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Il bambino sottovuoto

Uno dei primi bambini liofilizzati prodotti da una fabbrica sperimentale viene recapitato alla signora Bartolotti, donna “nel fiore degli anni”, piuttosto disordinata, con le unghie delle mani laccate di azzurro e quelle dei piedi di verde pisello. Basta versare nel barattolo una soluzione nutritiva e il nanetto grinzoso rannicchiato là dentro diventa un bel bambino di sette anni, affettuoso e beneducato. Ma la fabbrica ha inviato il pacco al destinatario sbagliato e vuole indietro il suo prezioso prodotto. Come fare a rendere Marius irriconoscibile? Forse peggiorando un po’ le sue eccessive buone maniere?

Il bambino nel forno

Sepolcri maledetti e pulci che cantano, fantasmi che sparano a diavoli schizoidi, mondi sognati e allucinazioni palpabili: il regno paradossale e illuminato della “fantasy” , dove il raccapriccio confina con la risata, la parodia con l’incubo, il poetico col mostruoso, in una antologia che raccoglie dodici perfetti esempi di divertimento o terrore.
Indice:
Keith ROBERTS – La porta (The Worlds That Were, 1966)
Sasha GILIEN – El numero uno (El numero uno, 1965)
Clark Ashton SMITH – Doppio gioco (Schizoid Creator, 1953)
William Lindsay GRESHAM – Polvere di sogni (The Dream Dust Factory, 1953)
M. R. JAMES – Il compito di latino (A School Story, 1952)
A. M. MARPLE – La favola della pucle tenore e del gatto filosofo (Appoggiatura, 1966)
Walter MOUDY – Il sognatore (The Dreamer, 1965)
Clark Ashton SMITH – Il seme nel sepolcro (The Seed from the Sepulcher, 1933)
James THURBER – Duello col fantasma (A Friend to Alexander, 1966)
Arthur PORGES – Il liberatore (The Liberator, 1953)
M.R. JAMES – L’album del canonico Alberico (Canon Alberick’s Scrap Book, 1967)
John Thomas SLADEK – Il bambino nel forno (The Babe in the Oven, 1966)
Copertina di Karel Thole

Il bambino marziano

Premio Hugo 1995 Racconto
Un bambino convinto di essere marziano: fantasia infantile o realtà…?
Un scrittore famoso di fantascienza (lo stesso David Gerrold) adotta un bimbo che afferma di essere marziano. Pensa sia la solita fantasia infantile ma indagando trova strane statistiche riguardo ai bambini adottati e arriva a pensare che possa essere vero…Scoperte alcune doti sovranaturali del bambino gli fa una strana richiesta “Non è che riusciresti a farmi vincere un Premio Hugo?… In un certo senso sapete già come va a finire con la differenza che Gerrold vince oltre all ‘Hugo anche il Premio Nebula, dopodichè da questo fortunato racconto viene anche tratto un bel film del 2007 diretto da Menno Meyjes con John Cusack che interpreta David.

Il bacio e il sortilegio

Dopo aver vendicato la morte della moglie, Imriel è libero di tornare a casa e di rendere pubblica la sua relazione con Sidonie. La regina Ysandre, però, non può permettere che la delfina di Terre D’Ange si fidanzi col figlio della famigerata Mélisande Shahrizai, la donna che per ben due volte ha cercato di usurpare il regno e che poi è svanita nel nulla. Perciò, come segno della propria fedeltà, Imriel dovrà consegnare la traditrice alla giustizia, altrimenti Sidonie verrà diseredata. Grazie ai suoi legami con la Gilda Invisibile – una setta segreta ramificata in tutto il mondo – il giovane riesce a scoprire il nascondiglio della madre; tuttavia, proprio quando si prepara a partire, giunge a corte Astegal, l’ambizioso principe di Cartagine. Con un subdolo incantesimo, Astegal assoggetta al suo volere tutti gli abitanti di Terre D’Ange, compresa Sidonie, che accetta persino di sposarlo. Essendo l’unico rimasto immune, Imriel si trova quindi costretto a chiedere aiuto al solo uomo che possa spezzare il potentissimo sortilegio: Ptolemy Solon, governatore della remota isola di Cythera, nonché amante di Mélisande Shahrizai…
(source: Bol.com)

Il bacio di Giuda

Milano, 1945. La guerra è finita, la città liberata, ma la vita quotidiana è segnata dalle ferite dei bombardamenti, la penuria di tutto, gli strascichi di odi e regolamenti di conti. È lo scenario che circonda la vita di Sveva ragazzina, protagonista di questo nuovo racconto autobiografico, dove piccoli fatti quotidiani assumono ai suoi occhi infantili grande importanza. Curiosa e anche un po’ ribelle, osserva le dinamiche del mondo adulto e ne percepisce tutte le contraddizioni: convenzioni sociali, falsità, ipocrisie dai risvolti talvolta dolorosi. Al centro di un racconto molto personale e senza pudori è il rapporto sofferto con una madre severa e intransigente, che non esita a trattarla ingiustamente pur di salvaguardare la sua idea di perbenismo. Ma vi è anche l’affetto sconfinato per il padre, un uomo dolce e attento che non esita a proteggerla dalle piccole crudeltà della vita quotidiana. Dopo le prime pagine segnate dalle conseguenze della guerra appena finita, il racconto assume un registro ironico e leggero, che rispecchia la ritrovata serenità e la prospettiva di un benessere possibile. Il libro si chiude con un’appendice firmata dal fratello Lucio, nato dieci anni dopo di lei, che descrive dal suo punto di vista la vita di famiglia e in particolare la sorella, definita “la mia paladina”.

Il bacio della sorte

La soluzione era lì, a portata di mano, eppure nessuno ci aveva pensato, fino alla salita al potere di una giovane donna spregiudicata e decisa.
Basta tasse, basta malcontento popolare: se lo Stato incassa tutti i proventi del gioco d’azzardo, si risana il debito pubblico e l’Italia si riprende. E infatti, per qualche anno, tutto sembra andare per il meglio. Per qualche anno, appunto.
Perché in una società dedita al gioco il Male si diffonde a macchia d’olio, in tutte le sue connotazioni, la peggiore delle quali è una serie di misteriosi e mai rivendicati attentati terroristici che fanno esplodere le video lotterie nei bar, uccidendo un solo giocatore per volta, quasi fosse un terribile gioco nel gioco.
In questo clima di terrore e amoralità s’intrecciano le storie di alcuni cittadini “normali”, alle prese con la realtà di un Paese che non ha più nulla di normale, dal sostituto procuratore Ettore Valtorti, che indaga sugli attentati, a Daniele Bernolli, presidente dell’Associazione Giocatori compulsivi anonimi…
Una storia nera ambientata in un’Italia prossima ventura, specchio dell’oggi e del mai, un thriller serrato e convincente che ci pone davanti a una realtà distorta che spaventa e scuote le nostre coscienze.
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### Sinossi
La soluzione era lì, a portata di mano, eppure nessuno ci aveva pensato, fino alla salita al potere di una giovane donna spregiudicata e decisa.
Basta tasse, basta malcontento popolare: se lo Stato incassa tutti i proventi del gioco d’azzardo, si risana il debito pubblico e l’Italia si riprende. E infatti, per qualche anno, tutto sembra andare per il meglio. Per qualche anno, appunto.
Perché in una società dedita al gioco il Male si diffonde a macchia d’olio, in tutte le sue connotazioni, la peggiore delle quali è una serie di misteriosi e mai rivendicati attentati terroristici che fanno esplodere le video lotterie nei bar, uccidendo un solo giocatore per volta, quasi fosse un terribile gioco nel gioco.
In questo clima di terrore e amoralità s’intrecciano le storie di alcuni cittadini “normali”, alle prese con la realtà di un Paese che non ha più nulla di normale, dal sostituto procuratore Ettore Valtorti, che indaga sugli attentati, a Daniele Bernolli, presidente dell’Associazione Giocatori compulsivi anonimi…
Una storia nera ambientata in un’Italia prossima ventura, specchio dell’oggi e del mai, un thriller serrato e convincente che ci pone davanti a una realtà distorta che spaventa e scuote le nostre coscienze.

Il bacio dell’assassino

C’è sempre una donna che ti resta impressa a fuoco sulla pelle. La pensi tra i fumi dell’alcol, precipitando in un lago di rimpianti. La sogni ancora. Nei momenti più banali, in ascensore o mentre sei in fila in Posta, il suo ricordo ti si infilza nel cuore con la stessa naturalezza di un respiro. E poi, un bel giorno, quando meno te lo aspetti, lei ritorna. Non c’è niente di più facile – o di più pericoloso – che finire a letto con una vecchia fiamma. Specie quando sei Victor Cari. Anni fa, Victor aveva una fidanzata, Julia, una donna bellissima e sexy, non certo il tipo da finire sposata a un avvocato di serie B sull’orlo del fallimento. Victor aveva sempre saputo che prima o poi lei gli avrebbe spezzato il cuore. E così era stato. Ora Julia è tornata, con il suo sguardo allusivo e il suo sorriso felino che lasciano presagire una cosa sola: guai. Suo marito è stato assassinato, la scena del delitto è coperta di impronte della donna e un’ingente somma di denaro è scomparsa. Julia ha un disperato bisogno di un capro espiatorio. È questo il motivo per cui è ricomparsa sulla porta di Victor proprio la notte del delitto? A chiunque verrebbe qualche sospetto, ma Victor non è mai stato bravo a resistere al fascino femminile, specie a quello di Julia. In breve, si convince che lei voglia davvero farsi perdonare e che possa finalmente esistere un futuro insieme. Finché due poliziotti fanno irruzione nel suo appartamento interrogandolo sulla morte di un medico. E l’unico alibi di Victor è di aver passato la notte proprio con la moglie della vittima, Julia. Di colpo, Victor non lotta più per rinverdire un legame perduto. Lotta per salvarsi la pelle.

Il bacio

È un momento difficile per Isabelle: suo marito è freddo, distante, e non l’assiste nella cura di Teddy, il figlio gravemente malato. Così Isabelle si concede un unico, piccolo piacere: l’amicizia a distanza con Bill, un politico americano conosciuto a una festa. Quando finalmente i due si ritrovano a Londra, scoprono di essere legati da un sentimento profondo. Un sentimento che viene presto suggellato da un lungo, tenerissimo bacio. Ma sono entrambi sposati e prendere una decisione non sarà semplice…
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### Sinossi
È un momento difficile per Isabelle: suo marito è freddo, distante, e non l’assiste nella cura di Teddy, il figlio gravemente malato. Così Isabelle si concede un unico, piccolo piacere: l’amicizia a distanza con Bill, un politico americano conosciuto a una festa. Quando finalmente i due si ritrovano a Londra, scoprono di essere legati da un sentimento profondo. Un sentimento che viene presto suggellato da un lungo, tenerissimo bacio. Ma sono entrambi sposati e prendere una decisione non sarà semplice…

Il ’68 a pedali

Si fa un gran parlare del ‘68. Forse, però, non sono molti quelli che ricordano l’anno ribelle da un punto di vista sportivo. L’anno del cinquantunesimo Giro d’Italia, vinto e stravinto da un fantastico, quanto dirompente e iconoclasta Eddy Merckx. All’epoca ero un bambino di nemmeno dieci anni che viveva in una pacata provincia emiliana e stravedeva per Adorni. Ma quando mi accorsi di Eddy, tutto cambiò. Il materializzarsi del Cannibale fu un autentico shock. Eddy voleva tutto e tutto si prendeva, con una forza e un’arroganza bestiale. E fu così che, in quei giorni febbrili di storie e uomini, quel Giro in bianco e nero si scolpì indelebile nella memoria, sopravvivendo miracolosamente a un’infanzia perduta assai precocemente e al caos degli anni successivi. Ho ritrovato il ciclismo dopo parecchio tempo, quando dal fondo di immagini sedimentate è emerso il diario di un giovane corridore che partecipa per caso a quel Giro del ‘68. Nel racconto allucinato, in cui avvenimenti grandi e piccoli si mescolano con le vicende agonistiche, tutto sembra accadere secondo la logica del moto perpetuo. Parigi, Milano, Cannes, Praga, Roma, Jimi Hendrix e Marcuse, la Triennale e la banda Cavallero Cohn-Bendit e Bob Kennedy, Dino Buzzati e Sartre, Montale e la Cederna, Pasolini e la sua lettera, Moratti che lascia a Invernizzi, Brera che torna direttore della Gazza… Partenza a Campione e arrivo a Napoli, un Giro alla rovescia, proprio come le Italie di Luciano Fabro, proprio come quel mese turbolento e visionario.

Idi di marzo

“Nel 1948 Thornton Wilder, versatile scrittore americano di romanzi e commedie di successo, pubblicò “Idi di marzo”: un romanzo epistolare o, se si vuole, documentario, che si propone di ricostruire l’ultimo anno della vita di Cesare e culmina nella scena dell’uccisione di lui in Senato, ad opera dei celebri “congiurati” il 15 marzo del 44 a.C. Libro “documentario” s’è detto. Infatti l’ambizione di Wilder è di costruire un racconto unicamente attraverso la sequenza di lettere o frammenti di lettere o di “lettere-diario”, come talvolta l’autore definisce questi falsi documenti. L’interesse dominante di questo autore, come del Claudio di Graves, o delle Vite immaginarie (1896) di Marcel Schwob è l’aspetto scandaloso dello stile di vita della élite sociale tardo-repubblicana. Si potrebbe indicare un elemento che differenzia nettamente il romanzo storico ottocentesco da questi esperimenti novecenteschi. Per lo più il romanzo storico ottocentesco racconta direttamente la grande storia, nella quale ad un certo punto immette, fa entrare in scena, personaggi fittizi. Così accade da Walter Scott a Manzoni, da Hugo a Tolstoj. Invece nei romanzi storici novecenteschi, specie questi che hanno come oggetto l’antichità classica, la “manipolazione” creativa investe gli stessi personaggi storici; è il dato storico che viene trasformato ed i personaggi storici diventano essi stessi loquacissimi attori del romanzo.” (dalla nota di Luciano Canfora)
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Identikit di un incubo

Ashley Montague, intraprendente recluta della polizia, è in macchina quando si ritrova all’improvviso sulla scena di un incidente. Sull’asfalto un ragazzo mezzo nudo travolto da un’auto. L’immagine le si imprime nella mente e quando scopre l’identità della vittima, decide di capire. Il detective Jake Dilessio, ancora tormentato dalla morte misteriosa della sua compagna di lavoro, deve indagare su un nuovo omicidio che risveglia remoti fantasmi. Davanti a lui il cadavere di una donna mutilato come le vittime di una caso archiviato cinque anni prima. Due indagini intricate, due incognite da svelare in un ambiguo gioco di specchi.

Ice Station

In una remota stazione di ricerca glaciologica americana, un’équipe di scienziati ha scoperto, sepolto in una caverna sottomarina e intrappolato in uno strato di ghiaccio risalente a quattrocento milioni di anni prima, uno strano aereo nero, una tecnologia inconcepibile in quel luogo diabitato da sempre. Potrebbe essere la prova dell’esistenza di una antichissima civiltà aliena? Purtroppo la squadra di sommozzatori scesa nella caverna ha lanciato un sos straziante e non è più tornata alla base. Un’unità scelta dei Marines viene subito inviata sul posto per far luce sull’accaduto. Nel frattempo anche altre nazioni hanno inviato le loro squadre, pronte a tutto pur di metter le mani sullo straordinario ritrovamento…
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I versi satanici

*I versi satanici* non è solo un romanzo straordinario, ricchissimo di immagini e invenzioni, ma è anche un libro che ha diviso l’opinione pubblica mondiale, dando origine a un caso letterario senza precedenti e costringendo il suo autore, sul quale pende una condanna a morte, a una clandestinità perpetua. La storia che viene descritta è un meraviglioso cocktail di realismo e fantasia, una vicenda magica in cui due viaggiatori, miracolosamente scampati a un disastro aereo, si vedono trasformati l’uno in una creatura angelica e l’altro in un essere diabolico. Ormai simboli del Bene e del Male, i due si affronteranno nella più antica e inevitabile delle battaglie, una lotta senza esclusione di colpi destinata a protrarsi in eterno nel tempo e nello spazio, dai più sperduti villaggi indiani alla Londra contemporanea. Un abbagliante mosaico di allegria e disperazione, di finzione e verità.

I veri nomi

Alberto e Raimondo amici nella Milano degli anni Settanta, hanno venduto all’editore Damiano Diamantini un libro intervista con una grande rock-star americana. O meglio Raimondo l’ha venduto, Alberto si è limitato a scriverlo. Il libro ha un successo tanto inatteso quanto straordinario. E così il gioco prosegue, con Alberto che scrive e Raimondo che interpreta la parte dello scrittore amico delle rock-star. Peccato però che le interviste siano tutte rigorosamente false e che nessuno dei due abbia mai incontrato alcun divo del rock… Un altro romanzo sulla musica, sull’amicizia, sui sogni di due ragazzi e di un’intera generazione.