitari, e tre minorenni, due marocchini e un nigeriano. Colpa dell’Occidente decadente e dissoluto. E dire che in casa hanno il versetto del Corano appeso alla porta. Ma l’imam ha puntato il dito, e nessuno ha osato contraddirlo. Al contrario, solo pochi giorni dopo l’agghiacciante episodio, è scoppiata una gran cagnara attorno a un’avvocata che si occupa di pari opportunità. ‘Dobbiamo accogliere. Ma anche educare alle regole chi viene nel nostro Paese’, ha detto pacatamente Carmen Di Genio, ricordando semplicemente che molti stranieri giungono da Paesi in cui le donne sono considerate meritevoli di rispetto quanto un posacenere. Dati confermati del resto anche dall’OCSE, l’organizzazione internazionale che si occupa di cooperazione e sviluppo. Ma no, non si può dire. Apriti cielo. L’islamofollia impone il prezzo aggiuntivo del giustificazionismo radicale, della contrizione perenne, del piagnisteo ipocrita, oppure del silenzio. Anche di fronte ai deliri, alle minacce, agli orrori, agli attentati terroristici. Pena la censura, il pubblico ludibrio, la scomunica, il bavaglio. Ecco, noi non ci stiamo: vogliamo continuare a fare anche in questo caso il nostro mestiere, esporre i fatti, tutti, elencare e smascherare le bugie, chiamare le cose per nome. Vogliamo dar conto nel dettaglio ‘di un’ideologia che giustifica, promuove, celebra e incoraggia questi atti’, per usare le parole illuminanti di un’attivista dei diritti come Ayaan Hirsi Ali. Perché la realtà ci dice che i moderati veri nel mondo musulmano mettono in gioco la propria vita, sono costretti a vivere sotto protezione, ricevono minacce e insulti, vengono emarginati dagli altri musulmani. Gli estremisti dettano legge, tutti gli altri subiscono. Noi vogliamo infrangere il tabù. Raccontare questa follia di cui non si può parlare. Senza arrenderci alla gioia della sottomissione.»

Ishmael

“Maestro cerca allievo. Si richiede un sincero desiderio di salvare il mondo. Presentarsi di persona.” È con questo enigmatico annuncio che Ishmael, un gorilla di immensa saggezza, fa la sua apparizione nella vita di un uomo come tanti, animato da un grande desiderio di conoscenza. Ishmael racconta al suo discepolo la storia stessa dell’uomo, non limitata entro i confini di una breve esistenza, ma estesa a tutto l’arco temporale della vita della terra. Ishmael pone domande esistenziali al suo allievo che lo conducono a comprendere se stesso e il mito della “civiltà del progresso”, che l’uomo si racconta da millenni e che è alla base della folle corsa che lo sta portando all’autodistruzione: è destino dell’uomo governare il mondo? O c’è un destino più alto che possa portarlo a vivere in armonia con la Natura?

Isabel

«*Luminoso, ammaliante.*»
**Colm Tóibín**
«*Un romanzo magnifico e un superbo ritratto d’epoca.*»
**Edmund White**
«*Il romanzo di Banville ricrea magistralmente le atmosfere di Henry James arricchendole di suspense e colpi di scena.*»
**The Observer**
«*Un esercizio di empatia creativa di altissimo livello.*»
**The Sunday Times**
«*Banville è il più originale narratore irlandese della sua generazione.*»
**Irish Independent**
Giunta alla fine di un infelice matrimonio, **Isabel Archer **lascia **Roma**, dove la vicenda matrimoniale si è consumata con tanta amarezza, per andare a **Gardencourt **a portare l’ultimo saluto all’amatissimo cugino Ralph Touchett. Da lì prosegue poi il suo viaggio fino a Londra, dove preleva una cospicua somma di denaro in banca, tra lo sconcerto degli impettiti funzionari in tight e ghette. Perché? Quali sono i suoi piani, ora che non ha più motivo di illudersi sulle vere, sordide ragioni che hanno indotto Gilbert Osmond a sposarla?
Con sorprendente abilità nel tratteggiare, in ogni minimo dettaglio, ambienti, personaggi, atmosfere tra loro anche molto distanti – dalla Londra delle suffragette a un Nord Italia infestato dal tifo –, illuminandoli con salvifica ironia, **John Banville** regala alla memorabile protagonista di ***Ritratto di signora*** di **Henry James **un’imprevista opportunità di crescita e riscatto.
Ora tocca a Isabel, e a lei soltanto, chiudere i conti con il passato e prendere in mano il proprio destino: trovare qualcuno o qualcosa per cui spendere degnamente la propria libertà e la propria fortuna, senza più «dilapidare se stessa fino alla bancarotta emotiva e spirituale».
Un’impresa ardua, anche per una giovane donna con il suo indiscusso «potenziale», e al tempo stesso un pretesto perfetto per un avvolgente romanzo à la James, che non teme confronti con il modello ed è in sé felicemente compiuto.
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### Sinossi
«*Luminoso, ammaliante.*»
**Colm Tóibín**
«*Un romanzo magnifico e un superbo ritratto d’epoca.*»
**Edmund White**
«*Il romanzo di Banville ricrea magistralmente le atmosfere di Henry James arricchendole di suspense e colpi di scena.*»
**The Observer**
«*Un esercizio di empatia creativa di altissimo livello.*»
**The Sunday Times**
«*Banville è il più originale narratore irlandese della sua generazione.*»
**Irish Independent**
Giunta alla fine di un infelice matrimonio, **Isabel Archer **lascia **Roma**, dove la vicenda matrimoniale si è consumata con tanta amarezza, per andare a **Gardencourt **a portare l’ultimo saluto all’amatissimo cugino Ralph Touchett. Da lì prosegue poi il suo viaggio fino a Londra, dove preleva una cospicua somma di denaro in banca, tra lo sconcerto degli impettiti funzionari in tight e ghette. Perché? Quali sono i suoi piani, ora che non ha più motivo di illudersi sulle vere, sordide ragioni che hanno indotto Gilbert Osmond a sposarla?
Con sorprendente abilità nel tratteggiare, in ogni minimo dettaglio, ambienti, personaggi, atmosfere tra loro anche molto distanti – dalla Londra delle suffragette a un Nord Italia infestato dal tifo –, illuminandoli con salvifica ironia, **John Banville** regala alla memorabile protagonista di ***Ritratto di signora*** di **Henry James **un’imprevista opportunità di crescita e riscatto.
Ora tocca a Isabel, e a lei soltanto, chiudere i conti con il passato e prendere in mano il proprio destino: trovare qualcuno o qualcosa per cui spendere degnamente la propria libertà e la propria fortuna, senza più «dilapidare se stessa fino alla bancarotta emotiva e spirituale».
Un’impresa ardua, anche per una giovane donna con il suo indiscusso «potenziale», e al tempo stesso un pretesto perfetto per un avvolgente romanzo à la James, che non teme confronti con il modello ed è in sé felicemente compiuto.

Iron Flowers: Solo il coraggio di una donna può cambiare il mondo

Audace, potente, magnifico. Un fantasy imperdibile, romantico come *The Selection* e brutale come *Il racconto dell’ancella*.
Non tutte le prigioni hanno le sbarre. In un mondo governato dagli uomini, in cui le donne non hanno alcun diritto, due sorelle non potrebbero essere più diverse l’una dall’altra. Nomi è testarda e indisciplinata. Serina è gentile e romantica, e sin da piccola è stata istruita per essere un esempio di femminilità, eleganza e sottomissione. Sono queste le doti richieste per diventare una Grazia, una delle mogli dell’erede al trono. Ma il giorno in cui le ragazze si recano nella capitale del Regno, pronte a conoscere il loro futuro, accade qualcosa di inaspettato che cambierà per sempre le loro vite. Perché, contro ogni previsione, è proprio l’indomabile Nomi a essere scelta come compagna del principe, e non Serina. E mentre per Nomi inizia una vita a palazzo, tra sfarzo e pericolosi intrighi di corte, sua sorella, accusata di tradimento per aver mostrato di saper leggere, viene confinata sull’isola di Monte Rovina, un carcere di donne ribelli in cui, per sopravvivere, bisogna combattere e uccidere. È cosi che entrambe si trovano prigioniere, l’una di una gabbia dorata e l’altra di una trappola infernale. Per le due sorelle la fuga è impossibile: un solo errore potrebbe significare la morte. E allora, quando non c’è soluzione, l’unica soluzione è cambiare le regole.
Un romanzo ribelle, all’insegna del girl power. Una storia che spinge a dire basta e a reagire. Perché nessuno ha il diritto di decidere per te.
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### Sinossi
Audace, potente, magnifico. Un fantasy imperdibile, romantico come *The Selection* e brutale come *Il racconto dell’ancella*.
Non tutte le prigioni hanno le sbarre. In un mondo governato dagli uomini, in cui le donne non hanno alcun diritto, due sorelle non potrebbero essere più diverse l’una dall’altra. Nomi è testarda e indisciplinata. Serina è gentile e romantica, e sin da piccola è stata istruita per essere un esempio di femminilità, eleganza e sottomissione. Sono queste le doti richieste per diventare una Grazia, una delle mogli dell’erede al trono. Ma il giorno in cui le ragazze si recano nella capitale del Regno, pronte a conoscere il loro futuro, accade qualcosa di inaspettato che cambierà per sempre le loro vite. Perché, contro ogni previsione, è proprio l’indomabile Nomi a essere scelta come compagna del principe, e non Serina. E mentre per Nomi inizia una vita a palazzo, tra sfarzo e pericolosi intrighi di corte, sua sorella, accusata di tradimento per aver mostrato di saper leggere, viene confinata sull’isola di Monte Rovina, un carcere di donne ribelli in cui, per sopravvivere, bisogna combattere e uccidere. È cosi che entrambe si trovano prigioniere, l’una di una gabbia dorata e l’altra di una trappola infernale. Per le due sorelle la fuga è impossibile: un solo errore potrebbe significare la morte. E allora, quando non c’è soluzione, l’unica soluzione è cambiare le regole.
Un romanzo ribelle, all’insegna del girl power. Una storia che spinge a dire basta e a reagire. Perché nessuno ha il diritto di decidere per te.

Iris Gialli

Un gruppo di persone si riunisce al ristorante per commemorare un amico scomparso. Adattamento dell’omonimo racconto, il radiodramma *Iris gialli* (*Yellow Iris*, 1937) verrà ampliato in *Giorno dei morti*.
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### Sinossi
Un gruppo di persone si riunisce al ristorante per commemorare un amico scomparso. Adattamento dell’omonimo racconto, il radiodramma *Iris gialli* (*Yellow Iris*, 1937) verrà ampliato in *Giorno dei morti*.

Ippolito

“Ippolito” è una tragedia di Euripide, rappresentata per la prima volta ad Atene, alle Grandi Dionisie del 428 a.C., dove vinse il primo premio.
Ippolito, figlio di Teseo, re di Atene, e della regina delle Amazzoni, è un giovane che si dedica esclusivamente alla caccia e al culto di Artemide, trascurando completamente tutto ciò che riguarda la vita comunitaria e la sessualità, andando anzi orgoglioso della propria verginità. Per tale motivo Afrodite decide di punirlo suscitando in Fedra (seconda moglie di Teseo e quindi matrigna di Ippolito) una insana passione per il giovane.

Euripide (Atene, 485 a.C. – Pella, 407-406 a.C.) fu un drammaturgo greco antico. È considerato, insieme ad Eschilo e Sofocle, uno dei maggiori poeti tragici greci.
Traduzione a cura di Ettore Romagnoli
Ettore Romagnoli (Roma, 11 giugno 1871 – Roma, 1º maggio 1938) è stato un grecista e letterato italiano.
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### Sinossi
“Ippolito” è una tragedia di Euripide, rappresentata per la prima volta ad Atene, alle Grandi Dionisie del 428 a.C., dove vinse il primo premio.
Ippolito, figlio di Teseo, re di Atene, e della regina delle Amazzoni, è un giovane che si dedica esclusivamente alla caccia e al culto di Artemide, trascurando completamente tutto ciò che riguarda la vita comunitaria e la sessualità, andando anzi orgoglioso della propria verginità. Per tale motivo Afrodite decide di punirlo suscitando in Fedra (seconda moglie di Teseo e quindi matrigna di Ippolito) una insana passione per il giovane.

Euripide (Atene, 485 a.C. – Pella, 407-406 a.C.) fu un drammaturgo greco antico. È considerato, insieme ad Eschilo e Sofocle, uno dei maggiori poeti tragici greci.
Traduzione a cura di Ettore Romagnoli
Ettore Romagnoli (Roma, 11 giugno 1871 – Roma, 1º maggio 1938) è stato un grecista e letterato italiano.

Ipnosi segreta

Ipnosi Segreta. Le Strategie Pratiche dei Grandi Maestri della PNL, dell’Ipnosi Conversazionale e del Mentalismo. Ipnosi Rapida Istantanea Non Verbale Ericksoniana Conversazione. COME FARE PER RAGGIUNGERE LO STATO DI IPNOSI E RILASSAMENTO Come sfruttare al meglio il tempo per creare occasioni di rilassamento.. Come imparare a capire il funzionamento del cervello. Le strategie fondamentali del rilassamento e dell’ipnosi. Come utilizzare la Time-Line per dare la giusta priorità agli impegni. COME UTILIZZARE INDUZIONI SEMPLICI E COMPLESSE Come entrare in sintonia con il tuo interlocutore ricalcandone l’esperienza interiore. Come fare una buona programmazione mentale per trovare il modo di arrivare allo stato di rilassamento. La tecnica dell’incorporazione per raggiungere lo stato di rilassamento. Le induzioni complesse: imparare e conoscere gli schemi linguistici più avanzati. COME UTILIZZARE L’IPNOSI PER MIGLIORARE SEMPRE E OTTENERE RISULTATI Come riuscire a raggiungere gli obiettivi prefissati nella fase di programmazione mentale. Come fare meglio ciò che fai già bene e come rendere eccellente ciò che è ottimo. Imparare a concretizzare l’obiettivo che ti sei prefisso mediante l’immaginazione e la visualizzazione. Come fare per crearti delle suggestioni che servono per gli scopi più vari. I SEGRETI DELLA RIEMERSIONE E DELLA RATIFICA DELLO STATO Tecniche avanzate per la Riemersione veloce e la riemersione automatica. Come impostare la riemersione nella programmazione mentale.. Come rendere più efficace l’ipnosi mediante la Ratifica dello stato ipnotico. Come scatenare suggestione e ricordi durante lo stato di rilassamento. COME EFFETTUARE TECNICHE AVANZATE DI ANCORAGGIO Come fare per crearti un ancoraggio che genera suggestione. Il ciclo vitale di un ancoraggio e le sue caratteristiche principali. Metodi per testare gli effetti dell’ancoraggio che ti sei creato. Come creare un pannello di controllo mentale da cui gestire le tue emozioni e i tuoi stati. Tecniche avanzate di PNL, DHE (Design Human Engineering) e dinamica mentale. I SEGRETI DELLA TIME-LINE E MODALITA’ DI UTILIZZO Come aumentare la tua consapevolezza attraverso la time-line.. Cosa è la time-line, a cosa serve e come utilizzarla per raggiungere gli obiettivi. Time-line e posizioni percettive per vedere una situazione da diverse prospettive. Come mettere a punto la time-line per gestire ansia e stress. DISTORSIONE DEL TEMPO: STRATEGIE E TECNICHE Cosa è la distorsione temporale e relativa modalità di impiego. Come sfruttare la strategia del fast time e slow time. Come fare a distorcere il tempo il maniera utile. Come eliminare noia e stress e prolungare i momenti positivi.

Iperconnessi

La tesi di Jean M. Twenge è semplice ma rivoluzionaria: i ragazzi non sono piú quelli di un tempo. Sono nati negli anni zero del Duemila, sono cresciuti costantemente connessi, immersi negli smartphone (iPhone in particolare) e nei social network. La rete ha preso il sopravvento sui rapporti faccia a faccia e i giovani di oggi sono piú aperti e piú attenti delle precedenti generazioni, ma anche piú ansiosi e infelici. E sono immaturi, infantili: non bevono, usano meno droghe e fanno meno sesso, ma sono anche meno pronti ad affrontare la vita reale, al punto di essere sull’orlo della peggior crisi esistenziale di sempre.

‘La colpa di questa epidemia di solitudine, frustrazione e nevrosi nella generazione di 13-19 anni è – secondo Twenge – di cellulari e tablet, che assorbono cervello, anima e cuore dei nostri ragazzi’.
Gianni Riotta /p>

‘I nostri figli iGen sono fisicamente piú sicuri di qualunque generazione precedente, senza un graffio; ma molto piú vulnerabili sotto la pelle’.
Io Donna

‘Il libro di Twenge lancia un allarme e ci pone di fronte a una domanda essenziale: e adesso cosa facciamo?’
Chicago Tribune

(source: Bol.com)

Io, Nomikos, l’immortale

“… e chiamatemi Conrad!” è la secca risposta che Conrad Nomikos dà a chiunque voglia indagare sull’enigma del suo passato oscuro e misterioso. Tuttavia l’unica cosa che si sa con certezza sul suo conto è forse proprio questa: che il suo vero nome non è Conrad. Chi egli sia in realtà è una domanda cui è impossibile rispondere. Secondo alcuni egli ha avuto un tempo un nome diverso, quello del liberatore della Terra, l’uomo che ha combattuto contro l’impero stellare di Vega conquistando l’indipendenza del nostro mondo; secondo altri egli è invece Karaghiosis l’assassino; l’ipotesi più ardita è che si tratti di un essere vecchio quanto la storia della Terra, forse addirittura del mitico e temibile dio Pan! Per il momento Conrad deve fare da guida a un inviato del pianeta Vega, Cort Myshtigo, e condurlo a visitare le bellezze della Grecia antica e dell’antico Egitto rimaste ancora intatte dopo la breve guerra atomica che ha popolato di crateri radioattivi e di mostri mutanti il nostro pianeta. Ma i fini dell’ambasciatore vegano in realtà sono ben diversi da quelli dichiarati…

Io, Mengsk

A più di sessantamila anni luce dal nostro sistema solare, la corrotta Confederazione terran serra il settore Koprulu nelle sue tiranniche grinfie, controllando ogni aspetto della vita dei suoi cittadini. Solo un uomo osa ergersi contro questo impero senza volto, giurando di piegarlo e metterlo in ginocchio: Arcturus Mengsk, genio della propaganda, stratega e combattente per la libertà.
È un mostruoso atto di sanguinaria violenza a far germogliare in Arcturus i semi della ribellione, ma non è lui il primo Mengsk a essersi opposto all’oppressore. Quando era ancora un bambino, suo padre, Angus Mengsk, aveva già sfidato la Confederazione, tentando di porre fine al suo brutale dominio.
Il destino della famiglia Mengsk è dunque da sempre legato a quello della Confederazione e del settore Koprulu, ma quando un nuovo impero risorge dalle ceneri del passato e invasori alieni minacciano l’esistenza stessa dell’umanità, quale futuro è in serbo per le prossime generazioni?

Io, Ibra

Da bambino la madre picchiava il piccolo Zlatan con un cucchiaio di legno, rompendoglielo in testa. Lui si consolava rubando biciclette e lasciando a bocca aperta i ragazzi più grandi con il pallone tra i piedi. All’Ajax lo accusarono di aver causato di proposito l’infortunio di un compagno che gli toglieva spazio. Nell’agosto del 2006 scandalizzò l’Italia lasciando la Juventus per l’Inter in piena Calciopoli. Tre anni e altrettanti scudetti dopo volò verso la squadra dei suoi sogni, il Barcellona, ma con Guardiola il rapporto non decollò. Dietro l’angolo c’era l’ennesimo colpo di teatro e il ritorno a Milano, stavolta con la maglia rossonera… In “Solo Dio può giudicarmi” – dichiarazione tatuata sul suo fianco sinistro – Zlatan Ibrahimovic racconta per la prima volta i suoi numeri fuori e dentro il campo, gioie e follie di una vita sempre sopra le righe.
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