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Il capitale libro II – Il processo di circolazione del capitale

Nel II Libro del Capitale “Il processo di circolazione del capitale’, Marx analizza le diverse forme assunte dal capitale nel suo ciclo di riproduzione. Il problema, i cui primi elementi sono già abbozzati nel I Libro, viene trattato in relazione alla distinzione fra capitale fisso e capitale circolante, cioè fra capitale che si consuma solo parzialmente, e cede quindi solo una parte del suo valore, nel processo di produzione (le macchine) e capitale che invece nel processo di produzione si consuma integralmente, e cede tutto il suo valore (materie prime e forza-lavoro). Esaminata questa distinzione anche alla luce delle teorie economiche, quelle dei fisiocratici, di Smith e di Ricardo, che per prime l’avevano introdotta, Marx passa ad analizzare prima la circolazione e la riproduzione dei capitali individuali e poi le fasi di riproduzione e di circolazione del capitale sociale complessivo, di cui i capitali individuali sono nient’altro che le parti costitutive. La terza ed ultima sezione indaga le dinamiche della riproduzione semplice (la riproduzione del processo produttivo senza che il plusvalore ogni volta ottenuto venga reinvestito nella produzione) e quelle della riproduzione allargata (la riproduzione del processo produttivo su una base ampliata dal continuo reinvestimento di parti o di tutto il plusvalore), avvalendosi, tuttavia, delle categorie, già esposte nel I Libro e introdotte per la prima volta da Marx nel pensiero economico, di capitale costante (macchine, materie prime etc.) e di capitale variabile (salari). Il capitale costante è quella parte del capitale che convertendosi in mezzi di produzione (macchine, materie prime etc.) non cambia la propria grandezza di valore nel processo di produzione mentre il capitale variabile è quella parte del capitale che convertendosi in forza-lavoro (salari) cambia il proprio valore nel processo di produzione, ossia riproduce il valore dei salari e inoltre produce un’eccedenza, il plusvalore. All’interno – come in tutti i volumi Fermento – gli ”Indicatori” per consentire al lettore un agevole viaggio dentro il libro.
(source: Bol.com)

Il capitale delle relazioni

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Cinquanta storie che raccontano come nasce un Gas, una “filiera corta” o un Distretto di economia solidale. In Italia sono ormai un migliaio i “gruppi d’acquisto solidali”: persone che fanno la spesa insieme, scegliendo prodotti “etici” e creando relazioni di fiducia con chi li produce. Ma i Gas sono solo la “rete” più nota: questo libro è una straordinaria raccolta di esperienze di “reti di economia solidale”, un movimento che si batte per trasformare l’attuale sistema e per una nuova economia, che abbia per base il “capitale delle relazioni”. Come avviare allora un Gas nel proprio condominio o ufficio, come progettare una “filiera corta” insieme al contadino del campo accanto, “saltando” gli intermediari? Quali sono gli strumenti essenziali per passare dai grandi centri commerciali a una “Piccola Distribuzione Organizzata”, e quali semplici passi muovere per organizzare nella propria città una fiera del consumo critico e sostenibile? Come formarsi e informarsi e soprattutto come “mettere in rete” queste iniziative, con l’obiettivo di costituire sul proprio territorio un vero e proprio “Distretto di economia solidale”? Uno sguardo concreto sull’economia delle relazioni in Italia. Il Tavolo per la Rete italiana di economia solidale promuove lo sviluppo dei Des, Distretti di economia solidale, per favorire nascita e sviluppo di esperienze d’economia solidale. Il libro raccoglie i contributi di 35 autori, rappresentativi del movimento italiano e globale.

Capire l’universo: L’appassionante avventura della cosmologia

Si ripercorre la storia della cosmologia moderna, dal XVIII secolo fino alle più recenti scoperte (l’opera è aggiornata fino alla fine 2010). La cosmologia fa uso di concetti complessi, che vengono spesso fraintesi, o che non vengono compresi del tutto, da chi non è specialista del campo. Lo scopo del volume è di trattare esaustivamente tali concetti, entrando nel dettaglio per far cogliere intuitivamente il loro significato autentico anche ai non addetti: a questo scopo, si fa uso di metafore calzanti, di analogie newtoniane, di trattazioni quantitative che richiedono solo le conoscenze di fisica e di matematica di uno studente di scuola media superiore. Vengono discusse le idee più importanti e controverse che sono attualmente al centro del dibattito cosmologico, come la materia oscura e l’energia oscura. Vengono sviluppati i concetti di base della Relatività Generale e del Modello Standard delle particelle elementari.

Canzoniere. Rerum vulgarium fragmenta

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In concomitanza con il settimo centenario della nascita del poeta, la curatrice, tra i massimi specialisti del Petrarca volgare, conclude un lavoro durato quasi vent’anni. Commentando minuziosamente ogni verso e ogni espressione petrarchesca, il fittissimo richiamo dei testi classici e della poesia volgare precedente e coeva diventa un caleidoscopio culturale e letterario che rifrange, con varietà, ma con rigorosa precisione, il senso di ogni singola poesia e del “Canzoniere” nel suo insieme. Cè una caratteristica del libro, le pagine sono “uniche” due e due e devono essere divise manualmente.
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Il Canzoniere (Rerum Vulgarium Fragmenta) (Illustrato)

1 Voi ch’ascoltate in rime sparse il suono di quei sospiri ond’io nudriva ‘l core in sul mio primo giovenile errore quand’era in parte altr’uom da quel ch’i’ sono, del vario stile in ch’io piango et ragiono fra le vane speranze e ‘l van dolore, ove sia chi per prova intenda amore, spero trovar pietà, nonché perdono. Ma ben veggio or sí come al popol tutto favola fui gran tempo, onde sovente di me mesdesmo meco mi vergogno; et del mio vaneggiar vergogna è ‘l frutto, e ‘l pentersi, e ‘l conoscer chiaramente che quanto piace al mondo è breve sogno. … **

La canzone di Susannah

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La fine della Torre Nera è sempre più vicina. Solo due Vettori sono rimasti a sorreggerla, e quando crolleranno il perno dell’universo salterà e la realtà sarà sommersa dalle tenebre. Roland Deschain, l’ultimo cavaliere, e la sua banda combattono valorosamente l’avanzata del male, ma ora il gruppo non è più compatto. Il demone-femmina che si è impadronito del corpo di Susannah, la moglie di Eddie, ha usato la sfera del buio per trasportarsi dal Medio-Mondo nella New York del 1999: proprio qui, in un punto preciso di Manhattan, dovrà partorire la creatura concepita per distruggere la Torre. Sulle sue tracce si precipitano il piccolo Jake, Oy, il “bimbolo” parlante, e Père Callaban, per impedire che la donna arrivi all’appuntamento fatale.
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La canzone di Colombano

Nel cuore di una canzone del sedicesimo secolo c’è la storia fosca e triste che questo libro racconta. Quattro omicidi, di una povera famiglia di pastori, tra cui una fanciulla, Floretta. Ne è accusato Colombano Romean, un maestro minatore provenzale sfidato a realizzare da solo l’opera immane del traforo della Thullie che ancora si ammira in val di Susa. Guidato dalle strofe e dagli archivi, Perissinotto svolge un’inchiesta e plasma questo racconto giallo, che contiene un complotto di brutale prepotenza e una falsa accusa.

La canzone di Achille

Dimenticate Troia, gli scenari di guerra, i duelli, il sangue, la morte. Dimenticate la violenza e le stragi, la crudeltà e l’orrore. E seguite invece il cammino di due giovani, amici prima e poi amanti e infine anche compagni d’arme – due giovani splendidi per gioventù e bellezza, destinati a concludere la loro vita sulla pianura troiana e a rimanere uniti per sempre con le ceneri mischiate in una sola, preziosissima urna. Madeline Miller, studiosa e docente di antichità classica, a cui la dottrina non ha limitato o spento la fantasia creatrice, rievoca la storia d’amore e di morte di Achille e Patroclo, piegando il ritmo solenne dell’epica alla ricostruzione di una vicenda che ha lasciato scarse ma inconfondibili tracce: un legame tra uomini spogliato da ogni morbosità e restituito alla naturalezza con cui i Greci antichi riconobbero e accettarono l’omossessualità. Patroclo muore al posto di Achille, per Achille, e Achille non vuole più vivere senza Patroclo. Sulle mura di Troia si profilano due altissime ombre che oscurano l’ormai usurata vicenda di Elena e Paride. (Maria Grazia Ciani)

(source: Bol.com)

I cantori del tempo

Dopo L’estate dell’ozono (URANIA n. 1217), ritorna in questo numero la grande coppia Frederik Pohl-Jack Williamson, responsabile di romanzi leggendari nella storia della fantascienza come Le scogliere dello spazio, tenuto a battesimo proprio dalla nostra collana (URANIA n. 353). Per Williamson, poi, è un vero ritorno di fiamma, come i lettori più attenti avranno potuto constatare leggendo il suo recentissimo assolo L’ombra del futuro (URANIA n. 1226). E’ proprio vero che i grandi romanzieri non deludono mai: le “opere minori” non esistono, in ogni pagina c’è sempre la scintilla, la traccia di un’inventiva superiore. E questo è particolarmente vero nel caso Pohl-Williamson, due scrittori dei quali forse si è detto tutto, ma che di fatto restano fra i pochi, veri “classici” della sf. Come dimostra questo complesso romanzo, completato da una “scheda” sulla loro lunga carriera.
Copertina: Oscar CHICONI

Cantonate

La teoria dell’evoluzione ha cambiato per sempre il nostro modo di concepire la vita sulla Terra, eppure il maestoso edificio costruito da Darwin non fu esattamente un viaggio rettilineo dal mito alla scienza: funzionò in realtà quasi per miracolo – tra errori, equivoci e imprecisioni – almeno fino alle scoperte di Mendel sui meccanismi dell’eredità biologica. A sbagliare, però, Darwin fu in ottima compagnia. Lord Kelvin, uno dei più grandi scienziati della seconda metà del diciannovesimo secolo, sostenne perentoriamente che la Terra non poteva essere più vecchia di qualche milione di anni; Linus Pauling, fondatore della biologia molecolare e due volte premio Nobel, propose un modello del DNA del tutto errato perché temeva di essere battuto sul tempo dai colleghi; l’astrofisico Fred Hoyle definì sarcasticamente “Big Bang” l’esplosione che dette origine all’Universo perché non vi credeva (ma era lui ad avere torto). Einstein stesso volle elaborare una teoria generale delle forze naturali senza tener conto della meccanica quantistica semplicemente perché non l’aveva mai studiata. “Un genio non sbaglia. I suoi errori sono cercati e sono l’anticamera delle scoperte” diceva l’Ulisse di Joyce e ci ricorda Mario Livio in questo nuovo saggio; un viaggio al cuore del pensiero scientifico attraverso gli scivoloni di cinque menti eccelse indotte in errore da vanità, ambizione o eccessiva fiducia in sé.

Canto di Salomone

Un romanzo di formazione, in bilico tra il reale e il fantastico, in cui storia, sogni, desideri, mito e folklore si fondono in una grandiosa vicenda corale. Il protagonista è un giovane uomo di colore del Midwest, che si reca nel Sud alla ricerca delle proprie origini e di un presunto tesoro di famiglia. Ma presto il suo viaggio si trasforma in un percorso nel labirinto dell’anima, per trovare la propria, perduta, identità. Lungo il cammino, attorno a lui si materializzano fantasmi e ricordi, in un gioco dove convivono passato e presente…Superbo esempio della feconda vena narrativa di Toni Morrison, *Canto di Salomone* è anche, come scrive Franca Cavagnoli nella Postfazione, “il racconto di un’iniziazione. L’iniziazione del lettore allo straordinario patrimonio di miti e leggende popolari dfella tradizione afroamericana, alla ricchezza di una cultura che intreccia magia e realtà”.

Il canto di Kali

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Kali, l’immortale dea della morte e della distruzione, patrona di Calcutta, è stata bandita dalla terra migliaia di anni fa. Ma oggi è in corso un oscuro disegno per ricondurla tra gli uomini, come scopre Robert Luczak durante le ricerche di un antico manoscritto, Il canto di Kali. I seguaci di Kali, nel nome della dea, sono pronti a qualsiasi violenza, fino al sacrificio umano. Chi sbarra loro la strada, anche solo venendo a conoscenza dei loro progetti, è destinato a precipitare nell’incubo.

Il canto delle stelle

Quando scopre di essere un figlio illegittimo, Adam vede crollare molte certezze, ma insieme sorge in lui una potente voglia di rivalsa. Deciso a trovare un posto per sé nel mondo, il ragazzo parte quindi verso il prospero Ovest portandosi dietro poche ma preziosissime doti: un bel vestito, una buona cultura da autodidatta e tanta determinazione. Grazie a queste trova subito un incarico stimolante: risollevare le sorti di un negozio d’abbigliamento trascurato da troppo tempo. Il suo lavoro si dimostra talmente buono che la proprietaria gli affida la direzione dall’attività. Ma se il successo professionale gli arride, sul piano personale nessuna ragazza pare suscitare in lui più di un leggero e temporaneo sentimento. Nessuna tranne Emma…

Il canto dell’abisso

Su un giovane pianeta quasi del tutto ricoperto dalle acque, le razze degli Adenyo e dei Nethlor convivono pacificamente da millenni grazie al dono della telepatia che consente agli Adenyo di comunicare con i grandi mammiferi degli oceani. Intanto, le leggende parlano di grandi vascelli infuocati scesi dal cielo, di una terza razza misteriosa che ancora si nasconderebbe negli abissi inesplorati, di un lontanissimo passato sconvolto da uno spaventoso cataclisma. Però, nella città di Hyosis c’è chi pensa alle leggende con un brivido di paura: è il giovane Keiris, che di colpo si trova costretto a un’impresa disperata: deve rintracciare il padre, un uomo che non ha mai conosciuto e che sembra appartenere alla misteriosa terza razza, e deve strappargli l’unica persona che può garantire la sopravvivenza di Hyosis. La sua unica traccia è un antico canto dell’ormai mitico popolo subacqueo delle maree… ma è una traccia che si perde negli abissi.
Copertina di Vicente Segrelles