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Beato fra le bestie

In questo libro Herriot continua a narrare le avventure della sua ‘tranquilla’ vita di veterinario; le divertenti disavventure con i proprietari dei suoi pazienti; le tragicomiche esperienze con Granville Bennet, il mago della chirurgia veterinaria, ma soprattutto il suo rapporto con gli animali, piccoli e grandi, oche e cavalli, mucche e conigli che continuano a inventare mille divertentissime storie e creare situazioni altrettanto comiche che sarebbe un peccato non stare a sentire.
(source: Bol.com)

I beati anni del castigo

Un collegio femminile in Svizzera, nell’Appenzell. Un’atmosfera di idillio e cattività. Arriva una «nuova»: è bella, severa, perfetta, sembra che abbia già vissuto tutto. La protagonista – un’altra interna del collegio – si sente attratta da questa figura, che lascia intravedere qualcosa di quieto e terribile. E il terribile, a poco a poco, si scopre: è la terra di nessuno tra perfezione e follia. Lo stile limpido e nervoso, l’acutezza delle notazioni, l’intensità di questa storia fanno risuonare una corda segreta, quella che si nasconde nell’immaginario collegio da cui tutti siamo usciti. E ci lascia toccati da un’emozione rara, fra lo sconcerto, l’attrazione e il timore, come se al centro di un’aiuola ben curata vedessimo aprirsi una voragine.
(source: Bol.com)

Il battesimo dello zoppo

Non capita spesso di dover aiutare l’uomo che ci ha azzoppati. Ma è proprio ciò che accade all’ispettore Déveure, della polizia giudiziaria di Seilans, piccola città della provincia francese. Maurice Albertin, il malvivente che lo ha relegato per sempre nella categoria degli invalidi, lo supplica, dalla prigione in cui è detenuto, di ritrovare sua sorella Marie, misteriosamente scomparsa. E così, invece di festeggiare il Natale, Déveure si mette in cerca di Marie zoppicando per le vie della città bianca di neve. Sulla sua strada incontra i più disparati e inquietanti personaggi, dall’evangelico padre Brunet al pittoresco ragazzo negro Djamo. Il compito è arduo e presenta rischi mortali, ma alla fine Déveure chiarisce il mistero. Un mistero che avrebbe preferito non chiarire.
**Pascal Basset-Chercot**
Nasce a Lione nel 1956. Frequenta il Liceo e poi la Facoltà di lettere all’Università. Nel 1986 pubblica un primo romanzo giallo per Fleuve Noir. L’anno successivo, con Baby Blues, vince il Premio Patricia Highsmith, E’ fermamente deciso a continuare la serie dell’ispettore Déveure.

Il battello ebbro e altri versi

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Un battello da carico, rimasto senza equipaggio, racconta la sua deriva, libera da costrizioni: è l’avventura dei sensi, che deragliano in un’immediata adesione agli elementi naturali, del pensiero, che barcolla fuori dalle coordinate della logica, della poesia, che si frantuma e si ricompone di continuo in un fantasmagorico rutilare di immagini. Con quell’accelerazione bruciante del tempo che fu tipica di Rimbaud, Il battello ebbro venne composto lo stesso anno, il 1871, in cui il poeta scrisse a un amico di voler lavorare a farsi veggente. A documentare l’impegno mantenuto, visioni sono un po’ tutti i versi di questa raccolta, pietra miliare nella storia della poesia moderna.
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Battaglia per la terra: 2

Nell’anno 3000 non ci sono nazioni né città… La Terra è un deserto desolato. Nelle cupole di otto impianti minerari sparsi per il globo i malvagi alieni Psyclo prosciugano le risorse minerarie del pianeta, di cui distrussero quasi totalmente la popolazione mille anni prima. I pochi sparuti resti di umanità si nascondono in villaggi e aree remote: una specie in pericolo, sull’orlo dell’estinzione. L’apatia e la superstizione hanno abbattuto ogni speranza quando un uomo, Jonnie Goodboy Tyler, osa lasciare il suo villaggio alla ricerca di una vita migliore. Contro ogni difficoltà, organizza gli ultimi superstiti e ottiene il loro appoggio in un tentativo disperato di cacciare gli alieni Psyclo da questo mondo prima che l’uomo sia perduto.
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La battaglia finale

Chi ha fallito pagherà con la vitaSimon Scarrow è il romanzo storico44 d.C. L’estate è alle porte e sono trascorsi ormai due anni da quando le legioni romane hanno intrapreso la difficile e sanguinosa campagna contro le selvagge tribù britanne. Ora il comandante, il generale Plauzio, ha ricevuto dall’imperatore Claudio, tramite il suo temibile liberto Narciso, l’ordine di annientare una volta per tutte l’orda dei nativi guidati dall’irriducibile re Carataco. Alla II Legione, guidata dal futuro imperatore Vespasiano e di cui fanno parte i centurioni Macrone e Catone, è affidato il delicato compito di attirare il sovrano ribelle in una trappola. Ma proprio nel momento decisivo il centurione Massimo perde il controllo e i Britanni riescono a fuggire. Indignato dall’insuccesso della missione, Plauzio ordina che l’unità responsabile dell’insuccesso venga decimata. L’unica alternativa per i condannati è dunque darsi alla fuga. Inseguiti dal loro stesso esercito e dai barbari nemici, i fuggitivi, guidati da Catone, dovranno ricorrere a un rischioso stratagemma per raggiungere la salvezza…Dall’autore del bestseller La legione il nuovo attesissimo romanzo di Simon ScarrowUn’avvincente storia di eroismo sullo sfondo della conquista romana della Britannia’L’azione è frenetica, la tensione altissima, i dettagli feroci. È storia al massimo grado.’The TelegraphSimon ScarrowÈ nato in Nigeria. Dopo aver vissuto in molti Paesi si è stabilito in Inghilterra. Per anni si è diviso tra la scrittura, sua vera e irrinunciabile passione, e l’insegnamento. È un grande esperto di storia romana. Il centurione, il primo dei suoi romanzi storici pubblicato in Italia, è stato per mesi ai primi posti nelle classifiche inglesi. Macrone e Catone sono i protagonisti di Sotto l’aquila di Roma, Il gladiatore, Roma alla conquista del mondo, La spada di Roma, La legione, Roma o morte, Il pretoriano e La battaglia finale, tutti pubblicati dalla Newton Compton.

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La battaglia di Bretton Woods – John Maynard Keynes, Harry Dexter White e la nascita di un nuovo ordine mondiale

Quando i mercati monetari e finanziari del mondo sono in tempesta, gli addetti ai lavori generalmente invocano “una nuova Bretton Woods”, per prevenire il disordine economico ed evitare conflitti politici. Nella remota cittadina del New Hampshire si riunirono nel luglio del 1944, ben prima della fine della seconda guerra mondiale, i rappresentanti di 44 paesi. Gli accordi che furono raggiunti in quella storica conferenza hanno fatto sì che il suo nome evochi gli anni di stabilità e progresso seguiti alla guerra. Accantonata l’immagine convenzionale secondo cui Bretton Woods fu il risultato di un’amabile collaborazione tra inglesi e americani, Steil mostra invece come la conferenza sia stata l’anello decisivo di un ben più ambizioso progetto geopolitico, messo a punto dal ministero del Tesoro degli Stati Uniti e teso a ridimensionare drasticamente il Regno Unito, considerato come un rivale economico e politico. Al centro della vicenda si situano le due figure antitetiche di John Maynard Keynes, il grande economista inglese, e di Harry Dexter White, il tenace tecnocrate americano, ispirato al modello del self-made man. Utilizzando una massa impressionante di documenti d’archivio, Steil offre un appassionante ritratto della controversa figura di White, vero artefice della centralità del dollaro nel sistema monetario mondiale, che venne appunto sancita dagli accordi di Bretton Woods. Prefazione di Pierluigi Ciocca.

La battaglia del labirinto. Percy Jackson e gli dei dell’Olimpo

La guerra tra gli dei dell’Olimpo e i Titani è alle porte, e ancora una volta il Campo Mezzosangue è in pericolo: gira voce che Luke e il suo esercito siano a un passo dall’invasione. E se i confini del Campo non fossero sicuri come una volta? Per difendersi, Percy, Annabeth e Grover devono addentrarsi nel Labirinto di Dedalo, cbe forse nasconde una via d’accesso al Campo. Un tempo a Creta e ora nel sottosuolo nordamericano, il Labirinto è un mondo sotterraneo che nasconde pericoli e insidie indicibili, e gli insegnamenti di Quintus, il nuovo istruttore di tecniche da combattimento, si rivelano preziosissimi. Percy e i suoi amici lotteranno con nemici sempre più potenti e terrificanti, scopriranno la verità sulla scomparsa del dio Pan e dovranno scontrarsi con il terribile segreto custodito da Crono. L’ultima sfida ha inizio… e questo è solo la prima delle battaglie. Età di lettura: da 12 anni.
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Il bastardo

Billy Crapshoot è senza dubbio un bel ragazzo; sbarca il lunario in diverse attività ben avviate: tassista occasionale, occasionale ladro di automobili, spietato assassino, sempre occasionale, ovviamente. Ora Billy ha deciso di compiere il suo capolavoro: “Donatore di sperma. Cinquanta dollari a provetta. Facile come rubare le caramelle a un bambino”, pensa. Caitlin Bourke, bionda, romantica, è una ragazza di classe. Desidera tanto un figlio che non può avere. Tanto da farsi inseminare artificialmente. Facile indovinare chi sia il donatore. E’ l’inizio di un incubo per la famiglia Bourke, ma anche l’incipit di un romanzo agghiacciante che illumina spietatamente le pieghe oscure di un’ossessione.
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Bastarde senza gloria: Storie di donne a Venezia dal Medioevo a Patty Pravo

Veronica Franco, la più celebre e celebrata meretrice veneziana del Cinquecento; Elena Lucrezia Corner Piscopia, la prima laureata della storia; Elisabetta Caminer la prima giornalista d’Italia; Rosalba Carriera, la più celebre ritrattista del Settecento; Sara Copio Sullam, la poetessa del ghetto; Margherita Sarfatti, l’amante ebrea di Mussolini che ha creato il mito del “dux” e ha collegato la romanità al fascismo; Patty Pravo, l’unica italiana ad aver venduto oltre cento milioni di dischi. Sono vissute in epoche diverse, alcune sono cresciute libere, altre oppresse da società misogine; tutte queste donne, però, hanno un tratto in comune: sono nate a Venezia. Sono le veneziane che hanno segnato il loro tempo e spesso anche il futuro. Un eBook per restituire loro la fama che non hanno avuto. Per ribadire che l’Italia di oggi non è stata fatta solo dagli uomini, ma anche dalle donne. Un titolo inedito di Alessandro Marzo Magno, veneziano, giornalista storico e scrittore, ha pubblicato numerosi libri, tra cui: “Piave. Cronache di un fiume sacro” (il Saggiatore 2010) e “Atene 1687. Venezia, i turchi e la distruzione del Partenone” (il Saggiatore, 2011).

La barriera di Santaroga

La tranquilla cittadina di Santaroga in California sembra vivere in un curioso isolamento, separata dal resto del mondo da una forza intangibile e misteriosa. I suoi abitanti non l’abbandonano che per brevi periodi, ma poi immancabilmente vi fanno ritorno, sfuggendo al contatto con gli estranei e mostrando un’aperta ostilità per qualunque cosa provenga dall’esterno. Semplici stranezze, se prese isolatamente, mentre qui invece si trovano concentrate tutte in un unico luogo. Che cosa succede dunque realmente a Santaroga? Gilbert Dasein, un giovane psicologo, viene inviato ad investigare nella cittadina e si addentra in un inquietante mistero: la popolazione di Santaroga è apparentemente sotto l’effetto di uno strano allucinogeno che altera lo stato di coscienza. Ma è solo il primo di una serie di interrogativi a cui Dasein non sa dare una risposta. Si tratta di una scelta deliberata dei cittadini o essi sono vittime di una suprema forma di controllo? Santaroga è forse ad un passo dalla realizzazione dell’utopia o si tratta invece del più demoniaco e terribile degli esperimenti? Che cos’è, insomma, la barriera di Santaroga? Ma a queste domande se ne aggiunge ora un’altra, che per Dasein è assai più drammatica: adesso che si è spinto nel cuore del mistero di Santaroga, potrà mai davvero uscirne? E come? Una lucida e avvincente esplorazione delle frontiere della mente, un’incisiva favola sociale che ricrea l’atmosfera agghiacciante di un altro capolavoro di Frank Herbert, L’alveare di Hellstrom.

Barracuda. Splinter Cell

Per reagire alle crescenti minacce di gruppi terroristici e di organizzazioni criminali in possesso di mezzi sempre più sofisticati, l’Agenzia di Sicurezza Nazionale del governo americano (NSA) ha istituito un dipartimento supersegreto: Third Echelon. I suoi agenti sul campo si chiamano Splinter Cell, e sono tanto invisibili quanto letali. Operano da soli e hanno licenza di spiare, rubare o distruggere documenti preziosi, registrare conversazioni compromettenti, falsificare prove scottanti. E uccidere. La loro prerogativa è di agire nell’ombra, grazie all’attrezzatura tecnologica di nuova generazione di cui dispongono. Se catturati in missione, il governo negherà ogni legame con loro, nessuno muoverà un dito per salvarli. Sam Fisher, il primo e migliore Splinter Cell, è in Russia alla ricerca di prove sull’attività del gruppo internazionale di trafficanti d’armi noto come The Shop. Ma quando dalle acque di Hong Kong affiora il corpo di un fisico nucleare coinvolto in un progetto top secret per il governo americano, Third Echelon incarica Sam di recarsi laggiù e stabilire i movimenti dello scienziato prima della morte. L’uomo era a capo di una divisione che sviluppava una torpedine stealth comandata a distanza, in grado di trasportare una testata nucleare. Aiutato da un ex agente della CIA, Sam scopre che il progetto era nel mirino di una triade mafiosa cinese, i Lucky Dragons, e che forse anche The Shop non è estraneo alla vicenda ed è meno lontano di quanto credeva.

Barbari: immigrati, profughi, deportati nell’impero romano

“Un mondo che si considera prospero e civile, segnato da disuguaglianze e squilibri al suo interno, ma forte di un’amministrazione stabile e di un’economia integrata; all’esterno, popoli costretti a sopravvivere con risorse insufficienti, minacciati dalla fame e dalla guerra, e che sempre più spesso chiedono di entrare; una frontiera militarizzata per filtrare profughi e immigrati; e autorità di governo che debbono decidere volta per volta il comportamento da tenere verso queste emergenze, con una gamma di opzioni che va dall’allontanamento forzato all’accoglienza in massa, dalla fissazione di quote d’ingresso all’offerta di aiuti umanitari e posti di lavoro. Potrebbe sembrare una descrizione del nostro mondo, e invece è la situazione in cui si trovò per secoli l’impero romano di fronte ai barbari.” Per molto tempo la gestione di questo flusso di popoli attraverso i confini dell’Impero produce un equilibrio instabile ma funzionale, che garantisce ai Romani l’approvvigionamento di nuove leve per l’esercito e per la coltivazione dei campi, in cambio dell’assimilazione nei più grande “Stato” del pianeta.