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Mastro don Gesualdo

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“Mastro don Gesualdo”, attraverso le vicende di un muratore arricchito, narra la storia del rivolgimento sociale di una classe che decade e di una classe emergente, del travaglio e della rincorsa affannosa tra patrimonio e matrimonio. Tutta la grande letteratura siciliana ha raccontato il processo di questa crisi e di questo ribaltamento, da Verga a De Roberto sino al canto del cigno di Tomasi di Lampedusa. L’amore supremo per la roba, il sospetto e la difesa contro il prossimo sono le leggi inviolabili che guidano il comportamento di Gesualdo nel suo sforzo di conquistare una più degna posizione sociale. Ma quando si accorge che dovrà inesorabilmente lasciare tutto ciò che ha ammassato per una vita, Gesualdo si ammala senza rimedio. L’abbandono della vita equivale all’abbandono della roba e viceversa. Mentre si avvicina alla fine, il protagonista, sempre più solo, sempre più alienato, assume un’aura eroica e tragica.

Master Magician

Durante il suo lungo apprendistato, Ceony Twill ha tenuto nascosto un segreto al suo stesso mentore, Emery Thane: ha scoperto di poter praticare forme di magia diverse dalla propria, un’abilità da sempre ritenuta impossibile da acquisire. Ormai è giunta al termine del suo percorso e sta per affrontare l’esame finale, ma proprio quando tutto sembra andare per il verso giusto ecco che gli imprevisti si mettono sulla sua strada, complicandole un bel po’ la vita. Per allontanare da sé i sospetti di favoritismo, Emery fa testare le qualità di Ceony da un tale Prit, un piegatore che, come tutti sanno, odia il maestro e a cui non importa nulla della sua apprendista. Proprio nel momento in cui un efferato criminale con cui la ragazza ha avuto un tempo a che fare è scappato di prigione e ora è pronto a regolare i conti con il passato. Ceony sa che se vuole evitare la sua vendetta dovrà trovarlo prima che sia troppo tardi, perché colui che ha di fronte è il peggiore dei suoi incubi, il solo in grado di padroneggiare l’unica forma di magia che lei non riesce a dominare…Il terzo stravagante capitolo di una trilogia avvincente che ha animato la fantasia dei lettori di ogni età. L’ultima tappa di un viaggio magico, insieme a un’eroina straordinaria.

(source: Bol.com)

Massoni. Società a responsabilità illimitata. La scoperta delle Ur-Lodges

Sedetevi e fate un bel respiro: qui trovate storia, nomi e obiettivi dei massoni al potere in Italia e nel mondo, raccontati da autorevolissimi insider del network massonico internazionale, che per la prima volta aprono gli archivi riservati delle proprie superlogge (Ur-Lodges). Le liste che leggerete sono sconvolgenti. Una battaglia per la democrazia. Tra le Ur-Lodges neoaristocratiche, che vogliono restaurare il potere degli oligarchi, e quelle progressiste, fedeli al motto “Liberté Égalité Fraternité”, è in corso una guerra feroce. L’ultimo atto è già iniziato, come rivela Magaldi con la rottura della pax massonica stilata nel 1981: il patto “United freemasons for globalization”. Una rilettura esplosiva del Novecento nei suoi momenti più drammatici – la guerra fredda, gli omicidi dei fratelli Kennedy e di M. L. King, gli attentati a Reagan e a Wojtyla – arrivando fino al massacro dell’11 settembre 2001 e all’avanzata dell’Isis. “Massoni. Società a responsabilità illimitata. La scoperta delle Ur-Lodges” è il primo volume di una trilogia che offre un’inedita radiografia del potere.
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Il massaggiatore mistico

“Il massaggiatore mistico” è un romanzo di formazione e insieme un trattato etnografico carico di ironia, dove la confusa identità di Trinidad non merita mai uno sguardo benevolo. Traspare tuttavia, in filigrana, l’amore malcelato per un Paese ibrido e fantastico. Membro – suo malgrado – della comunità indù dell’isola di Trinidad, Ganesh Ramsumair è estraneo e insofferente, oltre che alla cultura delle sue origini, all’enclave degli invasori inglesi così come ai nativi afrocaraibici e alle loro convinzioni “primitive”. Vive immerso nei libri e coltiva una vaga vocazione alla scrittura, ma nella sua goffaggine sembra incapace di sfuggire a un destino tanto tirannico quanto prevedibile: dapprima viene forzato a sposare un’adolescente della sua etnia e poi quasi costretto a ereditare il mestiere del padre appena defunto – ovvero a diventare uno dei tanti (troppi) massaggiatori dell’isola. Ma gli eventi prenderanno una piega inattesa e paradossale: protetto da due bizzarri mentori, Ganesh continuerà a scrivere con ostinazione, e soprattutto scoprirà di possedere poteri taumaturgici e aura carismatica, fino a trasformarsi nel primo massaggiatore pandit (“dotto”) nella storia di Trinidad. Da quel momento, la sua ascesa è inarrestabile: i suoi libri diventano best seller, Fuente Grove – dove trasferisce la sua base operativa- finisce sotto l’ala protettiva del Governo, e il “massaggiatore mistico” assume il ruolo di leader politico sotto l’enfatico eteronimo di G. Ramsay Muir.
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La Maschera Di Pazuzu

Silio è un omone di quasi cinquant’anni grasso e vizioso, impiegato in una multinazionale dell’informatica prossima al fallimento.Pur essendo un fiero sindacalista della Fiom, caratterialmente si rivela maschilista, indolente e scorbutico.Odiato dai colleghi, abbandonato dalla moglie e dai mai troppo amati figli, conduce una vita piatta e incolore. Tanta monotonia sparirà di colpo in seguito all’acquisto fortuito di una maschera di latta.Da quel momento in poi la sua esistenza cambierà radicalmente: tra lutti, assurde visioni oniriche, disavventure lavorative, noie giudiziarie, minacce di morte, uomini falena, serrati scontri sindacali e tragicommedie di sorta, Silio non potrà esimersi dallo scoprire chi sia veramente il misterioso Pazuzu, gelosissimo proprietario della maschera.Ad aiutarlo in questa assurda ricerca cripto-archeologica ci saranno due coltissimi sacerdoti missionari, un folle scienziato vaticanista, l’amico Filippo e la sensuale Nadia. Insieme dovranno fronteggiare la giustizia italiana, i potentissimi datori di lavoro di Silio, sindacalisti corrotti, criminali dell’est Europa, gang di usurai e molti altri ostacoli imprevedibili, fino al ritrovamento di una misteriosa Ziqqurat…
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### Sinossi
Silio è un omone di quasi cinquant’anni grasso e vizioso, impiegato in una multinazionale dell’informatica prossima al fallimento.Pur essendo un fiero sindacalista della Fiom, caratterialmente si rivela maschilista, indolente e scorbutico.Odiato dai colleghi, abbandonato dalla moglie e dai mai troppo amati figli, conduce una vita piatta e incolore. Tanta monotonia sparirà di colpo in seguito all’acquisto fortuito di una maschera di latta.Da quel momento in poi la sua esistenza cambierà radicalmente: tra lutti, assurde visioni oniriche, disavventure lavorative, noie giudiziarie, minacce di morte, uomini falena, serrati scontri sindacali e tragicommedie di sorta, Silio non potrà esimersi dallo scoprire chi sia veramente il misterioso Pazuzu, gelosissimo proprietario della maschera.Ad aiutarlo in questa assurda ricerca cripto-archeologica ci saranno due coltissimi sacerdoti missionari, un folle scienziato vaticanista, l’amico Filippo e la sensuale Nadia. Insieme dovranno fronteggiare la giustizia italiana, i potentissimi datori di lavoro di Silio, sindacalisti corrotti, criminali dell’est Europa, gang di usurai e molti altri ostacoli imprevedibili, fino al ritrovamento di una misteriosa Ziqqurat…

Marziani, andate a casa!

Il cinema e la televisione negli ultimi anni ci hanno sommerso di invasioni aliene. Ma se invece di scendere sulla Terra per sterminarci, schiavizzarci, mangiarci, rubarci l’acqua o il cervello, i “marziani” venissero solo per divertirsi? Per osservarci, spiarci, studiarci, scoprire tutti i nostri segreti anche più intimi? Se ce li ritrovassimo continuamente per strada, in ufficio, a casa, in bagno, persino nel nostro letto? Se fossero impiccioni, beffardi, dispettosi, pettegoli, con l’antipatica abitudine di godere a rivelare a tutti i nostri affari privati, e naturalmente del tutto invulnerabili? Allora forse non passerebbe molto tempo prima di rimpiangere le buone vecchie invasioni di una volta…

I marziani siamo noi. Un filo rosso dal Big Bang alla vita

Che cosa fa più paura? Credere di essere soli nell’universo, o pensare che ci sia qualcun altro là fuori?
L’umanità se lo domanda da sempre, guardando il cielo stellato. Ma da qualche decennio siamo passati dall’immaginazione all’azione. Questo libro racconta la storia delle esplorazioni svolte finora con risultati spesso sorprendenti, che incoraggiano a proseguire nella ricerca di vita nel cosmo.
Sapevate per esempio che ogni anno cadono sulla Terra molti pezzi di Marte? E che nella chioma di una cometa si è trovato uno dei nostri aminoacidi?
Dietro l’angolo ci sono scoperte importanti, che getteranno luce anche sull’altro grande enigma: com’è nata la vita sulla Terra?

Marx E La Follia Del Capitale

Nel corso della sua vita, Marx ha dedicato tutti i suoi sforzi a capire come funzionasse il capitale. Era ossessionato dalle modalità in cui le leggi del movimento del capitale incidevano sulla vita quotidiana delle persone comuni. Senza sosta ha indicato, nello sfruttamento del lavoro e nella diseguaglianza, il cuore e il motore del capitalismo. Voleva capire a tutti i costi perché questo sistema economico fosse così incline alla crisi.
David Harvey sa mettersi sulle tracce del pensiero di Marx per ricostruire l’architettura del capitale e aggiornare all’evoluzione tecnologica e industriale degli ultimi centocinquant’anni il classico che ha cambiato definitivamente il modo di pensare l’economia, stravolgendo il destino di popoli e paesi.
Dopo L’enigma del capitale e Diciassette contraddizioni e la fine del capitalismo, questa volta Harvey propone una nuova lettura dei tre volumi del Capitale, per rivelarne la straordinaria attualità rispetto alle teorie economiche contemporanee, che con la crisi del 2008 si sono rivelate insufficienti. Per mostrare a tutti, lettori più o meno esperti, che Il Capitale è il miglior manuale d’interpretazione non solo dell’economia globale contemporanea, ma anche del mondo in cui viviamo.

Marstation e altri racconti

Indice:
Marstation (Way Station, 1965) di Irving E. jr Cox
Globo d’acqua (Raindrop, 1965) di Hal Clement
bestemmiatori (The Blasphemers, 1964) di Philip José Farmer
Copertina di Karel Thole

Marina Bellezza

Marina ha vent’anni e una bellezza assoluta. È cresciuta inseguendo l’affetto di suo padre, perduto sulla strada dei casinò e delle belle donne, e di una madre troppo fragile. Per questo dalla vita pretende un risarcimento, che significa lasciare la Valle Cervo, andare in città e prendersi la fama, il denaro, avere il mondo ai suoi piedi. Un sogno da raggiungere subito e con ostinazione. La stessa di Andrea, che lavora part time in una biblioteca e vive all’ombra del fratello emigrato in America, ma ha un progetto folle e coraggioso in cui nessuno vuole credere, neppure suo padre, il granitico ex sindaco di Biella. Per lui la sfida è tornare dove ha cominciato il nonno tanti anni prima, risalire la montagna, ripartire dalle origini. Marina e Andrea si attraggono e respingono come magneti, bruciano di un amore che vuole essere per sempre. Marina ha la voce di una dea, canta e balla nei centri commerciali trasformandoli in discoteche, si muove davanti alle telecamere con destrezza animale. Andrea sceglie invece di lavorare con le mani, di vivere secondo i ritmi antichi delle stagioni. Loro due, insieme, sono la scintilla. Se con *Acciaio* Silvia Avallone aveva anticipato la fine di un benessere che credevamo inesauribile, con questo romanzo ci dice che il destino non è già segnato e la vera rivoluzione sta nel rimanere, nel riappropriarci della nostra terra pezzo per pezzo, senza mai arretrare, perché anche se scalzi, furiosi e affamati, è certo che ce la faremo. Le regole del gioco sono cambiate quando i padri hanno divorato il futuro dei figli. Da oggi siamo tutti figli. Siamo tutti luci al neon e campi da arare. Siamo tutti Marina Bellezza.

Mariani e il caso irrisolto

Da mesi, per le conseguenze di una ferita, il commissario Antonio Mariani è ricoverato in ospedale e non sa quando riuscirà a guarire. È una notizia avuta dall’amico e medico legale Torrazzi a scuoterlo dal torpore e a dargli la voglia di guarire: è stata uccisa una giovane donna incinta e le modalità del delitto sono simili a quelle di un caso di cui Mariani si era occupato anni prima senza riuscire a risolverlo. È anche per riempire le lunghe ore solitarie che Antonio comincia ad indagare, ignorando le proteste dell’ispettore Lorenza Petri cui è stato affidato ufficialmente il caso.
Ma sarà la scomparsa di una giovane donna, Kuei-Mei, a spingere i superiori di Mariani a chiedergli di collaborare alle indagini, anche se in modo ufficioso.

Mariani allo specchio

Luglio. Al commissario Antonio Mariani è stato proposto un nuovo lavoro. Vorrebbe consultarsi con la moglie, ma Francesca è in Corsica, con le figlie, ospite di un cliente. E non è discorso da farsi per telefono… Mariani dovrebbe raggiungerle, ma un omicidio lo trattiene a Genova. È stato trovato il corpo di un uomo, privo di identità, non lontano da Ponte dei Mille. Pochi giorni dopo c’è un secondo omicidio: una donna uccisa nella sua casa in Val Bisagno. I due delitti si intrecciano e spingono Antonio a porsi molte domande su di sé.

(source: Bol.com)

Maria La Sanguinaria

Maria la Sanguinaria by Carolly Erickson
Carolly Erickson smantella lo stereotipo di spietata tiranna cui Maria Tudor, la prima regina inglese, fu condannata. Emerge dunque la vera natura della figlia di Enrico VIII, grazie a una ricostruzione precisa degli episodi che contribuirono a formarne il carattere, all’esame dei suoi rapporti con i genitori, la sorella e il marito e alla scenografica descrizione di ambienti, costumi e cerimoniali. Persino l’atroce esecuzione di centinaia di protestanti, che le costò l’inquietante soprannome di “Maria la Sanguinaria”, viene inquadrato in un più ampio contesto, nella consapevolezza che la regina nutriva rispetto al suo ruolo e ai suoi compiti. Il libro presenta il ritratto contrastato di una regina che lasciò il segno nella Storia ma anche di una donna infelice e sola, osteggiata e rimasta troppo a lungo nell’ombra.

Maria Antonietta: Una vita involontariamente eroica

Frivola e intrigante per i cortigiani di Versailles, perversa aguzzina nella propaganda rivoluzionaria, eroina martire della restaurazione monarchica: chi era Maria Antonietta? Nel raccontare la sua vita, Stefan Zweig deve confrontarsi con una lunga tradizione di leggende, dicerie e violente passioni ideologiche. Ma ripercorrendone i passi di bambina sposa, moglie disprezzata, madre sensibile, austriaca isolata in una corte e una nazione ostili fino alla dignità degli ultimi istanti, che fanno coincidere la sua morte con la fine di un’epoca, Zweig trova una donna: un essere umano senza qualità particolari, costretto dal caso e dalla Storia a diventare grande. Maria Antonietta– senza che vengano sminuite le responsabilità politiche e morali del suo ruolo – diventa allora il luminoso esempio dell’individuo comune che si erge sopra la sua stessa mediocrità e assume una dimensione «involontariamente eroica». Perfetta sintesi di cura documentale, penetrazione psicologica e tensione narrativa, questo libro, forse la più amata tra le opere di Zweig, è ancora oggi considerato un vertice e un modello del genere biografico. La sua pubblicazione, nel 1932, mutò radicalmente l’immagine di Maria Antonietta, cancellò uno stereotipo e riconsegnò una figura viva e complessa tanto alla ricerca storica che all’immaginario popolare.
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### Sinossi
Frivola e intrigante per i cortigiani di Versailles, perversa aguzzina nella propaganda rivoluzionaria, eroina martire della restaurazione monarchica: chi era Maria Antonietta? Nel raccontare la sua vita, Stefan Zweig deve confrontarsi con una lunga tradizione di leggende, dicerie e violente passioni ideologiche. Ma ripercorrendone i passi di bambina sposa, moglie disprezzata, madre sensibile, austriaca isolata in una corte e una nazione ostili fino alla dignità degli ultimi istanti, che fanno coincidere la sua morte con la fine di un’epoca, Zweig trova una donna: un essere umano senza qualità particolari, costretto dal caso e dalla Storia a diventare grande. Maria Antonietta– senza che vengano sminuite le responsabilità politiche e morali del suo ruolo – diventa allora il luminoso esempio dell’individuo comune che si erge sopra la sua stessa mediocrità e assume una dimensione «involontariamente eroica». Perfetta sintesi di cura documentale, penetrazione psicologica e tensione narrativa, questo libro, forse la più amata tra le opere di Zweig, è ancora oggi considerato un vertice e un modello del genere biografico. La sua pubblicazione, nel 1932, mutò radicalmente l’immagine di Maria Antonietta, cancellò uno stereotipo e riconsegnò una figura viva e complessa tanto alla ricerca storica che all’immaginario popolare.