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Guerre di carta

Cosa hanno in comune Sid Geeder, il Re delle Obbligazioni, Eggs Igino, ragazzo geniale e scapestrato, Lisa Lisa, la donna con gli attributi d’acciaio, Coyote Jack, il grande capo, e tutti gli altri “bombardiere” della Atlantic Pacific? Perché Geeder e Igino sembrano diventati pazzi? Cosa hanno scoperto?

Guerra nella galassia

A quali conquiste gli esseri umani, se la specie sopravviverà al quel tempo, saranno arrivati fra duemila secoli? Se già ai nostri giorni la scienza lascia intravedere la possibilità di viaggi interplanetari e l’adattamento alle condizioni di vita di altri pianeti, l’autore di questo fantastico romanzo immagina che fra duemila secoli l’umanità sia sparsa su tutti i pianeti gravitanti intorno agli innumerevoli soli della Via Lattea; ci porta in un immenso impero che ha per capitale Throon, un fantasmagorico pianeta dalle montagne di vetro, scintillanti al sole bianco di Canopo. Su astronavi che viaggiano negli spazi a velocità dieci volte superiore a quella della luce assistiamo a una guerra galattica, mostruosa per i mezzi tecnici di cui l’umanità disporrà in quell’epoca. Il protagonista, John Gordon, è un uomo del ventesimo secolo come noi, un contabile newyorkese che, per mezzo di una macchina inventata da uno scienziato, si trasporta con la mente e lo spirito nel corpo fisico di un principe dell’immenso Impero della Via Lattea, proprio nel momento in cui scoppia la grande guerra galattica. Come il contabile del ventesimo secolo riesca a vincere la guerra dell’avvenire il lettore vedrà dalle pagine che seguono. *Guerra nella Galassia* è più che un romanzo di fantascienza, è un capolavoro di fantasia cosmica, il poema dello Spazio e del Tempo.

Guerra nell’infinito

Don Harvey è nato nello spazio, a bordo di un’astronave in caduta libera oltre l’orbita degli asteroidi, da padre terrestre e da madre di cittadinanza venusiana, si ritrova senza patria quando le colonie di Venere decidono di ribellarsi allo sfruttamento della Federazione Terrestre. È la storia della prima guerra cosmica, sullo sfondo di una grande trasformazione del sistema solare, in orbita intorno alla luna si sta costruendo il Cercatore di Orizzonti. La nave interstellare che porterà uomini e donne in un viaggio di centinaia d’anni, generazioni e generazioni su un mondo artificiale, verso altri sistemi stellari; su Marte e su Venere, gli indigeni intelligenti che i terrestri hanno trovato al loro arrivo sui pianeti gemelli ricordano epoche remotissime, nelle quali la Terra, Marte, Venere e i satelliti di Giove facevano parte di un grandioso Impero… Don Harvey, strappato al suoi studi, alla vita che conosceva, dallo scoppio della guerra, sfugge miracolosamente alla distruzione di Circum-Terra, la stazione spaziale che collega la Terra a Luna City e ai pianeti, e finisce su Venere, tra le paludi e le giungle del pianeta nebbioso, braccato da tutti i belligeranti perche, suo malgrado, egli è latore di un messaggio così importante che, da solo, potrebbe cambiare la storia del Sistema Solare.

Guerra di strategie

Non è certo facile spaventare Miles Vorkosigan, ma stavolta gli eventi rischiano davvero di travolgerlo; da quando è tornato su Barrayar, il suo pianeta, gli ostacoli e i guai si sono infatti letteralmente moltiplicati sotto i suoi occhi. Anzitutto c’è il difficile rapporto che lo lega alla bella vedova Ekaterin Vorsoissons, dispostissima a farsi corteggiare, ma ben decisa a tenersi lontana dal matrimonio; poi c’è il delicato incarico affidatogli dall’imperatore Gregor, che lo porta a navigare nelle acque pericolose degli intrighi di corte, anche perché, in qualità di Ispettore, deve occuparsi delle dispute fra aristocratici e soprattutto di quella legata al cambio di sesso di una delle parti in causa; quindi ci sono le beghe familiari, che lo coinvolgono come capo dei Vorkosigan: cominciano col disperato tentativo d’impedire al fratello-clone Mark e a uno scienziato suo amico di combinare disastri irreparabili e culminano nella tormentata passione dello stesso Mark per l’affascinante Kareen Koudelka… Insomma, un autentico vortice di situazioni dall’andamento assolutamente imprevedibile. Cosi, per tenersi a galla, Miles dovrà far ricorso a tutte le armi di cui dispone: il suo spirito audace, il suo genio impetuoso e soprattutto il suo imbattibile fascino. Ma saranno sufficienti?

Guerra alla Cina. L’inaudita invasione

Nel 1904 Jack London viene inviato in Corea come corrispondente della guerra russo-giapponese. Colpito dall’intraprendenza economica dei cinesi, realizza che negli anni a venire l’Occidente dovrà confrontarsi con “il risveglio dell’Est”. Questo fantascientifico racconto del 1910 estremizza le paure più profonde diffuse nei paesi occidentali nei confronti del “pericolo giallo” narrando di una futura guerra preventiva contro la Cina che sfocerà in una radicale “soluzione finale”. London, con il suo potente stile visionario, anticipa scenari geopolitici, sociali e bellici impensabili agli inizi del secolo scorso, e ipotizza un apocalittico scontro tra civiltà e sistemi di pensiero che oggi, alla luce della formidabile ascesa della Cina a potenza mondiale, non può che lasciare stupefatti. Prefazione di Diego Angelo Bertozzi.

Guardia del corpo

Rachel Marron è una pop star bellissima e adorata da tutti ed è convinta di non aver bisogno di una guardia del corpo. Invece c’è qualcuno deciso ad ucciderla, uno che le manda messaggi per farglielo sapere…Da questo romanzo è stato fatto un film con Kevin Costner e Whitney Houston.

Guardare E Volere

Guardare e volere by Jay Northcote
Guardare il cam show di Jude smuove desideri che Shawn ha sempre negato
Shawn è alla deriva. Laureato da poco, è incastrato con un lavoro senza sbocco che copre a malapena le spese. La sua ragazza lo ha mollato, i suoi amici si sono trasferiti, e lui è ancora a Plymouth… e la sua vita non sta andando da nessuna parte.
Jude è uno studente che vive nella stessa casa. Orgogliosamente gay, è tutto quello da cui Shawn fugge sin dalla pubertà. Quando scopre che Jude lavora come cam boy, Shawn non può resistere all’impulso di guardare uno dei suoi spettacoli. Gli fa desiderare cose che lo spaventano, ma il modo in cui ne è affascinato lo costringe ad affrontare la sua attrazione per Jude.
Desiderando esplorare il suo lato bi-curioso, Shawn suggerisce di fare uno spettacolo insieme. Jude accetta, e le cose si fanno complicate – e kinky – molto in fretta. Ma Jude non ha intenzione di farsi coinvolgere da qualcuno che se ne sta rintanato così a fondo nell’armadio. Se Shawn vuole ottenere quello che desidera, deve trovare il coraggio di smetterla di nascondersi anche a se stesso, e di essere onesto su chi è davvero.

Guardami

Charlotte, modella trentacinquenne dalla carriera in lento declino, ma ancora inserita negli ambienti «in» di Manhattan, resta vittima di un rovinoso incidente stradale da cui esce viva, ma gravemente sfigurata; insieme al nuovo viso regalatole dalla chirurgia plastica deve costruirsi una nuova vita, e scoprirà che farlo nel mondo virtuale è più redditizio che in quello reale. Nel frattempo, nel paesino del Midwest di cui è originaria, una sua omonima, ancora adolescente, comincia una relazione con un insegnante di matematica di origini mediorientali che nasconde un pericoloso segreto. Un investigatore privato sulle tracce di un pr misteriosamente scomparso dalla scena notturna newyorkese farà sì che le storie delle due donne convergano. *Guardami*, finalista al National Book Award nel 2001, è un romanzo ambizioso e potente che all’epoca dell’uscita anticipava quasi profeticamente la catastrofe dell’11 settembre e l’avvento dei social network, e che a più di dieci anni di distanza resta una magnifica testimonianza delle doti letterarie della sua autrice.

Grido di morte

George Weaver, un agente immobiliare che sta curandosi da un esaurimento nervoso, è capitato a Taos, nel New Mexico, per prendersi un periodo di riposo e rimettersi in forze. George è un po’ a corto di soldi e per questo accetta la proposta dell’amico Luke di scrivere un lucroso articolo su una certa Jenny Ames, che è stata assassinata otto anni prima in una località poco lontana da Taos. All’epoca, le indagini della polizia non erano approdate a nulla e l’assassino era riuscito a far perdere le tracce. Ma chi era Jenny Ames? Di lei si sa poco o nulla. Non si conosce nemmeno la sua città di provenienza e poi “Jenny Ames” potrebbe anche essere un nome falso. E l’assassino? Perché ha ucciso? E soprattutto come ha fatto a sparire nel nulla? Otto anni dopo, George Weaver affitta la casa del delitto, che sembra colpita dalla maledizione. Si mette a fare indagini per conto proprio.. e si imbatte in un incubo spaventoso e agghiacciante.

Grazie per quello che avete fatto

Grazie per quello che avete fatto by David Finkel
Da un conflitto all’altro. Due milioni di americani sono stati mandati a combattere in Iraq e in Afghanistan. Ora che sono tornati, quasi tutti dicono di sentirsi bene. Vanno avanti con le loro vite, mentre il ricordo della guerra sbiadisce lentamente. Ma poi ci sono gli altri, quelli per cui la guerra non è mai finita. Si calcola che di questi due milioni una percentuale tra il 20 e il 30 per cento sia rientrata con un disturbo da stress post-traumatico, cioè un problema mentale provocato dall’aver vissuto situazioni belliche particolarmente intense o drammatiche, una ferita psicologica anziché fisica. E le conseguenze sono depressione, ansia, insonnia, incubi, disturbi della memoria, cambiamenti di personalità, pensieri suicidi. Ovvero: esistenze spezzate, relazioni in frantumi, tutto un mondo da tenere insieme, con fatica, spesso in solitudine. Cinquecentomila veterani mentalmente feriti, un numero impressionante, una percentuale più alta rispetto ai conflitti precedenti. Ma come afferrare le vere dimensioni di questo numero, e tutte le sue implicazioni, in un paese che ha prestato così poca attenzione a quelle due guerre?
Per rispondere a questa domanda David Finkel, giornalista del «Washington Post» e vincitore del premio Pulitzer nel 2006, in *Grazie per quello che avete** fatto* ha scelto di raccontare le storie di alcuni reduci e dei loro familiari. Storie come quella del «grande sergente» Adam Schumann, che ha lasciato l’esercito ma continua a vivere circondato dai fantasmi dei compagni rimasti sul terreno in Iraq; o quella di Tausolo Aieti, un eroe agli occhi di molti, perseguitato dall’incubo ricorrente di non essere riuscito a mettere in salvo il suo amico; oppure quella di Nic DeNinno, che non può dimenticare l’uomo del suo plotone arso vivo in un blindato; o di Danny Holmes, tornato a casa con in tasca un congedo onorevole e lanciatosi dalle scale con una corda intorno al collo. Storie che si intrecciano inevitabilmente a quelle delle loro compagne: donne che controllano farmaci e pregano che domani vada meglio, che si chiedono come faranno a pagare le bollette e a crescere i figli, che giorno dopo giorno vedono sgretolarsi quello che resta dell’amore, del coraggio, della forza, della compassione. Sono storie di ferite mai rimarginate, di vite in bilico tra speranza e naufragio, di tentativi commoventi e tenaci di darsi un’altra possibilità. Di non pagare, da soli, tutto il prezzo della guerra.
David Finkel ha vinto il premio Pulitzer nel 2006 per i suoi articoli sui rapporti tra Stati Uniti e Yemen apparsi sul «Washington Post». Corrispondente dal Kosovo, dall’Afghanistan e dall’Iraq, nel 2009 ha pubblicato *I bravi soldati* (Mondadori 2011), vincitore del premio Alex 2010.

Granny Dan: La ballerina dello zar

Alla morte di Granny Dan, l’adorata nonna che cantava canzoni in russo e nonamava parlare del passato, alla nipote restano come unici ricordi un vecchiopaio di scarpette da ballo, un medaglione d’oro e un fascio di lettere.Ricordi di una vita fuori dal comune: ammessa nel 1902 alla prestigiosa scuoladi danza di San Pietroburgo, Granny Dan divenne la danzatrice prediletta dellozar. Ma la guerra, una terribile malattia, un uomo straordinario e infine laRivoluzione le imposero una scelta straziante…

Grandi storie di gatti vol 2

Affettuoso o sfuggente, giocherellone o schivo, ogni gatto ha una sua definita personalità, è un essere unico che elude e sconvolge ogni schema. Non è quindi un caso che da sempre l’enigmatico felino abbia attratto l’attenzione di poeti e narratori, che in lui hanno trovato il protagonista ideale di molte opere. Questo libro raccoglie testi celebri, come il gatto di Charles Baudelaire, e scritti poco noti di grandi autori, come il paradiso dei gatti di Émile Zola. Ma a dedicare il proprio tributo a un compagno di vita come pochi altri sono anche Colette e Théophile Gautier, Doris Lessing e James Herriot, ciascuno secondo un punto di vista originale che getta luce su tratti e caratteristiche sempre diversi dello straordinario animale. Accanto agli altri brani — di autori più o meno celebri, ma tutti di notevole valore letterario — spicca Lo stregatto di Lewis Carroll, uno degli episodi più inquietanti e insieme divertenti dell’immortale Alice nel paese delle meraviglie. Dunque un libro per gattofili e per amanti delle buone letture, magari da leggere con il proprio gatto accoccolato sulle ginocchia.

Grandi storie di gatti vol 1

“Animale domestico solo perché si degna di trattenersi nelle nostre case, specie comune solo perché conta numerosi esemplari, il gatto è da sempre protagonista di leggende e racconti, essere amato e insieme temuto, indifeso micino da coccolare e al tempo stesso indecifrabile custode di poteri magici. Proprio il gatto è il protagonista delle venti storie comprese in questo volume, narrate con stile e tono differenti da parte di autori di epoche e paesi diversi: dalla tradizionale il gatto con gli stivali di Perrault ai testi inediti di scrittori contemporanei, passando per i racconti di un attento studioso degli animali come Herriot e di due grandi come Kipling e Twain. Il gatto si impone all’attenzione di autore e lettore, sfuggendo a ogni definizione e sorprendendo ad ogni nuova entrata in scena.”

Grande sertão

“Favoloso altipiano del Brasile profondo, deserto-brughiera dei Campos Gerais rinverdito di improvvise palme giganti, il ‘sertào’ di Guimaràes Rosa è uno spazio magico percorso nell’intrico dei suoi sentieri da santoni e banditi, popolato di mandrie e di piccoli uomini da nomi altisonanti come di eroi di saghe remote. Un universo chiuso, con le sue leggi e le sue opposizioni manichee: Dio e il diavolo, il bene e il male, il lato chiaro e il lato oscuro, l’ordine e il disordine, la guerra e la pace, la legge e i fuorilegge, la siccità e l’abbondanza; ma dove spesso la contingenza e il punto di vista mescolano le tessere così che l’interpretazione ne appare più che stravolta, inaccessibile. ‘Vivere è molto pericoloso.’ L’affermazione scandisce come uno slogan tutto il racconto di Riobaldo il quale, più che protagonista della vicenda, si presenta a noi come lo storico, il narratore. Se, come voleva Guimaràes Rosa, ‘alle volte un libro è maggiore di un uomo’, questo libro magico e consolatorio, in cui il rimpianto dell’amore irrealizzato ha la dolcezza pungente di una colpa di inadeguatezza, è forse il dono più grande che l’America Latina del realismo magico e il Brasile della parola iridata hanno fatto in questi anni a un’Europa di disseccato cerebralismo. Un capolavoro riconosciuto della letteratura brasiliana e un classico ormai della narrativa del nostro secolo.” (Luciana Stegagno Picchio)
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Grand Hotel Riviera

Durante le vacanze estive Greta si rifugia sulla Costa Azzurra, in un piccolo appartamento all’interno di un enorme edificio-alveare: l’immensità di quel condominio le garantisce l’anonimato e la pace cui aspira. In Costa Azzurra Greta lavora, legge, nuota, si riposa, prende il sole e “guarda” gli altri, ignari attori su un palcoscenico in cui i nomi dei personaggi vengono forgiati dalla sua immaginazione. Eppure qualcuno riesce a insinuarsi oltre la lastra trasparente che Greta ha frapposto fra sé e il mondo: è Regine, una bambina mulatta incontrata sulla spiaggia. Questa creatura singolare diventa nei pensieri della poetessa una sorta di figlia adottiva. Con gli anni il rapporto fra Greta e Régine influenzerà notevolmente entrambe.
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