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La bara

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Scrivere romanzi horror è il suo lavoro. Ma un giorno Larry Dunbar scopre in una città fantasma una bara con dentro il cadavere di una giovane donna, con un paletto conficcato nel petto. Da quel momento la finzione diventa realtà: quel corpo lo chiama e nei suoi pensieri si trasforma in una splendida ragazza che lo desidera ardentemente; quella bara entra nei suoi incubi e quel vampiro, se davvero di questo si tratta, lo supplica di riportarlo in vita. Larry è sconvolto, ma lo travolgono il desiderio di vivere un vero romanzo e l’attrazione per la ragazza. Realtà e finzione si mescolano in un coinvolgente susseguirsi di eventi, fin quando, per scoprire la verità, Larry non dovrà estrarre il paletto…
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Bara per due

Il grosso poliziotto che mi aveva colpito ripeté l’assalto, questa volta dal di dietro. Caddi sulle mani. Giacevo fingendo di essere svenuto. Di sotto la coperta spuntava la mia Luger. Avevano dimenticato di prenderla.

La bara d’argento

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Il possesso delle reliquie di santa Winfred ha scatenato una controversia fra i monaci benedettini di Shrewsbury e gli abitanti di un pacifico borgo del Galles. Dopo le trattative, e le minacce, a complicare le cose viene scoperto il cadavere di Rhisiart, il principale oppositore dei monaci, trafitto da una freccia. Sulla piccola ma combattiva comunità sembra abbattersi la maledizione della santa. Ma fratello Cadfael non si accontenta delle apparenze, e, tra sospetti, reticenze e falsi indizi, riesce ancora una volta a far luce su un caso complicato e imbarazzante.

Bank Shot

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Dopo “The Hot Rock” continua la saga degli “Ineffabili cinque” e di Dortmunder, genio del crimine, l’uomo in grado di rubare qualsiasi cosa. Questa volta la banda viene coinvolta in una rapina che prevede il furto di un’intera banca (dato che la banca in questione si trova su quattro ruote). Le “solite complicazioni” e la sfortuna che sempre li perseguita, costringeranno i nostri a scappare inseguiti da tutta la polizia di New York. Il piano, minuziosamente ideato da Dortmunder, porta i ladri ad un finale comico: un rocambolesco inseguimento attraverso Long Island che diventa quasi un gioco a guardie e ladri, in un susseguirsi inarrestabile di colpi di scena.
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Il bandito invisibile

Harry Stone è in fuga da un passato che vorrebbe lasciarsi alle spalle. Ma il suo passato non sembra della stessa idea. Harry rientra in patria dalla Rhodesia giusto in tempo per assistere all’epilogo di un redditizio colpo notturno in una banca di Glasgow. È sicuro che uno dei banditi sia un suo ex compagno di cella, Bob Daney, svaligiatore inafferrabile, un vero e proprio incubo per la polizia. È l¿occasione che aspettava: certamente il vecchio Bob non vorrà correre il rischio di una sua testimonianza oculare e si dimostrerà generoso, spartendo con lui il ricco bottino. Ma alla fine di un tragitto in macchina combinato tra i due uomini per chiudere l¿affare, scenderà un solo passeggero. Al capitano Tim Jordan il compito di scoprire quale dei due, e soprattutto che fine abbia fatto l¿altro.
(source: Bol.com)

La banda nera

Un’organizzazione segreta, che si fa chiamare Banda nera, combatte al di fuori della legalità contro dei criminali che, all’ epoca della rivoluzione bolscevica, si sono impadroniti dei gioielli dei regnanti russi e che ora, sotto la guida di un fantomatico Pastore, minacciano di portare lo scompiglio in tutta l’Europa. Gli inquirenti di Scotland Yard, confusi dai misteriosi messaggi della Banda nera e dall’audacia del Pastore e dei suoi accoliti, brancolano nel buio; fino a quando, in una casa alla periferia di Londra, si presenta loro uno scenario agghiacciante…

La banda di Barnaby Sheen

E’ possibile che su qualche lontano pianeta, o in qualche mondo parallelo, gli scrittori di fantascienza scrivano unicamente romanzi? Per possibile, è possibile. Ma in questo caso quei pianeti e quei mondi paralleli non sanno cosa perdono. Basta pensare a che cosa sarebbe la fantascienza su questa Terra se non esistessero i racconti di Asimov, Ballard, Bester, Bradbury, Brown, Clarke, Dick, Disch, Leiber, Lovecraft, Matheson, Shaw, Sheckley, Vance, Van Vogt, Wells, Williamson, Wyndham… Ma soprattutto, naturalmente, se non esistessero i racconti di Lafferty. Indice: La stagione della febbre creativa (Brain Fever Season, 1984) Il brontolio della vecchia stanza (And Read the Flesh Between the Lines, 1974) Halloween d’una volta (Old Halloween on the Guna Slopes, 1975) I topi sacrileghi del dottor Drakos (The Ungodly Mice of Doctor Drakos, 1975) Un mondo in miniatura (The Wooly World of Barnaby Sheen, 1973) I fiumi di Damasco (Rivers of Damascus, 1974) Ragazze di primavera (Parthen , 1973) Pseudopodo dimenticato (Old Foot Forgot, 1974) Dorg (Dorg, 1972) Sei piccoli alieni (And Some in Velves Gowns, 1984) La dannata porta altamente scientifica (The Doggone Highly Scientific Door , 1984) Tutti in tram (Interurban Queen, 1970) Copertina di Karel Thole

Il banchiere anarchico

La cronaca di un colloquio tra due uomini comodamente seduti al tavolo di un ristorante: il pranzo già consumato, un sigaro acceso. Un uomo d’affari dall’intelligenza limpida e vigorosa svela a uno stupefatto interlocutore come sia possibile, senza alcuna contraddizione logica, conciliare ricchezza e anarchia. L’unico modo per essere veramente anarchico è creare libertà. Un racconto sorprendente che, mediante il consueto gioco, caro a Pessoa, del paradosso e della relatività del tutto, traccia alcuni concetti base dell’anarchismo.

Bambole pericolose

Una Bologna esoterica, gotica. Brutali combattimenti clandestini come ancestrali riti di sangue. Macabri avvertimenti fin troppo simili a feticci di morte. I segreti della Bambola dagli occhi di cristallo non sono più al sicuro. Un burattinaio feroce promette sballo ed emozioni in cambio dell’anima. I misteri della misteriosa Stirpe Blu. Una ragazzina in pericolo mortale la cui unica colpa è l’innocenza. Una combattente sudamericana in cerca di vendetta e un uomo stanco di combattere costretto nuovamente a farlo per non perdere quello che ha di più importante. Una dark lady pericolosa e seducente come una lama di rasoio. In una ragnatela di tradimenti, un gioco perverso di vita e morte all’ombra della tredicesima luna. Dall’autrice rivelazione del nuovo Italian thriller, il grande ritorno di una temeraria eroina dell’oscuro.
Collana Il Giallo Mondadori, n.2997

La bambola del delfino

La bambola del titolo è un rarissimo oggetto d’arte, regalo di compleanno di re Luigi XVI di Francia al figlio, esposta con un diamante la vigilia di Natale in un grande magazzino e oggetto di un tentato furto. Neanche a dirlo, Ellery Queen, il sofisticato investigatore è incaricato di sventare il furto annunciato, ma questa volta si trova in difficoltà e il caso si ammanta di mistero.

La bambola dagli occhi di cristallo

Tra le tortuose vie del centro o sotto i portici, a Bologna nulla è davvero come sembra. Le notti dell’ispettore Marconi, un giovane sbirro con l’istinto di un mastino, lo confermano. Davanti ai suoi occhi, scene di inaudita violenza: feroci delitti che non offrono nessun indizio se si esclude il sesso delle vittime – rigorosamente uomini – e strane impronte di tacchi a spillo rinvenute vicino ai cadaveri. Mentre sale la tensione, le indagini avvolgono l’ispettore Marconi e la sua squadra in una spirale di eventi: un torbido vortice di passioni che lega alla morte i locali più glamour della città delle Torri. Soltanto Viola, una giovane medium tormentata dalle sue visioni e da un fidanzato violento, appare in grado di squarciare il velo del letale mistero che insanguina Bologna: un gioco perverso in cui la vita si confonde con il suo opposto e la seduzione diventa un’arma affilata.
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La bambola che uccide

La famiglia di Harold, vedovo senza troppi rimpianti che si lascia trascinare dalla vita, è una famiglia media inglese. Due figli: Dolly, sfigurata da una voglia sulla faccia, e Pup, svogliato cacciatore di facili emozioni che si dedica alla magia nel tentativo di trarre qualcosa da un’esistenza senza prospettive. Ma mentre Pup riesce, con le sue forze e grazie alla consapevolezza di poter continuare il lavoro del padre, a uscire dal vicolo cieco in cui molti giovani della sua generazione si riducono, Dolly – copmpluice la cicatrice che le impedisce di avere una vita socialmente normale – precipita sempre di più in una spirale di alienazione, di alcolismo e di solitudine malat

Il bambino silenzioso

**Un successo del passaparola
Il thriller più amato dai librai degli Stati Uniti**
Nell’estate del 2006, Emma Price era lì quando fu ritrovato il cappotto rosso del suo bambino di sei anni, lungo il fiume Ouse. Fu la tragica storia dell’anno: il piccolo Aiden era sparito da scuola durante una terribile alluvione, era caduto nel fiume e poi annegato. Il suo corpo non fu mai ritrovato. Dieci anni dopo, Emma è riuscita finalmente a riacquistare un po’ di serenità. È sposata, incinta e le sembra di aver finalmente ripreso il controllo della sua vita quando… Aiden ritorna. Troppo traumatizzato per parlare, non risponde a nessuna delle infinite domande che gli vengono rivolte. Solo il suo corpo racconta la storia di una sparizione durata dieci lunghi anni. Una storia di ossa spezzate e ferite che testimoniano gli orrori che Aiden deve aver subito. Perché Aiden non è mai annegato: è stato rapito. Per recuperare il contatto con il figlio, ormai adolescente, Emma dovrà scoprire qualcosa sul mostro che glielo ha portato via. Ma chi, in una cittadina così piccola, sarebbe capace di un crimine tanto orrendo? È Aiden ad avere le risposte, ma ci sono cose troppo indicibili per essere pronunciate ad alta voce.
**Il thriller rivelazione dell’anno
Bestseller in Inghilterra e negli Stati Uniti
Oltre 400.000 copie vendute
In corso di traduzione in 15 Paesi**
«Sono rimasto incollato a ogni singola pagina. Fenomenale.»
«Continuerai a chiederti chi è il colpevole fino agli ultimi, intensi capitoli. L’ho adorato.»
«Ho letto tantissimi libri ma questo mi rimarrà dentro per molto, molto tempo.»
«Un capolavoro.»
**Sarah A. Denzil**
Vive nello Yorkshire, dove si gode la campagna e il tempo imprevedibile. Sotto pseudonimo pubblica libri per ragazzi, ma ha una vera passione per i thriller e le storie di suspense. *Il bambino silenzioso* ha scalato le classifiche di vendita negli Stati Uniti, nel Regno Unito e in Australia.

Un Bambino Prodigio

Nelle taverne di un porto del mar Nero, Ismaele Baruch, il bambino prodigio, canta i dolori e le gioie dei miserabili, degli emarginati, degli esclusi. Il suo talento affascina il poeta in crisi Romain Nord e la sua amante, la ”Principessa”, una ricca vedova in cerca di nuove emozioni. Strappato al suo mondo di miseria, Ismaele diventerà il giocattolo di una società aristocratica, pronta all’entusiasmo quanto al disprezzo, che finirà per umiliarlo inesorabilmente.
(source: Bol.com)

Il bambino nella ghiacciaia

In una prefazione del 1940, contro chi crede che il piacere del leggere “avventure” sia inesistente o puerile, Borges scrive: “Il romanzo di peripezie è un oggetto che non tollera nessuna parte ingiustificata. Il timore di incorrere nella semplice varietà successiva impone a quel romanzo un intreccio rigoroso”. Definire congegni perfetti nell’intreccio, questi racconti di Cain, è forse un esagerazione. È a volte il colpo di scena che vi domina, spesso improbabile, e in una sfilata di spacconi colti nel loro ambiente di snack-bar e stazioni di servizio: “tutta gente che vi guardereste bene dal far entrare in casa dalla porta principale”. C’è però qualcosa che distacca Cain dal magma della letteratura popolare. Quando “Il postino suona sempre due volte” fu tradotto in italiano, nel 1945 da Giorgio Bassani, i più accorti l’avvertirono e fecero del romanzo una lettura obbligata per chi voleva conoscere l’America. È il piacere grezzo per l’azione come via d’uscita dalla noia quotidiana, e al tempo stesso il senso della crudeltà di tutta quell’affannata “ricerca della felicità”. E Cain – come il più moralista Hammett, come il più pensoso Chandler – venne a rappresentare il lato più grezzo e greve del sogno americano.
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Il bambino che smise di piangere

È un’estate insolitamente torrida a Hagfors, nel cuore della Svezia, una graziosa cittadina in cui gli abitanti trascorrono vite perfette ma piatte. Anche quella di Mirjam Fransson sembra un esempio di tranquillità, finché non le viene recapitato un messaggio anonimo, enigmatico e inquietante: «Non senti quando smetto di piangere». Poche ore dopo, nella sua villetta divampa un terribile incendio. Sul posto, con i pompieri, arriva la reporter Magdalena Hansson. L’edificio è avvolto dalle fiamme, i muri sono crollati, nuvole di fumo nero rendono impossibile respirare: per Mirjam non c’è più niente da fare. Quando altre case vanno a fuoco, dopo che i proprietari hanno ricevuto lo stesso messaggio, appare chiaro che un serial killer è all’opera. E ciascuno teme di essere la prossima vittima. Magdalena, che prima di tornare nella sua città natale lavorava in un giornale a Stoccolma, non si accontenta di seguire la notizia per la cronaca locale e inizia indagini parallele. Insieme con gli ispettori di polizia Petra Wilander e Christer Berglund dovrà mettersi in gioco per entrare nella tormentata psiche del piromane, e capire il suo desiderio di vendetta. Chi ha smesso di piangere? E perché? Dalla penna di una scrittrice definita «la nuova Camilla Läckberg», il ritorno di Magdalena Hansson, già apprezzata protagonista de “La bambina con la neve tra i capelli”. Un thriller in cui l’orrore si annida nel profondo dell’animo umano, pronto a emergere in tutta la sua violenza.
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### Sinossi
È un’estate insolitamente torrida a Hagfors, nel cuore della Svezia, una graziosa cittadina in cui gli abitanti trascorrono vite perfette ma piatte. Anche quella di Mirjam Fransson sembra un esempio di tranquillità, finché non le viene recapitato un messaggio anonimo, enigmatico e inquietante: «Non senti quando smetto di piangere». Poche ore dopo, nella sua villetta divampa un terribile incendio. Sul posto, con i pompieri, arriva la reporter Magdalena Hansson. L’edificio è avvolto dalle fiamme, i muri sono crollati, nuvole di fumo nero rendono impossibile respirare: per Mirjam non c’è più niente da fare. Quando altre case vanno a fuoco, dopo che i proprietari hanno ricevuto lo stesso messaggio, appare chiaro che un serial killer è all’opera. E ciascuno teme di essere la prossima vittima. Magdalena, che prima di tornare nella sua città natale lavorava in un giornale a Stoccolma, non si accontenta di seguire la notizia per la cronaca locale e inizia indagini parallele. Insieme con gli ispettori di polizia Petra Wilander e Christer Berglund dovrà mettersi in gioco per entrare nella tormentata psiche del piromane, e capire il suo desiderio di vendetta. Chi ha smesso di piangere? E perché? Dalla penna di una scrittrice definita «la nuova Camilla Läckberg», il ritorno di Magdalena Hansson, già apprezzata protagonista de “La bambina con la neve tra i capelli”. Un thriller in cui l’orrore si annida nel profondo dell’animo umano, pronto a emergere in tutta la sua violenza.