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L’enciclopedia finale – 2°

Gordon R. Dickson – Enciclopedia Finale 2° (The Final Encyclopedia, 1984)
Catturato dagli Altri al termine della sua lunga odissea, Hal Mayne è tenuto prigioniero su Harmony, ed affronta quello che ora appare come il suo grande nemico, Bleys Ahrens. Tuttavia, è il viaggio-delirio nei recessi della coscienza a rivelare ad Hal il valore della posta in gioco. La razza ibrida degli Altri è una terribile minaccia. La loro strategia è guidata dall'esigenza fondamentale di dominare e controllare tutti gli esseri umani. Ma il loro numero troppo scarso li rende vulnerabili. Solo l'edificazione di una cultura in cui ogni cosa sia predestinata e immutabile può garantire la loro superiorità. Ed il solo modo in cui gli Altri possono raggiungere questo scopo è determinare un sistema di assoluta stasi, e quindi frenare l'ascesa verso nuovi traguardi di civilizzazione. Hal Mayne è l'unico in grado di contrastare questo disegno fatale, che tende ad annullare la storia e le basi stesse della civiltà, ed ora egli conosce a fondo ed è pronto ad usare il suo strumento: l'Enciclopedia Finale, un "teatro della memoria" di dimensioni cosmiche, un'invulnerabile sfera di metallo dove sono raccolti sogni, ambizioni e conoscenze della razza umana: scienza, arte, poesia, mito. Ma l'Enciclopedia è qualcosa di più di una biblioteca universale: è una gigantesca macchina cerebrale, attraverso la quale è possibile orientare l'evoluzione. Hal è ora in grado di sfruttarne in pieno le potenzialità, fedele agli scopi del suo ideatore e costruttore, Mark Torre, e di trasformarla così nell'ultimo baluardo. Hal sa di non essere solo in quest'impresa titanica, perché dentro di lui rivivono le personalità degli eroi del passato, protagonisti di una lunga serie di lotte e di speranze. Hal Mayne è quindi un soldato del Tempo, alla vigilia dell'ultima, decisiva battaglia.

ENCICLOPEDIA ALIENA

Creature apparentemente inerti, che si limitano a nuotare nei grandi mari dove sono nate, reagiscono in modo tutto particolare alle stimolazioni nervose cui vengono sottoposte dagli scienziati: e si rivelano matematici prodigiosi (ma anche artisti prodigiosi) di cui sulla Terra non esiste l'uguale. Da questo spunto affascinante parte Gregory Benford per descrivere una strana cultura aliena. Ma non è che l'inizio: in queste storie, ognuna accompagnata da una postilla che l'autore ha scritto appositamente per questa edizione, il lettore troverà molto materiale sorprendente. Una vera e propria enciclopedia fantascientifica in cui, idealmente, A sta per Abitante di altri mondi, B per Biologia enigmatica, C per Creature bianche, D per Deserti dello spazio, E per Effetti relativistici e così via. Con una avvertenza: una volta tanto R non sta per Razzo ma per Rock, la musica di John Lennon cui uno di questi racconti rappresenta un omaggio. Ma ogni lettore potrà organizzare le sue letture come preferisce perchè il volume non è strutturato come un dizionario, ma come una normale antologia. L'ordine tematico, e alfabetico, dovremo costruirlo con la nostra immaginazione.

Elogio dell’ozio

Filosofi e scrittori di tutti i tempi hanno difeso a spada tratta il diritto al dolce far nulla, inteso come elemento fondamentale del ritmo della vita e contrapposto al mito produttivista della società moderna. “Dobbiamo rivalutare il significato di ozio dandogli la connotazione positiva di ricerca del piacere all’interno del difficile mestiere di vivere” dice Robert Louis Stevenson nel suo acuto libretto “Elogio dell’ozio”, scritto di getto nel luglio del 1877. Le sue parole suonano come frustate in faccia a chi è catturato dalla corsa al successo. Il libro è infatti un’apologia degli spiriti oziosi, gli unici che servono davvero all’umanità, i soli che hanno qualcosa da donare, un invito a trasgredire orari, ritmi, istituzioni, strutture; una dimostrazione che la sola felicità che ricordiamo di aver provato ci proviene da tutte quelle volte che non ci siamo fatti illudere dalla chimera del successo e che siamo sfuggiti alle maglie del falso dovere.

Gli elisir del diavolo (Fogli volanti)

Forse un anomalo giallo inquietante, forse la parabola diabolica di un uomo in crisi, alla ricerca ossessiva di un’identità. Gli elisir del diavolo, capolavoro di E.T.A. Hoffmann è certamente uno dei grandi romanzi della letteratura di tutti i tempi, fra inquietanti sdoppiamenti di personalità, passioni amorose perverse quanto esclusive, angosce sataniche e desiderio/paura della morte. Il frate Medardus, giovane pio e rispettoso, getta la tonaca e parte per un viaggio interiore senza speranza. Lo attendono gli splendidi paesaggi d’Europa e il desolante buio della sua mente, sempre più in preda alla follia. Con la suspense di un racconto polizioso, Hoffmann dipinge un affresco freudiano della società dei suoi tempi, fra intrighi, delitti e dolorosa perdità del sé.
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### Sinossi
Forse un anomalo giallo inquietante, forse la parabola diabolica di un uomo in crisi, alla ricerca ossessiva di un’identità. Gli elisir del diavolo, capolavoro di E.T.A. Hoffmann è certamente uno dei grandi romanzi della letteratura di tutti i tempi, fra inquietanti sdoppiamenti di personalità, passioni amorose perverse quanto esclusive, angosce sataniche e desiderio/paura della morte. Il frate Medardus, giovane pio e rispettoso, getta la tonaca e parte per un viaggio interiore senza speranza. Lo attendono gli splendidi paesaggi d’Europa e il desolante buio della sua mente, sempre più in preda alla follia. Con la suspense di un racconto polizioso, Hoffmann dipinge un affresco freudiano della società dei suoi tempi, fra intrighi, delitti e dolorosa perdità del sé.

Elisabetta I

La storia di Elisabetta I, la sovrana che, coniugando spregiudicatezza politica e pugno di ferro, riuscì a fare del proprio paese il padrone assoluto dei mari e la prima potenza mondiale, gettando le basi dell’impero coloniale britannico. Figura enigmatica di donna capace di ”sublimi tenerezze e solenni ingiurie”, la regina rivive nella narrazione brillante e documentata di una nota storica americana.
(source: Bol.com)

Elettroshock

Glyn Camp, ameno paesino arroccato sulle montagne della California. Gente semplice, a Glyn Camp, senza grilli per la testa e poco propensa agli intrighi. Almeno fino a quando non vi si trasferiscono Terry Regan, esperto radiotecnico, e i coniugi Jack e Gilda Delaney, che cercano di fare i conti con il passato. Jack, divorato dall’ira, è confinato su una sedia a rotelle. Gilda, bellissima e affascinante, è costretta a sopportarne le angherie. TraTerry e Gilda è subito attrazione ad alto voltaggio. Ma con troppi cavi scoperti…
James Hadley Chase pseudonimo di René Raymond, è nato a Londra nel 1906 ed è morto nel 1985. Nel 1939 ha sfondato nel campo della narrativa gialla con un romanzo di grande successo, Niente orchidee per Miss Blandish , uno dei mystery più venduti di tutti i tempi. Scrittore prolifico, ha dato alle stampe più di ottanta “romanzi di suspense”, come lui stesso amava definirli.

Elena, Elena amore mio

Il romanzo comincia nello stesso anno dell’Iliade con il litigio fra Achillee Agamennone. L’ambientazione è quella mitologica, ma nelle vicende narrate da Omero, l’autore inserisce una trama inventata che vede protagonista un giovane ragazzo, Leonte, recatosi a Troia per ritrovare il padre disperso da anni. Sullo sfondo delle battaglie omeriche si svolgono le avventure del giovane, che saranno anche avventure amorose, poiché Leonte si innamorerà di Ekto, una fanciulla che ha le fattezze e il fascino di Elena.

L’elefante scomparso e altri racconti

In un giorno d’estate soffocante, un avvocato si mette alla ricerca del suo gatto e in un giardino abbandonato dietro casa incontra una strana ragazza. Una giovane coppia decide di fare uno spuntino notturno e assalta un McDonald’s per avere trenta Big Mac, realizzando cosi’ un segreto desiderio adolescenziale del marito. Nel racconto che da il titolo al libro, un uomo è ossessionato dalla incredibile, misteriosa scomparsa di un elefante dallo zoo del paese. E poi ancora una curiosa digressione sui canguri, un uomo che incendia granai per il gusto di vederli bruciare e le introspezioni di una giovane madre afflitta da insonnia.

Effetto valanga

Marvin Sellers è un tipico uomo medio americano. Né povero né ricco, va avanti abbastanza bene. Ma come tutti deve farsi i suoi conti e arrivare a fine mese, e quel mese, si rende conto, il frigorifero nuovo che aveva ordinato non può proprio permetterselo. Marvin Sellers un po’ a malincuore annulla l’ordine. Quello che non può immaginare è che questo piccolo atto mette in moto una reazione a catena che finirà per mettere in crisi l’economia globale. Mack Reynolds, autore brillante e originale colpevolmente trascurato negli ultimi anni, lancia la sua arguta e tagliente critica del sistema economico e delle sue fragilità, dimostrando come paure e insicurezze siano in grado di far bloccare la macchina globale riducendo sul lastrico e alla fame milioni di persone. Temi purtroppo drammaticamente attuali.
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Effetto farfalla

È una notte fredda e ventosa ad Oslo quando Igi Heitmann entra nell’ufficio di suo padre, un investigatore privato morto da poco in un incidente, per cercare qualche elemento che le permetta di ricostruire i suoi ultimi giorni di vita: ma tutto quello che trova è un misterioso ciondolo a forma di farfalla e una busta con un numero di telefono. Igi è una donna indipendente e ribelle, psicologa di professione e studiosa della teoria del caos che cerca di applicare alla cura dei suoi pazienti. Vive anche un tenero legame affettivo col marito omosessuale. È in cerca di una verità personale che Igi inizia ad indagare, seguendo quella fragile traccia fino al cadavere di una ragazza sepolta sotto la neve con due pallottole in testa e una pistola a fianco. Igi sa che non si tratta di un suicidio e sa anche a questo punto che la ragazza e suo padre sono stati uccisi a poche ore di distanza. Ma cosa li collega? Ed è tutta opera di uno stesso assassino?

L’effetto dinosauro

Una delle teorie più accreditate sull’estinzione dei dinosauri afferma che quei bestioni scomparvero dalla faccia della terra perchè il loro cervello troppo piccolo non riusciva più a controllare il loro corpo troppo grande. Lo scienziato-detective protagonista di questo romanzo applica la stessa teoria alla nostra società: il gigantismo che sta sotto gli occhi di tutti, l’inefficienza dei servizi, il caos in cui viviamo, dimostrerebbero che il “cervello” del pachiderma sociale non è più in grado di coordinare e far funzionare niente. E’ soltanto una intuizione intelligente, o davvero qualche male “organico”, e scientificamente dimostrabile, minaccia l’umanità? Si tratta di raccogliere dati significativi; ma ben presto si vede che per bloccare una simile indagine ci sono persone disposte a tutto e che la vita di un ricercatore può valere in certi casi molto poco.
Copertina di Karel Thole

Edizione straordinaria. Mingozzi, ci sei??!?

Se finora aveva scagliato le frecce del suo implacabile umorismo sulla faziosità dell’informazione, col suo nuovo personaggio Braida ci fa ridere e riflettere su quanto le notizie siano spettacolarizzate e gonfiate.
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Edgar Poe

Pierangelo Baratono dedica questo suo saggio al maestro del brivido Edgar Allan Poe.
Dall’incipit del libro:
Com’è inzuccherato e salutifero il precetto: La virtù sta nel mezzo! Deve aver nitrito di letizia, puledro su verde praticello, colui che, per il primo, divinò questo rimedio per ogni cruccio, questo succoso impiastro per ogni ferita! Poichè la virtù sta nel mezzo, solo chi rimanga nel mezzo è virtuoso. Magnifico assioma, che libera l’infinito stuolo dei mediocri dalle melanconie dei desiderii vani e dai rodimenti della bile…

(source: Bol.com)