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Dei Bambini Non Si Sa Niente

Questo romanzo di una esordiente racconta la storia, tutta vista dall’interno, di un eden infantile, dove anche il sesso è innocenza, che si corrompe progressivamente attraverso l’irruzione della perversione degli adulti con foto sempre più spinte. E’ il bambino più grande del gruppo, il tirannico Mirko, a introdurle nei giochi che si tengono in un capannone di periferia.
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I bambini di Pinsleepe

Weber Gregstons e Philip Strayhorn sono amici per la pelle. Hanno fatto il college insieme, hanno condiviso donne, gioie e miseria, hanno lottato spalla a spalla per farsi strada a Hollywood. Weber si afferma presto come il regista più acclamato della sua generazione. Philip invece rimane nell’ombra per anni finché non diventa un autore di culto per la sua serie di film horror iperviolenti: la leggendaria saga dei Film di Mezzanotte, oggetto di venerazione da parte del suo esercito di seguaci (e di imitazioni dalle drammatiche conseguenze). Ora Phil ha tutto quello che ha sempre desiderato: l’amore (la bellissima Sasha, ex di Weber), la fama, i soldi. Finché un giorno non si uccide sparandosi un colpo di pistola alla testa. Perché?
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Le bambine che cercavano conchiglie

Il mare in tempesta si infrange sulle coste frastagliate coste del Dorset. In alto, su una scogliera impervia, si erge una casa colonica con le mura imbiancate che brillano come un faro sotto la luce del sole.
Clifftops.
Il posto che una volta Dora chiamava casa.
Da dietro le ampie finestre le sembra ancora di sentire risuonare le risa di sua sorella Cassie, il rumore delle loro corse di bambine gioiose. Adesso la natura ha ripreso il sopravvento e l’edera avvolge le antiche mura della magione dei Tide, in un viluppo di silenzio, polvere e segreti. Dora è fuggita da tutto questo, schiacciata dal peso della colpa. Una colpa inafferrabile come il vento, ma che si è insinuata nelle fibre del suo essere in profondità. E non le fa dimenticare quella lunga e calda giornata d’estate di tanti anni prima. I giochi alla ricerca di conchiglie, i nascondigli tra le rocce e quella piccola, fatale distrazione che ha distrutto un’intera famiglia. Da allora Cassie non le vuole più parlare e le due sorelle si sono allontanate irrimediabilmente. La sabbia e il vento non sono riusciti a disperdere il dolore, che è rimasto sepolto, come un cuore pulsante. Ma oggi Dora non può più fuggire, il soffio di una nuova vita respira dentro di lei e per amore del suo bambino deve ritrovare i pezzi perduti della sua vita. Perché dietro il massiccio portone di legno di quercia di Clifftops ci sono due occhi pieni di accuse e segreti ad attenderla, gli occhi di una donna che dovrebbe amarla, ma che da sedici anni sembrano covare solo risentimento. Gli occhi di sua madre. Dora deve trovare il coraggio di affrontarli una volta per tutte, prima che il segreto che le ha spezzate le travolga definitivamente come un’onda troppo impetuosa.
Venduto in venti paesi, adorato dalla critica e premiato dai librai, Le bambine che cercavano conchiglie è un esordio che è difficile dimenticare. La storia di due sorelle e di una colpa inafferrabile come il vento. La storia di una madre e di un amore che niente potrà spezzare. La storia di tre donne fragili, che solo la forza del perdono potrà riunire.
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### Sinossi
Il mare in tempesta si infrange sulle coste frastagliate coste del Dorset. In alto, su una scogliera impervia, si erge una casa colonica con le mura imbiancate che brillano come un faro sotto la luce del sole.
Clifftops.
Il posto che una volta Dora chiamava casa.
Da dietro le ampie finestre le sembra ancora di sentire risuonare le risa di sua sorella Cassie, il rumore delle loro corse di bambine gioiose. Adesso la natura ha ripreso il sopravvento e l’edera avvolge le antiche mura della magione dei Tide, in un viluppo di silenzio, polvere e segreti. Dora è fuggita da tutto questo, schiacciata dal peso della colpa. Una colpa inafferrabile come il vento, ma che si è insinuata nelle fibre del suo essere in profondità. E non le fa dimenticare quella lunga e calda giornata d’estate di tanti anni prima. I giochi alla ricerca di conchiglie, i nascondigli tra le rocce e quella piccola, fatale distrazione che ha distrutto un’intera famiglia. Da allora Cassie non le vuole più parlare e le due sorelle si sono allontanate irrimediabilmente. La sabbia e il vento non sono riusciti a disperdere il dolore, che è rimasto sepolto, come un cuore pulsante. Ma oggi Dora non può più fuggire, il soffio di una nuova vita respira dentro di lei e per amore del suo bambino deve ritrovare i pezzi perduti della sua vita. Perché dietro il massiccio portone di legno di quercia di Clifftops ci sono due occhi pieni di accuse e segreti ad attenderla, gli occhi di una donna che dovrebbe amarla, ma che da sedici anni sembrano covare solo risentimento. Gli occhi di sua madre. Dora deve trovare il coraggio di affrontarli una volta per tutte, prima che il segreto che le ha spezzate le travolga definitivamente come un’onda troppo impetuosa.
Venduto in venti paesi, adorato dalla critica e premiato dai librai, Le bambine che cercavano conchiglie è un esordio che è difficile dimenticare. La storia di due sorelle e di una colpa inafferrabile come il vento. La storia di una madre e di un amore che niente potrà spezzare. La storia di tre donne fragili, che solo la forza del perdono potrà riunire.

La bambina, il pugile, il canguro

Quando solleva con le sue enormi mani da pugile la nipotina appena nata, il vecchio Primo esclama: “A me sembra più bella di tutte le altre”. Ma la piccola ha la sindrome di Down e una grave malformazione cardiaca, sua madre Valentina non si riprenderà mai dallo shock (anzi finirà col morirne) e il padre Nevio è un povero ubriacone irresponsabile. Perciò saranno i nonni Primo e Nora a prendersi cura della bimba, dopo averla chiamata Letizia: come l’allegria contagiosa che dimostra fin da neonata. Questo toccante racconto di Gian Antonio Stella, in cui le storie rocambolesche dei pugili americani diventano ninne nanne e si mescolano alle leggende marinare venete, affronta con delicata partecipazione il tema dei “bambini imperfetti”.

Balzac e la Piccola Sarta cinese

Come la lettura, grazie alla segreta malia di una misteriosa, preziosissima valigia di libri occidentali proibiti, riesca a sottrarre due ragazzi, colpevoli soltanto di essere figli di “sporchi borghesi”, a svariate torture e permetta anche a uno di loro di conquistare la “Piccola Sarta cinese”.
“*Balzac e la Piccola Sarta cinese*… è una tragedia raccontata con un soffio. Un soffio che anima il romanzo, come potrebbe tenere sospesa una piuma. È il trionfo della leggerezza, come l’intendeva Calvino. Non ricordo, come lettore, un libro recente in cui la sottrazione di peso alla struttura del racconto e del linguaggio sia stata realizzata con tanta spontaneità”.
BERNARDO VALLI

Il ballo della morte

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Nell’esistenza tutt’altro che tranquilla di Anita Blake non era mai successa una cosa simile: proprio lei, la Sterminatrice, la miglior cacciatrice di vampiri in assoluto si ritrova nel ruolo della preda. Qualcuno ha infatti messo sulla sua testa una taglia da mezzo milione di dollari e la vuole morta nel giro di ventiquattrore. E la situazione non è certo resa più semplice dalla lotta per la supremazia in corso nel branco di lupi mannari di St. Louis, in cui Richard vuole spodestare il perfido Marcus senza infrangere il suo voto di non uccidere nessuno, a costo della sua stessa vita. O dall’arrivo in città di Sabin, un potente vampiro arrivato dall’Europa per chiedere l’aiuto di Anita, la cui fama di negromante ha varcato l’oceano. O dal ritrovamento del cadavere di un vampiro orrendamente mutilato, il cui assassinio si ritiene sia opera proprio di un negromante. Le inquiete vicende sentimentali di Anita, divisa tra Richard e Jean-Claude, il Master della Città, irrompono sulla scena e la portano a compiere altre scelte molto difficili per proteggere i suoi due amori, ma anche se stessa.
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La Ballerina

*Estratto da: “[Opere di Matilde] Serao, vol. 1, Romanzi e racconti italiani dell’Ottocento, Garzanti, 1944, a cura di Pietro Pancrazi”.*
Dall’incipit del libro:
Carmela Minino, in piedi presso il cassettone, macchinalmente, contò ancora una volta il denaro che teneva chiuso nello sdrucito piccolo portafogli: e vi trovò sempre le medesime diciotto lire, tre biglietti da cinque e tre biglietti da una lira che vi erano il giorno prima e la settimana prima. Si cavò di tasca il portamonete che portava addosso, quando usciva e dove riponeva i pochi spiccioli per pagare l’omnibus, per pagare la sedia, alla messa, per bere un bicchier d’acqua: vi pescò sette soldi. E con un atto puerile e triste guardò desolata e ansiosa intorno, quasi che dalle nude pareti della sua stanza, dai poveri mobili strettamente necessarii po tesse uscire, fantasticamente, qualche immaginaria somma di denaro che venisse ad aumentare il suo così insufficiente capitaletto.

La Ballata Dell’eroe

Inghilterra, 1109 – Rapita dai ribelli decisi a farne la loro regina, la splendida Judith Canmore viene rintracciata da Corwin di Lenvil, il bel cavaliere che ha popolato i suoi sogni di fanciulla. Quando però lui le rivela che fingerà di unirsi ai ribelli per salvare il trono inglese, Judith gli accorda la sua fiducia e anche il suo cuore. Un amore impossibile, il loro, dato che lei è di stirpe reale e lui non possiede un titolo nobiliare. Di peripezia in peripezia, giungono alla fine della loro avventura e anche il momento di separarsi. Solo che Corwin non è per nulla intenzionato a rinunciare alla sua Judidh con tanta facilità…

La balena del cielo e altri racconti

Il 25 maggio 1928 il dirigibile Italia, al comando del generale Nobile, dopo aver sorvolato il Polo Nord precipitò sul pack. I pochi superstiti furono ritrovati quasi 50 giorni dopo. Il generale – che non seppe fornire nessuna chiara spiegazione dell’incidente – fu tacciato di incompetenza e cadde in disgrazia. Quello che Nobile non sapeva, e che solo oggi Luca Masali svela al mondo, è che il dirigibile non precipitò per un incidente. Ne provocò la caduta Matte o Campini (già protagonista di I biplani di D’Annunzio e La perla alla fine del mondo), impegnato a contrastare il progetto di uno scienziato nazista. La posta in gioco è un’arma micidiale. La bomba atomica? No, forse qualcosa di ancora più terribile… E se sapere che questo è l’ultimo libro delle avventure di Matteo Campini dovesse suonarvi insopportabilmente triste, non vi resta che leggere anche l’altro racconto, in cui il nostro eroe, nei panni inediti di spia per il ministero dell’Aeronautica, è chiamato a risolvere il caso di tre clamorosi incidenti mortali che hanno colpito la Scuola di volo di Desenzano del Garda, i cui piloti si stanno preparando a conquistare la celebre Coppa Schneider. Ancora una volta Campini verrà a capo del mistero e ancora una volta con l’aiuto di Gabriele D’Annunzio…

La baia dei pirati. Assalto al copyright

Scaricare senza pagare – musica, film, software, videogame, libri – è l’attività più popolare in rete. Nonostante leggi sempre più severe, la violazione del copyright è ormai dilagante. Spaziando fra Stati Uniti, Italia e Svezia, questa inchiesta racconta l’emergere di una nuova modalità di pensiero, che inneggia al saccheggio della proprietà intellettuale come atto di disubbidienza civile. Fa parlare le moltitudini di pirati. Documenta le ragioni tecniche, sociali e politiche, e gli interessi, che impediscono la repressione di un fenomeno tanto eversivo. Spiega perché i principi su cui si basa il copyright siano ormai obsoleti, anzi dannosi, incompatibili con il fiorire della libera comunicazione elettronica.
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Bad Chili

Dire Hap e Leonard significa guai a volontà e avventure all’insegna dell’assurdo. E anche stavolta la coppia di amici più esilarante del Texas non si smentisce: mentre Hap viene aggredito da uno scoiattolo rabbioso, Leonard si deprime per la fine della sua storia con Raul e sparisce proprio durante la convalescenza del compare. Nemmeno la polizia riesce a trovarlo… e lo cerca davvero, perché Leonard è accusato dell’omicidio di un motociclista locale dal nome pittoresco, il bruto per cui Raul lo ha lasciato. Anche quest’ultimo non farà una bella fine, e i sospetti non potranno che ricadere sul nostro Pine. Hap si mette sulle sue tracce, ma avrà parecchie cose da gestire nel frattempo: i loschi affari del re del chili e soprattutto la conturbante infermiera Brett dalle gambe mozzafiato e il passato oscuro… Nemmeno il clima gli darà tregua, ma il Texas, lo sappiamo, è così: una sfida continua che solo due duri come Hap e Leonard possono vincere. Con ironia tagliente e un ritmo indiavolato, Joe Lansdale ci accompagna attraverso gli aspetti più torbidi e contraddittori della società americana attuale. Un nuovo episodio della serie Hap e Leonard, avventure politicamente scorrette e un viaggio attraverso un’America ancestrale, esasperata e sul punto di esplodere.
“La superiorità di Lansdale risiede nella capacità di proiettarsi simultaneamente più in alto e più in basso, nei virtuosismi stilistici e nell’azione adrenalinica.” la Repubblica

Bacio eterno

Per anni i sogni di Valerie Chase sono stati popolati da un uomo: il Cowboy. Quando era bambina lui la salvava dai suoi incubi, ora che è adulta è un amante seducente che trasforma i suoi sogni in notti di piacere. Ma il Cowboy non è un sogno, è reale. Ed è un vampiro. Dopo averla protetta a lungo dal malvagio che l’ha mutato, a Cade McKinnon è rimasto un solo modo per prendersi cura di Valerie: rapirla. In una rete di paura e passione, ma prigioniera dell’uomo dei suoi sogni, Valerie dovrà fidarsi ciecamente di Cade per fare l’unica scelta che salverà entrambi…

Il Bacio Della Strega

Mossa azzardata, lasciarsi baciare
da una strega. Ma alle popolari protagoniste delle storie di Emma Donoghue non manca certo il coraggio: il coraggio 
di perseguire il proprio destino, ma soprattutto di sovvertirlo.
Tredici fiabe tradizionali rilette in chiave anticonvenzionale e magicamente intrecciate tra loro: donne (giovani e non) in cerca di un riparo, di potere o di una liberatoria risposta alla propria irrequietezza.
Donne che si raccontano le loro storie, in un susseguirsi dal gusto arabeggiante, un gioco di scatole cinesi nel quale la narratrice della storia precedente diviene la destinataria della successiva.
Una magica ragnatela di alleanze, a volte infide a volte erotiche, ma sempre imprevedibili. Una riflessione tutta al femminile, quella di Emma Donoghue, che, sulla scia di Anne Sexton e Angela Carter, sceglie la strada della rielaborazione di favole classiche.
Ma la sua rilettura
è prima di tutto una critica alla tradizione, laddove le fiabe tradizionali si portano dietro tutta una rete di sogni e desideri culturalmente prestabiliti.
Così, di fronte a ogni principe
azzurro, dovremmo cominciare a chiederci se lo vogliamo davvero, o
 se è semplicemente ciò che ci hanno insegnato a volere, ciò che gli altri vorrebbero per noi.
Una poetica dichiarazione d’indipendenza dedicata a principesse ribelli di ogni età, capaci di riscrivere il proprio lieto fine, dove un bacio infrange l’incantesimo di un destino irreale.
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### Sinossi
Mossa azzardata, lasciarsi baciare
da una strega. Ma alle popolari protagoniste delle storie di Emma Donoghue non manca certo il coraggio: il coraggio 
di perseguire il proprio destino, ma soprattutto di sovvertirlo.
Tredici fiabe tradizionali rilette in chiave anticonvenzionale e magicamente intrecciate tra loro: donne (giovani e non) in cerca di un riparo, di potere o di una liberatoria risposta alla propria irrequietezza.
Donne che si raccontano le loro storie, in un susseguirsi dal gusto arabeggiante, un gioco di scatole cinesi nel quale la narratrice della storia precedente diviene la destinataria della successiva.
Una magica ragnatela di alleanze, a volte infide a volte erotiche, ma sempre imprevedibili. Una riflessione tutta al femminile, quella di Emma Donoghue, che, sulla scia di Anne Sexton e Angela Carter, sceglie la strada della rielaborazione di favole classiche.
Ma la sua rilettura
è prima di tutto una critica alla tradizione, laddove le fiabe tradizionali si portano dietro tutta una rete di sogni e desideri culturalmente prestabiliti.
Così, di fronte a ogni principe
azzurro, dovremmo cominciare a chiederci se lo vogliamo davvero, o
 se è semplicemente ciò che ci hanno insegnato a volere, ciò che gli altri vorrebbero per noi.
Una poetica dichiarazione d’indipendenza dedicata a principesse ribelli di ogni età, capaci di riscrivere il proprio lieto fine, dove un bacio infrange l’incantesimo di un destino irreale.

Il bacio dell’Highlander

Stregato da un potente incantesimo, Drustan MacKeltar ha dormito per quasi cinque secoli nascosto nelle profondità di una grotta, fin quando un improbabile salvatore lo ha svegliato: una ragazza seducente come nessun’altra.Gwen Cassidy è venuta in Scozia per scuotere la sua vita monotona e forse incontrare un uomo. Come poteva sapere che cadere in un burrone l’avrebbe spedita tra le braccia dell’uomo più affascinante che avesse mai visto?Nel futuro del mondo di Drustan restano solo rovine, e lui sa che deve tornare al passato se vuole salvare il suo popolo; ma per farlo ha bisogno di avere al suo fianco una donna unica. Legato a Drustan da una passione più forte del tempo, Gwen si ritrova nella Scozia del XVI secolo, dove un nemico infido complotta contro di loro, al fianco di un guerriero in grado di cambiare la storia e sfidare ogni istante del tempo per la donna che ama.Può un amore essere immortale, oltre ogni luogo e ogni èra?

(source: Bol.com)

Il bacio dell’angelo caduto

Malgrado la sua migliore amica voglia trovarle un ragazzo a tutti i costi, Nora non ha mai messo l’amore in cima alle sue priorità. Almeno finché a scuola non arriva Patch. Lui ha un sorriso irresistibile e un inspiegabile talento per leggere ogni suo pensiero. E, malgrado gli sforzi per evitarlo, Nora sente che l’attrazione che prova verso il suo nuovo compagno è destinata a crescere. Anche contro ogni spirito di conservazione. Perché Patch è un angelo caduto e lei non avrebbe mai dovuto innamorarsi di lui. Sapere di trovarsi nel mezzo di un’antica battaglia tra Caduti e Immortali, sapere di dover scegliere da che parte stare potrà costarle la vita. La verità dunque è più inquietante di qualsiasi dubbio, e Nora non può sbagliare.

(source: Bol.com)