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L’arte della gioia

“L’arte della gioia” è un libro postumo: giaceva da vent’anni abbandonato in una cassapanca e, dopo essere stato rifiutato da molti editori, venne stampato in pochi esemplari da Stampa Alternativa nel 1998. Ma soltanto quando uscì in Francia ricevette il giusto riconoscimento. Nel romanzo tutto ruota intorno alla figura di Modesta: una donna vitale e scomoda, potentemente immorale secondo la morale comune. Una donna siciliana in cui si fondono carnalità e intelletto. Modesta nasce in una casa povera ma fin dall’inizio è consapevole di essere destinata a una vita che va oltre i confini del suo villaggio. Ancora ragazzina è mandata in un convento e successivamente in una casa di nobili dove, grazie al suo talento e alla sua intelligenza, riesce a convertirsi in aristocratica attraverso un matrimonio di convenienza. Tutto ciò senza smettere di sedurre uomini e donne di ogni tipo. Amica generosa, madre affettuosa, amante sensuale: Modesta è una donna capace di scombinare ogni regola del gioco pur di godere del vero piacere, sfidando la cultura patriarcale, fascista, mafiosa e oppressiva in cui vive. “L’arte della gioia” è l’opera scandalo di una scrittrice. È un’autobiografia immaginaria. È un romanzo d’avventura. È un romanzo di formazione. Ed è anche un romanzo erotico, e politico, e psicologico. Insomma, è un romanzo indefinibile, che conquista e sconvolge.
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L’armata scomparsa

”In tempo di guerra la verità è così preziosa che bisogna nasconderla dietro una cortina di bugie” ha scritto Winston Churchill. E sulla Seconda guerra mondiale ne sono state dette molte, ora per proteggere autentici segreti militari, ora per occultare responsabilità politiche, complicità, doppi giochi e tradimenti. Ma con la disastrosa avventura bellica italiana si è fatto ancora di più: si è cercato di attribuire alla folle megalomania di Mussolini – le cui colpe restano indiscutibili – anche quello che in verità dipese da una classe politica, militare, economica e intellettuale che prima lo aveva osannato e poi, ritenendolo il solo responsabile, lo aveva spinto verso il baratro. Alla luce delle rivelazioni, revisioni e riflessioni maturate negli ultimi anni, Petacco riscrive, con ritmo serrato e senza retorica, la cronaca dettagliata e impietosa, asciutta e diretta di quei cinque tragici anni in cui, accanto alle grandi personalità – Rommel, Churchill, Kesselring, Montgomery, Stalin e Mussolini – assurgono al ruolo di protagonisti i popoli e gli eserciti, i drammi collettivi, come in un grande ”romanzo” corale.

(source: Bol.com)

L’armata perduta

Una delle più epiche avventure dell’età antica: la lunghissima marcia, attraverso incredibili pericoli e peripezie, che diecimila mercenari greci dopo la disfatta del principe persiano Ciro, sotto le cui insegne si erano battuti, contro il fratello Artaserse alle porte di Babilonia – compiono per tornare in patria. È l’impresa gloriosa e tragica documentata nel IV secolo a.C. da Senofonte nell'”Anabasi”, che proprio Valerio Massimo Manfredi ha studiato e tradotto negli anni ’80. Ma in questo romanzo le atrocità della guerra e l’eroismo di ogni soldato, il fasto e le crudeli bizzarrie della corte persiana, le insidie di una natura selvaggia e le amicizie più indissolubili sono narrate in una prospettiva completamente inedita: dalla voce di una donna, la bellissima siriana Abira, che per amore di Xenos lascia ogni cosa e condivide il destino dei Diecimila. Attraverso gli occhi di Abira, le donne diventano le protagoniste della grande storia.

L’armata invincibile

54 d.C. Le milizie romane sono disposte lungo tutti i confini del gigantesco impero: dal Mediterraneo al Mare del Nord, dall’Atlantico alle rive del Nilo. Roma ha brutalmente imposto il suo dominio e le sue legioni sono l’arma più efficiente e letale di tutto il mondo conosciuto. Due veterani esperti, il prefetto Catone e il centurione Macrone, sono sopravvissuti alle sanguinose campagne in Britannia e vengono finalmente richiamati a Roma. Ma il tempo trascorso in seno alla città della politica è breve, perché vengono nuovamente inviati con la guardia pretoriana in Spagna, l’indomita colonia nella quale i nativi ancora si ribellano al dominio imperiale, alimentando le tensioni. La nuova sfida che i due vecchi amici dovranno affrontare è diversa da qualunque cosa si siano mai trovati davanti: perché stanno per raggiungere una terra che è definita “indomabile”…
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L’armata degli eroi

Per un turista in viaggio fra i monti sperduti della Polonia non capita spesso di trasformare una piacevole escursione in… un viaggio attraverso i secoli. Eppure questo è il misterioso destino di Conrad Schwartz, finito chissà come in pieno Medioevo. Ma un’epoca ostile e violenta non dovrebbe spaventare un uomo del ventesimo secolo, pieno di risorse e conoscenze avanzate… il problema è metterle in pratica, soprattutto sotto la minaccia impellente di un’invasione che rischia di spazzar via l’Occidente. Conrad non ha molti anni per scongiurare la calamità, cioè cambiare il corso della storia e trasformare la Polonia medievale nella nazione più avanzata del suo tempo. Tuttavia l’impresa procede spedita, regalando al passato meraviglie inusitate, dalle case prefabbricate alla macchina a vapore, dalle scuole pubbliche all’industria tessile… Ma per combattere una guerra ci vuole un esercito, ed anche un’economia solida e fiorente non basta, perché Sir Conrad ha bisogno del meglio. Un esercito, infatti, non s’inventa dal nulla e non bastano armi e addestramento per sconfiggere un nemico soverchiante: insomma, un guerriero deve credere ciecamente nella vittoria. E allora ci vuole un’idea… per esempio, convincerlo di essere molto speciale, di far parte di un Invincibile Ordine di Cavalieri, inviato da Dio per liberare il mondo dalla piaga degli invasori! Per tutti i lettori che amano la fantascienza piena di verve e di azione, le avventure di Conrad Stargard sono diventate un appuntamento irrinunciabile.

Armand il vampiro

Sinossi

I vampiri di tutto il mondo si sono radunati intorno a Lestat, che giace immobile sul pavimento di una cattedrale. È morto? È in coma? Mentre il bellissimo vampiro Armand riflette sulla condizione di Lestat, viene avvicinato da David Talbot, il biografo dei vampiri, il quale lo esorta a narrargli la sua storia. Armand racconta la sua infanzia nel XV secolo a Kiev, il misterioso rapimento, la riduzione in schiavitù e la vendita a un artista veneziano, Marius, che in realtà è un vampiro. Ma, tra passioni incontrollabili, delitti e tradimenti, rivelerà anche qualcosa che i vampiri forse non sono ancora pronti ad ascoltare.

Armance

“Bisogna convenire che il libro è sconcertante. L’intreccio non si svolge soltanto tra i personaggi, ma soprattutto tra l’autore e il lettore.” André Gide Octave è impotente, lo è fin dalla nascita, e ama, appassionatamente ricambiato, la giovane cugina Armance. Architettato con raffinato ingegno e scritto nello stile impeccabile dello Stendhal già maturo, questo suo primo romanzo, pubblicato nel 1827 e ambientato a Parigi nell’alta società della Restaurazione, mostra gli affascinati ingranaggi di una psicologia involuta e finissima attraverso un meccanismo narrativo infallibile. Gli elementi della complicata schermaglia amorosa tra i due protagonisti costruiscono autonomamente il perfetto svolgimento di un timido ma avvincente corteggiamento tra nobili frequentatori dei salotti parigini. Stendhal però, discreto ed enigmatico, fa solo intuire al lettore la singolare premessa. Mai una volta, nell’intero romanzo, viene esplicitato l’opprimente segreto di Octave. Elegante e sottile, quest’opera prima rimane una brillante testimonianza dell’abilità dell’autore nel tratteggiare quei caratteri maschili che sbocceranno poi in Julien Sorel e Fabrizio Del Dongo.

Area 51 Minaccia Dal cosmo

Esiste un luogo maledetto sulla Terra, un crocevia dell’ignoto che il Comando strategico dell’aviazione USA chiama Area 51. E’ là che sono state trovate le prime prove che il nostro mondo è stato “visitato” nel passato. Che esseri di altri pianeti sono stati qui e torneranno. Che antichi imperi sono sorti e crollati per loro volere. Ora una guerra di proporzioni interplanetarie sta per scoppiare, per il disegno di un’antichissima volontà. E imprevedibili conseguenze rischiano di spazzare l’umanità dalla faccia della Terra, per sempre.

Arcipelago Gulag

La sconvolgente descrizione della vita nei campi di concentramento sovietici attraverso un fitto intreccio di esperienze dirette, memorie e ricostruzioni, basato sulle testimonianze di ex abitanti delle “isole” del Gulag. Un implacabile atto d’accusa contro la teorizzazione e la pratica del terrorismo di massa nell’URSS.
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L’arciere fantasma

Pubblicato nel 1923 dal maestro del crimine Edgar Wallace, il thriller, ambientato in un castello inglese pieno di passaggi segreti e di nascondigli, si snoda con leggerezza e con suspense , un colpo di scena dietro l’altro, fino all’immancabile spiegazione finale dell’intreccio.
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L’architetto

Parigi, una notte buia e piovosa del marzo 1944. In una strada del XVIIIème arrondissement, bloccata da due Mercedes nere, gli agenti della Gestapo aspettano la loro vittima, il Venerabile. François Branier, depositario dei segreti della loggia massonica “Conoscenza”, non ha scampo. Anche frate Benoît è nel mirino del servizio segreto più pericoloso d’Europa. E non per la sua attività a favore della Resistenza: ciò che interessa il nazismo sono le sue capacità paranormali di guaritore e ipnotizzatore. I due uomini si ritroveranno nella stazione di smistamento di Compiègne, anticamera dell’inferno del lager. Di fronte a loro, due possibilità: affrontare le indicibili sofferenze della deportazione o rivelare i segreti dei loro misteriosi poteri, consegnando al Reich la chiave per la supremazia universale…

L’arca delle stelle

La Wotan è una gigantesca arca spaziale. La sua missione è trovare una nuova terra per la razza umana. Ma i telepati presenti a bordo captano un inquietante messaggio dallo spazio: intelletti che popolano il vuoto intergalattico entrano in contatto con l’equipaggio. Nell’Universo, infatti, la vita pullula anche nel nulla che divide le stelle.. Forme di vita inconcepibili si preparano a ricevere i nostri simili. Che cosa c’è là fuori?
Copertina di Marco Patrito
Versione per libreria di Urania #1306
NOTA: In contemporanea a questo volume ed all’Urania originale è stata pubblicata anche un’edizione destinata alla Grande Distribuzione e priva di ISBN ma identica per il resto alla versione Libreria.

Arboreto salvatico

L’affetto di Rigoni Stern per gli alberi è quello che si porta a un fratello maggiore e sostanzialmente migliore. Rigoni ha scelto venti alberi a lui particolarmente cari e li descrive, ne dà le caratteristiche botaniche e ambientali, ne illustra la storia e le ricchezze, ne spiega gli influssi che hanno avuto sulla cultura popolare e la letteratura e anima il tutto con le proprie esperienze di uomo di montagna e con la freschezza poetica della sua sensibilità di scrittore.
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L’arazzo

Le due famiglie ebree Werner e Roth sono al centro di questa avvincente storia, dominata dalla figura del banchiere Paul Werner. Attorno alla sua vita e ai suoi affetti, una schiera di personaggi, sui cui destini grava l’ombra minacciosa del nazismo e delle persecuzioni antisemite.

Aquiliade

Un secolo è trascorso dalla morte di Giulio Cesare, e Roma non ha certo dormito sui passati allori: i confini del suo impero vanno ora dall’Asia alle Americhe, le sue strade ospitano i primi scoppiettanti carri a motore, le sue prime incredibili navi solcano l’oceano portando meraviglie dal Nuovo Mondo. È sullo sfondo di questo universo parallelo che il buon Tito Papiniano, duce della XXXIV Legione inviata contro i Parti, fa il suo primo incontro con Aquila, l’indomito capo pellerossa giunto a dare un amichevole aiuto al Grande Padre Bianco di Roma. Un incontro dalle imprevedibili conseguenze, questo è certo, poiché finirà col coinvolgere fra le altre cose una sperduta tribù di Olmechi, un malefico viaggiatore nel tempo e un’apparente invasione di dischi volanti. Quanto basta, insomma, perché questo giovane autore meriti un prestigioso Numero Argento.
Copertina di Karel Thole