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Il giorno finisce presto

“Sono venuta a prendere la sua anima”: è con queste improbabili parole che una sconosciuta si presenta alla porta di Jenny, vedova quarantenne di notevole fascino e bellezza e pittrice di un certo talento. “Sono le due e un quarto, adesso. Domani alle due e un quarto lei morirà.” Non importa che chi le pronuncia abbia un’aria un po’ smarrita da Esercito della Salvezza e non importa che sia magari un’ex alcolizzata fuggita dall’ospedale psichiatrico, quell’assurda profezia mette in moto un’inquietudine ossessiva in chi l’ha ricevuta, in cui la paura, il senso di fugacità di una vita che appare all’improvviso vuota e inutile, si unisce a un desiderio di aggrapparsi a qualcosa, a un amore, a una fede, che possa fermare l’inesorabile scorrere del tempo tra le dita. È la notte di Mezz’Estate, il giorno più lungo dell’anno, una festa di felliniana malinconia e quasi felliniani personaggi, in cui un attore fallito fa recitare ai suoi burattini la leggenda di Ognuno, e le coppie si formano e si disfano a passo di danza in un gioco ambiguo di seduzione e smascheramenti. Ci sono già tutti i grandi temi di Bergman in questo coinvolgente dramma giovanile, messo in scena per la prima volta a Göteborg nel 1947 e finora inedito in Italia, in particolare *Il Settimo Sigillo* e *Il posto delle fragole* : il misterioso incombere di una morte annunciata, la sensazione di non aver mai vissuto, quel riconoscersi creature superflue smarrite nelle tenebre, cui non resta che prendersi per mano e invocare un Dio in cui non credono, e quella lucida e intensa “resa dei conti” con se stessi che sarà la cifra costante dei personaggi bergmaniani.

Il giorno dopo Roswell

Philip J. Corso, colonnello dell’Intelligence militare statunitense, nel 1961 gestì in totale segretezza parte dei materiali derivati dall’incidente UFO di Roswell. Una storia destinata a restare per sempre nell’ombra se, poco prima di morire, Corso non avesse citato in giudizio il Pentagono, confermando in un affidavit la veridicità delle rivelazioni contenute nel suo libro “The Day After Roswell”. Vi si leggeva: «Nel 1961 venni in possesso del cosiddetto “Roswell File”. L’archivio conteneva rapporti di autopsia, fascicoli e reperti tecnologici recuperati dal veicolo extraterrestre precipitato a Roswell, New Mexico nel 1947. Ho letto i documenti relativi ad una creatura che vidi nel 1947 a Fort Riley, nel Kansas e la cui autopsia fu eseguita al Walter Reed Hospital, istituto in quel periodo sotto la giurisdizione del citato in giudizio. Il referto autoptico faceva riferimento all’essere come a un’Entità Biologica Extraterrestre».
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Il giorno di Chaminuka

Ben Holt non ama gli estranei. Ha scelto di vivere in una sorta di isolamento, nella sua fattoria nel cuore dell’Africa tropicale, anche adesso che tutt’intorno infuria la guerriglia. Ma, all’improvviso, tre persone si inseriscono nella sua vita. La prima è Beth, la vedova di suo figlio, venuta apposta dall’Inghilterra per conoscere l’uomo che secondo lei ha condizionato l’esistenza del marito. Poi c’è Moyo, il giovane rivoluzionario convinto che la nuova Africa potrà nascere soltanto dopo la sparizione dei coloni come Holt. Infine Rufu, un uomo pericoloso e instabile, deciso a estendere il suo potere con il terrore. E le strade di tutti e tre si incontreranno alla fattoria del vecchio Ben, in un gran finale, che viene a coronare una vicenda già di per sé esemplare.

Il giorno della vendetta P2

Il tenente Jim McCarthy è un uomo nato e cresciuto in un mondo d’incubo: da anni l’umanità è in lotta con gli Chtorr, una razza repellente di giganteschi vermi calati da un altro pianeta per i loro scopi di conquista. Decimata da pestilenze e malattie, la specie umana combatte tuttavia con le unghie e coi denti: e adesso è venuto il momento, per Jim McCarthy (già membro delle Forze Speciali), di svolgere un corso speciale al Mode per prepararsi all’ultima sfida. McCarthy è un soldato incallito da anni di esperienze allucinanti, ma anche per lui il Mode è una prova delle più ardue; e proprio quando sta per prepararsi, ancora una volta, a entrare in azione, viene catturato da un gruppo di terroristi che collaborano con gli Chtorr. Per il tenente Jim McCarthy si profila una missione doppiamente pericolosa: resistere al lavaggio del cervello dei collaborazionisti e raccogliere, dall’interno, informazioni vitali su questo nucleo armato di potenziali nemici della Terra. Si conclude con questo numero spettacolare Il giorno della vendetta, una nuova e appassionante vicenda dell’umanità contro i suoi nemici di sempre, gli Chtorr.

Il giorno della vendetta P1

La serie di romanzi scritti da David Gerrold intorno all’incubo degli Chtorr, i terribili extraterrestri calati dal pianeta omonimo, ha rinverdito in modo brillante il tema dell’invasione dallo spazio, di cui la fantascienza sembrava essersi un po’ dimenticata negli ultimi anni. Nel Giorno della vendetta, spettacolare romanzo che per ragioni di mole abbiamo dovuto suddividere in due fascicoli – questo e il prossimo – l’eroe terrestre dell’avventura, il tenente Jim McCarthy, deve vedersela non solo con l’insidia dei giganteschi vermi alieni, ma anche con il pericolo del tradimento e del collaborazionismo umano. E quando viene fatto prigioniero dagli avversari ha la sensazione, per la prima volta, che tutto sia perduto per la Terra…

Il giorno del riscatto

1927, Stati Uniti d’America. Da alcuni anni si è conclusa una guerra nucleare tra USA e URSS: in tutta l’America, devastata dal conflitto, vige ancora il regime militare. Tra i milioni di morti c’è il presidente Kennedy, che molti americani ritengono responsabile della catastrofe nucleare, mentre altri, convinti che sia sopravvissuto, ne attendono, con esaltazione fanatica, un prossimo ritorno che riscatti il paese. Carl, un reporter del “Boston Globe” incaricato di un’inchiesta sulla morte di un veterano, viene invitato dalla censura a interrompere le indagini. Attratto dal mistero, decide di proseguire e scopre che l’uomo ucciso era in possesso di documenti segretissimi che smascherano il vero responsabile del conflitto.
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Il giorno del perdono

Si tratta di quattro romanzi brevi collegati che hanno per sfondo l’universo futuro “hainita”. In “Tradimenti” un’insegnante a riposo nelle remote paludi di Yeowe aiuta il rivoluzionario Abbarkam a venire a patti con la sua coscienza. Ne “Il giorno del perdono” è la giovane inviata dell’Ekumene nel regno del Gatay su Werel ad aiutare la sua guardia del corpo Teyeo a riprendersi fisicamente dopo una rivolta. La terza e quarta storia sono ancor più collegate e formano una specie di romanzo: “Un uomo del popolo” narra la vicenda di un nativo del pianeta Stse che diventa l’elemento basilare nella battaglia per l’equità dei diritti tra uomini e donne, mentre “La liberazione della donna” narra la storia del movimento di liberazione creato su Yeowe.
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Il giorno del peccato

A New Orleans impazza il Carnevale, ma per Burke, un aitante ex poliziotto, e la splendida Remy Duvall, prigioniera di un matrimonio infelice con un ricchissimo avvocato senza scrupoli, i giorni di euforia collettiva si trasformano in ore cruciali. Dapprima, lui si avvicina alla donna per regolare un vecchio conto in sospeso con il marito, ma presto è la passione divampata tra loro a dominare la scena. Entrambi sanno quanto sia pericoloso sfidare l’avvocato Duvall che, dietro la facciata rispettabile, è coinvolto in affari a dir poco loschi. Eppure bisogna rischiare, giocando il tutto per tutto…

IL Giorno

Chi, se non Coliandro, può aiutare Nikita a buttarsi a rotta di collo in un mare di guai? In questo romanzo è all’opera la coppia piú strampalata e divertente della letteratura noir italiana: il poliziotto pasticcione, roccioso e impulsivo, Coliandro e la pallida giovanissima sua protetta, che piú di una volta lo deve proteggere. In una Bologna ossessiva che prefigura le atmosfere di Almost blue, Coliandro non capisce un granché, ma intanto si muove: e la storia gli precipita addosso come un treno. Perché quando c’è un bubbone da far scoppiare, state certi che Coliandro è lí, rozzo e tenerissimo, con Nikita sempre tra i piedi, pronto a prendersi in faccia tutte le sberle del mondo. Proprio grazie a Nikita, Coliandro, solido perbenista com’è, finisce spesso e volentieri fuori dalla legalità, dalle parti di quella metà oscura dell’anima che affascina, insieme al suo autore, tanti scrittori della nuova scena letteraria, venuti negli anni successivi. Due personaggi indimenticabili, un noir dal ritmo vorticoso, un linguaggio tutto azione, rovesciamenti e colpi di scena distribuiti con tecnica sicura. E un romanzo che senza darsi tante arie, raccontando la storia della nuova mafia, piú spietata di un branco di lupi, si rivela non solo precorritore della realtà, ma anche perfetta macchina logica che ne rivela il funzionamento occulto.

Il Giornalino di Gian Burrasca

Il giornalino di Gian Burrasca è un romanzo scritto da Vamba (pseudonimo di Luigi Bertelli) nel 1907 e pubblicato prima a puntate sul Giornalino della Domenica tra il 1907 e il 1908, e poi in volume nel 1911.
È ambientato in Toscana (e in parte anche a Roma). Il libro è scritto in forma di diario: il diario di Giannino Stoppani, detto Gian Burrasca. Questo soprannome, che la famiglia gli dà a causa del suo comportamento molto irrequieto (più per esuberanza che per cattiveria), è divenuto proverbiale per indicare un ragazzino indisciplinato.
Fonte (non dichiarata) dell’opera è A Bad Boy’s Diary (1880) dell’americana Metta Victoria Fuller (1831-1885).
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### Sinossi
Il giornalino di Gian Burrasca è un romanzo scritto da Vamba (pseudonimo di Luigi Bertelli) nel 1907 e pubblicato prima a puntate sul Giornalino della Domenica tra il 1907 e il 1908, e poi in volume nel 1911.
È ambientato in Toscana (e in parte anche a Roma). Il libro è scritto in forma di diario: il diario di Giannino Stoppani, detto Gian Burrasca. Questo soprannome, che la famiglia gli dà a causa del suo comportamento molto irrequieto (più per esuberanza che per cattiveria), è divenuto proverbiale per indicare un ragazzino indisciplinato.
Fonte (non dichiarata) dell’opera è A Bad Boy’s Diary (1880) dell’americana Metta Victoria Fuller (1831-1885).

Il Gioiello Del Doge

Incaricata di allestire una mostra dedicata al famoso scultore Peter Sebastian, Luce parte per Venezia e una sera, passeggiando per le calli della romantica città lagunare, incontra il giovane Michele. Carino, sognatore come tutti gli italiani, lui le offre ospitalità e un giro in gondola. Perchè? Un colpo di fulmine? Un’esagerata galanteria? Troppe coincidenza… troppe domande… troppi misteri…. Chi è in realtà Michele? E in che modo è legato a Peter Sebastian?

Il gioco si fa duro

Sono tempi duri per Merit, la vampira appena nata. Da quando i mutaforma hanno annunciato al mondo la loro esistenza gli umani hanno iniziato a manifestare contro gli esseri sovrannaturali, e si sono accampati fuori dei cancelli della Cadogan House, brandendo cartelli di protesta che in ogni momento potrebbero tramutarsi facilmente in forconi.
Il sindaco di Chicago fa chiamare Merit e Ethan per un incontro segreto, e li informa di un presunto violento attacco da parte di vampiri che ha provocato la scomparsa di tre ragazze. Il messaggio è semplice: “Metti ordine nella tua casa. Altrimenti…”
Così Merit si ritrova nel cuore dell’oscura società sovrannaturale di Chicago,
un mondo di vampiri che sembrano pronti a far avverare le peggiori paure degli umani, e dove imparerà che non puoi essere un vampiro senza sporcarti le mani di un po’ di sangue…

Il gioco proibito. La casa degli orrori

Jenny Thornton entra in un negozio che vende giochi in scatola molto particolari. Dietro al bancone, un ragazzo ancora piu strano, con i capelli bianchi come il ghiaccio, gli occhi di un blu elettrico, e uno sguardo che promette avventura e pericolo. Si chiama Julian, e per Jenny ha in serbo un gioco unico. Sulla scatola c’è un avvertimento che mette i brividi: «Entrare nel Mondo delle Ombre può essere fatale». Jenny è curiosa, e poi Tom, il suo ragazzo, sta per compiere gli anni: potrebbe essere il passatempo perfetto per una piccola festa tra amici. Le regole sono molto semplici: ogni partecipante deve scrivere qual è la sua piu grande paura e disegnare con dei pennarelli una grande casa vittoriana, il regno dell’Uomo delle Ombre. Ma il gioco si trasforma in realtà, e la casa diventa vera. A ogni camera viene associato un incubo e nelle stanze prendono forma le paure piu oscure dei ragazzi, che si ritrovano a vagare per i suoi tortuosi corridoi, fino a precipitare nell’inferno che ribolle nelle loro menti. La partita è iniziata, e la posta in palio è la vita di Jenny.
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Il gioco proibito. La casa degli orrori

**Il primo episodio di una nuova, straordinaria serie, dalla regina dell’urban fantasy**
Alla ricerca del regalo perfetto per il suo ragazzo, Jenny Thornton si imbatte in uno strano, inquietante negozio di giochi. Dietro al bancone, un ragazzo ancora più strano, con i capelli argento e gli occhi di un blu elettrico, vende antichi giochi in scatola, amuleti, strani artefatti. Si chiama Julian, e a Jenny consiglia proprio di acquistare uno di quei giochi in scatola molto particolari. La confezione è completamente bianca, non ci sono scritte né immagini, e le istruzioni cominciano con un avvertimento che mette i brividi: «Entrare nel Mondo delle Ombre può essere fatale». Le regole sono molto semplici: ogni partecipante deve scrivere la sua più grande paura e disegnare con dei pennarelli una grande casa vittoriana, il regno dell’Uomo Ombra. Jenny è misteriosamente attratta dalla sfida e organizza subito una partita insieme ai suoi più cari amici. Ma il gioco si trasforma in realtà, e la casa diventa vera. In ogni camera si annida un incubo, e nelle stanze prendono forma le paure più oscure dei ragazzi, che si ritrovano a vagare per i suoi tortuosi corridoi, fino a precipitare nell’inferno che ribolle nelle loro menti. La partita è iniziata, e la posta in palio è la vita di Jenny.