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Scuola di spie, n Demille Si chiamava anna frank, m Gies e a Leslie gold Fermate quel treno, r Byrne L’uccello beffardo, g Durrell

Un giovane americano in vacanza in Unione Sovietica riferisce all’ambasciata del suo Paese, a Mosca, di aver fatto una sconvolgente scoperta: nei pressi di Borodino c’è un campo di prigionia in cui sono rinchiusi dei militari americani. La notizia suona alquanto inverosimile, ma quando il giovane muore in circostanze misteriose, Sam Hollis, del Servizio segreto statunitense, avvia una serie di indagini che lo costringono ad aprire gli occhi su una terribile realtà: un piano micidiale concepito dal KGB che, se portato a compimento, produrrebbe disastrose conseguenze a livello mondiale. La controffensiva preparata da Hollis scatenerà un crescendo di drammatici eventi il cui esito rimarrà incerto fino all’ultimo.

Scuola Di Felicità

La vita di un professore non è mai facile: la noia nello sguardo degli studenti, la loro smania di guardare i cellulari durante la lezione, l’aria che, tra ormoni e finestre chiuse, si fa ben presto irrespirabile. E in più la consapevolezza che “gli studenti che vanno bene avrebbero buoni voti con qualunque insegnante; quelli che vanno male invece vanno male con te”.
È così anche per il protagonista di questo romanzo, un professore di Lettere, cinquantenne, vedovo, solitario, che da tempo ha perso la fiducia nell’incanto del suo lavoro.
E di incanto non c’è nemmeno l’ombra nella rivoluzione messa in atto dalla nuova Dirigente scolastica, Lisa Bardella – un passato politico aggressivo –, decisa a razionalizzare la scuola in base ai più moderni criteri di valutazione e a renderla una vera e propria “Scuola della Felicità”. Obiettivo principale è aumentare la “Fil”, ovvero la Felicità interna lorda, ma anche, o forse soprattutto, recuperare iscritti.
Nel frattempo, nell’istituto cominciano a verificarsi strani avvenimenti: chi si intrufola in piena notte per dipingere sulle pareti enigmatici murales di protesta? E perché gli studenti si sono divisi in due fazioni concorrenti, i Marci, contrari a quello che considerano un degrado dell’istituzione scolastica, e i Benesserini, sostenitori invece della Dirigente e dei suoi metodi?
Il professore, ormai abituato a tenersi a debita distanza dagli affari della scuola, si ritroverà suo malgrado coinvolto quando alcuni suoi alunni lo chiameranno in piena notte chiedendogli aiuto.
Gian Mario Villalta, professore lui stesso, scrive un commovente romanzo di formazione, in cui ad affrontare un processo di profondo cambiamento non sono solo gli adolescenti, ma anche il loro insegnante, che alla fine di un anno scolastico che ricorderà per tutta la vita ritroverà, forse, un senso nel proprio, preziosissimo, lavoro.
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### Sinossi
La vita di un professore non è mai facile: la noia nello sguardo degli studenti, la loro smania di guardare i cellulari durante la lezione, l’aria che, tra ormoni e finestre chiuse, si fa ben presto irrespirabile. E in più la consapevolezza che “gli studenti che vanno bene avrebbero buoni voti con qualunque insegnante; quelli che vanno male invece vanno male con te”.
È così anche per il protagonista di questo romanzo, un professore di Lettere, cinquantenne, vedovo, solitario, che da tempo ha perso la fiducia nell’incanto del suo lavoro.
E di incanto non c’è nemmeno l’ombra nella rivoluzione messa in atto dalla nuova Dirigente scolastica, Lisa Bardella – un passato politico aggressivo –, decisa a razionalizzare la scuola in base ai più moderni criteri di valutazione e a renderla una vera e propria “Scuola della Felicità”. Obiettivo principale è aumentare la “Fil”, ovvero la Felicità interna lorda, ma anche, o forse soprattutto, recuperare iscritti.
Nel frattempo, nell’istituto cominciano a verificarsi strani avvenimenti: chi si intrufola in piena notte per dipingere sulle pareti enigmatici murales di protesta? E perché gli studenti si sono divisi in due fazioni concorrenti, i Marci, contrari a quello che considerano un degrado dell’istituzione scolastica, e i Benesserini, sostenitori invece della Dirigente e dei suoi metodi?
Il professore, ormai abituato a tenersi a debita distanza dagli affari della scuola, si ritroverà suo malgrado coinvolto quando alcuni suoi alunni lo chiameranno in piena notte chiedendogli aiuto.
Gian Mario Villalta, professore lui stesso, scrive un commovente romanzo di formazione, in cui ad affrontare un processo di profondo cambiamento non sono solo gli adolescenti, ma anche il loro insegnante, che alla fine di un anno scolastico che ricorderà per tutta la vita ritroverà, forse, un senso nel proprio, preziosissimo, lavoro.

Scuola di cucina

Dopo la serie di “Oggi cucini tu” inizia la “Scuola di cucina” . Le nuove idee in cucina di Anna Moroni. Dalle crespelle ai pistacchi alla sacher al cioccolato bianco. E per la prima volta le ricette delle maestre di cucina della “Prova del cuoco”. Tutte ovviamente sottoposte alla “prova del palato della golosissima Antonella Clerici.

Scrivimi di te

Il sogno di Melinda Ray è scrivere un romanzo. Ma la sua penna è bloccata e quando accetta un’offerta di lavoro in Irlanda pensa di essere sulla buona strada per dimenticare i propri desideri.
L’ex capitano di hurling Aiden O’Connor ha perso una gamba in un incidente e ha appena scoperto di essere padre. Ombroso e scostante, assume una baby-sitter per la piccola Colin perché è convinto di non poter essere il genitore di cui la figlia ha bisogno.
Metà italiana e metà britannica, coda di cavallo e occhiali vistosi, maglioni troppo larghi, Melinda sembra la candidata perfetta ed è disposta a trasferirsi in Irlanda e a vivere nell’isolamento di O’Connor Castle, lontano dalla tecnologia e dal mondo civile. O lo sarebbe, se non fosse dolce e irresistibile, se non demolisse il dolore di Aiden con la gioia di un tè servito sulla brughiera e di un paio di scarpe con i tacchi troppo rumorosi.
Fra improbabili appuntamenti di lavoro, danze irlandesi e una bambina da imparare ad amare, Aiden chiede a Melinda: «Scrivimi di te». Perché non c’è atto d’amore più grande che restituire a chi l’ha perduto il dono della fantasia.
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### Sinossi
Il sogno di Melinda Ray è scrivere un romanzo. Ma la sua penna è bloccata e quando accetta un’offerta di lavoro in Irlanda pensa di essere sulla buona strada per dimenticare i propri desideri.
L’ex capitano di hurling Aiden O’Connor ha perso una gamba in un incidente e ha appena scoperto di essere padre. Ombroso e scostante, assume una baby-sitter per la piccola Colin perché è convinto di non poter essere il genitore di cui la figlia ha bisogno.
Metà italiana e metà britannica, coda di cavallo e occhiali vistosi, maglioni troppo larghi, Melinda sembra la candidata perfetta ed è disposta a trasferirsi in Irlanda e a vivere nell’isolamento di O’Connor Castle, lontano dalla tecnologia e dal mondo civile. O lo sarebbe, se non fosse dolce e irresistibile, se non demolisse il dolore di Aiden con la gioia di un tè servito sulla brughiera e di un paio di scarpe con i tacchi troppo rumorosi.
Fra improbabili appuntamenti di lavoro, danze irlandesi e una bambina da imparare ad amare, Aiden chiede a Melinda: «Scrivimi di te». Perché non c’è atto d’amore più grande che restituire a chi l’ha perduto il dono della fantasia.

Scritto sulla sabbia: Basta un istante per cancellare la verità

La manina che d’improvviso sfugge alla presa materna, gli stivali di gomma che corrono sull’asfalto bagnato, poi il tonfo sordo e definitivo della collisione. Si spegne così, in pochi maledetti istanti, la vita del piccolo Jacob. L’auto che l’ha investito è schizzata via senza fermarsi, e mentre l’ispettore Stevens, affiancato dalla giovane e attraente Kate, lavora per risalire all’identità dell’omicida, la madre di Jacob fa perdere le sue tracce. Per ritirarsi in un cottage isolato sulle scogliere del Galles e provare a rimettere insieme i frammenti di una vita straziata. Ma è davvero tutto come sembra? In un gioco di specchi sapiente e inedito, Clare Mackintosh si diverte a spiazzare il lettore capovolgendo ruoli e prospettive lungo la linea sottile che separa vittime e colpevoli. Ispirato a un fatto realmente accaduto, Scritto sulla sabbia è il racconto appassionante e sincero di una doppia, sconcertante verità. Custodita nel luogo più misterioso che esista: il cuore di una donna.
*** LEGGI IL PRIMO CAPITOLO DEL NUOVO ROMANZO DI CLARE MACKINTOSH, *SO TUTTO DI TE*. ***
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### Sinossi
La manina che d’improvviso sfugge alla presa materna, gli stivali di gomma che corrono sull’asfalto bagnato, poi il tonfo sordo e definitivo della collisione. Si spegne così, in pochi maledetti istanti, la vita del piccolo Jacob. L’auto che l’ha investito è schizzata via senza fermarsi, e mentre l’ispettore Stevens, affiancato dalla giovane e attraente Kate, lavora per risalire all’identità dell’omicida, la madre di Jacob fa perdere le sue tracce. Per ritirarsi in un cottage isolato sulle scogliere del Galles e provare a rimettere insieme i frammenti di una vita straziata. Ma è davvero tutto come sembra? In un gioco di specchi sapiente e inedito, Clare Mackintosh si diverte a spiazzare il lettore capovolgendo ruoli e prospettive lungo la linea sottile che separa vittime e colpevoli. Ispirato a un fatto realmente accaduto, Scritto sulla sabbia è il racconto appassionante e sincero di una doppia, sconcertante verità. Custodita nel luogo più misterioso che esista: il cuore di una donna.
*** LEGGI IL PRIMO CAPITOLO DEL NUOVO ROMANZO DI CLARE MACKINTOSH, *SO TUTTO DI TE*. ***

Scossa al cuore (eLit)

Quando Amber incontra Dax, la terra trema, letteralmente! Si trovano infatti in un edificio abbandonato e un scossa improvvisa li intrappola senza possibilità di fuga. Certi di non avere via di scampo, si lasciano andare a un’improvvisa passione selvaggia. In realtà, dopo alcune ore, una squadra di soccorso riesce a portarli in salvo. Ma nel trambusto generale i due si perdono di vista…
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### Sinossi
Quando Amber incontra Dax, la terra trema, letteralmente! Si trovano infatti in un edificio abbandonato e un scossa improvvisa li intrappola senza possibilità di fuga. Certi di non avere via di scampo, si lasciano andare a un’improvvisa passione selvaggia. In realtà, dopo alcune ore, una squadra di soccorso riesce a portarli in salvo. Ma nel trambusto generale i due si perdono di vista…

Scorticati Vivi

Quando la vita ti offre un bellissimo incontro inaspettato, e poi ti coglie di sorpresa su un’autostrada, distruggendoti…
Quando la tua vita quotidiana è scandita da manie, tic e altri inconvenienti…
Questo è ciò che vivranno Benoit e Bruno, o che stanno già vivendo.
Due persone a parte.
Due persone che si incontrano e si ritrovano. Riusciranno ad accettarsi, a capirsi e ad adattarsi l’uno all’altro?

Scorciatoie Per L’Inferno

C’è qualcosa nelle storie di true crime che cattura la nostra attenzione. È il modo di avventurarsi alla scoperta di un cuore di tenebra che è attorno a noi. È una personale scorciatoia per l’inferno. Le scorciatoie per l’inferno presentate in questo libro sono quindici, scritte da alcuni dei più celebri giornalisti investigativi d’oltreoceano, selezionate e introdotte da un grande maestro nel noir americano, James Ellroy. La forza devastante di queste storie sta nella qualità straordinaria degli scrittori e nella varietà di campi che essi coprono: dalla schiavitù sessuale che coinvolge migliaia di ragazze negli Stati Uniti agli immigranti che attraversano clandestinamente la frontiera tra Messico e USA, dal padre di famiglia che durante la notte gestisce una rete di assaltatori di Bancomat al ladro di argenteria che opera come un gentiluomo d’altri tempi. Per chiudere con un racconto dello stesso Ellroy, che – narrando la sua gioventù selvaggia a Los Angeles tra bevute, furti, arresti – ci porta alla scoperta di Joseph Wambaugh, lo scrittore che più lo ha ispirato.

Scontro di civiltà per un ascensore a piazza Vittorio

Omicidio a piazza Vittorio: una commedia all’italiana scritta da un autore di origine algerina. Questo romanzo di Amara Lakhous è una sapiente e irresistibile miscela di satira di costume e romanzo giallo imperniata su una scoppiettante polifonia dialettale di gaddiana memoria (il “Pasticciaccio” sta sullo sfondo segreto della scena come un nume tutelare). La piccola folla multiculturale che anima le vicende di uno stabile a piazza Vittorio sorprende per la verità e la precisione dell’analisi antropologica, il brio e l’apparente leggerezza del racconto. A partire dall’omicidio di un losco personaggio soprannominato “il Gladiatore”, si snoda un’indagine che ci consente di penetrare nell’universo del più multietnico dei quartieri di Roma: piazza Vittorio. Forse basta mettere in scena frammenti di vita quotidiana intrecciati attorno all’ascensore, puntualmente all’origine di tante dispute condominiali, per comprendere il nodo focale del paventato, discusso, negato o invocato scontro di civiltà che assilla il nostro presente e il nostro futuro e infiamma il dibattito politico, sociale e religioso-culturale dei nostri giorni.
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Sconfitta dei semidei

L’attenzione degli uomini si è spesso fermata sul mondo meravigliosamente ordinato delle formiche, che sembra sia retto da un’intelligenza obbiettiva, astratta, con facoltà che sono state definite telepatiche da scienziati e filosofi. L’autore di questo magnifico romanzo, basandosi appunto sulle osservazioni e i dati raccolti da naturalisti e entomologi famosi, immagina che lo sviluppo organico delle formiche e il loro progresso siano arrivati a un punto tale da costituire una terribile minaccia non solo per l’umanità e la sua culla, la Terra, ma per tutti i pianeti dell’universo. Immaginiamo, infatti, che questi insetti che si possono schiacciare a decine sotto il tacco d’una scarpa raggiungessero una statura di cinque o sei metri e che le loro facoltà intellettive e telepatiche si sviluppassero di conseguenza. Che cosa accadrebbe? Ciò che accade in questo avventuroso romanzo. Le formiche giganti fabbricano razzi ultrasonici, armi atomiche, organizzano eserciti, ipnotizzano schiavi negri per farsi servire, adoperano l’oro delle leggendarie miniere di Re Salomone per fabbricare i loro automi e le loro armi. Come due giovani riescano a sconfiggere questa specie di pericolosi e spietati semidei, ve lo dirà questo avventuroso, bellissimo romanzo.

Scommettiamo Che…?

Adesso gliela faccio vedere io! Darci Sanders ha inavvertitamente origliato al tavolo dell’affascinante milionario cui sta servendo il pranzo, e adesso medita una diabolica vendetta. Quel presuntuoso di Cameron O’Brien, infatti, ha appena scommesso che la trasformerà da cameriera in persona elegante e raffinata, non sapendo che in realtà lei sta per diventare vice presidente delle aziende di suo nonno. La prima mossa da fae, secondo Darci è…

Scolpitelo Nel Vostro Cuore

”Il mio impegno è tramandare la memoria, che in un mondo pieno di ingiustizie è un vaccino contro l’indifferenza.” Questo è il messaggio che Liliana Segre vuole trasmettere ai giovani, un messaggio che li invita a non dimenticare la tragedia e l’orrore che è stata la persecuzione razziale, e che nello stesso tempo vuole essere un invito a non perdere mai la speranza e a ”camminare nella vita, una gamba davanti all’altra. Che la marcia che vi aspetta sia la marcia della vita”

(source: Bol.com)

Scipione e Annibale: La guerra per salvare Roma

Con l’elmo di Scipio e la spada del cartaginese ridotti entrambi a caricatura, era difficile tentare una biografia parallela dei due. Ci riesce alla grande Giovanni Brizzi in questo testo acrobatico che non solo rovescia lo schema storico di partenza e ri-umanizza i due generali ma – riscattando Annibale – ne fa il modello cui Scipione tenta per tutta la vita di uniformarsi e non solo sul piano militare. Paolo Rumiz, “la Repubblica”
Storia, politica e strategia nelle vite parallele di due grandi uomini: racconto e ricerca si intrecciano in pagine più verosimili del vero.
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### Sinossi
Con l’elmo di Scipio e la spada del cartaginese ridotti entrambi a caricatura, era difficile tentare una biografia parallela dei due. Ci riesce alla grande Giovanni Brizzi in questo testo acrobatico che non solo rovescia lo schema storico di partenza e ri-umanizza i due generali ma – riscattando Annibale – ne fa il modello cui Scipione tenta per tutta la vita di uniformarsi e non solo sul piano militare. Paolo Rumiz, “la Repubblica”
Storia, politica e strategia nelle vite parallele di due grandi uomini: racconto e ricerca si intrecciano in pagine più verosimili del vero.

Scipione e Annibale

Con l’elmo di Scipio e la spada del cartaginese ridotti entrambi a caricatura, era difficile tentare una biografia parallela dei due. Ci riesce alla grande Giovanni Brizzi in questo testo acrobatico che non solo rovescia lo schema storico di partenza e ri-umanizza i due generali ma – riscattando Annibale – ne fa il modello cui Scipione tenta per tutta la vita di uniformarsi e non solo sul piano militare. Paolo Rumiz, ”la Repubblica” Storia, politica e strategia nelle vite parallele di due grandi uomini: racconto e ricerca si intrecciano in pagine più verosimili del vero.
(source: Bol.com)