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Fiabe per robot

Può un elettramico – un esserino microscopico che si infila nell’orecchio, informatissimo su tutto – essere d’aiuto quando Automatteo naufraga su un’isola deserta? Come se la cava Murdas, supertiranno che si è gonfiato fino a coprire il proprio regno per non perderne il dominio, di fronte all’attacco sovversivo dei sogni? Ce la farà il più saggio dei luminari a evitare la ghigliottina, sfornando a re Globares una storia dotata di un pizzico di “vera eccezionalità, non le solite frottole trite e ritrite”? Robot di tutti i generi animano queste fiabe di sapore galattico: draghi e principesse si mescolano a polveri intelligenti, temerari elettroguerrieri si avventurano su oceani gelati, ingegneri un po’ folli punzecchiano le stelle.
Indice:
I tre elettroguerrieri
Le orecchie di uranio
Come Erg Autoinnescante sconfìsse il pallidone
I tesori di re Biskalar
Due mostri
La morte bianca
Come Micramor e Gigaenzo scatenarono la fuga delle nebulose
Fiaba sulla macchina digitale che lottava contro il drago
I consiglieri di re Idropso
L’amico di Automatteo
Re Globares e i luminari
Fiaba di re Murdas

Festa di famiglia

È quasi Natale. A Milano, in un ristorante di piazza Novelli già addobbato a festa, la proprietaria si prepara ad accogliere le ospiti abituali del giovedì. Andreina, Carlotta, Gloria e Maria Sole: quattro amiche, quattro giovani donne che ogni settimana si concedono quel momento di chiacchiere e confidenze. Due single, due in coppia, tutte alle prese con i dubbi del cuore: relazioni che le rendono felici a metà, uomini che dopo grandi dichiarazioni e doni preziosi si sono volatilizzati, oppure sono entrati in modalità-pantofola e pensano che il desiderio di ogni donna sia un robot da cucina.
Quella sera, le attende un compleanno da festeggiare. Ma anche una confessione imprevista: Andreina aspetta un bambino. Proprio lei, soddisfatta della sua vita da single impegnata nel lavoro, ora deve affrontare una scelta d’amore che la coglie impreparata. «Che non ti venga mai in mente di fare un figlio senza avere un marito», le ripeteva sempre sua madre, per risparmiarle quanto era capitato a lei in un’epoca in cui una situazione simile era causa di scandalo e grandi sacrifici per una ragazza. Andreina appartiene a una nuova generazione di donne, più emancipate e disinvolte, eppure di fronte a quella decisione si sente smarrita. Forse la risposta è già nel suo cuore, in quell’angolo buio in cui ha imparato a nascondere i sentimenti. Una cosa è certa: qualunque sia la sua scelta, le amiche le saranno sempre accanto, come una famiglia.
**Sveva Casati Modignani** torna con un romanzo fresco e brillante in cui si rispecchiano le donne di oggi, con i loro sogni e le loro fragilità, nuove ambizioni e quesiti di sempre. Una storia che parla dei valori più autentici e degli affetti più veri, quelli che ti fanno sentire a casa.
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### Sinossi
È quasi Natale. A Milano, in un ristorante di piazza Novelli già addobbato a festa, la proprietaria si prepara ad accogliere le ospiti abituali del giovedì. Andreina, Carlotta, Gloria e Maria Sole: quattro amiche, quattro giovani donne che ogni settimana si concedono quel momento di chiacchiere e confidenze. Due single, due in coppia, tutte alle prese con i dubbi del cuore: relazioni che le rendono felici a metà, uomini che dopo grandi dichiarazioni e doni preziosi si sono volatilizzati, oppure sono entrati in modalità-pantofola e pensano che il desiderio di ogni donna sia un robot da cucina.
Quella sera, le attende un compleanno da festeggiare. Ma anche una confessione imprevista: Andreina aspetta un bambino. Proprio lei, soddisfatta della sua vita da single impegnata nel lavoro, ora deve affrontare una scelta d’amore che la coglie impreparata. «Che non ti venga mai in mente di fare un figlio senza avere un marito», le ripeteva sempre sua madre, per risparmiarle quanto era capitato a lei in un’epoca in cui una situazione simile era causa di scandalo e grandi sacrifici per una ragazza. Andreina appartiene a una nuova generazione di donne, più emancipate e disinvolte, eppure di fronte a quella decisione si sente smarrita. Forse la risposta è già nel suo cuore, in quell’angolo buio in cui ha imparato a nascondere i sentimenti. Una cosa è certa: qualunque sia la sua scelta, le amiche le saranno sempre accanto, come una famiglia.
**Sveva Casati Modignani** torna con un romanzo fresco e brillante in cui si rispecchiano le donne di oggi, con i loro sogni e le loro fragilità, nuove ambizioni e quesiti di sempre. Una storia che parla dei valori più autentici e degli affetti più veri, quelli che ti fanno sentire a casa.
### Dalla seconda/terza di copertina
**Sveva Casati Modignani **è una delle firme più amate della narrativa contemporanea: i suoi romanzi sono tradotti in venti Paesi e hanno venduto oltre docici milioni di copie. L’autrice vive a sempre a Milano nella stessa casa dove è nata e che apparteneva a sua nonna.
Visita il sito dedicato all’autrice: www.svevacasatimodignani.it, il 

Festa d’inverno a Barrayar

Su Barrayar fervono i preparativi per l’imminente matrimonio tra Lord Miles Vorkosigan ed Ekaterin, che si svolgerà in occasione della Festa d’Inverno, il giorno in cui si festeggia il compleanno dell’imperatore. Da ogni parte della confederazione cominciano a giungere ospiti; si tratta di notabili, amici, amiche e vecchi compagni di Miles. E la stanza riservata ai regali di nozze si riempie sempre più. Sembrerebbe che tutto proceda nel migliore dei modi, ma come sempre, quando c’è di mezzo Lord Vorkosigan, le cose non vanno mai lisce, perciò ancora una volta Miles, con l’aiuto del fido armiere Roic e della incredibile sergente Taura, dovrà impegnarsi per affrontare e risolvere una drammatica congiura organizzata per rovinare il suo matrimonio e sabotare la Festa d’Inverno di Barrayar. Festa d’Inverno a Barrayar, finalista al premio Hugo 2005, è il quindicesimo tassello a una delle saghe di fantascienza più celebri di tutti i tempi, quella dei Vor, e si situa cronologicamente tra i romanzi Guerra di strategie e Immunità diplomatica.

Festa a sorpresa

Il 5 dicembre è vicino e un detective deve riuscire a individuare lo psicopatico che tutti gli anni, in quella data, uccide una donna dai capelli biondi. Intanto una giovane moglie sta organizzando una festa di compleanno per il marito e, tentando di contattare i vecchi amici di lui, scopre nel suo passato dettagli insospettati, dai quali emerge un ritratto inquietante dell’uomo che le vive accanto…

Fermate Gli Sposi!

*Sarà una luna di miele molto strana…*
Lottie non vede l’ora di sposarsi. Con l’uomo giusto, naturalmente: non ne può più di lunghe relazioni con fidanzati che sul più bello non se la sentono di impegnarsi davvero. E così quando anche Richard, che lei è convinta stia per farle la tanto attesa proposta, la delude, decide su due piedi che è ora di passare all’azione e accetta di convolare a nozze con Ben, un flirt estivo conosciuto per caso su un’isola greca molti anni prima e che lei non ha mai più rivisto. Ben si è appena rifatto vivo, e basta una cena per far scoccare nuovamente la scintilla tra i due: perché perdere tempo in inutili preparativi? Presto! Ci si sposa in quattro e quattr’otto e via per un’indimenticabile luna di miele nel luogo che ha visto nascere il loro amore.
Ma non tutti la pensano così: Fliss, la sorella di Lottie, e Lorcan, il socio in affari di Ben, sono contrarissimi e preoccupatissimi. Bisogna intervenire subito. I due sabotatori partono all’inseguimento dei neosposi che devono essere fermati a tutti i costi, prima che avvenga l’irreparabile… Le conseguenze saranno disastrosamente comiche per tutti.
Con *Fermate gli sposi! *Sophie Kinsella firma una nuova, spumeggiante commedia romantica, in cui non mancano le sue proverbiali trovate condite da un pizzico di sesso e da un insuperabile senso dell’umorismo.
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### Recensione
**È ora di sposarsi (ma con l’uomo giusto)**
**, Tuttolibri – La Stampa
Il cocktail Kinsella. I soliti ingredienti della «chick lit», certo, però nel suo caso di ottima qualità e mescolati alla perfezione. Una protagonista thirtysomething, esteriormente moderna e affermata, ma un po’ pasticciona e con un nucleo interno dell’età di «Orgoglio e pregiudizio» (qui si chiama Lottie e a qualsiasi donna viene facile l’identificazione), un maschio A affascinante e inaffidabile, un maschio B più affidabile e meno affascinante (non sempre distinguibili a prima vista, spesso il tipo A si rivela un tipo B e viceversa), qualche amica (qui la sorella divorziata Fliss) che sa come va il mondo, un brusco cambiamento di condizioni esterne che permette la crisi (qui un viaggio in un’isoletta greca, teatro di una passione giovanile), il sesso suggerito e mai insistito, equivoci, agnizioni e finale liberatorio. Niente di nuovo, però si ride spesso, non c’è melensaggine né cattivo gusto, i dialoghi sono frizzanti, i personaggi credibili e così il cocktail si fa bere, va giù fresco e leggero come una Caipirinha e appena finito te ne berresti subito un altro. Fino ad arrivare ai 6 milioni di copie che ha venduto questa laureata in Economia e Filosofia a Oxford fin dai tempi di I love shopping. Chick lit, roba da galline, la chiamano, lei scrolla le spalle: «Puoi essere esperta in biotecnologie, e allo stesso tempo andare pazza per le borsette.Che male c’è? Io descrivo solo la realtà».
### Sinossi
*Sarà una luna di miele molto strana…*
Lottie non vede l’ora di sposarsi. Con l’uomo giusto, naturalmente: non ne può più di lunghe relazioni con fidanzati che sul più bello non se la sentono di impegnarsi davvero. E così quando anche Richard, che lei è convinta stia per farle la tanto attesa proposta, la delude, decide su due piedi che è ora di passare all’azione e accetta di convolare a nozze con Ben, un flirt estivo conosciuto per caso su un’isola greca molti anni prima e che lei non ha mai più rivisto. Ben si è appena rifatto vivo, e basta una cena per far scoccare nuovamente la scintilla tra i due: perché perdere tempo in inutili preparativi? Presto! Ci si sposa in quattro e quattr’otto e via per un’indimenticabile luna di miele nel luogo che ha visto nascere il loro amore.
Ma non tutti la pensano così: Fliss, la sorella di Lottie, e Lorcan, il socio in affari di Ben, sono contrarissimi e preoccupatissimi. Bisogna intervenire subito. I due sabotatori partono all’inseguimento dei neosposi che devono essere fermati a tutti i costi, prima che avvenga l’irreparabile… Le conseguenze saranno disastrosamente comiche per tutti.
Con *Fermate gli sposi! *Sophie Kinsella firma una nuova, spumeggiante commedia romantica, in cui non mancano le sue proverbiali trovate condite da un pizzico di sesso e da un insuperabile senso dell’umorismo.

Femmine al laccio

Una campagna politica per il ruolo di sindaco di una piccola cittadina, vede lottare tra loro un uomo ricco e senza scrupoli, un malvivente appoggiato dallo sceriffo locale e il proprietario di un’agenzia di pompe funebri. Ma a decidere la campagna non saranno i soldi o le armi, bensì delle belle ragazze bionde. Infatti in città stanno scomparendo, senza lasciare traccia, giovani ragazze di buona famiglia. Un serial killer? Una truffa? Tutti i candidati si impegnano a risolvere il caso prima delle elezioni, mettendo in campo chi l’investigatrice locale, chi il famoso investigatore fatto venire da lontano. E intanto le ragazze continuano a sparire.

Felicità

È Parigi, la Parigi degli anni trenta, talvolta con già un presagio di guerra, che quasi fatalmente costituisce lo sfondo e l’avvio dei ‘petits romans’ di Nina Berberova. E così avviene anche per questo romanzo – di struttura e dimensioni insolitamente cospicue per gli standard della scrittrice – ritrovato inedito, ma compiuto, alla sua morte. “Felicità” si apre con il suicidio di Sam, un musicista russo emigrato in America, in una stanza d’albergo parigina. Accanto al suo corpo viene ritrovato un biglietto con un numero di telefono e il nome di una donna, quello di Vera, l’amica, l’amata dell’adolescenza pietroburghese, colei con cui ha diviso anni indimenticabili nella Russia prerivoluzionaria e rivoluzionaria. A partire da questo suicidio, Vera ripercorre la propria vita, tanto tormentata quanto invidiabilmente intensa: gli anni drammatici – poveri, terribili, emozionanti – dell’avvento del comunismo; l’emigrazione in Francia, con lo strazio delle separazioni famigliari e insieme l’eccitazione della scoperta; l’incontro con un uomo malato, che diventerà suo marito e di cui in fondo Vera – pur essendosi votata ad assisterlo – non desidera che la morte; infine l’ingresso nella sua vita di un altro uomo, quando ormai per Vera è difficile capire cosa significhi essere felice, se in ogni esistenza c’è dolore, distacco, esilio, morte. E’ attraverso quest’ultima esperienza che Vera giungerà a una nuova consapevolezza, a una sorprendentissima e consolante scoperta: forse, malgrado il dolore, l’esilio, il dramma della separazione, la felicità è ancora possibile; essa si annida quietamente nelle pieghe di ogni esistenza col suo semplice segreto: basta lasciarsi vivere.

Feel Again (Versione Italiana)

Sawyer e Isaac non potrebbero essere più diversi tra loro. Lei è tosta, disinibita e, in apparenza, spietata. Lui è timido, impacciato e, con i suoi occhiali da nerd e il suo bizzarro abbigliamento fatto di bretelle e papillon, è letteralmente una frana con le ragazze.
Dalla morte dei genitori, Sawyer se l’è sempre cavata da sola e non ha mai permesso a nessuno di avvicinarsi a lei. Men che meno Isaac Theodore Grant. Anzi, in circostanze normali, non lo avrebbe degnato nemmeno di uno sguardo, ma quando si ritrova nella stessa serata con lui e alcune ragazze lo prendono in giro, lei non può sopportarlo. Così, senza pensarci due volte, lo bacia di fronte a tutti. Il piano sembra funzionare… fin troppo bene, tanto che i due decidono di stringere un patto: Sawyer aiuterà Isaac a liberarsi dalla sua reputazione di nerd trasformandolo in un bad boy, in cambio lei potrà documentare il cambiamento e usarlo per il progetto finale del suo corso di fotografia.
Ma quell’accordo, a prima vista innocuo, stravolgerà completamente il mondo di entrambi. E presto Sawyer tornerà a *sentire* qualcosa dentro, là dove aveva sperato di aver rinchiuso tutto, là in fondo al cuore.
Si conclude così, con una nuova, romantica e ironica coppia di protagonisti, **AGAIN** la trilogia di **Mona Kasten**, autrice bestseller e una delle booktuber più popolari e di successo in Germania, che ha conquistato subito la Top 10 dei libri più venduti oltralpe ed è tuttora ai vertici delle classifiche.
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### Sinossi
Sawyer e Isaac non potrebbero essere più diversi tra loro. Lei è tosta, disinibita e, in apparenza, spietata. Lui è timido, impacciato e, con i suoi occhiali da nerd e il suo bizzarro abbigliamento fatto di bretelle e papillon, è letteralmente una frana con le ragazze.
Dalla morte dei genitori, Sawyer se l’è sempre cavata da sola e non ha mai permesso a nessuno di avvicinarsi a lei. Men che meno Isaac Theodore Grant. Anzi, in circostanze normali, non lo avrebbe degnato nemmeno di uno sguardo, ma quando si ritrova nella stessa serata con lui e alcune ragazze lo prendono in giro, lei non può sopportarlo. Così, senza pensarci due volte, lo bacia di fronte a tutti. Il piano sembra funzionare… fin troppo bene, tanto che i due decidono di stringere un patto: Sawyer aiuterà Isaac a liberarsi dalla sua reputazione di nerd trasformandolo in un bad boy, in cambio lei potrà documentare il cambiamento e usarlo per il progetto finale del suo corso di fotografia.
Ma quell’accordo, a prima vista innocuo, stravolgerà completamente il mondo di entrambi. E presto Sawyer tornerà a *sentire* qualcosa dentro, là dove aveva sperato di aver rinchiuso tutto, là in fondo al cuore.
Si conclude così, con una nuova, romantica e ironica coppia di protagonisti, **AGAIN** la trilogia di **Mona Kasten**, autrice bestseller e una delle booktuber più popolari e di successo in Germania, che ha conquistato subito la Top 10 dei libri più venduti oltralpe ed è tuttora ai vertici delle classifiche.
### Dalla seconda/terza di copertina
Mona Kasten, nata nel 1992, vive nel nord della Germania. la sua passione per caffè e cioccolato è quasi pari a quella per le parole, che l’ha accompagnata fin dalla sua infanzia. Quando non scrive o legge, crea video per il suo canale youtube in cui parla di libri, film e di tutte le cose che le piacciono.

Fedro

Il “Fedro”, scritto da Platone probabilmente nel 370 a.C., è un dialogo tra due personaggi, Socrate e Fedro. Il dialogo è composto da tre discorsi sul tema dell’amore che servono come metafora per la discussione del corretto uso della retorica. Esse comprendono discussioni sull’anima, la follia, l’ispirazione divina e l’arte.
L’autore
Platone (in greco antico Πλάτων, traslitterato in Plátōn; Atene, 428 a.C./427 a.C. – Atene, 348 a.C./347 a.C.) è stato un filosofo greco antico. Assieme al suo maestro Socrate e al suo allievo Aristotele ha posto le basi del pensiero filosofico occidentale.
Traduzione a cura di Francesco Acri
Francesco Acri (Catanzaro, 19 marzo 1834 – Bologna, 21 novembre 1913) è stato un filosofo e storico della filosofia italiano.
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### Sinossi
Il “Fedro”, scritto da Platone probabilmente nel 370 a.C., è un dialogo tra due personaggi, Socrate e Fedro. Il dialogo è composto da tre discorsi sul tema dell’amore che servono come metafora per la discussione del corretto uso della retorica. Esse comprendono discussioni sull’anima, la follia, l’ispirazione divina e l’arte.
L’autore
Platone (in greco antico Πλάτων, traslitterato in Plátōn; Atene, 428 a.C./427 a.C. – Atene, 348 a.C./347 a.C.) è stato un filosofo greco antico. Assieme al suo maestro Socrate e al suo allievo Aristotele ha posto le basi del pensiero filosofico occidentale.
Traduzione a cura di Francesco Acri
Francesco Acri (Catanzaro, 19 marzo 1834 – Bologna, 21 novembre 1913) è stato un filosofo e storico della filosofia italiano.
### L’autore
Platone, (Atene, 428 – 347 a.C.), è stato un filosofo greco antico. Assieme al suo maestro Socrate e al suo allievo Aristotele ha posto le fondamenta della filosofia occidentale. Al centro del suo pensiero la cosiddetta “seconda navigazione”, ovvero la scoperta che il mondo sensibile ed apparente non si spiega da sé, ma ha bisogno, per esistere, del mondo soprasensibile, che ne è causa e fondamento.

Federico

Fabio Anselmo è un avvocato di Ferrara, titolare di un piccolo studio di provincia specializzato in casi di malasanità. Il 25 settembre 2005 riceve una telefonata che cambierà per sempre la sua vita e quella di molti intorno a lui. Quella mattina Federico Aldrovandi, un giovane studente ferrarese, muore di asfissia posturale in seguito ai colpi ricevuti durante un fermo di polizia. Ha 18 anni. A chiamare l’avv. Anselmo è Patrizia Moretti, la madre di Federico. Questo è l’inizio di uno dei più importanti casi giudiziari degli ultimi anni che ha sconvolto l’opinione pubblica nazionale e ha contribuito a insinuare il dubbio che al nostro ordinamento mancasse qualcosa di fondamentale: il reato di tortura. A raccontarlo in prima persona è proprio l’avvocato della famiglia Aldrovandi, Fabio Anselmo, che dopo questo caso è diventato consulente in molti dei processi che hanno visto coinvolti poliziotti, carabinieri, medici come nei casi Cucchi, Magherini, Narducci, Budroni, Uva, ma anche quello di Davide Bifolco, il 17enne ucciso dal colpo sparato da un carabiniere a bordo di uno scooter nel settembre 2014 a Napoli. Attraverso i ricordi e gli appunti di prima mano di Anselmo entriamo nel profondo di una vicenda personale che è diventata patrimonio della storia dei diritti civili del nostro Paese. Accanto a perizie e arringhe, incontriamo le emozioni, le paure e i fallimenti di un uomo che si è trovato improvvisamente al centro di un processo mediatico che ha contribuito a far esplodere. L’autore è bravissimo a tessere un memoir spurio, un procedurale intimo, il romanzo di una vita spezzata che va oltre l’ultima immagine del cadavere di Aldro e ci fa incontrare per la prima volta il sorriso di Federico.

Febbre a 90°

«Mi innamorai del calcio come poi mi sarei innamorato delle donne: improvvisamente, inesplicabilmente, acriticamente.»
La passione per il football e l’amore per la squadra del cuore possono, si sa, essere così intensi da trasformare radicalmente la vita di un uomo, e così è stato per Nick Hornby, tifoso dell’Arsenal fin da bambino.
In *Febbre a 90’* racconta in prima persona, con tono ironico e affettuoso, appassionato e divertito, gli entusiasmi e le depressioni, le impagabili emozioni e le cocenti delusioni vissute da un “ossessionato” del pallone.
Una vera e propria “educazione sentimentale” del tifoso, un atto d’amore che può contagiarci per sempre, una vita vissuta ed esplorata attraverso il calcio quando il calcio era la vita.

Favole per gatti

Così racconta l’autrice: Il primo Gatto che ho avuto nella mia vita si chiamava Tutui. Era un Gatto grosso coraggioso e temuto da tutti i Gatti del quartiere. Anche da qualche Cane, ma con me era il Micio più dolce che si possa immaginare. Si lasciava mettere buffe cuffie ricamate in testa, accettando di essere trascinato dentro la carrozzina delle bambole per rutta la casa. Mi lasciava giocare con lui con una pazienza ed un amore senza limiti. Nonostante gli tirassi i baffi, la coda e temo di avergli anche fatto male talvolta per acchiapparlo. Tutui non si è mai lamentato. Nella mia vita ci sono stati altri Gatti ed altri Cani. “Anche adesso nella mia vita c’è un Micio: Paolo. E da un paio di mesi c’è anche Giulio. È a Paolo, che entrando da una finestra cosi piccolo, bagnato, ferito e miagolando disperato ho iniziato a raccontare piccole storie semplici per tranquillizzarlo e abituarlo alla mia voce. Guardandolo addormentarsi via via sempre meno guardingo e spaventato, con il muso appoggiato sul palmo della mano, sentivo un nodo in gola, un magone di dolcezza e tenerezza. Questo libro è dedicato a tutti i Gatti e i Cani che mi hanno accompagnato per un pezzo di strada nella vita, con amore.

Favole Di Bambini E Dei Loro Orchi

Bambini e pedofilia: un binomio che dà fastidio solo a pronunciarlo. In questo libro scritto da Massimiliano Frassi, presidente di Prometeo e autore di altri libri di grande successo sull’argomento, si incontrano storie vere di dolore e di speranza…Storie di infanzia violata, che ci fanno conoscere bambini come Robertino, vittima del pedofilo serial killer che agì a Milano negli anni Settanta, e che rivive oggi attraverso il racconto della madre; ma anche di Laura, adescata da un pedofilo in Internet. Cinque favole vere…e nere, scritte con un linguaggio semplice e delicato capace di ridare forza a dignità a tantissime piccole vittime di abusi.
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### Sinossi
Bambini e pedofilia: un binomio che dà fastidio solo a pronunciarlo. In questo libro scritto da Massimiliano Frassi, presidente di Prometeo e autore di altri libri di grande successo sull’argomento, si incontrano storie vere di dolore e di speranza…Storie di infanzia violata, che ci fanno conoscere bambini come Robertino, vittima del pedofilo serial killer che agì a Milano negli anni Settanta, e che rivive oggi attraverso il racconto della madre; ma anche di Laura, adescata da un pedofilo in Internet. Cinque favole vere…e nere, scritte con un linguaggio semplice e delicato capace di ridare forza a dignità a tantissime piccole vittime di abusi.