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Italians, una giornata nel mondo

Oggi, 3 dicembre 2008, «Italians» compie dieci anni. Cosa potevamo inventarci per festeggiare l’avvenimento? Poiché a voi e a me piace scrivere, ognuno ha preparato il suo libro. Da una parte Italians. Il giro del mondo in 80 pizze (Rizzoli), che alcuni di voi hanno avuto la bontà di leggere. Dall’altra, questo e-book, final- mente disponibile, scaricabile, stampabile, rilegabile.
Non preoccupatevi: questa non è un’introduzione, in cui dico quanto siete stati bravi. È solo una spiegazione per chi s’è perso qualche puntata, e un ringraziamento.
All’inizio del 2002, sfruttando una data palindroma (20-02- 2002), ci eravamo già esercitati nel racconto di una giornata italiana nel mondo. Stavolta abbiamo deciso di alzare l’asticella: non più un giorno, ma un’ora. Da mezzanotte a mezzanotte, passando per albe, sveglie, prime colazioni, trasferimenti, lavoro, scrivanie, riunioni, pause-pranzo, pomeriggi, ritorni, case, mogli e mariti, bambini, televisione, sesso, sogni, silenzio.
Ognuno ha scelto la sua tessera colorata, come vedrete, e ne è venuto fuori uno splendido mosaico della presenza italiana nel mondo. Chissà come sono gelosi, al ministero degli Esteri. Anzi, no: sono contenti, secondo me. Un’istantanea della nuova diaspora italiana serve anche alla Farnesina, in fondo.
Spieghiamo il gioco a chi non ha partecipato. Abbiamo chiesto, il 1° ottobre 2008, di raccontare un’ora della propria giornata in 2000 (duemila) battute. Poco, d’accordo; ma abbastanza, se uno ha idee e sa scriverle. Dopo un mese, per ogni ora della giornata, avevamo 30 racconti. Nella prima metà di novembre li avete votati, scegliendone 10. Dieci per ventiquattro fa 240: sono i protagonisti di questo e-book.
L’esperimento ha funzionato alla grande – anche grazie a Tex, al secolo Paolo Masìa, che ha sorvegliato amorevolmente l’arrivo dei racconti, la votazione e la formazione del libro; a Michela Gallio di Rizzoli Libri; a Giovanni Angeli e a Claudia Cordopatri del «Cor- riere» che hanno curato la redazione, la grafica e la tecnologia.
Gli Italians, dal canto loro, hanno dimostrato: a) di sapere scri- vere, b) di tenere al forum, c) di gradire quello che cerchiamo d’inventarci per tenerlo fresco e pimpante.
Mercoledì 3 dicembre – in occasione del 10° compleanno del forum – presentiamo l’e-book in Sala Buzzati, al «Corriere della Sera». Se volete sapere come viviamo oggi, in Italia e nel mondo, dovreste leggervelo tutto. Io ho trovato pagine deliziose. Evito, in questa pseudo-introduzione, di citare i più brillanti, i più originali o i più poetici. I migliori – e i più votati, ho notato – sono rimasti in tema, descrivendo un’ora precisa. Comunque: ottima qualità generale, fossi un editore darei un’occhiata al materiale e agli autori (in Rizzoli, lo so per certo, lo stanno facendo).
Come sempre succede in queste faccende, dove la tecnologia si mescola all’artigianato, abbiamo sbagliato qualcosa: non era chiaro, all’inizio, che avremmo accettato soltanto 30 racconti per ogni ora; né che era opportuno limitarsi a inviare un racconto, e non cinque o sei. Comunque, tutto si è aggiustato.
A chi ha vinto, niente premi: solo la soddisfazione di essere in questo e-book (con tanto di copertina a colori, avete notato?). A chi non ha vinto, la soddisfazione di aver partecipato, con la consapevolezza che si tratta di un gioco. A tutti – anche a chi non ha scritto, non ha votato, non sapeva niente – un invito:
LEGGETE QUESTO E-BOOK! Non ve ne pentirete.

Io e te per sempre insieme

L’amore piomba nella tua vita quando meno te l’aspetti. Sembrava un giorno come tanti altri per Lara, prima di incontrare il ragazzo che le avrebbe sconvolto l’esistenza.
Inizia così una storia d’amore travolgente, a tratti meravigliosa, a volte tragica, dal gusto dolce e nello stesso tempo amaro. Niente è come appare. Le sembra di essere sulle montagne russe: passione, emozioni, gioia, rabbia, tristezza, tradimenti, paura, si alternano nel susseguirsi avvincente dei capitoli. Una storia da leggere tutta d’un fiato, dai risvolti inaspettati. Può l’amore abbattere qualsiasi barriera? È sempre lecito perdonare? Esistono più carnefici o più vittime?
Non ti resta che scoprirlo: le risposte iniziano nella prossima pagina…
**
### Sinossi
L’amore piomba nella tua vita quando meno te l’aspetti. Sembrava un giorno come tanti altri per Lara, prima di incontrare il ragazzo che le avrebbe sconvolto l’esistenza.
Inizia così una storia d’amore travolgente, a tratti meravigliosa, a volte tragica, dal gusto dolce e nello stesso tempo amaro. Niente è come appare. Le sembra di essere sulle montagne russe: passione, emozioni, gioia, rabbia, tristezza, tradimenti, paura, si alternano nel susseguirsi avvincente dei capitoli. Una storia da leggere tutta d’un fiato, dai risvolti inaspettati. Può l’amore abbattere qualsiasi barriera? È sempre lecito perdonare? Esistono più carnefici o più vittime?
Non ti resta che scoprirlo: le risposte iniziano nella prossima pagina…

Io Ci Sarò Ancora. Il Delitto Moro E La Crisi Della Repubblica

Le ricerche di Miguel Gotor forniscono elementi fondamentali di conoscenza, riflessione e valutazione sul contesto, gli obiettivi e le vicissitudini del sequestro e della morte di Aldo Moro. *Dalla prefazione di Gian Carlo Caselli*
Miguel Gotor è lo storico italiano più esperto del «caso Moro». In questo libro viene pubblicata una raccolta di suoi interventi sui 55 giorni che cambiarono la storia della Repubblica.
In particolare l’autore si concentra sulle dinamiche del sequestro, sulla strenua battaglia del prigioniero, sull’azione delle Brigate Rosse, sull’area di contiguità alla lotta armata, sulle trattative segrete, sul loro fallimento, sul ruolo avuto dai servizi d’intelligence e sulle tensioni geopolitiche al tempo della Guerra Fredda tra Est e Ovest, Nord e Sud del mondo e lungo l’asse del conflitto arabo-israeliano.
L’operazione Moro vide, infatti, la convergenza d’interessi, a livello internazionale, tra il blocco orientale e quello occidentale e, a livello nazionale, tra un fronte reazionario legato all’oltranzismo atlantico, alla destra anticomunista e ad ambienti piduisti e i gruppi rivoluzionari del cosiddetto «Partito armato» intorno a una comune matrice sovversiva. A causa della convergenza di queste forze, che pure agirono in modo autonomo l’una dall’altra, l’operazione Moro rappresenta il punto più drammatico raggiunto dalla strategia della tensione in Italia.

Interno 16

I fratelli Solari lavorano nell’ambiente dell’arte. Adriano, il maggiore, è il manager di Giulio, cantautore. Davide, il più giovane, è un noto fotografo di moda che ha immortalato splendide donne in tutto il mondo. Contattano Ginevra Salvi e Sabrina Lisi, socie della Casa di Moda Natural, alle quali commissionano una collezione di abiti per Giulio, da indossare durante l’imminente tour estivo. Il cantautore attraversa un periodo molto buio: la crisi nel settore discografico e la perdita del suo migliore amico lo hanno reso pericolosamente incline a cadere in depressione. Tommaso Mancini, giornalista d’assalto che non ha in simpatia Giulio, accetta l’incarico di scrivere un reportage sul suo tour, considerandola subito una sfida da cui uscire vincente. Anche lui attraversa un momento difficile, il suo matrimonio sembra giunto alla fine e non si sente realizzato neppure sul lavoro. Piomberà con la forza di un uragano nella relazione che sembra sempre sul punto di nascere tra Giulio e la bella Sabrina. Diventerà per lei, innamorata dell’amore romantico, l’alternativa fatta di passione e di erotismo che si consumerà nell’interno 16, la sua alcova milanese, facendola cadere in una trappola che avrà un finale imprevedibile. Per tutti e tre. **
### Sinossi
I fratelli Solari lavorano nell’ambiente dell’arte. Adriano, il maggiore, è il manager di Giulio, cantautore. Davide, il più giovane, è un noto fotografo di moda che ha immortalato splendide donne in tutto il mondo. Contattano Ginevra Salvi e Sabrina Lisi, socie della Casa di Moda Natural, alle quali commissionano una collezione di abiti per Giulio, da indossare durante l’imminente tour estivo. Il cantautore attraversa un periodo molto buio: la crisi nel settore discografico e la perdita del suo migliore amico lo hanno reso pericolosamente incline a cadere in depressione. Tommaso Mancini, giornalista d’assalto che non ha in simpatia Giulio, accetta l’incarico di scrivere un reportage sul suo tour, considerandola subito una sfida da cui uscire vincente. Anche lui attraversa un momento difficile, il suo matrimonio sembra giunto alla fine e non si sente realizzato neppure sul lavoro. Piomberà con la forza di un uragano nella relazione che sembra sempre sul punto di nascere tra Giulio e la bella Sabrina. Diventerà per lei, innamorata dell’amore romantico, l’alternativa fatta di passione e di erotismo che si consumerà nell’interno 16, la sua alcova milanese, facendola cadere in una trappola che avrà un finale imprevedibile. Per tutti e tre.

Innamorarsi in Libreria

***«Non era molto romantico, ma cercare l’amore – e persino un Heathcliff – era come giocare alla lotteria. Una ragazza doveva provarci con un sacco di ranocchi, prima di trovare il suo principe.»
***Nina O’Kelly, con il suo stile da pin up, i suoi tatuaggi e i capelli che cambiano colore almeno una volta a settimana, è l’anima chiassosa e caotica della piccola libreria* Happy Ever ** After *, nel cuore di Londra. Grande fan di* Cime ** tempestose *, il romanzo che le ha cambiato la vita e l’ha spinta a uscire dal suo guscio, Nina adora lanciarsi in un appuntamento dietro l’altro alla ricerca del suo personalissimo Heathcliff, l’uomo che le farà girare la testa, la trascinerà in un turbine di passione e le farà scoprire la forza del vero amore. Quando in libreria arriva Noah, suo ex compagno di scuola nerd, tramutatosi in analista di mercato con tanto di noiosi completi blu marino, Nina lo degna a stento di uno sguardo perché non rientra nei canoni del* bad boy *. Ma il cuore, si sa, ha ragioni che la ragione non comprende, e Nina si renderà presto conto che talvolta l’amore si cela laddove meno te lo aspetti. E che non sempre è con un Heathcliff che vuoi passare il resto della vita.* Innamorarsi in libreria* è una storia d’amore emozionante, dolce e divertente, perfetta per tutte le inguaribili romantiche e ideale per chi non sa resistere al fascino dei grandi classici. **
### Sinossi
***«Non era molto romantico, ma cercare l’amore – e persino un Heathcliff – era come giocare alla lotteria. Una ragazza doveva provarci con un sacco di ranocchi, prima di trovare il suo principe.»
***Nina O’Kelly, con il suo stile da pin up, i suoi tatuaggi e i capelli che cambiano colore almeno una volta a settimana, è l’anima chiassosa e caotica della piccola libreria* Happy Ever* *After *, nel cuore di Londra. Grande fan di* Cime ** tempestose *, il romanzo che le ha cambiato la vita e l’ha spinta a uscire dal suo guscio, Nina adora lanciarsi in un appuntamento dietro l’altro alla ricerca del suo personalissimo Heathcliff, l’uomo che le farà girare la testa, la trascinerà in un turbine di passione e le farà scoprire la forza del vero amore. Quando in libreria arriva Noah, suo ex compagno di scuola nerd, tramutatosi in analista di mercato con tanto di noiosi completi blu marino, Nina lo degna a stento di uno sguardo perché non rientra nei canoni del* bad boy *. Ma il cuore, si sa, ha ragioni che la ragione non comprende, e Nina si renderà presto conto che talvolta l’amore si cela laddove meno te lo aspetti. E che non sempre è con un Heathcliff che vuoi passare il resto della vita.* Innamorarsi in libreria* è una storia d’amore emozionante, dolce e divertente, perfetta per tutte le inguaribili romantiche e ideale per chi non sa resistere al fascino dei grandi classici.
### Dalla seconda/terza di copertina
**Annie Darling** vive a Londra in un minuscolo appartamento pieno zeppo di pile traballanti di libri. Le sue più grandi passioni sono i romanzi rosa e Mr Mackenzie, il suo gatto. La piccola libreria dei cuori solitari è il primo di una serie di romanzi ambientati in una libreria di Londra: ogni storia, autoconclusiva, ruota intorno a uno dei librai e a un libro che in qualche modo gli cambia l

Incontri ravvicinati del terzo topo

Ciao! Mi chiamo Terr, e vivo tra le radici del Vecchio Melo. Sono il topolino più basso e piccolo della comunità, ma anche il più curioso, e da grande voglio fare l’esploratore. Gli altri topi mi prendono in giro perché sono diverso, ma quando abbiamo trovato un’enorme stele aliena col simbolo di una mela, ho dimostrato tutto il mio coraggio. Sono riuscito a stabilire un contatto con degli strani alieni bipedi e senza peli, e sono stato il primo topo al mondo a comunicare con loro grazie a un ‘linguaggio universale’ fatto di tante piccole immagini (tra cui addirittura una cacca con gli occhi!)
Alla fine avrò una storia grandiosa da raccontare ai miei amici – sempre che gli alieni non mi rapiscano, ovviamente…

Giuseppe Festa, il grande cantore degli animali, torna a colpire con un libro divertentissimo pieno di equivoci, risate e avventura, che è anche un inedito spunto di riflessione sulla diversità e sull’integrazione.

Imprevedibilmente Noi

Cos’avranno in comune una casa da ricostruire, un orfanotrofio e una bambina? Freya, la secondogenita della famiglia Foster, incontra per caso Shane Carter, un brillante, sexy e tatuato ingegnere. Lavoreranno insieme alla ricostruzione di una casa di una famiglia che aveva perso tutto a causa di un violento temporale. Stando a contatto tutti i giorni, scopriranno emozioni che nessuno dei due aveva mai provato. Alla fine del loro progetto, Shane penserà ancora di non essere fatto per l’amore oppure la bella e tenace Freya riuscirà ad abbattere quel muro di ghiaccio che da anni tratteneva le sue emozioni? Tra crisi famigliari, un fratello tatuatore, una ex- fidanzata assillante e una madre che torna dopo tanti anni a farsi sentire, cosa succederà tra i due? **

Impossibile

A quarant’anni dal processo che li ha visti uno nei panni del pentito che rivela i nomi, l’altro in quelli dell’accusato, due uomini si incrociano su un sentiero di montagna poco battuto. Il primo è vittima di un incidente, mentre il secondo chiama i soccorsi, ma non c’è più nulla da fare. E ora se ne sta di fronte al magistrato che è convinto che quella caduta dalla Cengia del Bandiaracc sia un regolamento di conti, il duello fra due vecchi compagni di lotta e amici di gioventù, ritrovatisi poi l’uno contro l’altro. Il magistrato scarta l’ipotesi dell’incidente perché per lui la coincidenza di quell’incontro in montagna è impossibile; l’uomo che ha di fronte, di buoni vent’anni più anziano, gli risponde che impossibile è la definizione di un avvenimento fino al minuto prima che accada. Subito dopo diventa inevitabile. L’impossibile accade continuamente. Allora ecco che assistiamo a un serrato confronto di domande e risposte fra il giovane magistrato e l’imputato, un uomo che ha vissuto i suoi anni interrogandosi sempre e imparando a seguire il significato profondo delle parole, onorando la lingua: “perché,” dice al magistrato, “mi piace questa lingua italiana, le sue precisioni che proteggono dalle falsificazioni. La lingua è un sistema di scambio simile alla moneta. La legge punisce chi stampa biglietti falsi, ma lascia correre chi spaccia vocaboli falsi. Io proteggo la lingua che uso”. Intrecciate all’interrogatorio, si susseguono sette lettere per la donna a cui il protagonista è legato – lettere magnifiche, limpide nei sentimenti, che iniziano tutte con “Ammoremio” –, nelle quali possiamo sentire una voce più calda continuare a indagare il senso riposto del vivere, dello stare insieme agli altri, delle parole “fraternità, libertà, uguaglianza”. Pagina dopo pagina, ci si trova a mettere in dubbio anche le proprie più salde convinzioni, seguendo la voce pubblica e quella intima di un uomo coerente con se stesso, rigoroso eppure capace di infinita tenerezza, libero anche dentro una cella, proprio come in cima a una montagna.

Immunità di legge

«Una lucida e preoccupata analisi dell’uso distorsivo e improprio della scienza fatto da alcuni “esperti” nella recente querelle esplosa a proposito della obbligatorietà delle vaccinazioni imposta con decreto legge».
Dalla prefazione di Giancarlo Pizza,
presidente dell’Ordine dei medici chirurghi
e odontoiatri di Bologna
Il 7 giugno 2017 è entrato in vigore il “decreto vaccini” che ha reso obbligatorie dodici vaccinazioni per l’età pediatrica (poi ridotte a dieci), pena l’esclusione dagli asili e sanzioni pecuniarie per i genitori. Il decreto è stato emesso sull’onda dell’allarme seguito al calo delle vaccinazioni, di alcuni decessi causati dal morbillo e della crescente esposizione mediatica dei cosiddetti “no-vax”. Ma l’allarme era giustificato in quelle proporzioni?
Già prima del provvedimento, a non vaccinare i propri figli era una sparuta minoranza e le malattie più gravi contro cui ci si vaccina erano sparite nel nostro Paese. Intervenire estendendo e rinforzando l’obbligatorietà è stata la scelta giusta? E costringere i medici ad accettare senza condizioni il nuovo calendario vaccinale, anche con la minaccia della radiazione, ha giovato all’autorevolezza e all’indipendenza della professione sanitaria?
Che cosa implicano, dal punto di vista etico e politico, queste imposizioni?
Portando l’analisi dalla situazione italiana a quella internazionale dei mercati farmaceutici e della regolazione, gli autori denunciano la tendenza a ridurre la complessità e l’evoluzione delle conoscenze scientifiche a verità dogmatiche con cui dividere, discriminare e governare la società. Nel caso dei vaccini e della salute, come già in quello dell’economia e delle politiche contemporanee in generale, la presunta natura “tecnica” e “inevitabile” delle decisioni erode sempre più pericolosamente gli spazi della democrazia.
Il blog de Il Pedante, inaugurato nel 2015, si è guadagnato un vasto pubblico smascherando la retorica del consenso nel racconto della crisi economica. Nel 2017 ha pubblicato con Imprimatur La crisi narrata.
Pier Paolo Dal Monte, chirurgo, già autore di numerose pubblicazioni scientifiche e coautore di libri di argomento chirurgico e di bioetica, è membro del Consiglio direttivo della Fondazione Chirurgo e Cittadino. Editorialista del blog de «il Fatto Quotidiano», ha pubblicato nel 2013 L’allucinazione della modernità. Scrive sul blog ilvelodimaya.org.

Il vento del Texas

Il vento del Texas scuote i rami degli alberi mentre le foglie cadute danzano ipnotiche nell’aria. Ritrovare Mandy, figlia di un ricco uomo d’affari di Fort Worth: questo è l’incarico di Cody. Investigatore privato, con un debole per i dipinti western di Frederic Remington, Cody è un uomo tutto d’un pezzo, l’ultima bandiera di una terra che sta cedendo il passo a cactus artificiali, discoteche e corna finte di longhorn. Mandy era la cantante di un giovane trio che si esibiva nei locali texani. Potrebbe essere scappata con Jeff, il chitarrista del gruppo, anche se Lisa, la pianista, giura di no? O invece è stata rapita? Quello che era cominciato come il più classico dei casi di persona scomparsa assume ben presto colori più crudi. Fra macabri avvertimenti e pestaggi all’ultimo sangue, Cody si ritrova a fare i conti con uno spietato gangster della mafia locale, mentre compaiono i cadaveri e le pallottole cominciano a fischiare troppo vicine. Solo l’amore per Janice gli darà la forza di sciogliere i nodi di un gioco ormai mortale. Con uno stile teso e asciutto che ricorda Tobacco Road di Erskine Caldwell e una trama fitta di tranelli e sorprese, Reasoner racconta un superbo giallo a tinte noir, pescando a piene mani dalla tradizione americana. Tratteggia un Texas intenso e spietato, molto vicino a quello di James Crumley, fondendo mito e poetica del quotidiano, onore e sofferenza, in un affresco vivido ed emozionante, intelligentemente sospeso fra ballata e melodramma. **

Il Trono di Spade – XI. I fuochi di Valyria

Nella sanguinaria epopea della Guerra dei Cinque Re, Stannis Baratheon è deciso a riconquistare la fortezza degli Stark. Ad Approdo del Re, Cersei Lannister è ancora prigioniera del fanatismo religioso del risorto Credo. Nelle Isole di Ferro, il sinistro Euron Occhio di Corvo si prepara a invadere il continente occidentale. A Dorne, un infido principe ordisce una subdola cospirazione. Al di là del Mare Stretto, Daenerys Targaryen si piega a un matrimonio di convenienza nel nome di una pace incerta. L’astuto nano Tyrion Lannister è invece finito nelle mani degli schiavisti di Yunkai. Ma all’ombra della Barriera, il giovane Jon Snow concepisce una temeraria strategia per affrontare i mostruosi Estranei sul loro terreno.

Il treno dei bambini

È il 1946 quando Amerigo lascia il suo rione di Napoli e sale su un treno. Assieme a migliaia di altri bambini meridionali attraverserà l’intera penisola e trascorrerà alcuni mesi in una famiglia del Nord; un’iniziativa del Partito comunista per strappare i piccoli alla miseria dopo l’ultimo conflitto. Con lo stupore dei suoi sette anni e il piglio furbo di un bambino dei vicoli, Amerigo ci mostra un’Italia che si rialza dalla guerra come se la vedessimo per la prima volta. E ci affida la storia commovente di una separazione. Quel dolore originario cui non ci si può sottrarre, perché non c’è altro modo per crescere.
«Un romanzo appassionante e scritto benissimo. La storia di questo bambino del dopoguerra, della sua lotta per la sopravvivenza e l’amore, tiene incollati alle pagine».
**Marion Kohler, DVA-Penguin, Germania**
«Originale, emotivo, di grande qualità letteraria. Un libro che tutti dovrebbero leggere».
**Anne Michel, Albin Michel, Francia**
«Uno splendido romanzo. Viola Ardone ci fa riflettere, con delicatezza e maestria, su come certe decisioni possano cambiare per sempre la nostra vita».
**Elena Ramírez, Seix Barral, Spagna** **
### Sinossi
È il 1946 quando Amerigo lascia il suo rione di Napoli e sale su un treno. Assieme a migliaia di altri bambini meridionali attraverserà l’intera penisola e trascorrerà alcuni mesi in una famiglia del Nord; un’iniziativa del Partito comunista per strappare i piccoli alla miseria dopo l’ultimo conflitto. Con lo stupore dei suoi sette anni e il piglio furbo di un bambino dei vicoli, Amerigo ci mostra un’Italia che si rialza dalla guerra come se la vedessimo per la prima volta. E ci affida la storia commovente di una separazione. Quel dolore originario cui non ci si può sottrarre, perché non c’è altro modo per crescere.
«Un romanzo appassionante e scritto benissimo. La storia di questo bambino del dopoguerra, della sua lotta per la sopravvivenza e l’amore, tiene incollati alle pagine».
**Marion Kohler, DVA-Penguin, Germania**
«Originale, emotivo, di grande qualità letteraria. Un libro che tutti dovrebbero leggere».
**Anne Michel, Albin Michel, Francia**
«Uno splendido romanzo. Viola Ardone ci fa riflettere, con delicatezza e maestria, su come certe decisioni possano cambiare per sempre la nostra vita».
**Elena Ramírez, Seix Barral, Spagna**

Il Tempo Dell’ipocrisia

Il commissario Charitos è appena diventato nonno del piccolo Lambros, quando un imprenditore filantropo, proprietario di una catena di alberghi, viene ucciso con un’autobomba nei dintorni di Atene. L’attentato viene rivendicato da un gruppo che si firma Esercito degli Idioti Nazionali, ma i motivi dell’omicidio restano oscuri. I sospetti su terrorismo e criminalità organizzata svaniscono mano a mano che la polizia ricostruisce i segreti della vittima, ben nascosti sotto la vita di specchiata onestà che ha sempre esibito. Un messaggio ricevuto dagli investigatori conferma che sono sulla strada giusta: la vittima è colpevole di ipocrisia. La scia di sangue non si ferma, alcune tra le più alte sfere della Grecia e dell’Europa vengono assassinate con la stessa accusa, che sembra l’unico elemento in comune tra loro. Charitos, diviso tra il desiderio di guadagnarsi l’agognata promozione e quello di godersi il nipotino, conduce l’inchiesta come un direttore d’orchestra, che tutti ascolta e da ciascuno coglie un elemento che può rivelarsi decisivo, fino a scoprire chi si cela dietro l’Esercito degli Idioti Nazionali e perché ha deciso di vendicare l’ipocrisia e l’ingiustizia del nostro mondo. Kostas Charitos indaga su un nemico dai mille volti, che costringerà il suo implacabile desiderio di giustizia a fare i conti con la propria coscienza, e con le ragioni imprevedibili del cuore.
“Metà Maigret e metà Marlowe. Kostas Charitos è l’ultimo dei grandi detective letterari.”
Diego Zandel, La Gazzetta del Mezzogiorno **
### Sinossi
Il commissario Charitos è appena diventato nonno del piccolo Lambros, quando un imprenditore filantropo, proprietario di una catena di alberghi, viene ucciso con un’autobomba nei dintorni di Atene. L’attentato viene rivendicato da un gruppo che si firma Esercito degli Idioti Nazionali, ma i motivi dell’omicidio restano oscuri. I sospetti su terrorismo e criminalità organizzata svaniscono mano a mano che la polizia ricostruisce i segreti della vittima, ben nascosti sotto la vita di specchiata onestà che ha sempre esibito. Un messaggio ricevuto dagli investigatori conferma che sono sulla strada giusta: la vittima è colpevole di ipocrisia. La scia di sangue non si ferma, alcune tra le più alte sfere della Grecia e dell’Europa vengono assassinate con la stessa accusa, che sembra l’unico elemento in comune tra loro. Charitos, diviso tra il desiderio di guadagnarsi l’agognata promozione e quello di godersi il nipotino, conduce l’inchiesta come un direttore d’orchestra, che tutti ascolta e da ciascuno coglie un elemento che può rivelarsi decisivo, fino a scoprire chi si cela dietro l’Esercito degli Idioti Nazionali e perché ha deciso di vendicare l’ipocrisia e l’ingiustizia del nostro mondo. Kostas Charitos indaga su un nemico dai mille volti, che costringerà il suo implacabile desiderio di giustizia a fare i conti con la propria coscienza, e con le ragioni imprevedibili del cuore.
“Metà Maigret e metà Marlowe. Kostas Charitos è l’ultimo dei grandi detective letterari.”
Diego Zandel, La Gazzetta del Mezzogiorno

Il suono di mille silenzi

Sua madre – una donna fredda e dura, che lei ha visto solo in rare occasioni – ha partorito e abbandonato undici figli. Emma è la decima.Trascorre la sua infanzia in collegio, un luogo di deprivazione e di autentico terrore. La vita delle bambine è completamente contingentata e del tutto priva di amore, di un qualsiasi gesto di affetto. Alle punizioni corporali si aggiungono più sottili tormenti e vessazioni psicologiche.Nell’istituto – i famigerati “collegi” menzionati come spauracchio a generazioni di bambini – le bimbe non hanno alcun contatto con l’esterno. Sono mille silenzi.Una memoir che commuove, indigna, colpisce al cuore.

Il sesso è amore: Vivere l’eros senza sensi di colpa

Quante domande inutili ci facciamo quando parliamo d’amore: “È la persona giusta?”, “Durerà?”, “Sto amando in modo sbagliato?”. E soprattutto: “Ma fra noi due è sesso o amore?”. Il sesso è amore, il vero amore. Il resto sono sentimenti più superficiali, più ragionati, meno veri: l’amore è tutto nell’evento del sesso, non c’è nient’altro da cercare o da sapere. Raffaele Morelli torna ad affascinarci e provocarci con un libro intenso e rivoluzionario sul sesso. Prendendo di petto e in contropiede la nostra morale e il nostro pensare comune, lo psichiatra ci mette faccia a faccia con una verità potente e ineludibile: “Siamo davvero noi stessi soltanto quando facciamo l’amore”. È attraverso il sesso, infatti, che si esprime la nostra anima più genuina, perché la forza divina dell’eros travolge tutte le impalcature razionali che tengono imbrigliata la nostra natura profonda. Dunque non dobbiamo fare altro che ascoltare il desiderio che ci nasce dentro e lasciarci guidare soltanto dal piacere. Sta arrivando per aiutarci a rinascere, per fare sbocciare di nuovo il fiore che è dentro di noi.

Il Sempione strizza l’occhio al Frejus

**In un susseguirsi di riflessioni, ricordi, litigi, discussioni, Vittorini compone un ritratto familiare a metà tra cronaca neorealista e metafora poetica, in un romanzo singolare, fiabesco ed enigmatico, dove all’archetipo di un mondo originario incarnato dal nonno-elefante fa da contrappunto la crudezza della modernità con i suoi egoismi.**
“Nella nostra famiglia siamo una casa piena di gente, e l’unica persona, tra tutti, che lavori e guadagni qualcosa è mio fratello Euclide.” Secondo dopoguerra, periferia di Milano, in una casa “col bosco di Lambrate di fronte alla cucina” un figlio racconta i propri familiari: una madre dura che serve in tavola quasi solo la cicoria selvatica che riesce a raccogliere, un marito volenteroso e remissivo, i numerosi fratelli affamati e soprattutto l’ingombrante e muta presenza del nonno, uomo vecchissimo dall’appetito formidabile e dal passato mitico. È lui infatti che ha contribuito a edificare il mondo di oggi lavorando come muratore alla costruzione di alcune tra le più importanti opere italiane: i trafori del Sempione e del Frejus, ma forse anche il Duomo, il Colosseo e le Piramidi. **
### Sinossi
**In un susseguirsi di riflessioni, ricordi, litigi, discussioni, Vittorini compone un ritratto familiare a metà tra cronaca neorealista e metafora poetica, in un romanzo singolare, fiabesco ed enigmatico, dove all’archetipo di un mondo originario incarnato dal nonno-elefante fa da contrappunto la crudezza della modernità con i suoi egoismi.**
“Nella nostra famiglia siamo una casa piena di gente, e l’unica persona, tra tutti, che lavori e guadagni qualcosa è mio fratello Euclide.” Secondo dopoguerra, periferia di Milano, in una casa “col bosco di Lambrate di fronte alla cucina” un figlio racconta i propri familiari: una madre dura che serve in tavola quasi solo la cicoria selvatica che riesce a raccogliere, un marito volenteroso e remissivo, i numerosi fratelli affamati e soprattutto l’ingombrante e muta presenza del nonno, uomo vecchissimo dall’appetito formidabile e dal passato mitico. È lui infatti che ha contribuito a edificare il mondo di oggi lavorando come muratore alla costruzione di alcune tra le più importanti opere italiane: i trafori del Sempione e del Frejus, ma forse anche il Duomo, il Colosseo e le Piramidi.