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Il ladro di Natale

L’investigatrice Regan Reilly e la detective dilettante Alvirah Meehan si trovano alle prese con la scomparsa di… un abete. Ma non è una pianta qualunque, bensì l’imponente esemplare scelto per diventare il celebre albero di Natale del Rockefeller Center. Quello che nessuno sa è che tra i suoi rami si cela un tesoro in diamanti che un truffatore vi ha nascosto una decina di anni prima. Ora questo losco figuro è uscito di prigione e vuole recuperare il bottino. Parte dunque per i boschi del Vermont con la sua bizzarra squadra di complici, solo per scoprire che la conifera sta per essere spedita a New York, e che oltretutto sono in vacanza nella zona Alvirah e Regan, accompagnate dai rispettivi partner…
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Il lacché e la puttana

La misura perfetta per Nina Berberova è il racconto lungo, che attraversa un destino e un personaggio con il sibilo di una freccia. Qui si tratta del destino di Tanja, la “puttana”, di lei seguiamo le avventure da Pietroburgo al Giappone, alla Cina, a Parigi: donna rapace, sensuale, sordida, disegnata con magistrale economia di tratti e intensità nel dettaglio, figura che merita di occupare un suo posto nella galleria delle grandi abbiette della letteratura russa. E accanto a lei, puntuale controcanto, apparirà il “lacchè”, ex ufficiale della cavalleria zarista, finito come cameriere a servire caviale in un ristorante. Lo sfondo è Parigi dei russi bianchi, quinta mobile della disperazione e della degradazione. Lo scioglimento non può essere che sinistro – e, come sempre nella Berberova, cela una punta che si rivela solo nelle ultime righe. *Il lacchè e la puttana* è apparso per la prima volta, in russo, nel 1937 su «Sovremennye Zapiski».

Il labrador innamorato

Il labrador innamorato by Didier van Cauwelaert
Jules è un adorabile labrador color champagne. Addestrato nella guida alle persone con disabilità, possiede anche un fiuto particolare per le anime gemelle. È grazie a lui, infatti, che è scoccata la scintilla tra Alice, la sua proprietaria, e Zibal, venditore di *macarons* con potenzialità da scienziato. Ora la storia tra i due è naufragata, ma purtroppo l’amore tra umani ha logiche che nemmeno il genio di un cane può comprendere.
E poi, dopotutto, anche **Jules** ha diritto alla sua vita privata: da quando ha conosciuto Victoire, graziosa femmina di bracco dal manto marron glacé, esperta nell’annusare esplosivi, è sempre al suo fianco, fedelissimo.
Eroe romantico senza paura, Jules è pronto a tutto per Victoire. E siccome ha un fiuto infallibile anche per i guai, non esita a cacciarsi in un pasticcio e a rischiare la vita stessa per lei. Restano solo ventiquattr’ore per salvarlo e soltanto due persone possono compiere la missione: Zibal e Alice. Ancora una volta, quel **Cupido peloso di Jules** sembra averci messo la zampa per farli ritrovare…
Una piacevolissima commedia romantica in cui la saggezza canina sa rimediare agli errori umani, ed emozione e humour sono perfettamente dosati dalla penna di **van Cauwelaer**t, capace di trattare anche i temi più delicati ammantandoli di leggerezza e charme.

Il labirinto di fuoco. Le sfide di Apollo: 3

Domare le fiamme di un labirinto infuocato dovrebbe essere un gioco da ragazzi per il dio del sole se soltanto Zeus non l’avesse trasformato in un adolescente imbranato e senza poteri! Armato di ukulele e di una logorroica freccia parlante, Lester Papadopoulos, in arte Apollo, non sembra avere molte speranze di riuscire nell’impresa, eppure è l’unico che può tentarla: dovrà attraversare l’abisso più rovente del globo per liberare la Sibilla Eritrea, l’Oracolo che vi è incatenato. Prima, però, sarà costretto ad affrontare Caligola, il terzo e più temibile membro del Triumvirato che ha fatto prigionieri i cinque Oracoli. Dopo aver nominato senatore il suo cavallo, l’imperatore ha ora una nuova e più eccentrica ambizione: diventare dio del sole! E per realizzarla è deciso ad assorbire la forza del titano Helios e la poca essenza immortale rimasta nel povero Lester. Come sempre, il più vanitoso degli olimpi non potrà che confidare nell’aiuto degli amici e arrendersi al destino: per tornare a essere un dio, dovrà accettare la propria imbarazzante umanità! Età di lettura: da 12 anni.
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Il labirinto dei vizi capitali

**Destino o sfortuna per il cronista più imprevedibile d’Italia?**
Che Riccardo Ranieri, giornalista freelance, si ritrovasse coinvolto in un’indagine per omicidio questa volta non era previsto. Convinto dalla sua compagna, la procuratrice della Repubblica Giulia Dal Nero, a non scrivere più di cronaca nera per occuparsi solo di economia, Ranieri non poteva prevedere che il ricco imprenditore da lui intervistato solo qualche giorno prima venisse brutalmente assassinato. Un colpo di fucile l’ha ucciso nei pressi del lussureggiante labirinto di Villa Barbarigo, la dimora di famiglia. Tra bugie, ingenuità e alibi inconsistenti, l’indagine sembrerebbe di facile soluzione. Ma niente è mai come sembra. Mentre Riccardo, vittima delle sue velleità investigative, rimane avvolto nelle spire del labirinto, gli inquirenti cominciano a scavare nelle vite dei monaci dell’abbazia di Praglia e la situazione si complica drammaticamente.
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Il guerriero e la castellana

Inghilterra, 1102
Quando un potente signore come Lord de Tulley impartisce un ordine preciso, ai suoi vassalli non resta altra scelta che ubbidire. E così Quinn de Sayeme e Melissande d’Annossy si ritrovano, da un momento all’altro, non solo sposati, ma anche impegnati a generare entro un anno un erede, pena la perdita dei rispettivi feudi. Ma un ordine dall’alto non può bastare ad appianare le difficoltà di un rapporto in cui interesse e orgoglio s’intrecciano con un’inaspettata quanto travolgente passione…
This is a translation of My Lady’s Champion. It has been mislabelled here as part of the Bride Quest, which was published much later.

Il guerriero di Roma. Il silenzio della spada

Nulli secundus.Secondo a nessuno.262 d.C. Dopo una sanguinosa lotta intestina per la conquista del trono di Roma, l’Impero, a Oriente e a Occidente, è ancora in fermento. Masse di invasori premono su confini ormai indeboliti. La città asiatica di Efeso è in rovina, distrutta da un devastante terremoto, e i suoi abitanti vivono nel terrore, temendo che quel tragico evento sia accaduto per volere degli dèi. Da nord giunge un’altra minaccia: i Goti sono alle porte, determinati a distruggere e a razziare la città. Balista il nordico, fedele guerriero di Roma, vede avvicinarsi il terribile pericolo che minaccia lui, i figli, la moglie Giulia e tutta la sua familia. L’imperatore Gallieno, pur tramandone la morte, conta su di lui, perché è l’unico che può sconfiggere i barbari. Ma la sete di vendetta dei Goti è insaziabile e la loro brama di violenza senza limiti. E il valoroso soldato si renderà conto troppo tardiche deve guardarsi anche da un altro nemico, ancora più temibile. Appartiene alla sua stessa gente e lo ha destinato a una missione disperata: ricostruire e difendere le Porte Caspiche, ultimo contrafforte dell’Impero fra le montagne del Caucaso, contro cui si affollano orde di invasori agguerriti e spietati. Marco Clodio Balista, vir eminentissimus, accetta la sfida mortale. Al suo fianco, gli uomini della familia, e la bellissima Pitonessa, principessa discendente della maga Medea. E qualcuno che non si sarebbe mai aspettato di avere come alleato…Combatti per Roma. Difendi il tuo onore.Un successo mondiale, un autore amato da milioni di lettori.Harry Sidebottomha conseguito un dottorato in storia antica al Corpus Christi College. Attualmente insegna storia all’Università di Oxford (con una predilezione per l’antica Roma) e vive a Woodstock. È autore della saga Il guerriero di Roma, di cui la Newton Compton ha già pubblicato i primi tre episodi: Fuoco a Oriente, Il re dei re e Sole bianco. Il silenzio della spada è il quarto volume di questa serie che ha appassionato milioni di lettori in tutto il mondo. Per saperne di più: www.harrysidebottom.co.uk.

(source: Bol.com)

Il guerriero

Il valoroso normanno Ranulf de Vernay, fedele sostenitore di re Enrico II, torna in Inghilterra per prendersi quanto gli spetta di diritto: il castello di Clarendon e la giovane castellana Ariane, promessagli in sposa dal sovrano cinque anni prima. Ma un lustro è lungo e le cose possono cambiare radicalmente…
Il signore di Clarendon è stato accusato di tradimento e rinchiuso in una cella e la piccola e timida Ariane si è trasformata in una splendida diciannovenne decisa a difendere a oltranza il buon nome di famiglia e la dimora dei suoi avi.
L’ignobile nuova situazione spinge il leale Ranulf a cambiare le proprie vesti di promesso sposo con quelle di conquistatore.
Il castello sarà suo per diritto non più nuziale, bensì di guerra, e la bellissima Ariane cambierà il suo ruolo di moglie in quello di prigioniera.
Tutto sembra così tornare a posto, al re piacendo, se non che…
Se non che il fascino e la dolcezza della prigioniera potrebbero rivelarsi le armi più efficaci per convincere anche i conquistatori più ostinati a prestare infine orecchio a una verità ben diversa da quella proclamata… e ad aprire finalmente il cuore al più intenso e appassionato dei sentimenti.

Il guardiano delle tenebre – La pietra delle lacrime

Le forze delle tenebre sono ormai all’opera. L’apertura della scatola dell’Orden ha creato una lacerazione nel velo magico che separa il regno dei morti da quello dei vivi, portando alla luce la Pietra delle Lacrime, un gioiello di incredibile potere in grado di distruggere del tutto il velo e di liberare l’efferato Guardiano delle Tenebre. Richard Rahl è l’unico in grado di ricucire lo strappo, ma dopo aver scatenato in maniera incontrollata i propri poteri magici ha bisogno dell’aiuto delle Sorelle della Luce, una misteriosa confraternita di incantatrici da tutti ritenute una leggenda, che da secoli si dedica all’addestramento dei maghi…

Il guardiano del faro

Il destino fa incontrare ai piedi di un faro abbandonato un saggio Ammiraglio, che un tempo ne era il guardiano, un surfista, Martin, e la bella Paola. Persone diverse per età, sesso, tradizioni, ma unite dagli stessi sogni e dall’immenso affetto per quella preziosa sentinella che ha visto amori di ieri, amicizie e ardori di oggi. L’antica torre, affacciata sulla selvaggia costa del Cile meridionale, diventa la ”casa del cuore” dove la luce, capace di fendere la nebbia, mostra in tutta la sua bellezza la via alla felicità. Solo superando i ”muri di cristallo” che si trovano nella loro mente e nel loro cuore, però, i tre personaggi potranno assaporare il piacere regalato da un incontro d’amore, da uno sguardo che si perde nell’orizzonte, dall’aiuto a un amico… Ancora una volta Bambarén canta la soddisfazione di essere vivi e di conquistarsi la libertà interiore unendo lo spirito e l’innocenza di chi è giovane alla saggezza di un uomo maturo che tanto ha ricevuto dal mare e che al mare torna per ritrovare se stesso.

(source: Bol.com)

Il grido

Sotto i nostri occhi sta succedendo una cosa enorme, ma che noi non vogliamo vedere: le nostre sono le prime generazioni umane a vivere al cospetto di un’estinzione di specie. Eppure tutto continua come se niente fosse, perché i domini umani traggono il loro potere proprio da questo occultamento.
Economia, politica, società, costume, informazione, cultura… tutto sembra organizzato e concepito per perpetuare una simile tragica rimozione. In questo pamphlet, unico per radicalità e coraggio, estremo come è estrema la nostra condizione, tutto viene rimesso in discussione e in movimento, mostrando come il nostro pensiero e il nostro immaginario –così come si sono venuti formando e selezionando nel corso del tempo– siano collegati da fili comuni e siano funzionali a questo suicidio di specie in atto.
L’autore e personaggio di questo sorprendente libro si confronta e combatte senza limiti e senza rete con figure cruciali della nostra epoca, come Giacomo Leopardi, l’astrofisico Stephen Hawking, Emily Dickinson, lo scrittore francese Michel Houellebecq, Darwin e Marx, Freud, Balzac, i filosofi Nietzsche ed Emanuele Severino e molti altri.
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### Sinossi
Sotto i nostri occhi sta succedendo una cosa enorme, ma che noi non vogliamo vedere: le nostre sono le prime generazioni umane a vivere al cospetto di un’estinzione di specie. Eppure tutto continua come se niente fosse, perché i domini umani traggono il loro potere proprio da questo occultamento.
Economia, politica, società, costume, informazione, cultura… tutto sembra organizzato e concepito per perpetuare una simile tragica rimozione. In questo pamphlet, unico per radicalità e coraggio, estremo come è estrema la nostra condizione, tutto viene rimesso in discussione e in movimento, mostrando come il nostro pensiero e il nostro immaginario –così come si sono venuti formando e selezionando nel corso del tempo– siano collegati da fili comuni e siano funzionali a questo suicidio di specie in atto.
L’autore e personaggio di questo sorprendente libro si confronta e combatte senza limiti e senza rete con figure cruciali della nostra epoca, come Giacomo Leopardi, l’astrofisico Stephen Hawking, Emily Dickinson, lo scrittore francese Michel Houellebecq, Darwin e Marx, Freud, Balzac, i filosofi Nietzsche ed Emanuele Severino e molti altri.

Il grande sonno

Il grande sonno”, uscito nel 1939, è il primo romanzo di Chandler in cui compare la figura dell’investigatore Philip Marlowe. “Cosa importa dove si giace quando si è morti? In fondo a uno stagno melmoso o in un mausoleo di marmo alla sommità di una collina? Si è morti, si dorme il grande sonno e ci se ne fotte di certe miserie. L’acqua putrida e il petrolio sono come il vento e l’aria per noi. Si dorme il grande sonno senza preoccuparsi di essere morti male, di essere caduti nel letame. Quanto a me, ne condividevo una parte pure io, di quel letame, ora.”.

Il grande regno. La guerra dei cigni

Il cataclisma ha avuto inizio da più di un secolo quando il re Ayr muore senza nominare un degno successore e consegnando il suo regno al caos. Due famiglie rivali, i Renné e i Wills, si oppongono in lunghi anni di discordia e di odio. Toren Renné, divenuto capo della sua casata, sogna la pace, ma quel nobile desiderio gli attira le ire dei suoi pari…
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Il grande libro di Dracula

Il “grande libro”, edito a Londra per il centenario del romanzo di Stoker, più che per il grosso dei trentadue racconti compresivi (Ramsey Campbell, Brian Lumley e Brian Stableford, per citare solo qualche nome), merita l’attenzione dei cultori del gotico per la pubblicazione, ahimè parziale, del testo teatrale del Dracula adattato dallo stesso Bram Stoker per un’unica rappresentazione al Royal Lyceum nel West End di Londra. Dracula o Il Morto Vivente, tale il titolo, non rende che in parte l’atmosfera del romanzo, e fu composto con fretta un po’ brutale: nondimeno, nella tormentata genesi del testo più diffuso al mondo dopo la Bibbia, esso rappresenta un interessante documento d’epoca. Tra gli altri testi della raccolta, inoltre, un cenno merita almeno Il “Dracula” di Coppola del critico cinematografico e narratore britannico Kim Newman quale ulteriore puntata della geniale saga di Anno Dracula: nell’ormai innumerevole selva di epigoni di Stoker, il ciclo di Newman – con il suo mondo misto di vampiri e di “caldi” a seguito della vittoria del Conte su Van Helsing e del suo improbabile matrimonio con la regina Vittoria – rappresenta uno dei pochissimi tentativi davvero riusciti di riportare sulle scene narrative il temibile Voivoda, sia pure nel segno del grottesco e d’un pirotecnico, ineguagliato gioco di citazioni. Dopo il mondo vittoriano in Anno Dracula e l’espressionismo tedesco nel Barone sanguinario, ci troviamo qui nel mondo del cinema contemporaneo: “cosa sarebbe venuto fuori se Francis Ford Coppola avesse fatto Dracula come uno dei suoi film buoni”, in un mondo multiculturale di vivi e non-morti?