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Finché morte non vi separi

La Eden lncorporated non è una semplice agenzia matrimoniale, è L’AGENZIA per eccellenza: ha infatti sviluppato un sofisticato e avveniristico sistema informatico in grado di combinare con precisione matematica un milione di tratti caratteriali di perfetti sconosciuti, mappati su computer di ultima generazione, e di trovare virtualmente il partner ideale per chiunque. La tariffa è salatissima, ma la clientela è esclusiva e nessuno ha mai chiesto di essere rimborsato: le coppie create dalla Eden sono perfette. Perfette… finché Lewis e Lindsay Thorpe, raro caso di compatibilità al 100%, vengono trovati cadaveri nella loro elegante casa di Flagstaff.
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Finalmente sposa

L’ultima persona al mondo che la fiera Arabella Hadley desidera rivedere è Lucien Devereaux, duca di Wexford, l’uomo bellissimo e dissoluto che anni prima l’ha sedotta e poi abbandonata. Non si aspetta certo di ritrovarlo, ferito e privo di sensi, su una strada deserta di campagna. Cosa dovrebbe fare ora? Lasciarlo al suo destino, come meriterebbe, o portarlo a casa e prendersi cura di lui, rischiando però di mettere in pericolo i propri segreti? Quando Lucien la sorprende con un bacio appassionato, Arabella si rende conto di desiderarlo ancora, suo malgrado, e sarà molto difficile resistergli…

Fin de Siècle. Dove prendono casa gli Angeli

Inghilterra, XIX secolo.
È trascorso oltre un anno da quando Lord Roderick Chesterton è stato lasciato sull’altare dalla ricca e giovanissima Lavinia Carpenter che gli ha preferito un umile cocchiere.
Uno scandalo che ha fatto il giro di tutti i salotti londinesi e, soprattutto, che ha fatto svanire tutti i progetti del conte ormai quasi sul lastrico convinto di potersi risollevare con quel matrimonio di interesse. Nonostante l’accordo con la famiglia Carpenter sia andato a monte e Lord Chesterton stia dando fondo alle sue ormai magrissime finanze, il conte non sembra deciso a rinunciare alla vita a cui è abituato fatta di gioco d’azzardo e belle donne, due cose che non intende farsi mancare anche se la sua focosa amante Rosemary gli ha ormai preferito un nobile meno attraente e giovane ma decisamente più abbiente.
Così in una fredda notte che sta preparando Londra al Natale del 1888 Roderick Chesterton si ritrova ancora una volta in compagnia di donne a pagamento a perdere il suo denaro in una casa da gioco poco signorile in un quartiere londinese malfamato. E proprio al termine di quella serata il destino riserva al conte un incontro inatteso con una donna dai capelli rossi e dai modi alquanto inconsueti che gli strappa un bacio inaspettato riuscendo a sconvolgerlo come nessuna donna era riuscita a fare prima di quel momento.
Il conte trae la sconosciuta da una situazione imbarazzante e una volta riaccompagnata a casa, in uno dei quartieri più eleganti e ricchi della città, la saluta convinto di non rivederla mai più. Ma il fato sembra aver deciso diversamente e qualche giorno dopo, mentre il Natale si fa sempre più vicino, la misteriosa dama rossa ritorna nella sua vita proponendogli un insolito accordo, una proposta che lo lascia interdetto ma che potrebbe essere la soluzione di tutti i suoi problemi.
NOTA
L’epoca in cui si svolgono i fatti in Dove prendono casa gli Angeli copre lo stesso periodo storico in cui si svolgono gli eventi di Amore proibito pertanto, pur facendo parte della saga Fin de Siècle, questo volume può essere considerato uno spin-off degli altri romanzi più che un seguito ma la storia prosegue le vicende dei personaggi del racconto Rugiada e miele. Il protagonista Lord Chesterton, che compare in un ruolo cameo anche nel volume Passione proibita, è un personaggio decisamente anticonformista e libertino anche per l’epoca, dedito ai piaceri della carne e, pur essendo legato da rapporti amicali e di conoscenza sia con il visconte Abbott che con il conte Bramby, differente da entrambi i due nobili, principali protagonisti della saga.
È possibile trovare tutti i libri di Carragh Sheridan su Amazon in versione cartacea ed ebook (anche in lettura gratuita con abbonamento KindleUnlimited).
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### Sinossi
Inghilterra, XIX secolo.
È trascorso oltre un anno da quando Lord Roderick Chesterton è stato lasciato sull’altare dalla ricca e giovanissima Lavinia Carpenter che gli ha preferito un umile cocchiere.
Uno scandalo che ha fatto il giro di tutti i salotti londinesi e, soprattutto, che ha fatto svanire tutti i progetti del conte ormai quasi sul lastrico convinto di potersi risollevare con quel matrimonio di interesse. Nonostante l’accordo con la famiglia Carpenter sia andato a monte e Lord Chesterton stia dando fondo alle sue ormai magrissime finanze, il conte non sembra deciso a rinunciare alla vita a cui è abituato fatta di gioco d’azzardo e belle donne, due cose che non intende farsi mancare anche se la sua focosa amante Rosemary gli ha ormai preferito un nobile meno attraente e giovane ma decisamente più abbiente.
Così in una fredda notte che sta preparando Londra al Natale del 1888 Roderick Chesterton si ritrova ancora una volta in compagnia di donne a pagamento a perdere il suo denaro in una casa da gioco poco signorile in un quartiere londinese malfamato. E proprio al termine di quella serata il destino riserva al conte un incontro inatteso con una donna dai capelli rossi e dai modi alquanto inconsueti che gli strappa un bacio inaspettato riuscendo a sconvolgerlo come nessuna donna era riuscita a fare prima di quel momento.
Il conte trae la sconosciuta da una situazione imbarazzante e una volta riaccompagnata a casa, in uno dei quartieri più eleganti e ricchi della città, la saluta convinto di non rivederla mai più. Ma il fato sembra aver deciso diversamente e qualche giorno dopo, mentre il Natale si fa sempre più vicino, la misteriosa dama rossa ritorna nella sua vita proponendogli un insolito accordo, una proposta che lo lascia interdetto ma che potrebbe essere la soluzione di tutti i suoi problemi.
NOTA
L’epoca in cui si svolgono i fatti in Dove prendono casa gli Angeli copre lo stesso periodo storico in cui si svolgono gli eventi di Amore proibito pertanto, pur facendo parte della saga Fin de Siècle, questo volume può essere considerato uno spin-off degli altri romanzi più che un seguito ma la storia prosegue le vicende dei personaggi del racconto Rugiada e miele. Il protagonista Lord Chesterton, che compare in un ruolo cameo anche nel volume Passione proibita, è un personaggio decisamente anticonformista e libertino anche per l’epoca, dedito ai piaceri della carne e, pur essendo legato da rapporti amicali e di conoscenza sia con il visconte Abbott che con il conte Bramby, differente da entrambi i due nobili, principali protagonisti della saga.
È possibile trovare tutti i libri di Carragh Sheridan su Amazon in versione cartacea ed ebook (anche in lettura gratuita con abbonamento KindleUnlimited).

Fin dal primo sguardo

Fra Londra e la Virginia di inizio ‘800, la passione travolgente di una giovane inglese per un affascinante armatore accusato di pirateria. Quando la bellissima Aurora vede per la prima volta Nicholas capisce cosa voglia dire desiderare un uomo. Le basta incontrare per un attimo quello sguardo e sa che il suo cuore gli appartiene. Non le importa nemmeno che lui sia condannato a morte: quando le chiede di sposarlo, accetta. Il matrimonio comunque conviene a entrambi: dopo l’esecuzione lei erediterà la fortuna di Nicholas, scampando così alle nozze combinate dal padre con un odioso aristocratico. In cambio dovrà solo prendersi cura della sorella minore del futuro sposo. Ma indipendentemente dall’accordo, i due sono troppo attratti l’uno dall’altra per rinunciare alla passione che li divora. La prima notte di nozze si abbandoneranno al desiderio, scoprendosi bacio dopo bacio, carezza dopo carezza, gemito dopo gemito. Poco prima dell’esecuzione Aurora riparte per l’Inghilterra imponendosi di dimenticare Nicholas. Una sera però, se lo ritrova davanti a un ballo, pronto a reclamare i propri diritti coniugali. Aurora non intende rinunciare proprio ora alla sua libertà e cerca di respingerlo, ma lui saprà essere molto persuasivo

Filosofia del Don Giovanni

«*Il dongiovannismo non è concepibile se non come «fase suprema» dell’ateismo.*»
Don Giovanni percorre la modernità con la tracotanza dell’eroe eponimo dell’erotismo seriale e insaziabile. L’appellativo comune ricalcato su di lui qualifica l’amatore compulsivo, il donnaiolo senza requie, l’agonista del corteggiamento che aggiorna di continuo il proprio medagliere.
Ma un simile stereotipo di sfrenatezza sessuale è in gran parte dovuto all’equivoco in cui sono rimaste intrappolate le tradizioni interpretative che a lungo si sono cimentate con la figura di Don Giovanni.
Finissimo indagatore della vitalità dei miti antichi, Umberto Curi qui riequilibra nettamente il profilo di quello che giudica il mito più emblematico degli ultimi secoli, restituendogli la pregnanza teologica e filosofica rimasta occultata per l’eccesso di enfasi sulle prodezze carnali. Solo se lo si libera dalle strettoie del paradigma seduzione/dannazione, si riesce infatti a decifrare l’enigma delle tre versioni principali – le *pièces* secentesche di Tirso de Molina e di Molière e il «dramma giocoso» di Mozart-Da Ponte – che mettono in scena Don Giovanni: l’asimmetria tra la colpa che gli si imputa e la pena atroce a cui viene condannato.
Sia che perverta l’amore in inganno, e schernisca così il caposaldo della religione cristiana (Tirso), sia che concepisca la conquista femminile come continuazione della guerra con altri mezzi (Molière), sia che recuperi attraverso la musica la cupa grandezza di cui lo priva un libretto poco sulfureo (Mozart – Da Ponte), Don Giovanni non può sottrarsi all’invarianza di una fine che lo precipita tra le fiamme dell’Inferno proprio in quanto *dis-soluto*, ossia sciolto da ogni vincolo con la trascendenza divina, prima che con i costumi degli uomini. Lo «spirito forte» che ha osato oltraggiare la sacralità della morte nella sfida al Commendatore non avrà scampo. Ecco la colpa irredimibile, che secondo Curi affiata il mito di Don Giovanni alla modernità più di qualsiasi riduzione «erotica».
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### Sinossi
«*Il dongiovannismo non è concepibile se non come «fase suprema» dell’ateismo.*»
Don Giovanni percorre la modernità con la tracotanza dell’eroe eponimo dell’erotismo seriale e insaziabile. L’appellativo comune ricalcato su di lui qualifica l’amatore compulsivo, il donnaiolo senza requie, l’agonista del corteggiamento che aggiorna di continuo il proprio medagliere.
Ma un simile stereotipo di sfrenatezza sessuale è in gran parte dovuto all’equivoco in cui sono rimaste intrappolate le tradizioni interpretative che a lungo si sono cimentate con la figura di Don Giovanni.
Finissimo indagatore della vitalità dei miti antichi, Umberto Curi qui riequilibra nettamente il profilo di quello che giudica il mito più emblematico degli ultimi secoli, restituendogli la pregnanza teologica e filosofica rimasta occultata per l’eccesso di enfasi sulle prodezze carnali. Solo se lo si libera dalle strettoie del paradigma seduzione/dannazione, si riesce infatti a decifrare l’enigma delle tre versioni principali – le *pièces* secentesche di Tirso de Molina e di Molière e il «dramma giocoso» di Mozart-Da Ponte – che mettono in scena Don Giovanni: l’asimmetria tra la colpa che gli si imputa e la pena atroce a cui viene condannato.
Sia che perverta l’amore in inganno, e schernisca così il caposaldo della religione cristiana (Tirso), sia che concepisca la conquista femminile come continuazione della guerra con altri mezzi (Molière), sia che recuperi attraverso la musica la cupa grandezza di cui lo priva un libretto poco sulfureo (Mozart – Da Ponte), Don Giovanni non può sottrarsi all’invarianza di una fine che lo precipita tra le fiamme dell’Inferno proprio in quanto *dis-soluto*, ossia sciolto da ogni vincolo con la trascendenza divina, prima che con i costumi degli uomini. Lo «spirito forte» che ha osato oltraggiare la sacralità della morte nella sfida al Commendatore non avrà scampo. Ecco la colpa irredimibile, che secondo Curi affiata il mito di Don Giovanni alla modernità più di qualsiasi riduzione «erotica».

Filippo Tommaso Marinetti

Dopo il Rinascimento, la creazione culturale italiana più originale e importante è stata il Futurismo: avanguardia di tutte le avanguardie del Novecento, ha cambiato per sempre il modo di intendere l’arte e il rapporto di questa con la società. Eppure si continua a trascurare la figura e l’opera del suo geniale inventore, Filippo Tommaso Marinetti, poeta, editore, romanziere, saggista, oltre che uno straordinario provocatore, dissacratore e motore di cultura, in ogni ambito. Grazie a una documentazione eccezionale e alla sua capacità di analisi psicologica, in queste pagine Guerri ce lo restituisce finalmente intero, con tutta la sua gloria e le sue contraddizioni.

(source: Bol.com)

Fili rossi

Rex Stout, una volta tanto, si è staccato dal suo personaggio Nero Wolfe, ma in fondo ci troviamo lo stesso, in famiglia, poiché, stavolta, il deus ex machina della vicenda è il famoso ispettore Cramer che tante volte abbiamo visto collaborare, e litigare, con la “pariglia” Wolfe–Goodwin. Cramer ha tutti i numeri per essere classificato un ottimo segugio, sia per la sua intelligenza, sia per la costanza inesauribile con cui segue la pista. La matassa da dipanare è particolarmente complicata anche perché è composta di un filato rarissimo, lasciato nelle mani dei guerrieri pellirosse dagli antichi soldati spagnoli, che, nella lotta per la conquista ci rimettevano la vita… e i calzoni. Una strana collezione di esemplari umani sfila dinanzi agli occhi del lettore… un milionario superstizioso che fa dipendere le proprie azioni dal più strano degli oroscopi, una donna fatale che bara al gioco della vita; un bizzarro indigeno che veste di bianco e sputa sentenze: una coppia d’innamorati che non sono ben certi d’esserlo, e così via… in un crescendo d’interesse che, non concede d’interrompere la lettura se non si è giunti alla parola fine.

Fili di seta

In un clima pervaso di magia e di grande attesa, qui si narrano le gesta avventurose di due fratelli, Nicholas, il cavaliere di Solamnia, e Nikol; si raccontano gli eventi che porteranno alla distruzione della città di Istar e dell’antica dimora di famiglia dei due protagonisti.

Figlio di nessuno

Queste sono le memorie di una “cimice”: così infatti l’Italia fascista definiva apertamente gli sloveni, “figli di nessuno” per un quarto di secolo. Sono i ricordi di un ragazzo derubato della sua cultura. Di un prigioniero che lotta per sopravvivere. Di un marito e padre aspro e intenso. Di un uomo libero. Dall’infanzia poverissima segnata dalle discriminazioni alla Resistenza, dalla guerra in Libia alla scoperta dell’amore, dall’impegno politico a quello letterario, Pahor traccia in questo libro il bilancio senza reticenze di una vita trascorsa ad attraversare confini fisici e spirituali, e solleva un velo sugli aspetti più privati del suo passato regalandoci un autoritratto inedito e umanissimo. Trovano posto in questa narrazione le passioni intellettuali e gli amori in carne e ossa: quello travolgente per Arlette, la ragazza francese conosciuta in sanatorio all’indomani della liberazione e che lo restituì alla vita, l’inquieta relazione con Danica, giovane antifascista trucidata insieme al marito dai collaborazionisti sloveni o dai comunisti in un mistero ancora non risolto. E poi il matrimonio con la bellissima Rada, permeato da una profonda condivisione ma segnato da assenze e allontanamenti sentimentali. Mentre sullo sfondo si delinea uno scorcio potente del secolo scorso che restituisce alla memoria la storia degli sloveni dei nostri confini orientali, in un intreccio di eventi storici e vissuto privato. “Non ho paura della morte come tale, è più il dispiacere infinito di perdere la vita. Certo, anche il mistero imponderabile di ciò che c’è dopo mi provoca inquietudine. Ma più di tutto mi dispiace perdere le cose positive della vita: le donne che ho amato, e la natura” riflette Pahor in pagine memorabili sul senso e il pensiero della fine. E alle soglie dei cento anni ci regala il privilegio di accompagnare un grande uomo e un grande testimone nel suo più intimo viaggio nel passato e nel futuro.
(source: Bol.com)

Figlie di medico

Ogni volta che «il Grande Dio Malone» entra in sala operatoria il mondo si attende un nuovo, sensazionale intervento di chirurgia cardiaca. Ma ci sono due cose che Malone non è ancora riuscito ad ottenere: un candidato per il suo rivoluzionario cuore artificiale e un figlio maschio. Le sue tre figlie sono anch'esse medici di successo: Lynn, in realtà perfino più abile come chirurgo del padre, è dibattuta fra il contrasto che si è creato con quest'ultimo e l'affetto per l'uomo che ama. Lisa, la sua gemella, si è dimostrata invece egoista quanto il padre sia in campo medico che in amore. La giovane Laurei, infine, si contrappone al padre, contribuendo a impedire l'insorgere di un'epidemia e a portare alla luce al tempo stesso uno scandalo che potrebbe distruggere per sempre la reputazione paterna. Uno dei migliori romanzi di Slaughter, che si riconferma ancora una volta insuperabile narratore di vicende e personaggi dell'ambiente medico.

Figli del segreto

Figli del segreto by Cinzia Tani
Nel nuovo straordinario romanzo di Cinzia Tani, il primo volume della trilogia che ci accompagnerà lungo cento anni di storia, “Il volo delle aquile”, le vicende degli orfani Acevedo si mescolano con le avvincenti evoluzioni di un secolo, il Cinquecento, che vedrà l’affermarsi della dinastia degli Asburgo. In seguito alla scomparsa prematura di tutta la discendenza maschile della dinastia castigliano-aragonese, e in particolare dopo la morte del padre Filippo il Bello e l’infermità della madre Giovanna di Castiglia – creduta da tutti pazza -, a diciannove anni Carlo V si trova a capo “di un impero che non si era mai visto neppure ai tempi di Carlo Magno”.
Ed è proprio al volgere del secolo che la vita dei fratelli Acevedo cambia per sempre, quando, una notte, i genitori vengono barbaramente assassinati in casa. A prendersi cura di loro da piccoli sarà la zia Angela, cugina di Isabella di Castiglia, sovrana di Spagna e madre di Giovanna. Davanti all’ingiusta prigionia di Giovanna – imposta prima dal marito (le infedeltà del quale sono la vera causa delle crisi di nervi della donna), poi dai genitori – Manuela, nel frattempo diventata sua damigella e confidente, si convincerà che una vita tranquilla, al riparo dalla passione, sia la scelta migliore. In realtà sia lei sia i suoi fratelli, Gabriel, Octavia e Sofia, tutti destinati ad accasarsi nelle migliori corti d’Europa, scopriranno presto che all’amore non si sfugge, e proprio l’amore rappresenterà per alcuni di loro un destino tragico.
Mentre i segreti di famiglia a poco a poco vengono a galla, rivelando sconcertanti verità, sui campi di battaglia soccombono eroi come il leggendario Giovanni dalle Bande Nere, e** **intorno ai nostri quattro testimoni d’eccezione la Storia dispiega le sue consolidate geometrie: matrimoni d’interesse celebrati al solo scopo di rinsaldare alleanze politiche, sovrani capaci di tramare alle spalle dei loro eredi, principesse costrette a sposarsi giovanissime con uomini capricciosi e rapaci.
Tra tornei, battaglie, amori e tradimenti, invidie tra fratelli e rivalità fra dame di corte, Cinzia Tani dipinge con passione e precisione l’Europa della prima metà del Cinquecento.
**Cinzia Tani**, giornalista e scrittrice, è inoltre autrice e conduttrice di programmi radiotelevisivi, tra cui “Il caffè di RaiUno”, “Visioni Private”, “FantasticaMente”, “Assassine” e “Italia mia benché”. Nel 2004 è stata nominata Cavaliere della Repubblica per meriti culturali. Ha pubblicato tra l’altro per Mondadori: *Assassine* (1998), *Coppie assassine* (1999), *Nero di Londra* (2001), *Amori crudeli* (2003), *L’insonne* (2005), *Sole e ombra* (2007, Premio Selezione Campiello), *Lo stupore del mondo* (2009), *Charleston* (2010), *Io sono un’assassina* (2011), *Il bacio della dionea* (2012), *Mia per sempre* (2013), *La storia di Tonia* (2014), *Il capolavoro *(2017).
**«Ho scritto alla regina Isabella. È felice di accogliervi a corte. Tu, Manuela, sarai una delle damigelle dell’Infanta Giovanna, la secondogenita.**
E tu, Gabriel, andrai al seguito di suo marito Filippo.»

Fiesta di morte

E’ la storia delle disavventure matrimoniali di Peter e Iris Duluth, nonché quella di Sally Haven e della sua morte, dell’amore di Iris Duluth per Martin Haven, dell’ossessionante devozione di Marietta Haven per suo fratello Martin. Fiesta di morte è anche la storia delle imprese di Jake Lord, l’investigatore privato dai capelli rossi, che Peter Duluth ha visto per la prima volta alla corrida e ha rivisto poi vicino al cadavere di Sally assassinata. Fiesta di morte è la storia di quattro persone legate dalla violenza, dalla paura e liberate alla fine dalla verità. Fiesta di morte è anche una fiesta d’amore celebrata sotto un caldo sole messicano, con un sottile profumo di tuberose e un intenso odore di sangue.

Fiamme su Bisanzio

Con questo stupendo romanzo di Dark Fantasy, la Yarbro ci fa fare la conoscenza di Olivia, una Nobildonna romana, che diventa l’amante di un vampiro all’epoca di Nerone.
Alcune centinaia di anni più tardi, Olivia, costretta a lasciare Roma ed a rifugiarsi a Costantinopoli, è fatta oggetto di sospetti e di diffidenze e, quando il suo protettore, il Generale Belisario, perde il favore dell’Imperatore Giustiniano, si trova alla mercé dell’implacabile Censore di Corte.
Sebbene il fatto che Olivia sia un vampiro crei una notevole valenza fantastico-orrorifica per tutto l’arco del volume, questo libro presenta un notevole impatto ed una forza non indifferente nel delineare il ritratto di una donna intelligente e cosmopolita coinvolta in un meccanismo perverso e paranoide di intrighi politici e di persecuzioni religiose.
Assai interessante poi è la connessione fra l’elemento fantastico e quello storico, ed assume particolare importanza l’ordine di Giustiniano di bruciare la famosa Biblioteca di Alessandria.

Fiabe sonore. Le più belle fiabe di Andersen

Questo coloratissimo volume riccamnete illustrato raccolgie le più belle fiabe scritte da Hans Christian Andersen. “Il brutto anatroccolo”, “Pollicina”, “Gli abiti nuovi del granduca”, “Cinque in un baccello”, “La pastorella e lo spazzacamino”, “Il soldatino di piombo”, “L’usignolo”, “L’acciarino magico”, “I fiori della piccola Ida”, “I cigni selvatici”. Il volume è accompagnato da 2 CD audio conteneti le storie narrate. Età di lettura: da 3 anni.