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Il leone dei templari. Saint-Clair

Palestina, 1187. Il cielo verso Oriente si stava schiarendo lentamente e Alexander Saint-Clair, cavaliere dell’Ordine dei Templari, guardava la pallida luce trasformare la notte, consapevole solo di una cosa: quel giorno lui e il suo esercito avrebbero combattuto contro gli infedeli di Saladino la battaglia più lunga e probabilmente avrebbero incontrato la morte. Da settimane infatti erano partiti da Gerusalemme per raggiungere il forte di Tiberiade; ma la strada verso il nemico passava attraverso un immenso deserto, con le scorte di cibo e acqua ormai quasi esaurite e i soldati saraceni, nascosti nelle grotte, pronti ad attaccarli a ogni passo. La decisione di Guido di Lusignano, il re fantoccio della Città Santa, di mandare il più grande esercito che le truppe cristiane avessero mai avuto in Palestina al totale sbaraglio, in una zona così difficilmente espugnabile, era per Alexander, e per suo fratello André, inspiegabile. Ma era stato il Gran Maestro del Tempio a consigliare il sovrano e a prestare i servigi dei cavalieri Templari a Riccardo Cuor di Leone. Forse il segreto che da oltre un secolo veniva tramandato tra i monaci dell’Ordine era in pericolo e per questo bisognava distogliere l’attenzione di tutti, cristiani e mori, da Gerusalemme.
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Lenin. Teoria e prassi nella personalità di un rivoluzionario

Questo saggio di Gyorgy Lukacs su Lenin appare in Italia a più di mezzo secolo dalla sua prima edizione tedesca: ma l’odierno dibattito intellettuale gli conferisce un’inattesa attualità ed efficacia. Sia Lenin che Lukacs, in modi diversi, sono al centro di una riflessione critica nuova, che ne ripercorre il pensiero e l’opera in funzione di un’esperienza etico-storica quanto mai aperta e inquieta. Perciò riesce particolarmente vivo e appassionante questo Lenin visto come espressione dell’intima forza motrice di un’età rivoluzionaria da un Lukacs immerso nell’atmosfera tempestosa dell’Ottobre e fiducioso nelle sorti del rivolgimento mondiale.
Se il Lenin di Lukacs è una figura centrale dello sviluppo della coscienza universale, il Lukacs di Lenin è un momento-chiave dell’itinerario speculativo del grande pensatore. Dal loro incontro è nato un libro d’eccezione, che ancor oggi vale a interpretare problematicamente tanto il rivoluzionario russo quanto il filosofo ungherese.

Legittima vendetta

Judy Carrier, dello studio legale Rosato & Associati, è sconcertata dal suo nuovo cliente: Tony Lucia, un mite vecchietto che le confessa di aver ucciso, per legittima vendetta, il fascista che sessant’anni prima gli aveva ammazzato la moglie. Ma perché aspettare tanto? domanda Judy. E Tony le rivela che nell’incidente in cui pochi mesi or sono ha perso il figlio e la nuora c’era la mano della stessa potente famiglia. L’avvocatessa non pare molto convinta, ma quando a sua volta inizia a subire misteriosi attentati, parte al contrattacco…
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La legione

La legione by Simon Scarrow
Dall’autore dei bestseller Il centurione e Il gladiatore un nuovo avvincente romanzo per rivivere tutto il fascino dell’antica Roma.
Dall’autore dei bestseller Il gladiatore e Il centurione, un nuovo romanzo pieno di suspence e d’azione, in grado di evocare la grandezza di Roma, dei suoi eroi e dei suoi nemici.
Spinto dall’odio per Roma, il gladiatore Aiace percorre l’impero seminando morte e distruzione, massacrando civili inermi al pari dei soldati. Ancora una volta, Macrone e Catone sono incaricati di un compito ai limiti dell’impossibile: fermare le sue gesta, catturarlo o ucciderlo prima che la rivolta si estenda a tutto il Medioriente. Ma l’ex schiavo è abile, sfuggente, furbo, capace di evitare le trappole come di tenderle; l’inseguimento si spinge fino in Egitto, in un ambiente ostile, tra le paludi e i deserti lungo il Nilo, sotto un sole cocente, in zone infestate da zanzare e coccodrilli, dove i due protagonisti devono badare alla sopravvivenza prima ancora che al nemico. Tra scontri, imboscate, agguati e battaglie, Macrone e Catone arriveranno alla resa dei conti sospinti dalla disperazione e dallo spirito di vendetta.
Due soldati, amici per la pelle in uno scontro con un gladiatore ribelle e spietato.
Simon Scarrow
è nato in Nigeria. Dopo aver vissuto in molti Paesi si è stabilito in Inghilterra. Per anni si è diviso tra la scrittura, sua vera e irrinunciabile passione, e l’insegnamento. È un grande esperto di storia romana. Il centurione, il primo dei suoi romanzi storici pubblicato in Italia, è stato per mesi ai primi posti nelle classifiche inglesi. Macrone e Catone sono i protagonisti anche di Sotto l’aquila di Roma, Il gladiatore, Roma alla conquista del mondo, La spada di Roma e La legione, pubblicati dalla Newton Compton.

Leggimi tra vent’anni

Quando è diventata mamma, Giorgia Lanzilli ha iniziato a tenere in rete un diario per custodire e condividere le proprie esperienze, e l’incredibile valanga di nuove emozioni che ha travolto le sue giornate. Il senso di inadeguatezza, le gioie e le difficoltà quotidiane, la sfida di essere mamma senza smettere di cercare la realizzazione professionale: riflessioni in cui centinaia di migliaia di mamme si sono identificate, dimostrando, ogni giorno di più, gratitudine e affetto nei confronti di Giorgia, capace di dar voce alle loro emozioni più profonde. Finalmente, questo seguitissimo diario virtuale è diventato un libro, che ripercorre le tappe fondamentali del diventare mamma e accoglie tante nuove riflessioni.
A rendere unico e speciale ciò che Giorgia scrive è la capacità di raccontare come la maternità – spesso percepita come un ostacolo all’autonomia e alla realizzazione femminile – sia piuttosto un’occasione straordinaria per conoscersi meglio e toccare i propri limiti, sensi di colpa e di inadeguatezza compresi, per scoprire in se stesse risorse che non si sospettava di possedere.
E Giorgia ci dice che per poterlo fare occorre coraggio. Il coraggio di scrivere, mettendo a nudo i propri sentimenti, il coraggio di parlare di quei momenti oscuri e difficili che non sono fuori di noi, ma da noi provengono – una reazione eccessiva, una voce troppo alzata, quella goccia di irritazione cha fa esplodere una giornata fatta di stanchezza – e proprio per questo sono così difficili da perdonare a noi stesse. Ma anche il coraggio di parlare di quell’amore che travolge, talmente intenso, talmente traboccante da fare persino male. E non ha paura di usare il linguaggio della dolcezza, della tenerezza, delle piccole cose di cui ogni giornata di una mamma è fatta dal momento in cui suo figlio vede il mondo per la prima volta, accanto a lei.
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### Sinossi
Quando è diventata mamma, Giorgia Lanzilli ha iniziato a tenere in rete un diario per custodire e condividere le proprie esperienze, e l’incredibile valanga di nuove emozioni che ha travolto le sue giornate. Il senso di inadeguatezza, le gioie e le difficoltà quotidiane, la sfida di essere mamma senza smettere di cercare la realizzazione professionale: riflessioni in cui centinaia di migliaia di mamme si sono identificate, dimostrando, ogni giorno di più, gratitudine e affetto nei confronti di Giorgia, capace di dar voce alle loro emozioni più profonde. Finalmente, questo seguitissimo diario virtuale è diventato un libro, che ripercorre le tappe fondamentali del diventare mamma e accoglie tante nuove riflessioni.
A rendere unico e speciale ciò che Giorgia scrive è la capacità di raccontare come la maternità – spesso percepita come un ostacolo all’autonomia e alla realizzazione femminile – sia piuttosto un’occasione straordinaria per conoscersi meglio e toccare i propri limiti, sensi di colpa e di inadeguatezza compresi, per scoprire in se stesse risorse che non si sospettava di possedere.
E Giorgia ci dice che per poterlo fare occorre coraggio. Il coraggio di scrivere, mettendo a nudo i propri sentimenti, il coraggio di parlare di quei momenti oscuri e difficili che non sono fuori di noi, ma da noi provengono – una reazione eccessiva, una voce troppo alzata, quella goccia di irritazione cha fa esplodere una giornata fatta di stanchezza – e proprio per questo sono così difficili da perdonare a noi stesse. Ma anche il coraggio di parlare di quell’amore che travolge, talmente intenso, talmente traboccante da fare persino male. E non ha paura di usare il linguaggio della dolcezza, della tenerezza, delle piccole cose di cui ogni giornata di una mamma è fatta dal momento in cui suo figlio vede il mondo per la prima volta, accanto a lei.

Le leggi dell’ospitalità

I tre romanzi della trilogia di Roberta (La revoca dell’editto di Nantes, Roberta stasera e Il suggeritore), riuniti dall’autore sotto il titolo Le leggi dell’ospitalità, gravitano attorno a due enigmatici personaggi: Ottavio, prete fallito, teologo vizioso, specialista in perversioni, e Roberta, sua moglie, di origine protestante, atea, attivista radical-socialista. I due si fronteggiano, rispettando ognuno l’ideologia dell’antagonista, finché Ottavio non decide di revocare il loro editto privato di Nantes (l’editto che permise in Francia il culto protestante). Ne nasce una tacita sfida: Ottavio moltiplica per Roberta le occasioni di “peccato” per costringerla così a riconoscere la legge divina, Roberta le accetta senza opporre resistenza.
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La leggenda nera dei Templari

Nell’anno 1099 i crociati venuti dall’Occidente conquistano Gerusalemme e fondano un regno cristiano nella Città Santa. Pochi anni dopo il re di Gerusalemme patrocina la formazione di una milizia religiosa, un corpo di combattenti che dovranno difendere i pellegrini in viaggio verso i luoghi santi. E sposta il quartier generale di questo corpo scelto presso il luogo più carismatico di Gerusalemme: le rovine del Tempio del Signore, edificato duemila anni prima da re Salomone. Circonfuso da un’aura di leggenda, l’ordine dei Templari conosce un’espansione incredibile che lo porta a diventare una vastissima multinazionale. I Templari non sono soltanto gloriosi combattenti, sono anche abilissimi banchieri che gestiscono la tesoreria di vari regni cristiani. Il loro successo incrementa la leggenda che li circonda, e quando nel 1307 il re di Francia Filippo IV detto il Bello li accuserà di eresia con l’aiuto dell’Inquisizione, la storia si tingerà di toni oscuri.
La storia di un mito può essere ancora più interessante della storia che il mito racconta. Soprattutto se la storia è quella leggendaria dei Templari.
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### Sinossi
Nell’anno 1099 i crociati venuti dall’Occidente conquistano Gerusalemme e fondano un regno cristiano nella Città Santa. Pochi anni dopo il re di Gerusalemme patrocina la formazione di una milizia religiosa, un corpo di combattenti che dovranno difendere i pellegrini in viaggio verso i luoghi santi. E sposta il quartier generale di questo corpo scelto presso il luogo più carismatico di Gerusalemme: le rovine del Tempio del Signore, edificato duemila anni prima da re Salomone. Circonfuso da un’aura di leggenda, l’ordine dei Templari conosce un’espansione incredibile che lo porta a diventare una vastissima multinazionale. I Templari non sono soltanto gloriosi combattenti, sono anche abilissimi banchieri che gestiscono la tesoreria di vari regni cristiani. Il loro successo incrementa la leggenda che li circonda, e quando nel 1307 il re di Francia Filippo IV detto il Bello li accuserà di eresia con l’aiuto dell’Inquisizione, la storia si tingerà di toni oscuri.
La storia di un mito può essere ancora più interessante della storia che il mito racconta. Soprattutto se la storia è quella leggendaria dei Templari.

La legge del caos

Nella vetrina di un piccolo rigattiere tra oggetti d’artigianato marziani e venusiani, c’è un cartellino con la scritta: Vendesi Homo Sapiens. E in molte città, in altre botteghe di periferia, il servizio segreto interplanetario sa che è esposto lo stesso enigmatico annuncio. Ma il primo agente incaricato di indagare non va molto lontano nelle sue scoperte: la stradetta dove lui cammina si allunga via via all’infinito, come se fosse un elastico, e la persona che lui sta pedinando – una ragazza vestita di verde – comincia, passo per passo, a rimpicciolire sotto i suoi occhi sbalorditi…
Copertina di Karel Thole

Legami di sangue

Nel giorno del suo ventiseiesimo compleanno, il 9 giugno 1976, Dana svanisce per pochi minuti davanti agli occhi inorriditi del marito Kevin, e dalla loro casa in California si ritrova catapultata nel Sud schiavista degli Stati Uniti di inizi Ottocento, prima della Guerra Civile. La donna verrà richiamata più volte nel violento mondo del passato, dove vivrà in prima persona gli orrori della schiavitù. La sua missione è proteggere la vita del giovane piantatore bianco Rufus fino a quando egli non avrà, da una sua schiava, la figlia da cui un secolo dopo discenderà la stessa Dana. I viaggi nel tempo e nello spazio si fanno sempre più lunghi e pericolosi. La vita di Dana sarà destinata a finire molti anni prima di essere cominciata?
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Lebbra antiplastica

Da molti anni la fantascienza dice, spiega, dimostra ai suoi sempre più numerosi lettori quanto la società moderna, proprio per la sua immensa e ambiziosa complessità, sia dipendente da pochi fattori. E oggi, con la crisi del petrolio, anche chi non legge (e fa male!) Urania, ha dovuto rendersene conto. Un altro punto vunerabilissimo è costituito dalla plastica, le cui infinite applicazioni determinano la nostra vita quotidiana ben al di là di quanto l’uomo della strada non immagini. Un gigantesco jet precipita vicino a Londra; il centro della metropoli inglese è paralizzato dal più disastroso ingorgo della sua storia; un sommergibile nucleare scompare in Atlantico senza lasciare traccia. Questi tre incidenti sono collegati da un filo misterioso, che ben presto si rivela in tutta la sua spaventosa gravità: la plastica cede, la plastica muore. È l’inizio di una disperata battaglia per salvare il mondo; è la cronaca di una crisi che saranno in pochi a trovare gratuita, esagerata, incredibile. Ormai, purtroppo, sappiamo dove stiamo.

Le Avventure Di Pinocchio

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“Le avventure di Pinocchio. Storia di un burattino” è un romanzo scritto da Carlo Collodi (pseudonimo dello scrittore Carlo Lorenzini) a Firenze nel 1881 Si tratta di un classico della cosiddetta letteratura per ragazzi, benché grazie al giudizio favorevole di Benedetto Croce, che ne scrisse nel 1903, sia rientrato a pieno titolo nella letteratura. Il romanzo ha come protagonista un notissimo personaggio di finzione, appunto Pinocchio, che l’autore chiama impropriamente burattino, pur essendo morfologicamente più simile a una marionetta (corpo di legno, presenza di articolazioni) al centro di celeberrime avventure.

Un lavoro inadatto a una donna

Al posto di Cordelia Gray, un’altra donna si sarebbe probabilmente ritirata dall’attività dopo quella terribile mattina in cui, entrando nella sede della sua agenzia investigativa, ha trovato il socio Bernie Pryde con le vene tagliate, ormai cadavere. Ma Cordelia è una ragazza testarda, e continua nelle sue indagini. Così quando il celebre biologo Sir Ronald Callender le chiede di indagare sull’oscuro suicidio del figlio Mark, Cordelia non si tira indietro. Che cosa può avere indotto il serio e tranquillo Mark Callender a impiccarsi a un gancio del soffitto nel suo cottage? E che cosa pensare del fatto che il morto avesse del rossetto sulle labbra e accanto a sé la foto di una donna nuda? L’ambiente universitario di Cambridge, del quale il ragazzo faceva parte, è solo apparentemente limpido: entrando in contatto con gli amici del giovane, Cordelia si accorgerà ben presto di essere andata a rimestare in acque molto torbide. E dovrà ammettere che forse non aveva tutti i torti chi affermava che quello del detective è ”un lavoro inadatto a una donna”.
(source: Bol.com)

Il lavoratore fuori garanzia. Solitudini e responsabilità di una società avanzata

Il volume prende avvio da cinque storie vere di lavoro atipico. Alcune frutto di una scelta, altre per le quali l’aticipicità del rapporto è stata una necessità, e nella realtà sono i più. Durezza, precarietà, solitudine, molto spesso, si accompagnano ai rapporti di lavoro cosiddetti atipici: il lavoratore è fuori garanzia in un mercato che, più che avanzato, corre il rischio di essere senza regole. Ancora una volta sono le donne a pagare di più. Un volume dai toni pacati, documentato, capace di informare sul nuovo paesaggio lavorativo metropolitano, parte da realtà esistenziali in crisi e dice che, di questa crisi, il sindacato, la concertazione, la produzione legislativa e le realtà locali devono farsene carico.
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