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Nietzsche e l’eterno ritorno

Nella dottrina dell’eterno ritorno, ove convergono prospettive cosmologiche e problematiche esistenziali, Löwith individua la chiave per intendere il significato più profondo delle grandi tematiche nietzscheane: nichilismo, volontà di potenza, sovrauomo, morte di Dio.

Nestor Burma e la spilla a forma di cuore

Il XVI è un arrondissement parigino “nobile”, da sempre abitato da famiglie facoltose e molto attente all’etichetta. E proprio per evitare uno scandalo, la signora Ailot ingaggia Nestor Burma perché recuperi i gioielli che le sono stati rubati. Il colpevole? L’autista, appena licenziato, che però era anche amante prezzolato della signora e che finirà con l’essere anche la prima vittima su cui il nostro detective d’assalto si troverà a indagare… Un caso apparentemente “senza complicazioni” per Burma & Co., tutto ambientato in un quartiere tranquillo dove il detective d’assalto, all’inizio, teme addirittura di trovarsi un po’ fuori posto. Ma ben presto le vie, i nomi e i precedenti di cronaca non avranno più segreti per il titolare della Fiat Lux, temporaneamente alloggiato in un albergo dei dintorni per meglio immergersi nell’atmosfera vagamente ricercata di quella zona della capitale all’ombra della torre Eiffel. E quel caso “senza complicazioni” inizierà, come da copione, a complicarsi enormemente in un intreccio di passato e presente, vizi e vendette che si celano dietro le facciate delle case signorili. Neanche a dirlo, l’unico in grado di tirare i fili di quelle complesse vicende che coinvolgono, tra gli altri, una graziosa fanciulla appena ventenne, le prostitute che frequentano il Bois e un gioielliere ebreo, sarà proprio Burma, aiutato come sempre dalla graziosa segretaria Hélène, dal fidato assistente Zavatter e dall’arcigno commissario Faroux.

Nemesis

Due mesi circa dopo gli avvenimenti di villa Spancer, Jill si ritrova sola a Raccoon City, dopo che Rebecca è entrata a far parte del gruppo a cui fanno parte anche Leon e Claire, e Chris e Barry diretti in Europa, ad indagare sugli uffici locali della Umbrella. Fatto ciò, e dopo aver invano cercato di salvare i civili dal contagio, decide di fuggire dalla città ormai prossima all’estinzione. Durante la fuga verso la sopravvivenza incontrerà Carlos Oliveira, membro della UBCS (Umbrella Biohazard Countermeasure Service) mandata in città ufficialmente per salvare i civili, reguardato da Trent sulla vera natura della missione, che si affiancherà a lei durante la fuga e le salverà la vita in una particolare occasione, Nicolai Ginovaef, sergente della UBCS e membro dei cani da Guardia, alla ricerca degli altri membri per ucciderli al fine di essere l’unico a possedere tutte le informazioni sul caso della città da rapportare all’Umbrella ed essere l’unico a ricevere la ricompensa in merito, e Nemesis, la creatura definitiva creata dall’Umbrella, superiore persino al Tyrant, programmata appositamente per dare la caccia ai membri sopravvissuti della S.T.A.R.S: allo scopo di eliminarli.

Nel cuore della notte

«L’unica vera casa è il corpo. Il tuo e quello della persona che ti ama».
Questo è un romanzo per adulti. Quelli che hanno già scoperto il mutare delle emozioni e dei sensi nelle diverse età della vita. Quelli che conoscono la furia delle parole, capaci di travolgere come una tempesta. Tenendoci svegli nel cuore di una lunga notte uno sconosciuto racconta la sua storia d’amore, di sesso, di politica e poesia.
Due uomini si incontrano su una corriera traballante che attraversa un paese tropicale, diretta verso un remoto vulcano da ammirare all’alba. Il più giovane è in viaggio di laurea con la ragazza, il più maturo ha bevuto troppe birre e ha una storia speciale da raccontare: una storia di politica e di poesia, la storia di Anna e del loro amore. Anna da ragazza nascondeva il corpo sotto il giaccone verde militare, ogni sua parola era una battaglia, sognava di cambiare il mondo. Anna era l’amore da giovani, quello che non si sceglie, quello che ci capita addosso. Poi una perdita innominabile ha mandato in frantumi la coppia. Anna è diventata una giornalista appassionata, incanalando il dolore nell’impegno politico. Anna è sopravvissuta, e forse anche il loro amore. Si sono ritrovati dopo ogni cosa, più amanti, più complici: lei firma di punta di un nuovo giornale sostenitore del nascente Partito del No, lui insegnante di giorno e poeta erotico di notte. Sarà proprio la pubblicazione di una raccolta di poesie apparentemente innocua a buttare tutto per aria, sullo sfondo del nuovo imperante perbenismo che giudica tutti i gesti che facciamo. In fondo i libri non servono a niente, ma nascondono il potere sovrumano di cambiarci la vita. Marco Rossari ha scritto un romanzo impudico sull’intransigenza vacua del nostro tempo e il tormento delle parole, dosando con maestria una scrittura funambolica e dolente, senza paura di scandalizzare ed emozionare il lettore.

Mostro sacro

Jack Pine è nato per diventare un divo di Hollywood. Non ha principi morali, né scrupoli. Non esita di fronte a niente ed è disposto ad andare a letto con chiunque pur di arrivare, di ottenere i ruoli migliori, di imporsi sui suoi colleghi. E il successo arriva, addirittura al di là delle previsioni dello stesso Jack e dei suoi agenti… e delle speranze del suo compagno di giovinezza, Buddy Pal, un uomo che porta dentro di sé gli oscuri segreti del passato di Jack. Buddy si tiene in disparte e non agisce: solo lui, tanto, beneficia della sfrenata ambizione di Jack e delle sue sottili trame spregevoli. Altri che si affidano a Jack vanno alla deriva, ma come si può incolpare l’affabile divo? A Jack Pine viene scusato tutto, finché non compie il peccato finale, per il quale non esiste perdono.

Mostri

Da un laboratorio governativo di ricerca fuggono due creature – l’una malvagia e l’altra buona – entrambe spaventosamente mutate rispetto agli animali che erano in origine. Per chi le incontra, sono portatrici di una sconfinata crudeltà o di una forma di amore nuova ed esaltante, ma per gli scienziati che hanno dato loro la vita quel che conta è solo ritrovarle. Inevitabilmente esse arriveranno a fronteggiarsi, nel momento culminante di questa straordinaria storia, in bilico tra terrore e fantascienza, ricca di una sottile ed insinuante suspense.

Morte sul castello di poppa

Appena dimesso dall’ospedale dopo una grave malattia, il giovane laureato in medicina Ralph Leslie decide di accettare, per sbarcare il lunario, un ingaggio a bordo del panfilo «Ella», come cameriere dei ricchi passeggeri alloggiati nel castello di poppa. All’inizio tutto a bordo sembra facile, eccetto il carattere della bella e altera Elsa Lee; poi, in una torrida notte d’agosto, il viaggio si trasforma improvvisamente in un incubo. Quante vite verranno stroncate nel sangue prima che il panfilo raggiunga il più vicino porto? E chi è il feroce omicida del castello di poppa?

I migliori di noi

Fabio non si è mai mosso dalla città in cui è nato, ha un figlio lontano e un lavoro che non è diverso da molti altri. Max è tornato da chissà dove e chissà perché. Non ha niente e nessuno. Eppure, per i due che si rincontrano dopo quasi trent’anni, è come non essersi mai lasciati: le corse notturne in bicicletta, la musica, il vino. I cani, quelli salvati e quelli salvatori. Le promesse. E le risate, appoggiati al banco del solito bar. Certe amicizie rinascono come niente, ma si portano dietro anche quello che si voleva dimenticare: gli strascichi di una partenza improvvisa e dolorosa, il senso di colpa per una brutta storia, un perdono mancato. Tra un amore che nasce e un altro che certo non muore, l’attesa di una diagnosi incerta è il momento perfetto per capire cosa si è preso il tempo. E cosa ha dato. “Perché mi hai lasciato solo per tutti questi anni? Eravamo i migliori. I migliori di noi. Tra fratelli figli unici, non si fa.”Un romanzo folgorante sull’amicizia e sull’amore, sul tempo che ci scivola addosso, sulle cose che lasciamo andare, e su quello che abbiamo salvato.

I Mercenari

Nessuno entra nel Centro se non di sua volontà. Il Centro non rapisce nessuno, non costringe nessuno, non inganna nessuno. Il Centro vuole onestamente comprare, e paga cifre altissime. Ma una volta che sono entrati, una volta che hanno venduto il proprio corpo al Centro, i mercenari della medicina perdono ogni diritto: sono diventati cavie da esperimenti. Il Centro li alloggia, li nutre, li cura, li intrattiene; un giorno, domani o fra un mese, i guardiani apriranno la porta della cella sotterranea e verranno a prelevare il mercenario sul quale i chirurghi del Centro hanno deciso di tentare una nuova sbalorditiva operazione.

I maschi son così

Livia ha un marito amorevole e premuroso che, però, ha un debole per le prostitute. Elda si mette in storie sbagliate per sottrarsi a un padre iperpossessivo che le ha reso la vita un inferno. Francesca viene abbandonata dal fidanzato che le preferisce una donna molto più vecchia e benestante di lei. Alexis scopre di essere stata solo la donna dello schermo per suo marito, omosessuale nascosto. Penelope, invece, dopo aver accettato per anni i tradimenti del coniuge e averlo accolto a ogni suo ritorno, decide di andarsene e non tornare più indietro.
Spesso le donne scoprono sulla loro pelle una verità difficile riguardo agli uomini della loro vita. I maschi non sono forti e sicuri di sé come vogliono far credere. Sono fragili, spaesati e a volte impauriti dal dover recitare il ruolo che le donne e la società si aspettano da loro. Però non sanno di esserlo, o non vogliono accettarlo, e camuffano con la fuga, l’inganno, il tradimento, l’arroganza, la prevaricazione, in certi casi con la violenza, quel senso di fragilità. Da qui si generano le incomprensioni, le distanze, gli equivoci tra i sessi, in un gioco di ripicche e accuse da cui nemmeno le donne sono immuni.
Eppure trovare un modo di comunicare è possibile. Uomini e donne possono aiutarsi a comprendere i propri limiti e a superarli, a fare della fragilità una forza e un punto di partenza per relazioni ricche, equilibrate e libere da manipolazioni, rivendicazioni e sotterfugi. Attingendo alla sua lunga esperienza, la nota psicologa Maria Rita Parsi aiuta a riconoscere la fragilità maschile e le sue manifestazioni e, attraverso le testimonianze di donne e uomini che a lei si sono raccontati, offre spunti per una nuova e positiva dinamica delle relazioni. **
### Sinossi
Livia ha un marito amorevole e premuroso che, però, ha un debole per le prostitute. Elda si mette in storie sbagliate per sottrarsi a un padre iperpossessivo che le ha reso la vita un inferno. Francesca viene abbandonata dal fidanzato che le preferisce una donna molto più vecchia e benestante di lei. Alexis scopre di essere stata solo la donna dello schermo per suo marito, omosessuale nascosto. Penelope, invece, dopo aver accettato per anni i tradimenti del coniuge e averlo accolto a ogni suo ritorno, decide di andarsene e non tornare più indietro.
Spesso le donne scoprono sulla loro pelle una verità difficile riguardo agli uomini della loro vita. I maschi non sono forti e sicuri di sé come vogliono far credere. Sono fragili, spaesati e a volte impauriti dal dover recitare il ruolo che le donne e la società si aspettano da loro. Però non sanno di esserlo, o non vogliono accettarlo, e camuffano con la fuga, l’inganno, il tradimento, l’arroganza, la prevaricazione, in certi casi con la violenza, quel senso di fragilità. Da qui si generano le incomprensioni, le distanze, gli equivoci tra i sessi, in un gioco di ripicche e accuse da cui nemmeno le donne sono immuni.
Eppure trovare un modo di comunicare è possibile. Uomini e donne possono aiutarsi a comprendere i propri limiti e a superarli, a fare della fragilità una forza e un punto di partenza per relazioni ricche, equilibrate e libere da manipolazioni, rivendicazioni e sotterfugi. Attingendo alla sua lunga esperienza, la nota psicologa Maria Rita Parsi aiuta a riconoscere la fragilità maschile e le sue manifestazioni e, attraverso le testimonianze di donne e uomini che a lei si sono raccontati, offre spunti per una nuova e positiva dinamica delle relazioni.

La malattia dell’infinito

La “malattia dell’infinito” è il tema segreto, profondo come un fiume sotterraneo, che Pietro Citati ha scelto per comporre la sua vasta e fascinosa conversazione sulle opere e sulle esistenze dei romanzieri, dei poeti, degli artisti del ventesimo secolo. Il pensiero della propria inappartenenza accompagna lo scrittore novecentesco come una musica cupa, dando eco e risonanza ai suoi libri. L’artista del Novecento – che sia uno scrittore, o un regista come Dreyer e Chaplin, o un ballerino come Nijinsky – abita la tenebra, racconta l’ombra, la follia, la debolezza, la morte. Come forse non ha fatto in nessuno dei suoi libri precedenti, nella *Malattia dell’infinito* Pietro Citati parla anche di sé. Nei saggi affettuosi, commossi, maliziosi dedicati agli amici che ha avuto e con i quali ha lavorato (fra tanti: Cioran, Fellini, Gadda, Fruttero e Lucentini, Calvino, Manganelli, Bertolucci), ci dà, sospettiamo, quanto di più prossimo a un’autobiografia sia lecito aspettarsi da questo scrittore che da sempre tenta di scomparire dietro l’impersonalità del saggista.

Il maiale: Storia di un cugino poco amato

«Del maiale non si butta via niente»: raramente proverbio è così vero. Da quando l’uomo ha iniziato ad addomesticarlo, tra il VII e il VI millennio a.C., il maiale si è rivelato una preziosa fonte di ricchezza: la sua carne è sinonimo di scorpacciata, il suo sangue e le budella sono usate per sanguinacci e salsicce, il grasso per le candele, la pelle e i tendini per fare corde di strumenti musicali, le setole spazzole e pennelli. Ciononostante, nel corso dei secoli il maiale ha conosciuto alterne fortune, che lo hanno visto animale degno di essere sacrificato agli dèi in Egitto e in Grecia, trasformato poi in simbolo di lussuria per colpa del manto rosa che lo fa sembrare nudo e addirittura condannato davanti a tribunali in piena regola con l’accusa di infanticidio. Un destino di alti e bassi, quello di questo nostro “cugino poco amato”, che attraverso lo sguardo di Michel Pastoureau diventa lo specchio della mutevole storia culturale e sociale dell’uomo, una riflessione colta e prosaica su un rapporto ambivalente e sempre passionale tra noi e l’animale biologicamente a noi più affine, a cui è sempre più legata la nostra sopravvivenza.

Il lupo dei cieli

Chi è Morgan Chane? E’ un terrestre, figlio di missionari emigrati sul pianeta Verna, un mondo nel quale gli abitanti si dedicano sistematicamente alla rapina e al saccheggio di tutti i mondi conosciuti, attaccando con le loro astronavi i pianeti più ricchi e godendosi i tesori depredati in tutti i sistemi solari. In tutto il cosmo i Lupi dei Cieli sono temuti e odiati, e Morgan Chane è un Lupo dei Cieli, anche se la sua origine è terrestre, anche se soltanto per miracolo è riuscito a sopravvivere alle tremende condizioni del gigantesco pianeta Verna. Braccato e in perenne fuga, egli incontra i Mercenari e toccherà mondi strani e fantastici attraverso travolgenti avventure e incredibili battaglie stellari.

Il linguaggio del gatto

Convivere con il gatto dà sempre notevoli gratificazioni: di natura affettuoso ma non invadente, cerca la compagnia del padrone pur mantenendo la propria indipendenza. E’ un amico fidato e discreto di cui però non è sempre facile cogliere i segnali. Questo volume è una sorta di guida per aiutarci a capirlo: un testo dedicato al gatto e alla sua vita di relazione, al modo di farsi intendere dai suoi simili e, soprattutto, ai metodi che utilizza per comunicare con gli esseri umani. Il gatto che fa le fusa emette un suono dolce a basso volume ed esprime contentezza; anche un miagolio morbido ha più o meno lo stesso significato, mentre quello più insistito solitamente viene utilizzato per domandare qualcosa. E’ vario anche il linguaggio del corpo, che si esprime con la postura e il movimento della coda, con lo sguardo o con il rizzare il pelo. Grazie a questo testo impareremo a capire la personalità del nostro compagno a quattro zampe e a riconoscere i segnali che ci manda. Interpretare correttamente il suo linguaggio ci farà apprezzare sempre di più il nostro micio e ci permetterà di vivere ancora meglio con lui, comunicando più facilmente. **
### Sinossi
Convivere con il gatto dà sempre notevoli gratificazioni: di natura affettuoso ma non invadente, cerca la compagnia del padrone pur mantenendo la propria indipendenza. E’ un amico fidato e discreto di cui però non è sempre facile cogliere i segnali. Questo volume è una sorta di guida per aiutarci a capirlo: un testo dedicato al gatto e alla sua vita di relazione, al modo di farsi intendere dai suoi simili e, soprattutto, ai metodi che utilizza per comunicare con gli esseri umani. Il gatto che fa le fusa emette un suono dolce a basso volume ed esprime contentezza; anche un miagolio morbido ha più o meno lo stesso significato, mentre quello più insistito solitamente viene utilizzato per domandare qualcosa. E’ vario anche il linguaggio del corpo, che si esprime con la postura e il movimento della coda, con lo sguardo o con il rizzare il pelo. Grazie a questo testo impareremo a capire la personalità del nostro compagno a quattro zampe e a riconoscere i segnali che ci manda. Interpretare correttamente il suo linguaggio ci farà apprezzare sempre di più il nostro micio e ci permetterà di vivere ancora meglio con lui, comunicando più facilmente.