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Due volte morto

Al tenente Clancy della Polizia di New York – 52° Distretto – non poteva capitare un compito più ostico di quello affidatogli dal suo nemico privato numero uno: il vice-Procuratore Distrettuale Chalmers. Un gangster californiano, di quelli che, se fossero militari, avrebbero la greca sul berretto, vuole recarsi a New York per testimoniare davanti alla Commissione Governativa contro la « Criminalità »… in altre parole, sembra deciso a « cantare ». E Clancy deve proteggerlo affinché nessuno tenti di impedirglielo. Il tenente organizza la protezione del prezioso teste e crede di sapere contro quali forze deve lottare, ma ben presto si troverà a render conto di due omicidi che sono stati commessi, praticamente, sotto il suo naso…

Due piccoli passi sulla sabbia bagnata (Overlook)

La storia ha inizio sulla spiaggia, quando Anne-Dauphine nota che la sua bambina
cammina in modo un po’ esitante, con il piedino rivolto verso l’esterno. Dopo una serie di esami, i medici scoprono che Thaïs è affetta da una malattia genetica molto rara. La piccola ha appena festeggiato due anni e non le restano che pochi mesi di vita. Allora l’autrice le fa una promessa: “Avrai una bella vita. Non una vita come quella delle altre bambine o di Gaspard, ma pur sempre una vita di cui potrai essere fiera. E in cui non ti mancherà mai l’amore.”
Questo libro racconta la storia di questa promessa e la bellezza di questo amore. E tutto ciò che una coppia, una famiglia, gli amici, una tata sono in grado di mobilitare e donare. Bisogna aggiungere vita ai giorni quando non si possono più aggiungere giorni alla vita.
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### Sinossi
La storia ha inizio sulla spiaggia, quando Anne-Dauphine nota che la sua bambina
cammina in modo un po’ esitante, con il piedino rivolto verso l’esterno. Dopo una serie di esami, i medici scoprono che Thaïs è affetta da una malattia genetica molto rara. La piccola ha appena festeggiato due anni e non le restano che pochi mesi di vita. Allora l’autrice le fa una promessa: “Avrai una bella vita. Non una vita come quella delle altre bambine o di Gaspard, ma pur sempre una vita di cui potrai essere fiera. E in cui non ti mancherà mai l’amore.”
Questo libro racconta la storia di questa promessa e la bellezza di questo amore. E tutto ciò che una coppia, una famiglia, gli amici, una tata sono in grado di mobilitare e donare. Bisogna aggiungere vita ai giorni quando non si possono più aggiungere giorni alla vita.

Duca dei miei desideri (I Romanzi Passione) (Serie Maiden Lane Vol. 12)

Iris Daniels è stata rapita per errore dai Signori del Caos, una setta di aristocratici assetati di potere, sadici e depravati, e la sua vita è in pericolo. Scoperto l’equivoco, uno dei membri della setta, chiamato il Lupo, interviene in suo favore e la rivendica per sé. Iris non sa che sotto la sua maschera si cela Raphael de Chartres, duca di Dyemore, figlio dell’ex capo della setta e ora segreto nemico della temibile masnada. Così, mentre Raphael tenta di metterla in salvo su una carrozza diretta a Dyemore Abbey, lei gli spara, ferendolo a una spalla. Eppure i loro cuori si stanno già avvicinando…
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### Sinossi
Iris Daniels è stata rapita per errore dai Signori del Caos, una setta di aristocratici assetati di potere, sadici e depravati, e la sua vita è in pericolo. Scoperto l’equivoco, uno dei membri della setta, chiamato il Lupo, interviene in suo favore e la rivendica per sé. Iris non sa che sotto la sua maschera si cela Raphael de Chartres, duca di Dyemore, figlio dell’ex capo della setta e ora segreto nemico della temibile masnada. Così, mentre Raphael tenta di metterla in salvo su una carrozza diretta a Dyemore Abbey, lei gli spara, ferendolo a una spalla. Eppure i loro cuori si stanno già avvicinando…

Duca dei miei desideri

Iris Daniels è stata rapita per errore dai Signori del Caos, una setta di aristocratici assetati di potere, sadici e depravati, e la sua vita è in pericolo. Scoperto l’equivoco, uno dei membri della setta, chiamato il Lupo, interviene in suo favore e la rivendica per sé. Iris non sa che sotto la sua maschera si cela Raphael de Chartres, duca di Dyemore, figlio dell’ex capo della setta e ora segreto nemico della temibile masnada. Così, mentre Raphael tenta di metterla in salvo su una carrozza diretta a Dyemore Abbey, lei gli spara, ferendolo a una spalla. Eppure i loro cuori si stanno già avvicinando…

Drive

La stanza di un Motel 6 a nord di Phoenix, la tarda luce dell’alba che preme alla porta e alle finestre, i rumori del traffico dalla vicina autostrada, il lamento di qualcuno che piange nella camera attigua. E una pozza di sangue che avanza, lenta, inesorabile… Tre cadaveri in un mare di sangue: questa è la scena che si presenta agli occhi di Driver, che ha una sola soluzione davanti a sé: la fuga. Lui non ha avuto nessuna parte nel crimine. Lui non spara, lui non porta armi. E lo ha anche detto senza mezzi termini ai suoi complici: “Io non partecipo, non so nulla, non ho armi. Io guido. Nient’ altro”. Quelli, i complici, avevano un buon colpo tra le mani e cercavano un autista. Un lavoretto da niente per chi è uno dei migliori stuntman di Hollywood, capace di scene da cardiopalma, di giri della morte e di incredibili acrobazie su due ruote. Un lavoretto, però, finito male. Con tre cadaveri nella stanza di un motel e duecentocinquantamila dollari che ora scottano tra le mani di Driver. Lo stuntman si ritrova con una taglia sulla testa e una domanda martellante: chi ha fatto il doppio gioco e ora lo vuole morto? Per dare una risposta e salvarsi la pelle, si trasforma in un uomo in fuga, tra l’Arizona e Los Angeles, costretto a uccidere chi costituisce una minaccia e sicuro soltanto della sua Dodge, vecchia di dieci anni ma resistente come un carrarmato.Ma la fuga, si sa, è anche l’occasione per ripercorrere le tracce della propria esistenza.

Dreamless. Nell’aldilà ogni notte è per sempre

Il secondo volume della saga di stampo mitologico “The Awakening series”. Ritroviamo Helen, che nel frattempo è diventata la Discendente, la prescelta dagli dèi. Ogni notte si addormenta nel suo letto e raggiunge l’aldilà dove affronta prove indicibili per trovare le Furie, liberarle dalla loro ira e rompere così il ciclo di faide tra le Case. Ogni mattina si risveglia, stanchissima e provata, costretta a cominciare una nuova giornata di allenamenti. È sempre più spossata e sofferente oltre che sola, dato che Lucas ora la tiene lontana. Helen è triste e profondamente sfiduciata, quando durante una delle sue discese agli inferi si imbatte in Orione, un semi-dio bello come il sole, capace di far tremare la terra e il suo cuore. Di notte si incontrano nell’Ade e di giorno si scambiano messaggi al cellulare. Lucas impazzisce di gelosia e in lui si scatenano poteri sconosciuti: adesso è in grado di controllare totalmente la luce e di rendersi invisibile. Divisa fra l’attrazione per il nuovo pretendente e l’amore impossibile per il cugino, Helen si ritroverà a sfidare i suoi limiti per il bene dell’umanità intera.

Dream. Cronache dell’incubo

Dopo Wake, l’incubo continua…
Janie ha ancora i suoi misteriosi poteri, che le permettono di entrare nei sogni degli altri. E un giorno, quando una sua compagna di classe le si addormenta accanto, scopre che a scuola sta accadendo qualcosa di tremendo, anche se nessuno osa parlarne: tra i professori della Fieldridge High School c’è uno stupratore. Janie, con l’aiuto di Cabel, dovrà cercare di smascherarlo. I due ragazzi si amano, ma per portare a termine la missione saranno costretti a vedersi in segreto e Janie dovrà fare da esca… E c’è di più: la verità sui poteri di Janie sta affiorando. Una verità terribile, più di quanto lei avrebbe mai potuto immaginare.

DREAM

È possibile innamorarsi di un ragazzo conosciuto in sogno? Esperia pensa di sì, perché sta succedendo proprio a lei. Diciotto anni, una vita normale tra la scuola e gli amici e, improvvisamente, il colpo di fulmine. Lui si chiama William Holden, l’ha incontrato in un suo sogno e da allora non riesce più a toglierselo dalla testa. Un amore davvero impossibile, perché nella vita reale William è una pop star londinese: come dire, quanto di più lontano dalla vita di Esperia. E il loro amore svanisce con l’alba, ogni mattina.
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Dramma d’avanguardia

A trentadue anni, Murray Douglas, un tempo uno dei più quotati attori drammatici inglesi, si sente un fallito totale. Un matrimonio disastroso e un lungo periodo di alcolismo hanno quasi distrutto la sua carriera. Adesso tuttavia, dopo un trattamento medico, Murray ha perso l’abitudine di bere, e vuole ricominciare a recitare. La prima parte che gli viene proposta è all’apparenza molto interessante: il commediografo argentino Manuel Delgado, un uomo misterioso ma assai stimato dai critici, intende creare un dramma d’avanguardia basato sull’improvvisazione degli attori stessi. Ma nell’isolata villa di campagna dove si va sviluppando la recita e dove si fanno le prove, le cose assumono un aspetto sinistro e bizzarro, e Murray Douglas si ritrova imprigionato in un meccanismo inesorabile che sembra destinato a spingere lui e gli altri interpreti verso l’orlo del baratro della tragedia personale. Per quale motivo i personaggi del cast vengono riforniti di alcool, droga, e spinti a cedere a quelle debolezze che li hanno in precedenza portati al fallimento? E a che cosa servono i registratori nascosti nei loro letti e gli inesplicabili circuiti elettronici nascosti nei televisori? Perché di notte vengono bloccati i cancelli della tenuta, quasi a evitare che qualcuno degli attori possa fuggire da questa enigmatica rappresentazione? E infine, chi è il vero direttore di scena, che opera dietro le quinte, e a quale pubblico è destinato questo dramma terrificante? Un romanzo pieno di «suspence» che fonde in maniera mirabile giallo e fantascienza.

Dragonswan

Channon MacRea ha studiato per parecchi anni il leggendario Arazzo del Drago, dedicando giorni e notti a decifrare gli oscuri simboli dell’inglese antico. Poi una sera apparve l’affascinante Sebastian, che dichiara di avere la chiave per risolvere il mistero dell’Arazzo. Magnificamente tatuato e con la pelle marcata da intricate cicatrici di guerra, lui dichiara di essere un cacciatore di draghi intrappolato tra due mondi. Per Channon l’unico modo per scoprire finalmente i segreti di quegli intricati disegni è seguire quel seducente straniero in un altro fantastico mondo per vivere un’avventura magica, pericolosa ed erotica.

Dracula

“State a sentirli, i figli della notte! Questa è la loro musica!” “Basta l’inizio: con questo Jonathan Harker, procuratore legale in quel di Exeter, che arriva in Transilvania, e si trova immediatamente avvolto in un clima di mistero e di scongiuri, fino a che di notte, tra lontani lupi che ululano e cavalli dalle narici infuocate, arriva in un castello dove un signore vestito di nero, dagli occhi troppo rossi e dai denti troppo bianchi… e il gioco è fatto! Impossibile uscire da quel clima, impossibile allentare la tensione, e non seguire con ansia partecipe la sorte di quei personaggi. Perché – bene o male – questo dandy dalla tetra figura ci attira e ci spaventa al tempo stesso (come tutto ciò che è peccato o che ci fa ingrassare); perché Mina diventa l’oggetto di tutte le nostre preoccupazioni; perché del professor Van Helsing sposiamo l’indefessa fede nell’inconoscibile e nel mistero, e la sua integerrima crociata contro il Maligno; perché la schermaglia tra Dracula che architetta il suo ritorno a casa e gli altri che ne svelano a una a una le mosse finisce con l’appassionarci e con il coinvolgerci come per una partita a scacchi; fino allo strepitoso finale, quando le tre diverse pattuglie dei ‘cacciatori’ convergono – con un ritmo che ricorda quasi lo stretto di una fuga per organo o l’‘arrivano i nostri’ dei migliori film western – a sbarrare al Vampiro la strada verso il castello della sua sicurezza.” (dalla Prefazione di Luigi Lunari)
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### Sinossi
“State a sentirli, i figli della notte! Questa è la loro musica!” “Basta l’inizio: con questo Jonathan Harker, procuratore legale in quel di Exeter, che arriva in Transilvania, e si trova immediatamente avvolto in un clima di mistero e di scongiuri, fino a che di notte, tra lontani lupi che ululano e cavalli dalle narici infuocate, arriva in un castello dove un signore vestito di nero, dagli occhi troppo rossi e dai denti troppo bianchi… e il gioco è fatto! Impossibile uscire da quel clima, impossibile allentare la tensione, e non seguire con ansia partecipe la sorte di quei personaggi. Perché – bene o male – questo dandy dalla tetra figura ci attira e ci spaventa al tempo stesso (come tutto ciò che è peccato o che ci fa ingrassare); perché Mina diventa l’oggetto di tutte le nostre preoccupazioni; perché del professor Van Helsing sposiamo l’indefessa fede nell’inconoscibile e nel mistero, e la sua integerrima crociata contro il Maligno; perché la schermaglia tra Dracula che architetta il suo ritorno a casa e gli altri che ne svelano a una a una le mosse finisce con l’appassionarci e con il coinvolgerci come per una partita a scacchi; fino allo strepitoso finale, quando le tre diverse pattuglie dei ‘cacciatori’ convergono – con un ritmo che ricorda quasi lo stretto di una fuga per organo o l’‘arrivano i nostri’ dei migliori film western – a sbarrare al Vampiro la strada verso il castello della sua sicurezza.” (dalla Prefazione di Luigi Lunari)

Dove sei Mathias?

Un’irresistibile vertigine dalle voci lievi e taglienti, ironiche e tragiche di personaggi sospesi tra sogno e realtà, tra innocenza e allucinazione.
Nei due racconti di *Dove sei Mathias?* tornano le ossessioni di Ágota Kristof: l’infanzia e la sua dolce e spietata lucidità in un mondo che le è ostile, la nostalgia di un luogo perduto, il senso di orfanità, l’inganno delle parole, il tradimento della realtà e la sospensione onirica. Giocato tra innocenza, ironia e una straordinaria levità, Line, il tempo è un dialogo teatrale tra un giovane uomo e una bambina innamorata che si incontreranno dopo dieci anni irrimediabilmente segnati, in modo diverso, dal tempo che è trascorso. Dove sei Mathias? è una sorta di terribile allucinazione che spiazza di continuo il lettore, trascinandolo nella stessa vertigine in cui si trovano le due giovani voci dialoganti. Sono fantasmi o personaggi in carne e ossa? O non sono forse la stessa persona?

Dove nasce il vento: vita di Nellie Bly, a free American girl

Settembre 1887: una ragazza bussa alla porta di John Cockerill, direttore del “New York World” di Joseph Pulitzer. Chiede di essere assunta come reporter. Nessuna donna aveva mai osato tanto. Il suo nome è Elizabeth Cochran, ha ventitré anni, ma già da tre scrive per un quotidiano di Pittsburgh firmandosi Nellie Bly. Una donna reporter non si è mai vista, ma la sua idea di un’inchiesta sotto copertura a Blackwell Island, manicomio femminile di New York, convince Cockerill e Pulitzer ad accettare la sfida. Ne nasce un reportage che farà la storia del giornalismo. Da qui, in un crescendo di popolarità e sotto mille travestimenti, Nellie racconterà l’America agli americani. Diventerà l’incubo di politici e benpensanti, viaggerà in tutto il mondo, vivrà amori e fallimenti. Mentre i grattacieli, i treni, il telegrafo e poi la guerra trasformano la realtà, Nellie Bly si trova a essere pioniera di una figura mai esistita prima: la donna indipendente, artefice del proprio destino, la giornalista intrepida armata solo del proprio sguardo libero e della propria voce.

Dove mi trovo

**Sgomento **ed **esuberanza**, **radicamento** ed **estraneità**: i temi di **Jhumpa Lahiri** in questo libro raggiungono un vertice. La donna al centro della storia oscilla tra immobilità e movimento, tra la ricerca di identificazione con un luogo e il rifiuto, allo stesso tempo, di creare legami permanenti. La città in cui abita, e che la incanta, è lo sfondo vivo delle sue giornate, quasi un interlocutore privilegiato: i marciapiedi intorno a casa, i giardini, i ponti, le piazze, le strade, i negozi, i bar, la piscina che la accoglie e le stazioni che ogni tanto la portano più lontano, a trovare la madre, immersa in una solitudine senza rimedio dopo la morte precoce del padre. E poi ci sono i colleghi di lavoro in mezzo ai quali non riesce ad ambientarsi, le amiche, gli amici, e «lui», un’ombra che la conforta e la turba. Fino al momento del passaggio. Nell’arco di un anno e nel susseguirsi delle stagioni, la donna arriverà a un «risveglio», in un giorno di mare e di sole pieno che le farà sentire con forza il calore della vita, del sangue. **Questo è il primo romanzo di Jhumpa Lahiri scritto in italiano, con il desiderio di oltrepassare un confine e di innestarsi in una nuova lingua letteraria, andando sempre più al largo. **

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### Sinossi
**Sgomento **ed **esuberanza**, **radicamento** ed **estraneità**: i temi di **Jhumpa Lahiri** in questo libro raggiungono un vertice. La donna al centro della storia oscilla tra immobilità e movimento, tra la ricerca di identificazione con un luogo e il rifiuto, allo stesso tempo, di creare legami permanenti. La città in cui abita, e che la incanta, è lo sfondo vivo delle sue giornate, quasi un interlocutore privilegiato: i marciapiedi intorno a casa, i giardini, i ponti, le piazze, le strade, i negozi, i bar, la piscina che la accoglie e le stazioni che ogni tanto la portano più lontano, a trovare la madre, immersa in una solitudine senza rimedio dopo la morte precoce del padre. E poi ci sono i colleghi di lavoro in mezzo ai quali non riesce ad ambientarsi, le amiche, gli amici, e «lui», un’ombra che la conforta e la turba. Fino al momento del passaggio. Nell’arco di un anno e nel susseguirsi delle stagioni, la donna arriverà a un «risveglio», in un giorno di mare e di sole pieno che le farà sentire con forza il calore della vita, del sangue. **Questo è il primo romanzo di Jhumpa Lahiri scritto in italiano, con il desiderio di oltrepassare un confine e di innestarsi in una nuova lingua letteraria, andando sempre più al largo. **