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La pratica dell’ePub

‘Quest’idea dell’ebook come software ha iniziato a girarmi per la testa circa un anno fa’, in queste parole dell’autore c’è il cuore e la genesi di questo ebook. Il libro che diventa elettronico eredita le particolarità del mondo dei software, compresi i criteri di catalogazione e valutazione. Un ebook non è semplicemente un insieme di pagine digitalizzate, ma un ecosistema complesso che bisogna imparare a conoscere non solo per garantire una buona leggibilità, ma anche la migliore trovabilità nei negozi. I fronti con cui l’editore si deve confrontare sono molti, e tra questi non manca la necessità di ripensare tutta la filiera produttiva acquisendo nuove competenze e imparando a vedere un contenuto con occhi diversi. Questo ebook vuole indirizzare il lettore sulla giusta via, con consigli pratici e teorici per affrontare la sfida.

(source: Bol.com)

La potenza di Eymerich

Eymerich, l’inquisitore protagonista dei romanzi di Valerio Evangelisti, passa qui nelle mani del collettivo Kai Zen e del gruppo Emerson Krott, candidandosi a divenire un personaggio autonomo, che vive di vita propria nell’immaginario collettivo. Inviato a Potenza per indagare sulle nascite di alcuni bambini deformi, chiare manifestazioni sataniche, opera di qualche traditore della vera fede, Eymerich deve vedersela con frati spirituali in odore di eresia e alte gerarchie della Chiesa che volentieri lo vedrebbero morto. L’inquisitore si ritrova così a essere protagonista e solutore di un caso che comincia e parallelamente si dispiega nel 2054, anno in cui, in una Lucania ormai autonoma e membro della Federazione degli Stati d’Europa, Karima, l’imam di Matera, sta cercando di capire quale imbroglio si nasconda dietro alla costruzione di un miracoloso impianto di smaltimento in grado di far scomparire le scorie radioattive senza che esse lascino alcuna traccia. Un romanzo teso e rapido, sostenuto da trovate potenti che esaltano le prerogative del celebre inquisitore e soddisfano le aspettative degli affezionati, arricchendo la serie di un episodio che fa scuola, sia per l’intreccio in sé, sia per il modo in cui è stato realizzato.

La Porta Accanto (Un Thriller Psicologico Di Chloe Fine—Libro 1)

“Un capolavoro del thriller e del mistero. Blake Pierce ha creato con maestria personaggi dalla psiche talmente ben descritta da farci sentire dentro la loro mente, a provare le loro stesse paure e fare il tifo per loro. Questo libro è ricco di colpi di scena e vi terrà svegli fino all’ultima pagina.”

–Books and Movie Reviews, Roberto Mattos (su Il Killer della Rosa)

LA PORTA ACCANTO (Un Mistero di Chloe Fine) è il primo libro di una nuova serie thriller di Blake Pierce, autore del best-seller Il Killer Della Rosa (Libro #1, download gratuito), che ha ottenuto più di 1000 recensioni da cinque stelle.

Chloe Fine, 27 anni, tirocinante nella Squadra Ricerca Prove dell’FBI, si ritrova costretta ad affrontare il proprio oscuro passato quando la sorella gemella, piena di problemi, ha bisogno del suo aiuto e un cadavere spunta nel suo paesino di provincia.

Chloe ha l’impressione che la sua vita sia finalmente perfetta: si è trasferita in una nuova casa nel suo paese natale insieme al fidanzato, la sua carriera nell’FBI è promettente e all’orizzonte si profila il matrimonio.

Tuttavia, ben presto impara che non tutto è come sembra in quel sobborgo di periferia. Chloe inizia a scorgere l’altra faccia della medaglia: i pettegolezzi, i segreti, le bugie. Oltre a ciò, è anche perseguitata dai suoi demoni personali: la misteriosa morte della madre, quando aveva 10 anni, e l’arresto di suo padre.

Quando spunta un nuovo cadavere, Chloe capisce che il suo passato e quella cittadina potrebbero essere la chiave per la risoluzione di entrambi i delitti.

Thriller psicologico dall’intensa carica emotiva, con un’ambientazione intima e una suspense mozzafiato, LA PORTA ACCANTO è il libro #1 in una nuova, avvincente serie che vi terrà incollati alle sue pagine fino a tarda notte.

(source: Bol.com)

La Porta Accanto

“Un capolavoro del thriller e del mistero. Blake Pierce ha creato con maestria personaggi dalla psiche talmente ben descritta da farci sentire dentro la loro mente, a provare le loro stesse paure e fare il tifo per loro. Questo libro è ricco di colpi di scena e vi terrà svegli fino all’ultima pagina.”
–Books and Movie Reviews, Roberto Mattos (su Il Killer della Rosa)
**LA PORTA ACCANTO (Un Mistero di Chloe Fine) è il primo libro di una nuova serie thriller di Blake Pierce, autore del best-seller Il Killer Della Rosa (Libro #1, download gratuito), che ha ottenuto più di 1000 recensioni da cinque stelle.
Chloe Fine, 27 anni, tirocinante nella Squadra Ricerca Prove dell’FBI, si ritrova costretta ad affrontare il proprio oscuro passato quando la sorella gemella, piena di problemi, ha bisogno del suo aiuto e un cadavere spunta nel suo paesino di provincia.**
Chloe ha l’impressione che la sua vita sia finalmente perfetta: si è trasferita in una nuova casa nel suo paese natale insieme al fidanzato, la sua carriera nell’FBI è promettente e all’orizzonte si profila il matrimonio.
Tuttavia, ben presto impara che non tutto è come sembra in quel sobborgo di periferia. Chloe inizia a scorgere l’altra faccia della medaglia: i pettegolezzi, i segreti, le bugie. Oltre a ciò, è anche perseguitata dai suoi demoni personali: la misteriosa morte della madre, quando aveva 10 anni, e l’arresto di suo padre.
Quando spunta un nuovo cadavere, Chloe capisce che il suo passato e quella cittadina potrebbero essere la chiave per la risoluzione di entrambi i delitti.
Thriller psicologico dall’intensa carica emotiva, con un’ambientazione intima e una suspense mozzafiato, LA PORTA ACCANTO è il libro #1 in una nuova, avvincente serie che vi terrà incollati alle sue pagine fino a tarda notte.

La polvere dei sogni

Outeniqua 1994: una città immaginaria nel Sudafrica, pochi mesi prima delle elezioni che porteranno Nelson Mandela al potere. Kristien, dopo molti anni di esilio a Londra, torna nella città dove ha trascorso la sua infanzia per vegliare la nonna, Ouma Kristina, in punto di morte. Ouma, lucidissima e ispirata, comincia subito a raccontare la propria vita. E raccontando disegna un formidabile intreccio di storie, maestoso come un affresco, struggente come la polvere in cui sembrano sfarinare i sogni di molte vite. Più la memoria torna indietro, e più emergono fra evocazioni leggendarie e tortuose vicende famigliari figure di antenate ribelli e inquiete, che molto condividono con Kristien e poco con sua sorella Anna, sposata a un violento razzista che mai ha voluto lasciare. È proprio il rapporto tra Anna e Kristien a riportarci drammaticamente alle elezioni imminenti. Il passato dell’apartheid viene riscritto alla luce di un nuovo presente e di nuovi interrogativi: qual è l’eredità della repressione? E cosa accade dei vecchi incubi quando un sogno s’avvera?

(source: Bol.com)

La più bella del mondo

n un viaggio appassionato attraverso i suoi usi e la sua storia, tra un pranzo con Dante e un’incursione sul palco di Sanremo con Leopardi, Stefano Jossa ci svela tutta la bellezza dell’italiano. Una lingua d’invenzione, creata a tavolino dai letterati nel corso dei secoli e diventata nazionale prima ancora che esistesse la nazione. Può essere notarile, burocratica, aulica, ma anche finalizzata alla creatività, al gioco verbale. Una lingua da amare per la quantità di metafore che affolla il linguaggio quotidiano senza che ce ne accorgiamo, per la stratificazione di significati che ci permette di leggere il mondo, per la straordinaria ricchezza delle sue rime, introdotte dai poeti dello stilnovo e rivitalizzate oggi dalla musica rap. E se temiamo di restare schiacciati dal peso della tradizione, ci basterà ricordare che senza memoria, senza varietà, senza alterità, le lingue si impoveriscono. La nostra sarà tanto piú bella quanto piú aprirà i suoi confini anziché restringerli.

‘A chi è poliglotta si chiede spesso in che lingua sogna, in che lingua parla quando fa l’amore, in che lingua impreca e insulta: come se la lingua avesse un contatto immediato con l’anima e fosse legata direttamente all’inconscio oppure ai sentimenti piú intensi. La lingua esprimerebbe allora la parte piú profonda della nostra personalità, perché lí risiede davvero quello che abbiamo dentro: come si può non amarla quanto noi stessi?’

(source: Bol.com)

La piramide

Un denso romanzo in cui Kadaré rievoca la costruzione della piramide di Cheope, un’opera grandiosamente inutile, voluta dalla corte del faraone per motivi eminentemente politici. Ci racconta della miriade di personaggi coinvolti, degli atroci tormenti degli schiavi, del terrore dei complotti, della conclusione dell’opera e persino delle imitazioni cui dette luogo. Ma soprattutto traccia una metafora di tutti i totalitarismi, di tutte le utopie omicide che hanno costellato la storia umana dai tempi remoti fino ad oggi.

La pietà dell’acqua. Una nuova indagine del commissario Casabona

È un ferragosto rovente e sulle colline toscane ai confini di Valdenza viene trovato il corpo di un uomo, ucciso con una revolverata alla nuca, sotto quello che in paese tutti chiamano “il castagno dell’impiccato”. Non un omicidio qualunque, ma una vera e propria esecuzione, come risulta subito evidente all’occhio esperto del commissario Casabona, costretto a rientrare in tutta fretta dalle ferie, dopo un’accesa discussione con la moglie. Casabona non fa in tempo a dare inizio alle indagini, però, che il caso gli viene sottratto dalla direzione antimafia. Strano, molto strano. Come l’atmosfera di quei luoghi: dopo lo svuotamento della diga costruita nel dopoguerra, dalle acque del lago è riemerso il vecchio borgo fantasma di Torre Ghibellina, con le sue casupole di pietra, l’antico campanile e il piccolo cimitero. E fra le centinaia di turisti accorsi per l’evento, Casabona si imbatte in Monique, un’affascinante e indomita giornalista francese. O almeno, questo è ciò che dice di essere. Perché in realtà la donna sta indagando su un misterioso dossier che denuncia una strage nazista avvenuta proprio nel paesino sommerso. Un dossier scottante, passato di mano in mano come una sentenza di morte, portandosi dietro un’inspiegabile catena di omicidi. E tra una fuga a Parigi e un precipitoso rientro sui colli, Casabona sarà chiamato a scoprire che cosa nascondono da decenni le acque torbide del lago di Bali. Qual è il prezzo della verità? E può la giustizia aiutare a dimenticare?
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La pienezza della vita

Viviamo in un’epoca in cui la promessa di una felicità permanente ha ormai rivelato i suoi limiti: tutte le presunte “formule per la felicità” hanno disatteso le aspettative dell’uomo contemporaneo, che troppo spesso si ritrova insoddisfatto proprio a causa della sua pretesa di essere felice a tutti i costi. In La pienezza della vita, raccolta di brevi riflessioni su un’idea differente di felicità, Schmid si rifà alla tradizione filosofica del frammento tanto cara a Montaigne. L’autore presenta cento frammenti, appunto, di una felicità ampia e concreta, derivante dalla complessità della vita, invitando il lettore ad apprezzarne la contraddittorietà fatta di gioia e angoscia, di speranza e delusione. Perché accettare le diverse sfumature di ogni momento, cogliendone i frammenti di felicità presente o passata, possibile o impossibile, sognata o perduta, è infatti l’unico mezzo che abbiamo per poter godere della pienezza della vita.
Nella nuova opera di Schmid, la visione filosofica già affrontata in Serenità e L’arte dell’equilibrio viene approfondita e ampliata con la vivacità e la leggerezza che caratterizzano il peculiare stile argomentativo del più apprezzato filosofo tedesco vivente.
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### Sinossi
Viviamo in un’epoca in cui la promessa di una felicità permanente ha ormai rivelato i suoi limiti: tutte le presunte “formule per la felicità” hanno disatteso le aspettative dell’uomo contemporaneo, che troppo spesso si ritrova insoddisfatto proprio a causa della sua pretesa di essere felice a tutti i costi. In La pienezza della vita, raccolta di brevi riflessioni su un’idea differente di felicità, Schmid si rifà alla tradizione filosofica del frammento tanto cara a Montaigne. L’autore presenta cento frammenti, appunto, di una felicità ampia e concreta, derivante dalla complessità della vita, invitando il lettore ad apprezzarne la contraddittorietà fatta di gioia e angoscia, di speranza e delusione. Perché accettare le diverse sfumature di ogni momento, cogliendone i frammenti di felicità presente o passata, possibile o impossibile, sognata o perduta, è infatti l’unico mezzo che abbiamo per poter godere della pienezza della vita.
Nella nuova opera di Schmid, la visione filosofica già affrontata in Serenità e L’arte dell’equilibrio viene approfondita e ampliata con la vivacità e la leggerezza che caratterizzano il peculiare stile argomentativo del più apprezzato filosofo tedesco vivente.

La pienezza del nulla. Sull’essenza del buddismo zen

«Nel Buddismo si ricorre sovente alla metafora dell’onda. Un’onda non cade nell’acqua dall’esterno, ma proviene direttamente dall’acqua senza separarsene; scompare e torna all’acqua da cui ha tratto origine e nell’acqua non lascia la minima traccia di sé. Come onda, essa si solleva dall’acqua e torna all’acqua; come acqua, essa è il suo stesso movimento. L’acqua forma con l’onda un’unità e tuttavia l’acqua non sorge e non tramonta col sorgere e tramontare dell’onda. L’onda che sorge e va, intesa come soggetto, è simile al sé quotidiano dell’uomo. Il fatto che questo soggetto ritorni sempre di nuovo dall’onda all’acqua è l’essenza del Nulla Zen».

La piccola pasticceria

Rimasta orfana di madre a sei anni, Lenke Rimmer ha trascorso alcuni anni in collegio a Dresda. Uscitane poco più che adolescente, la attende ora la sua nuova casa nel penitenziario di Budapest, dove suo padre è direttore. Ad accompagnarla sulla vettura che la condurrà al carcere c’è il suo fidanzato Miklos, un giovane avvocato impegnato a difendere Riza, una commessa della pasticceria del signor Koré, dall’accusa di aver rubato del denaro dalla cassa. Questi i personaggi che animano il delizioso romanzo La piccola pasticceria, ritratti dalla speciale vena ironica di Molnár, sempre temperata da genuina sensibilità ed empatia; una storia d’amore in cui, tra il dispiegarsi delle vicende, l’autore incastona riflessioni illuminanti sulla natura umana, e che ruota intorno a una profonda e attualissima riflessione: chi sono i veri prigionieri della società?

(source: Bol.com)

La Piccola Morte

Sacha Dagerov riesce a fuggire da una base militare russa in cui era rinchiuso. Inizia così la sua ricerca di Pearl Dee, una ragazzina che come lui è dotata di grandissimi poteri ESP, nonché unica sopravvissuta del progetto Little Death. Dylan Dog avrà così di nuovo a che fare con l’incredibile bambina, ormai cresciuta.

La pergamena della seduzione

Madrid, anni Sessanta. Lucia ha 17 anni, i suoi genitori sono morti in un incidente aereo e i nonni l’hanno mandata dall’America Latina a studiare in un collegio di monache. Conosce un professore quarantenne, Manuel, erede di un’antica famiglia nobiliare. Manuel ha un’ossessione: riabilitare la regina Giovanna, figlia di Isabella di Castiglia e Ferdinando d’Aragona e madre dell’imperatore Carlo V. Ritenuta pazza per l’amore dimostrato nei confronti del marito Filippo il Bello, anche dopo la sua morte prematura, Giovanna era stata privata di ogni potere e rinchiusa per quarantanni in un castello. Manuel fa indossare a Lucia un antico vestito di seta, le fa rivivere le vicende e le emozioni di Giovanna, sperando di scoprire attraverso di lei la verità sulla regina. E Lucia diventa Giovanna.

La perfezione del tiro

Un’altra impresa narrativa riuscita dall’autore di Bussola, il racconto perfetto di un amore torbido, dove si mescolano morte, follia, volontà di potenza, crudeltà estrema e tenerezza disarmante.

Scritto prima dei due affascinanti romanzi-viaggio – Bussola e L’alcol e la nostalgia – nei quali il premio Goncourt Mathias Enard trasporta i lettori in due universi complessi e ammalianti come l’Oriente e la Russia, La perfezione del tiro racconta la psiche contorta e crudele di un cecchino in una delle tante guerre mediorientali.

Il segreto di questo giovane assassino sta nella concentrazione. Nella pazienza, nella calma, nel controllo della respirazione. Basta un solo tiro andato a segno per dargli la gioia di un lavoro ben fatto. Solo allora scende dal tetto del palazzo dove si è nascosto per uccidere e ritorna a casa dalla madre, che la guerra civile ha condotto alla follia. Poi però arriva Myrna, un’adolescente che lui ha assunto per badare alla madre malata. La sua sessualità nascente turba il protagonista. La loro convivenza, in cui si limitano a un paradossale amore platonico, va avanti tra i ritorni del guerriero dalle sue cacce all’uomo (e anche a donne e bambini), le passeggiate in cui si tengono per mano e arrossiscono a ogni turbamento, la paura che però cresce nella ragazza man mano che intuisce l’oscura indole del giovane.

Mathias Enard descrive con empatia la psiche complessa e malata del protagonista. Il realismo e la poesia paradossale del suo stile riflettono la crudeltà di un mondo abbandonato al male, senza alcuna gioia se non l’eccellenza nell’arte spietata d’imporre la forza.

(source: Bol.com)

La Perfezione Del Corpo

Secondo Bruce Lee le arti marziali rappresentano l’espressione artistica del corpo umano. In questo volume il famoso attore ci espone il suo metodo di allenamento e ci introduce alla disciplina mentale che lo ha sempre guidato nel continuo perfezionamento delle tecniche di combattimento e nel potenziamento delle sue capacità. Tratte dai diari di allenamento e dagli appunti personali di Bruce Lee, le indicazioni contenute in queste pagine offrono suggerimenti concreti sugli esercizi e sulle regole alimentari da seguire per ottenere un corpo di spettacolare flessibilità ed eleganza muscolare, e per raggiungere uno stato di salute psicofisica eccellente. Ai consigli pratici si alternano poi riflessioni di folgorante intensità su come esprimere, attraverso la perfezione del corpo, la profondità dell’anima.

(source: Bol.com)