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Principessa Casamassima

Con Principessa Casamassima James risponde alle critiche di indifferenza ai problemi sociali e scarsa coscienza politica che gli furono rivolte.
Protagonista del romanzo, pubblicato nel 1886, è Hyacinth Robinson, figlio bastardo di un lord inglese e di una prostituta parigina. Entrato a far parte di un’organizzazione anarchico-rivoluzionaria, conosce, non casualmente, Cristina – la principessa Casamassima – con la quale vive un rapporto di reciproche seduzioni. Finirà emarginato da ogni affetto e fede, nell’allucinazione di un misterioso incarico affidatogli dai compagni.
Anche in queste pagine, nonostante l’inusuale scelta tematica, resta inalterata la capacità di James di fondere “reale” e “romantico”, ponendo «il centro del soggetto nella coscienza del personaggio».
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### Sinossi
Con Principessa Casamassima James risponde alle critiche di indifferenza ai problemi sociali e scarsa coscienza politica che gli furono rivolte.
Protagonista del romanzo, pubblicato nel 1886, è Hyacinth Robinson, figlio bastardo di un lord inglese e di una prostituta parigina. Entrato a far parte di un’organizzazione anarchico-rivoluzionaria, conosce, non casualmente, Cristina – la principessa Casamassima – con la quale vive un rapporto di reciproche seduzioni. Finirà emarginato da ogni affetto e fede, nell’allucinazione di un misterioso incarico affidatogli dai compagni.
Anche in queste pagine, nonostante l’inusuale scelta tematica, resta inalterata la capacità di James di fondere “reale” e “romantico”, ponendo «il centro del soggetto nella coscienza del personaggio».

Primo: non maltrattare

Rispettati, coccolati e umanizzati, oggi gli animali sono parte integrante della nostra vita quotidiana e affettiva. Ma quando si è cominciato a pensare a come trattiamo gli animali? Chi sono stati gli uomini e le donne che in Italia si sono occupati della loro tutela? Questo percorso iniziò a Torino nel lontano 1871, quando venne fondata la prima società protettrice degli animali grazie all’interessamento di Giuseppe Garibaldi. Sul modello di quella torinese, associazioni zoofile nacquero in tutte le principali città. Mussolini, poi, si impossessò di questa causa per metterla al servizio degli obiettivi più generali del regime e celebrare la ‘modernità’ fascista. Nella storia del protezionismo animale la vera svolta si ebbe tra gli anni Settanta e Ottanta. Fu allora che si coniò il termine ‘animalismo’, nacquero moltissime nuove leghe animaliste e antivivisezioniste, cambiarono radicalmente le modalità di propaganda e sensibilizzazione dell’opinione pubblica. Da allora il mondo dell’animalismo italiano si è sviluppato in una straordinaria varietà di associazioni, interessi e legami con altri movimenti politici e sociali. Una ricostruzione originale del percorso, accidentato e tortuoso, che ha rivoluzionato il nostro modo di pensare e di relazionarci con il mondo animale.

(source: Bol.com)

Primi Poemetti

Nel giugno 1897, Pascoli licenziava il primo volume di Poemetti, destinato a crescere nel corso di successive rielaborazioni: questo nucleo fondante iniziava con il ciclo della Sementa, unico testo di ambientazione contadina, eterogeneo nei registri e nei materiali linguistici. Il passaggio del libro alla nuova forma dei Primi poemetti, pubblicati nel 1904 e poi nella edizione definitiva del 1907, approfondisce il problema linguistico trasformandolo in una celebrazione della lingua del sì, difesa da quella del dilagante yes: lingua povera di gente raminga, lingua che tuttavia, proprio nel suo registro più naturale, il dialetto, contiene la capacità di serrare legami nello spazio e nel tempo con terre d’oltre mare e tra diverse generazioni.
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Prime volte

A Tommy Newsome è servito un po’ di tempo prima di rendersi conto di essere gay.

Crescere in una piccola cittadina della Georgia non lo ha preparato alla vita molto più libera da studente dell’università di Athens. Aggiungeteci gli insegnamenti della sua famiglia e della sua chiesa, e avrete un timido ragazzo che si sente un pesce fuor d’acqua. Tommy ha sempre lavorato nella fattoria del padre senza avere la possibilità di crearsi una vita sociale, sicuramente non come quella che i club di Atlanta hanno da offrire. E non si può dire che si senta a proprio agio quando ne ha un assaggio, visto che gli ammonimenti di Mamma risuonano ancora forti e chiari nella sua testa.

Tutto questo cambia quando entra nel suo primo gay bar e posa gli occhi su Mike Scott.

Quando non è al lavoro dietro il bancone del Woofs, Mike è impegnato come entertainer per adulti con il nome di Scott Masters. Vent’anni nel settore e il tempo che passa cominciano però a farsi sentire. Mike non ha mai avuto molta fortuna nel reparto relazioni ma, come sua madre ama ripetergli, se continui a pescare nello stesso stagno, è scontato che tirerai su sempre lo stesso tipo di pesci. Forse è proprio arrivata l’ora di un cambiamento.

(source: Bol.com)

Prima persona

Ispirato a un episodio della vita di Flanagan, un romanzo comico e raggelante che parla con lucidità del confine sempre più labile tra vero e falso nel nostro mondo.
Siegfried Heidl è il più celebre truffatore d’Australia. Alla vigilia del processo che segnerà il suo destino una grande casa editrice decide di pubblicare la sua autobiografia, commissionandola a un ghostwriter. L’incarico viene affidato a Kiff Kehlman, giovane aspirante scrittore con famiglia a carico e ambizioni al momento frustrate dalla realtà. Kiff, che accetta a malincuore, spinto dalla necessità, ha sei settimane di tempo per comporre il ritratto di un uomo che forse non è mai esistito, che è per sua stessa natura un’illusione, un falso, un inganno. Dopo una settimana di domande imprecise e risposte evasive, Kiff decide che l’unico modo per raccontare Ziggy Heidl è riscriverlo, fino a smarrire il confine tra ciò che è reale e ciò che non lo è.

(source: Bol.com)

Prima linea

James Hyatt è un chirurgo di successo, ma nella sua vita manca l’amore. Nonostante siano passati diversi anni, James non è ancora riuscito a dimenticare la bella Tessa Mathesson. Ma come scordarsi di una donna tenace, altruista e dal cuore d’oro che ha sempre avuto un solo sogno: realizzare un ospedale per i più bisognosi nello sperduto Sadack. Ora Tessa è di nuovo a Londra in cerca di fondi e di un medico disposto ad abbandonare tutto per seguirla in una regione dove infuria la guerra civile…

Prima lezione di antropologia

In modo diretto e concreto, Francesco Remotti conduce il lettore nel complesso e ricco mondo dell’antropologia attraverso i grandi continenti, dall’Africa all’America e all’Oceania, descrivendo usanze, riti e forme di umanità. Francesco Remotti è docente di Antropologia culturale presso la facoltà di Lettere e filosofia dell’Università di Torino.
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Prima di ucciderla

‘Elizabeth George regna nell’olimpo delle grandi scrittrici di gialli.’
Los Angeles Times

Un delitto inspiegabile si è compiuto nell’elegante quartiere di Belgravia a Londra: l’amata moglie dell’ispettore Lynley di New Scotland Yard è stata uccisa da un colpo di pistola sui gradini di casa. Le telecamere a circuito chiuso incastrano due ragazzi neri, uno dei quali minorenne. Il movente, però, rimane sconosciuto. Un evento scioccante, di una violenza apparentemente insensata, dietro il quale si cela invece una storia più appassionante e imprevedibile di qualunque giallo. Per ritrovarne il filo bisogna addentrarsi in un altro quartiere londinese, nella zona popolare e multirazziale di North Kensington, dove tre giovani fratelli disadattati, orfani di padre e con la madre rinchiusa in un ospedale psichiatrico, sono stati affidati alle cure di una zia. Ness, la sorella maggiore, è un’adolescente con un passato di soprusi e violenze che cerca di nascondere dietro atteggiamenti ribelli e trasgressivi. Toby, sette anni, è un bambino problematico che vive in un mondo tutto suo e ha difficoltà di apprendimento. Fra loro c’è Joel, undici anni all’inizio della storia, il quale cerca di affrontare come può le esigenze e le difficoltà dei diversi componenti della famiglia, le richieste degli adulti e le sfide di coetanei ben poco rassicuranti: spacciatori, delinquenti, bulli e ragazze disincantate. Ma a poco a poco i già fragili equilibri familiari si spezzano, e Joel – nel tentativo di difendere Ness e Toby e trovare la propria strada – forgia un patto pericoloso, destinato a mettere in moto una macchina criminale devastante.

(source: Bol.com)

Prima della notte

Jack Taylor è il primo nemico di se stesso. Espulso dal corpo di polizia di Galway, la sua città, per abuso di alcol e per la cronica incapacità di tenere la bocca chiusa, è diventato una sorta di detective privato: il suo ufficio è un pub, i suoi collaboratori sono personaggi fuori dagli schemi come lui. Un giorno, una madre disperata gli chiede aiuto per far luce sulla morte della figlia sedicenne, caso archiviato come suicidio ma smentito da una telefonata anonima… Nella città irlandese, flagellata dalla pioggia e da stridenti contrasti, l’indagine di Jack tra vicoli oscuri e locali fumosi va di pari passo con il suo accidentato percorso interiore: la difficile ricerca di un equilibrio per un uomo sempre sull’orlo del baratro.
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Prima della morte. Ritratto di Marina Cvetaeva

«Quando sono partita da Mosca, non ho preso nulla con me. Comprendevo chiaramente che la mia vita era finita… Ditemi, vi prego, perché voi pensate che valga ancora la pena di vivere? Davvero non comprendete come sarà il futuro?» A pronunciare queste parole disperate è Marina Cvetaeva, che nell’agosto del 1941, si è recata a Cistopol’ alla ricerca di un permesso di soggiorno. Qui incontra Lidija Cukovskaja, e nelle ore passate in sua compagnia riacquista, parlando di poesia, un po’ di serenità. Ma sarà solo una breve parentesi: angosciata dall’arresto del marito e della figlia, dal peso delle disgrazie passate e dalle difficoltà del presente, la Cvetaeva non riesce a stringere la mano che le viene tesa e, tornata a Elabuga, si toglie la vita. Nella testimonianza della Cukovskaja l’ultimo ritratto dal vero di Marina Cvetaeva.

Prima che sia notte

**«Il racconto di uno scrittore straordinario che legge la propria vita con l’abbandono di un adolescente.»**
*Corriere della Sera*
Scrittore e omosessuale: due colpe imperdonabili per il regime castrista, che perseguitò Reinaldo Arenas, lo incarcerò, lo colpì negli affetti e lo condannò a un umiliante programma di riabilitazione. Arenas riuscì a fuggire, ma l’esilio gli rivelò altri orrori: l’ambiguità presente nel mondo degli esuli cubani, così come l’ipocrisia della sinistra occidentale, viziata dal mito della rivoluzione cubana. Nella sua struggente autobiografia, uno dei massimi scrittori cubani delle ultime generazioni ripercorre tutta la sua esistenza, la lotta per la sopravvivenza, gli interrogatori, la fuga, la malattia. Congedandosi tuttavia, prima del suicidio, con parole in cui risuona uno slancio di speranza e libertà.
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### Sinossi
**«Il racconto di uno scrittore straordinario che legge la propria vita con l’abbandono di un adolescente.»**
*Corriere della Sera*
Scrittore e omosessuale: due colpe imperdonabili per il regime castrista, che perseguitò Reinaldo Arenas, lo incarcerò, lo colpì negli affetti e lo condannò a un umiliante programma di riabilitazione. Arenas riuscì a fuggire, ma l’esilio gli rivelò altri orrori: l’ambiguità presente nel mondo degli esuli cubani, così come l’ipocrisia della sinistra occidentale, viziata dal mito della rivoluzione cubana. Nella sua struggente autobiografia, uno dei massimi scrittori cubani delle ultime generazioni ripercorre tutta la sua esistenza, la lotta per la sopravvivenza, gli interrogatori, la fuga, la malattia. Congedandosi tuttavia, prima del suicidio, con parole in cui risuona uno slancio di speranza e libertà.

Prima che l’uragano arrivi

Trish Klein è bella e pericolosa. Se ne va in giro per i casinò della Louisiana, e al tavolo del black jack sbaglia raramente un colpo. Ma delle banconote segnate portano il detective Dave Robicheaux sulle sue tracce. C’è una brutta sorpresa però che lo aspetta. Trish è figlia di Dallas Klein, che Dave ha visto morire davanti ai suoi occhi quando lavorava a New Orleans. Robicheaux ha assistito ubriaco e impotente all’uccisione dell’amico. Uno squarcio doloroso che si sta per riaprire, e che preannuncia uno dei casi più complessi della sua carriera.
Che cosa fa Trish a New Iberia? È una truffatrice? O è solo alla ricerca di una sua personale vendetta?
Intanto un altro caso riaccende le tensioni sociali della comunità locale: il suicidio di Yvonne Darbonne, studentessa modello, descritta dal padre e dagli amici come una tranquilla diciottenne. Ma da un’autopsia emerge che la ragazza era reduce da un’orgia, ed era drogata. E il controllo della droga, in quella zona, è appannaggio di Monarch Little e degli altri reietti della comunità nera.
Qual è l’anello mancante che congiunge le storie di Trish e Yvonne? Toccherà a Robicheaux indagare, scavando sotto la patina di perbenismo di New Iberia, con la sua società ancora sospesa a un soffio dall’epoca schiavista.
Burke esplora con la consueta abilità la psiche dell’uomo, interrogandosi sulle ragioni imperscrutabili del suo agire; ma il romanzo si colora di una più marcata costernazione di fronte alla presenza del male, che non è solo il passato conflittuale della Louisiana, ma anche il perdurare di una ingiustizia sociale impossibile da eradicare.
E queste sfumature tragiche si intrecciano con un senso di fatalità imminente, che ha il suo culmine nell’arrivo dell’uragano Katrina: una nemesi finale che abbatterà i deboli argini di New Orleans, per sommergere con la sua furia le miserie degli uomini.

Prigionieri del cielo

Dave Robicheaux vorrebbe dimenticare. Ora vive assieme alla moglie Annie a New Iberia, poco lontano da dove il Mississippi si confonde con l’oceano. Affittano barche ai pescatori che dalle coste della Louisiana si spingono sino al fitto intreccio di isole, paludi, foreste che disegnano l’incerto confine fra la terra e le acque del Golfo. Robicheaux vorrebbe che il passato smettesse di inseguirlo. Che si dissolvessero per sempre gli incubi dei passati vietnamiti nei quali è stato coinvolto, l’abisso dell’alcolismo nel quale era caduto, e che fosse dimenticato anche il tormentato curriculum di duro guadagnato nei lunghi trascorsi come tenente della Squadra Omicidi di New Orleans, quando spediva tagliagole e magnaccia, spacciatori e delinquenti di ogni risma nell’inferno dell’Angola, il penitenziario di Stato. Invece, in una giornata uguale a tante altre, mentre con Annie sta calando le reti per la pesca dei gamberetti, il passato ritorna precipitando dal cielo in un piccolo aereo da turismo che s’inabissa in fiamme nelle acque del Golfo, proprio davanti alla sua imbarcazione. Da allora, per lui e Annie la vita diventa un incubo. Gli uomini dell’Ufficio Immigrazione, gli investigatori del Dipartimento Antidroga, lo sceriffo, i federali: tutti si mettono sulle piste dell’aereo caduto. Ma più che portare alla luce il mistero di quel volo, sembrano preoccupati in verità di celarne i segreti, sui quali, invece, Robicheaux comincia a investigare in un crescendo di minacce, violenze, imboscate, nel bel mezzo di una guerra spietata e feroce che l’oppone, solo, a tutta la malavita locale. A cominciare da Bubba Rocque, il dispotico boss della zona, e dai suoi killer. A fargli compagnia, in un finale serrato e sconvolgente attraverso una Louisiana struggente e spietata, saranno la violenza, che scava in lui gli incubi che credeva d’aver sconfitto, e la morte, che spezza la serenità di giorni irrimediabilmente perduti.

Prigioniera dell’harem

Comprata! Santo cielo, Sarah Woolcott non riusciva proprio a crederci. Era stata acquistata esattamente come una schiava!
Certo non si aspettava che sarebbe andata a finire così quando aveva lasciato Boston per trasferirsi presso il cugino a Costantinopoli. Eppure, eccola lì, prigioniera nel palazzo dell’Orchidea, cuore del distretto di Bursa…
Tutto aveva avuto inizio quando lei, giovane e attraente maestra americana, aveva espresso la propria curiosità per gli harem e la vita che vi si conduceva.
er il cugino, ricco mercante di tappeti, non era stato difficile rispondere a tanto interesse procurandole un impiego a palazzo reale.
Nelle vesti di istitutrice della figlia del sultano, l’incantevole Sarah aveva accesso a a quasi ogni angolo della reggia, poteva concoscere molte persone e, sopratutto apparire alle visite diplomatiche ufficiali… e proprio a quel punto erano cominciati i guai.
Ora, l’istruita e indipendente ragazza occidentale si scopiva a essere la favorita dell’harem del giovane pascià del Bursa, un uomo arrogante, orgoglioso, testardo, volitivo, insopportabile e… assolutamente irresistibile.
Sull’esotico e fiabesco sfondo dell’ottocentesca Turchia, si alternano i vivaci conflitti e i languidi slanci di un amore sensuale e romantico, denso di passione, ardore ed estasi, un amore che vi trasporterà lontano sulle ali del sentimento.