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La Germania. Vita di Agricola. Dialogo sull’oratoria-Germania. Agricola. Dialogus de oratoribus. Testo latino a fronte. Ediz. integrale

La collana “Autori latini tradotti per la scuola” propone una traduzione di taglio scolastico per lo svolgimento di versioni ed esercitazioni. Una traduzione, dunque, che ha mirato anzitutto ad una esatta interpretazione del testo, ma anche ad una forma tale da attenuare le differenze fra il sistema linguistico e culturale latino e quello italiano, in modo da rendere scorrevole e piacevole la lettura anche a coloro che volessero conoscere l’immortale opera di Tacito per diletto o cultura personale.

La filosofia del Trono di Spade: Etica, politica, metafisica

Dopo lo straordinario successo della saga fantasy de “Le Cronache del ghiaccio e del fuoco” e della serie tv ad essa ispirata, “Il Trono di Spade”, arriva per tutti gli appassionati lettori e spettatori un libro che osserva con sguardo filosofico il fantastico mondo partorito dalla mente di George R. R. Martin. Infatti, traendo spunto dalle vicende dei protagonisti – Eddard Stark, Cersei Lannister, Jon Snow, Arya Stark, Tyrion Lannister, solo per citarne alcuni – “La filosofia del Trono di Spade” ne individua e analizza le istanze etico-morali, i valori, le molteplici visioni della vita che li spingono all’azione. Il risultato è una raccolta di saggi che offrono una chiave di lettura privilegiata dell’immaginario delle Cronache, e che soprattutto si rivelano uno straordinario e illuminante strumento di riflessione su questioni fdosofiche sempre attuali.

La Donna Vestita Di Rugiada

Shanghai, 1941. I giornalisti si affollano ai piedi della grande scalinata di marmo del Park Hotel, l’albergo più lussuoso della città. Una donna vestita di un lungo abito di seta, così cangiante e impalpabile da sembrare fatto di gocce d’acqua, scende lentamente i gradini, illuminata dai flash dei fotografi. Yu Qin, la grande attrice e cantante, è tornata in patria dopo una lunga assenza e il suo rientro sulle scene di Shanghai è l’evento più atteso del momento. Ma Yu Qin non è solo la stella più splendida del firmamento teatrale d’Oriente. Nel suo passato si nasconde un segreto. Un segreto che risale a molti anni fa, quando Yu Qin era solo una bambina rimasta tragicamente orfana. Il suo padre adottivo, Fred Hubert, un libraio francoamericano, l’ha allevata con un preciso scopo: lavorare, come lui, per i servizi segreti americani. Grazie ai suoi insegnamenti Yu Qin è diventata una spia pericolosa e letale. Adesso che ha terminato l’addestramento a Hong Kong è arrivato il suo momento, la missione più importante: scoprire i piani di attacco giapponesi. Il destino del conflitto mondiale è nelle sue mani, e per portarlo a termine deve usare tutta l’astuzia e le armi di seduzione di cui è capace. Ma il compito si rivela più difficile del previsto, perché il cuore di Yu Qin batte ancora per la sua patria, la Cina, e lei è disposta a tutto, anche a sacrificare sé stessa, pur di salvarla. Hong Ying è una voce unica nel panorama letterario orientale. La donna vestita di rugiada combina magicamente un intrigo a sfondo storico raccontato da un punto di vista inedito e una figura femminile forte, ma allo stesso tempo sensuale, che ci guida tra gli splendori e le ombre dell’epoca d’oro di Shanghai.

La danzatrice bambina

Questo non è il racconto dell’onda furiosa della Grande Storia sul destino di un popolo. È una storia piccola, che ha il volto di una bambina. Zubaida vive nel deserto dell’Afghanistan, in un villaggio che la guerra non ha ancora travolto. Ha nove anni. Non sa niente del mondo oltre il suo villaggio, dei cingolati dell’Armata Rossa, della lotta dei mujaheddin, del regime dei talebani che ha proibito anche gli aquiloni, degli elicotteri con la bandiera a stelle e strisce. Cammina danzando, al ritmo di una musica che le suona dentro. Ma non dopo quel giorno. Non da quando un terribile incidente le ha ustionato le mani, il viso, il corpo. Da allora, la musica si è spenta. In un paese privo della più elementare assistenza medica, e in cui la vita di una figlia femmina vale ben poco, non sembra una fortuna che Zubaida sia sopravvissuta. Ma non per suo padre, non per l’ostinazione di un uomo disposto a tutto pur di non arrendersi. Dovesse camminare fino all’inferno per salvare quella bambina ferita, piagata, fasciata in mille bende, che ora urla per affermare la propria esistenza. Fino ai campi militari degli americani, con le loro regole incomprensibili. Fino a oltrepassare la linea di demarcazione tra due culture, tra “loro” e “gli altri”. Perché Zubaida possa tornare a danzare al ritmo della sua musica. **
### Sinossi
Questo non è il racconto dell’onda furiosa della Grande Storia sul destino di un popolo. È una storia piccola, che ha il volto di una bambina. Zubaida vive nel deserto dell’Afghanistan, in un villaggio che la guerra non ha ancora travolto. Ha nove anni. Non sa niente del mondo oltre il suo villaggio, dei cingolati dell’Armata Rossa, della lotta dei mujaheddin, del regime dei talebani che ha proibito anche gli aquiloni, degli elicotteri con la bandiera a stelle e strisce. Cammina danzando, al ritmo di una musica che le suona dentro. Ma non dopo quel giorno. Non da quando un terribile incidente le ha ustionato le mani, il viso, il corpo. Da allora, la musica si è spenta. In un paese privo della più elementare assistenza medica, e in cui la vita di una figlia femmina vale ben poco, non sembra una fortuna che Zubaida sia sopravvissuta. Ma non per suo padre, non per l’ostinazione di un uomo disposto a tutto pur di non arrendersi. Dovesse camminare fino all’inferno per salvare quella bambina ferita, piagata, fasciata in mille bende, che ora urla per affermare la propria esistenza. Fino ai campi militari degli americani, con le loro regole incomprensibili. Fino a oltrepassare la linea di demarcazione tra due culture, tra “loro” e “gli altri”. Perché Zubaida possa tornare a danzare al ritmo della sua musica.

La Dama in Grigio

*Inghilterra, 1807*
Dopo aver rifiutato uno sgradito pretendente, Joanne viene spedita dal padre a casa di una zia, nella speranza che l’esilio la convinca ad accettare la proposta.
A Trerice, però, Joanne trova alleati imprevisti: per prima la zia, e in seguito il padrone della tenuta in cui la donna vive. Sir Russel, infatti, è legato al fratello di lei da un antico debito d’amicizia e, in combutta con quest’ultimo, raccoglie nell’antica dimora di famiglia un gruppo di importanti ospiti: la scusa è quella di un’esperienza sensazionale in una villa infestata da noti fantasmi, l’obiettivo è quello di permettere a Joanne di trovare in fretta un miglior fidanzato e sfuggire alle trame del padre e del suo anziano socio.
Quello che inizia come un tranquillo soggiorno, però, diventa piuttosto movimentato: Trerice Manor, infatti, sembra aver scelto la giovane donna come fulcro delle proprie manifestazioni soprannaturali.
Joanne dovrà destreggiarsi, nella sua caccia al marito, tra i fenomeni misteriosi della casa, i propri scabrosi segreti e la crescente attrazione che prova per sir Russel, scostante e attraente gentiluomo, determinato a restare celibe per tutta la vita.
*Dall’autrice di Regency & Victorian – in viaggio fra usi e costumi dell’800 inglese*, una storia d’amore e fantasmi nell’Inghilterra dell’epoca Regency.
A classic ghost romantic story

La Dama in Bianco

Lady Amelia, reginetta dell’alta società, sogna più di ogni altra cosa di liberarsi del proprio fratello, l’indolente lord Burnett, di potersi dedicare a se stessa e finalmente coronare il proprio sogno d’amore. Ma nulla va secondo i suoi piani e ben presto si troverà a fare i conti con una serie di avvenimenti sempre più oscuri che la condurranno verso un imprevisto matrimonio e soprattutto ad affrontare gli spettri che infestano la sua nuova dimora. Per lei è arrivato il momento di fare i conti con il passato drammatico dell’uomo che ama, ma anche con i propri fantasmi, non solo interiori.———–Il romanzo si colloca temporalmente dopo “La Dama in Grigio” ma costituisce un romanzo indipendente.

La cucina delle fate. Ricette vegetariane gustose, facili e veloci dalmondo magico degli spiriti della natura

“Il nome collettivo Fate comprende molti esseri fatati come gli elfi, gli gnomi, le ninfe. Alcuni di essi hanno il compito di aiutare la Natura a germogliare, i fiori a sbocciare, le foglie a prendere i caldi colori autunnali, proprio come nelle favole. Gli esseri fatati a detta di studiosi sono vegetariani e da qui questo libro di ricette divise in antipasti, primi piatti, secondi piatti, salse e dolci. Questi esseri furono i precursori della cucina vegetariana, infatti non si spegavano come fosse possibile uccidere degli esseri viventi che, come gli umani, hanno diritto alla vita ed alla felicità. Non concepivano come fosse possibile considerare inferiori delle creature viventi solo perché animali di razze diverse dalla razza dominante il pianeta (razza umana). Non concepivano come si potesse essere tollerata dalla Terra (intesa come Dea) una guerra fratricida fra i suoi figli.” (Merlyn Elfwood) **

La confessione

Nella penombra del confessionale, il reverendo Tom Madden accoglie il segreto di un omicida. Descrive i suoi piani nei minimi dettagli, fino a svelare anche il nome della prossima vittima. Tom viene risucchiato in un vortice di follia: l’obiettivo del serial killer è infatti sua sorella Laurant. L’agente dell’FBI Nick Buchanan sta per partire per le vacanze quando riceve la chiamata dell’amico Tom. L’uomo si precipita, senza esitare. Tuttavia la ragazza non è disposta a cambiare il suo stile di vita, né a cedere agli umori di uno psicopatico. Ma, messa alle strette, accetta suo malgrado la protezione di Nick. La vicinanza obbligata porta i due a scoprire una passione che riesce a valicare l’ostacolo del terrore, mentre il pericolo si fa sempre più tangibile e pressante. Riuscirà Nick a salvare il suo nuovo amore e a scoprire l’assassino? In questo perfetto thriller psicologico Julie Garwood si inoltra negli abissi più insondabili della mente umana, trascinandoci in una dimensione in cui l’orrore e la sensualità si fondono e accelerano i battiti del cuore delle sue lettrici.

La condizione postmoderna. Rapporto sul sapere

Uscito nel 1979, il libro di Lyotard si è imposto fin da subito, e non solo nel dibattito filosofico, come un testo di riferimento. In questo libro l’autore, con radicalità, chiude i conti con la tradizione storico-filosofica del pensiero classico. Una tradizione che aveva segnato con forza, nel bene e nel male, la storia del Novecento. Non più quindi sistemi filosofici e grandi narrazioni basate sull’eredità dell’Illuminismo e sui grandi sistemi emancipativi, in primo luogo l’hegelismo e il marxismo, ma comprensione piena e accettazione di un nuovo modello di pensiero che identifica una nuova idea di modernità, basata essenzialmente sulla rottura netta con il passato: il “postmodernismo” per l’appunto. Questa espressione del filosofo francese fu immediatamente usatissima in tutto il dibattito culturale. Nel cambiamento epocale di paradigma Lyotard identifica un fattore centrale di trasformazione: il sorgere e il mutare di senso dell’apparato di pensiero tecnoscientifico, e con esso l’avanzare impetuoso delle nuove tecnologie, in grado di diventare vere e proprie protesi di linguaggio, cioè modi del pensiero dalla struttura innovativa. Lyotard non intendeva solo valorizzare la tecnoscienza, ma anche, e soprattutto, dare pari dignità a tutti i linguaggi, senza più porre una modalità di pensiero come “superiore” alle altre.

La condanna del sangue: La primavera del commissario Ricciardi

La seconda avventura del commissario Ricciardi, l’uomo che possiede il dono (o la condanna) di sentire le ultime parole pronunciate da chi muore di morte violenta, quello che lui chiama “il Fatto”.
Napoli, aprile 1931. Il vento di primavera si annuncia nella notte di una giornata fredda e cupa e rimescola il sangue nelle vene di donne e uomini persi nei loro pensieri ma uniti dall’attesa del giorno che arriverà. Non è così per tutti: in un appartamento del popolare rione Sanità un’anziana donna, Carmela Calise, verrà trovata morta il giorno dopo, ridotta a un mucchio di ossa e sangue, barbaramente colpita a bastonate. Accorso sul luogo del delitto insieme al fedele brigadiere Maione, il commissario Ricciardi interroga la gente del palazzo e, nonostante il clima di omertà, scopre la doppia attività di Carmela, cartomante e usuraia. Al centro della vicenda è il decrepito appartamento dove la cartomante riceveva i suoi clienti, per predire in modo ingannevole il loro futuro o per garantirglielo, prestando denaro. Sono parecchi quelli che avrebbero avuto un motivo per ucciderla – strozzati dai debiti, succubi delle sue menzogne, delusi o disperati.

La chetodieta

**LA CHETODIETA MEDITERRANEA RESETTA IL TUO METABOLISMO, TI FA DIMENTICARE LA FAME E SCOLPISCE IL TUO CORPO CON UN PROGRAMMA COMPLETO DI MENU E GUSTOSE RICETTE.**
Dimagrire a vista d’occhio senza soffrire la fame, in modo sano e sicuro, agendo selettivamente sul grasso e proteggendo i muscoli sono solo alcuni degli obiettivi che potrete raggiungere leggendo questo libro. La dieta chetogenica è una delle poche diete scientificamente testate, utilizzata su centinaia di migliaia di pazienti per i suoi effetti terapeutici e un potentissimo effetto collaterale: la perdita rapida e definitiva del grasso in eccesso. È anche per questo motivo che negli Stati Uniti è la strategia alimentare che ha convinto star e celebrities e milioni di altre persone. Esistono però tanti tipi di regimi chetogenici. La chetodieta proposta dal dottor Tommasini è doppiamente efficace e rivoluzionaria perché unisce il potere bruciagrassi della chetogenica ai benefici della dieta mediterranea. È semplice da seguire, variata, l’unica basata su ingredienti della nostra tradizione, con gustose ricette facili da preparare e che soddisfano il palato. Inoltre garantisce effetti positivi su una serie di parametri ematici e di patologie come il diabete di tipo 2, le malattie cardiovascolari, le cefalee, oltre a migliorare lucidità e concentrazione. Ed è anche per questo che molti sportivi la scelgono per potenziare le loro performance. Come conferma il dottor Di Lorenzo nella sua Prefazione «la chetogenesi alimentare sta riscuotendo sempre più consensi. I motivi del successo sono molteplici e ben illustrati in questo libro. Per questo vi invito a leggerlo con grande attenzione».

La casta dei farmaci

La prima inchiesta sul mondo delle multinazionali farmaceutiche. Un business senza scrupoli, tra scandali e false malattie
Tra scandali, processi e assoluta mancanza di trasparenza, finalmente un’inchiesta sul torbido mondo delle multinazionali farmaceutiche.
Zerinol, Cefixoral, Zimox, Fitostimoline, Biochetasi, Oki, Moment, Aulin, Tachipirina, Maalox, Xanax, sono solo alcuni dei medicinali stipati negli armadietti delle nostre case. Ma ne abbiamo davvero sempre bisogno, o è il raffinato marketing dell’industria del farmaco a farcelo credere? Le menti sottili che si arricchiscono sfilandoci i soldi dalle tasche fanno leva sulle nostre paure più diffuse: ingrassare, perdere i capelli, avere problemi di erezione… Anche quando la malattia non si è manifestata assumiamo medicine, per prevenirla. Perché ingoiare una pillola è più facile che cambiare il proprio stile di vita. Questo meccanismo diabolico frutta 100 miliardi di euro all’anno a chi si prende gioco di noi, facendo leva sulla peggiore malattia che colpisce la società contemporanea: l’ossessione del farmaco…
La prima inchiesta che svela i legami tra multinazionali farmaceutiche, medici, ricerca, marketing. Con interventi di illustri esponenti del settore come Tom Jefferson, Ilaria Capua, Claudio Jommi, Silvio Garattini, Mauro Di Leo, Nello Martini, Ignazio Marino, Antonio Tomassini e Giuseppe Traversa.
Francesco Maggi
giornalista pubblicista, dal 2004 si occupa di temi di cronaca, politica e sanità, con varie esperienze nella carta stampata e per alcune televisioni private. Dal 2008 collabora con l’Adnkronos Salute. Sempre nel 2008 ha vinto il Premio Giornalistico Riccardo Tomassetti nella categoria web per un’inchiesta sui figli di donne sieropositive. Vive e lavora a Roma.
Adelisa Maio
è giornalista professionista. Si occupa di sanità, medicina e farmaceutica dal 1997, quando è approdata all’agenzia di stampa Adnkronos Salute, di cui è caposervizio dal 2007. Nel 2005 ha vinto la prima edizione dedicata ai giovani giornalisti del Premio Giovanni Maria Pace per la divulgazione scientifica.

La casa di psiche: Dalla psicoanalisi alla pratica filosofica

L’uomo soffre per “l’insensatezza” del suo lavoro, per il suo sentirsi “soltanto un mezzo” “nell’universo dei mezzi”, senza che all’orizzonte appaia una finalità prossima o una finalità ultima in grado di conferire senso. Sembra infatti che la tecnica non abbia altro scopo se non il proprio autopotenziamento. Di fronte a questa diagnosi, la psicoanalisi rivela tutta la sua impotenza, perché gli strumenti di cui dispone, se sono utilissimi per la comprensione delle dinamiche emotivo-relazionali, per i processi di simbolizzazione sono inefficaci. Qui occorre la pratica filosofica perché, fin dal suo sorgere, la filosofia si è applicata alla ricerca di senso.

La casa degli specchi

« *Cristina Caboni è un autrice bestseller.* »
**Gioia – Paola Maraone**
« *Le protagoniste della Caboni sono sempre donne coraggiose.* »
**Cosmopolitan – Adelaide Barigozzi**
**La verità è l’unica cosa che conta davvero.**
La grande villa di Positano è l’unico posto che Milena riesca a chiamare casa. È cresciuta lì, insieme al nonno Michele, e ne conosce ogni angolo, a partire dal maestoso ingresso rivestito da dodici specchi con cornici d’argento intarsiate.Specchi che sembrano capaci di mettere a nudo la sua anima. Milena li ha sfiorati mille volte alla ricerca di risposte, ma un giorno trova qualcosa di inaspettato: un gancio che apre il passaggio a una stanza segreta. All’interno le pareti sono tappezzate di locandine di vecchi film. Quando Milena legge il nome di una delle interpreti non riesce a crederci. È un nome proibito in quella casa. È il nome di sua nonna che, tanti anni prima, è fuggita in America senza lasciare traccia. Frugando tra le sue carte, Milena scopre cose che non avrebbe mai immaginato. Che era un’attrice nella Roma della dolce vita. Che ha lottato per farsi strada in un mondo affascinante, ma dominato dagli uomini.Che i loro sogni sono molto simili. Anche lei vuole calcare le scene, ma ha paura di mettersi in gioco. Fino a quando non si imbatte in alcuni indizi che suggeriscono qualcosa di misterioso e non può fare a meno di chiedersi perché nessuno le abbia mai parlato di sua nonna. C’è solo una persona che può darle spiegazioni, ma Michele è restio ad affrontare l’argomento. Milena è convinta che gli specchi luccicanti che decorano l’atrio della villa abbiano assistito a eventi terribili, che nella storia della sua famiglia ci sia un segreto che nessuno vuole riportare a galla, mentre per lei è vitale far emergere la verità per capire a fondo il presente. Anche se a volte è meglio che ciò che è stato sepolto dal passare degli anni resti tale. Cristina Caboni è la narratrice più amata dai lettori italiani. I suoi libri ricostruiscono mondi affascinanti, sempre diversi. In questo nuovo romanzo la magia di Positano incontra l’eco inesauribile dell’epoca d’oro del cinema italiano. Ed è lì che una giovane protagonista deve trovare il proprio posto nel mondo. **
### Sinossi
« *Cristina Caboni è un autrice bestseller.* »
**Gioia – Paola Maraone**
« *Le protagoniste della Caboni sono sempre donne coraggiose.* »
**Cosmopolitan – Adelaide Barigozzi**
**La verità è l’unica cosa che conta davvero.**
La grande villa di Positano è l’unico posto che Milena riesca a chiamare casa. È cresciuta lì, insieme al nonno Michele, e ne conosce ogni angolo, a partire dal maestoso ingresso rivestito da dodici specchi con cornici d’argento intarsiate.Specchi che sembrano capaci di mettere a nudo la sua anima. Milena li ha sfiorati mille volte alla ricerca di risposte, ma un giorno trova qualcosa di inaspettato: un gancio che apre il passaggio a una stanza segreta. All’interno le pareti sono tappezzate di locandine di vecchi film. Quando Milena legge il nome di una delle interpreti non riesce a crederci. È un nome proibito in quella casa. È il nome di sua nonna che, tanti anni prima, è fuggita in America senza lasciare traccia. Frugando tra le sue carte, Milena scopre cose che non avrebbe mai immaginato. Che era un’attrice nella Roma della dolce vita. Che ha lottato per farsi strada in un mondo affascinante, ma dominato dagli uomini.Che i loro sogni sono molto simili. Anche lei vuole calcare le scene, ma ha paura di mettersi in gioco. Fino a quando non si imbatte in alcuni indizi che suggeriscono qualcosa di misterioso e non può fare a meno di chiedersi perché nessuno le abbia mai parlato di sua nonna. C’è solo una persona che può darle spiegazioni, ma Michele è restio ad affrontare l’argomento. Milena è convinta che gli specchi luccicanti che decorano l’atrio della villa abbiano assistito a eventi terribili, che nella storia della sua famiglia ci sia un segreto che nessuno vuole riportare a galla, mentre per lei è vitale far emergere la verità per capire a fondo il presente. Anche se a volte è meglio che ciò che è stato sepolto dal passare degli anni resti tale. Cristina Caboni è la narratrice più amata dai lettori italiani. I suoi libri ricostruiscono mondi affascinanti, sempre diversi. In questo nuovo romanzo la magia di Positano incontra l’eco inesauribile dell’epoca d’oro del cinema italiano. Ed è lì che una giovane protagonista deve trovare il proprio posto nel mondo.

La Casa Abbandonata Di Rue Corvisart

Parigi, 1897. Che fine ha fatto Alphonse Ballu, ufficiale impiegato al ministero della Guerra, nonché cugino della portinaia del 18 di rue des Saints-Pères, sede della libreria Elzévir? E cosa ha portato Alexandrine Piote, mercante e collezionista, affezionata amica di Victor Legris, a togliersi la vita? Non si sarà trattato di omicidio? Molte domande, troppe per Legris, il libraio investigatore appassionato di indagini. Così, si lancia sulle tracce del militare scomparso che portano proprio al magazzino dove la povera Piote è stata trovata impiccata, e da lì la pista conduce diritto ai bassifondi della Butte-aux-Cailles, una delle zone più povere e malfamate di Parigi. In breve, tutti gli elementi conducono a una sontuosa dimora abbandonata all’angolo con rue Corvisart, nei cui giardini aleggia uno strano e inquietante odore di morte. Un’avventura non priva di rischi, dunque, ma resa ancor più complicata dal fatto che il nuovo ispettore della polizia locale è convinto che il libraio abbia qualcosa a che fare con la morte di Alexandrine, ragion di più, per Legris, per gettarsi nella mischia e trovare la verità, se vuole dimostrare la propria innocenza…

La Caduta Dell’orso

Una donna. Due gemelli Alfa.
Un triangolo amoroso le cui fiamme avvamperanno per l’eternità – se prima non distrugge la Terra.
La dottoressa Serafina Khouri lavora troppo, si sente sopraffatta, e non ne può più della sua vita del cavolo. Quando due grossi Guardiani Alfa entrano nel suo reparto con il loro atteggiamento da duri, le basta un’occhiata per capire che il suo mondo sta per essere stravolto. La dottoressa non aveva mai pensato di poter vivere una vita del genere, ma forse uno di questi ragazzacci potrebbe essere la sua anima gemella… a patto di riuscire a sceglierne uno.
Kieran e Kellan sono due gemelli identici, principi del mondo Fatato, rivali da millenni. Quando incontrano la bellissima Serafina, ecco che entrambi sono pronti a combattere per la loro compagna, a prescindere delle conseguenze. Ma quando si accorgono che Serafina non riesce a scegliere uno di loro, le vecchie ferite si riaprono e la fragile pace che hanno stabilito ne viene minacciata.
Nel frattempo, un nuovo male dà la caccia a Serafina. Mentre il terzo è tutto preso dai loro drammi personali, qualcuno ha grandi piani per la graziosa dottoressa – il tipo di piani che si concludono con la morte di Serafina. Quando la loro focosa connessione viene messa alla prova, riusciranno Serafina, Kieran e Kellan a salvarsi, oppure finiranno col bruciare tutti assieme?