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I misteri della cattedrale di Chartres

Un uomo interroga una cattedrale, e il mistero di un sapere perduto si disvela a poco a poco. La cattedrale di Chartres racconta davvero dei dolmen sotto i quali i druidi accoglievano i novizi per l’iniziazione? Attraverso i Templari e la sapienza dei Cistercensi, è forse l’erede delle piramidi e del Tempio di Salomone? È davvero «il Libro di pietra» nel quale i Fratelli costruttori fissarono le regole armoniche dell’unità divina rivelata a Mosè sul monte Sinai? Queste sono solo alcune delle domande che Louis Charpentier rivolge alla cattedrale. E la cattedrale risponde… che i sapienti, ben prima di Galileo, sapevano che la Terra è rotonda e nulla ignoravano dell’influsso del cosmo sugli uomini. E risponde attraverso il più straordinario tentativo mai realizzato di sospingere gli uomini verso un livello di consapevolezza superiore, attraverso l’uso di proporzioni «giuste», di dimensioni «giuste», di armonie sonore e luminose «giuste». Da oltre quarant’anni questo libro è un grande classico del pensiero esoterico, un’introduzione preziosa a un mondo arcano e misterioso, che ancora vive dentro il più celebre «enigma di pietra» della nostra cultura.
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I misteri del cuore

Scozia, 1820
L’incredibile dono di leggere il pensiero ha permesso alla Principessa Zarabeth di sventare un colpo di stato ai danni del cugino, il Principe di Nevgaria, ma l’ha messa anche in grave pericolo. Costretta a fuggire dal suo paese, la giovane trova rifugio in Scozia presso Egan MacDonald, l’uomo di cui è segretamente innamorata e l’unica persona nella cui mente non è mai riuscita a penetrare. Arrivata al castello, ben presto la principessa si trova coinvolta nei piani matrimoniali della sorella di Egan, che vede in lei la moglie perfetta per il fratello. La prospettiva di convolare a nozze con l’uomo dei suoi sogni è senza dubbio eccitante, tuttavia Zarabeth si sentirebbe molto più sicura se potesse conoscere i reali sentimenti del futuro sposo. Invece è costretta a rischiare, e a fidarsi solo del proprio cuore per capire se Egan ricambia il suo amore.

I misteri del Bengala. Storie e racconti di famtasmi

La lotta perenne tra sensibilità e crudeltà, tra ingenuità ed erotismo, tra natura e spirito, tra donna e uomo: i racconti di Tagore – genio indiano della letteratura mondiale tra Otto e Novecento – non si limitano a dipingere con stupefacente maestria le tensioni e le pulsioni che fanno grande ogni grande letteratura; le calano corposamente nel paesaggio materiale e simbolico di un’India coloniale alle prese con la modernità. E per rendere meglio l’allucinata contraddizione, le vestono dei panni di spiriti e di scheletri parlanti, di umanissimi e impalpabili fantasmi. Su tutto aleggia un’aura di mistero, la consapevolezza di quanto l’uomo possa restare prigioniero dei suoi sogni; «l’illusione è la prima apparenza della verità», ha detto Tagore. Ed ecco la sostanza dei suoi racconti, popolati da inquietanti creature che pencolano tra questa ed altre vite, e che in preda ai loro tormenti amorosi creano un turbinio di immagini in cui non sempre è la morte ad avere l’ultima parola.
All’alba del XX secolo, l’Occidente aveva guardato a Rabindranath Tagore come al padre nobile dell’India e per questo nel 1913 lo aveva voluto Premio Nobel per la letteratura. Del resto, l’integrazione tra la cultura orientale e l’Occidente era stata sin da subito una costante della sua opera di intellettuale, che si definiva «il frutto di un incontro fra tre culture: quella induista, quella mussulmana e quella britannica». Ma dopo i fasti di inizio secolo, l’Occidente è sembrato dimenticare Tagore, relegandolo in quella dimensione spirituale e a tratti mistica che aveva spinto Ezra Pound e W. B. Yeats a osannarne la poesia. Questa raccolta, di recente pubblicata in traduzione inglese e francese, ripropone alla cultura occidentale – e svela per la prima volta al pubblico italiano – l’originalissima prosa di un grande maestro, la cui vena immaginifica si sposa con una straordinaria precisione descrittiva, toccando i vertici assoluti del racconto contemporaneo.

I miei anni con Freddie Mercury

Freddie Mercury è stato per vent’anni un protagonista di rilievo nel mondo del rock. Ma quale verità nascondeva dietro la scintillante facciata del successo? Lo racconta l’uomo che ha diviso con lui sette lunghi anni: gli anni del trionfo e della felicità, ma anche gli anni della malattia, tenuta nascosta al mondo fino all’ultimo. Svelando tutta la vicenda del suo rapporto con Mercury, Hutton offre non solo una visione privilegiata della vita di una rockstar, ma anche l’inedito profilo umano del leader dei Queen.
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I Meridiani e il Calendario

Il finale del Giro del mondo in ottanta giorni, scritto da Verne nel 1873, al giorno d’oggi non desterebbe lo stupore e le perplessità che destò all’epoca. Il breve articolo che segue è stato scritto da Jules Verne stesso ed indirizzata alla Société de Géographie per fugare ogni perplessità in merito. Non dimentichiamoci infatti che Verne era in primis un eminente geografo, e che era perfettamente edotto su tutte le problematiche di tipo geografico e cosmologico. Queste conoscenze sono sempre state sfruttate dall’autore dei Viaggi straordinari che in ogni suo libro è riuscito a descrivere un diverso angolo di mondo, non ritornando mai su regioni già toccate se non per necessità inevitabili. Pur essendo un saggio prettamente scientifico, il lettore potrà gustare anche in questo testo tutta l’espressività ed il fine umorismo del romanziere.

I Masnadieri

In una nuova traduzione il dramma che costituì l’esordio letterario del giovane Schiller riscuotendo subito uno strepitoso successo. Una violenta denuncia delle istituzioni politiche e sociali del tempo del più grande drammaturgo tedesco.
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### Sinossi
In una nuova traduzione il dramma che costituì l’esordio letterario del giovane Schiller riscuotendo subito uno strepitoso successo. Una violenta denuncia delle istituzioni politiche e sociali del tempo del più grande drammaturgo tedesco.

I magici mondi di Harry Potter: guida ai personaggi, miti e leggende della saga del mago di Hogwarts

Da dove nasce la magia di Harry Potter? Perché gli studenti di Durmstrang viaggiano per nave? Che cosa rende Harry un eroe universale? Perché Voldemort ha impresso il Marchio Nero sui mangiamorte? Perché Harry e Cedric sono come i Cavalieri della Tavola Rotonda? E se Silente è così potente perché non affronta Voldemort? A queste e ad altre numerose domande risponde questa guida ai magici mondi di Harry Potter: dalle sorprendenti origini delle creature magiche agli indizi per capire i significati segreti che si celano nei nomi, dalle storie dei maghi realmente esistiti all’affascinante mondo incantato creato da J. K. Rowling.

I magici mondi di Asimov. Maghi

I MAGICI MONDI DI ASIMOV sono una serie di 14 antologie tematiche curate da Isaac Asimov, Martin H. Greenberg e Charles G. Waugh. I temi trattati sono: Giganti, Regni Stellari, Cavalieri Cosmici, Navi Spaziali, Comete, Streghe, Maghi, Superuomini, Diavoli, Uomini Preistorici, Bestie Mitologiche, Alieni, Battaglie Stellari e Civiltà Scomparse. Purtroppo in Italia la pubblicazione della serie è stata interrotta ben prima della sua conclusione. In tutto sono state tradotte solo otto delle Antologie Originali. In questa troviamo; MAZIRIAN IL MAGO di Jack Vance, PER FAVORE AIUTAMI di Ron Goulart, A CHE SERVE UN PUGNALE DI VETRO? di Larry Niven, L’OCCHIO DI TANDYLA di L. Sprague de Camp, IL BAMBINO DEL CAVALLO BIANCO di Greg Bear, LA COLLANA DI SEMLEY di Ursula K. Le Guin, E I MOSTRI CAMMINANO di John Jakes, L’AVVENTURIERO NELLA FORTEZZA di Manly Wade Wellman, I VEGGENTI NERI di Robert E. Howard, LA PARETE INTORNO AL MONDO di Theodore Cogswell.

I maghi del brivido

Sono 13 racconti del mistero e a suspense. Qualche racconto vi farà stare sull’orlo della sedia per l’eccitazione. Altri sono stati scritti per costringervi a leggerli, per vedere come si risolve l’enigma, dalla prima all’ultima parola. Ci sono anche un paio di racconti umoristici, per dimostrare che umorismo e mistero possono essere ottimi ingredienti del suspense

I guerrieri di Marte

I guerrieri di Marte, un’opera del celeberrimo ciclo marziano di Edgar Rice Burroughs, ci ripropone, accanto ad alcuni nuovi personaggi, figure già note agli appassionati del favoloso Barsoom e dei suoi fantastici paesaggi esotici. Una delle caratteristiche principali del Ciclo di Marte è quella di non obbligare il lettore a leggere dall’inizio le storie che lo compongono. Infatti, anche se abbiamo voluto indicare la successione cronologica dei racconti, essi possono essere letti indipendentemente uno dall’altro, poichè ognuno di essi è compiuto. Le spade di Marte presenta come protagonista nientemeno che il grande John Carter in persona, alle prese, nella sua veste di responsabile civico, con la difficile situazione della città-stato di Zodanga, ormai completamente sfuggita al suo controllo e nelle mani della Corporazione degli Assassini. A lui si oppone anche il maligno inventore Fal Sivas, che sta tentando di costruire un’astronave e d’imbarcarsi in una campagna di conquiste interplanetarie. In Gli uomini sintetici di Marte, ritroviamo invece un’altra nostra vecchia conoscenza: Ras Thavas, la «Mente» di Marte, il grande scienziato dedito alle sperimentazioni più strane e ciniche. Stavolta il suo ingegno geniale e contorto lo porterà alla creazione di un intero esercito di esseri umani sintetici chiamati «hormad».

I guerrieri dell’aria

Dopo la fine di una guerra genetica che aveva distrutto ogni forma di civiltà, immense e potenti aeronavi lunghe oltre un miglio avevano dominato i cieli della Terra, compiendo temibili raid ai danni delle indifese comunità della superficie. Ma dopo aver spadroneggiato per secoli in regale isolamento, questi Signori dell’Aria sono ora costretti a stringere un’alleanza per fronteggiare un’imprevedibile minaccia: un nuovo potere, infatti, è sorto nei cieli dell’America del Nord, e porta il nome di… Jan Dorvin. Dopo essersi impadronita di un “Angelo del Cielo”, un’aeronave praticamente invincibile dotata di sofisticati congegni e micidiali armi offensive, Jan sembra ora decisa a conquistare il predominio assoluto. Ma intanto, mentre la donna dà alla luce Simon, figlio dell’ineffabile Milo Haze, una flotta di Signori dell’Aria, tra cui vi è l’Opale Azzurro, comandato dal cinico e spietato Lord Paris du Lucent, si sta dirigendo verso l’Antartide, alla ricerca del misterioso habitat marino degli Eloi, dove si mormora che siano custodite tutte le meraviglie scientifiche e tecnologiche di un’epoca ormai perduta… senz’altro la base ideale da cui iniziare la riscossa contro Jan Dorvin, dominatrice dell’aria…
L’inconsueto e ricchissimo scenario già delineato ne I Signori dell’Aria amplia ora i suoi orizzonti con nuove sorprese e invenzioni, confermando che nella fantascienza avventurosa contemporanea, John Brosnan ha davvero pochi rivali.
Ciclo dei «Signori dell’aria»

I guerrieri del ramo rosso

Si narra che, nell’antica Irlanda, gli dei talvolta scendessero tra gli umani, mescolandosi a loro sotto mentite spoglie. E si dice persino che Setanta, l’uomo dagli occhi d’argento, fosse figlio di una divinità, dato che combatteva con lo stesso vigore di un dio vendicativo e aveva poteri singolari; per esempio correva così veloce da afferrare una lancia prima che colpisse il bersaglio. La leggenda ci ha tramandato il nome con cui Setanta è stato cantato e onorato dal popolo irlandese, Cuchulain, il “mastino dell’Ulster”, e grazie a Morgan Llwelyn il lettore può ripercorrere con slancio e partecipazione le sue avventurose vicende.
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I guerrieri d’argento

Un uomo che conosce il dolore e conosce l’amore, che sa cosa sia la morte anche se di lui dicono che sia immortale; gli è stato detto che ha un Destino, anche se non sa quale sia, “a parte quello di essere mosso dalle onde del caso”. Un tempo quest’uomo si chiamava John Dakar, poi prese il nome di Erekose, il Campione Eterno, e sterminò la razza umana perché aveva tradito quelli che riteneva i suoi ideali e perché amava una donna di un’altra razza: forse una razza più nobile, quella degli Eldren. Con Ermihzad al suo fianco e con il fratello di lei, Arjavh, Erekose aveva governato sugli Eldren, il popolo aggraziato che era esistito sulla Terra per lunghissimo tempo, prima che arrivassero gli esseri umani a sconvolgere la sua armonia. Ora, dopo molte avventure, il campione di Michael Moorcock torna in un nuovo, spettacolare romanzo intitolato I guerrieri d’argento, che è il coronamento di una delle più avvincenti saghe inglesi di fantasy. E la Cronaca della Spada nera si arricchirà di un nuovo, struggente capitolo e di alcuni personaggi indimenticabili.

I guardiani di Faerie

Nel mondo di Faerie, quando la terra era giovane, prima dell’arrivo degli esseri umani, la magia deteneva il potere e le Pietre Magiche proteggevano sia gli Elfi sia le loro terre. Ma quando una ragazza del popolo degli Elfi si era perdutamente innamorata di un figlio del Vuoto, lui l’aveva ingannata: si era impossessato delle Pietre Magiche ed era scappato, spezzandole il cuore e scatenando una tremenda guerra tra le forze del bene e del male, che aveva portato alla scomparsa delle Pietre Magiche. Sono passate migliaia di anni e la situazione è sempre molto tumultuosa nel mondo, ora conosciuto come le Quattro Terre. La magia è in conflitto con le nuove scienze e gli Elfi si sono ormai separati da tutte le altre Razze. L’Ordine dei Druidi si sta estinguendo e tutte le sue conoscenze rischiano di andare perdute a causa delle trame di un losco personaggio, che è diventato Primo ministro della potente Federazione grazie al tradimento e all’assassinio. Leggendo un antico e dimenticato diario, la giovane druida Alphenglow Elessedil incappa nel racconto segreto di un cuore lacerato e nella scioccante verità sulle Pietre Magiche scomparse. Mai una scoperta era stata così pericolosa. Ma la ragazza non può certo sottrarsi al cammino che il destino ha scelto per lei, soprattutto perché chiunque entri in possesso delle Pietre Magiche e del loro segreto potere potrebbe avvantaggiarsene nel peggiore dei modi.
(source: Bol.com)

I Greci d’Occidente: L’affascinante avventura degli uomini che fondarono la nostra civiltà

La fondazione delle colonie greche in Occidente fu una vera epopea che, a partire dall’VIII secolo a.C., vide piccoli gruppi di giovani affrontare un mare ignoto e pericoloso alla ricerca di una terra in cui costruirsi un futuro. Nacquero così molti dei centri più floridi del Mediterraneo – Taranto, Selinunte, Siracusa, Agrigento, Cirene -, presto animati da un’intensa attività economica e culturale. In queste città si formarono artisti, filosofi, scienziati, poeti ma anche artigiani, commercianti e condottieri che cambiarono il volto del mondo antico creando quel patrimonio tecnico e intellettuale ancora oggi alla base della nostra cultura. Con *I Greci d’Occidente* Valerio M. Manfredi offre al lettore la possibilità di rivivere la stessa affascinante avventura, seguendo la conquista, la fondazione dei primi insediamenti, il loro fiorire e, talvolta, la loro drammatica fine.
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La fondazione delle colonie greche in Occidente fu una vera epopea che, a partire dall’VIII secolo a.C., vide piccoli gruppi di giovani affrontare un mare ignoto e pericoloso alla ricerca di una terra in cui costruirsi un futuro. Nacquero così molti dei centri più floridi del Mediterraneo – Taranto, Selinunte, Siracusa, Agrigento, Cirene -, presto animati da un’intensa attività economica e culturale. In queste città si formarono artisti, filosofi, scienziati, poeti ma anche artigiani, commercianti e condottieri che cambiarono il volto del mondo antico creando quel patrimonio tecnico e intellettuale ancora oggi alla base della nostra cultura. Con *I Greci d’Occidente* Valerio M. Manfredi offre al lettore la possibilità di rivivere la stessa affascinante avventura, seguendo la conquista, la fondazione dei primi insediamenti, il loro fiorire e, talvolta, la loro drammatica fine.