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L’onore delle Highlands

Dopo anni di battaglie al soldo dei francesi, il fiero Nigel Murray è irrequieto… Così, quando il destino mette sulla sua strada Gisèle DeVeau, una fanciulla travestita da ragazzo e con una cospicua taglia sulla testa, Nigel decide di proteggerla portandola con sé in Scozia, determinato a salvarla e a farle dimenticare il suo difficile passato. Fin da subito Gisèle è attratta dal fascino irresistibile del guerriero scozzese, ma le ferite del suo cuore sono troppo profonde… Solo un amore incondizionato e l’ardore di uno spirito indomito potranno insegnarle nuovamente la via verso la passione.

Onora la Madre

“Le mie lacrime sono salate.
Non so perché, però ero convinta che più avrei pianto e più il loro sapore si sarebbe addolcito.
Mi sbagliavo.
Sbaglio sempre su ogni cosa.
Sbaglio sempre su ogni persona.
Sono triste e mi sento sola.
Sono sola.
Nessuno capisce quanto.
Nessuno capisce che tutto quello che faccio, lo faccio per lui.
Con lui potrei essere felice, con lui potrei finalmente smettere di sentirmi sola.
Farò di tutto per averlo di nuovo con me.
Tutto.”

Omicidio sotto la luna

La quiete di un tranquillo villaggio di campagna e dei suoi abitanti è stata interrotta bruscamente da un omicidio, e dai giornalisti al seguito del delitto. Il caso sembra presto risolto, ma proprio quando la vita riprende il suo normale corso, un vecchio un po’ “toccato” racconta al sindaco, all’ennesimo giornalista in cerca di scoop e a Gervase Fen, professore universitario, che il presunto assassino è in realtà innocente. Toccherà allora a Fen, investigatore dilettante, affrontare il caso… e i nuovi delitti che a mano a mano coinvolgeranno l’intera comunità.

Omicidio senza colpa: Un’indagine del commissario Lucchesi

Un vecchio professore da tempo in pensione, vedovo e solo, viene trovato impiccato nel salotto di casa sua. Una rapida occhiata alla scena è sufficiente al commissario Andrea Lucchesi per intuire che non di suicidio si tratta. Un ragazzino malconcio, l’aria impaurita e lo sguardo sfuggente è appoggiato al muro di un palazzo del centro di Milano; dietro l’angolo, per terra, un cappellino con qualche monetina. Una visione fugace, un istante, ma Lucchesi subito fiuta qualcosa che non va e mette alcuni dei suoi uomini sulle tracce del piccolo per vederci chiaro. Un’intuizione, un presentimento… quanto basta a Lucchesi per aprire due casi. Due casi all’apparenza molto diversi, ma nel profondo accomunati dal fatto che entrambe le vittime, un vecchio e un bambino, sono esseri soli, privi di ogni affetto, deboli, e per questo vulnerabili. E quelle in difesa dei deboli sono le battaglie che Lucchesi combatte con più convinzione, con furore quasi. Lui l’ha respirata la solitudine, ha subito l’ostracismo del mondo, conosce la cattiveria degli uomini verso i deboli, e vuole giustizia. Se non per se stesso, almeno per gli altri.
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### Sinossi
Un vecchio professore da tempo in pensione, vedovo e solo, viene trovato impiccato nel salotto di casa sua. Una rapida occhiata alla scena è sufficiente al commissario Andrea Lucchesi per intuire che non di suicidio si tratta. Un ragazzino malconcio, l’aria impaurita e lo sguardo sfuggente è appoggiato al muro di un palazzo del centro di Milano; dietro l’angolo, per terra, un cappellino con qualche monetina. Una visione fugace, un istante, ma Lucchesi subito fiuta qualcosa che non va e mette alcuni dei suoi uomini sulle tracce del piccolo per vederci chiaro. Un’intuizione, un presentimento… quanto basta a Lucchesi per aprire due casi. Due casi all’apparenza molto diversi, ma nel profondo accomunati dal fatto che entrambe le vittime, un vecchio e un bambino, sono esseri soli, privi di ogni affetto, deboli, e per questo vulnerabili. E quelle in difesa dei deboli sono le battaglie che Lucchesi combatte con più convinzione, con furore quasi. Lui l’ha respirata la solitudine, ha subito l’ostracismo del mondo, conosce la cattiveria degli uomini verso i deboli, e vuole giustizia. Se non per se stesso, almeno per gli altri.

Omicidio d’inverno

Intelligente e ambizioso, l’agente speciale Adam Darling è in procinto di ottenere il successo professionale che desidera, quando un fatale errore nella gestione di un caso di alto profilo porta alla morte di un innocente, infrangendo i suoi sogni di gloria.
Ora Adam ha un nuovo compagno, un nuovo caso e l’opportunità di ricominciare da zero dando la caccia a un astuto e brutale serial killer in un remoto villaggio tra le montagne dell’Oregon.
Il vicesceriffo Robert Haskell potrà anche sembrare tranquillo e flemmatico, ma è un poliziotto tenace ed efficiente, e non è affatto contento di trovarsi i federali tra i piedi, anche se uno degli agenti è arguto, attraente e probabilmente gay. Ma il rinvenimento di un corpo martoriato nel museo locale dedicato ai nativi d’America è al di fuori della portata del Dipartimento di polizia di una piccola città. Del resto, anche il glaciale e rigido Adam Darling è al di fuori della portata di Rob, ma il giovane vicesceriffo non è tipo da gettare la spugna senza prima aver tentato il tutto per tutto.
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Omicidio al Savoy

Alle origini del poliziesco cosiddetto procedurale, che ha avuto un lungo seguito di epigoni e grandi prosecutori, sono riconosciuti i dieci romanzi del commissario della polizia criminale di Stoccolma Martin Beck, una serie ideata nella seconda metà degli anni Sessanta da una coppia di coniugi svedesi. I polizieschi procedurali raccontano l’inchiesta da dietro le spalle degli agenti che la conducono, ma i romanzi di Sjöwall e Wahlöö offrono una originalità: i poliziotti, con le loro diverse idee, con le loro diverse storie esperienze e frustrazioni, sono il tramite per una critica spietata della società neocapitalistica (che i due autori, socialisti di sinistra, non amavano affatto). Il risultato narrativo è un realismo molto mosso e di notevole freschezza, che ha reso maestri celebrati i due autori, e i loro romanzi un modello da seguire: non c’è personaggio – è stato detto dai critici – che non sembri vivere di vita autonoma. I poliziotti che formano la squadra, vero protagonista collettivo oltre lo stesso Martin Beck, hanno forti opinioni e caratteri, invecchiano e cambiano nel corso degli anni, rendendosi ciascuno familiare al lettore. In *Omicidio al Savoy*, Viktor Palmgren viene ucciso, durante un brindisi nel lussuoso ristorante di un grande albergo, da un individuo che riesce a restare irriconoscibile e confuso a tutti i presenti, nonostante la spettacolarità del delitto. La vittima era, in vita, un magnate, proprietario di svariate aziende e speculatore finanziario. Su di lui giravano voci poco edificanti, di prosperi affari con governi carogna che non potevano piacere ai giovani contestatori. Da cui la pista del delitto politico esemplare da parte di estremisti, che Martin è invitato a seguire, con ogni raccomandazione di prudenza, dai massimi gradi del comando poliziesco e governativo. Il detective, con l’aiuto del solito Kollberg, lo scettico poliziotto che odia i metodi della polizia, e degli altri nuovi e vecchi della squadra, scopre un’altra traccia, che lo proietta verso una verità più modesta e triste.

Omicidio a Whitehall

Londra, 1888. La città è in preda al terrore: Jack lo Squartatore continua a mietere vittime e le forze dell’ordine sono incapaci di fermarlo. Ma un altro serial killer sembra aggirarsi per le strade: gli omicidi sono altrettanto brutali e raccapriccianti, i corpi vengono ritrovati senza arti e senza testa. Il chirurgo ufficiale di Scotland Yard, il dottor Thomas Bond, non ha dubbi sul fatto che gli assassini siano due: a differenza dello Squartatore, il killer senza nome è mancino, ha buone conoscenze di anatomia e seziona le sue vittime con maniacale freddezza. Più prosegue nelle indagini, più il dottor Bond rimane intrappolato nell’ossessione del suo avversario. Insonne, afflitto da dolori che lo costringono a consumare oppio, finisce per allontanarsi dalle soluzioni più razionali, percorrendo piste che sembrano condurre a un’entità sovrannaturale, ancora più difficile da braccare. La caccia è iniziata e i mezzi a disposizione delle forze dell’ordine non basteranno per portarla a termine…

(source: Bol.com)

Omicidio a Lorient

Con il misterioso annegamento di un clochard, la sparizione del direttore di un supermercato, il furto di un’auto, una storia d’amore clandestina e una inquietante casa sulla scogliera iniziano le avventure di Mary Lester, giovane “apprendista” poliziotta. Armata di un diploma e di un intuito geniale grazie al quale riuscirà a risolvere crimini e intrighi, Mary Lester vive e lavora in Bretagna, terra splendida di maree, porti, pescherecci, fiordi e piccole città quanto dura di tradizioni radicate. Avvincente e intrigante, “Omicidio a Lorient” inaugura le avventure di questo personaggio che, con testardaggine e ostinazione, non solo sarà in grado di fronteggiare l’ostile scetticismo dei colleghi, ma riuscirà sempre a far luce sulle più torbide vicende, scampando all’ira dei suoi superiori e ai pericoli del suo lavoro.

Omicidi sulla Senna

A Parigi è inverno e il Natale si avvicina come uno spettro. Nel cuore della notte, davanti al leggendario 36 Quai d’Orsay (la sede della polizia criminale parigina), una barca scivola sulle acque della Senna. La polizia fluviale scopre a bordo un corpo avvolto in un lenzuolo bianco. La vittima è una giovane donna, bella, elegante, non identificata. Iniziano le indagini, e in primo piano c’è un uomo, Jo Desprez, il capo della polizia, sollecitato anche sul piano personale: la vittima aveva con sé il bigliettino da visita di una sua amica, una delle profumiere più celebri di Parigi. Non è un omicidio isolato. Ad esso ne seguono altri e identica è la modalità, identica la bellezza delle sfortunate, identico il luogo del ritrovamento: la Senna. Il fiume simbolo di Parigi pare aver perso la sua luce ed essersi trasformato in un vestibolo del regno delle ombre.

(source: Bol.com)

Omicidi per signorine

È un pomeriggio come tanti alla scuola Deepdean, quando Hazel trova nella palestra il cadavere della signorina Bell, l’inflessibile insegnante di scienze. Ma poco dopo, quando lei e l’amica Daisy tornano sul luogo del delitto, il corpo della professoressa è scomparso. Per la Wells&Wong, neonata società investigativa fondata da Daisy e Hazel, non si tratta solo di scovare l’assassino, ma anche di dimostrare che un omicidio è avvenuto davvero il tutto cercando di battere la polizia sul tempo! Le atmosfere di Agatha Christie e Arthur Conan Doyle rivivono nella prima indagine di due giovani e spericolate investigatrici.

Omicidi Nella Domus

Omicidi nella Domus by Walter Astori
**Una villa patrizia alle porte di Roma. Una serie di morti sospette che potrebbero cambiare il destino politico dell’Urbe. Il questore Flavio Callido si troverà a scegliere tra la verità e il proprio futuro.**
*61 a.C., ROMA. Consolato di Pisone e Corvino*
Il giovane questore Flavio Callido, per ritemprarsi dalle fatiche della vita romana, si concede qualche giorno di riposo presso la villa suburbana di suo padre Spurio, figura di spicco della politica durante la dittatura di Silla. Al suo arrivo nella domus, Callido trova un’atmosfera ben diversa dalla tranquillità agreste che si era augurato. Nella notte è morta Cecilia, seconda moglie di Lucio Calpurnio Bestia, uno degli ospiti illustri di Spurio insieme all’ex console Murena e a Fausta Cornelia, figlia del dittatore Silla. Tutti gli ospiti sono concordi che si sia trattato di una morte per cause naturali, tranne Marciana, madre adottiva di Cecilia e cugina di Catone l’Uticense. Nel corso della notte, infatti, Cecilia era scampata a un attentato e aveva lanciato accuse precise nei confronti di Licinia, sorella di Murena, rea di volersi sbarazzare di lei per poter sposare il nobile Bestia.
I due illustri patrizi, infatti, sono legati da forti interessi reciproci; in un momento in cui la congiura di Catilina ha lasciato un vuoto di potere, Pompeo, Crasso e Cesare, che si stanno facendo largo nella vita politica dell’urbe, devono essere fermati. E Cecilia costituiva un ostacolo. Spetterà a Flavio Callido far luce sulla tragica fine della donna e anche sulla morte di una schiava e la sparizione di uno schiavo, di cui nessuno pare interessarsi. Ma scoprire la verità potrebbe essere più pericoloso di quanto lo stesso questore immagini.

Omicidi nell’Urbe. La prima indagine del questore Flavio Callido

**61 a.C., ****ROMA**** ****CONSOLATO DI PISONE E CORVINO **
Una serie di efferati delitti sconvolge la quotidianità romana, già turbata da conflitti politici sempre più accesi. Gaio Rabirio e Marco Cornelio Crisogono, cittadini in vista accomunati da un passato di violenze e perdizione, vengono ritrovati morti. Entrambi sono stati prima mutilati e poi giustiziati con un colpo al cuore. Sui corpi l’assassino si è accanito con brutalità, ma ha voluto rispettare le regole di sepoltura ponendo un *aspergillum* per purificarli e inserendo nelle loro bocche una moneta per pagare il viaggio a Caronte. Un modus operandi che ricorda quello dei sacrifici umani officiati dai sacerdoti della dea Ma. E infatti il popolo, impaurito e inferocito, è proprio contro i sacerdoti che si scaglia.
Il *princeps senatus* Lutazio Catulo, approfittando della lontananza di Pompeo, affida l’indagine al questore Flavio Callido, chiamato a districarsi in una vicenda scabrosa in cui nessuno risulta al di sopra di ogni sospetto, nemmeno l’ex console Cicerone. Un compito delicatissimo che potrebbe compromettere sia la sua carriera politica sia la scalata al potere di Pompeo. La scia di brutali delitti, infatti, è solo all’inizio e ne faranno le spese altri personaggi illustri. A Callido, coadiuvato da una squadra sui generis che comprende Lutazia, giovane figlia di Catulo, Achillea, impavida gladiatrice eroina delle folle, e Cefea, ermafrodita figlia del gran sacerdote della dea Ma, il compito di far luce su un caso in grado di far vacillare Roma dalle fondamenta.
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### Sinossi
**61 a.C., ****ROMA**** ****CONSOLATO DI PISONE E CORVINO **
Una serie di efferati delitti sconvolge la quotidianità romana, già turbata da conflitti politici sempre più accesi. Gaio Rabirio e Marco Cornelio Crisogono, cittadini in vista accomunati da un passato di violenze e perdizione, vengono ritrovati morti. Entrambi sono stati prima mutilati e poi giustiziati con un colpo al cuore. Sui corpi l’assassino si è accanito con brutalità, ma ha voluto rispettare le regole di sepoltura ponendo un *aspergillum* per purificarli e inserendo nelle loro bocche una moneta per pagare il viaggio a Caronte. Un modus operandi che ricorda quello dei sacrifici umani officiati dai sacerdoti della dea Ma. E infatti il popolo, impaurito e inferocito, è proprio contro i sacerdoti che si scaglia.
Il *princeps senatus* Lutazio Catulo, approfittando della lontananza di Pompeo, affida l’indagine al questore Flavio Callido, chiamato a districarsi in una vicenda scabrosa in cui nessuno risulta al di sopra di ogni sospetto, nemmeno l’ex console Cicerone. Un compito delicatissimo che potrebbe compromettere sia la sua carriera politica sia la scalata al potere di Pompeo. La scia di brutali delitti, infatti, è solo all’inizio e ne faranno le spese altri personaggi illustri. A Callido, coadiuvato da una squadra sui generis che comprende Lutazia, giovane figlia di Catulo, Achillea, impavida gladiatrice eroina delle folle, e Cefea, ermafrodita figlia del gran sacerdote della dea Ma, il compito di far luce su un caso in grado di far vacillare Roma dalle fondamenta.
### Dalla seconda/terza di copertina
Nato a Roma nel 1980, laureato in giurisprudenza, dopo esperienze tra carta stampata, radio e tv lavora nell’ambito della comunicazione per Eleven Sports Italia. Dalla sua passione per la storia e la scrittura sono nati i romanzi ambientati nell’antica Roma con protagonista il questore Flavio Callido. www.walterastori.it

Omicidi nell’urbe. La prima indagine del questore Callido

61 a.C., Roma, consolato di Pisone e Corvino. Una serie di efferati delitti sconvolge la quotidianità romana, già turbata da conflitti politici sempre più accesi. Gaio Rabirio e Marco Cornelio Crisogono, cittadini in vista accomunati da un passato di violenze e perdizione, vengono ritrovati morti. Entrambi sono stati prima mutilati e poi giustiziati con un colpo al cuore. Sui corpi l’assassino si è accanito con brutalità, ma ha voluto rispettare le regole di sepoltura ponendo un aspergillum per purificarli e inserendo nelle loro bocche una moneta per pagare il viaggio a Caronte. Un modus operandi che ricorda quello dei sacrifici umani officiati dai sacerdoti della dea Ma. E infatti il popolo, impaurito e inferocito, è proprio contro i sacerdoti che si scaglia. Il princeps senatus Lutazio Catulo, approfittando della lontananza di Pompeo, affida l’indagine al questore Flavio Callido, chiamato a districarsi in una vicenda scabrosa in cui nessuno risulta al di sopra di ogni sospetto, nemmeno l’ex console Cicerone. Un compito delicatissimo che potrebbe compromettere sia la sua carriera politica sia la scalata al potere di Pompeo. La scia di brutali delitti, infatti, è solo all’inizio e ne faranno le spese altri personaggi illustri. A Callido, coadiuvato da una squadra sui generis che comprende Lutazia, giovane figlia di Catulo, Achillea, impavida gladiatrice eroina delle folle, e Cefea, ermafrodita figlia del gran sacerdote della dea Ma, il compito di far luce su un caso in grado di far vacillare Roma dalle fondamenta.
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Omicidi in pausa pranzo

Francesca Zanardelli sta per affrontare il solito pomeriggio in ufficio. È davanti allo specchio del bagno, con in mano lo spazzolino da denti, quando intravede due piedi sbucare da sotto la porta del w.c. Per terra c’è il cadavere di Marinella Sereni, la sua insopportabile compagna di scrivania! Qualcuno l’ha strozzata con una corda bianca, rimasta ancora intorno al collo, per poi ricomporre perfettamente il cadavere, come se fosse già pronto per entrare nella bara. E lo strano delitto è avvenuto… mentre tutti erano in pausa pranzo. Francesca diventa così la principale testimone nelle indagini sulla morte della collega, affidate alla procura di Milano. Ma il killer è stato bravissimo a non lasciare tracce. L’assassino potrebbe essere chiunque: un altro impiegato oppure uno sconosciuto entrato dalle finestre aperte al piano terra. Il caso suscita un incredibile clamore mediatico e la paura diventa una compagna di vita dei trecento dipendenti dell’Azienda Omicidi, come la chiamano i giornalisti. I colleghi cominciano addirittura a sospettarsi tra loro, mentre la vita privata di Francesca va a rotoli. Il fidanzato l’ha lasciata il giorno prima delle nozze con duecentoventitré regali da restituire, e i suoi genitori vorrebbero che si licenziasse perché hanno paura che l’assassino possa uccidere anche lei. Ma Francesca non vuole perdere il lavoro: sa che il posto fisso è un privilegio da non abbandonare. Preferisce rischiare la pelle pur di continuare a “portare a casa lo stipendio” e non finire in un’agenzia interinale per precari, come capita alla generazione di trentacinquenni alla quale appartiene. E mentre le cotolette di plastica in pausa pranzo si susseguono identiche ogni giorno, la procura di Milano non riesce a scoprire chi sia l’assassino, nel frattempo divenuto un vero serial killer, bravissimo tutte le volte a non lasciare tracce sulla scena del crimine… Viola Veloce inscena una satira pungente sulla vita nelle aziende in un paese come l’Italia, dove i sindacati sono sempre meno rappresentativi e i lavoratori sempre più soli. Una commedia esilarante e autentica che si colora di giallo e racconta le inquietudini sentimentali di un’impiegata che non vuole perdere il proprio lavoro. La fortissima corrente di simpatia nata tra i lettori della Rete testimonia come Omicidi in pausa pranzo tocchi con precisione e delicatezza alcuni dei temi più profondi e inquietanti di questi nostri anni, regalandoci il liberatorio sorriso per superarli. NUOVA VERSIONE MONDADORI

Gli omicidi di Monet: L’arte del delitto – libro II

L’ultima cosa che Jason West, giovane e ambizioso agente speciale dell’FBI della squadra Crimini Artistici, vuole – o desidera – è la relazione segreta e traballante che ha con il leggendario ma irascibile Sam Kennedy, capo dell’Unità di Analisi Comportamentale.
E sembra che anche Sam non sia elettrizzato all’idea.
Ma i sentimenti personali devono essere messi da parte quando Sam richiede l’aiuto di Jason per catturare un folle serial killer che ha preso di mira dei facoltosi e distinti collezionisti d’arte. Un assassino il cui biglietto da visita è una serie di grotteschi dipinti che raffigurano i delitti stessi. 
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### Sinossi
L’ultima cosa che Jason West, giovane e ambizioso agente speciale dell’FBI della squadra Crimini Artistici, vuole – o desidera – è la relazione segreta e traballante che ha con il leggendario ma irascibile Sam Kennedy, capo dell’Unità di Analisi Comportamentale.
E sembra che anche Sam non sia elettrizzato all’idea.
Ma i sentimenti personali devono essere messi da parte quando Sam richiede l’aiuto di Jason per catturare un folle serial killer che ha preso di mira dei facoltosi e distinti collezionisti d’arte. Un assassino il cui biglietto da visita è una serie di grotteschi dipinti che raffigurano i delitti stessi.

Gli omicidi dello zodiaco

**Uscito in Giappone nel 1981, tradotto in inglese soltanto nel 2014 e ora, finalmente, in italiano, il romanzo di Shimada è, senza mezze misure, un capolavoro del genere.**
Una vera sfida per solutori esperti perché, come sottolinea più volte l’autore, al lettore verranno forniti tutti gli elementi per metterlo in condizione di arrivare alla soluzione del mistero con il solo aiuto d’intelligenza e capacità deduttive.
Il quotidiano inglese «The Guardian» ha incluso *Gli omicidi dello zodiaco* tra i dieci libri più belli che trattano il tema classico dell’omicidio in una camera chiusa. Al primo posto della lista c’è *Le tre bare* di John Dickson Carr, al secondo Shimada e poi, tra gli altri, i classici di Agatha Christie, Wilkie Collins e Ellery Queen. Al di là di queste classifiche che hanno sempre un valore relativo, non c’è dubbio che difficilmente si potrà leggere un altro romanzo come questo, una storia in cui l’aspetto razionale, enigmistico del giallo classico si trova così fuso con un brivido metafisico, glaciale, oscuro.
Siamo in Giappone sul finire degli anni Trenta. Heikichi Umezawa, un uomo assai ricco, artista eccentrico, appassionato di astrologia e alchimia, una giovinezza trascorsa a Parigi, una vita all’insegna dell’occultismo, dell’estetismo e del lusso, viene ritrovato morto, il cranio sfondato da un oggetto appuntito, nel suo studio chiuso a chiave dall’interno. È mattina e ha nevicato per tutta la notte, non ci sono tracce e tutti i possibili sospetti hanno alibi di ferro. L’ artista ha appena completato l’ultimo di una serie di dipinti di soggetto astrologico. Ma soprattutto, tra gli appunti di Umezawa, gli inquirenti scoprono un progetto assurdo e mostruoso: la creazione di Azoth, l’essere femminile perfetto, assemblando parti del corpo di due sue figlie, due figliastre e due nipoti. Ognuna di queste ragazze, tutte vergini comprese tra i diciotto e i venticinque anni, appartengono a segni astrologici diversi e ideali per formare la creatura che costituisce l’ispirazione e il sogno di ogni alchimista. Il fatto è che, poco tempo dopo la morte dell’artista pazzo, le sei ragazze Umezawa vengono effettivamente uccise e ritrovate, variamente smembrate, in luoghi diversi dell’arcipelago nipponico, ciascuno con una precisa valenza magica e simbolica.
Chi ha ucciso Heikichi Umezawa? E chi ha messo in pratica il suo orrendo delirio? La Seconda guerra mondiale e la catastrofe del Giappone interrompono le indagini, ma trent’anni dopo un famoso maestro astrologo, appassionato di investigazioni, e il suo giovane assistente riprendono le fila di quel cupo enigma…
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### Sinossi
**Uscito in Giappone nel 1981, tradotto in inglese soltanto nel 2014 e ora, finalmente, in italiano, il romanzo di Shimada è, senza mezze misure, un capolavoro del genere.**
Una vera sfida per solutori esperti perché, come sottolinea più volte l’autore, al lettore verranno forniti tutti gli elementi per metterlo in condizione di arrivare alla soluzione del mistero con il solo aiuto d’intelligenza e capacità deduttive.
Il quotidiano inglese «The Guardian» ha incluso *Gli omicidi dello zodiaco* tra i dieci libri più belli che trattano il tema classico dell’omicidio in una camera chiusa. Al primo posto della lista c’è *Le tre bare* di John Dickson Carr, al secondo Shimada e poi, tra gli altri, i classici di Agatha Christie, Wilkie Collins e Ellery Queen. Al di là di queste classifiche che hanno sempre un valore relativo, non c’è dubbio che difficilmente si potrà leggere un altro romanzo come questo, una storia in cui l’aspetto razionale, enigmistico del giallo classico si trova così fuso con un brivido metafisico, glaciale, oscuro.
Siamo in Giappone sul finire degli anni Trenta. Heikichi Umezawa, un uomo assai ricco, artista eccentrico, appassionato di astrologia e alchimia, una giovinezza trascorsa a Parigi, una vita all’insegna dell’occultismo, dell’estetismo e del lusso, viene ritrovato morto, il cranio sfondato da un oggetto appuntito, nel suo studio chiuso a chiave dall’interno. È mattina e ha nevicato per tutta la notte, non ci sono tracce e tutti i possibili sospetti hanno alibi di ferro. L’ artista ha appena completato l’ultimo di una serie di dipinti di soggetto astrologico. Ma soprattutto, tra gli appunti di Umezawa, gli inquirenti scoprono un progetto assurdo e mostruoso: la creazione di Azoth, l’essere femminile perfetto, assemblando parti del corpo di due sue figlie, due figliastre e due nipoti. Ognuna di queste ragazze, tutte vergini comprese tra i diciotto e i venticinque anni, appartengono a segni astrologici diversi e ideali per formare la creatura che costituisce l’ispirazione e il sogno di ogni alchimista. Il fatto è che, poco tempo dopo la morte dell’artista pazzo, le sei ragazze Umezawa vengono effettivamente uccise e ritrovate, variamente smembrate, in luoghi diversi dell’arcipelago nipponico, ciascuno con una precisa valenza magica e simbolica.
Chi ha ucciso Heikichi Umezawa? E chi ha messo in pratica il suo orrendo delirio? La Seconda guerra mondiale e la catastrofe del Giappone interrompono le indagini, ma trent’anni dopo un famoso maestro astrologo, appassionato di investigazioni, e il suo giovane assistente riprendono le fila di quel cupo enigma…